Nessie New Logo

29 December 2022

L'Anno degli Apoti



Anche questo anno che sta per lasciarci è stato, per la terza volta, all'insegna della Pesantezza e della Durezza. Inutile negarlo. Poco importa che ci siano state elezioni per un nuovo governo se intanto poi questo nasce già prigioniero e abortito sul nascere dalle consorterie sovranazionali e mondialiste. Pertanto, la proposta di una uscita dalla Ue non è  più da vedersi come fantasia né  bizzarra utopia di qualche sconsiderato, ma come necessità di sopravvivenza. Direi invece che è utopico/distopico pretendere di rimanere dentro la Ue che si conferma sempre più un'accozzaglia di lobbisti incalliti  e corrotti, i quali eseguono ordini di banche d'affari e multinazionali chimico-farmaceutiche (vedi il duo Bonnie & Clyde dei coniugi von der Leyen).  Pensare di rimanere dentro questo Impero del Male, pretendendo  di modificare il tutto "dall'interno" di questo caravanserraglio,  è una pia illusione. Negare un po' di franchigia di contante  per spese spicciole quotidiane, per poi vedere che le mazzette di banconote servono solo a vagonate per i loschi traffici di lorsignori, dà la cifra della trappola e della perenne truffa, nella quale siamo immersi.  Ma non è su quest'ultimo caso che voglio soffermarmi, dato che c'è di peggio. 

Abbiamo sopportato palle su palle, menzogne su menzogne, imposture architettate con un cinismo da gangster di professione. Vaccini (non sono tali, ma sieri genici) che avrebbero dovuto salvare l'umanità, l'hanno invece resa malaticcia, debole e farmaco-dipendente (quando va bene). Senza contare decessi in quantità di giovani che passano dal sonno alla morte,  di sportivi che crollano sul campo, e lo scatenarsi di  effetti che chiamare avversi è un dolce eufemismo. E ancora, si osa lesinare denari alla Sanità per i malati oncologici  (si era parlato di 20 miliardi) per finanziare invece generosamente porcherie come i "vaccini" (si parla di 650 miliardi gettati lì sul tavolo), solo per obbedire al solito logoro stolto comandamento del "ce lo chiede l'Europa"??? E' ora di dire basta a questi killer della salute! 


Orazio "Ponzio" Schillaci, neo ministro della Salute perde ancora una volta la faccia e speriamo che questa faccenda della Cina e dei voli aerei lasciati aperti a mo' di "bomba biologica" sul già disastrato occidente, non serva a scatenare una nuova caccia alle Streghe contro di noi,  e a rinfocolare una nuova campagna vaccinale con tracciamenti e passaporti digitali. Già, perché quella vecchia è fallita, inutile negarlo. Ed è fallita, grazie all'intelligenza di quelli che la stampa serva  si ostina a chiamare con disprezzo "complottisti", e  che invece io chiamo "gli àpoti", un termine di Prezzolini per indicare chi non se la beve. I documenti di bravi medici (pochi ma buoni) controcorrente hanno ampiamente dimostrato la distruzione degli anticorpi e delle difese immunitarie in chi si è fatto tre dosi di vaccino, il quale resta più fragilizzato,  pertanto privo di difese immunitarie. E' quel che vogliono le élite: una popolazione di farmaco-dipendenti e vaccino-dipendenti come un computer soggetto di continuo  ad "aggiornamenti dell'antivirus".  Vaneggio? 

Eppure a nessuno è venuto in mente questa mia semplice similitudine sull'uomo che ha brevettato gli "antivirus" per computer il quale - guarda caso - è lo stesso  Patròn delle grandi major vaccinali ed è pure azionista di maggioranza nell'OMS.  Parlo di Bill Gates, naturalmente. Perciò, state tranquilli, se non ci ribelliamo in massa, saranno  pronti tanti altri "aggiornamenti". Il Transumanesimo, a ben vedere, si può anche iniettare. 

Alla lunga, anche se tutto ciò fa parte dell'Impero del Male basato su imposture e menzogne a castelli diffuse h. 24 dai media (era di oggi un titolo  assai mascalzone di Repubblica-Rothschild di questo tenore: IL GOVERNO NO VAX SPIAZZATO DAL VIRUS), beh alla lunga la verità verrà a galla.  

Sono d'accordo con  il motto di Abramo Lincoln: si può mentire a tutti per un po’, ad alcuni per sempre, ma non si può ingannare tutti per sempre.  Concordo con Roberto Pecchioli e il suo articolo nel quale afferma che una prima spallata al castello di imposture è stata data in questo anno, pur pesante, che sta per lasciarci. Alla faccenda dei pipistrelli e dei pangolini, al salto di specie, ci credono solo i prezzolati della stampa, e ormai sappiamo che nei laboratori criminali di  Wuhan c'erano tutti, ma proprio tutti: Oriente e Occidente uniti nella lotta contro di noi. Non ci bevemmo la faccenda dei protocolli omicidi di Speranza basati su paracetemolo e vigile attesa.  Non ci bevemmo le palle di  Bassetti, Crisanti e di Pregliasco,  il loro Bestiario e i loro stolti Jingle natalizi.  Non ci bevemmo la fòla che con il green pass si stava tra "immunizzati".  Che chi non si vaccinava moriva e procurava morte agli altri. Ma il bello deve ancora venire.  L'anno che sta per nascere deve essere l'anno degli Apoti che cresceranno sempre più. Perciò, brindate, bevete, ma non bevetevela! E smascherate gli impostori anche se all'inizio non sarete creduti. 

Un caro  e tenero pensiero a Papa Ratzinger  (il vero papa) che sta per lasciarci e che forse potrebbe non vedere il nuovo anno. 

Buon 2023!



S. Tommaso Becket

21 December 2022

Dal mondo di Gutenberg, un grande classico sulla vocazione artistica




Che cos'è un classico? E' un libro che non ha mai finito di suggerirci qualcosa nel tempo e nelle varie fasi della nostra vita. Una sorta di "macchina del Tempo" che ci permette di viaggiare a ritroso, sottraendoci alla volgarità dei nostri catastrofici tempi, senza per questo disancorarci dal presente.   La polemica sui social che ci rendono ignoranti e fomentano l'analfabetismo di ritorno, è  più che fondata. Nei social ciascuno resta della propria idea e tutti vivono solo di contrapposizioni narcisistiche che vanno avanti in eterno, senza mai venirne a capo.  Anche la comunicazione diventa isterica, apodittica e "twittarola", priva di uno sguardo analitico. Inoltre, l'assillo di voler inseguire di continuo la notizia (o anche la controinformazione) significa limitare la percezione del tempo all'attualità e rinunciare all'inattualità della cultura. Propongo pertanto, quale pausa natalizia, questa pagina "inattuale"  tratta dal Wilhelm Meister di J.W. Goethe (Gli anni della vocazione teatrale).  Il "Meister" è un Bildungsroman, ovvero un "romanzo di formazione" -  genere narrativo basato sulle esperienze del protagonista, il quale viene maturando progressivamente il proprio carattere, la propria educazione e la propria identità morale, psicologica e sentimentale. Ho scelto questa pagina, per me incantevole, dove il piccolo Wilhelm (alter ego dello stesso Goethe), matura la sua vocazione teatrale per il tramite del Teatrino delle Marionette, allestito a casa sua in mezzo ad altri bambini festanti, da una nonna molto premurosa e creativa.  Guarda caso, lo stesso Goethe, ricevette da bambino quale regalo nel Natale 1753, un  piccolo teatro delle marionette  per l'episodio e i personaggi di Davide e Golia, dalla nonna paterna. La ricopierò manualmente come facevano i monaci benedettini, perché non si trova da nessuna parte. E questo è segno di evidente barbarie per le  quali il mondo di Gutenberg, anche se non viene bruciato nelle piazze come durante i tempi più bui della Storia, viene di fatto soppiantato dalla  rete. 
Auguro a tutti i lettori e internauti, un Felice Natale e serene festività. 

La Vigilia di Natale si avvicinava con tutta la sua solennità. I  fanciulli correvano da mane a sera su e giù per la casa e si mettevano alla finestra aspettando con ansia che si decidesse di annottare. Finalmente li si chiamò ed essi entrarono nel salotto, dove ciascuno ricevette con gran meraviglia ciò che gli era stato destinato e che era stato oculatamente scelto. Ognuno si era impossessato di quanto gli spettava, e dopo averlo contemplato a bocca aperta per qualche minuto, era intento a riporlo al sicuro in qualche angolo; quand'ecco un inatteso spettacolo, schiudersi ai loro occhi. La porta che si immetteva in una stanza attigua si aperse, non però come al solito per lasciar correre dentro e fuori: il vano era riempito da alcunché di imprevisto e solenne, un tappeto verde che pendeva da una tavola e celava ermeticamente la parte inferiore dell'apertura, mentre al di sopra  si ergeva un portale chiuso da un misterioso sipario, e lo spazio lasciato libero in alto era ricoperto da un pezzo di stoffa verde cupo che chiudeva il tutto. 
Dapprima i bimbi rimasero a guardar lontano, poi, crescendo, la loro curiosità di vedere quali splendori potessero nascondersi dietro il sipario, ciascuno fu mandato a sedere sul proprio seggiolino e fu pregato cortesemente di pazientare. Wilhelm fu il solo a restare in piedi a rispettosa distanza, e ci vollero due o tre richiami della nonna, perché andasse a prendere il suo posto. Così erano tutti seduti in silenzio, quando ad un fischio, il sipario si alzò arrotolandosi e lasciò vedere l'interno del tempio interamente dipinto di rosso acceso. Il gran sacerdote Samuele comparve con Gionata e le loro voci alterne mandarono in visibilio i piccoli spettatori. Infine entrò Saul, in grandi pensieri per l'impertinenza con la quale l'omaccione aveva sfidato lui e i suoi, e che respiro trasse il nostro Wilhelm, che era attento a tutto e seguiva ogni parola, quando venne fuori il minuscolo figlio di Isaia col suo bastone da pastore, la bisaccia e la fionda, e disse: "Potentissimo re e signore! Nessuno si smarrisca d'animo per questo, se la Vostra maestà me lo concede, andrò io a commisurarmi col poderoso gigante". Così finì l'atto. Gli altri piccini erano incantati; il solo Wilhelm aspettava il seguito almanaccandoci su; era impaziente di vedere il gigante e che corso avrebbero preso le cose. 
La tela si alzò di  nuovo... (...)

.........................................................................................................................



Era trascorsa un'altra epoca della vita infantile di Wilhelm ; egli aveva ripensato talvolta a quella felice sera di Natale, guardato sempre con piacere libri illustrati, letto storie di fate e di eroi quando la nonna, che non voleva aver fatto tanto lavoro per nulla, colse l'occasione d'una visita, lungamente attesa, di certi ragazzi del vicinato per fare allestire il teatro delle marionette e ripetere lo spettacolo. 
Se Wilhelm, la prima volta, aveva avuto la gioia della sorpresa e dello stupore, questa volta provò la voluttà dell'attenzione, dell'indagine. Ora voleva sapere come andavano le cose. 

J.W. GoetheLa vocazione teatrale di Wilhelm Meister

Mondadori edizione - collana i Meridiani (pag. 152, 153, 155)





12 December 2022

Last Christmas




Premetto che il titolo non si ispira alla canzoncina di George Michael. E nemmeno al filmetto natalizio con Emilia Clarke vestita da elfo, che trae spunto dalla canzone; ma non potendo scrivere un titolo  sul Natale 2021 (governo Draghi) e quello 2020 ( governo Conte), che sarebbe risultato troppo lungo, ho preferito accorciare "all'inglese". E' giusto voler dimenticare i soprusi, le malvagità, le angherie, le discriminazioni che ci hanno perpetrato, proprio durante la più celebrata delle feste cristiane e andare avanti? Mi viene in mente, però l'efficace espressione inglese "carry on", dove andare avanti, significa anche trasportare fardelli e farsi forza. Quindi, andiamo avanti sì,  ma senza il colpo di spugna e senza amnesie di quanto ci è stato fatto. Il Natale scorso, per chi ancora non ha la memoria di  un criceto,  lo hanno trasformato in un tamponificio coatto. Non c'era persona che durante inviti (anche privati) non dovesse presentare il  certificato di purezza negativa anti-Covid. Chiamatelo se volete, il certificato di "arianesimo antivirale". Ho sentito di famiglie che pretendevano il tampone da loro parenti stretti come fratelli e sorelle, per venire invitati al pranzo di Natale. Dovrei forse dimenticarmene? Neanche per sogno.  La sottoscritta ha personalmente assistito e fotografato come le maestranze municipali hanno sottoposto  i cittadini a controlli  green pass perfino per guardare le luminarie natalizie del parco  (si badi, all'aperto) della propria città.  Come documentai il Natale scorso in questo post. C'erano le transenne tutte intorno ai giardini detti pubblici,  e chi voleva guardarle doveva esibire il famigerato marchio verde. Una nefandezza senza fine. L'imperativo categorico draghista era "Chi non si vaccina si ammala e muore", mentre chi ha il green pass ha la sicurezza di stare tra "immuni". L'impostura e la menzogna la conosciamo bene: la maggior parte dei contagiati sta proprio in chi si è fatto "le tre  dosi". 

Andiamo più indietro.  Il Governo Conte fece arrivare il vaccino a Natale. Ci mancavano solo la slitta, le renne e Babbo Natale.  Hanno imposto la sacralizzazione del presunto rimedio al Male. Intanto la Chiesa Bergogliota si è  subito adeguata a spostare la liturgia cristiana della Messa a mezzanotte, ora in cui nasce il Bambin Gesù, all'ora del tè pomeridiano. Come si può dimenticare tutto ciò?

Come non si può dimenticare il coprifuoco imposto per tutto il periodo decembrino e invernale con divieto di circolare di sera dopo le 22, 30, fosse anche per portare auguri, doni ad amici e parenti. Divieto di assembramento, un vocabolo prefettizio entrata prepotentemente non solo nel nostro lessico, ma  nelle nostre vite.

Last Christamas è stato anche l'impossibilità di fare acquisti se andavi in negozi a un chilometraggio "non consentito". Vi ricordate poi le odiose apparizioni contiane alle 5 della sera,  dove le frasi più ricorrenti erano "vi sarà consentito", "non vi sarà consentito"?  Inoltre c'era l'obbligo di scaricarci dal pc le "autocertificazioni" perennemente aggiornate.  E la gente, obbediva, obbediva, obbediva in modo bovino e ovino. Giù la testa  e chiusi in casa. Con le più svariate motivazioni: "Non voglio mica beccarmi una multa?", "Non voglio mica che mi sequestrino l'auto?".  Eppure oltre il 10% degli italiani ha rivotato il Cacicco delle Puglie.  

Andiamo avanti. Doveva arrivare il Grande Liberatore dai soprusi contiani e invece cosa è arrivato? un  Dragone  ungulato e sputafuoco che ha messo in atto un sopruso ancora più odioso: il QR code di marchio cinese. Ovvero un obbligo vaccinale mascherato per chi deve andare al lavoro, deve aver accesso alle Poste, alle Banche, agli Ospedali (non lo hanno ancora tolto), in Biblioteca, al Cinema, al teatro, a musei e pinacoteche, financo a prendere un modesto caffè. Ricchi premi e cotillons, per chi lo ha; castighi, discredito, esclusione sociale e discriminazione per chi non lo ha.  Credete che tutto questo abbia reso gli Italiani "migliori"? 

Nient'affatto! ha fatto emergere il lato più fratricida, anaffettivo e caino dell'animo umano. Italiani "complici" di un gioco perverso. Lo scrive con arguzia Giorgio Agamben nel suo sito Quodlibet. La biopolitica e la biosicurezza rende i cittadini complici e omertosi. 

Intanto entrambi gli oppressori, hanno mantenuto il divieto di circolazione notturna, perché si sa, il virus attacca di notte, come gli zombie dei film di Romero. Tutto questo, nei due scorsi Natali di questi ultimi anni.

Non avrai nessun regalo e sarai felice

Non lo so se al momento ci sarà il ripristino della Messa di Mezzanotte con le campane che squarciano il silenzio e  il buio, com'era d'uso, senza sgradevoli anticipi. Dipende dai preti in circolazione. Se il permesso di visitare i malati senza green pass sarà per sempre. So di per certo che i "limiti di spesa" ce li ha messi la Grande Inflazione al 18%, scatenata in questi ultimi tre anni da chiusure e limitazioni d'ogni tipo. Perciò mi fanno pena i falsi spiritualisti e i decrescitisti che se la pigliano ancora col "Natale consumista", parola  banale, trita e ritrita, obsoleta  e pure decaduta.  Svegliatevi! La società opulenta è finita e con essa, la società del Lavoro e i conseguenti consumi che tanto deprecate.  
Al pauperismo e alla frugalità del vivere fino alla carestia, ci pensano già quelli come quel Klaus  del World Economic Forum che non è "Santo" e che non porta doni. Ma predica che nel 2030 non avremmo più niente di nostro, ma saremo felici. 
Ciascuno si faccia il Natale che vuole, perché è proprio  la libertà  unita alla mancanza di verità, che ci è stata sottratta in questi catastrofici ultimi anni. Chi vuole, vada a sciare o a spendersi qualche soldo residuo in un bel viaggetto. O imbandisca sontuosamente la sua tavola aprendo ad amici e parenti senza "tamponarli".  Oppure,  si faccia fuori il  proprio conto corrente dandosi alla pazza gioia, prima che lo facciano questi predoni di Davos & altra  viscida combriccola. Faccio una previsione perfino troppo ovvia: ci sarà una tregua natalizia  simile a quella dei soldati della Prima guerra mondiale del '15- '18 allorché uscirono dalle  gelide trincee per scambiarsi gli auguri mentre intonavano la suggestiva Stille Nacht Dopodiché, a ciascuno la sua trincea. Il nostro motto non può che essere combatti, difendi, conserva, prega.


Santa Giovanna


06 December 2022

El corralito imposto alla Meloni (e a noi)


In Argentina , la restrizione del prelievo di contante dalle banche a 50 pesos a settimana è stata chiamata corralito , una misura imposta dal governo di Fernando de la Rúa il 1° dicembre 2001 prima di una corsa agli sportelli . Successivamente, e a causa della popolarità acquisita dal termine che significa "piccolo recinto" (quello per lattanti che noi chiamiamo box) iniziò ad essere utilizzato in tutti i paesi di lingua spagnola per riferirsi all'immobilizzazione dei depositi effettuata dal governo di qualsiasi paese. Quello imposto alla Meloni dall'Unione Sovietica Europea sulla disponibilità di  spesa in contanti da effettuare sui commercianti  e sui  clienti,  è una sorta di   "corralito", tipico di tutte le dittature.  Sessanta euro (oltre il quale scatta il POS) sono già una disponibilità ristretta; figuriamoci la sua riduzione in 30 euro frutto di un "negoziato" al ribasso: una mera buffonata! 
Ma c'è dell'altro. Arrivano rampogne dalla Corte dei Conti, da Bankitalia, dai soliti sindacati rossi, dai pasdaran dell'Unione Sovietica europea Pd & sinistra che non rappresentano una "opposizione" al servizio dei cittadini, ma sono i pretoriani accaniti di Bruxelles.  I cerberi  ben piazzati in parlamento per fare interessi stranieri.  Che possono contestare costoro? La solita sòla della presunta evasione fiscale, che è un'autentica foglia di fico per giustificare il passaggio alla moneta digitale e controllare le transazioni dei cittadini e le loro spese anche minime.  Perfino il viceministro Fazzolari  ha commentato  in modo pungente la posizione di Bankitalia sulla disponibilità del contante a 5000 euro: “Bankitalia è partecipata da banche private, è un’istituzione che ha una visione, legittimamente, e questa visione fa sì che reputi più opportuno che non ci sia più, di fatto, utilizzo di denaro contante”. La visione di estinzione del contante per passare alla moneta elettronica è  più che altro un tornaconto.  Non parlerei di  "visione". Un tornaconto che  confligge con gli interessi dei cittadini, i quali non vogliono pagare spese per operazioni né vogliono far sapere quali sono i loro fabbisogni e consumi.   E'   inoltre evidente che il tetto di una cifra pur sempre limitata come 5000 euro sia di  aiuto alla crescita economica. Così facilitiamo, ad esempio, i turisti stranieri a usare il contante come sono abituati a fare, altrimenti vanno in vacanza altrove. Contro questo "tetto" si è scagliata pure la Corte dei Conti. C'è forse da stupirsi?  Oltre a ciò, non poteva mancare la predica vescovile del solito rev. Mattarella che dopo averci stressato con la "guerra al Covid" e alla  vaccinazione come un dovere verso Patria, ora ci impone sermoni sulla "lotta all'evasione fiscale".  

Questo blog fin dalla sua nascita si è sempre schierato a favore del contante libero e potete trovare il link  tra i preferiti, nel margine sinistro in alto alla voce Contante Libero.  Qui, 10 buone ragioni per mantenercelo che ricopio testualmente come i 10 Comandamenti : 


1- Eliminare o limitare il CONTANTE è un grave atto contro la libertà dei cittadini.

2- Eliminare o limitare il CONTANTE significa affidarsi a canali elettronici tenuti sotto controllo da poche entità che avrebbero in mano il monopolio dei mezzi di transazione finanziaria. La Moneta Elettronica è assolutamente lecita ed assai utile e comoda ma deve rimanere una Libera Scelta.

3-Eliminare o limitare il CONTANTE è un “regalo” alle Banche ed alla Finanza che guadagnano su tutti i pagamenti, salvo quelli in contanti.

4- Eliminare o limitare il CONTANTE significa colpire un MEZZO di pagamento semplice, efficace, poco costoso e uguale per tutti.

5- Eliminare o limitare il CONTANTE significa perdere la proprietà diretta e MATERIALE dei propri risparmi che diventano virtuali, sotto la tutela ed il controllo di terzi. E’ pertanto possibile, con un semplice click, impedirci di accedere alla nostra liquidità o di prelevare i nostri risparmi, che appartengono solo a noi ed a nessun altro. In tempi di Grande Crisi e di rischio Default questo punto è quanto mai vitale ed importante.

6- Eliminare o limitare il CONTANTE significa infliggere un durissimo colpo al nostro diritto alla PRIVACY.

7- Eliminare o limitare il CONTANTE è contro la natura dell’uomo: otterrai solo un fiorente mercato nero.

8- Eliminare o limitare il CONTANTE come misura di Lotta all’Evasione è un’assurdità che nasconde i veri scopi dei promotori di questa “crociata”: il contante è un MEZZO ad ampia diffusione che solo marginalmente viene usato in modo illegale. La vera evasione passa attraverso ben altri canali, quasi tutti elettronici e sotto il controllo delle banche.

9- Invertendo lo slogan delle lobby che vogliono eliminare il contante, possiamo affermare che “La difesa del contante è una vera e propria battaglia di civiltà” (e di libertà).

10- PER IMPEDIRE CHE AVVENGA L’ELIMINAZIONE DEL CONTANTE bisogna diffondere le nostre critiche razionali e far sentire il nostro grido di protesta e disapprovazione.



Giorgia Meloni deve capire che se cede ai mercanteggiamenti al ribasso della Ue, la quale tira fuori pretesti farlocchi secondo cui il tetto dei 5000 euro confliggerebbe col PNRR, non fa che assestare un duro colpo a chi l'ha votata.   Non si può servire contemporaneamente l'elettorato e  gli aguzzini cravattari di Bruxelles in egual misura! Va ricordato che in Germania non esiste nessun tetto al contante e che quelli più sotto sorveglianza siamo noi italiani. E' il momento di dire BASTA a un'eterna Italietta suddita e  "sorvegliata speciale".

San Nicola di Bari

01 December 2022

La Consulta ha emesso una sentenza cinese


E va bene, non che da una Silvana Sciarra,  presidente della Corte Costituzionale messa lì da Mattarella, da Marco D'Alberti lo stesso uomo che ha scritto i decreti legge per Draghi e dagli altri parrucconi della Consulta, mi aspettassi un granché. Quindici uomini sulla Cassa del Morto, come cantava la Filibusta ne "L'isola del Tesoro"  di Stevenson. E qui di casse da morti ce ne sono state tante, come ci sono stati tanti poveri danneggiati da un siero genico  RNA che si ostinano a voler chiamare "vaccino", danneggiati resi disabili che hanno presidiato la piazza del Palazzo della Consulta. E sapete il perché questa denominazione, "vaccini"? Perché in caso di reazioni avverse che si manifestano a distanza di tempo, possono astutamente non addebitarlo al cosiddetto "vaccino". Già, se fosse stato il  "vaccino" a far male e a causare effetti collaterali, allora lo si vedrebbe subito - ti dicono i medici di regime. Ormai a tutto ciò, ci credono solo i giornali. 

La Sciarra ha perfino negato l'evidenza: cioè il conflitto di interessi con uomini di Draghi che hanno salvato il decreto 44, quello nel quale si sanciva l'obbligo per certe categorie lavorative. Il tutto è iniziato con uno sgradevole battibecco tra l'avv. Sinagra che poneva l'accento sul conflitto di interesse di  Marco D'Alberti, e la Sciarra che gli rispondeva stizzita e impermalita. Ma quel che faceva mal pensare, erano i "15 uomini sulla Cassa del Morto" tutti mascherinati con la FFP2. Praticamente 15  sussiegosi becchini.  Ecco qui parte della ferale Sentenza: 


La Corte ha ritenuto inammissibile, per ragioni processuali, la questione relativa alla impossibilità, per gli esercenti le professioni sanitarie che non abbiamo adempiuto all’obbligo vaccinale, di svolgere l’attività lavorativa, quando non implichi contatti interpersonali.

Sono state ritenute invece non irragionevoli, né sproporzionate, le scelte del legislatore adottate in periodo pandemico sull’obbligo vaccinale del personale sanitario.

Ugualmente non fondate, infine, sono state ritenute le questioni proposte con riferimento alla previsione che esclude, in caso di inadempimento dell’obbligo vaccinale e per il tempo della sospensione, la corresponsione di un assegno a carico del datore di lavoro per chi sia stato sospeso; e ciò, sia per il personale sanitario, sia per il personale scolastico.

È quanto rende noto l’Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale, in attesa del deposito delle sentenze”.

htt
ps://www.byoblu.com/2022/12/01/obbligo-vaccinale-la-corte-costituzionale-si-e-espressa/

A nulla sono servite le ottime argomentazioni dell'avv. Mauro Sandri che ha ricordato che  gli assegni alimentari sono stati concessi perfino ad assassini e stupratori, ma non ai medici non vaccinati. Ecco un esempio di replica di sapore derisorio da parte di un membro dell'Avvocatura di stato, Federico Basilica: "sono fattispecie diverse e inoltre le strutture devono farsi carico di un supplente per sostituire il dipendente non vaccinato". Palle romane, dal momento che nella maggior parte dei casi,  i medici sospesi non sono stati sostituiti. Altre ottime arringhe difensive anche da parte di Ugo Mattei e dell'avv. Beatrice Spitoni che non sono state nemmeno raccolte. Ci sono state altre diatribe tra gli avvocati dei lavoratori sospesi e l'Avvocatura di Stato che vi risparmio, dato che si tratta di  repliche fatte a dispetto dello stesso stato di diritto. Ma la vera  chicca è voler far passare le punture coatte, per una forma di "altruismo". Insomma ci si vaccina per "solidarietà sociale". Sintetizzata nelle parole dell'avvocato di Stato De Giovanni secondo cui, alla base delle sentenze della Consulta c'è il dovere di "preservare la salute degli altri: siamo una repubblica di egoisti o una Repubblica legata a vincoli di solidarietà?" ha arringato costui (fonte: La Verità  1 dicembre - Maddalena Loy).  Questo è lo spirito delle leggi. Che ne direbbe Montesquieu? In pratica, la Corte rigetta, perché le misure non sono state «né irragionevoli né sproporzionate».


Eccovi dunque servito, con tanto di corollario giuridico,  il comunismo sanitario  in quella salsa cinese da cui ora i giornaloni di regime vorrebbero prendere ipocritamente le distanze, quando per quasi tre anni ci hanno menato per il naso con "l'immunità di gregge" e coi supporter fanatici dello Zero Covid (Speranza, Ricciardi, Burioni, Crisanti Pregliasco, Cartabellotta, Bassetti, passando per lo stesso Mattarella che non demorde a tutt'oggi). Si scandalizzano di quel che avviene in questi giorni in  Cina, ma da stasera dopo la sentenza della Consulta che ha rigettato tutte le istanze di ricorso degne di un paese civile, Roma  chiama ancora Pechino. 

 S. Ansano

27 November 2022

Quando la pubblicità vende dottrine e non prodotti



Assistiamo sempre più attoniti a un fatto del tutto nuovo nelle campagne pubblicitarie: invece di aver a cuore la vendita del prodotto secondo l'antico motto "la pubblicità è l'anima del commercio", la pubblicità del nuovo mercatismo nell'era della "fine del lavoro" si  preoccupa soprattutto di veicolare dottrine ideologiche. Chiamarle "finestre di Overton", è far loro un complimento, dato che quello che un tempo era subdolamente allusivo, ora è tutto esplicito e messo bene in evidenza. Andiamo con ordine. Lego Group da tempo si impegna per costruire un ambiente di lavoro " inclusivo". Non possono mancare quindi le "costruzioni  Lego gay friendly" arcobalenate. Non parliamo poi della Disney con Topolino e Minnie rispettivamente con calzoncini e gonnelline arcobaleno.  Per non dire dei numerosi messaggi LGBT+ in molti cartoon. La Chicco conta su due madri evidentemente lesbiche che accudiscono il loro bebé mettendo bene in evidenza il marchio dei suoi prodotti. Se la politica si è  divisa sul ddl Zan, molte aziende si portano avanti comunque, schierandosi e  facendosi pubblicità con campagne che sono inni alla cosiddetta "inclusione". Basta vedere anche la Barilla con la sua collezione di spaghetti N 5,  che con illustrazione lesbo della designer Olimpia Zagnoli segnalava un punto di svolta. Sbagliato credere che sia solo per allargare il cosiddetto "fatturato". Anche perché se è vero che di minoranze trattasi, queste non possono spostare cifre  così esorbitanti. Il vero fatturato di un'azienda è il suo marchio di qualità, inutile girarci intorno. E' evidente che anziché il brand di qualità, questi vogliono venderti nel loro pacchetto all inclusive, modelli di vita, dottrine e ideologie.  E mettersi direttamente al servizio di ONU, Oms, Unicef e vari organismi  mondialisti.  Del resto è la Barilla stessa che sottolinea con vanto come l’Onu le abbia riconosciuto “alti standard di condotta contro le discriminazioni Lgbt”. Vengo ora a un tasto ancora più  dolente: i bambini presi in ostaggio come testimonial per veicolare la pedofilia.

 

Quando Balenciaga si occupava solo di Haute Couture

L'ultimo scandalo della Maison Balenciaga, parla chiaro. L'azienda nasce come una prestigiosa casa di moda fondata nel 1917 dallo stilista spagnolo Christobal Balenciaga, ma la Guerra Civile spagnola lo costrinse a lasciare la Spagna  per trasferirsi a Parigi. Non pochi furono i suoi allievi di atelier, destinati a diventare a loro volta, illustri firme dell'Alta Moda, come Christian Dior che lo considerò "il maestro di tutti noi", Ungaro e Paco Rabanne.  Nel 1968,  un periodo in cui la moda andava "democratizzandosi" verso il pret-à-porter, non volle mai adattarsi alla perdita di aura dei suoi splendidi capi, e, ormai molto ricco, decise di chiudere  e di ritirarsi da quel mondo.  Morì, di lì a poco, nel 1972.  Dobbiamo aspettare fino al 1986 quando   la Maison fu rilevata da Jacques Bogart che resta in carica fino agli anni '90. 

Orsetto con collare e lacci sado-maso di Balenciaga

Dal 2001 fino ai nostri giorni, la Maison è di proprietà della francese Kering. Ma ora sta commercializzando la sua produzione estendendola a scarpe sportive  col marchio italiano Vibram e vari tipi di giocattoli e peluches. Tra i quali quelli sotto accusa in questi giorni come gli orsetti fetish  legati al bondage (pratiche sado-maso) finiti nelle mani di bambini, i quali toys hanno sollevato rimostranze nei social. Immediate le scuse della Maison che ritira la campagna pubblicitaria dei prodotti con queste parole:   “Abbiamo rimosso la campagna da tutte le nostre piattaforme. Lo zainetto Plush Bear non avrebbe mai dovuto essere ritratto tra le mani di un bambino. Porgiamo le nostre scuse a chi si è sentito offeso”, ha scritto Balenciaga in una storia Instagram. E aggiunge: “Ci scusiamo per aver pubblicato immagini disturbanti. Stiamo prendendo la faccenda seriamente e intraprenderemo un’azione legale contro i responsabili di questo set per aver incluso nella campagna accessori mai approvati. Condanniamo fermamente l’abuso dei minori in qualsiasi forma”.  

Sì, però, come spesso avviene sul web, le foto non sono state rimosse e ad una ricerca si vedono ancora. Il dubbio che assale la mente, è chiaro: come mai una svista tanto grossolana ed evidente, in una Maison di primo piano e  di  così antiche tradizioni? 

Un tentativo analogo, dove pare che non ci siano state le  stesse scuse di Balenciaga, è avvenuto nel 2018 all'azienda israeliana Nununu , con la collaborazione di Céline Dion quale testimonial,  per la presentazione di collezioni di vestiti per bambini con riferimenti simbolici al satanismo e a prese di posizione No gender con lo slogan inquietante: "I nostri figli non sono davvero nostri". Ecco il videohttps://www.facebook.com/giorgettistrass/videos/celine-dion-satanista-no-gender-outfit/2119548144776349/. Nel video fa irruzione in un reparto maternità e come una strega, toglie i pigiamini rosa e azzurri ai neonati per mettere loro quelli neri tutti uguali con una scritta inequivocabile: NEW ORDER.

Il mondo No Gender e No Color di Céline Dion. 

Mi pare ovvio che più che vendere prodotti, la loro preoccupazione è  che la mente del consumatore  debba essere opportunamente plasmata, manipolata e orientata. Gli ostaggi finali di questo processo sono i bambini, come al solito,  vittime inconsapevoli di questi disegni perversi. 


Prima domenica di Avvento



19 November 2022

Prove tecniche di sorveglianza universale



Pochi siti e quasi nessun giornalone, hanno dato spazio alla notizia che Klaus Schwab era presente al G20 di Bali. Che ci faceva costui? e a che titolo? chi gli dà tanto potere di fare affermazioni tanto gravi circa la "nuova normalità" postpandemica?  A scanso di equivoci e di debunker sempre pronti a negare la sua partecipazione, ecco qui il suo discorso integrale.  Forse le foto che circolano di uno Schwab con la casacca orientale saranno "fuori contesto" e non si sa bene se si tratti di  vecchie immagini di repertorio in costume cambogiano o  cinese (ma non indonesiano), ma a noi  che cosa importa? A noi interessa soprattutto quello che ha detto al B20 (Business20) , organismo anch'esso presente a Bali. E alla fine, questi simposi ridondanti che si svolgono tra aperitivi, sorrisi, strette di mano e riunioni, si rivelano per quello che sono: futili passerelle in costumi sgargianti ad uso telecamere che servono a ratificare decisioni già prese "altrove". Pertanto, gli atti conclusivi del convegno  di Bali hanno ancora una volta dimostrato che l'incubo del Grande Reset è tutt'altro che scongiurato. 

Nessuno lo ha votato, ma di fatto Klaus Schwab è uno degli uomini più influenti del mondo. E nemmeno era l’unico "pezzo da novanta"  presente a Bali, imbucato lì,  non si sa bene a che titolo, dato che ci saranno stati pure gli emissari di Bill Gates. Alcuni degli intervenuti al G20, come Justin Trudeau o Jacinda Ardern (i premier, rispettivamente del Canada e  della Nuova Zelanda), si sono addirittura formati politicamente alla Young Global Leaders, una vera e propria scuola di formazione globalista ed elitaria, emanazione diretta del World Economic Forum (WEF) di Davos. Il depistaggio finale degli atti è avvenuto nel convergere tutti quanti che l'Ucraina vada supportata ad ogni costo nelle operazioni belliche "difensive", ma la vera notizia-bomba sta  nel documento finale al punto 23 del summit:  il passaporto sanitario (da noi, green pass) è "un successo da capitalizzare".  La lezione propagata dalle élite non è "più libertà" per tutti, bensì "più controllo" per il Pianeta. La disciplina e la mansuetudine dei popoli fin qui dimostrate durante le chiusure forzose, hanno ringalluzzito  tutti costoro e il nostro paese è in testa alla classifica degli Stati-Pecora.  Ed ecco una sua frase-chiave indicativa delle loro intenzioni: “Riconosciamo l’importanza di standard tecnici condivisi e metodi di verifica per facilitare i viaggi internazionali senza interruzioni, l’interoperabilità e il riconoscimento di soluzioni digitali e non digitali, inclusa la prova delle vaccinazioni”.

Klaus Schwab al G20 di Bali

Vengo al secondo punto, che è perfettamente in tema con quanto sopra, anche se, in questo caso,  si svolge nel Massachusetts (USA).  Il Dipartimento della Sanità Pubblica (DPH) di questo stato, è stato citato in tribunale perché avrebbe utilizzato la tecnologia di Google per installare di nascosto una App di tracciamento dei contatti Covid su più di 1 milione di  possessori di Smart-Android, senza la loro autorizzazione. In pratica si tratta di un'applicazione di tracciamento simile alla nostra App Immuni  ai tempi di Conte (che fece flop, perché pochissimi la scaricarono), utilizzando un'interfaccia di programmazione fornita dal colosso  Google.  Con un' importante differenza. Dato che buona parte dei cittadini dello stato del Massachusetts non l'hanno scaricata, il Dipartimento della Salute l'avrebbe installata coattivamente senza il loro consenso. Dopo la scoperta di alcuni utenti che tentarono di disinstallarla eliminando l'app, il Dipartimento della Salute del Massachusets l'ha reinstallata sui loro smartphone, come se niente fosse. Ora è scattata  una mega causa collettiva da parte di un'associazione di giuristi e avvocati (la New  Civil Liberties Alliance), che ha usato toni durissimi nella memoria depositata presso il Tribunale. Alcuni cittadini hanno denunciato di essersi ritrovati la spyware sul cellulare, senza averla nemmeno scaricata. Il pool di legali esige che il Dipartimento della Salute dichiari che queste App di tracciamento violano esplicitamente il Quarto Emendamento della Costituzione Usa, oltre a costituire una violazione illegale della proprietà privata (Quinto Emendamento). 


L'intenzione   dell'accusa è quella di ottenere una sentenza giuridica che blocchi queste violazioni, in vista delle nuove imminenti disposizioni di Biden, il quale ha deciso di revocare l'emergenza sanitaria pubblica fino al 2023. Una proroga, in forza della quale, il vecchio Sleepy Joe, può continuare a sollecitare vaccinazioni e aumentare l'allerta Covid.  Da quelle parti si parla già, del "chiudiamo oggi, per salvare la Festa del Ringraziamento domani". Vi dice niente questa sonatina a noi  fin troppo familiare? Noi Italiani ne sappiamo qualcosa. Ormai i piani dell'OMS e di chi lo foraggia (Gates ne è azionista di maggioranza),  sono sempre più chiari: tracciare, controllare, selezionare, discriminare,  ma non guarire i cittadini. Meglio, se si dà loro un aiutino per farli ammalare.  In fondo sono i sani il vero Affare del Secolo, dato che sono la maggioranza della popolazione. Il Grande Fratello Sanitario vi osserva, ed eccovi servita la nuova distopia tecnocratica. 

https://www.gamingdeputy.com/it/news/massachusetts-dph-citato-in-giudizio-per-linstallazione-forzata-di-spyware-su-un-milione-di-dispositivi-android/


S. Fausto


12 November 2022

Multe, non ci sono scuse per lo STOP




Questa delle multe per chi ha più di 50 anni, per molti non è certamente il più grave dei soprusi, delle angherie e delle ingiustizie fin qui subite in questi ultimi tre anni. Ma rappresenta pur sempre una simbolica ciliegina avvelenata su una torta di fiele. Il governo Meloni aveva promesso oltre al reintegro del personale sanitario non vaccinato anche lo STOP alla ridicola ingiusta multa di 100 euro per gli "over 50" non inoculati. Bene, ora sono passati 12 giorni e i preavvisi di sanzione da parte dell'Agenzia delle Entrate, stanno arrivando nelle cassette delle lettere  a spron battuto fino alla fine di novembre, quale ultimo "regaluccio" avvelenato di Speranza (è arrivato pure alla sottoscritta).  In cauda venenum, come dicono i Latini. Ma quel che è peggio è che il nuovo governo per bocca di Giorgetti giustifica lo stallo alla cancellazione delle multe, con l'impossibilità di risarcire chi ha già pagato. L'Agenzia delle Entrate rivela: mai inviati finora i bollettini di pagamento, ma solo la "COMUNICAZIO DI AVVIO DI PROCEDIMENTO SANZIONATORIO". 
Giorgetti  (Ministro dell'Economia e delle Finanze) dice che non c'è la "copertura"? 
"Copertura" di che cosa, di grazia, se i veri bollettini di pagamento non sono stati ancora inoltrati? Le bugie hanno le gambe corte e ne dà conto la Verità di ieri 11 novembre con un articolo a firma Patrizia Floder Reitter (pag. 15). "Risulta, dunque, priva di fondatezza la remora manifestata dal governo di non sospendere le multe per chi ha già pagato..." (cito), in quanto non ci sono stato pagatori.  Una figuraccia! L'ennesima promessa elettorale mancata di cui sono lastricate le vie dell'Inferno.
Ne approfitto per ricordare che i medici sospesi sono stati reintegrati  sì, ma con riserva. La riserva basata spesso con ingiunzioni di demansionamento, è rappresentata da alcune regioni d'Italia: Puglia, Lazio, Emilia-Romagna, Campania e da ultimo anche Lombardia per bocca di Bertolaso che mostra di essere un pessimo medico, perché non può rifiutarsi di  sapere che il rischio di "contagio" esiste tanto per i medici tridosati, che per chi non è stato vaccinato. Lo stato centrale faccia valere le sue prerogative sui governi locali, dato che Bonaccini, Emiliano, De Luca e altri comparuzzi, si comportano da "rais" e tutto ciò ha un nome: "sedizione" aperta. Pertanto, il governo nel caso non riuscisse a far valere la sua autorevolezza e autorità, comparirà estremamente fiacco, debole e  collaborativo. Per non dire collaborazionista. Ci rendiamo conto che Giorgia Meloni ha ereditato un paesaggio-Italia fatto di  macerie e rovine dal governo Draghi e da quello Conte. Ma i due punti legati alla piena reintegrazione del personale sanitario sospeso e alla cancellazione delle inique multe per gli over 50 (perché poi accanirsi con questa fascia anagrafica?!), sono stati più  volte  promessi e sbandierati durante la campagna elettorale.  Pertanto,  non giochiamo, per favore, al "passata la festa, gabbato lo santo".

Santa Elsa

07 November 2022

Video che ci sono piaciuti


Il video che ascolterete, è di don Emanuele Personeni della Diocesi di Bergamo, sacerdote sospeso dalla Chiesa nel febbraio scorso. Anzi, dalla Chiesah talebana, quella che mette il Gel disinfettante al posto dell'acqua santa. In occasione della trascorsa festa di Ognissanti, il sacerdote bergamasco,  don Emanuele, ha realizzato un video per chiedere scusa e perdono a tutti i non vaccinati per il comportamento della Chiesa. Ha inoltre sottolineato come l’azione dei passati governi vada principalmente  intesa come anti-cristianadato che molti malati continuano a non  poter venir visitati dai loro parenti, cui è sbarrato l'accesso in ospedale e nelle case di riposo. E' noto infatti che a tutt'oggi i degenti non possono ricevere congiunti se non in possesso di supergreen pass.  Idem per le RSA. Ovvero, quello ottenuto dalla vaccinazione. Tutto ciò è profondamente disumano oltre che anticristiano. Tutto questo va contro la legge degli uomini e  contro quella di Dio. Ecco la sua frase:

Proibire ai non vaccinati di vedere i loro cari negli ospedali e nelle Rsa è violenza contro la vita, offende Dio e il prossimo, tradisce lo spirito della Costituzione e porta le persone a perdere la propria umanità”.

Ed ecco un altro video  sottostante che mostra il dott. Vanni Frajese  e la dott.ssa Barbara Balanzoni particolarmente agguerriti con i soliti servi della stampa i quali hanno coniato, non a caso,  il termine dispregiativo "medico No vax", "sacerdote No Vax" ecc. Qui  il giornalista di La7 fa pure l'avvocato del diavolo, cercando di fare domande taglienti e inquisitive allo scopo di intimidire i dottori appena reintegrati. 
Ascoltate il livello pietoso di questa intervista fatta ai  due medici dall'esponente dei  cosiddetti "professionisti dell'informazione".



Cari  Pennivendoli Ignorantoni, ma se quello che vi siete iniettati non è un vaccino, ma un siero genico RNA, che senso ha che usiate a sproposito questo appellativo con la parola "vax"? 

S. Ernesto Abate

01 November 2022

Gioventù Lobotomizzata

 



Ho visto, o meglio, ho intravisto, i rappresentanti dei cosiddetti "collettivi" (parola bolscevica) studenteschi  della Sapienza in qualche salotto talk. E nell'ascoltare le loro ragioni e le loro lamentale, non ho potuto fare a meno di sussurrare tra me e me: "Poveri ragazzi! Così giovani e già così rincoglioniti!" 

Banalità, luogocomunismi, frasi fatte, idee ricevute, povertà lessicale: di questo facevano mostra, poverini.  Il governo Meloni non aveva ancora incassato la fiducia alla Camera che con perfetto tempismo a orologeria,  loro avevano già bell'e pronta una bella occupazione "preventiva" contro il "fascismo". Scrivono lunghi striscioni mettendo in guardia dai "fascisti" in Università, ma poi impediscono al liberale (ex radicale) giornalista di La Verità Daniele Capezzone, di tenere una conferenza. Interrogati sui componenti dell'organizzazione "Azione universitaria"  e dei relatori che avrebbero dovuto tenere una conferenza, ammettono tra l'ignoranza e il candore di aver appreso da Google e da wikipedia "che sono fascisti".  Mamma mia, che fonti  accreditate di acculturazione! L'Italia  è l'unico paese d'Occidente dove il '68 dura cinquant'anni ( 54 per l'esattezza).  I soli a non voltare pagina, rispetto ad altri paesi che pure sono stati attraversati da fenomeni analoghi poi archiviati, siamo noi. Perché? La scuola e  in particolare l'Università che dovrebbero rinnovare è invece la fabbrica delle imbalsamature. Innanzitutto perché il PD dispone di un potente apparato organizzativo in grado di mantenere in pianta stabile "la fabbrica della conflittualità permanente". Idem il Sindacato che ne resta pur sempre "la cinghia di trasmissione". Ma un altro fattore  da analizzare è il corpo docenti che dimora per gli Atenei: quasi tutti attraversati dai roghi e dall'imprimatur di quel periodo, per formazione ideologico-culturale, a cui devono la cattedra. Gli Atenei italiani sono pervasi dal Pensiero Unico bulgaro e finché costoro non molleranno la cattedra, ho idea che la "iskra" (in russo: scintilla) veterosessantottara di questi vecchi Kontestatusa, ce la dovremo sorbire in eterno.  Non so se questi piccoli coatti della Sapienza che parlano stancamente da vecchi,  siano stati insufflati dai loro docenti o dalla famiglia di genitori in blue-jeans ed eskimo nell'armadio. So che il  loro eloquio era  stentato e penoso.  Basato su geremiadi circa la "polizia fascista" che ha impedito loro di impedire la conferenza dei "fascisti". Poverini! Hanno impedito loro di impedire!  Poi è arrivato il Ponte d'Ognissanti con temperature miti  e fughe al mare, e allora  - cucù! - l'occupazione non c'è più.  E il pericolo del Fascismo si è dileguato come neve al sole. 

Il sociologo Luca Ricolfi ha spiegato quel che accade Oltreatlantico con il cosiddetto movimento degli "ANTIFA" prezzolato da Soros e compagni. Usano lo slogan "NO PLATFORM" (nessuna piattaforma, cioè nessuna agibilità politica) per i loro "Nemici" impedendo a priori la loro esposizione. Arriveremo a questo anche in Italia? Magari accompagnando il fenomeno dalla cancel culture? Ovvero  la cultura della cancellazione del passato? Forse ci siamo già...


Due parolette a questi esponenti della Gioventù Lobotomizzata.  Prima di tutto studiate, ragazzi  (e non nei "collettivi" sovietici) e imparate ad esprimervi. Poi vi ricordo che vi hanno obbligato al green pass per accedere all'Ateneo e avete dovuto esibirlo per fruire del tanto sbandierato "diritto allo studio" ma voi, schiavetti, non vi siete nemmeno ribellati. Avete accettato di ottenerlo vaccinandovi e sottoponendovi a dei rischi. In nome di che? Vi sentite più "sapienti" o voi della Sapienza inoculati col siero? Altre due paroline le dico per Conte che ha rinchiuso in casa 60 milioni di Italiani costringendoli a 200 mt da percorrere al giorno, con diritto di due volte al dì, se possessori di cani; ha rincorso i runner per mezzo della sua polizia, tacendo dei portuali di Trieste innaffiati di acqua gelida al mattino presto con gli idranti  violenti della polizia. Ora fa pure il protettore delle vittime studentesche  "colpite dalla repressione" della polizia,  proprio lui che ha ghettizzato gli studenti nella miserevole DAD. Ma vai a nasconderti, o ipocrita manganellatore liberticida che impedisti perfino i raduni dei baristi e dei parrucchieri da te fatti chiudere, facendoli distanziare di qualche metro tra l'uno e l'altro, a numero chiuso nelle piazze! Non lo dimenticheremo. 

Giorno d'Ognissanti


25 October 2022

I primi 100 giorni del nuovo governo


Oggi il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera. Domani ci sarà il passaggio al Senato. In questi giorni abbiamo assistito a tutte le procedure di rito dell'insediamento del nuovo governo da parte del nuovo premier Giorgia Meloni (picchetti d'onore, giuramento davanti alla Costituzione, firme, nomine dei ministri, campanella che sancisce il cambio tra il governo Draghi e quello nuovo).   La lista dei Ministri è questa: https://www.quirinale.it/elementi/72664 . 

Tralascio tutti i gossip, le indiscrezioni, i retroscena che hanno accompagnato questi giorni perché ne è stata data un'ampia rassegna dal mainstream. Sorvolo sulle demenzialità di una sinistra becera circa gli articoli e le desinenze (il presidente, la presidente, la presidentessa, la presidentA). Queste sono le coglionerie che  possono interessare solo alla platea sinistrata. Si dice che di solito gli adempimenti migliori un governo deve farli entro i  primi 100 giorni dall'insediamento, quando il feeling fra il neo-eletto  Primo Ministro e gli elettori è ancora caldo. Mi riservo di fare delle valutazioni critiche più oggettive basandomi sui fatti e i risultati in corso d'opera.   Per il momento, una constatazione di fatto: il centrodestra non poteva ereditare il governo alla guida  di un'Italia  messa nelle condizioni peggiori dopo il passaggio di Conte prima (che ora si finge  ipocritamente "ripulito" e senza macchia) e di Draghi successivamente.  Un vero e proprio paesaggio di fine guerra con rovine e macerie. E magari fossimo alla fine! Tante, troppe sono le incombenze e  gli adempimenti che aspettano di venire evasi. 

Posso però  già fin d'ora,  pormi una domanda non da poco. Perché Giorgia Meloni non ha dato l'incarico del Ministero della Salute a  Marcello Gemmato, laurea in farmacia, deputato di Fli dal 2018 rieletto alla Camera e responsabile Sanità del suo partito? In altre parole, perché ha rinunciato a un candidato "di bandiera" optando per un "tecnico" di Tor Vergata? La risposta più ovvia che mi è balzata alla mente è che Mattarella ha voluto metterci  personalmente lo zampino, prelevando dal mazzo un tecnico appartenente alla sfera dell'ISS che agì nei due anni del Ministero Speranza, un tal Orazio Schillaci. E' un modo per creare (seppur in modo più sfumato e meno evidente), una continuità e di  voler  fare mettere in salvo le chiappe scarne di Speranza. Ricordo che Letta gli ha offerto un altro "rifugio politico"  nel Pd in un collegio uninominale nel Napoletano. 

Oggi sotto Montecitorio c'era un raduno della Coldiretti la quale non può più aspettare, dato che l'agricoltura è un settore allo stremo, specie dopo questa siccità che perdura e che sta dando il colpo di  grazia. Poi c'erano le vittime delle reazioni avverse da vaccino, i quali hanno sofferto per tanto ostracismo e isolamento, che attendono che si prenda in esame il loro problema. La platea sociale dei derelitti è destinata ad aumentare di giorno in giorno, e non c'è tempo da perdere. 

Cosa farei al posto della Meloni come primi interventi? 

1) Un celere decreto per bloccare le multe in arrivo per i non vaccinati, obbrobrio giuridico nonché ennesimo insulto ai cittadini e umiliazione inflitta da Speranza a cui auguro che tutto il Male che ha fatto, gli torni indietro con gli interessi. 2) il blocco delle Cartelle di Equitalia che stanno per mettere definitivamente in ginocchio aziende piccole, medie e grandi ed esercizi commerciali 3) immettere immediatamente liquidità per calmierare le bollette choc 4) individuare subito altre fonti alternative di energia, senza farsi condizionare da ambientalismi ideologici fasulli (il famigerato "Dio Green").

In 100 giorni si possono stabilire delle linee chiare per impedire l'obbligo vaccinale e il green pass, promesse già  scritte nel loro programma nonché il reintegro dei lavoratori sospesi. Poi ci sarebbe da fermare gli sbarchi stoppando l'immigrazione massiva, e  da potenziare il lavoro detassando le imprese che possono assumere. A questo scopo, prelevo le dichiarazioni di Elisabetta Gardini di FdI, una parlamentare che ha già mostrato coraggio, la quale ha dato rassicurazioni vincolanti nel merito dei vaccini, del green pass e di altri sistemi di tracciamento "cinese". Le  auguro ( e mi auguro)  con tutto il cuore che qualche improvvida "manina" non glielo impedisca. 


Se fossi al posto di Giorgia Meloni, non toglierei subito il reddito di cittadinanza voluto dai  Pentagrulli (riforma che contiene indubbiamente clamorosi difetti), con un panorama  di povertà e disoccupazione così desolante, ma lo trasformerei creativamente, in una forma di sussidio per chi ne ha davvero bisogno. Si pensi a quanti anziani campano con la "sociale" e non hanno mezzi per curarsi, ad esempio. Inoltre, secondo la mia modesta opinione, non mi mostrerei troppo ostinata sulla faccenda dell'Ucraina, così tanto per mettersi in bella vista con le consorterie atlantiche. Biden a breve, potrebbe prendere una batosta nelle elezioni midterm e il quadro politico potrebbe cambiare, con ricadute inattese anche nel conflitto in corso. Niente di peggio che ritrovarsi sola col cerino in mano, a perorare una causa persa e impopolare. Inoltre abbiamo la sinistra più disonesta e voltagabbana del Pianeta che ha indossato subito l'elmetto e l'armatura  durante il conflitto russo-ucraino quando c'era Draghi, per piaggeria e vigliaccheria, ma  ora potrebbe in quattro e quattr'otto, risvoltare la casacca. Lo ha fatto già del resto, dato che ha bisogno di rinsaldare l'alleanza con l'Avvocaticchio di Volturara Appula e dei suoi 5 scappati di casa. A proposito, avete sentito a Montecitorio durante il dibattito sulla fiducia,  che arroganza e supponenza da parte sua? Si vorrebbe accreditare il leader delle "opposizioni" e sta lanciando un'OPA su un Pd in disfacimento. 

Ho sentito che la collaborazione con Cingolani durerà non più di due mesi. Bene, speriamo che non venga più rinnovata.  Premetto che non ho votato per la Meloni, ma se riuscirà a fare qualcosa per uscire da questa fogna, ne sarei felice. Se invece ci rimetterà le penne, ce le rimetteremo tutti noi. Perciò, buon lavoro al suo governo!

Sant' Evaristo

POSTILLA. Faccio mie le parole del leader del Movimento dei Diritti Civili Franco Corbelli, molto attivo nel denunciare le morti improvvise per vaccini e nel richiedere costantemente la cessazione di vaccini agli under 40. Mentre esprime apprezzamento e soddisfazione per le parole di Giorgia Meloni alla Camera, la invita a "evitare la nuova beffa di un'eventuale riconferma, alla Salute, di uno dei due ex sottosegretari di Speranza, Andrea Costa (gruppo "Noi Moderati") ".

Corbelli spiega che "questo esponente del governo è stato un accanito sostenitore del green pass e di tutte le leggi liberticide e repressive varate dal governo". Tutto questo, ex aequo con l'altro sottosegretario Pier Paolo Sileri. Riconfermare uno di questi due sottosegretari (in questo caso, Costa), sarebbe un'atroce e crudele beffa.

20 October 2022

La Grande Impostura non è ancora finita




Sì, lo so, c'è il governo che deve ancora formarsi. C'è il Bollito di Arcore che ne impedisce (o ritarda) il varo e non perde occasione per fare le sue pupazzate mettendosi al centro della scena come la Diva del Muto Norma Desmond sul Viale del Tramonto quando si apprestava a esporsi al suo primo piano, credendo che i poliziotti accorsi ad arrestarla con al seguito la troupe dei media, fossero i cameramen del regista De Mille per il suo film. Ci sono le spartizioni di torte e poltrone: oltre ai ministeri, commissioni, segretariati e sottosegretariati, commissioni di garanzia ecc. E ne vedremo ancora delle belle dal momento che anche "l'opposizione" delle Tre Sinistre  a un governo che non c'è, è disunita, ciascheduna reclamante le sue fette di torta.

Ma intanto la Grande Impostura che ci ha resi prigionieri per quasi tre anni, piano piano viene smascherata, nonostante non sia ancora di dominio pubblico. Nonostante ci sia ancora qualche reiterato masochista che corre a farsi la quarta dose. Bombe simili dovrebbero venire raccolte e rilanciate su tutti i giornali e non sui soliti "di nicchia" come la Verità o su emittenti piccole come Byoblu. Solo così, si sveglierebbe una magistratura dormiente che gioca alle tre scimmiette. I fatti sono già stati narrati, ma è bene ricordarli.
Albert Bourla, CEO di Pfizer, non ha risposto alle domande sullo scambio di sms con Ursula von der Leyen che avrebbe facilitato un contratto di fornitura da 1,8 miliardi di dosi anti-Covid.
L’amministratore delegato della casa farmaceutica, produttrice dei vaccini contro il Covid a base mRNA, ha fatto sapere di non voler partecipare all’audizione al Parlamento europeo prevista per lunedì 10 ottobre 2022.
Invitato dai membri della commissione parlamentare sul Covid-19, il numero uno dell’azienda americana era chiamato a spiegare come sono stati sottoscritti i contratti con l’Ue sulle forniture di vaccini. Ma Bourla ha fatto sapere che al suo posto avrebbe partecipato Janine Small, presidente dei mercati internazionali di Pfizer, ritenuta “nella posizione migliore per supportare la commissione nel raggiungimento dei suoi obiettivi“.
Alla precisa domanda posta dall’eurodeputato R. Ross se “Pfizer avesse testato la capacità del vaccino Covid di bloccare la trasmissione del virus prima di metterlo sul mercato”,  la presidente dei mercati internazionali di Pfizer ha risposto sorridendo “no, dovevamo muoverci alla velocità della scienza per capire cosa succedeva“. Capito? Si sono mossi alla "velocità della Scienza" per questo scientificamente e scientemente  parlando, non hanno avuto il tempo per testare il siero e hanno vaccinato a tappeto i popoli d'Europa, a loro rischio e pericolo. Pertanto, non siamo di fronte ad un vaccino ma ad un farmaco immesso nel mercato con una autorizzazione condizionata.
Da ricordare che la Commissione europea ha ammesso di non essere in grado di trovare gli sms che si scambiarono la presidente dell’esecutivo Ue Ursula von der Leyer e l’amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla durante le trattative. Ma per questo, basterebbe che la Polizia sequestrasse il cellulare della sig.ra baronessa, e ottenere un po' di giustizia. 
Ma c’è dell’altro e riguarda la famiglia von der Leyen. Per supportare la ricerca in campo dei nuovi farmaci basati sulla tecnologia Mrna, la Commissione europea ha finanziato con 320 milioni di euro 49 centri di ricerca, tra cui uno italiano – finanziato nel Belpaese anche con i fondi del Pnrr – che vede la collaborazione tra l’università di Padova e una società, Orgenesis Italy, la cui attività è iniziata subito dopo il lancio del bando europeo. Ebbene, a capo del servizio di sorveglianza della società madre Orgenesis c’è il marito di Ursula,  il barone Heiko von der Leyen, il quale si troverebbe nella controversa posizione di controllore e di controllato, con ciò sollevando una reazione molto critica sia tra i componenti della stessa Commissione europea,  oltre che tra i funzionari della stessa. Ma non c'è da  farsi illusioni sulle sanzioni e soprattutto sulle dimissioni della di lui moglie. 

Tornando alla gestione italiana della "pandemia", la rivelazione della citata Janine Small ha innescato le richieste di indagini sull’operato di coloro che hanno gestito il Covid in Italia, preannunciando anche richieste di risarcimento per la ridotta attività economica o per la perdita del posto di lavoro. Di fatto, il fallimento istituzionale e politico del ministro alla Sanità, Roberto Speranza, e di tutta la macchina che ha gestito l'emergenza basandosi solo sull’assunto – ormai falso – che la vaccinazione fosse l’unica arma per bloccare la diffusione, è sotto gli occhi di tutti. Ma ora serve una chiara, rapida, trasparente e completa indagine per evidenziare le responsabilità personali, politiche e tecniche, di tutti coloro che gestito la pandemia solo su ipotesi e non su certezze scientifiche. (fonte: il Nord Est Quotidiano). 
Qui su Il Nuovo Giornale Nazionale, tutte le info su che cos'è Orgenesis, azienda biotecnologica globale che opera per sbloccare il potenziale delle terapie cellulari e geniche e come è strutturata.  Il pesce puzza sempre dalla testa e la presidente della Commissione Ue che voleva mettere il becco sulle elezioni italiane, che minaccia l'Ungheria di Orbàn,  ha un conflitto di interesse grosso come una casa.
  
Sul nostro fronte interno, non è ancora stato incaricato il nuovo ministro della Sanità. Si sono fatti nomi che  già mi fanno tremare i polsi come quel Guido Rasi dell'EMA già collaboratore col gen. Figliuolo, Bertolaso (un vaccinatore incallito), la Moratti, Francesco Rocca che è a capo della Croce Rossa  (diventata nel tempo, sempre più, una dependance dell'OMS)... Insomma sulla rosa dei nominativi finora "papabili", non c'è di che sollazzarsi. Specie con un retroterra europeo  di scandali sanitari come quello sopra esposto. Si avrebbe più che mai bisogno di  carismatiche figure di riferimento imparziali, giuste e capaci di stare dalla parte dei cittadini. 
Il duo Bonnie & Clyde delle siringhe

Ci sono ancora molti (troppi) conti da regolare: gente che ha perso la salute proprio vaccinandosi, morti e decessi da riconteggiare e da verificarne le cause vere, lavoratori sanitari ancora sospesi da reintegrare, multe in arrivo a valanghe quale ultimo perfida regalìa del genocida Speranza per gli over 50 non vaccinati, e via elencando. Occorrerebbe innanzitutto,  un vero ministero dell'Ascolto e della Riparazione e Risarcimento dei Danni, su cui ovviamente non c'è da illudersi.  Ma soprattutto occorre stoppare tout court la vaccinazione e azzerare qualsiasi  forma di obbligo vaccinale. Sia in forma diretta, che in forma indiretta (green pass e altre forme di osceno ricatto). La Grande Impostura non solo non è finita, ma va distrutta e va eradicata la Cupola che la  propaga e la mantiene in vita.

Santa Irene


13 October 2022

E' cortocircuito!



Credo che siate tutti informati di che cosa è accaduto oggi a Palazzo Madama durante la votazione che avrebbe dovuto confermare Ignazio La Russa di FdI a presidente del Senato. All'ultimo momento un gruppo dei cosiddetti "alleati" si sfila e invece di votare se ne esce dall'aula. Quel gruppo parlamentare "alleato" è Forza Italia.  Berlusconi per non perdere definitivamente la faccia, finge di votare La Russa (chissà poi se è vero, visto che ci sono schede bianche e due voti per la Segre). La Casellati presidente del Senato uscente, non può esimersi dal votare. Ma gli altri per ordine suo (anche se non lo ammetterà mai), non votano. Berlusconi è tornato in Senato riabilitato dei suoi poteri dopo lunghi processi. Ma quello di impuntarsi e ostinarsi a  voler dare un ministero di peso a Licia Ronzulli, ex-infermiera all'Istituto Galeazzi di Milano e successivamente senatrice per FI, con un passato di compilatrice di liste di Olgettine aventi licenza d'accesso nelle ville del Capo,  non è stata un'idea felice. Come non è stato un atteggiamento rituale e consono ad un ex Presidente del Consiglio, quello di mandare affanculo (c'è il labiale) il candidato  La Russa sbattendo nervosamente la penna sui fogli,  perché la lista dei suoi uomini da piazzare ai dicasteri, non è stata soddisfatta, e la Meloni ha tenuto duro. Detta lista è stata fotografata con tele-obiettivo e comprendeva Ronzulli everywhere. Della serie, se va a buca la Salute, ci sarebbe quest'altro Ministero del Turismo, se va a buca il Turismo, gli Affari europei. Insomma, una specie di  RonzuRisiko. 

Il libro dei desideri del Berlusca

La sua "protetta"  divenuta sempre più il Pomo della Discordia, si è comportata, durante la crisi pandemica, esattamente come Speranza, pur non potendone, ovviamente, esercitare gli stessi poteri. Ho messo da parte tutti i suoi video alcuni dei quali nel mio vecchio post,  nei quali proclamava la necessità di usare la forza pubblica per snidare i non vaccinati casa per casa con l'aggiunta di insulti e parole di disprezzo, e in questo non c'è proprio nulla di "liberale" né di "scientifico". Tutte le sue intemerate contro Belpietro e Borgonovo, che non sono certo giornalisti di sinistra, stanno a dimostrare che non è ben vista neppure a destra; e se vogliamo dirla tutta, nemmeno presso la Meloni che giustamente non la vuole alla Salute (e con piena ragione!), dato che oltre a non essere competente (come i suoi predecessori, del resto) è arrogante, e divisiva, come ampiamente dimostrato. In politica ogni forma di pirateria è consentita, in vista di  uno scopo nobile e alto (il famoso "il fine giustifica i mezzi" di machiavellica memoria), ma l'accanimento di Berlusconi di voler imporre ad ogni costo questa sciacquetta alla Salute, prima, e in altri dicasteri di peso, dopo, fa di lui un ostinato patetico arrogante Padrino da film di Coppola.  Giungo alla conclusione.  

Cherchez la Femme

Alla fine i voti si trovano (116), ma la stampella di supporto in più è arrivata dal gruppo Azione del duo Renzi-Calenda e pare anche da qualche "responsabile" del PD (Pierfurby?), o forse dalla manina dei senatori a vita .  Sono 17 voti regalati a una maggioranza in affanno per dissapori con gli alleati forzisti. E questo dell'opposizione che sostiene una maggioranza per mezzo dei "franchi sostenitori", è un primo cortocircuito. Non è una buona partenza, dato che il salvataggio di centrosinistra avrà un prezzo. Cosa potrebbero volere il duo Calenda-Renzi in cambio? Ci sono le vicepresidenze da spartire e i questori al Senato. C'è il Copasir. Insomma, per niente non mena la coda neanche il cane ed è iniziato il mercato delle vacche: io ti do una cosa a te, tu mi dai una cosa a me.  Domani c'è la chiama per l'elezione del Presidente della Camera. Il candidato  alla presidenza di Montecitorio è Lorenzo Fontana della Lega. Vedremo se anche domani ci sarà la replica di altri teatrini dell'Assurdo alla Jonesco. Se non ci sarà, significa che il conflitto di fondo è tra FdI e FI. 

L'altro cortocircuito è dato da una sinistra che non mi limiterei a chiamare solo “ipocrita” , ma dissociata mentale in preda a una perenne dissonanza cognitiva. E ovviamente, nella sinistra vanno messi anche i 5 stelle con un Conte che sfilava quasi col passo dell’oca davanti alle forze dell’Ordine, ma che ora si riscopre pacifista, scoprendo gli afrori delle piazze gremite.  Dunque, riepiloghiamo un po'...

L'ossimoro: Guerrafondai pacifisti

Chi li ha fatti e votati i decreti per inviare armi all’Ucraina? All’unisono il governo dei “migliori” intorno a Draghi. Ora che il loro Padrone Banchiere si è dimesso, che fanno? una bella manifestazione voltagabbana contro quegli stessi decreti per il riarmo dell’Ucraina che hanno essi stessi voluto, caldeggiato e votato. E per giunta contro un governo che non c'è.  Ve lo ricordate quando c'era la caccia al "putinista" e chi osava vedere il conflitto russo-ucraino da ambedue i lati era in odore di tradimento contro la causa dell'Occidente e dei suoi "valori"?  E' toccata perfino una bella lista di proscrizione di "amici di Putin" pubblicato su testate nazionali.  Ora è tutto cambiato. E' nata la  fantasiosa figura del "guerrafondaio pacifista" ovvero la sinistra con l'elmetto in marcia per la Pace.  Ovviamente non si può parlare di sinistra,  ma di sinistre. E allora abbiamo una manifestazione per la pace del Pd sotto l'ambasciata della Russia, un'altra di Calenda  pro Ucraina che snobba il Pd, perché "ambiguo" e "non liberale". E una terza di Giuseppi da Volturara Appula che vorrebbe mettersi alla testa di una grande  manifestazione nazionale senza bandiere per far vedere che è nata una Stella, invece che Cinque: LUI. A Star is Born. La politica è gravemente malata ed è continuamente in preda a idiosincrasie e cortocircuiti. In attesa di altri blackout...


S. Edoardo