23 June 2018

Ue, la vera grande Lebbra



E' curioso in questi giorni vedere tutti questi meeting e summit in agitazione: prima il nostro premier Conte a Parigi, poi a Berlino con la Merkel.  Domani il prevertice a Bruxelles al quale però non parteciperanno "quelli di Visegrad". 
Una prima piccola vittoria il premier Conte l'ha già incassata: la Merkel ha ritrattato le sue  posizioni già "prestabilite", quando il primo ministro gli ha fatto capire che non avrebbe partecipato al "banchetto" a menù già precotto, il loro: "Le ho confermato (a Merkel, ndr) che per me sarebbe stato inaccettabile partecipare a questo vertice con un testo già preconfezionato. La Cancelliera ha chiarito che c'è stato un "misunderstanding": la bozza di testo diffusa ieri verrà accantonata".  Il "misunderstanding" in realtà non è affatto un "malinteso", ma una ben calcolata "macchina indietro". E' già qualcosa.
I tre punti centrali della proposta italiana si possono riassumere così: 
1) condividere gli oneri finanziari e garantire che gli Stati membri coprano i circa 500 milioni di euro necessari a coprire 1,2 miliardi di euro necessari a far decollare il Trust Fund Africa per creare occasioni alternative al business dei trafficanti. Il linguaggio contenuto nella bozza finale del vertice del 28 è troppo debole al riguardo e il nostro ambasciatore a Bruxelles ha mantenuto ieri una "riserva" chiedendo impegni più forti
2)Il regolamento di Dublino non va riformato ma superato. Il testo della presidenza bulgara è inadeguato. Nel frattempo Dublino, creato nel '90 per regolare i flussi dalle frontiere terrestri da Est si dovrà applicare solo alle nostre frontiere di terra e non a quelle marittime Schengen.
3) Creare centri di assistenza ai migranti nei Paesi di transito da dove organizzare rimpatri assistiti volontari come i 28mila già realizzati in Libia in accordo con l'Oim e come quelli dal centro italiano di Agadez in Niger.  (fonte: Huffingtonpost).

Bozza di piattaforma certamente giusta ma  la cui realizzazione esige del tempo (in particolare il punto 3.

Com'era prevedibile Macron reagisce in modo stizzito, svelando ancora una volta il lato sprezzante  e isterico del suo carattere. A detta sua  in Europa “i populisti si diffondono come la lebbra”. Non nomina direttamente l’Italia, ma il suo riferimento è esplicito.  I "buoni samaritani" d'Oltralpe, invece,  se la prendono vigliaccamente coi nostri transfrontalieri, mandandoli in ritardo al lavoro, a causa di lunghi snervanti controlli indiscriminati pur avendo regolare permesso di lavoro. Inoltre la Gendarmeria sconfina  prepotentemente anche in nostri comuni del Ponente ligure. Perciò Conte dovrà farsi sentire nelle sedi appropriate, poiché questi si chiamano "atti ostili", come quelli già verificatisi alla frontera di Bardonecchia.  Ne parla il quotidiano ligure Il Secolo XIX aggiungendo anche che nei fatto la Francia ha fatto saltare gli accordi di Schengen:
http://www.ilsecoloxix.it/p/imperia/2018/06/22/ADSbfoC-ventimiglia_documento_gendarmi.shtml


Ma è inutile infiocchettare una costruzione già nata male come l'Unione Europea (quella sì, una vera e propria Lebbra), pensando di trovarvi una soluzione al proprio interno. Inutile farsi delle illusioni, dato che è proprio la Ue il vero problema e non la soluzione. 
Tuttalpiù, si dovrà giocare abilmente  sulle sue contraddizioni interne, per favorirne l'implosione.
Per cominciare questa Ue è nata per istigare rivalità e ostilità tra gli stati, proprio in forza della diarchia franco-tedesca, messa in piedi a fare da plancia di comando.  Germania e Francia, hanno approfittato del progetto unitario solo per soddisfare i loro egoistici interessi nazionali. L'unica cosa che conta per loro è favorire le proprie multinazionali, le proprie banche, il proprio business,  i propri specifici interessi nazionali. Guai però se si cerca di fare altrettanto tentando di proteggere i nostri! Sono stati troppo ben abituati dai maggiordomi lacché dei governi precedenti, alla Monti, Letta, Renzi e Gentiloni.
Questa Ue, doveva favorire l'uguaglianza, ma  ha creato surrettiziamente disuguaglianze, umiliazioni e profonde ingiustizie e lacerazioni. Doveva creare la pax mercantile, ma ci ha portato la guerra in casa (terrorismo e micro e macro-criminalità, mafie straniere, merci contraffatte, degrado ambientale e urbanistico). E oltre alla guerra "in casa" ci costringe a partecipare a guerre d'aggressione esterne chiamandole "ipocritamente" "missioni di pace" (peace-keeping e peace-enforcing).
Doveva renderci più sicuri, ma non si parla mai abbastanza di insicurezza e di  scarsa protezione dei cittadini come da quando ci ha portato in casa, torme di clandestini. Doveva renderci più ricchi e invece ha praticato tasse, disoccupazione, espropri e smantellamenti di importanti assetti industriali, su larga scala.
Una delle vulgate più devianti da parte dei media-mainstream è che Salvini facendosi amico  i paesi del gruppo Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia), non badi agli interessi italiani, giacché questi si rifiutano di accettare "quote" di immigrati da redistribuire.
C'è tuttavia una gran bella differenza fra loro e Macron: essi rifiutano, ma non ti impongono l'accettazione dell'invasione, usandoti come il paese-discarica. In un certo senso ci fanno da "apripista" col loro coraggio e sfidando l'impopolarità.
Non  a caso Orban ha dichiarato: "L'Europa deve essere in grado di proteggere le sue frontiere e deve poter garantire sicurezza ai suoi cittadini. Speriamo che dopo il semestre di presidenza austriaca, l'Europa sia più forte, una comunità più equa di quello che è oggi. E che la Ue sia più sicura, queste sono le speranze che abbiamo in comune".
Vicerversa Macron si comporta come quelli che non vorrebbero rifiuti a casa propria, ma  poi li scaricano nel giardino del vicino di casa.  E questo sarebbe un comportamento intelligente? Bugiardo, falso, arrogante, ipocrita e doppiopesista.

La "lebbra populista" secondo Micron

Marine Le Pen non si è fatta attendere criticando aspramente le sue posizioni e scrivendo su un tweet: "Mi chiedo come il presidente della Repubblica francese possa trattare i governi di nazioni europee come la 'lebbra'?! Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Italia, gruppo di Visegrad...Vuole farci litigare con il mondo intero".
La diplomazia, con ogni evidenza,  non è il suo forte e l'abbiamo già visto col suo portavoce Gabriel Attal (quel ragazzotto idiota che ci ha dato dei "vomitevoli").
Dunque, come ho già detto e scritto diverse altre volte, non è nostro interesse cedere alla politica delle "quote redistributive", poiché questo favorirebbe lo svuotamento del continente africano e asiatico, a rischio estinzione dell'Europa stessa, con la probabilità concreta che tutti costoro circolerebbero indisturbati da uno stato all'altro. Ovvero estinzione del glorioso Continente Antico. La PanEuropa  (pan, prefisso greco che significa "tutto") è un progetto caotico basato sul meticciato liquidatore dell'Europa stessa, della sua civiltà, tradizioni e identità.
Domani, dunque, il prevertice di Bruxelles, e a fine del mese il Consiglio europeo del 28-29 giugno.
La mia previsione è simile alla definizione di Putin sui paesi della Ue riunitisi di recente al G7 senza la Russia: non ci saranno che dei "balbettii creativi".

20 June 2018

Puri come colombe e astuti come serpi


Dicono che Salvini abbia parlato troppo a proposito della sua intenzione di  censire i campi nomadi. In parte è vero. Se un generale va in battaglia non ha bisogno di raccontare continuamente "domani faccio questo, dopodomani attaccheremo dall'altra parte". E' una questione di cautela. Quello che a mio avviso, devono imparare i leghisti è l'arte di farsi furbi.
Come suol dirsi "puri come colombe  e astuti come serpi". Quando un Peter Gomez direttore de Il Fatto rivolge a Lucia Bergonzoni della Lega domande come "Ma lei è razzista?" rispondere subito: "Scusi, ma che c'entra col fatto che vorremmo un paese libero, indipendente e sovrano a partire dal rispetto delle nostre frontiere!? Lei in casa sua, fa entrare chiunque"? Questo è solo un esempio.  Un altro errore è la tendenza a voler mettere troppa carne sul fuoco. Ora c'è di mezzo la lunga estate calda degli sbarchi: meglio sarebbe stato concentrarsi su questo (basta e avanza), invece di aprire anche il fronte-nomadi. Poi arriverà anche il suo turno.  
Evitare di cadere in territori sdrucciolevoli (cioè in tutti i loro trabocchetti retorici tipici delle sinistre) è la prima regola.
Una regina degli zingari mette in mostra i gioielli

Detto ciò, abbiamo in Italia comunità di "impuniti", tra i quali gli zingari/rom. Il censimento è una funzione dello stato. Tutte le persone presenti sul territorio nazionale devono essere censite. Se i rilevatori dell'ultimo censimento sono entrati nelle case di tutti gli italiani, ma non nei campi nomadi, significa che è stata fatta una discriminazione nei confronti degli italiani.
Se il "censire i campi nomadi" colma una lacuna del censimento, quella di Salvini non è una discriminazione ma ristabilire una funzione dello stato lesa precedentemente. Ora tutti si smarcano, tutti criticano e perfino quelli che qualche giorno prima erano suoi sostenitori fanno polemiche (è il caso di Blondet).
Ricordiamo del resto  che un censimento dei campi nomadi fu commissionato anche dal PD in Emilia-Romagna e i Dem se ne vantarono pure (fonte:  Affari Italiani ).  
Un altro sgombro forzoso lungo il fiume Reno a Bologna  di baracche rom fu ordinato dal "sindaco rosso" Cofferati. Quando gli atti di forza contro le minoranze li fanno loro sono popolari,  utili, necessari e sacrosanti, quando li fanno gli altri sono "fascisti", "razzisti", "antisemiti"ecc. ecc? 
Beh, ora basta con questo disgustoso ipocrita doppiopesismo! E' ora di invertire la tendenza. 

A sorpresa, è arrivato il sostegno pieno di Giorgia Meloni a Salvini. La Meloncina sa che il povero benzinaio vicentino Graziano Stacchio (#"io sto con Stacchio") per il quale si è battuta, ne passò di cotte e di crude per aver difeso una venditrice che rischiava la vita solo per non aver consegnato il bottino a una banda di zingari, armati di kalashnikov. Sa pure che a Roma la zingara Doina Matei che ha ucciso la povera ragazzina 19enne Vanessa Russo conficcandole la punta di un ombrello negli occhi su un mezzo pubblico, se ne è andata al mare eludendo la sorveglianza di quei pochi anni di "domiciliari" da scontare, facendosi fotografare e mettendo la foto su Facebook. Sa che il povero rigattiere vicentino Ermes Mattielli è morto di crepacuore per aver difeso i suoi ferrivecchi da bande di nomadi razziatori che prendevano di mira la sua proprietà e che il tribunale di una magistratura ingiusta e gretta ha disposto perfino la confisca della sua modesta casa dove viveva da disabile. "Una preghiera e tanta rabbia", disse Salvini in quella mesta circostanza.
Puntuale come la morte è arrivato il rimprovero di Moscovici dalla Ue che ammonisce Salvini sulle discriminazioni contro "cittadini comunitari".

Sì, ma se i rom sono  dei "comunitari" ovvero degli stanziali (il che confligge col loro nomadismo del quale menano vanto) allora che  si comportino da tali e non da vagabondi razziatori; da malefiche sanguisughe addette agli espropri: compreso l'esproprio delle nostre vite. Ricordo al riguardo il nome di assassini: Mailat, l'omicida della signora Giovanna Reggiani a Tor di Quinto, Marc Ahmetovic che fece fuori, da ubriaco a guida di un mezzo rubato, 4 ragazzini di Macerata e che trovò un protettore (anonimo) che gli diede la possibilità di scontare i suoi giorni in una villetta sul Conero. Per  tutta ricompensa volevano pure lanciare una marca di jeans detta "Rom Jeans". Oltre al danno, anche l'atroce beffa!
Doina Matei, l'assassina di Vanessa Russo, continuamente coccolata e protetta dai Radicali in nome del solito "nessuno tocchi Caino".

Se dimentichiamo tutti questi gravissimi misfatti, delitti, abusi e torti subiti in una stagione particolarmente buia dell'Italia che dura da quasi due decenni, significa solo che siamo un popolo non degno di vivere libero. Che la legge deve valere per tutti senza discriminazioni, siamo tutti quanti d'accordo, ma che ci sia chi si fa scudo della propria etnia per non venire perseguito e per ottenere dei salvacondotti e sconti di pena, non può più essere tollerato.

Quello che ora Salvini deve rifiutarsi di fare è porgere le sue scuse alla cosiddetta comunità rom, come invece fece Berlusconi con quella battuta sul "kapò Schulz", allorchè dovette andare a Canossa da Amos Luzzatto, allora presidente dell'Ucei. Che cosa gli ha fruttato quella genuflessione? Nulla, ha perso dignità ed è stato costretto poi alle dimissioni quando arrivò la famosa "letterina" da Bruxelles che gli preannunciava il golpe finanziario.
Sì, perché ora le vedove isteriche della sinistra, i lobbisti del mondialismo, i Saviani e i Mentana,  tutta la macchina mediatica del correttismo politico, faranno pressioni e  gli chiederanno anche di fare questo.

Salvini ha molti argomenti dialettici importanti dalla sua. Come le "liste di proscrizione" che fanno i rom quando devono rastrellare casa per casa di noi comuni e onesti cittadini da me esposta in un post del 17 febbraio 2014 allorché fui oggetto di pesante furto.
Liste contro di noi poveri "gagé" secondo il noto "codice zingaro" (simboli davanti alle abitazioni con su scritto "casa disabitata", "donna sola", "casa con cane", "casa buona da rubare" ecc.). Certamente, Salvini doveva fare ricognizioni e mappature dei campi nomadi (centri di ricettazione e furto) senza troppi annunci "ideologici" secondo l'etica del fare operoso e silente, ma ancora una volta, emerge il fatto che in casa nostra ci sono troppi "padroni del discorso" che in realtà non si limitano solo al sequestro del discorso. Mi piacerebbe sapere perché certi campi nomadi non sorgono mai davanti a case patrizie né magari davanti alle case dei "padroni del discorso". Qui il famoso (o meglio, famigerato)  "codice zingaro" . 


Tutti sanno che da quando la Romania si è aperta alla zona Schengen nel 2007 con relativo trasferimento di questi "poveri perseguitati", i furti, le rapine in Italia sono aumentate. La sottoscritta è stata tra quelli già "visitati" da queste brave e specchiate persone. La Francia di Sarkozy non ne volle sapere di accettarli, tanto per cambiare. A noi invece ci toccano tutte le calamità, compresa questa. 

Un Re zingaro intento a toccare il suo oro
Una novità però questo vespaio di polemiche è riuscito ad evidenziarla: vedere che il PD e i Casamonica lanciano le stessa invettive contro Salvini: gran bella alleanze! Specie poi se vediamo i Casamonica, dediti al malaffare più mafioso, dare avvertimenti minacciosi a Salvini facendosi forti solo del loro "scudo etnico" che li rende "intoccabili". A proposito, appartengono alla stessa etnia anche individui come  quel Roberto Spada intento a dare capocciate a un cronista della Raie a corrergli dietro col frustino : ma questo i giornali non lo scrivono limitandosi a parlare genericamente di "mafia". 
Ipocriti, sepolcri imbiancati che non sono altro!

16 June 2018

Micron l'Emmerdeur



Diciamo la verità:  al vertice di Parigi il nostro Conte nei confronti di Macron ci ha fatto un figurone: aplomb, educazione, spontaneità, una leggera timidezza che non sa nascondere e che gli attira simpatia. Viceversa Micron pareva teso e il suo sorriso stereotipato pareva quello di un  "cheese" ingessato al fotografo. Ma, a parte i sorrisi e le strette di mano di prammatica, mi pare che in questo incontro Conte abbia portato a casa poco: promesse di hotspot in Africa e revisione del Trattato di Dublino su proposta scritta dall'Italia. Ma come si sa, di promesse mancate sono lastricate le vie dell'inferno. Ho poca fiducia in un Micron che approfitta del vertice, per lanciare punture di spillo a Salvini durante i colloqui , cercando di mettere in imbarazzo Conte.

Prima stilettata: "Questa formula nella storia (ndr: l'Asse Berlino, Vienna, Roma) non ha mai portato fortuna. Ad ogni modo ci sono le Costituzioni e ci sono i capi di Governo di Italia, Germania e Austria che prendono le decisioni. Questo dicono le nostre Costituzioni".

Seconda Stilettata: Infine è tornato sul caso Aquarius: "Quando una nave arriva nelle vostre acque ve ne dovete prendere carico. La Francia rispetterà sempre il diritto internazionale. La difficoltà dell'Italia non può risolversi bypassando il diritto internazionale ma con un approccio cooperativo Ue".
Ci vuole una bella faccia tosta! perché lui quando ordina di sbarrare la tratta Bardonecchia-Briançon facendo morire assiderati gli immigrati respinti, si attiene forse a un qualche diritto internazionale? E quando si crea il "tappo" a Ventimiglia e a Mentone, coi poliziotti che picchiano e respingono minorenni ai confini, ricacciandoli da noi al bivacco a quali diritti "umani" si appellano?



Micron l'Emmerdeur è convinto di poter fare il "caporale" dell'eurocrazia contro l'Italia e di metterci sull'attenti.

Ho letto  con sorpresa sui quotidiani d'Oltralpe molti commenti  a noi favorevoli tra i lettori francesi.  Invece di far quadrato intorno a Macron in nome della presunta "grandeur" (come lui avrebbe voluto), dicono: "Bravò Salvinì!". Non dimentichiamo che uno degli scopi di questa fetida Ue è anche quello di dividere i popoli vicini di casa e di seminare la zizzania gli uni contro gli altri, usando certi dirigenti politici come "capi-bastone" dell'eurocrazia. Ovviamente ai "capi-bastone" come Francia e Germania, poi le élites di Bruxelles devono dare qualche contentino in più. A quanto pare, però, è un gioco che non riesce appieno, nonostante lo zelo di certi media mainstream che soffiano sulla brace. A proposito dei quali segnalo, però, anche interventi critici e antimacronisti da parte di Le Figaro : 

 http://www.lefigaro.fr/newsletters/web/premium/la_lettre_premium/la_lettre_premium-201806150807.html?utm_source=premium&utm_medium=email&utm_campaign=

In sostanza  detto quotidiano fa una gran bella ramanzina tacciando di antidemocratico le petit Président, ricordandogli che il Ministro dell'Interno italiano è stato legittimamente eletto e che gli Italiani hanno il sacrosanto diritto di votare chi promette loro un freno all'immigrazione: Bravò Figaro!

Per questo non ha senso prendersela col popolo "bleu". Sarebbe meglio attaccare invece questo pessimo Presidente col suo staff, il quale in questo momento non gode nemmeno più dell'appoggio popolare. Macron in realtà attacca Salvini perché vuole arrivare alla Le Pen, che teme. Parla a nuora perché suocera intenda. Nel frattempo, per paura di perdere consenso fa la faccia truce e il muso duro alla Rudolph Giuliani (modello "tolleranza zero") sul tema "immigrazione", non sopportando però che lo facciano i suoi vicini più stretti di casa: cioè noi.  Insomma si comporta come una sorta di cattivo prete: fate quel che vi dico io, ma non fate quel che faccio io! 

Sorvolo su quali tipo di scuse possa aver apportato un simile arrogantello senza qualità. Al posto di Conte  io non sarei andato a Parigi, o gliel'avrei fatta pesare molto di più. Intanto per cominciare il suo portavoce Gabriel Attal (quello che ci trova "vomitevoli") avrebbe dovuto essere rimosso, ma invece è ancora lì.  A questo punto mi sento in diritto di chiamare il capo dell'Eliseo, Micron l'Emmerdeur. 

La risposta di Salvini non si è fatta attendere, ed è volato come un razzo a Ventimiglia. Da quelle parti c'è solo l'imbarazzo della scelta: la polizia francese commette abusi su abusi d'ogni genere per difendere le sue frontiere, a discapito nostro. Prendere nota e non far passare nulla in cavalleria. A brigante, brigante e mezzo. E' finita l'era degli scaricabarile! L'era del "io posso, tu invece no". L'era del fate quel che dico io, ma non fate quel che faccio io.

Promemoria dei Contributors della campagna elettorale di Macron


Post Scriptum. Colgo l'occasione per ricordare che abbiamo avuto governi i quali hanno permesso la svendita dei nostri più preziosi gioielli di famiglia ai francesi:
Banche, cantieri, alta moda, trasporti, agroalimentare: non c’è settore in cui non si sia rinnovato, nel tempo, quell’eterno gioco di rivalità poco nascoste e vicinanze sbandierate che da sempre oppone Italia e Francia, a favore di quest'ultima. Basta leggere questo articolo di AGI L'eterna partita fra Francia e Italia. Bene, d'ora in avanti, sarà il caso di pensare e di  mettere sull'avviso i vicini d'Oltralpe che le "Compere sono finite" (Les Achats sont terminés). 

11 June 2018

Salvini e il velo squarciato




Qualcosa è cambiato. O sta cambiando alla faccia dei disfattisti, dei cacadubbi, di quelli che ...intanto non c'è niente da fare, quelli che intanto non cambierà mai. Quelli che l'immigrazione è un fatto ineluttabile e si muove da sé. Palle!
E' bello sentire che il nostro Ministro dell'Interno  Matteo Salvini finalmente ha avuto quel sussulto d'orgoglio che aspettavamo da tempo facendo bloccare i porti in accordo con Di Maio e il ministro delle Infrastrutture Toninelli. Ci voleva tanto? Con ogni evidenza sì, se in tutti questi anni non c'è mai stata la volontà politica di farlo. Tutti avrete sentito la faccenda dell'Aquarius con 600 immigrati, che batte bandiera di Gibilterra, mentre la Sea Watch batteva bandiera tedesca. Le navi delle ONG sono delle autentiche "scatole cinesi" anche solo per poter essere identificate. "Prendeteli voi", ha detto Salvini ai maltesi. Risposta: "NO, non siamo attrezzati". Comodo! Malta ha un suo salvacondotto "moralmente superiore" del quale nessuno parla: Il Commonwealth. Pertanto Malta è un protettorato britannico, cosa del quale nessuno ricorda  di far cenno. Sappiamo anche che  l'Unione Europea è un Fattoria degli animali, dove qualcuno è "più uguale" degli altri. Qualche esempio? 
La Francia non accoglie immigrati a Ventimiglia e respinge a Bardonecchia. L'Austria non accoglie al Brennero. La Germania accoglie solo i siriani. L'Ungheria di Orban è blindata. La Slovenia pure. E allora, qual è il problema per l'Italia? Adeguarsi ai "respingitori" o estinguersi. 
Alla fine la nave Aquarius come è noto è stata accolta a Valencia dalla Spagna nella quale si è appena insediato il governo socialista Sanchez. Avete sentito la frase rosicona del PD? Oh, Uh, Ih, ah: grande umanità da parte della Spagna. O impostori ipocriti!
Ma tutto quello che l'Italia si è preso in questi vent'anni come lo chiamereste, di grazia? Razzismo? 
Non abbiamo fatto altro che accogliere, accogliere, accogliere, a rischio della nostra sostituzione ed estinzione e ora vi profondete in inchini verso la Spagna solo perché compie un beau geste più unico che raro? E pensate forse che se arriverà un nuovo carico, quella stessa Spagna che spara contro chi tenta di varcare la barriera di Ceuta e Melilla, sarà disposta ancora a  spalancare le sue braccia, mettendosi contro i suoi cittadini come invece avete fatto voi per anni e anni? 
In ogni caso, il velo delle ipocrisie (e non solo) è stato squarciato. Salvini apprezza chi non apre agli immigrati cercando di salvaguardare il proprio territorio (vedi la sua simpatia per Orban), ma fa loro delle reprimende (il caso Malta) sul rispetto  della "legge del mare",  per fare esplodere le contraddizioni. Si invoca l'intervento della Ue, pur sapendo che il problema è la Ue, quasi a volerli "sgamare". Ma l'importante è creare il caso.  Il popolo plaude e premia: i risultati delle elezioni comunali di queste ultime ore, parlano chiaro

Finalmente si comincia a fare sul serio e a invertire la tendenza. Mettono bambini, ragazzini minorenni, donne incinte sulle navi, usati come scudi umani e usano la "pietà" ( meglio , il "pietismo") come arma di distruzione di massa contro di noi sulle navi delle ONG. Salvini vada avanti a  chiudere i porti e pretenda dalla Ue che l'Italia non sia il solito "refugium peccatorum", e "consolatrix afflictorum", mentre tutti gli stati membri se ne infischiano. Intendiamoci fanno pure bene, ma non pretendano poi che siamo noi a farci carico di quanto essi rifiutano per primi. Aspettiamoci comunque sindaci crumiri alla Orlando e De Magistris, o addirittura lo "stellino" Nogarin  a Livorno, lo stesso Fico, attorucoli che corrono a fare i testimonial pro migrantes, opinionisti in cerca di zizzanie da seminare tra alleati.  Inoltre in questi giorni  pioveranno  le scomuniche del Vaticano, dalla Cei, da qualche zelante prelato che metterà all'indice il Ministro dell'Interno. Arriveranno le dame di San Vincenzo dell'ONU, i Gino Strada, i Medici senza Frontiere: insomma aspettiamoci un ciclone mediatico, un intrigo internazionale a dir poco. E' di queste ore la campagna farneticante di Giuliano Ferrara che urla ai 4 venti ai giudici e giuristi di arrestare Salvini: beh, non tutte le Bombe sono intelligenti!  


09 June 2018

La prima volta di Conte al G7 più litigioso della storia



Il neofita premier Giuseppe Conte del neonato Governo pentaleghista, non ha trovato in Canada unG7, ma una prova d'orchestra alla Fellini, dove ciascuno ha strombazzato le sue ragioni cercando di sopraffare quelle dell'altro, in un trambusto dissonante. Per cominciare Trump è arrivato in ritardo ed è andato via in anticipo (aveva il volo per Singapore) per rimanere irremovibile sui  suoi dazi sull'acciaio e l'alluminio.  Un Trump agguerrito quello che atterra con un elicottero militare al maniero La Malbaie, nel Quebec. Minaccia gli europei affermando che se non cederanno sul surplus commerciale ai dazi su alluminio e acciaio ne aggiungerà altri, gettando il mondo nella spirale della guerra commerciale temuta dalle Cancellerie europee.

Emmanuel Macron, in grande agitazione perché la politica degli abbracci non è servita a evitare i dazi americani, si e’ incontrato con il premier canadese Justin Trudeau, emblema del progressismo mondiale politically correct ma in caduta libera nei sondaggi, e ha fatto sapere via tweet che sono furibondi con I dazi decisi dal Presidente Trump, pronti ad andare avanti con le risposte di ritorsione, ed anche pronti a siglare il disaccordo con un non comunicato finale. Nessuno dura per sempre, ha minacciato il presidente francese, anche se stando ai risultati economici e i livelli di occupazione, Trump è quello che non si deve preoccupare in mezzo a loro. (Maria Giovanna Maglie).

Trump  piccato, risponde a tono ai sei e  fa cippirimerlo: 

Dite a Trudeau e Macron che sono loro ad imporre tariffe massicce agli Stati Uniti e creare barriere non monetarie. Il surplus della UE con gli Stati Uniti e’ di 151 miliardi di dollari e il Canada tiene fuori i nostri agricoltori ed altri. Non vedo l'ora di incontrarli domani. Sono seguiti altri Twitter con le cifre della scorrettezza europea nel commercio con gli US.

Un'altra sparata di Trump è stata quella di aver contestato un G7 che in realtà avrebbe dovuto essere un G8, e che avrebbe dovuto includere pure la Russia e  asserisce che "la Russia dovrebbe tornare al vertice dei Grandi". Una dichiarazione che il premier Conte sottoscrive in un tweet. Conte riceve del resto, i complimenti da Trump per la sua nomina. 
Ma Putin che è uno tosto e molto orgoglioso però mostra freddezza. Che senso ha invitare un ospite a party già avvenuto? 
Il Cremlino comunque ha risposto "no grazie" all'ipotesi di Trump, di allargare il G7 tornando a includere la Russia, che era stata estromessa dopo l'annessione della penisola ucraina della Crimea. "Siamo interessati ad altri formati, diversi dal G7", ha detto il portavoce del Cremlino.

Questo non significa che non ci sarà una seconda chance nel summit in Austria fra lui e Trump, previsto per questo autunno. Sotto regime di sanzioni da parte degli Stati Uniti, non è conveniente per l'immagine dell'uomo forte russo andare a Washington "al bacio della pantofola". Vienna inoltre è il luogo ideale per sfidare le sanzioni protratte dell'Unione europea. Il premier austriaco Serbastian Kurz ha dichiarato di essere favorevole a eliminarle, perché colpiscono l'economia nazionale (non è il solo) e  la pensa come il nuovo governo italiano anche in questo. Conte e il nuovo governo, spingono per eliminarle. Di Maio oggi ha detto che giustamente "non fanno i nostri interessi", ma questo lo vedrebbero anche i ciechi. L'Italia se saprà giocarsela bene, potrebbe  avere un ruolo di intermediazione per un futuro accordo tra Trump e Putin. E sarebbe nell'interesse del mondo intero e non solo del proprio.
I giornali di regime sono sempre molto attenti e severi contro il nuovo Premier e non gli perdonano nemmeno gli starnuti. Danno consigli su quel che si deve dire e non si deve dire, sembrano tanti Monsignor Della Casa, attenti al protocollo. Curioso che quando c'era Renzi o Gentiloni l'eterno galoppino degli eurocrati clop! clop! si limitassero a fare i reportage dei vari appuntamenti mondialisti senza battere ciglio. Clop! Clop! Obbedienti loro all'eurocrazia, obbedienti i cronisti nel parlare di chi obbedisce sull'attenti. 
Che avrebbe dovuto NON dire secondo loro Conte? Non dire che siamo stati lasciati soli con un'emergenza gravissima degli invasori che chiamano di volta in volta "profughi", "rifugiati" e "migranti"? 
Intanto sbarcherà domattina a Reggio Calabria la nave della ONG tedesca Sea Watch, già regalo del vecchio staff del Viminale Minniti. In queste ore Salvini giustamente non ne vuole sapere di parlare con lui e di accettare i suoi "buoni consigli". Troppo comodo fare pochino pochino a ridosso delle elezioni  tanto per farsi la nomea di "Sceriffo", per poi lasciare la pesante eredità agli altri. Domenica si vota per alcuni rinnovi comunali, niente di più facile che le canaglie piddiote abbiano deliberato il lascito per i successori. 80 ore fa il governo e quindi Salvini, non avevano ancora ricevuto la fiducia alla Camera e quindi si è proceduto d'ufficio!
La Merkel venga a prenderli con un aereo a Reggio Calabria, la Sea Watch batte bandiera tedesca, quindi i migranti sono suoi.