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27 July 2021

Draghi talks


L'unica cosa che apprezzavo in Draghi rispetto  a Conte era la sua laconicità e assenza di logorrea. Mi sbagliavo. Draghi come Greta Garbo è passato dal muto al sonoro e ha preso a parlare. Draghi talks - è il nuovo evento.  Sarebbe  stato meglio che non lo avesse fatto.  Ora ci augura pure la morte, da infame jettatore. E si improvvisa pure scienziato.

L’appello a non vaccinarsi è appello a morire, sostanzialmente: non ti vaccini, ti ammali e muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi e qualcuno muore. [Perciò] senza vaccinazione, si deve chiudere tutto. 

 Capito? Se non vi vaccinate siete voi i contagiosi, gli untori, i propagatori di Morte. Per apporre il sigillo al suo "pilota automatico" ha bisogno di imposture, menzogne, bugie, frodi.  E finge di non sapere (ma in realtà lo sa benissimo) che chi si vaccina è contagioso. Che ci si può ammalare anche da vaccinati.  Io feci  qualche anno fa un vaccino anti-influenzale e presi ugualmente l'influenza, tanto per fare un banale esempio. L'immunità assoluta non te la garantisce nemmeno il Padre Eterno. Il vaccinato non solo può contagiare, ma pure ammalarsi e quel che Draghi finge di non sapere (ma lo sa benissimo) è che le famigerate varianti sono presenti proprio nei paesi più vaccinati del mondo come Gran Bretagna e Israele. Ma il manovratore del "pilota automatico" ha la sua Agenda da portare avanti e pensa che il popolino sia così coglione da farsi intimorire dai suoi lugubri "memento mori".  Immediata la risposta a Torino dopo la sua conferenza stampa dove è stato ancora più menagramo e arrogante del suo beniamino Speranza, seduto accanto a lui. Sono scesi in piazza oltre 5000 persone. E tante altre in numerose altre città di tutta la Penisola. Non me lo sarei mai aspettato, ma è successo. E forse non se lo aspettava nemmeno lui, la cui professione è  disprezzare  i popoli (vedi quello greco) e fare tutto quel che ci vuole (whatever it takes) per schiacciarne i diritti. Ora però dobbiamo continuare a non demordere e a non dare tregua. Città grandi, piccole, medie, villaggi, piccoli borghi, speech corner per le vie, nei parchi e nelle piazze come fanno ad Hyde Park...tutto quanto fa buon brodo, pur di insorgere. Questi atti di forza di Mario il Drago,  sono la risposta  proterva  (ma intrinsecamente debole) ai tanti italiani che non si vaccinano e lui sa benissimo che non si tratta di un pugno di "no vax". Sarebbe troppo comodo! A proposito, quanti sono i non vaccinati in Italia? Tanti e i dati ci sono, ma nessuno li pubblica, perché non  è politicamente conveniente darne conto. Lui e i suoi tirapiedi  devono constatare che i dubbiosi, quelli che non vogliono morire di roulette russa, cominciano ad essere un po' troppi. E allora, come l'ispettore Callaghan, lancia il suo "coraggio, fatti ammazzare!" , ma in modo mascherato. Fino a prova contraria si può morire di vaccinazioni e questi decessi  li chiamano "reazioni avverse". Vaccinarsi,  non è propriamente una passeggiata. 

A che punto è  la notte? Lampi di ragionevolezza  in questa notte di tenebre sono presenti nelle affermazioni di Cacciari e  di Agamben.  Mi pare importante, a tale scopo, questo significativo passaggio, secondo il quale, per paradosso  i più controllati sarebbero proprio i creduloni del Green Pass: 

Tutti sono minacciati da pratiche discriminatorie. Paradossalmente, quelli ‘abilitati’ dal green pass più ancora dei non vaccinati (che una propaganda di regime vorrebbe far passare per ‘nemici della scienza’ e magari fautori di pratiche magiche), dal momento che tutti i loro movimenti verrebbero controllati e mai si potrebbe venire a sapere come e da chi. Il bisogno di discriminare è antico come la società, e certamente era già presente anche nella nostra, ma il renderlo oggi legge è qualcosa che la coscienza democratica non può accettare e contro cui deve subito reagire.

Infatti, lungi dall'essere un salvacondotto per la libertà e  per la ripartenza dell'economia, l'agognato Green Pass  ottenuto dopo la vaccinazione, è il primo step  per un  inquietante dossieraggio sanitario virtuale "alla cinese"  per il controllo sociale di tutti i cittadini, dal quale non ci libereremo più. 

Molto bello è pure il pezzo del prof. Massimo Viglione dal titolo "L'odio, la morte e la speranza" che sottolinea come Draghi col suo discorso thanatocratico e mortifero, si prende la responsabilità  morale di creare divisioni, di incitare all'odio e di istigare guerre intestine e discordie tra italiani vaccinati e non vaccinati. No, il Draghi  muto o parlante che sia, non ha davvero la stoffa per diventare il Presidente di tutti gli Italiani. Con lui al Quirinale, passeremmo dalla padella mattarelliana,  alla brace. E del resto,  nei carboni ardenti ci siamo già  ora che è a Palazzo Chigi. Altro che statista!

Dopo 17 catastrofici mesi, speravamo che almeno avessero un po' di clemenza (e decenza) da concederci la ricreazione estiva, ma a quanto pare  Super Drake non dà tregua, dato che  non farà chiudere nemmeno per la consueta pausa agostana. Silenzio! il governo sta lavorando contro di noi

 L'Agenda NWO è rimasta un po' indietro e lui intende recuperare. Ah se almeno avessimo una forza (una) in parlamento capace di mettere pietre di inciampo nel suo iter legislativo. La piazza (o meglio le piazze) da una parte, la guerriglia parlamentare, dall'altra, sarebbe una bella manovra a tenaglia. Ma no,  i Cuor di Leoni delle oppofinzioni sono subito corsi a vaccinarsi. Salvini e Meloni non vogliono mica passare per untori. Dimostrano  a Draghi che loro sanno dare il buon esempio.  Bravi, mettetevi la coccarda, la  spilla con  la primuletta rosa o altro contrassegno  di riconoscimento con la scritta "Io mi  sono vaccinato-a". 


S. Celestino

22 July 2021

Il lasciapassare dell'Apartheid

 



Ormai ce n'è una al giorno. Anzi, una al minuto secondo. Il Green Pass era stato studiato da anni per arrivare laddove ci vogliono portare: alla discriminazione, all'apartheid  dei non vaccinati, alla divisioni e a  eventuali lotte intestine tra vaccinati e non vaccinati. All'odio per chi resiste e vuole sapere la verità sul siero genico. Sì, avete letto bene. Sono loro gli odiatori e odiocrati, quelli che rischiano di scatenare una vera e propria caccia all'uomo con termini che si usano verso gli scarafaggi e i topi: "stanare", "snidare"., "tracciare" "tracciamento". Ieri l'altro era la volta del giurista  Giovanni Maria Flick (presidente emerito della Consulta ) e delle sue interpretazioni arbitrarie della Costituzione secondo le quali la vaccinazione sarebbe  già in sé costituzionalmente obbligatoria. Poi c'è la direttrice di Confindustria  Francesca Mariotti (ah, le donne, quanto son umane!) e la sua email che doveva essere "riservata", ma è stata intercettata dal quotidiano Il Tempo, nella quale i lavoratori non vaccinati devono essere lasciati a casa senza stipendio. Un plauso al Tempo per aver svelato questi sordidi altarini e di averne fatto un ottimo scoop. A quando i pensionati senza pensione, se non  si faranno  marchiare dal siero mRNA? Non preoccupatevi: di questo passo ci arriveremo. La strada è aperta.  Suppongo che a tale proposito la Trimurti sindacale possa pure collaborare "costruttivamente" con la Confindustria per "la sicurezza e salute" del Paese. Sindacati e industriali, uniti nella lotta!  E via alla macelleria sociale, causa virus. 



Andiamo avanti. Ora salta su la solita veterinaria-virologa Ilaria Capua dal suo nido in Florida  sempre in collegamento diretto su La 7 (trasmissione Di Martedi per la quale percepisce 2000 euro per  soli 10 minuti di comparsa), a dirne un'altra. Per "snidare" i non vaccinati è sufficiente il ricatto sanitario: il non accesso alle cure ospedaliere in caso di bisogno. Un milione, due milioni al giorno di degenza ospedaliera  sono un buon deterrente per correre a vaccinarsi no? Dopotutto la paura  di andare in bancarotta, fa novanta. 

Lo sa o no la Capua che il vaccino non è obbligatorio e che non hanno il coraggio di obbligarci a  farlo, a causa del Codice di Norimberga e della Convenzione di Oviedo? E che il Green Pass è solo un mezzo persuasivo e ricattatorio per renderlo tale? 


Ilaria Capua, ospite fissa a La7

Ogni giorno dobbiamo sentire le contumelie  e nemmeno troppo larvate minacce di autentici malfattori con i loro aut aut: o ti vaccini o non viaggi, o ti vaccini o non entri al concerto, o ti vaccini o non lavori, o ti vaccini o non ti curiamo più.  O ti vaccini o ti togliamo lo stipendio.  O ti vaccini o sul treno ti mettiamo in vagoni speciali. Non scherzo, è successo nella giunta dell'Emilia-Romagna dove un assessore vuole carrozze separate sui treni  come in Sud-Africa. A questo punto, emigrare nei califfati islamici è meglio che rimanere in un paese simile.  E poi già che ci siamo, perché non estendere i pagamenti a tutte le altre varie ed eventuali cure ospedaliere? Voglio dire, perché solo in caso di Covid? Hai bisogno di un intervento  ortopedico chessò un'ernia al disco, una rottura al femore? Se non sei vaccinato non te lo facciamo.

La Capua si  è  rivelata una buona consigliera di Draghi: lei sì che è capace di fare quadrare i bilanci. Non avrà qualità scientifiche ma sa come arrangiare quattrini.  Ecco cosa scrive oggi Mario Giordano in proposito  su La Verità : 

"Si immagini la scena. Uno ha l'infarto e arriva l'ambulanza. Gli chiedono: lei è vaccinato? No. O tira fuori la carta di credito o muori qui. Gli si fa pagare un prezzo di una scelta che non è obbligatoria".

Non sono una "minoranza" i non vaccinati, ma quasi la metà della popolazione, cari miei! vi piaccia o no!  E anche se fossero la "minoranza" non siete forse voi quelli sempre attenti ai diritti delle minoranze? Contano solo le minoranze sessuali, etniche e religiose nel mondo ? Pertanto, attenti a voi e al vostro infame apartheid, perché questo genere di violenza può finire male. Dico solo che per molto meno  di quanto è avvenuto qui, in altri paesi si lotta strenuamente. Qui si vegeta in attesa di un miracolo che solo noi possiamo generare. Sveglia, prima che si finisca in poltiglia. A proposito, Macron sulla scia di proteste vere (e non passeggiate romane in mascherina e distanziamenti, come da noi) è stato costretto a fare un pass-(o) indietro. Le nostre reti, ovviamente non ne parlano e il regime patologico e sanitocratico va avanti a blindare notizie dall'estero, con le censure. Qualcuno fermi questa follia criminale, prima che sia troppo tardi! 

Giorno di Santa Maria Maddalena



16 July 2021

Barricate francesi contro Micron le Petit

 


La differenza c'è e si vede. Mentre in Italia si blatera ancora di pallone sulle diatribe tra il Prefetto e i due goleador Bonucci e Chiellini, in Francia si combatte per la sopravvivenza. Per l'aria che respiriamo, per la libertà che abbiamo dalla nascita, ma che vogliono toglierci in modo accanito e protervo. Per il ripristino delle libertà democratiche e costituzionali  conculcate e per il contratto sociale bruscamente  strappato dal novello Luigi XVI in versione petit Louis, ai suoi cittadini. Micron le Petit, del resto è un programma: decide tutto da solo nelle  segrete stanze dell'Eliseo.  E ora fa  pure la voce grossa, parlando di 45.000 euro di multa più un anno di galera per quegli esercenti che non richiedono il pass sanitario ai loro avventori. La mia impressione è che Macron vada in cerca di guai come Luigi XVI. «Liberté, liberté», «Non à la vaccination obligatoire», «on n'est pas des cobayes». "Non siamo cavie".  "Le pass ne passera pas", #Le pass de la honte. Sono questi gli slogan da parte di migliaia di persone, onesti cittadini che il peggior servizio pubblico televisivo (il nostro) liquida come "no vax".  Aggiungo che nemmeno i giornaloni francesi della gauche-caviar come Le Monde e l'Express hanno il coraggio di etichettarli in questo modo, poiché sanno che si tratta di semplici cittadini che non vogliono sottostare al siero genico sperimentale per il tramite dell'inganno, del raggiro e del ricatto: il pass. Ma noi abbiamo tutto il peggio del peggio in fatto di pennivendoli. prezzolati.


A proposito dei quali, smentisco categoricamente che migliaia di persone in Francia corrano a vaccinarsi. Non è vero. La Francia si conferma la nazione d'Europa più scettica al vaccino e vanta al suo attivo due virologi di chiara fama mondiale: Luc Montagnier e Didier Raoult. Due veri onesti ricercatori, non le virostar vanesie, disoneste e vacue che abbiamo da noi. Per questo Micron le Petit cerca di fare la voce grossa e gonfia il petto come quella rana che crede di essere un bue. Mentre il popolo francese sfida i lacrimogeni e le botte della polizia, da noi si discute sui diritti delle "minoranze" sessuali e su quel ddl Zan che è stato fatto passare  per un voto al Senato, grazie alla diserzione del centrodestra. Gli italiani hanno sopportato 16 mesi di arresti domiciliari e ora al 31 luglio, il governo Draghi sta per prorogare lo stato di emergenza, come se non fosse già abbastanza tutto quel che abbiamo subito. Recita così un proverbio marinaro: "Da una razza (cioè  da un pesce largo e piatto ) non può saltare fuori un gattuccio (cioè un pesce lungo simile a uno squaletto). Metafora che ben si adatta alla mentalità italiana, pavida e pusilla. Capisco che gli italiani "tengono famiglia" più dei francesi, ma  propongo questa galleria di filmati di varie città d'Oltralpe in queste ore di rivolta, per far capire che le misure liberticide prese da Micron , hanno dei sodali micidiali in Italia: Letta, già docente alla Sorbona e amico di Macron, il Pd, il M5s, una Lega narcotizzata "di governo" (e non più di piazza) e Farsa Italia con gli europeisti alla Tajani. Poi c'è la Meloni che finora non è mai passata dalle parole ai fatti. Ribellarsi al pass della vergogna è un dovere morale,  umano e civile. Pensare di aver bisogno di un tampone, di un lasciapassare per bere un cappuccino e per mangiare una pizza è semplicemente disgustoso e rivoltante. Un abominio dei diritti civili, umani e costituzionali. Non vanno accettate in nessun modo nemmeno le misure edulcorate e compromissorie (si fa per dire) di un pass all'Italiana volute da Salvini e Gelmini che limiterebbero l'uso del green  pass agli stadi, alle discoteche e ai teatri.. Sui principi di libertà, giustizia e  sulla lotta alla discriminazione vaccinale, non esistono deroghe e  non si deve negoziare. 



A Parigi protestano e manifestano. E in molte altre città della Francia come Lille, Bordeaux, Montpellier, Perpignan, Lione, Metz, Strasburgo, Annecy, Marsiglia, Clermont Ferrand, Vichy, La Rochelle, Tolosa, St. Etienne, Dunkerque, Aix-en-Provence e numerose altre...

Giorno di Nostra Signora del Carmelo

...e che la Beata Vergine schiacci col piede la testa della serpe che avvolge e avvelena il mondo cercando di renderlo prigioniero... 

13 July 2021

Inventarsi le partite per raggirare i divieti

 


Il trucco c'è e si vede. Lo abbiamo visto nelle gimkane, nei caroselli, nei bagni di folla, nella coppa Uefa portata in giro con un bus aperto  per le vie di Roma come la Madonna pellegrina. Lo abbiamo visto perfino nell'incontro a Palazzo Chigi con un Draghi beato, sorridente e smascherato, come se la vittoria fosse sua. In Mattarella che nello stadio di Wembley pareva un gufo rannicchiato col complesso di inferiorità, ma  che poi ha alzato le braccia rinsecchite in segno di esultanza dopo il primo goal di pareggio verso la squadra inglese.  Per non dire degli abbracci visti a Palazzo Chigi, con un menagramo  in mascherina come Speranza messo  finalmente  lì nell'angolo in disparte (nessuna telecamera se lo filava manco di striscio).  Quel che voglio dire è semplice: se solo il calcio permette di disobbedire (come è giusto) a tutti i divieti liberticidi che ci hanno angariato in tutti questi 16 mesi, allora calcio sia! A Genova hanno sfondato i cordoni dei divieti sul numero chiuso per avere accesso ai maxischermi della piazza principale. Hanno tentato di mettere al pubblico,  la clausola di "mascherina, distanziamento, Green Pass", o altra App, ma non ci sono riusciti. Irrefrenabili! I tifosi  hanno sfondato transenne e picchetti. Del resto molti  governatori e i sindaci  hanno "consentito" l'installazione di  maxischermi per le partitelle secondarie come Ucraina, ,Svizzera, Portogallo ecc.  E allora come è possibile poi negare ai tifosi l'accesso alla finale Inghilterra contro Italia? Bisogna avere lo stesso sadismo di quelli che negavano la partita a Fantozzi proponendogli per l'ennesima volta la proiezione del film sovietico "La Corazzata Potemkin" con sottotitoli in lingua bulgara! E del resto, il regime comunista e tiranno è sempre quello delle assurdità idelogiche.

Ho guardato i comportamenti dei tifosi da una piccola angolazione e li ho pure fotografati. Il baretto della piccola borgata marinara che mi ha ospitato durante le vacanze si è allestito a proprie speso il maxischermo ex-aequo con i ristoratori vicini. Poi  hanno allungato i tavoli, permettendo ai tifosi di portarsi la "schiscietta" da casa. L'importante era consumare bibite. Sembrava di essere tornati ai primi tempi della televisione in Italia dove la  brava gente semplice si riuniva in quei bar nei quali c'era un teleschermo per i quiz di Mike Bongiorno.  La finale è andata avanti fino a tardi con tempi supplementari e  i rigori. I boati, le parolacce contro gli inglesi, i cori sgangherati e tutto l'armamentario di prammatica delle partite di calcio. Grido liberatorio finale a vittoria conquistata, bottiglie di spumante che si stappavano, mortaretti, bengalini e fuochi d'artificio lanciati sull'acqua, baci abbracci, saltelli insieme con lo slogan "chi non salta un Inglese è " e così  via. 

Due cose: sono stata umanamente contenta per la vittoria degli Azzurri, ma sotto sotto si è fatto largo il sospetto che sia stata la vittoria di "questa Ue" che detesto,  e che la "nazionale" di calcio si sia prestata ad un gioco più grande di lei,  contro i perfidi albionici della Brexit umiliati a casa loro. E del resto parla chiaro la copertina del giornale scozzese "The National" che ritrae il ct  Roberto Mancini in costume da "Braveheart". Ma ce n'è anche per loro, gli Inglesi.


I loro hoolingan che hanno picchiato selvaggiamente gli italiani, fischi all'inno di Mameli, il tricolore calpestato, si sono sfilati in fretta la medaglia d'argento dei "secondi arrivati", hanno abbandonato il campo e nessuna autorità inglese ha mostrato quel che si chiama "spirito  sportivo"., rimanendo lì sul podio, a fare da padrone di casa.  Sì, ce n'è anche per loro perché potevano risparmiarsi l'inginocchiamento ipocrita e stupido dei BLM, tanto più che poi nei loro social hanno violentemente attaccato i loro tre calciatori negretti, rei di aver fatto perdere la  loro squadra ai rigori. E allora a che gioco ipocrita giochiamo? Inginocchiarsi in solidarietà di gruppi marxisti violenti e promotori dell'iconoclasta  "cancel culture", per poi attaccare i loro stessi giocatori di colore nati in territorio britannico? E poi che razza di Brexit volete fare con un paese che permette perfino la sharia islamica nei loro tribunali? 



Ovviamente non condivido neanche lo spirito di  pavida accondiscendenza dell'inginocchiamento dei nostri. La Fiesta, ma che bella ma che bella questa Fiesta andrà avanti ancora a lungo. Dopotutto un po' di sabbia negli occhi serve a non farci pensare a quello che verrà e a quel che hanno in mente per tenerci ancora al guinzaglio.  Ma insomma, per il momento siamo al carpe diem. E già che ho citato il tormentone della Carrà, vale la pena di sottolineare che la "Carrambata" funebre in memoria della Raffa nazionale, è  andata avanti per una settimana con Virginia Raggi che ha consentito processioni su processioni di curiosi davanti  al feretro della soubrette , ospitato in Campidoglio. Tanto per non dimenticare: la Raggi fu quella  che istigò alle delazioni se a Villa Borghese c'era qualche malcapitato  che violava "il lockdown".  Detta istigazione alla delazione è stata fatta anche per le mascherine. I parenti delle vittime bergamasche (e non solo) non hanno potuto porgere nemmeno l'estremo saluto ai propri cari a causa di protocolli  volutamente disumani e crudeli. In compenso, ad una celebrità conosciuta solo in tv , sono stati  permessi interminabili cortei e affollamenti. La Raggi si vergogni. 

Ma consoliamoci.  Domani dopo gli "assembramenti" dell'allegra "variante Azzurra", saranno già in agguato i soliti lugubri  bollettini  sanitari con i corvacci menagrami dei virologi a cui l'onda lunga calcistica ha rubato loro la scena in tv. E' stato bello credere per un momento di esserceli tolti dalle palle, per il tramite del Pallone! 

S. Enrico

06 July 2021

Addetti speciali alla repressione sanitaria

 Ecco in un tweet l'ultima sconcertante dichiarazione di Matteo Bassetti, l'infettivologo del S. Martino di Genova, che poi è lo stesso ospedale dove è deceduta la giovane Camilla Canepa, dopo la somministrazione di un vaccino Astrazeneca. Poi c'è Pregliasco detto Pirlasco.  Lui ha un'altra geniale trovata: non far più lavorare chi non si vaccina. A ben vedere va ancora più in là della stessa epidemia  allorché molti posti di lavoro vennero catastroficamente  andati perduti a causa delle chiusure. Massì! Sbattiamo sul lastrico ancora un po' di disoccupati, dato che non bastano. La Sanità  "virtuosa" si fa anche così. 


 https://www.imolaoggi.it/2021/07/05/pregliasco-impedire-ai-non-vaccinati-di-andare-a-lavorare/

Non si può fare a meno di citare il katanga sessantottino al seguito di Capanna oggi in veste di luminare in camice bianco -   quello che riempiva sale di rianimazione immaginarie e che fu pure smentito dai suoi stessi sanitari dell'ospedale Sacco di Milano.  Parlo di Massimo Galli che va prezzemolando per ogni talk ed ogni emittente tv scuotendo il capo. E' riuscito perfino a presenziare a due talk contemporaneamente, come i famosi fustini di detersivo per la lavatrice: paghi uno e pigli due




 L'invadenza, la pervasività e il prezzomolismo mediatico del resto, sono la cifra di tutti i virologi, infettivologi, immunologi da un anno e mezzo a questa parte. Come gli altri due di sopra , del resto.  Dal vietato vietare sessantottino, il "vecchietto"  Galli è passato al "vietato uscire di casa".  E Meluzzi (da ex sessantottino pure lui) si chiede il perché. Semplice: ora che "l'immaginazione è andata al Potere" , non hanno più alcun bisogno di fare i libertari e di lottare contro la "repressione" del cosiddetto "Sistema". Ora  il "Sistema" sono loro e  pertanto la repressione sono loro a gestirla.  Bassetti e Galli hanno finto di litigare tra di loro per social e  per talk, come due... galli nel pollaio.  Il primo passava per "aperturista", e il secondo era nettamente "chiusurista". In realtà si tratta di una commedia grottesca  tutta giocata tra di loro. Bassetti vuole rinchiudere i "non vaccinati", Galli invece gioca più grottescamente per il "tutti dentro", reclusi nelle galere domestiche.

Non ho citato la Capua ("sta fora de Capua", diceva di lei Montesano nelle sue satire,  a proposito delle sue strampalate richieste di restrizioni. Una delle quali era quella di separare nonni da nipoti e di trascorrere il Natale da soli per non creare contagi tra parenti).  Crisanti, Ricciardi, Burioni sembrano felici solo di augurarci il nostro male e il morbo come i monatti di manzoniana memoria. Manca loro solo il carretto con cadaveri accatastati e con tanto di lugubre campanello .

Infine per la "par condicio" ecco un addetto alla repressione  sanitaria "di destra":  Guido Bertolaso.


"Non possiamo ancora mandare i carabinieri a casa di chi non vuole vaccinarsi". Peccato, eh? Coi carabinieri c'est plus facile. A che titolo Bertolaso  si permette di parlare in questo modo? Lui non è un ministro né un politico né ha cariche istituzionali, se non legate alla logistica di una regione. Perciò non deve permettersi di fare di queste larvate minacce, oltretutto fortemente lesive dei diritti costituzionali. Vale la pena di sottolineare il linguaggio  generale di esplicita criminalizzazione rivolto a chi non si vaccina usando termini come "stanare" (Bonaccini) e "latitanti", come si indica per i criminali. I cittadini perbene devono passare alla controffensiva, perché qui ormai il troppo è troppo! A dare l'imprimatur a questi "arruolati speciali" c'è l'Istituto Pasteur di Francia che preconizza di confinare solo i "non vaccinati". Si dà il caso che proprio in Francia  coloro i quali non si vaccinano siano quasi la maggioranza d'Europa. Dunque, non, propriamente  una minoranza. E che pure da noi saremmo a oltre il 30%. 

 https://lemediaen442.fr/linstitut-pasteur-preconise-de-confiner-seulement-les-non-vaccines/

Gli scopini italioti in camice bianco (vedi anche Bassetti), si sono già prontamente  allineati alla regola dell'Obbedienza.  Al di sopra del Pasteur,  c'è il WEF (World Economic Forum) di Schwab  (qui, in proposito, una guida su come manipolare le coscienze e indurre alle vaccinazioni) e l'ombra sinistra (mai aggettivo fu più appropriato) del Grande Reset. Le loro malefatte e menzogne si aggiungono a malefatte e   menzogne. Tuttavia non  riusciranno a resettare le nostre vite.  Per questo dobbiamo resistere con ogni mezzo. 

S. Maria Goretti

30 June 2021

Lasciate in pace i bambini!

 


Rieccoci qui.  Distogliere momentaneamente lo sguardo dagli orrori riposa e ricarica, ma come è ovvio, non significa affatto che questi  orrori spariscano da sé.  Sui vaccini e la loro efficacia non l'hanno data da bere agli adulti, tenuto conto che quelli che non si vaccinano sono assai più numerosi di quanto non strombazzino i media, e ora che fanno?  si attaccano ai bambini, questi nuovi pazzi Erode del Terzo Millennio. Avrete sentito parlare di "rastrellamenti" dei non vaccinati  chiamati "latitanti" come si usa per i delinquenti; avrete sentito Bertolaso invocare  la possibilità di inviarci i carabinieri  a domicilio, nonché  di geolocalizzazioni dei non vaccinati da parte di  Figliuolo (nel senso del generale), il quale si arrogherà il diritto di ottenere un vero e proprio censimento delle regioni, in proposito. Nel frattempo è bene avventarsi sulle prede più indifese: i bambini e gli adolescenti.  Erode non l'ho citato a caso. I pediatri italiani si sono espressi a favore del vaccino per tutti i bambini e gli adolescenti dai 12 anni in su. Lo ha pubblicato il 21 giugno scorso proprio il Sip (Società italiana di pediatria) in specifico documento.  Pareri di assenso senza SE e senza MA. Del resto, "chi può avere la certezza che il proprio bimbo non sarà tra i pur pochi casi gravi di Covid?". Così si esprime il dott. Alberto Villani, responsabile di pediatria generale, ex presidente della citata Sip  e attualmente responsabile di pediatria generale e malattie infettive al Bambin Gesù. 

Non convincono però i numeri snocciolati dagli stessi pediatri. "Nel nostro paese, nella fascia compresa tra i 0 e i 9 anni i casi sono stati il 5, 5%, mentre in quella tra i 10 e 19 anni , la percentuale sale al 9, 6%" (fonte: La Verità del 22 giugno). "Senza voler sminuire il valore di ogni singola vita umana i decessi sono pochissimi, tanto che perfino il Villani è stato costretto ad ammettere che "si trattava in nella maggior parte dei casi di bambini fragili". Quindi, di che cosa stiamo (o meglio, di che cosa stanno) parlando? E perché vaccinare con un siero, che in ogni caso, non rende immuni, ma al contrario, toglie preziose difese immunitarie? Dati alla mano, le fasce d'età più giovani sono quelle meno interessate alle conseguenze del virus. Inoltre non vi è nessuno studio  davvero probatorio citato nel documento dei pediatri. Non mancano invece toni sibillini e subdoli  circa la possibilità di "beneficiare di una prossima apertura dell'anno scolastico in sicurezza". E pure alla "tempestività del raggiungimento" degli obbiettivi sulle "coperture vaccinali".

Più avanti in tono quasi sarcastico  si parla di "voler guidare gli adolescenti e le loro famiglie verso un percorso vaccinale libero e consapevole". Ma va là? Che c'è di  "libero e consapevole" in una campagna di propaganda  a reti unificate e di un pressing addirittura martellante che ci assale dalla mattina alla sera?  Inoltre si parla di "implementare un'offerta vaccinale universale che aiuterà notevolmente a ridurre non solo la circolazione dello stesso virus, ma soprattutto il rischio di  generare varianti potenzialmente più contagiose o capaci di ridurre l'efficacia degli stessi vaccini in uso". E qui c'è una  contraddizione palese: le famose varianti Delta (la quarta lettera dell'alfabeto greco) si diffondono proprio nei paesi più vaccinati (vedi GB).  Ci sarebbe da ridire anche sulla scelta del nome. Alfa, Beta, Gamma, Delta, cioè quella "quarta ondata" che se l'avessero chiamata col suo nome, avrebbero reso troppo palese le loro politiche terroristiche e gufesche. 

Silvana De Mari ci informa ieri, sempre sulla Verità,  che la Società Italiana di Pediatria (SIP) riceve 78.000 euro all'anno dalla Glaxo. Ecco perché tanta fretta da parte dei Pasdaran della Siringa. L'ultima parola ai genitori: solo loro possono opporsi con  veemenza e fermezza a questa ricerca forsennata di cavie umane, a partire dalla sempre più giovane età. Non cedete ai ricatti che inevitabilmente salteranno fuori sulla "sicurezza a scuola". Non cedete alle minacce del "o siringa o mascherina perenne".  Non fatevi spaventare se ci saranno quelli che  marchiano con l'etichetta di  "piccolo untore", il vostro bambino non vaccinato. Questa non è scienza, è solo un rigurgito di  superstizione oscurantista. E non dimenticate che al governo c'è il partito del Forteto e  di Bibbiano, quello che vuole togliervi la "patria podestà" sui vostri figli per parcheggiarli nelle case-famiglia o presso coppie LGBT. Dall'esproprio proletario, all'esproprio della prole. Il ddl Zan e l'abbassamento dell'età vaccinale sono tutte sfaccettature di uno stesso infame disegno. Vale la pena di ricordare che i piani del NWO del dott. Richard Day rivelati da un insider, scaturirono proprio da un raduno di pediatri in Pennsylvania. Qui il ripasso. 

Si tratta di un documento vecchio, ma oggi  in via di spedita realizzazione. Ma che filantropi, che benefattori dell'umanità,  questi pediatri! Senza denaro con la moneta elettronica, col DNA modificato, senza prospettive sui figli sospinti  sempre più sotto la "protezione" dello stato che ora si arroga il diritto dell'educazione gender nelle scuole e della vaccinazione coattiva. Questo è il futuro che ci spetta se non ci sarà un forte sussulto di orgoglio. Una risposta molto risoluta. 

Nessuno osi toccare i bambini! Non ne avrete che del  Male. 

S. Teobaldo di Provins

21 June 2021

Giugno fiammeggiante






Come ogni anno, il solstizio d'estate fa rallentare le nostre attività e anche questo blog va in riposo per una settimana.  A risarcimento del male subito ci vorrebbe almeno un anno sabbatico da vivere altrove. Riflettevo  su una caratteristica delle dittature: costringere le persone a parlare solo di politica. Ora se c'è una cosa che è stata privata del suo onore e della sua dignità è proprio la politica.  Ma "in dittatura" si dimentica che oltre alla politica ci sono tante altre belle cose interessanti.  C'è la musica, la letteratura, le arti, le scienze vere e non i virologi cialtroni e commedianti al soldo delle Big Pharma. C' è la vita d'ogni giorno - quella che ogni individuo ha il diritto di vivere, trasformatasi oggi in un vero inferno. Perfino il cazzeggio tra amici e il conversare del più e del meno, si è trasformato in una corrida dove ciascheduno si sente nel giusto e guarda in cagnesco l'altro, se non condivide le sue idee. 
"Ma soprattutto grazie alla total immersion televisiva, smartphone che porta” a domicilio, senza sforzo”, il “simulacro di universo che esiste al di fuori delle proprie quattro mura e ti dà l’impressione di essere immersi in un cosmo brulicante di eventi…nella finzione del villaggio globale”: come guardare le partite in Svezia “come si fossi lì” e ti fa dimenticare la tua vita vera, personale e concreta: monotona e ogni giorno più misera e povera e precaria" (Stefano Mantegazza " Governo virale - Dalla polis all'ovile). Be', vediamo, allora,  di riappropriarci di una vita vera e non di una vita "copiata" fatta di idee ricevute dall'alto. 

Guardo questo quadro di sir Frederic Leighton  dal titolo "Fleming June" (Giugno fiammeggiante) che è un po' un manifesto di preraffaellismo e mi chiedo se esista ancora un simile universo fatto di calma, di quiete, di lussuosa bellezza, se non nei dipinti. C'è una donna dormiente abbandonata su un'ottomana,  avvolta in tessuti leggeri dal colore vermiglio come i fiori dei melograni o dei papaveri, c'è l'orizzonte marino avvolto in una luce solstiziale, c'è un oleandro in fiore, il quale  lascia intuire  che ci troviamo in un contesto mediterraneo.  Forse  la dormiente si chiama June, che in inglese oltre che il nome del mese della luce ("e Giugno lo ristora di luce e di calor"),  è anche un nome di donna. Da qui il doppio significato del dipinto. Insomma, vorrei essere lontano mille miglia da qui per avere un po' di questo benessere interiore. Magari esistesse la macchina del tempo per viaggiare nelle situazioni a noi più congegnali. E invece anche il mondo è diventato un condominio stretto, asfittico, litigioso dove vigono ovunque le stesse regole imposte e stabilite da menti contorte e disumane  che aspirano a creare un solo mondo unico, in  realtà un condominio appena un po' più allargato. 
Riusciremo a svuotare il cervello da questi obbrobri? Avremo la forza di gustare un gelato in compagnia di amici e di distogliere lo sguardo da questi orrori.? Mi guardo in giro: i ristoranti e i bar hanno esteso tavoli e sedie fin sulla spiaggia, fin sulla battigia o in mezzo alle macchie di verde più impensate, in modo creativo.  Si sente il brusio allegro di coppie,   di combriccole,  di famigliole di avventori felici La voglia di vivere è tanta, anche se in autunno ci daranno la colpa di aver voluto "strafare". Già lo fanno adesso. 
Sospendo il blog  e pure i commenti per non cadere nella tentazione di informarmi sull'ennesima impostura che mi fa infuriare, sull'ennesima ingiustizia e sopruso, con gli amici commentatori che magari aggiungono le loro "scoperte" sulle cattiverie e  sulle malvagità che ci infliggono quasi giornalmente. Alla prossima riapertura ci ritroveremo e gioiosamente ci racconteremo tutto quanto abbiamo vissuto nel nostro privato. Se ne avremo ancora uno. Ma io ci conto. Carpe diem. 

S. Luigi Gonzaga 

12 June 2021

Il mistero delle pecore suicide




C'è qualcosa di inquietante nello spettacolo a cui assistiamo. Mi chiedo come possa avvenire che un mucchio  di persone siano disposte a mettere la propria vita e quella dei loro figli in mano a questi macellai della vaccinazione, senza colpo ferire. Un generale pluridecorato viene a dirci chiaro e tondo che il siero è "sperimentale" e invece di scattare un sano, semplice e  banalissimo "istinto di conservazione" della serie "allora, fattelo tu", arrivano col padre, la madre, la moglie, il marito e i figli a farsi fare  quel marchio salvifico che non salva, si scattano foto, i selfie, li caricano su Instagram ecc.  Ne fanno oggetto di conversazione: "L'hai fatto il vaccino?" "Che marca hai fatto?  "Quando ce l'hai la seconda dose? ".
Qualche domanda... Ci rende forse più liberi? No, perché occorre comunque portare la mascherina e distanziarsi fisicamente. Poi bisogna fare il secondo richiamo. Ma dopo il secondo richiamo si è più liberi? No, occorre aspettare dopo 5 mesi per un terzo richiamo. Inoltre a scuola a settembre ci dicono già che vaccinati o no,  per scolari e studenti occorre mettere la mascherina. Ma quand'è che finisce questo incubo? Sembra di vivere in una tonnara con corridoi che invece di condurre al mare, conducono ad altri comparti di tonnare.  E l'estate è solo una parentesi ricreativa. 
Abbiamo perfino visto  all'opera testimonial  più o meno famosi e  volontari della vaccinazione. Sinceramente ne abbiamo viste di tutti i colori con gli  Open day.  O con party con birre per incentivare i giovani a vaccinarsi. Cioè, quelli che sono i meno vulnerabili al virus.  Ora si parla di estendere la vaccinazione ad adolescenti, bambini, lattanti. Senza che il parlamento parli (muti e mascherati!). Senza che associazioni di genitori si rivoltino, anche quando si parla del bene più prezioso per ogni essere umano: i propri figli. Le motivazioni stanno scritte nella vignetta delle pecore-lemming: mi vaccino per sentirmi libero, per togliermi la mascherina, perché mi fido dei virologi, per lavorare, per avere un pass, per andare in discoteca, per andare in vacanza, per viaggiare, perché lo fanno tutti, perché sennò mia figlia non mi fa vedere i nipoti. Poi c' è quello più esplicitamente pecorile: Boh? e Beh....
Vi sarà capitato di avere dei conoscenti che hanno giurato e spergiurato che loro no, non l'avrebbero fatto mai, ma che  poi all'ultimo momento si sono dovuti  aggregare, nascondendosi dietro ad una di queste giustificazioni del gregge.
Abbiamo anche assistito alla tragedia di Sestri Levante della ragazzina 18enne Camilla Canepa  che si è voluta volontariamente vaccinare "per godersi l'estate" e che poi è deceduta a causa di trombosi. E' stata una tragedia non isolata. Altri, purtroppo, l'hanno preceduta, una su tutte, il militare Stefano Paternò.. E altri la seguiranno. Ma  i giornalisti hanno cercato con ogni mezzo di dare false notizie di una presunta "non correlazione" con il vaccino. Tra le poche eccezioni,  questa di Blondet, nel pezzo "Esclusa correlazione.

Ed  ecco il numero  dei decessi  aggiornato al 26 marzo scorso quando le vaccinazioni erano poche. Nel frattempo sono aumentate, ma non c'è un bollettino "ufficiale" che ne dia conto. Quanto alle morti, il nesso di causalità con il vaccino viene esaminato applicando un algoritmo dell'Oms. Quindi, potete immaginare voi, quale grado di  oggettività possiede!  Senza contare l' AIFA che getta acqua sul fuoco, specie quando c'è da conteggiare le  morti per trombosi.  Il calcolo dei deceduti post-vaccinazioni diventa difficile anche perché, se le reazioni si manifestano dopo qualche mese,  l'eventuale decesso viene scollegato subito dalla causa "vaccini".
Quando c'era da terrorizzare il popolino, i morti si succedevano ai morti e anche chi moriva perché rimaneva secco dopo una brutta caduta, veniva conteggiato "per Covid". Lo asserisce perfino Fauci nelle sue email.  ("I morti italiani? Numeri inventati nel 99% dei casi"). Figuriamoci un po'!

Ma voglio soffermarmi su un altro episodio a cui assistetti personalmente nell'accompagnare un parente ostinatamente fiducioso. Si preparò con cura una cartelletta nel quale c'era anche un test sierologico che si era appena fatto, a proprie spese. Trascrivo il dialogo fra lui e la dottoressa (una ex del Pronto Soccorso adibita alla vaccinazione) la quale gli chiese come mai avesse fatto il sierologico. "Per vedere se ho gli  anticorpi e se ho già incontrato il virus", è stata la risposta. La dottoressa tra il sarcastico e lo stizzito lo apostrofò: "Ma figuriamoci! noi sanitari siamo stati vaccinati a tappeto e nessuno si è sognato di chiederci il sierologico".  Avrete capito che della nostra salute non importa una mazza e  di noi non hanno nessun riguardo. A conferma di ciò, la battagliera dottoressa Barbara Balanzoni anestesista del Servizio di Anestesia e Rianimazione del Policlinico San Marco  nel video fornitomi da Cangrande nel quale mostra che nelle linee-guida ospedaliere  vengono vivamente sconsigliati i test sierologici, prima e dopo la somministrazione del vaccino. Questo confermerebbe come vogliono a tutti i costi fare morire più persone possibili con vaccini distribuiti  a stecca, senza alcun criterio preventivo:  https://www.youtube.com/watch?v=pIelCzqyTCM

Altri  medici che non si fanno intimorire e che dicono a chiare lettere che  vaccinare  chi ha già avuto il Covid significa  rischiare trombosi e malattie autoimmuni.  Tra questi il dott. Mazzone  in questo video sottostante. Perché il CTS e l'Aifa  non  hanno inserito almeno  l'obbligo di un sierologico nelle loro linee-guida, nonostante fossero stati avvertiti personalmente dal dott. Mazzone? Fatevi una domanda e datevi una risposta. 


C'è un'altra fenomeno inquietante. Ci sono categorie di persone che non possono assolutamente vaccinarsi. Chi è affetto da malattia rara, da malattie autoimmuni, emofiliaci, pazienti con forti forme di allergia...Eppure  queste casistiche sono  all'improvviso sparite dal dibattito, dai giornali, da riviste scientifiche e sembra che questi vaccini debbano miracolosamente  adattarsi a chiunque. Tutti vaccinati, todos Caballeros! Del resto Figliolo ha alzato l'asticella promettendo ad ogni costo l'80%, estendendo la vaccinazione a  giovani, adolescenti e bambini. 
Inoltre, come tutti sanno, a complicare le cose, c'è il garante della Privacy che ha dato via libera  al Green Pass.  il quale, altro non è se non una forma di controllo sociale e di tracciamento dei cittadini. Si era opposto in prima istanza, ma poi ha cambiato idea. Chissà come mai...

Resta comunque una variabile che potrebbe fare la differenza, ma che invece asseconda il gioco perverso delle élite: l'inspiegabile  mistero delle pecore suicide.  Per favore, cari ovini , non trascinate anche i vostri figli giù dalla rupe! Almeno quelli!





07 June 2021

Non praevalebunt!

 


Questa fotografia su Klaus Schwab, principale promotore del forum economico di Davos 2020 (WEF) del quale mi sono già occupata in questo post, vale più di  tanti libri e trattati. Capito nelle mani di chi siamo? Costui, detto anche mr. Covid, sarebbe uno dei burattinai che tira i fili del Grande Reset. Calze bianche autoreggenti, una specie di reggipetto in alto, e ...ingrandite con la lente, una sorta di cache-sexe. Nudo con la panza fuori, le carni cascanti in bella vista,   ma con calze autoreggenti per la gioia dell'universo LGBT.  Velato come un apicoltore, con guanti bianchi (forse per paura di contaminarsi) se ne va  così, in giro per la spiaggia. E' questa la sua "nuova normalità" di cui si vanta nei suoi saggi? Foto vera o falsa, si chiede Finanza on line? C'è chi (anche su questo blog), parla di un fotomontaggio, di un falso clamoroso o di un'esca "acchiappa-complottisti"..

Eppure i potenti della terra, andarono tutti a Davos da questo cattivo soggetto con molta deferenza. "Thank you Klaus" gli disse Trump, prima di iniziare il suo discorso anti Reset. "Thank you Klaus" glielo disse pure Putin.  Peccato che non si sia presentato con quella mise balneare anche a da  quelle parti: forse avrebbe ottenuto un po' meno inchini. Ricordo che Bergoglio, è un suo fervente ammiratore e sostenitore e lo tratta come un benefattore dell'umanità.  In mezzo a tante catastrofi prodotte dagli inventori della Pandetruffa, una notizia buona c'è: il forum di Davos 2021 è stato rinviato. Non solo, ma pare che un hacker si sia inserito nelle email di Fauci e che stiano saltando fuori altarini che rivelano molto sulla "pandemia" e le misure coercitive che hanno costretto ad accettare ai popoli del mondo. Qualcosa bolle in pentola? Può darsi. Ma cerchiamo di stare comunque in campana.  

E a proposito di Bergoglio ecco un'altra sua perlina vaticana. Per far vedere che lui e i vescovi sono vaccinisti ad oltranza .e che il vaccino è la nuova religione sanitaria del Secolo ha fatto approntare un rosario dentro una scatolina simile a quella di un prodotto farmaceutico con tanto di "bugiardino". Nome del prodotto farmaceutico-spirituale?  La Misericordina. Blasfemia e  sacrilegio la fanno da padroni. Che cos'è? lo vedete anche voi: un cuore vero (e non i cuoricini  stilizzati di S. Valentino) circondato da una corona (allusione al coronavirus?) di spine. Dentro il rosarietto   rosso quale "cardiotonico", con la scritta "50 granelli intercordiali". Sursum corda, allora, con la Cordina miserina. Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Effetti collaterali? Non si sa, farmaco in via di sperimentazione.  Un po' come i vaccini, del resto. Dicono che il Vaticano avesse acquistato titoli farmaceutici ben prima che esplodesse la cosiddetta "pandemia". Sono pure paragnosti e sanno le cose prima degli altri. Ma intanto la Misericordina va a ruba su Amazon Per la felicità dei simoniaci. 



Bergoglio l'apostata comincia ad avere i suoi guai a causa di cardinali ribelli e lo Scisma è sempre più vicino. Come recita il salmo 7?

Ecco, l'empio produce ingiustizia,concepisce malizia, partorisce menzogna.
Egli scava un pozzo profondo
e cade nella fossa che ha fatto;
la sua malizia ricade sul suo capo,
la sua violenza gli piomba sulla testa.

Vale per l'empio di Davos, come per quello  dell'uomo proveniente dall'Argentina. Non si può costruire niente sull'impostura e sulle menzogne.  Nonostante tutto il male fatto, alla fine,  non prevarranno. 


S. Gilberto


03 June 2021

La pulce nell'orecchio sul blocco delle tessere sanitarie


  
In questi giorni si parla di tessere sanitarie del SSN bloccate e di sistemi operativi informatici in via di manutenzione, di impossibilità di avere ricette elettroniche e di ritorno al cartaceo. Se il medico di base deve farvi una ricetta, torna la vecchia cara ricetta di carta. Poco male! - direte voi. Siamo campati una vita col foglietto delle ricette e personalmente non credo che le ricette elettroniche semplifichino la nostra vita.  Ma la cosa non si limita solo a questo. Ne hanno dato notizia i principali organi di stampa Come spiegato in una nota ufficiale anche dall'Inps, la SOGEI, Società Generale d'Informatica italiana che opera nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ha annunciato un blocco temporaneo dei suoi servizi, tra i quali rientra anche l'invio telematico dei certificati di malattia.

Ma a me nel leggere queste notizie è rimbalzata subito una terribile pulce nell'orecchio. Non è che la tessera sanitaria delle varie regioni d'Italia, dove - non dimentichiamolo - accanto allo stemma della regione di appartenenza (il Veneto ha il suo leoncino marciano, la Lombardia, la Rosa camuna, la Liguria, la croce di S. Giorgio ecc.) e alla bandierina italiana, c'è anche l'ormai immancabile bandiera europea blu con le 12 stelle), può diventare un formidabile strumento di controllo  telematico tra chi è vaccinato e chi no, con relativo blocco per chi non si è sottoposto a vaccinazione? Dopotutto c'è un chip ed è magnetizzata. 
Leggete qui e magari la pulce nell'orecchio pizzicherà anche a voi:

https://www.contocorrenteonline.it/2021/05/28/tessera-sanitaria-bloccata/


Altroché se pizzica la pulce! Pizzica così tanto che in detto articolo ci  trovo un'altra notizia in un link di rimando. Esattamente questo: 


Lo apro, lo leggo e che ci trovo all'interno? Che il sottosegretario del Ministero alla Salute Andrea Costa del gruppo parlamentare "Noi per l'Italia", (non esattamente un gruppo di sinistra, ma un gruppo centrista vicino a Maurizio Lupi), sta lavorando all'idea di incorporare il Green Pass dentro detta tessera sanitaria elettronica. Ecco la frase-chiave: 

Nelle scorse ore, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha lanciato la proposta di convogliare nella tessera sanitaria di cui tutti siamo dotati i requisiti del Green Pass. L’idea è quella di utilizzare la carta come pass vaccinale per gli spostamenti fra regioni. Una soluzione che, nell’idea generale, consentirebbe di risolvere il rebus della certificazione, in quanto l’incognita del Green Pass, al momento, è proprio quella del formato. Dall’applicazione al modello cartaceo, la proposta del sottosegretario è fare della tessere sanitaria il lasciapassare sul piano vaccinale.

Ma che idea meravigliosa! così la carta dei servizi sanitari a favore dei cittadini  si trasforma,  in men che non si dica, in una carta di controllo sanitario sui cittadini. La cosa fa la differenza e  non è poco. E poi cos'altro? 

La proposta, sostanzialmente, mira a memorizzare sulla tessera anche i dati su tamponi, vaccinazioni (eseguite e da eseguire) e perfino sulle guarigioni dal Covid-19. Un’idea che semplificherebbe in effetti le procedure e che, rispetto alla validità limitata del Green Pass (sei mesi per vaccinati e guariti, 48 ore per chi ha fatto il tampone), pone meno paletti in termini temporali. La proposta è al vaglio, dal momento che proprio in questi giorni si sta definendo il tutto. Di tempo non ce n’è molto: entro fine settimana tutti i tasselli dovranno essere al loro posto.

Ora è chiaro perché le nostre tessere sanitarie nei due  giorni di fine maggio non erano  elettronicamente operative. Ma a nessun cronista del mainstream è saltato il ticchio di fare qualche retro-pensierino e di raccontarci la verità sullo zelante Andrea Costa e sulle sue intenzioni. Si  è  preferito accreditare la tesi generica (e più tranquillizzante) del  sistema operativo "in fase di manutenzione straordinaria".
Ci dovevamo aspettare che una carta plastificata con il simbolo della regione, eppoi della nazione, eppoi della solita Ue ci facesse qualche tiro mancino. E questo è solo l'inizio della cosiddetta "semplificazione" e "digitalizzazione". Il resto, a seguire..

S. Carlo

28 May 2021

De Chirico, l'enigma della vita e dell'arte


 

Un cronistuccio "fattarolo" di cui nemmeno voglio riportare il nome si è permesso di dire che a destra la cultura non esiste. Per l'esattezza che a destra non esiste uno straccio di intellettuale da 300 anni… Purtroppo l'omettino dell'asinistra gioca alla favola della rana che si gonfia fino a sembrare un bue. Si gonfia, mente e  scoppia di bile, mostrando di non sapere un bel nulla. Esiste un elenco completo stilato da Giovanni Raboni per il Corriere della sera che fa i nomi più prestigiosi della cultura del novecento. Ne cito solo qualcuno: Ezra Pound, Céline, La Rochelle,  Jonesco, Croce, Gentile, Papini, Palazzeschi. D'Annunzio, Marinetti, Pirandello, Prezzolini e molti altri che potete ritrovare qui . 

Il Giornale replica con un'altra  lunga lista  di intellettuali, filosofi e  scrittori di destra. Aggiungo io, Carl Schmitt, Spengler, Junger, Heidegger,  Giorgio de Chirico, grande Genio della pittura metafisica  che si vantava già negli anni '70 dove  si correva il rischio di venire "gambizzati" se non si era  di sinistra : "Io sono sempre stato un grande reazionario". Carmelo Bene, altro genio teatrale, Salvador Dalì. L'elenco di artisti, intellettuali e filosofi  è così nutrito che mi domando come per anni l'asinistra con la sua cultura da poster di barbudos e barbe folte sia riuscita a infinocchiare "le masse", per decenni con banalissimi luogocomunismi dei quali la sottoscritta compilò volonterosamente un Bestiario.  Con questo lessico per  sottosviluppati, un lessico povero nonché killer del logos, è riuscita a darla da bere per generazioni e ad ottenere seguaci, grazie al fatto di essersi accaparrati i media.  Ma non ragioniam di lor...

 Approfittando delle riaperture e zone "gialle" mi sono recata a Pisa per vedere una mostra di Giorgio de Chirico a Palazzo Blu: oltre 80 tra dipinti e grafica d'arte della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. Stranamente, a parte la solita mascherina, nessun altra vessazione  del tipo richiedere i numeri di cellulare per la "tracciabilità".  La mostra, ora prorogata fino a settembre, fu bruscamente interrotta dagli umilianti lockdown e andarci è servita a verificare quel che già si sapeva:  musei, palazzi storici adibiti ad esposizioni, pinacoteche sono i luoghi meno contagiosi del mondo. I veri luoghi affollati  e potenzialmente "contagiosi", sono quei supermercati a cui ci hanno costretto a ricorrere  tanto per sopravvivere. E mentre  si riempiono la bocca di epigrammi danteschi per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta,  come "fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir vertute e canoscenza", nei fatti ci hanno voluto proprio abbruttire, riducendoci a doverci accontentare di cibo confezionato e   di malsana disinformazione televisiva. Niente arte, niente cultura, niente svaghi creativi e ricreativi.  Una distopia ben delineata da Pound nel suo famoso Canto 45 "Con Usura".  

non si dipinge per tenersi arte in casa ma per vendere e vendere
presto e con profitto, peccato contro natura,

Il Pictor Classicus, come amava definirsi, nacque a Volos nella Tessaglia (Grecia). Volos è il villaggio dal quale partirono gli Argonauti alla ricerca del Vello d'oro e questo fu visto da  de Chirico come un segno del Destino.  E il classicismo greco, il culto per il Mito e il simbolo, sono la cifra che accompagnerà tutta la sua produzione artistica: da Parigi dove i surrealisti lo consacrarono loro maestro nonché anticipatore delle loro tematiche sugli oggetti  comuni spiazzati e straniati  dai loro contesti, passando per Torino, Ferrara, Firenze, Milano, Venezia, Roma e perfino New York.  Ma il classicismo si accompagna all'impulso alla modernità e allo slancio vitale verso il progresso. Il dipinto che ritrae il  colonnato greco mostra da lontano le ciminiere. La piazza della collezione "piazze italiane" avvolta nel silenzio, e sospesa tra ombre e luci, lascia intravedere una locomotiva in lontananza.  Spesso con le bandierine all'incontrario e controvento. I punti di fuga e le prospettive vengono costruite con voluta disarmonia, rendendo talora lo scenario inquietante e perfino disturbante. Del resto "inquietante" (in tedesco unheimlich, lingua che de Chirico conobbe molto bene) è un aggettivo prettamente dechirichiano usato per le sue famose Muse.  "Cosa dovrei amare se non l'Enigma? (Et quid amabo nisi quod aenigma est?) , è il succo della sua poetica ed estetica che riprende anche nelle tavole di un suo famoso autoritratto del 1920. Su questo dipinto ad olio sottostante, il tempo è sospeso e sullo sfondo azzurro si rivela  un'apertura verso il mondo esterno che lascia intravedere un palazzo con statua.  Perentorio il gesto della  sua mano che trattiene e mostra la pergamena. 

E che cosa dovrei amare se non l'essenza metafisica delle cose? 


 Non casualmente de Chirico sosterrà la necessità di 'scoprire il demone in ogni cosa', Carrà parlerà di 'realtà fermata', de Pisis di "mistero delle cose" e Savinio, con un ossimoro, di naturalismo spettrale.

Le Muse Inquietanti


 L'enigma è infatti fonte di ispirazione e approdo alla sua personale ricerca. Nietzsche e Schopenhauer sono del resto i due filosofi punti di riferimento della sua pittura. A Monaco di Baviera dove visse un periodo della sua vita, ebbe modo di approfondire le sue riflessioni filosofiche che sempre accompagnavano il suo dipingere. All'artista metafisico si attribuisce perfino la dote di veggente, di colui che esplora qualcosa di diverso e inusuale anche nelle cose comuni. La mostra situata su tre piani del Palazzo Blu espone periodo detto boeckliniano (da  Arnold Boecklin, pittore svizzero simbolista da lui molto amato), il  periodo metafisico e  il periodo neometafisico.  

Emblematica di questo  primo periodo è La Partenza degli Argonauti, un dipinto del 1910 che condensa i sentimenti e i fondamenti della sua cultura figurativa. Come de Chirico, gli Argonauti abbandonano la loro terra, il loro porto sicuro, verso destinazioni ed esperienze ignote, sono nomadi, orfani di una patria. In lontananza, le casette candide della costa egea. 

La partenza degli Argonauti (1909)


Lo stesso motivo venne ripreso anni dopo (1922) in chiave metafisica. Le piazze che spesso ospitavano statue, ora ospitano guerrieri, in una strana interazione con le stesse.  Pure il fratello Andrea (in arte Alberto Savinio, ottimo pittore anch'egli), a cui fu sempre molto legato, riprese lo stesso tema degli Argonauti.  Nella mostra c'è un rimando pittorico anche a lui, a Carrà, a De Pisis e Sironi, per indicare come  il Maestro seppe influenzare la loro pittura, da autentico caposcuola (nazionale e internazionale) qual era. 


La partenza degli Argonauti (1920)
 
Triangoli, elissi, geometrie euclidee e simmetrie sono anch'essi un omaggio alla cultura ellenica.  La scelta dell'insolito formato va ricondotta all'importanza del triangolo come simbolo mistico e magico.  Come ben si vede in questo dipinto "L'enigma della fatalità"





Nel 1912 appaiono le prime Piazze d'Italia con le quali ha inizio la fase matura dell'artista, e quella forse più nota ed apprezzata da parte del pubblico: la pittura metafisica. Statue, sculture,  sarcofaghi su piazze deserte, o anche, come nell'immagine appena sopra,  un vecchio vagone  del tutto vuoto e pronto per un trasloco,  sta a ricordare l'infanzia dell'Artista, segnata da molti traslochi imposti dal lavoro di ingegnere delle ferrovie dal padre, nel corso dei cambi di residenza. Le  minuscole figure umane quasi si perdono in lontananza,  nelle prospettive incombenti. 
Le Piazze d'Italia sono visioni di piazze prive di vita. In esse appaiono edifici squadrati e lunghi porticati, che rimandano alle architetture di Firenze, Torino, Monaco, Ferrara. Ma in fondo,   è inutile identificarle in quanto "luogo geografico" reale, poiché si tratta in realtà di luoghi mentali della condizione umana. L'uso di prospettive assurde e sconcertanti, i cieli verdi, e i colori terrosi evocano l'idea di uno spazio in cui tutto è immobile ed il tempo si è fermato, creando una condizione di spaesamento. 

Il terzo piano della mostra è dedicato al periodo Neometafisico. Negli ultimi anni di vita de Chirico le sue prospettive, ribaltandole verso un punto di intersezione atemporale in cui i suoi personaggi e i loro oggetti, le squadre lignee e le scatole che contengono altri quadri si aprono in un divertissement infinito che ripercorre tutto il suo tempo esistenziale e artistico, illuminando alcuni misteri e ricomponendone altri.

In questo contesto di nuovi e felici enigmi incontriamo dunque i nuovi interni metafisici: gli archeologi e i manichini umanizzati, i bagni misteriosi, i gladiatori, i trofei, i ritorni del cavaliere al castello avito, Orfeo Trovatore stanco, Ulisse che rema nella sua stanza, fino alle stanze che si aprono sulle nuove visioni di Venezia e New York. E a proposito di "manichini umanizzati" non si può fare a meno di constatare come  il "Pictor classicus"  è stato preveggente nel delineare un'umanità senza volto, ora che vediamo in giro tante maschere e nessun  vero volto espressivo. L'Orfeo Trovatore Stanco (1970) con la lira abbandonata per terra , icona nel quale l'Artista ormai 82enne si era identificato, alla fine  siamo un po' tutti noi. 

Concludo con questo divertente ironico Ulisse nella stanza, che sta a significare la fine del viaggio e l'approdo rassicurante.   "La mia camera è un vascello fantastico, ove posso fare viaggi avventurosi, degni di un esploratore testardo”: Giorgio de Chirico ha  già ottant’anni quando dipinge "Ritorno di Ulisse" (1968), e l’incessante energia che lo ha contraddistinto nella sua ricerca artistica non è venuta meno.




 Mi corre l'obbligo di aggiungere che il dipinto che ho inserito  in alto  sotto il titolo, non fa parte della mostra, ma l'ho inserito ugualmente poiché lo considero un autentico capolavoro che assume  su di sé tutti gli elementi della poetica metafisica dechirichiana: una piazza vuota con una fanciulla che insegue un cerchio (lei stessa un'ombra), la quale corre verso l'ombra di una statua. Una piazza che ospita la contrapposizione del mondo delle ombre con quello della luce. La disarmonia tra i due edifici con arcate, nasce dal fatto che sono costruiti su due diversi punti di fuga.  Ritorna, sulla destra  il carrozzone del precedente dipinto, vuoto e privo di ruote. Il suo amico e poeta surrealista Apollinaire  intitolò il dipinto Mélancolie et Mystère d'une rue.  Nella versione italiana  si preferisce mettere invertendo i sostantivi "Mistero e Malinconia di una strada": entrambi titoli emblematici e stupendi. Naturalmente ho dovuto sunteggiare  al massimo,  i contenuti di una mostra che mi ha riempito di gioia, interesse e curiosità nella speranza di aver lasciato qualche suggestione in grado di farci capire, che l'arte non può e non deve essere roba da case d'asta per ricchi oligarchi come vorrebbero trasformarla, separandoci dai nostri maestri del colore.  Ma può e deve essere patrimonio comune di tutti noi, senza discriminazioni tra i cittadini "vaccinati" e non. Un appunto critico al pessimo ministro dei Beni Culturali, l'inamovibile Dario Franceschini che per ben due mandati ha dato la direzione degli Uffizi al tedesco Eike Schmidt, il quale si dichiara innamorato dell'Italia e della sua arte. Non ne dubitiamo, ma mandiamo capolavori di ineguagliabile bellezza antichi e moderni per il mondo dimostrando di essere i numeri 1,  e allora  è  lecito chiedersi: non esistono nostri connazionali in grado di coprire onorevolmente quell'incarico di custode di meraviglie che - guarda caso - sono di  nostra creazione ? Ricordo che alla sovraintendenza di numerose aree museali  sono stati messi altri sette stranieri (inglesi, francesi, canadesi). A che pro? Sono  forse più bravi  e competenti, in quanto stranieri? 

L'  Italia è nata sotto il segno di Venere , ma proprio per questo dovrebbe imparare ad avere qualcosa di Marte per difendersi da predoni e predatori. Come ricordano i miti greci ai quali de Chirico si ispirò, la Bellezza attira su di sé la sciagura e la fatalità e bisogna attrezzarsi per evitarle. 


S. Emilio

 

20 May 2021

Come rendere obbligatorio il vaccino mediante il ricatto del Green Pass (Pass Totalitario)







Questo è l'incredibile coraggioso discorso della deputata Dagmar Belakowitsch (FPO) al parlamento austriaco, segnalatomi da Cangrande.  Ascoltatelo e leggete la traduzione in Italiano. Nessun deputato o deputata dei nostri ha finora dato prova di una simile tempra. L'"oppofinzione" vuole addirittura rivaleggiare e primeggiare con il Pd e il M5S su chi vaccina di più e chi mette più pass. Salvini giubila per l'oretta in più del coprifuoco (alle 23,00) ottenuta "grazie alla Lega". Mamma mia, quanta libertà ad un popolo stremato per 15 mesi!  Che ne faremo dell'ora in più?  La Gelmini vuole i comitati sanitari anche ai matrimoni (si parla addirittura di un manager sanitario) per verificare chi si è vaccinato e chi no. Chi dopo essersi vaccinato ha ottenuto il Pass, potrà aver diritto a sposarsi o a far parte del banchetto di nozze. Altrimenti, No Pass, no Marriage. Ma non vi vergognate nemmeno un po'? A pedate nel sedere andrebbero presi tutti quanti! 
La verità è che non hanno il coraggio di rendere obbligatorio il siero e allora Draghi e i suoi  ricorrono ai ricatti più infami come quelli  della libertà di spostamento, di divertimento, di partecipazione a eventi culturali e sportivi, condizionati al Pass Totalitario.  Non ti  vaccini? Allora non avrai nessuna  libertà di andare a una mostra, a un teatro, a un cinema; nessuna libertà  di viaggiare  non dico all'estero (dove in teoria dovrebbe esserci un'unica Europa) ma nemmeno nel tuo paese dove si è versato SANGUE per unirlo, per unirne le regioni, dalle Alpi agli Appennini. Intanto  quel militare che fa il Guardiano dei vaccini, quel Figliolo, insiste per vaccinare tutti a tappeto:  grandi, piccini, adolescenti, anziani.  E tutti gli incidenti (malattie, decessi) che avvengono durante la vaccinazioni vengono minimizzati dai media che si affrettano ad aggiungere "non vanno messi in correlazioni col vaccino".  Ma come potete rilevare da questo video che vi prego di guardare e riguardare, in qualche parte d'Europa, qualche voce di dissenso parlamentare si leva. Avete forse visto da noi qualcosa di simile? 
Nella vicina Francia  57 scienziati  di chiara fama firmano contro la mancanza di sicurezza dei sieri genici e chiedono lo stop immediato  di ogni tipo di vaccinazione:


Da noi i dottori che si sono ribellati al  percorso vaccinale considerato l'unica panacea verso una malattia  come il Covid, in sé curabilissima, sono stati repressi dalla forze dell'Ordine ed è stato impedito loro perfino di manifestare sotto quella (ex) "casa del Popolo" che chiamasi Parlamento.  Ne hanno dato conto loro stessi in questa Nota di Protesta: 

IL FRONTE DEL DISSENSO DENUNCIA LE LIMITAZIONI DEL GOVERNO ALLA MANIFESTAZIONE DEL 18 MAGGIO 2021



Non sottomettiamoci più a tutti questi soprusi e abusi, a queste imposture reiterate e non stanchiamoci di denunciarli ovunque è possibile.   Il Pass totalitario non deve passare, perché veicolo di coercizione nonché  di ricatto ignobile, lesivo di numerosi diritti costituzionali.  Già che siamo in tema,  intendo chiedere che cosa c'è di vero sul fatto che si stia costruendo "strani villaggi di container con le sbarre alle finestre". Ne parla la dott.ssa Silvana De Mari in un articolo di La Verità del 12 maggio. "Questi villaggi tutti uguali stanno comparendo in ogni regione, uno per regione e possono ospitare fino a 8000 persone per ognuno. Il ministro Lamorgese potrebbe spiegare cosa sono e a che accidente servono". 
Così si chiede la De Mari nell'articolo "La follia di averci tenuti segregati con le frontiere tutte spalancate".  E' permesso dubitare delle peggiori intenzioni di questo governo, che tra l'altro, a differenza di altri, continua a lasciare invadere questo paese  con ondate ormai incalcolabili di "migranti"?
 Nessuna difesa verso chi  ci invade, ma in compenso reca offesa, umiliazioni e danno perpetuo a onesti cittadini mediante  le peggiori malversazioni. E chi ci garantisce che questi "villaggi"  dalle finestre con le sbarre non siano fatti, in realtà,  per il confinamento e la detenzione dei ribelli a questa loro tirannia sanitaria e vaccinale? 
Toc! toc! Esiste ancora qualche forza politica in Parlamento in grado di richiedere un'interpellanza immediata sul tema  prima che sia troppo tardi? Toc! Toc! esiste ancora qualche giornale con qualche fotografia che ne dia conto? 

S. Bernardino da Siena (il santo che combatté l'usura) 

Video deputata austriaca:   https://www.youtube.com/watch?v=b61D7WmE5Jc

14 May 2021

Respiriamo liberi!



Mi fa male al cuore vedere che lo stato di emergenza (ovvero ciò che  Carl Schmitt considera  "stato d'eccezione") viene di volta  in volta prolungato. Ora siamo alla proroga fino al 31 luglio. Finirà?  Credete forse che faranno sparire il coprifuoco con la loro bacchetta magica? Ma dovremmo essere tutti  noi a imporne l'estinzione con la forza del numero: tutti insieme a cantare a squarciagola per le piazze d'Italia in una data convenuta che so, la notte di S. Giovanni, nel solstizio d'estate.  Al massimo possono solo regalare l'elemosina a Salvini di un'oretta spostata più in là: alle 23,00 invece che alle 22,00.  Una miseria. E a che serve se poi il coprifuoco (illegale e illegittimo) resta comunque in auge?   A loro serve, invece,  mantenere limiti, argini, divieti, restrizioni e allora, se non l'avete ancora capito,  l'eccezione diventa la regola permanente. Fa male al cuore anche sentire che la mascherina (vaccini o non vaccini) rimarrà e che qualche virologo idiota si spinge perfino a dire barzellette sull'ultima  moda sanitaria: l' abbronzatura con il segno bianco della mascherina. E' lo stesso scimunito che vuole la mascherina anche per  le coppie che vanno a letto insieme per copulare in maschera in stile Eyes Wide Shut. Gente psicotica da rinchiudere, ma che invece occupa i palinsesti televisivi allo scopo di intimidire e terrorizzare. 

Sarà banale riparlare della solita mascherina ma è inevitabile, nella misura in cui si ripresenta il problema alle porte di un'altra estate. Come ho detto e scritto un'infinità di volte, non è un contrassegno sanitario in grado di salvarci la pelle, ma un simbolo  di sottomissione della dittatura sanitaria impostaci. E' fatta di materiale scadente e  fa arrossare gli occhi, fa tossicchiare quando perde i pelucchi, fa venire l'herpes intorno agli angoli della bocca o la dermatite sul viso,  non facilita la respirazione in particolare in salita e col caldo. Sconsigliato assolutamente agli asmatici, ai cardiopatici e sofferenti.   Inutile  aggiungere che buona parte degli Italiani la indossa per paura di prendere una multa. Le donne non sono più motivate a truccarsi (il rossetto resta stampato sulla maschera e pure il fondo tinta) e a rendersi belle.  E' anche un simbolo di falsa e grottesca uguaglianza:  della serie, siamo tutti uguali davanti al virus, in quanto vulnerabili. Niente bellezza, niente fascino,  nessuna seduzione dell'Eterno femminino. Ma anche per i maschi non è affatto seduttiva. Le persone bofonchiano invece di parlare, e non si sorridono più. Tuttalpiù, per mostrare amicizia,  si danno goffe gomitate come gli scimpanzé. Occorre dire però che la mascherina è stato un esperimento di ingegneria sociale riuscito a Lorsignori. 

Mi è capitato di vedere dei "mascherinati" tra i barcaioli, tra i contadini sui terrazzamenti  di terra mentre legano i vigneti, in automobile anche se soli  alla guida del veicolo,  e perfino di notte all'aperto  in una via deserta sotto l'ombrello con una pioggia battente. Chapeau alle élite e alle loro maledettissime sirene della Paura  propagate a reti unificate!  Avete fasciato e rifasciato il mondo di materiale oltremodo inquinante e non solubile. Che dice Gretina l'Ecologica? Approva? 



Se qualcuno non vuole ancora aprire gli occhi sulla natura "ideologica" del virus, c'è la faccenda degli organizzatori matrimoniali chiamati col nome inglese di WEDDING PLANNER che non guadagnano più niente da un anno e mezzo, poveretti.  I mesi primaverili di marzo, aprile, maggio sono solitamente adatti alle nozze. Nossignore, tutto deve slittare a giugno e il matrimonio può attendere. Per ora accontentatevi dei funerali: c'è il Covid, i vaccini in corso d'opera. Insomma per dirla con il linguaggio manzoniano, questo matrimonio non s'ha da fare.   I nuovi don Rodrigo massoni non lo permettono. E poi fa parte della missione di Kill Gates, ridurre la popolazione del pianeta.  Altro che mettere su famiglia magari con figli in arrivo! Altra figuraccia per la Gelmini e la sua  meschinella operina di mediazione: riapertura ai matrimoni,  non prima del 15 giugno.  Gli organizzatori di matrimoni potranno guadagnare qualche miserabile soldino solo per pochi mesi. Certo che abbiamo  "un'opposizione" da conigli mannari!  Lo zietto George Soros sarà contento. Non era lui che sosteneva che il lockdown era un'ottima occasione per liberarsi  definitivamente dell'istituto della famiglia? E a cosa credete che serva il ddl Zan buttato lì, proprio in momentacci come questi, come pietraglia di inciampo? Allo stesso scopo. 

I francesi stanno insistentemente occupando le stazioni ferroviarie  con la canzone Danser encore. Sempre meglio che saltare come bertucce dai balconi, con la scritta arcobalenata  "Andrà tutto bene". Mi pare , però, un gesto di mancanza di inventiva, da parte di alcuni connazionali,  farne una versione italiana, come hanno fatto senza un vero successo, presso alcune nostre stazioni.  Noi abbiamo già il nostro Canto Libero: quello di Battisti. Parla di verità che deve offrirsi a noi senza veli ed esorta a "respirare liberi".  E Dio sa se c'è bisogno di verità, di libertà, di vera normalità e di respirarla a pieni polmoni. Quando venne scritta la canzone, la mascherina esisteva solo nelle sale operatorie per i chirurghi e  gli italiani non sapevano cos'era vivere in  un "mondo prigioniero" e alienato. Ma ora , facciamolo nostro questo Canto,  per tutta estate a dispetto del coprifuoco da tempi tristi di guerra e  dei tempi dell' Impostura e Menzogna.  Sta a noi dileguarla, con la nostra disobbedienza ai  loro divieti, ma obbedienza al verbo della  Vita. 


S. Mattia Apostolo