04 May 2026
A che punto è la democrazia in Israele?
28 April 2026
I nuovi fondamentalismi d'occidente
L'attentato a Trump durante la cena di gala all'hotel Hilton dei corrispondenti della Casa Bianca, ha scatenato, com'è ovvio, una ridda di ipotesi più o meno "complottiste". Molte delle quali indirettamente e subdolamente avvallate financo dai media mainstream solitamente così attenti a evitare tesi non allineate (mi riferisco all'editoriale di Massimo Gaggi dal titolo "Assedio alla verità" comparso ieri sul Corriere). Tanto più che stavolta saremmo al terzo attentato subito dal presidente, nel corso di due anni. Ed è stato proprio il mondo MAGA, forse deluso dal voltafaccia dell'amministrazione Trump che aveva promesso un governo identitario, dedito a risolvere i problemi dei cittadini americani (America first), e non a fare il gendarme del pianeta, a sposare subito la tesi del false flag, come del resto ha già fatto anche per l'attentato del 2024 in Pennsylvania. Vero o falso, sceneggiata preordinata in stile hollywoodiano con gli invitati che si nascondono sotto i tavoli, o attacco reale che sia, il nuovo incidente con la sparatoria fermata subito (i famosi tre colpi di arma da fuoco) ed il responsabile già identificato (un certo Cole Tomas Allen, autodefinitosi in modo ossimorico "assassino gentile"), non sposterà preferenze a favore del magnate. Non credo proprio che una guerra di questa portata con tutte le sue disastrose conseguenze economiche e finanziarie, né le precedenti guerre commerciali da lui scatenate per il mondo (i cosiddetti dazi), né tanto meno l'alleanza di ferro con Netanyahu sempre insaziabile di guerre e conflitti permanenti, gli procureranno sondaggi favorevoli. Ma non è su questo che voglio soffermarmi, ma sull'aspetto religioso che Trumpone ha voluto dare alla sua guerra santa, per combattere il fondamentalismo islamico della teocrazia iraniana. Chissà cosa gli è balenato per la mente. Forse qualcuno deve avergli suggerito che fondamentalismo scaccia fondamentalismo. E se poi è cristiano e in aggiunta pure sionista, allora la vittoria è assicurata. Magari qualcuno gli avrà detto che i "valori occidentali" dell'operazione bellica Epic (in realtà Epstein) Fury sono più potenti e vincenti di quelli islamici. Perciò, metterò qualche video con la pastora Paula White, sua consigliera spirituale in preda ad un raptus....evangelico, per dare un'idea di quel mondo ultrareligioso ed esaltato che lo attornia. Giudicate voi stessi.
Beh, la pastora è ispirata e illuminata, e vede Luciferi (pardon angeli) pronti a trasformare la lotta in una vittoria sicura. Non prima di ripetere in modo compulsivo : Strike! strike! strike! Cioè colpisci con furia. Poi si esalta, si surriscalda, in preda all'isterismo. E alla fine quello che doveva essere nelle intenzioni, un rito sacro diventa un rito satanico che mette i brividi solo ad ascoltarlo.
Qui di seguito c'è un altro video di un rito nella sala ovale, luogo che dovrebbe rimanere laico e neutro. Una specie di cerchio magico dove i pastori evangelici sionisti ripetono formule che sembrano mandare in rapimento il vecchio tycoon prossimo a 80 primavere. Ma quel che sorprende in questo video che consiglio a tutti di visionare, è l'atteggiamento remissivo di Trump che sembra quasi un povero sequestrato da questi fanatici esaltati, i quali lo toccano manco fosse un talismano. L'impressione che se ne trae è che questa copertura religiosa di cui si ammanta adesso in tarda età, serva a coprire le sue precedenti malefatte già contenute negli Epstein files. Una sorta di manto d'agnello che serve a nascondere i vizi del vecchio lupo.
(...) ll sionismo cristiano è un moderno movimento teologico e politico che adotta le posizioni ideologiche più estreme del sionismo, sì da diventare pregiudizievole per una giusta pace in Palestina e Israele.
Il programma sionista cristiano contiene una visione del mondo in cui il Vangelo è identificato con l’ideologia di imperialismo, colonialismo e militarismo. Nella sua forma estrema, pone l’enfasi su eventi apocalittici che conducono alla fine della storia piuttosto che sull’amore e la giustizia del Cristo vivo oggi.
Noi rigettiamo categoricamente le dottrine del sionismo cristiano come insegnamenti falsi che corrompono il messaggio biblico di amore, riconciliazione e giustizia.
Rifiutiamo inoltre l’attuale alleanza tra i capi e le organizzazioni dei sionisti cristiani e settori dei governi di Israele e degli Stati Uniti che oggi impongono i loro confini preventivi e unilaterali così come il loro dominio sulla Palestina. Ciò porta inevitabilmente a cicli di violenza senza fine che minano la sicurezza di tutti i popoli del Medio Oriente e del resto del mondo. (...)
14 April 2026
Papa Leone e i nuovi Attila
09 April 2026
Poca benzina e vigile attesa
Peggio della guerra c'è la UE. A ben rifletterci, la UE è sempre stata in guerra contro i suoi cittadini anche quando non c'erano bombe sul Golfo Persico. Lo stato d'eccezione, per Bruxelles, è ormai diventata la regola e l'emergenza è diventata la quotidianità. Perciò, riecco apparire i chiusuristi del confinamento coatto, delle misure restrittive in nome di qualche ignobile causa. Il nome anglo è già bell'e pronto: lockdown energetico. E c'è pure un eurokomiSSar all'energia, un socialdemocratico danese a nome Dan Jorgensen, che è stato il primo a parlare di razionamenti, di limitare viaggi e spostamenti (tiè!), di "stare a casa", ma con riscaldamento abbassato, magari cucinando poco, limitando l'uso dei fornelli a gas. Insomma aspettiamoci pure i protocolli energetici, esattamente come prima c'erano i protocolli sanitari. E sapete chi li farà? Ma la commissione europea, naturalmente. Inutile per il cittadino deluso aspettarsi che venga fatta giustizia su tutti gli odiosi soprusi relativi alla "pandemia" e ai vaccini della baronessa von der Leyen e della sua corrispondenza di amorosi sensi con il CEO di Pfizer Albert Bourla, coi famosi messaggi compromettenti cancellati. Quando ci sono cose terribili da sistemare, usano un barbatrucco formidabile: farne arrivare di peggiori. Nel febbraio del 2022 Draghi proclamò la fine dell'"emergenza Covid" in nome di una nuova emergenza arrivataci tra capo e collo: la guerra russo-ucraina.
Da allora, sappiamo già come è andata: paghiamo armamenti da quattro anni, per la nobile causa ucraina. E ora che i conflitti si sono allargati a dismisura, tanto per non farci mancare di niente, c'è già chi invoca domeniche a piedi o in bicicletta, targhe alterne, aerei che non volano e così via. Con buona pace per interi settori-chiave dell'economia reale di cui non frega una cippa ai bankster della BCE. Del resto la guerra e le guerre sono un modo per realizzare in fretta quel Grande Reset, promessoci da tempo dal World Economic Forum. Pertanto, questa nuova (si fa per dire) crisi bellica ed energetica, non è una crisi casuale, ma la classica operazione gestita dall’alto per far avanzare l’agenda 2030. Della serie, “Non avrai nulla e sarai felice”.
Ovviamente, se i soldi da stanziare per gli armamenti si trovano anche sforando e facendo debito, per i bisogni essenziali dei cittadini non si può e non si deve oltrepassare quel famigerato 3% del patto di stabilità. Nessuna deroga ai vincoli di bilancio. E pure niente tagli alle accise. Per ironia del destino, gli orfani covidioti delle "misure sanitarie" ora si riciclano in sacerdoti dell'austerity energetica. Lotta al condizionatore estivo, lotta al termosifone, lotta alle docce calde, lavatrice a pieno carico solo di domenica...Il decalogo da rispettare è ampio. E' perfino spuntato quel Nino Cartabellotta del GIMBE, uno di quelle virostar prezzemolanti, già pronto a pontificare: "Bisogna preparare il Paese a uno shock energetico di lunga durata e disincentivare i consumi". Non si capisce bene il legame tra questo gastroenterologo con la guerra israelo-americana sull'Iran con conseguente blocco delle forniture petrolifere, ma tant'è... Più che l'amore per la scienza, poté il bisogno di riapparire in tv.
La via e i mezzi per non precipitare nella recessione e in un'altra depressione economica simile a quella della dittatura sanitaria subita per tre anni, ci sarebbe: acquistare (o meglio, riacquistare) gas da Putin. Ma sono scorciatoie non previste dalle anime belle della Ue. Perciò, mettersi nelle mani di Trump e del suo diabolico mentore Netanyahu, nella speranza che la tregua testé proclamata con l'Iran possa durare, e la via del greggio dallo stretto di Hormuz, possa riprendere il suo corso, è peggio che gettarsi negli artigli del Diavolo. Poca benzina e vigile attesa - sembra essere il nuovo slogan di una guerra che non può che impoverirci. Eppure, già non mancano anche in Italia i fanatici servi e sostenitori dei due bombaroli, visti come i giustizieri del Pianeta. C'è da credere che in caso di misure repressive, ci saranno ancora mansueti pecoroni, spioni e delatori, così come è avvenuto durante la pandemenza virale.
L'unico protocollo che le persone libere possono adottare per evitare di venire rinchiuse e impedite nella loro quotidianità, è quello di disobbedire. Già lo facemmo non molto tempo fa.
Santa Maria Cleofe
03 April 2026
Bambini in pericolo
Veniamo ad altri casi e mettiamoli tutti in fila. A Latina un 34enne iracheno si era avvicinato ad un'auto parcheggiata nell'area di sosta di un supermercato. Ha aperto lo sportello cercando di rapire un bimbo che si trovava all'interno dell'auto con sua madre. L'iracheno è stato arrestato dalla polizia per tentato sequestro di persona e porto d'armi di oggetti atti a offendere.
A Roma invece una falsa baby sitter si presenta in una scuola materna per prelevare una bambina. Per fortuna della piccola, le maestre, prima di consegnargliela hanno telefonato i genitori i quali non avevano incaricato nessuna baby sitter.
Vengo all'ultimo rapimento appena sventato di un bambino di 8 anni nella scuola di calcio dell'oratorio Giovanni Bosco di Osio Sotto in provincia di Bergamo. Mercoledì scorso un pakistano si è introdotto di soppiatto nello spogliatoio dove i ragazzini si stavano cambiando dopo l'allenamento, con lo scopo di prelevarne uno che chiamava per nome per farsi passare per genitore. Il bambino di origini marocchine, ha prontamente avvertito il suo istruttore che quel tipo non si trattava di suo padre. Dopo essersi allontanato, il pakistano è penetrato in un altro ingresso cercando di raggiungere il ragazzino e di portarlo via. Ma è stato bloccato dai dirigenti e dai genitori degli altri ragazzi che hanno allertato i carabinieri. L'accusa è stata quella di tentato sequestro di minore. Per il pakistano è stato convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare, con i carabinieri che hanno acquisito le immagini delle telecamere presenti nell'oratorio. :
Perché parlo di questi episodi? Perché la ripetitività di questi fatti rimanda alla solita teoria di Agatha Christie sulle coincidenze. La sua famosa massima sostiene infatti che «un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova». Questa vecchia regola sottolinea come la ripetizione di un evento sospetto trasformi il caso in un indizio strutturato per risolvere il mistero. E la sottoscritta, che è una malpensante cronica, pensa che potrebbe esserci un'Anonima Sequestri addetta ai rapimenti dei piccoli, la quale ingaggia personaggi marginali e balordi per depistare e far pensare al solito "caso isolato". Non è un mistero che i bambini spariscano. https://www.avvenire.it/attualita/bambini-scomparsi-ce-un-muro-di-silenzio_92483. Che le loro piccole vite si rendano invisibili, e che vengano inghiottiti nel nulla. La scomparsa e il traffico di minori sono emergenze globali che richiedono un'attenzione costante. Ogni anno, più di 250.000 bambini scompaiono in Europa. Nel 2023, in Italia sono stati gestiti 94 casi di minori scomparsi tramite il numero unico europeo 116000, una media di quasi 8 casi al mese. Questo fenomeno può verificarsi in molteplici contesti critici: fughe volontarie o involontarie, sottrazioni nazionali e internazionali, rapimenti. Durante i periodi di maggiore mobilità, come l'estate, il rischio aumenta, soprattutto per i minori stranieri non accompagnati. In contesti di incertezza come i conflitti, le guerre o i massicci movimenti migratori, i bambini sono particolarmente vulnerabili al rischio di tratta e sfruttamento. Tra i bambini che spariscono, non è un caso che la maggioranza sia straniera. E mi chiedo con che cuore e con cervello l'ONU veicoli e faciliti ideologie immigrazioniste, quale rimedio all'invecchiamento della popolazione endogena, sapendo che i bambini stranieri sono i più esposti ad abusi d'ogni tipo. E quando parlo d'ogni tipo, intendo riferirmi a sfruttamento sessuale, pedofilia, traffici d'organi. Il discorso diventa davvero ampio, ma ci ritorneremo sopra più nel dettaglio. Tutto questo per dire che occorre non sottovalutare i fatti di cronaca apparentemente isolati e individuali. Dietro al balordo, l'ubriaco, il marginale, l' immigrato clandestino, il maniaco ci può essere una grossa Holding di questo sordido malaffare. Viviamo tempi feroci ed è bene che i genitori intensifichino più che mai, la sorveglianza sui loro bambini, dato che sono sparite le comunità di villaggio - quelle nelle quali anche i figli degli altri erano sotto gli occhi benevoli dei parenti, dei vicini, degli amici dei genitori.













