Abbiamo ceduto sovranità monetaria (l'Euro al posto della Lira), abbiamo ceduto sovranità territoriale mediante invasioni continue ed incessanti, senza rispetto per i nostri confini e con navi aliene delle cosiddette ONG che violano i nostri porti. Abbiamo pure perduto sovranità alimentare per mezzo di importanti catene alimentari straniere. Dal governo (abusivo) Monti del 2012 ad oggi, stiamo sempre più cedendo sovranità immobiliare e perdendo il più grande patrimonio territoriale e finanziario a nostra disposizione. A dare la stura agli espropri immobiliari fu il governo degli Androidi detti "tecnici" di Bruxelles mediante tasse immobiliari e continue richieste di nuovi accatastamenti, aumenti di tasse di successione. Da ultimo, l'obbligo di fare assicurazioni contro eventi estremi e terremoti. Sul piatto ricco della casa, considerata un'autentica mucca da spremere, Elsa Fornero, ex Banca Mondiale nonché piromane-pompiera del citato governo, prima di ricoprire l'incarico di ministro del Welfare e di taglieggiare le pensioni con la sua legge, ha emesso i reverse mortgage detti prestiti vitalizi ipotecari, prodotti finanziari con i quali si sfila agli anziani la casa, l'unica sicurezza della loro vecchiaia, per inserirli in una situazione di debito da caricare sulle spalle degli eredi. Una vera truffa!
26 August 2026
Cessione di sovranità immobiliare
Abbiamo ceduto sovranità monetaria (l'Euro al posto della Lira), abbiamo ceduto sovranità territoriale mediante invasioni continue ed incessanti, senza rispetto per i nostri confini e con navi aliene delle cosiddette ONG che violano i nostri porti. Abbiamo pure perduto sovranità alimentare per mezzo di importanti catene alimentari straniere. Dal governo (abusivo) Monti del 2012 ad oggi, stiamo sempre più cedendo sovranità immobiliare e perdendo il più grande patrimonio territoriale e finanziario a nostra disposizione. A dare la stura agli espropri immobiliari fu il governo degli Androidi detti "tecnici" di Bruxelles mediante tasse immobiliari e continue richieste di nuovi accatastamenti, aumenti di tasse di successione. Da ultimo, l'obbligo di fare assicurazioni contro eventi estremi e terremoti. Sul piatto ricco della casa, considerata un'autentica mucca da spremere, Elsa Fornero, ex Banca Mondiale nonché piromane-pompiera del citato governo, prima di ricoprire l'incarico di ministro del Welfare e di taglieggiare le pensioni con la sua legge, ha emesso i reverse mortgage detti prestiti vitalizi ipotecari, prodotti finanziari con i quali si sfila agli anziani la casa, l'unica sicurezza della loro vecchiaia, per inserirli in una situazione di debito da caricare sulle spalle degli eredi. Una vera truffa!
17 August 2026
Bombe d'Amore
Senza dubbio viviamo l'età del paradosso. Anzi, dei molteplici paradossi. Esistono infatti bombe intelligenti, fatte per limitare i danni. Bombe umanitarie per l'esportazione della democrazia. Bombe filantropiche per regalare l'emancipazione alle donne col velo (Afghanistan e ora Iran). E adesso scopriamo che esistono pure bombe d'amore. Queste ultime in realtà sarebbero bombette nostrane da piazzare sotto la villa di qualche noto cronista, a fin di bene. Diciamo così, una sorta di mobbing amoroso. Sto parlando della soap-opera di questa incandescente estate che sta tenendo banco, al punto da meritarsi la prima pagina dei Tiggì. Ovvero di un faccendiere dal trascorsi assai poco limpidi e del cronista di "Report" Sigfrido Ranucci, per gli amici Sig. Dopo settimane passate a costruirsi degli alibi e a respingere le accuse, finalmente Lavitola (che dovrebbe chiamarsi Lasvitola, poiché sembra il classico svitato), ha ammesso di essere stato lui ad aver fatto brillare la bomba sotto casa dell'amico Ranucci. Ma c'è bomba e bomba. E la sua è stata fatta esplodere a fin di bene, per proteggere el Sig facendogli raddoppiare la scorta e nel contempo, accrescere la sua popolarità con molti follower. Va da sé che in caso di attentati, il cronista di Report sarebbe stato considerato un martire minacciato dalle organizzazioni criminali, o dai servizi segreti deviati, e che il tutto, avrebbe preparato la sua discesa in campo come futuro leader politico di una sinistra assai male in arnese. Per raggiungere questo obbiettivo, Lavitola non esita a ingaggiare una banda di fuori di testa, tra i quali uno strano marcantonio, un gigante nero fuggito in Camerun a nome Gomes Tavares detto "il tuttofare", che pare contento di collaborare con la Giustizia, così gli pagano il viaggio in Italia. Dichiarazioni sgomentevoli fatte ai microfoni delle tv.
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| Tavares, Ranucci, Lavitola: eravamo tre amici al Bar |
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| Ranucci saluta il pubblico dopo l'attentato (fasullo) |
Il caso Garlasco ha stufato di brutto e c'è da giurarci che nella concorrente Mediaset Crapa Pelata, stia già preparando le sue puntate autunnali di "Quarto Grado" sulla soap-opera in noir del duo folk Lavitola-Ranucci, magari con la comparsa di un "terzo uomo", per rendere più piccante il piatto. Manca solo la colonna sonora. Vada come vada, temo che Ranucci si sia giocato per sempre qualcosa che per un cronista rappresenta la sua unica carta di credito: la credibilità. Per parte mia, non ho mai amato i suoi reportage dettati più da evidenti teoremi ideologici che da autentica passione per la verità. Ne avesse azzeccata una, a cominciare dal caso Minetti! Anche la sua presenza in tv in maniche di camicia, sudaticcio e in sovrappeso, urta il mio senso estetico e non so proprio come faccia ad accreditarsi novello don Giovanni delle Inchieste, nel suo libro trash "La Scelta", libro da lui autorecensito con account fasullo e la falsa firma di Emilio Cresci: un'ennesima millanteria. Spero che fiocchino in Rai raccomandate per la disdetta del canone da parte dei contribuenti, una tassa truffaldina che serve a tenere in piedi figuri come questi.
08 August 2026
Cieli sporchi, laghi asciutti, bollini rossi
Ma quel che colpisce di questa estate non più "italiana" già a partire dai primi di giugno in poi (e cioè in quella mezza estate di San Giovanni tanto decantata da Shakespeare) è il cielo. sempre nebuloso, a tratti giallognolo e privo di stelle. Un cielo sporco con nuvolaglia bassa che sembra diffondere ancora più calore. E con un sole che riscalda anche dopo le otto di sera. Poi verso sera, le nubi si schierano in pecorelle grigiastre e sembra piovere da un momento all'altro, ma no! non piove e cade solo qualche goccia sporadica che non sporca nemmeno i parabrezza delle auto, a dispetto dei Giuliacci di turno che non ne azzeccano una e magari poco prima, parlavano di "allerta gialla". Ormai siamo alla creazione di allerte fasulle.
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| Ispra sponda lombarda del Maggiore. Sotto le rocce, prima c'era l'acqua |
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| Reno di Leggiuno. Acque in ritiro. Affittasi pedalò |
28 July 2026
L'Apprendista Trump e lo Stregone Roy Cohn
Donald Trump ha detto una sacrosanta verità sulla stampa. Senza di lui molti giornalisti rimarrebbero disoccupati. Ma è anche vero il contrario: il magnate non può vivere senza essere attorniato da cronisti. Anche quando parlano male di lui. Di lui si sono interessati anche i registi e non per farne un divo, ma per presentare retroscena sulla sua formazione giovanile (immobiliarista, uomo d'affari e ora capo politico e due volte presidente). Mi è capitato in questi giorni il DVD del film "The Apprentice - Alle origini di Trump" (L'Apprendista) e non ho resistito alla tentazione di guardarlo. Il regista del film è il persiano-danese Ali Abbasi, scritto e sceneggiato dal giornalista Gabriel Sherman. Dirò subito che non è un grande film e che manca di una vera potenza narrativa, quella che forse avrebbe potuto condizionare la rielezione del tycoon. Sembra un po' una fiction seriale di quelle che compaiono sulle piattaforme. Ma comprende una parte della vita del giovane Donald che non conoscevo. Il film è del 2024 a ridosso della sua rielezione, ma non arriva a parlare del caso Epstein. Ma il metodo Epstein del ricatto sessuale previo dossieraggio e foto compromettenti da conservare in archivio, viene già praticato da Roy Cohn, l'illustre avvocato, a cui Trump deve la sua carriera. E' stato un film osteggiato e boicottato nella sua distribuzione, ma si trova comunque in circuito. Il Trump che Abbasi racconta rappresenta quell'etica del vincente senza scrupoli (un killer, come lui stesso ama autodefinirsi) che attualmente affascina molti, non solo americani, e per gran parte del film spinge il pubblico ad ammirare l'astuzia e la sua capacità di fare affari del suo protagonista, mostrando la realizzazione dei sui sogni: il Grand Hyatt a un passo dalla stazione, i casinò di Atlantic City, la Trump Tower, il Plaza, e sull'orizzonte la Casa Bianca che poi conquisterà due volte. Abbasi descrive il giovane Trump animato dal sacro fuoco dell'ambizione, dapprima con una certa gentilezza, e solo dopo ne rivela man mano le magagne affondando il suo coltello acuminato. Ma la vera star di questo film è Jeremy Strong nei panni del sulfureo Roy Cohn, l'avvocato del Diavolo che fa da mentore al giovane Donald e che gli insegna le regole del Potere. A parere di alcuni (e pure della sottoscritta), sarebbe stato meglio che il regista avesse narrato preferibilmente di lui e non di Trump, poiché una mente così contorta e perversa è difficile da trovarsi.
Del resto, il giovane Trump, nella prima parte del film , subisce subito il suo carisma luciferino e cerca di ingraziarsene i favori, prima di staccarsi definitivamente dalla figura del padre immobiliarista autoritario che lo manda a raccogliere gli affitti degli inquilini inadempienti (dei poveracci di colore, latini e afro col problema di sbarcare il lunario). Tre sono le inesorabili regole del potere della scuola di Roy Cohn che alla fine cede alle sue pressioni e lo pone sotto la sua ala protettiva:
Sullo sfondo una New York che si agita, cambia, si trasforma; gli anni '70 con la loro musica, gli incontri con Andy Warhol e l'underground newyorchese, Rupert Murdoch e altri personaggi famosi della politica e della società. C'è anche un rapido sguardo sugli anni '80 e le sue bolle speculative, la Reaganomics, i fiumi di droga e i partouze con cocaina a gogò (lo stesso Trump fece uso disinvolto di anfetamine), l'isteria per il nuovo virus AIDS (si rivedono mascherine e la fobia per la disinfezione-disinfestazione). Poi ovviamente, c'è l'incontro e il matrimonio burrascoso fra Trump e Ivana, l'ambiziosissima fotomodella dell'Est che diverrà sua moglie e che gli darà tre figli.
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| Trump e il suo avvocato, il vero Roy Cohn |
Nel computo della caccia al "comunista", come è ovvio, cadde anche qualche innocente nella rete. Pur essendo omosessuale, fece cacciare molti di questi che ruotavano nell'ambiente del cinema, ritenuti inaffidabili. Insomma per chi volesse fare ricerche sul web su questo personaggio, non c'è che da sbizzarrirsi (bastano i suntini di wikipedia per farsi un'idea), e da concludere che Cohn è una caso da manuale psichiatrico anche peggiore dello stesso Trump.
San Nazario
19 July 2026
La dottrina Donroe
Estate, la stagione dei colpi di stato. Chissà perché i golpe avvengono quasi sempre in estate. Mi chiedevo, ripensando alla politica estera americana, se la democrazia è l'arte di esportare colpi di stato in nome della democrazia stessa. Il presidente James Monroe nel 1823 fu famoso per rifiutare ogni ingerenza dalle potenze straniere nelle politiche delle Americhe, non solo degli Usa, da considerarsi come "atto ostile" nei confronti degli stessi Usa. Nel 1904 Theodore Roosevelt amplia il teorema facendone «il gendarme del mondo» che rivendica il diritto di intervento per tutelare i propri interessi e trasformano il Centro-Sud America in «cortile di casa». Un po' per scherzo, un po' per sbruffonaggine, un po' sul serio, Donald Trump storpia la cosa con la " dottrina Donroe". E la invoca pure a proposito della Groenlandia dichiarando laconicamente: "La Groenlandia ci serve". Eppure anche in passato non mancano operazioni di espansione, colpi di mano militare e conquiste mascherate di volta in volta con nobili intenti ("ingerenza umanitaria" nei Balcani, guerra preventiva contro il "terrorismo internazionale" in Afghanistan e in Iraq, esportazione della democrazia, e via dissimulando).
Dal Giappone devastato dalle bombe atomiche nel 1945 (Hiroshima e Nagasaki), ai raid sull’Iran di questi giorni, l’uso della forza aerea è stato uno degli strumenti centrali della politica militare degli Stati Uniti negli ultimi ottant’anni. Secondo le ricostruzioni basate su archivi militari, studi storici e database come ACLED, l’aviazione statunitense ha condotto operazioni di bombardamento in decine di Paesi tra Asia, Europa, Medio Oriente, Africa e America Latina, utilizzando prima l’aviazione, poi i missili e infine anche i droni. Dalla guerra fredda alla “guerra al terrorismo”, passando per le operazioni di “regime change" e di esportazione della cosiddetta democrazia. La storia dei «colpi di mano» degli States non inizia con la deposizione in Venezuela il 3 gennaio 2026 del dittatore comunista Nicolás Maduro. Numerose sono le operazioni militari a stelle e strisce, dirette o «coperte» dai servizi segreti: occupazione del Nicaragua (Novecento) per impedire la costruzione di un canale alternativo al Canale di Panamá, controllato dagli Usa; incursioni in Honduras (1934) per sostenere gli interessi statunitensi nell’esportazione di banane. (fonte: Guerre e interventi militari nella storia degli Stati Uniti).
Non è finita. Gli Usa si scatenano con e senza l'ONU. E ne abbiamo avuto una prova durante i bombardamenti sulla Serbia (nessuna copertura ONU).Con l’«operazione Ajax» la Cia reintegra sul trono lo scià di Persia, Reza Phalavi, destituito da Mohammad Mossadeq. E ora si riparla di un nuovo discendente della dinastia Reza Phalavi da sostituire agli ayatollah, nell'attuale conflitto in Iran, anche questo, senza l'egida dell'Onu, ridotto ormai all'ombra di se stesso.
E chi non ricorda la feroce dittatura dei colonelli in Grecia? In questo caso, la democraticissima America appoggiò la dittatura dei militari fascisti cacciando re Costantino (1967-1973). Nel '73 ci fu l'operazione Condor che destituì e uccise il presidente socialista Salvador Allende nel Cile per mettere una cricca di militari con a capo Pinochet per ben 17 anni (la teoria della salvaguardia del "cortile di casa"). Non andò meglio in Argentina con la cricca militare del feroce Videla, noto per l'operazione desaparicidos.
Del resto Nicaragua e Panama ben conobbero governi-fantoccio impiantati da loro (Somoza, Noriega).
Passiamo all'Asia e al Medio Oriente. Ed eccoci alla Prima Guerra del Golfo (1991) – Gli Usa con a capo Bush senior, guidano una coalizione internazionale per liberare il Kuwait, occupato da Saddam Hussein.
Invasione e guerra dell’Afghanistan (2001-2021) – È il conflitto più lungo. Dopo l’attentato delle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001, il presidente George Walker Bush fa invadere l’Afghanistan dalle truppe Usa, appoggiate dalla Nato. Nel 2021 il ritiro Usa è è molto controverso. (fonte cit.). Il resto, è storia di questi giorni. In Afganistan i cattivi Talebani sono ritornati, il regime change non c'è mai stato e le donne che dovevano essere liberate ed "emancipate" sono più coperte di prima da burqa.













