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26 April 2023

Il metodo Speranza continua anche col nuovo governo



Sono stata colpita dalla lettura di un articolo che avrei voluto fare io. La firma è di Borgonovo e ci sono tutte le sequenze di come il metodo Speranza può continuare imperterrito, senza necessariamente essere obbligati a  vedere la faccia pallida e malaticcia del citato Potentino. Detto metodo consiste in questo:  
1) ignorare la realtà e la  cronaca  nel caso ci fossero vicende coinvolgenti 
2) evitare di entrare nel merito e non rispondere alle domande dei giornalisti sul tema 
3) una volta individuato un giornalista amico (impresa in sé abbastanza semplice in Italia), rilasciare una bella intervista parlando  di tutt'altro, in modo da depistare l'attenzione 
4) rinchiudersi nuovamente in silenzio nella torre d'avorio. 

Roberto Speranza ha fatto scuola e si è comportato così per anni, senza mai apparire, senza rilasciare una vera intervista, senza rispondere alle richieste della stampa e di alcune trasmissioni tv anche quando si trattava di "fondamentali questioni di civiltà".  Anche quando c'era di mezzo la vita e la salute di tanti poveretti.  Unica apparizione degna di un par suo: dal suo amico Fabio Fazio in Rai. 

Continua con questo andazzo anche l'attuale Presidente dell'Aifa Giorgio Palù, e - aggiungo io - l'attuale ministro della "Salute" (virgolette d'obbligo) Orazio Schillaci che si ostina a fare il convitato di pietra.  Pare che Palù abbia concesso un'intervista color can che scappa al Corriere della Sera, intervista a firma Margherita De Bac nella quale si è soffermato sulle più svariate "varianti" del Covid: Arturo, Omicron, Cerberus, Grifon, Kraken.  Tutte innocue, a suo dire. Mentre ha volutamente ignorato
Giorgio Palù (Aifa)

lo scoop di Mario Giordano nella trasmissione "Fuori dal coro", le chat intercorse tra Magrini e Speranza; ma soprattutto gli effetti avversi causati dai vaccini mRNA, la totale assenza di farmaco-vigilanza, i decessi e le disabilità delle quali esistono toccanti testimonianze di tanti poveri sventurati, ignorati con cinismo dallo stato e dal servizio sanitario. (fonte: "Palù parla ma schiva la verità sui vaccini" - Francesco Borgonovo - La Verità 26 aprile).   

Il "metodo Speranza" ha colpito ancora: ignorare, svicolare, ritirarsi in superbo isolamento.   
La mia modesta opinione è che sulla cosiddetta "Salute" esiste già un pilota automatico innestato dalle grandi lobby farmaceutiche e che  tutta la resa dei conti sulla gestione pandemica, deve rimanere argomento "tabù" -  costi quel che costi. Per cui, le vicende clamorose, gli scoop e gli scandali sanitari devono rimanere in qualche misura ghettizzati entro le solite fonti mediatiche  di nicchia: Byoblu, La Verità, Radio Radio e altri video sui canali alternativi come Telegram.

Speranza e Schillaci

Rilancio anch'io, visto e constatato lo zittificio mediatico, intorno al tema. Ieri sera (mart. 25 aprile) durante la trasmissione "Fuori dal coro" con  Giordano costretto a fare il matto con lo scolapasta rovesciato in testa, per sottrarsi agli obblighi televisivi dei "contrappesi" (in realtà solo pesi) da ospitare in studio, ovvero il solito sinistrume che viene lì solo per fare sabotaggio, hanno ripreso l'argomento Agenzia del Farmaco (Aifa), effetti avversi e relativi dati e  grafici taroccati. Insomma, l'Aifa è colpevole di aver contraffatto perfino i grafici sugli effetti avversi, mettendo con un pallino arancione del tutto irrilevante (corrisponde al 2%) , quegli effetti avversi che sono risaliti dall'11,9 % , al 18%. Tanta roba! A dare l'indicazione che l'area del cerchio non doveva essere proporzionale è l'attuale direttrice dell'Aifa subentrata a  Nicola Magrini, Anna Rosa Marra, già nominata "direttrice" dall'attuale ministro della Salute Orazio Schillaci. Il risultato è un grafico volutamente manipolato, per cercare di nascondere la reale portata dei danni del vaccino, con quell'insignificante pallino arancione dentro il cerchio verde (vedere foto in alto) messo lì per minimizzare i danni! 
Tanto per cambiare, detta notizia è stata ripresa solo da La Verità e da Byoblu. Tutto lo Star System mediatico tace, ignora e parla d'altro.  Omertà, silenzi sepolcrali e ora perfino manipolazioni grafiche: il metodo Speranza continua la sua marcia, anche con la nuova gestione e con il nuovo governo. 

San Marcellino

20 April 2023

La Grande Sostituzione (le Grand Remplacement, the Great Replacement)


Sostituzione etnica? Quello che si è scatenato contro  il min. dell'Agricoltura Marco Lollobrigida è un vero e proprio "psicoreato" di stampo orwelliano.  Non ha nemmeno finito di parlare che è scattata subito la Polizia del Pensiero globale e l'accusa assurda di "suprematismo bianco". Ma alla sinistra e ai media  maistream mettere la mordacchia alla parole serve. Serve a far fare retromarcia, serve a intimidire , a procurare vergogna di sé, a chiedere di rettificare, a  obbligare alle scuse...Insomma, vietato parlare chiaro anche se è vero. Soprattutto se  è vero. Si chiama strategia dell'intimidazione e funziona alla grande. Impedisce alla destra di fare qualcosa "di destra", obbligandola alla destrina farlocca; permette alla sinistra di imporre il suo Pensiero Unico sempre più stancamente monocorde. 

Il concetto di "sostituzione" in sé, non è una novità, perché già il libro di Jean Raspail "Il Campo dei santi" da me recensito nel 2017, trattò del tema.  Ma - si dirà - quella è metafora letteraria. Ahimé, una metafora con la quale facciamo i conti  da tempo. Il punto è che dietro a questo tema si nasconde l'accusa perenne di "complottismo" e di "cospirazionismo", secondo la ben nota teoria che chi svela i loro complotti è persona da bruciare. 

Il primo che usò questo termine è lo scrittore francese Renaud Camus che collabora anche per La Verità, il quale ha scritto un saggio dal titolo "Le Grand Remplacement" che è già arrivato alla terza edizione. 

Chi  invece utilizzò  politicamente  il termine di Camus e ne paventò il fenomeno sono stati Marine Le Pen ( quasi linciata come una strega, e costretta, pertanto,  a fare brusche retromarce) e Eric Zemmour. Quindi? Dov'è lo scandalo? Lo scandalo  è sempre lo stesso: vietato avere un pensiero non conforme alla famigerata Agenda.  

Ma ormai dopo tutti i decessi dovuti ai vaccini in seconda battuta e alla mancanza di cure domiciliari allo scoppio della pandefarsa prima, il depopolamento dichiarato apertamente nell'agenda 2030, c'è e si vede. La migrazione dei più giovani in cerca di lavori qualificati all'estero c'è e si vede. Gli sbarchi incessanti, triplicati e quadruplicati, ci sono e si vedono. Caso mai, il Lollobrigida avrebbe dovuto chiedere conto di questa "sostituzione etnica" proprio a sua cognata Giorgia Meloni la quale in fatto di sbarchi è riuscita nel non facile compito di superare la Lamorgese.  Pertanto, non solo i termini "sostituzione etnica" non scandalizzano in quanto veritieri,  ma mi scandalizza il fatto che (a parte le parole) non si riesca a porre un vero argine al fenomeno.  Mi scandalizza il fatto che quando la sinistra postcomunista lancia la sua fatwa si è sempre pronti a mettere la coda tra le gambe e a mettersi a cuccia come un cucciolo di cane intimorito. Parlo di Centinaio della Lega che si è subito "dissociato" per paura delle accuse di "suprematismo" o di "razzismo".


Fonte ANSA - "La Lega intanto va all'attacco del ministro Lollobrigida (Fdi) per la frase di ieri sulla sostituzione etnica. "Parole veramente brutte" è il commento di Centinaio.".
Che dire? Complimenti alla Lega e a Centinaio, per essersi mostrati pusillanimi e codardi perfino nei confronti di alleati. Ignorante pure, perché è un concetto che circola da tempo e che la Lega stessa nei suoi periodi storici più pimpanti ha già propugnato. A parole, naturalmente. 

Signori, aprite bene gli occhi! Qui più che sostituzione etnica, siamo ormai all'estinzione autoctona. Se ne è accorto perfino Belpietro nell'editoriale di oggi su La Verità. 
Le anime belle possono strillare, stracciarsi le vesti finché pare a loro, ma la parola "Sostituzione" come cura al declino della popolazione che invecchia è stata pronunciata papale papale proprio dall'ONU. Ecco il documento scaturito dal Palazzo di Vetro: 

REPLACEMENT MIGRATION - cui segue una patetica frase con  punto di domanda, quale sottotitolo : "E' una soluzione al declino e alla popolazione che invecchia?". Cliccate il titolo  e leggete, se ancora non ci credete. 
L'Onu ha già deciso per tutti noi e la risposta è Sì. E' il loro rimedio, la loro cura. E chi non lo accetta è un "suprematista bianco, un razzista, uno xenofobo".

Il curioso però, è che su questa dichiarazione di intenti bella chiara e lampante, nessuna di queste anime belle osa fiatare né battere ciglio. Vi piace tanto estinguervi? Pace all'animaccia vostra, ma non pensate di estendere l'esperimento. 
Vorrei far notare che perfino il vecchio e dormiente  Joe Biden, in materia di immigrazione ha lasciati invariati i veti del suo predecessore Donald Trump. Quindi, qualcosa vorrà ben dire. 
Qualcuno possiede ancora un po' di istinto di conservazione, a quanto pare. Ora speriamo che Lollo e i suoi, mantengano il punto e non facciano, come al solito, macchina indietro, così tanto per venire accettati dai media di regime e dai salotti buoni della sinistra. Ma non ci conto.  
Nella situazione in cui siamo sprofondati, ci vuole altro che parole roboanti! Inoltre chi le pronuncia dovrebbe imparare, per lo meno, l'arte di saperle  gestire con forza, sia culturalmente che politicamente. Sennò è meglio tacere, ed....estinguersi. 

Sant'Adalgisa

12 April 2023

NO all'Oms e alla fine della sovranità sanitaria!


Tedros Ghebreyesus dell'Oms

Ogni giorno, la sua pena e il 17 aprile è già qui. Che cosa succede? L’accordo sul trattato pandemico dell’OMS è previsto proprio per quella data. Quindi ogni paese avrà 6 mesi per rinunciare. Se un paese non rinuncia entro tale periodo, si presume che abbia accettato di diventare firmatario. Abbiamo perso sovranità monetaria (l'euro), abbiamo perso sovranità territoriale (l'invasione migratoria e la violazione dei confini). Abbiamo perso sovranità alimentare (il cibo Frankenstein). Ora ci apprestiamo a perdere anche sovranità sanitaria, poiché tutto il potere è all'OMS e c'è il rischio di un vero e proprio golpe. 
Gli emendamenti proposti dall'OMS amplierebbero il suo potere di dichiarare "potenziali" emergenze sanitarie e darebbero ai funzionari dell'OMS la facoltà di sviluppare nuovi meccanismi di sorveglianza globale e di condivisione dei dati. Permetterebbero inoltre a questo organismo sovrannazionale, di riconoscersi come "autorità di coordinamento" durante un'emergenza sanitaria pubblica di portata internazionale (PHEIC).

Se questi emendamenti proposti fossero approvati, l'OMS rafforzerebbe le sue capacità di controllo delle informazioni (un vero e proprio monopolio sui dati). Si tratterebbe di una pericolosa espansione dei loro già significativi poteri di censura dei contenuti online e restringerebbe ulteriormente la nostra libertà di parola.

Come cittadini, abbiamo il diritto al consenso informato, alla privacy medica e all'autonomia personale. E aggiungo pure alla libertà di cura e di terapie e profilassi.  Non possiamo permettere a un'agenzia sanitaria globalista e  non eletta, di dettare le norme sulle informazioni a cui possiamo accedere e le scelte che possiamo fare sulla nostra salute. Dobbiamo renderci conto che la Pandemenza a cui abbiamo assistito in questi tre anni (e che in alcuni settori ospedalieri e di cura, non è ancora finita) è servita proprio a questo: a creare uno stato d'emergenza perenne (permacrisi, la chiamano in Ue) nelle quali le libertà democratiche ci vengono revocate un qualsiasi momento. Guardate bene la faccia dell'etiope Tedros Ghebreyesus, già in odore di aver ricevuto fondi illeciti dalla Cina. Affidereste la vostra salute, i vostri dati sanitari,  la vostra incolumità psico-fisica, ad un soggetto del genere?  

Ho firmato la petizione di Citizen Go, ma qui ci vuole ben altro che petizioni! Ci vogliono presidi e manifestazioni senza tregua sotto il Ministero della cosiddetta "Salute" il cui attuale ministro si nasconde sempre, non rilascia una dichiarazione manco per sbaglio e tiene gli occhi bassi e lo sguardo sfuggente. Nome : Orazio. Cognome: Schillaci.  Professione: far dimenticare Speranza. Un bell'impegno! peccato che non sia ancora iniziato.


 Il quale Schillaci non pronuncia sillaba sull'avvio della commissione parlamentare di indagine sul Covid.  Non risponde alle vittime degli effetti avversi e invalidanti delle inoculazioni riunitesi in associazioni come Ascoltami e Contiamoci, non parla di decessi  sospetti avvenuti negli anni 2021, 2022,  e che continuano in questi mesi del 2023. Dati raccolti con perizia dall'Associazione "Umanità e Ragione" dell'avvocato Olga Milanese e girati allo stesso governo. Ma ascolterà?  Beato a chi ci crede!
Corre voce, secondo l'Istat, che i morti siano stati a causa del clima. Ma possiamo continuare ad ascoltare baggianate simili e ad essere presi così brutalmente per i fondelli?  E' inoltre notizia recente che  il prode Matteo Salvini, eroe del Giambellino stia bloccando la commissione di inchiesta sulla Pandefarsa. 
La paura che anche i governatori leghisti siano parte in causa nel disastro sanitario, con ogni evidenza  fa novanta
.https://pickline.it/2023/04/12/lega-blocca-commissione-d-inchiesta-covid/

In compenso Schillaci  vorrebbe stendere un velo pietoso sui medici che sbagliano (un po' come i vecchi "compagni che sbagliano" durante il  terrorismo) e vorrebbe depenalizzare i loro errori medici. Unitamente all'instaurazione del "fascicolo sanitario elettronico" già previsto dalla Ue.  Insomma, amici, è il caso di dire che siamo in una botte irta di chiodi che rotola giù per il pendio come quella del povero Attilio Regolo.  Unica notiziola positiva è quella di Bassetti che ha perso la causa contro  il Premio Nobel Luc Montagnier (gli diede del "rincoglionito") e dovrà rifondere i suoi eredi di 6.000 euro. Magra consolazione. Con cifre così piccole, la  sussiegosa Virostar genovese riprenderà senz'altro ad offendere, a insultare e a falsificare i dati della realtà.




San Giulio

07 April 2023

Qualche curiosità sulla Pasqua ortodossa



Ieri ho visto Bergoglio in tv officiare la cerimonia della lavanda dei piedi nel carcere minorile e prima di ascoltare le sue insulse spiritosaggini, mi sono subito innervosita cambiando canale. Quasi tutti i minorenni erano stranieri.  Stasera non so ancora se sarà lui, reduce da malattia,  o chi per lui, a officiare il rito della Via Crucis, che ogni anno perde sempre di più la sua aura e la sua suggestività. E' ormai chiaro da molti segni, che quel che resta della chiesa debba essere distrutta o ridotta all'irrilevanza.  Nelle chiese, mancano perfino i drappi viola da ricoprire i crocefissi durante la settimana di passione. Mons. Viganò ha parlato in una sua intervista ad Armando Manocchia di come il Vaticano (che lui chiama la deep church) voglia ora  sopprimere eremi, conventi e ordini religiosi contemplativi e dediti alla preghiera e alla meditazione per farne invece dei più lucrosi "centri di accoglienza" per immigrati. E' accaduto a Pienza nella Val d'Orcia in Toscana. L'intervista nel quale Viganò denuncia il golpe dei cospiratori di Davos unitamente ai sabotaggi della chiesa bergogliana, potete trovarla qui: 

https://www.imolaoggi.it/2023/03/18/piazza-liberta-puntata-di-sabato-18-marzo-2023/


Essendo nella settimana pasquale pubblico queste curiosità sulla Pasqua ortodossa in Russia. Nel 2011 e nel 2014 la Pasqua cattolica e quella ortodossa sono cadute nello stesso giorno (24 e 20 aprile rispettivamente).

In Russia l’entrata di Gesù Cristo a Gerusalemme, in sella a un asino e osannato dalla folla, non si chiama Domenica delle Palme, bensì Domenica dei Salici: in quel Paese, infatti, le palme non crescono e, secondo la credenza popolare, proprio in questo periodo ogni anno spuntano le gemme dei salici; la gente conserva poi tutto l’anno i rametti dei salici benedetti che vengono impiegati anche per abbellire le icone e per proteggere le case dalla malasorte;

Una delle tradizioni più radicate è il combattimento con le uova, che vede vincitore chi riesce a rompere l’uovo dell’avversario facendolo scontrare con quello che tiene in mano, con alcune varianti e peculiari tradizioni locali. In Romania, gli ospiti lanciano uova rosse contro un altro poggiato sulla testa del capofamiglia; in Bulgaria, invece, il primo uovo che si dipinge di rosso deve essere conservato come portafortuna sino all’anno successivo; in Grecia questa tradizione ha un nome specifico, tsougrisma, che significa “scontrarsi”;

Ogni anno, il Sabato Santo, nel Tempio della Resurrezione a Gerusalemme avviene il miracolo del Fuoco Sacro, che accende l’ovatta posta sulla Tomba di Gesù Cristo (ogni anno il Fuoco Sacro viene portato a Mosca grazie a un volo speciale). L’ingresso del Fuoco sacro nella Basilica di Cristo Salvatore a Mosca da inizio alle celebrazioni della Pasqua.


Durante un viaggio a San Pietroburgo mi è stato riferito da un'amica che è  tuttora in uso la benedizione di dolci fatti in casa e delle tradizionali decoratissime uova  dipinte a mano portate dalle donne nelle chiese ortodosse tra cantici meravigliosi. L'Uovo, simbolo di vita, di nuovo inizio, di rinascita,   svetta davanti alle loro cattedrali e  compare perfino nelle loro sacre icone e nei dipinti. 

Buona Pasqua a tutti!

Venerdi santo


01 April 2023

Quando avevamo una vita...

 


Oggi  è il primo di aprile. Quando avevamo una vita ci preoccupavamo di fare innocenti scherzi agli amici, i cosiddetti "pesci" e ridevamo come matti se qualcuno ci cascava. C'erano perfino i pesci di cioccolato rifasciati di carta stagnola d'oro e d'argento in vendita presso le pasticcerie per propiziare il rito. 

Domani 2 aprile è la domenica delle Palme. Quando avevamo una vita si andava con la palmetta a farla benedire in chiesa. Se era bel tempo la benedizione si faceva all'aperto sul sagrato. E la palma doveva ricevere qualche spruzzata di quell'acqua benedetta che ora hanno sostituito col gel. Sapevamo aspettare con trepidazione la Pasqua e nessuno osava mangiare un uovo di cioccolato, prima del suo tempo.  Ci si vestiva bene e mai con jeans strappati o scarpe da ginnastica. Tutto doveva essere adatto all'occasione. Quando avevamo una vita  bastava un dolce fatto in casa da dividere con i bambini del vicinato per stare col cuor contento e il Cielo ci aiutava. 

Quando avevamo una vita, la politica e le sciagure ad essa connesse, non entravano con assillo nei nostri discorsi, perché sapevamo distinguere il tempo per il "cazzeggio" con gli amici,  da quello per le cose serie. Quando avevamo una vita si parlava dell'ultimo film visto o dell'ultimo concerto ascoltato, dell'attore preferito, del cantante preferito, della canzone favorita, del libro appena letto. 
Quando avevamo una vita, in primavera si facevano progetti per l'estate o per il viaggio di iniziazione alla vita stessa. Ora sembra di vivere ovunque lo stesso paesaggio inaccogliente e  la sensazione di déjà vu si impadronisce di noi ovunque ci spostiamo. 

Quando avevamo una vita, anche i fiori del giardino sapevano renderci allegri. Ora invece spuntano le rose in dicembre e in primavera si bruciano i germogli per qualche grandinata imprevista. Ma la grandine non arriva d'estate? Le stagioni sembrano impazzire ma la colpa è sempre e solo nostra, perché "non rispettiamo il pianeta". Quando avevamo una vita la carta di identità era di carta e il sesso del possessore veniva contrassegnato con  M se era maschio, e con F se era femmina. Quando avevamo una vita, sapevamo accettare che non sempre si deve dire di Sì ai figli e che i genitori non sono gli "amici" dei figli, ma genitori-educatori senza le lettere dell'alfabeto A e B. 

Quando avevamo una vita nessuno veniva a fare il processo ai  nostri pensieri e alle nostre parole. Quando avevamo una vita, il medico di famiglia era quasi un confidente, sapeva fare diagnosi e non ci spediva a fare le analisi o dallo specialista. Ora invece non risponde nemmeno al telefono. Quando avevamo una vita, non avevamo paura della vita, perché questa ci apparteneva a buon diritto, così come ci appartenevano i sogni di migliorarla. 

Continuate voi...


1 aprile - S. Ugo.