21 February 2021

Perline sociopatiche dal Great Reset di Schwab


Prima domenica di Quaresima. Suppongo che conosciate già chi è Klaus Schwab, presidente fondatore del World Economic Forum di Davos, il quale riunisce i dirigenti delle più grandi società mondiali e dei governi. Ecco il programma che ci riservano questi psicopatici. Lo dice lui stesso: 




"Alcuni sopraviveranno alla tempesta, ma per certi altre persone una diagnosi di depressione e ansietà potrebbe degenerare in episodi clinici acuti".  (ndr: tu chiamali se vuoi, effetti collaterali)



"Il contenimento della pandemia di coronavirus necessiterà di una rete di sorveglianza mondiale"




Fino al 86% dei posti di lavoro nella ristorazione, il 75% nei commerci al dettaglio e il 59% degli impieghi nell'intrattenimento, potranno essere automatizzati da qui al 2035. 




"Molti di noi si chiedono quando le cose torneranno normali. La risposta è breve: MAI. Ci sarà un'era "prima del Coronavirus (AnteCV)  e un'era dopo il Coronavirus (PostCV)

(Ndr: un'era avanti Cristo (lui) e un'era dopo Cristo (sempre lui). Siamo al delirio egomaniaco e  sociopatico).


"Nel corso di mesi e anni a venire, il compromesso tra i vantaggi della salute pubblica e la perdita di vita privata sarà soppesato con cura, diventando argomento di numerose conversazioni e dibattiti animati. La maggior parte delle persone che teme il pericolo del COVID, si chiederà se NON è insensato NON trarre vantaggio dalla potenza della tecnologia che venga in aiuto quando siamo vittime di un'epidemia e siamo coinvolti in una situazione tra la vita e la morte". 





 "Allora saranno disposti a rinunciare a buona parte della loro vita privata e converranno che in tali circostanze, il potere pubblico può legittimamente andare oltre i diritti individuali". 



Non ho altro da aggiungere, se non il fatto che questi sono documenti chiari e lampanti di cui i media tv e della carta stampata, non discutono nemmeno. Dei quali i partiti politici (maggioranza e opposizione) fingono di non conoscere nemmeno l'esistenza. Né Salvini né Meloni né Berlusconi  nei loro discorsi hanno mai fatto cenno al Grande Reset che pure è già in atto (si veda la faccenda dei ristoranti e dell'intrattenimento della foto 3). Essi non possono non sapere. Non ci resta che constatare di persona se Draghi, il quale fa capo al Gruppo dei 30 (G30),   si appiattirà su queste tesi: poco, tanto, del tutto. Completamente o parzialmente.  Ma quando questo avverrà, allora sarà tardi per tutti noi, poiché del senno di poi sono piene le tombe. E da morti non potremo nemmeno pronunciare quella banale frasetta: "Io l'avevo detto".

Quanto, alla Chiesa di Bergoglio, essa è in prima linea nell’attuazione di un progetto autoritario, antidemocratico e liberticida come quello voluto dal WEF  (World Economic Forum) di Davos. La Chiesa di Bergoglio, grazie alla sua influenza diretta e indiretta sulla politica del Bel Paese, condiziona l’Italia e l’accompagna verso una china certamente non positiva, sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista democratico, sia, infine, essenzialmente dal punto di vista delle libertà individuali.

Prima domenica di Quaresima






17 February 2021

Il Somario virologico e sanitario



Ogni regime ha bisogno della sua lingua, del suo lessico. E anche questo, basato sul Terrore sanitario, lo è. Ecco, pertanto, la neolingua orwelliana (newspeak), a base virologica e sanitaria, quotidianamente imposta dai media.  Ovvero il  "Somario virologico".   A cosa serve? A rafforzare la loro narrazione, a imporre parole e concetti funzionali alla loro propaganda. A impigrire il cervello della gente che si ritrova un lessico prefabbricato pronto per l'uso. Un uso imposto dall'alto che serve a  intimidire e a rendere passiva, scarsamente critica e  poco riflessiva, la maggioranza delle persone. 

A, come Assembramento. Si chiama socialità, ma riunirsi al caffè o in piazza e parlare  tra  persone civili è proibito. Meno che mai protestare. Orribile poi il participio passato: stava assembrato. 

Asintomatico. Chi risulta positivo al virus cinese, ma non si sa se è contagioso o no. Nel dubbio  - quello di cui dovrebbe nutrirsi la vera scienza -  ti fanno credere con certezza la prima ipotesi.  

Contingentare, contingentati. Si dice di ingressi con poche persone alla volta. Termine che serve a nascondere le noiose e deprimenti code davanti a uffici pubblici e negozi. Quelle che esistevano in Urss e nei paesi dell'Est.

Coprifuoco. Quando il virus è contagioso di notte, ma non di giorno. Perciò, dopo le 22 non si può circolare: c'è il Covid. 

Grande Reset. Ovvero Grande Azzeramento.  Utopia per le oligarchie finanziarie che sognano un mondo verde, digitale, interconnesso e spopolato. Distopia per noi comuni cittadini. 

DAD, acronimo di Didattica a Distanza. Ovvero, la negazione stessa della didattica.

Distanziamento sociale.  Ovvero, Non VitaNegare la fisicità alle persone. Incoraggiare solitudine e  misantropia negli individui, sempre più isolati come monadi. Disaggregare, disunire. 

Emergenza. Non esiste lo "stato di emergenza" in nessuno articolo della nostra Costituzione. Eppure siamo in emergenza da oltre un anno. E  rischiamo di essere in "emergenza" perenne.  Per impedire i diritti  civili e le libertà democratiche dei cittadini si fa riferimento allo statuto della Protezione civile, mediante i DPCM, atti amministrativi illegali e illegittimi. Ora Conte si è dimesso. Esiste un giudice a Roma o a Milano che glielo faccia notare a suon di denunce, affinché un simile abuso mai più si ripeta? 

Lockdown. Parola inglese che sta a significare confinamento, chiusura, blocco.  Perché si adotta la parola inglese? Forse perché temono che "confinamento" faccia pensare a Mussolini che, come è noto, mandava i nemici politici al confino. Un modo per edulcorare, una prassi in uso durante le dittature. 

Negazionista. Chi non si abbevera alle frescacce sui dati sparati in tv a reti unificate. Chi non si assoggetta al terrore sanitario e alle narrazioni di comodo su un virus usato come una clava politica. Il sano che si rifiuta di essere malato per dettato ideologico. 

Ristori. I risarcimenti e gli indennizzi che non arrivano. O che vengono pagati parzialmente e una tantum, a discrezione di chi ci amministra. 

RSA. Acronimo di  Residenze Sanitarie Assistenziali. Ovvero case di riposo con interventi sanitari. Acronimo diffuso dopo gli anziani  morti per Covid. 

RT.  L'indice di contagio che dice quante persone possono essere contagiate da una sola persona in media e in un certo periodo di tempo in relazione alle misure restrittive prese. Il concetto dello SPREAD di Monti, applicato, però, alla situazione pandemica,  mediante l'algoritmo. Ovvero, ricatto! Quello di Monti era di tipo finanziario, questo è legato alla nostra stessa libertà di vivere. Quindi, una continua spada di Damocle, agitata da Lorsignori

Salute.  Un diritto che è diventato sempre più un obbligo

Sanificazione.  Quella che un tempo si chiamava disinfezione. Nelle chiese, si è passati dalla sanificazione alla santificazione, per il tramite del Gel disinfettante al posto dell'acqua santa. 

Smart schooling, Ovvero, abbandonare la scuola e rinunciare ad istruirsi.

Smart working. Lavorare a distanza, preambolo della futura disoccupazione quando i robot e le intelligenze artificiali, faranno quello che adesso fanno le persone. 

Terza Ondata. Pretesti  di autoritarismo sanitario per tenere la gente nel recinto  come pecore in attesa del salvifico vaccino. Poi ci sarà la quarta. Fino ad ottenere l'anagrafe sanitaria mondiale. 

Variante. Le normali mutazioni del virus che ora chiamano varianti: variante inglese,  variante sudafricana, brasiliana e ora anche nigeriana. Tutti pretesti per continuare a terrorizzarci, a rinchiuderci per  vaccinarci. Creeranno un vaccino, per ogni "variante"?


Mercoledi della Ceneri

13 February 2021

Drag Queen e Gattopardi


Come è ovvio, l'epoché  su Draghi è stata sciolta brutalmente, in forza dell'evidenza dei fatti. Com'era la frase di Tomasi di Lampedusa nel  Gattopardo? "Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi". E difatti hanno fatto finta di cambiare per poi rimanere come prima. La festa per la caduta del Conte-bis è già finita. Ci manca poco che Draghi lo chiamino Conte Draghi Ter. Lo ha già fatto Meluzzi in un suo tweet: 

"Ora che è stato varato il super governo Contedraghi 3 senza Casalino e Azzolina ma con Brunetta e Mara Carfagna possiamo prepararci a digerire questa zuppa stantia fino al 2023. Che sarà degli Italiani?"

Regina, Mario Draghi lo è senz'altro, date le sue frequentazioni sul panfilo reale nel 1992. Nel mio post del 2010 "C'era una volta un piccolo Naviglio", parlai del piano di privatizzazioni (leggi: espropri), subìto dall'Italia dopo la famigerata crociera sul Britannia. Ma la direzione e rotta del suo attuale panfilo, è l'iceberg come fu per il Titanic.  Ormai di fronte all'evidenza dei fatti non resta  che inserire un'antologia di invettive e imprecazioni che altri hanno fatto prima di me. Curioso il Dagospia che dopo aver rilasciato alla Verità un'intervista dove incensa Draghi, nella quale afferma testualmente che i partiti politici di fronte a una simile ultima grande chance dovrebbero inginocchiarsi e recitare "Ave Mario, morituri te salutant", ora  è costretto a fare una brusca virata dallo Zenit al Nadir con questo titolo catenacciaro:  

1. TUTTO 'STO CASINO PER AVERE UN GOVERNO DI COMPETENTI E TI RITROVI GELMINI MINISTRO?
2. DOPO I SUOI DISASTRI, ANCORA ROBERTO SPERANZA ALLA SALUTE, ANCORA DI MAIO E I SUOI CONGIUNTIVI PREFERITI AGLI ESTERI E QUEL CARCIOFO LESSO DI ANDREA ORLANDO MINISTRO DEL LAVORO. CONFESSATE: QUANTO VI MANCAVA RENATO BRUNETTA? ORA SIETE ACCONTENTATI
3. A PARTE DANIELE FRANCO ALL’ECONOMIA, CINGOLANI ALLA TRANSIZIONE ECOLOGICA, VITTORIO COLAO ALL'INNOVAZIONE TECNOLOGICA, GIORGETTI ALLO SVILUPPO ECONOMICO, IL GOVERNO DI MATTARELLA CON IL CONTRIBUTO (MINIMO) DI DRAGHI SEMBRA USCITO DAL BAGAGLINO. E PER FORTUNA CHE LA MUMMIA SICULA NEL SUO APPELLO ALLA NAZIONE AVEVA PROMESSO "UN GOVERNO DI ALTO PROFILO". QUESTO E' PURO ''MANUALE CENCELLI'' DICCI'. 

Già, il Manuale Cencelli, nonostante "il governo di alto profilo" annunciato da Mattarella, si  è mostrato più che mai attuale e  operativo. Povero Dago che è stato il più aperturista di tutti verso il Drago! Ora, il poverello, è rimasto incenerito tra le sue spire mefitiche. 
E' la stampa Monnezza mia, quella che si rimangia in fretta poche ore dopo, quel che aveva dichiarato qualche ora prima. E anche gli edicolanti come te, le appartengono. 

"Aver riconfermato Roberto Speranza e Arcuri chiarisce tutto: Draghi è venuto, con i mostri di prima, a proseguire e indurire la macelleria Gran Reset. Bisogna proseguire nello sfoltimento delle bocche inutili vaccinando con mRNA tutti, senza contare i morti e invalidati, con la scusa di una malattia curabile con farmaci, facendo sparire nello stesso tempo,  il servizio sanitario continuare a non curare i malati veri, triplicare il numero di nati morti. E devastando vite di adolescenti, spinti al suicidio adesso anche sperimentando il vaccino Johson e Johnson, sui bambini nelle scuole ed asili.

A un anno di distanza, il bilancio sulla pandemia è devastante non tanto per il numero effettivo dei decessi, quanto per gli effetti paurosi di distruzione prodotti sul piano psicologico e nei livelli di vita materiale della popolazione. Un’azione di guerra biologica riuscita.

Le oligarchie della finanza apolide, i centri criminali del potere sovranazionale (ONU, FMI, OMS) ed i politici da loro corrotti e asserviti che ci governano hanno deciso la morte della nostra società. Si è creata una situazione di gravità inaudita, di cui non è permesso parlare". (Blondet- "L'impostura omicida continua").

La lista dei ministri che saranno presentati e che dovranno incassare quella fiducia che già si preannuncia "bulgara",  la potete trovare qui e parla chiaro: 15 ministri dei partiti  (ministri della ex maggioranza e ministri di centrodestra) , 8 tecnici,  tra i quali anche un po' di "quote rosa". Il resto puzza di stantio e di déjà vu. 
Ma la cosa più orripilante è l'aver sancito de facto la continuità di questa omicida impostura sanitaria covidiota col duo Arcuri-Speranza
Mi piacerebbe sapere che film sta vedendo in prospettiva il massone progressista Magaldi e le sue milizie Roosevelt, allorché sul Dragone promette: "Cosa farà, in concreto? Ovvio: metterà fine all’emergenza-Covid, gonfiata a livello mondiale dagli stessi apprendisti stregoni che hanno ininterrottamente maneggiato armi di distruzione di massa: il globalismo “made in China” e la finanza-canagliia".

E comunque, se mai dovesse azzeccarci, ne saremmo tutti ben lieti. Ma il buongiorno si vede dal mattino e di solito "gli Innominati" si convertono solo nei romanzi della buona letteratura cristiana, quella che nessuno legge più. 

Quanto alla  Lega, dell'immigrazione (suo cavallo di battaglia) non parla proprio più. E Salvini ha perfino affermato che non porrà veti su quella ministra di Polizia Luciana Lamorgese che si è sempre messa di traverso contro i suoi decreti sicurezza. C'è di mezzo il ministero con Giorgetti (Min. dello Sviluppo economico )   e Garavaglia (Turismo), due ministeri di peso. Il curriculum della Lamorgese lo conoscete già: 40.000 sbarchi,  abrogazione dei decreti sicurezza messi proprio da Salvini, ripristino di Genitore 1 e Genitore 2 sui documenti in luogo di "padre e madre", quella stessa pessima persona che ci ha scatenato addosso la polizia per reprimerci, costringere alla chiusura i commerci e le industrie,  e distribuire megamulte. 
Su Speranza e la sua inettitudine omicida fatta passare per "salutista" ne abbiamo già trattato a lungo. Curiosamente un ministero che prima si chiamava della Sanità, ora  da qualche anno in qua, si chiama "Ministero della Salute". Sì, proprio come i Comitati di Salute Pubblica giacobini del periodo del Terrore, quasi a volerne sancire il significato eversivo. La sanità riguarda la collettività; la salute invece è qualcosa di personale che ciascuno di noi dovrebbe aver caro, a prescindere dai falsi paternalismi dello Stato. Pensare di fare un ministero sulla Salute uguale per tutti, ha un significato egemonico chiaro: anagrafe sanitaria, controllo dei (e sui) nostri corpi, controllo dei nostri dati mediante la Paura e paurocrazia.  Il concetto stesso di "malattia" diventerà un po' come per Basaglia, la pazzia (siamo tutti matti e la normalità non esiste): un mero concetto ideologico. 
Non so voi, ma a me è passata perfino la voglia di continuare a scrivere e descrivere lo sfacelo galoppante. 


Giorno di Santa Maura

08 February 2021

Epoché su Draghi

 


Che cos'è l'epoché? E' quella sospensione di giudizio che applicavano i greci (dal greco antico ἐποχή)  nella loro filosofia, di fronte a situazioni non chiare e che i mezzi  tecnologici odierni non permettono  più  di fare. Tutti dicono la loro, tutti scrivono la loro, tutti commentano, tutti cinguettano e tutti digitano. Poi ci sono i social che amplificano questa forma di prezzemolismo odierno, che fa parlare o battere tastiere su tutto,  anche su quello che non si sa. Non c'è bisogno che sottolinei i cori e corifei pro Draghi della stampa unificata e dell'informazione tv a reti unificate. Un' aureola  raggiante e infinita della serie "santo subito".

In questo momento c'è anche il mondo del web spaccato fra chi lo mostrifica e chi invece lo canonizza. Gli antefatti li conosciamo: la crociera sul Britannia, i derivati fatti acquistare quando era ministro del Tesoro, la "cura" alla povera Grecia, il golpe tecno-finanziario che ci regalò Monti grazie alla pessima regia di Napolitano.  E Draghi, che era allora a capo della BCE  "non poteva non sapere".  

La biografia di Draghi è stata più volte riassunta. E' stato allievo del prof. Federico Caffé, un keynesiano. Nacque quindi keynesiano, poi passò al rigorismo del "pareggio di bilancio" e cioè, a quel famigerato 3% a cui sottostare,  dei cosiddetti parametri di Maastricht.  E ora? 

C'è chi giura che la situazione sia radicalmente cambiata  a causa della pandemia, e si  parla di New Deal, di nuovi investimenti, di  fare "deficit positivo", di rilancio e di piani Marshall. Qualche sito si spinge persino a parlare della sua conversione in stile Innominato del Manzoni. C'è anche chi si azzarda a descrivere un Draghi, nemico delle tesi di Davos sul Grande Reset  e alle sue consorterie di riferimento. L'economista Zibordi descrive un Draghi oggi interessato alla MMT (Modern Money Theory).  

Non posso scrivere però su un programma di governo (o "cronoprogramma" come lo chiamano) che ancora non vedo. Così come non vedo ancora la suddivisione in dicasteri e i ministri che ne saranno a capo. Tecnici, politici, metà degli uni e degli altri? Posso però -  e ho il dovere di farlo  -  dire cosa vorrei io, traendo in parte spunto dal Decalogo apparso su La Verità  (7 febbraio), a firma Daniele Capezzone, al quale ho aggiunto alcuni miei punti che ritengo imprescindibili. 

Per cominciare,...

  • Fuori il supercommissario Arcuri e inchiesta su tutto il disastro fatto durante l'eterna "emergenza". Speranza deve fare in fretta gli scatoloni, ma per favore, non mettete zanzarologi o veterenari alla Capua, al suo posto. Né altre star televisive del Virus. Non obbligatorietà vaccinale né passaporti sanitari di natura discriminatoria.  
  • Basta coi DPCM, dato che è un anno tondo tondo che la nostra costituzione è stata calpestata e oltraggiata. Prendere 60 milioni di Italiani, costringerli a vivere segregati in casa e togliere loro la libertà è roba da dittatura sudamericana. Oltretutto, a quanto sembra,  non serve affatto ad azzerare i contagi.  Fine del coprifuoco notturno. Ridimensionamento di CTS e comitati sanitari. Non è la medicina che deve guidare il Paese, ma la buona politica. 
  • Facilitare le riaperture di negozi, esercizi commerciali, uffici pubblici, palestre e piscine,  musei, teatri e cinema, scuole pubbliche e private,  e che si ponga fine a quelle meste code da regime sovietico che tanto intristiscono la gente e il Bel Paese.
  • Si ponga fine alla didattica a distanza. Pertanto,  ripristino di scuole vere basate sull'insegnamento-apprendimento in presenza.  Esistono spray sanificatori già in uso nell'industria, per disinfettare i locali e non si trovi la scusa del "contagio".
  • Sostegni e indennizzi reali a imprese e settori privati (no "ristori", no regalie a punti,  né bonus farlocchi). 
  • Anno bianco di sospensione delle cartelle esattoriali. Non si uccidono maramaldescamente uomini già morti. No alle patrimoniali, a qualsiasi aumento di tasse e a riforme del catasto a scopo gonfiamento di gabelle immobiliari. Niente mistificazioni buoniste che giustifichino "prelievi forzosi" (alla Giuliano Amato, per intenderci) o peggio, ipocriti "contributi di solidarietà", atti a giustificare i prelievi. 
  • I sovrastimati Recovery Fund vengano messi a disposizione per reali necessità legate a industria, lavoro, trasporti, infrastrutture, sanità, scuola, perciò niente "fuffa Green" o soldi sprecati per il digitale e App farlocche, aventi lo scopo del  controllo della popolazione. 
  • Tassa piatta  (Flat Tax) da concordare sulle Partite IVA. 
  • Emissione di Bond nazionali quale forma di risparmio dei cittadini
  • Blocco dei flussi migratori e della pirateria ONG nel nostro Paese. Rimpatri e maggiori controlli e pattugliamenti alle frontiere. 
Su quest'ultimo punto,  è evidente che se vedremo ancora la Lamorgese a capo del ministero dell'Interno, allora sarà chiaro e lampante fin da subito, quale sarà la politica migratoria. E comunque, non occorre essere "sovranisti" per realizzare l'ultimo punto. Basta guardare semplicemente quel che fanno Macron, la Merkel, il premier austriaco, sempre pronti a difendere i loro interessi con pesanti rimpatri per chi osa varcare le loro frontiere,  e a criticare se solo l'Italia osa fare altrettanto. 
Tutto il resto, come canta  banalmente la canzone, lo scopriremo solo vivendo... 

Giorno di  S. Girolamo.

02 February 2021

La vera strage Covid è fatta di protocolli sbagliati




 Giorno della Candelora. Malasanità, linee guida sbagliate, protocolli farlocchi,  soccorsi tardivi, omissioni varie.... Da ultimo, anche medici criminali che accelerano la dipartita dei pazienti, specie se anziani, con la scusa della mancanza dei posti letto. E' avvenuto a Montichiari in provincia di Brescia, col dott. Carlo Mosca. Sono queste le cause di un virus che in sé è curabilissimo e che non uccide. Qualcosa, però,  bolle in pentola e ora ci sono medici onesti che hanno deciso di associarsi per porre fine a questo macello voluto e perseguito. Come ho spesso detto le élite ci vogliono deboli, fiacchi,  feriti, moribondi e persino morti.  Questo lo si intuisce subito con divieto di fare ginnastica nelle palestre, di fare nuoto nelle piscine. Di proibire gli sport invernali in montagna. Di rincorrere il maratoneta, come è avvenuto nella primavera scorsa, per sanzionarlo.  Da quando in qua, un virus resiste al cloro che mettono in abbondanza nelle piscine? E' sempre più  evidente che non è la paura del virus lo scopo di queste "chiusure" assurde e irrazionali, ma il  possesso del nostro corpo, dei nostri dati sanitari.  In altre parole, il controllo della popolazione mediante anagrafe sanitaria mondiale.  Ma anche il controllo psicologico. Hanno trovato un sistema infingardo quanto efficace di perseguitare il prossimo: non più le idee politiche non allineate, ma il concetto di "malato" e di "sano",  deciso da loro. O meglio, chi non ha idee politiche conformi ai loro scopi, è da considerarsi "malato".  Quindi, da segregare.  Ma noi sappiamo che chi è intenzionato a guarire i malati non fa chiudere gli ambulatori medici, come è avvenuto la primavera scorsa. Chi è intenzionato a far del bene, non nega le autopsie che furono un vero e proprio "lockdown" della scienza medica e della ricerca, come fece Speranza nella primavera scorsa nella Bergamasca. Né nega civili esequie e libere scelte sulla "degna sepoltura" dei cari estinti (non tutti vogliono essere cremati e, in ogni caso, sono decisioni che spettano ai familiari, i quali invece non sono stati interpellati).  Qualche squarcio di verità, comincia qua e là  a trapelare in trasmissioni come "Fuori dal coro" di Mario Giordano del 20 gennaio scorso. Premetto che non sopporto Giordano quando strilla con quella voce stridula da gallina strozzata , ma giorni fa ha trattato un tema che pochi trattano: quello dei medici disobbedienti e dalla parte dei loro assistiti. "Disobbedienti" anche nel rifiutare le "linee guida" delle cure domiciliari stabilite dal ministero della Salute quale protocollo da adottarsi per chi  viene colpito da Covid. 

«Dare la Tachipirina a casa, restando “in vigilante attesa”, è una follia. Noi potremmo avere gli ospedali vuoti, e non avremmo un bollettino con tutti questi morti. Sono più di 70.000. Diciamo che magari, all’inizio, non sapevamo come agire. Ma almeno 50.000, di questi 70.000 decessi, li potevamo evitare». Parola di medico: a esprimersi così è il dottor Andrea Stramezzi, medico volontario Covid a Milano. Lo ha intervistato Angela Camuso, in un servizio giornalistico per la puntata del 20 gennaio di “Fuori dal coro“, trasmissione condotta da Mario Giordano su “Rete 4″. Una pagina esemplare di giornalismo, attorno a una notizia sconcertante: si può morire di Covid se si è anziani e già affetti da altre patologie. Ma si muore soprattutto perché ormai è tardi, perché nessuno è intervento tempestivamente – a casa – nelle prime fasi della malattia. Preso per tempo, il Covid fa meno paura: guariscono praticamente tutti, anche i più vecchi. Basta usare i farmaci giusti: che esistono, ma sono medicinali-fantasma. Il governo Conte non ha pensato di inserirli in un protocollo da far applicare in modo metodico, sistematico. Se lo si fosse fatto, dicono i medici, non avremmo avuto nessuna catastrofe. Nessuna strage, nessuna emergenza nazionale.

Chiarisce Andrea Mangiagalli, medico di base a Milano: «Questa è un’influenza molto più complicata delle altre, ma pur sempre una malattia influenzale virale, come quelle che personalmente curo da trent’anni. I miei pazienti li ho curati già nella prima fase, nessuno è stato ricoverato: e sono tutti vivi». Conferma il dottor Umberto Rossi, pneumologo di Livorno: «Se si interviene per tempo con i farmaci giusti nelle prime fasi, tutti (o quasi tutti) guariscono». Gli fa eco la collega livornese Tiziana Felice, anestesista: a salvare vite umane «sono banalissimi farmaci del nostro prontuario medico, che usiamo da anni». Farmaci di cui, però, nessuno parla. Lo afferma il dottor Riccardo Szumski, medico di base a Treviso: «Il dramma è che le autorità sanitarie negano questa possibilità: non la diffondono». Nessun tam-tam ufficiale, istituzionale, sui farmaci salva-vita. «L’indicazione nazionale dell’Aifa è stata “Tachipirina e aspettare”. Ma aspettando si finisce molto male», sottolinea Szumski. E’ ormai accertato: «Nell’arco di 10 giorni, questa malattia può fare un disastro», ribadisce il dottor Mangiagalli. E’ essenziale intervenire subito, e coi protocolli di cura appropriati: che ancora non vengono diffusi presso tutti i medici italiani.
«Il paziente Covid ha diritto a essere visitato, come chiunque altro», protesta la dottoressa Tiziana Felice: «La persona va curata: non è che può essere abbandonata al suo destino». Da nord a sud, conferma Angela Camuso, l’abbandono dei malati nella prima fase della malattia è registrato in tutta la penisola. «Con mio grande rammarico, vedo che a essere trasportate in ospedale sono tutte persone che erano state lasciate a casa, senza una terapia adeguata», denuncia un medico del 118 che lavora in provincia di Biella. E tra la casa del paziente e l’ospedale, dice la dottoressa Felice, dopo un anno di emergenza continua a esserci «una terra di nessuno», in cui si aspetta inutilmente (senza cure) per poi finire in reparto quando ormai, in molti casi, è troppo tardi. «Se tutti continuano a pensare che la malattia si possa “curare” solo in ospedale, non ne verremo fuori più», si allarma il dottor Mangiagalli. (fonte: Libre idee)

Su tutti, si distingue la dott.ssa Silvana De Mari con la sua invettiva, stranamente non ancora censurata da Facebook che nel finale del suo video parla chiaramente di "colpo di stato" sanitario spronando gli Italiani a sollevarsi contro queste iniquità che altro non mirano che a devastare quel che resta della nostra economia.

https://gloria.tv/post/HhsvgsSFnGnw6tbidDmPyN3SR



Nella prima parte del video parla di farmaci sbagliati come la Tachipirina che è un antipiretico nocivo in caso di processi infiammatori in corso. Azitromicina, eparina, cortisonici per chi ha affaticamento di respirazione, idrossiclorichina (Plaquenil) devono far parte dei farmaci prescritti. Come pure vitamina D e C, aventi lo scopo di potenziare le difese immunitarie. E invece abbiamo assistito a continui veti, impedimenti e strane diffidenze verso  efficaci farmaci  di routine. Che significa tutto ciò? Che non vogliono farci stare bene, che non vogliono diffondere cure con farmaci a basso costo, laddove addirittura è dovuto intervenire il Consiglio di Stato per poter dare il via libera all'adozione dell'idrossiclorichina.  Che si vuole ad ogni costo, arrivare ai vaccini, ignorando ogni altra possibilità di cura. Ora la De Mari ha attivato insieme ad altri suoi colleghi il gruppo di soccorso al malato Ippocrate.org. 
Non so se sarà dalla bomba sanitaria che emergerà una vera protesta, o se sarà quella economica della gente che è allo stremo delle forze e della mancanza di lavoro e prospettive, o di altra natura (si pensi alla bomba giudiziaria col caso Palamara). Fatto sì è che tutte queste cose sono intimamente collegate e  stanno a indicare che non si può ingannare un popolo in eterno. 
Viviamo immersi in una vasta impostura globale. Dice bene Tarro (sempre schernito come  il premio Nobel Luc Montagnier, a causa delle sue posizioni non allineate) che se hai gravi patologie pregresse come tumore o altro, e risulti anche positivo al Covid, sei ufficialmente MORTO PER COVID. Se invece muori dopo aver fatto il vaccino mRNA., allora sei morto a causa di "patologie pregresse". Ma non si possono ingannare i popoli, tutti i popoli del mondo, in eterno.