21 March 2026
Perché SI'
14 March 2026
Una nave fantasma alla deriva

La nave russa che naviga senza guida in balia delle onde è già diventata la metafora di come hanno ridotto questo povero mondo distorto. Si tratta della Arctic Metagaz che avrebbe a bordo circa 900 tonnellate di gasolio e due serbatoi di gas liquefatto. C'è il rischio di un disastro ambientale, ma prima, l'antefatto. Lo scorso 4 marzo il ministero dei Trasporti di Mosca aveva denunciato che una nave cisterna russa per il trasporto di gas era stata attaccata nel Mediterraneo da droni marini ucraini partiti dalla Libia. Il presunto attacco sarebbe avvenuto al largo delle coste di Malta. I 30 membri dell'equipaggio, tutti russi, erano stati tratti in salvo grazie al coordinamento dei servizi di salvataggio maltesi e russi. La Arctic Metagaz, nave metaniera (Gnl) battente bandiera russa, da quel momento era in fiamme alla deriva. L’imbarcazione era soggetta a sanzioni da parte di Stati Uniti e Regno Unito. Putin ha parlato di quanto avvenuto come di un “atto terroristico”. (fonte: sky cronaca)
Torniamo in patria (si fa per dire) con la Biennale di Venezia che in quanto manifestazione culturale, dovrebbe accogliere le varie espressioni artistiche dei vari paesi, senza discriminazioni. Belle intenzioni! In realtà non è così semplice.
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| Padiglione russo alla Biennale. Buttafuoco il primo, a sinistra |
Il suo presidente Pietrangelo Buttafuoco, nominato dall'attuale governo, annuncia una sua scelta di misura e di buonsenso lasciando che la Biennale diventi il luogo di incontro in grado di andare oltre gli scenari di guerra e dei diktat imposti dagli schieramenti: aprire il padiglione degli artisti russi. Sana iniziativa - si dirà. Le guerre scoppiano, ma poi passano e quando questo avviene, ci si dimentica del perché deflagrano. La cultura è un modo per scrutare il sereno oltre le nubi e per sua natura deve poter essere inattuale e metastorica. Ma l'Europa non vuole. L'Ucraina insorge. Ma come? fate entrare esponenti della cultura russa? Vi abbiamo negato i gatti delle esposizioni feline, i pianisti, i cantanti lirici, e voi vorreste organizzare nientemeno che un padiglione di artisti russi? NON SI PUO'. Buttafuoco resiste a non voler indossare la livrea del maggiordomo che si mette sull'attenti agli ordini di Bruxelles e di un governo costretto a fare l'obbediente soldatino di piombo, in nome di non si sa bene quale "sovranismo". Ma c'è sempre qualcuno disposto a fare il lacchè: il Ministro della Cultura, il giulivo Giuli, irradiato dal "Pensiero Solare", mentre nella sua aura di neo-paganesimo elucubra di "apocalittismi difensivi" e di "infosfera globale". Sulla Biennale di Venezia, ecco la sintesi del Giulivopensiero: "Come ministro della cultura ritengo che l'arte di un'autocrazia sia libera soltanto nella misura in cui sia dissidente".
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| Il ministro Giuli e la centralità del suo Pensiero Solare |
Arridatece Genny Sangiuliano, al secolo Genny Delon! Almeno tra una graffiata in testa e l'altra da parte di amanti aggressive, il suo lavoro di buon comunicatore lo sapeva fare. Intanto per mostrare al mondo che GIULI C'E', il citato Ministro ha chiesto le dimissioni di Tamara Gregoretti dal Cda della Fondazione Biennale di Venezia, rea di aver sostenuto la linea di un' eventuale "Biennale della Tregua".
Mentre - ironia del destino - il vascello fantasma va alla deriva e nessuno sa chi dovrà mettere mano all'imminente disastro ambientale, c'è chi si mette intorno ad un tavolo per discutere il da farsi: maltesi, italiani, forse la Ue. Dilagano le catastrofi, ma non sanno che vestiti mettersi.
05 March 2026
I due Stranamore
Personalmente, mi spaventa un (dis)ordine mondiale imposto con la forza delle armi e con la tracotanza di coloro i quali sembrano usciti dalla citata commedia nera di Kubrick.
"Trump e Netanyahu stanno mettendo a rischio il pianeta, l’equilibrio internazionale e stanno legittimando con le loro azioni di guerra altri soprusi e altre aggressioni nel mondo. Speriamo che l’attacco non si estenda e non inneschi altri conflitti interni e internazionali". Ma certo, caro Marcello, che si estenderà, ed è già così. La guerra - ogni guerra - ha le sue dinamiche che spesso vanno avanti per conto proprio, ad onta di chi le ha innescate, e tutto alla fine scivola e rotola su un piano inclinato.
Perfino il falco Maurizio Belpietro che ha scritto un articolo, a mio avviso assai sgradevole, un editoriale comparso in questi giorni che pareva licenziato dalla Knesset, è stato costretto a fare retromarcia e a fare i conti su quanto ci costerà questa guerra in termini di rincari economici sulle bollette, sulle fatture, sui rifornimenti di combustibile e prodotti petroliferi vari. Per non dire dei riflessi sul carrello della spesa di prodotti alimentari. E quale sarebbe il nostro "interesse nazionale" in tutto questo marasma incontrollabile? Più profughi e immigrati da ospitare? Più feriti gravi da ricoverare nei nostri già iper-saturi ospedali? Più soldi da rastrellare dalle nostre tasche? Senza contare tutta la mancanza di libertà (e pure di verità), che comporta ogni conflitto armato. Lo si è visto in queste ore coi cieli sbarrati, i voli bloccati, la navigazione impedita. E chissenefrega se poi i popoli d' Europa rimarranno in miseria e in brache di tela? Fuck Europe! Fuck Italy!
Più Grande Reset di una guerra che fatica ad essere contenuta nei confini "regionali" e che ogni giorno innesca reazioni a catena, una guerra che tutto azzera e tutto riduce in macerie, be' non c'è niente! Molto meglio di una crisi finanziaria come quella dei subprime del 2008. Questo lo sanno bene i due Stranamore destabilizzatori dell'area. Ma è soprattutto Trump che si è macchiato di ridicolo con i suoi elettori, i quali hanno creduto alla favoletta di "America first", e che ora invece fa il valletto di Netanyahu.
Voglio fare notare un'altra cosa. Spesso si usano le donne iraniane private di ogni libertà e trattate come capre (cosa certamente vera) quasi a giustificazione della necessità di rimuovere i capi religiosi con le sottane islamiche con turbanti e barbe folte, a suon di bombardamenti. Bene, guardatevi la fotografia delle 168 bambine uccise e dilaniante dalle bombe in una scuola, delle loro insegnanti uccise e ridotte a disjecta membra. Non sono forse morti da compiangere anche questi? E questa sarebbe la "nuova emancipazione femminile" di nuova esportazione, quella che piove dal cielo con le bombe ed esporta con violenza forsennata "i nostri valori"?
Non dicono niente i soloni del giornalismo che ogni sera preparano siparietti sorridenti in tv, ignorando di proposito questi "effetti collaterali"? O i generali plurimedagliati ospitati in studio seduti lì, a prendere il posto delle Virostar in camice bianco ai tempi della Pandemenza? Eh sì, perché finita un'emergenza, se ne crea subito un'altra, tante altre, e tutte in sequenza. Diciamo pure che ogni anno reca in sé la sua emergenza, fino all'ultimo respiro.... Ci sono già in circolazione mappe, carte geografiche, i plastici di Vespone con lo stretto di Hormuz attualmente chiuso, le monarchie del golfo contrassegnate con cerchietti rossi, le traiettorie dei droni e dei siluri...Tanti bei disegnini per spettatori impauriti e resi deficienti dal martellamento mediatico, l'altra faccia delle gragnuole di bombe.
Frattanto i due Stranamore garantiscono di avere in serbo armi micidiali per mesi e mesi. E Bibi sitter, si comporta come con i fatidici fustini dei detersivi: paghi uno ma porti a casa due. Ovvero, due guerre, in un colpo solo mentre ne combatti una. Sì, perché, come se non bastasse quella contro l'Iran, eccolo alle prese col fronte libanese. Quanta ubiquità strategica!
23 February 2026
Non chiamiamole élite: è solo marciume
Ogni giorno arrivano carte con parti annerite e ogni giorno dobbiamo aspettarci orrori su orrori. Parlo di quegli Epstein files che sembrano uno di quegli ordigni a scoppio ritardato. La domandona delle domande é: perché mai saltano fuori solo ora? In fondo il pedofilo suicida è morto nel 2019 (cioè sette anni fa) nell'indifferenza apparente dei nostri giornaloni che sono sempre gli ultimi a svegliarsi. Sbagliato considerare il caso come il Me Too dell'alta Finanza su modello Weinstein, così come è sbagliato non vedere in tutto ciò, una rete internazionale e un traffico di minorenni destinate a diventare schiave del sesso e merce di scambio. Due sono i luoghi infernali dell'approdo del Lolita Express, l'aereo carico di ragazze spesso minorenni, destinato al traffico di esseri umani per il piacere di importanti ospiti: l'isola dei Caraibi detta Little St James e lo Zorro Ranch. Sbagliato considerarli vizi privati in seno a gente VIP, dato che emerge sempre più un sistema intricato fondato sull'abuso, sulla manipolazione e sullo sfruttamento delle persone, sull'innescare le famigerate "trappole al miele" basate sul ricatto, allo scopo di estorcere informazioni riservate e condizionare i destini non solo di molte persone, ma anche della politica. E nella sua perniciosa ragnatela, Jeffrey Epstein (che non è certamente un caso isolato e che faceva capo a servizi segreti come il Mossad, la Cia e per taluni anche al SIS britannico), è riuscito a intrappolare banchieri, finanzieri, capi di stato, ministri, ambasciatori, dirigenti Onu, artisti, teste coronate e principi. Non solo il principe Andrea della casata Windsor, ma anche altre teste coronate della vecchia Europa. In questi festini, come è immaginabile, scorrevano fiumi di droga, che a quanto pare Epstein faceva coltivare direttamente nelle sue proprietà, come la famigerata pianta con campanule gialle pendule detta " trombe degli angeli", una droga che può dare morte. Sfilano nomi come quelle del ministro norvegese Thornbjern Jagland, Jack Lang, il superministro della Cultura del governo Mitterand con incarichi recenti quale presidente dell'Istituto del mondo arabo che ha dovuto lasciare a seguito degli scandali, l'ex segretario al Tesoro sotto il governo Obama Larry Summers, Peter Mandelson ambasciatore del UK a Washington, ed ex spin doctor di Tony Blair. Per non dire di Bill Gates, già azionista di maggioranza dell'OMS passato con disinvoltura dall'informatica e dai software, ai vaccini. E che vaccini! Dalla caccia dei virus dei computer, a quella dei virus delle cosiddette "pandemie".
Compare nei file anche Woody Allen, già portato alla sbarra dall'ex moglie Mia Farrow con l'accusa di pedofilia. E pure il linguista Noam Chomsky. Senza contare che intorno a questo girone infernale sono avvenuti numerosi delitti e misteriosi suicidi. Il primo suicidio eccellente fu quello relativo allo stesso Epstein, ma lì sono in pochi a credere che si sia trattato di un suicidio volontario. Poi quello di Virginia Giuffré reclutata quando aveva solo 15 anni dalla sulfurea complice di Epstein Ghislaine Maxwell, la quale sta ora scontando 20 anni di carcere. Già autrice del libro che testimonia gli orrori e che dà conto anche del ruolo del principe Andrea, ma che non è riuscita a portare direttamente in tribunale, poiché vittima di un misterioso "suicidio" in Australia, dove si era trasferita, la Giuffré era già stata vittima di uno strano incidente automobilistico. Per la serie, chi tocca i fili muore, ci fu un altro suicidio eccellente nel top manager di alta moda Jean-Luc Brunel, legato all'entourage di Epstein, molto attivo nel reclutamento delle ragazze. Brunel fu arrestato in Francia nel 2020 con l'accusa di stupro e per aver fornito ragazze a Epstein. Fu trovato suicida in cella nel 2022 proprio come il suo mentore e complice. Nomi su nomi sfilano in questa orripilante Matrix del male, tra i quali l'ex consigliera di Obama Katryn Ruemmler, da pochi giorni dimessasi alla chetichella dal ruolo di consulente legale di Goldman Sachs. E per restare nell'ambiente bancario, ecco comparire il nome del dirigente di Deutsche Bank Thomas Bowers, che aveva gestito i conti dello stesso Epstein dal 2013 al 2018, il quale fu trovato impiccato nella sua casa a Malibu, anch'egli suicida. Insomma, dove c'è Epstein c'è morte.
Nella macabra conta, non potevano mancare i delitti di due giovani donne sotterrate fuori dallo Zorro Ranch che pare siano state strangolate durante abusi di sesso fetish, dallo stesso finanziere pedofilo. Suona molto oscuro anche il ritrovamento del cadavere di una ragazza 17enne di origini lituane recuperato non lontano dalla tenuta di Sandringham di proprietà della Royal Family, già dimora del principe Andrea. E non è tutto. Si parla di uccisioni rituali, di satanismo, di sacrifici umani e perfino di cannibalismo, di sparizioni di bambini, ma non tutti i materiali sono stati riportati alla luce. Negli Epstein files compare con ricorrenza anche il nome di Ehud Barack, l'ex primo ministro israeliano della sinistra laburista. Ma su di lui i giornaloni non si accaniscono più di tanto nel trovare dettagli scottanti. Chissà come mai...Meglio solleticare le tifoserie contrapposte tra destra e sinistra parlando di Clinton e di Trump.
L'elenco continua e salteranno fuori, come è ovvio, tanti altri nomi eccellenti, alcuni dei quali amicizie occasionali, altri invece, fortemente implicati. Non sono molto ottimista su come si possa venire a capo da questo intrigo internazionale basato su sesso, sangue, soldi e Potere. E' sgomentevole anche solo cercare di guardare da lontano l'abisso di un Male che sembra non avere fine, come se il mondo fosse stato imprigionato e soffocato dal demonio. Non posso però fare a meno di considerare il fatto che dovremmo cominciare a cambiare il nostro vocabolario e non parlare mai più di "élite" (dal latino eligo-eligere , che significa scegliere, eleggere). E chi li ha mai eletti questi immondi scellerati mostri pervertiti e sociopatici che si sentono al di sopra della legge di Dio, degli uomini e degli stati? Ma soprattutto, il marciume e il putridume si chiamano col loro vero nome. Mi sembra già di assistere alle sequenze del prossimo film horror. Non appena ci si avvicinerà anche solo a qualcosa che rassomiglia alla verità, ci penserà una bella guerra contro l'Iran a rovesciare il tavolo, a rimescolare le carte, confondendo ogni cosa in un velo che chiamarlo velo di Maia, è solo un lieve eufemismo. Le bombe sui reattori e sui siti nucleari iraniani faranno dimenticare tutte queste sconcezze, con altre nuove imprevedibili sconcezze, non appena i sondaggi sul presidente Trump, risulteranno bassi.
San Policarpo
12 February 2026
Il rosario e il martello
Ci sono le Olimpiadi e posso anche capire il motivo per cui la stampa dorma e non dia notizia né sufficiente copertura mediatica dell'assoluzione dei portuali di Trieste. E comunque siamo sicuri che la notizia avrebbe avuto una maggior risonanza mediatica senza i giochi olimpici?
Dunque pare che la vicenda giudiziaria si sia conclusa con formule "assolti perché il fatto non sussiste". E pure "il fatto non costituisce reato". Quindi questi poveracci avrebbero perso il lavoro, sono stati marchiati col marchio di Caino per che cosa? L'avvocato Pierumberto Starace dichiara: "Quando conosceremo le motivazioni rischia di essere una sentenza storica perché il giudice può aver ritenuto arbitraria, l'azione delle forze dell'ordine". Che come è noto, in quella fredda mattina di ottobre del 2021 si trovarono davanti due pesanti mezzi dotati di idranti nonché ad agenti della polizia in tenuta anti-sommossa con manganelli e lacrimogeni contro pacifici dimostranti.
La protesta dei portuali divenne così popolare e suscitò una tale simpatia che intorno a quei 350 portuali si radunarono 3000 persone. Molti di questi vennero da tutta Italia per manifestare solidarietà cantando "La gente come noi molla mai". E allora avanti con furia coi manganelli, gli idranti, i fermi e le denunce. E che si spazzi via tutto. Insomma, quella triestina non fu una questione di "ordine pubblico", né di resistenza a pubblico ufficiale tenuto conto dell'atteggiamento di resistenza passiva dei disobbedienti che sgranavano il rosario invece di brandire martelli, ma di politica. Il green pass doveva passare AD OGNI COSTO a suprema garanzia che se non ti vaccini, ti ammali, muori e fai morire, secondo il tristemente noto diktat di Draghi.
Gli indagati erano diciotto. Alcuni hanno patteggiato, mentre cinque hanno deciso di affrontare il processo andando fino in fondo e finalmente hanno ottenuto una sentenza giusta: assolti con formula piena. Le cose si ribaltano per i fatti di Torino, dove invece violenti aggressori di Askatasuna armati di spranghe, bottiglie, tombini, martelli, laser verdi per disturbare le comunicazioni tra agenti (assai dannosi per la retina degli occhi) sfilano il casco, lo scudo di un agente 29enne massacrandolo di calci e martellate. Questi "bravi ragazzi" vengono difesi dai politici di sinistra e da una magistratura che in quattro e quattr'otto li ha pure rilasciati.
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L'amara favola, l'aveva già narrata Collodi nel capitolo di Pinocchio nel Paese di Acchiappacitrulli: chi è stato derubato e defraudato finisce in galera, mentre l'amnistia e l'indulto è riservato solo ai delinquenti matricolati.
"Noi a Trieste eravamo in strada per difendere il nostro diritto al lavoro e avevamo diritto di protestare", commenta Stefano Puzzer intervistato da Patrizia Floder Reitter. "Di fronte alla polizia che ci caricava, seduti a terra o inginocchiati abbiamo guardato in alto, al Cielo e abbiamo preso in mano il Rosario. Mai avremmo risposto facendo del male, perché il Male porta Male".
Già, loro non hanno avuto santi in paradiso: né partiti di sinistra né di destra, né sindacati (Landini in accordo con Draghi, fece introdurre il green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro). Né tantomeno, la stampa dei giornaloni né nessun altro. Pertanto ora..."Sono doverose le scuse da parte delle forze dell'ordine e dei politici che allora ci tacciarono di terrorismo", prosegue Puzzer. "Il sindaco di Trieste arrivò a dire che eravamo le Nuove Brigate Rosse". Si tratta, con ogni evidenza, di una calunnia infamante.
Tutti noi abbiamo provato sdegno e infinita humana pietas nel vedere l'aggressione dell'agente 29enne sposato con figli circondato da una decina di farabutti teppisti durante i fatti di Torino, e ci siamo chiesti chi glielo fa fare per una miseria di stipendio.
Bene, ora però è venuto il momento anche per la polizia di saper distinguere il rosario dal martello. Durante la cosiddetta "pandemia" le forze dell'ordine non hanno dato un buon esempio. Non si vanno a dare multe di 400 euro alle vecchiette che entrano nei cimiteri per portare un fiore a un congiunto. Non si rastrellano i boschi per vedere se c'è qualche disobbediente al confinamento imposto, la cui colpa è quella di voler respirare un po' d'aria buona; non si insegue un maratoneta che corre sulla battigia di una spiaggia. Spiacente, ma l'obbedienza non è sempre una virtù e non ci si può nascondere dietro alla solita formula trita e ritrita degli "ordini superiori".
Stefano Puzzer non è stato ancora reintegrato nel suo posto di lavoro, a causa di lungaggini burocratiche. Deve aspettare la rettifica da parte della Corte di Appello di Venezia, la quale a sua volta è vincolata al pronunciamento della Cassazione. E allora campa cavallo...Cinque gradi di giudizio per una giusta causa di lavoro è un'altra ferita nelle ferite.
Santa Eulalia















