Giorno di Santa Candida. Ma guarda un po', ora la Toscana è più ricca di geni della politica di prima. Dopo il Machiavelli e il Guicciardini abbiamo il piccolo Machiavello della Val d'Armo. Per l'esattezza nato a Rignano sull'Arno. Non c'è che dire, ci sono pure cronisti un po' etilici e pertanto con la mente annebbiata, che plaudono alla furberia di Renzi. Parlo di Feltri, il quale va ricordato, ci fu un tempo in cui il suo giornaletto mise in fuga Belpietro per aver sostenuto il Bischerozzo della Val d'Arno al governo). Non c'è di che andarne fieri. L'Orobico va a titolare un suo recente articolo con un "Mica fesso...".
Quelli che invece lo osteggiavano, come Travaglio, oggi si devono accontentare del dubbio amletico se sia meglio Renzi o Salvini. E' perplesso Marconiglio! ma come? Aveva capeggiato perfino attraverso pièce teatrali, la rivolta contro la Schiforma costituzionale Renzi-Boschi durante la campagna referendaria e ora se lo ritrova ancora in auge?
Ma andiamo con ordine.
Il primo sospetto lo ebbe la sottoscritta sull'anonimo "personaggio di spicco del PD" che si vantò da Verderami del Corriere, di aver vinto una scommessa: quella di mettere in piedi in modo ultra-rapido un governo Pentapiddiota ammettendo contemporaneamente di aver predisposto gli incontri tra i due schieramenti già da un po' di tempo a insaputa di Salvini. Perché si sa, ormai che la vera politica non la si fa più in parlamento. Si trattava di Renzi, con ogni evidenza, il quale non voleva ancora scoprire le sue carte. Poi la sua vanità più forte di ogni cosa, è venuta a galla nell'intervista a Repubblica dove addirittura millanta di aver compiuto un "capolavoro" istituzionale nell'aver allontanato Salvini dal governo.
"Aver mandato a casa Salvini resterà nel mio curriculum come una delle cose di cui vado più fiero”... “Abbiamo fatto un capolavoro tattico mettendo in minoranza Salvini con gli strumenti della democrazia parlamentare. "
"Aver mandato a casa Salvini resterà nel mio curriculum come una delle cose di cui vado più fiero”... “Abbiamo fatto un capolavoro tattico mettendo in minoranza Salvini con gli strumenti della democrazia parlamentare. "
La stessa vanità del pavone che fa la ruota è stata ripetuta a "Porta a Porta" dove parla esplicitamente di aver ordito una "manovra di Palazzo" allo scopo di far fuori Salvini, assumendosene la responsabilità. E alle domande su Zingaretti, molto furbescamente il Putto Fiorentino, eludeva, lasciando intendere che il suo scopo non era quello di duellare con un bischero laziale, ma di far fuori il suo rivale ben più numeroso nei consensi. Ha altre mire, lui.
Ma al Pischello con le mani in tasca (già ansioso di poterle infilare in quelle degli Italiani) e con il suo fare strafottente, il consenso della gente, non interessa: lui è un WANNABE (vorrei ma non posso) e vuole entrare a buon diritto, nelle consorterie che contano. Pertanto, è a loro che si rivolge fresco fresco di Bilderberg; non ai cittadini.
Renzi nel 2014 quando subentrò a Letta era già il terzo abusivo di Palazzo su imprimatur di Napolitano. I suoi predecessori erano Monti e Letta, come è tristemente noto. Nel frattempo con Conte siamo saliti a cinque (prima del conte tarocco, c'era l'altro conte marchigiano) . Non potrà durare in eterno questo sequestro permanente di democrazia con tanto di "abusivi di Palazzo" che si avvicendano.
Prima o poi la turba ignobile, prenderà d'assedio i Palazzi ( e non solo Montecitorio ma anche i Quirinale). Intanto, sottolineo e sottolineerò la parola d'ordine che può ancora salvare le terga degli abusivi: FATECI VOTARE!
Prima o poi la turba ignobile, prenderà d'assedio i Palazzi ( e non solo Montecitorio ma anche i Quirinale). Intanto, sottolineo e sottolineerò la parola d'ordine che può ancora salvare le terga degli abusivi: FATECI VOTARE!










