Nessie New Logo

15 October 2021

Mezzi e fini: il green pass è il fine, il vaccino è il mezzo


Oggi 15 ottobre nel giorno di Santa Teresa d'Avila (la santa della statua del Bernini) è stata aperta la porta dell'Inferno alle scuderie del Quirinale.  Perfetto tempismo! Ma noi in quell'inferno che ci stanno preparando con ogni mezzo (truce o persuasivo che sia) non ci entreremo. Semmai ci entrerà  e si brucerà chi ha escogitato  e sostiene questa continua diavoleria dell'epidemia quale politica, tanto per legittimare il persistente e per essi fruttifero, "stato d'eccezione". Oggi gli Italiani si sono svegliati molto presto per presidiare con orgoglio  il proprio posto di lavoro. Trieste, Genova, Ancona, La Spezia,  Livorno, Verona, Udine Monfalcone, Napoli, Taranto e tante, tante altre città. Anche quelle che un tempo erano le roccaforti "rosse" e che oggi disobbediscono ai sindacati collaborazionisti.  C'è sete e fame di dignità. E non sono mancati i gesti solidali. Oggi i lavoratori, traditi dalla Trimurti sindacale, non hanno parlato di aumenti, di migliorie, di buone condizioni di lavoro (che sarebbe pure legittimo) ma di green pass e di come è da rispedire decisamente al mittente. C'era forse scritto nell'art. 1 della Costituzione che il posto di lavoro si ottiene col green pass?  Ovvero per il tramite di quella vaccinazione che è la conditio sine qua non per ottenerlo? No davvero! C'era scritto  forse nello Statuto dei lavoratori che i vaccinati hanno più diritti dei non vaccinati? Che i cittadini (lavoratori, occupati, disoccupati, pensionati, studenti) si suddividono in chi ha il diritto di vivere, muoversi, viaggiare e a frequentare luoghi pubblici, e chi invece deve stare a casa, o tuttalpiù girellare ai giardinetti  perché non ha più accesso da nessuna parte?  

Lo ricordo per l'ennesima volta. Siamo gli unici  cittadini in tutta questa Ue che avrebbe dovuto garantire la libera circolazione (vedi Trattato di Schengen), ad essere inchiavardati con il pass sanitario dell'apartheid, e  di converso, gli unici i cui ministri (Lamorgese in primis) permettono  sbarchi incessanti sulle sponde della Sicilia, di stranieri che in Italia possono fare quello che vogliono, mentre vengono respinti dai tutti gli altri  paesi comunitari. L'Italia non è  più da tempo un paese per Italiani. 



Il green pass è il ricatto più infame che potessero inventarsi e pare sia stato architettato addirittura nel 2018 presso la Ue. Nasce prima l'uovo o la gallina? Nasce prima il green pass o la vaccinazione? Nessun dubbio: il primo. Perciò, bene ha fatto  il prof. Giorgio Agamben nel suo intervento al Senato, a  sottolineare che il certificato verde non è un "mezzo" ma il fine stesso, in quanto erogherà diritti solo agli "schedati"(come la propiska sovietica) trasformandoci in "utenti virtuali". Verrà usato per i fini più disparati (fisco, multe, transazioni) come in Cina e faciliterà l'uso e la circolazione di quella moneta elettronica prossima in arrivo. Ne dà piena conferma in modo assai dettagliato e  con dovizia di particolari tecnici Claudio Antonelli nell'ottimo articolo comparso il 12 ottobre su La Verità, articolo davvero imperdibile in cui si dà conto delle multifunzioni del pass sanitario. Leggere qui, per favore: 

https://www.renovatio21.com/il-green-pass-e-la-piattaforma-delleuro-digitale-cioe-della-vostra-schiavitu/

«La creazione di questa grande piattaforma di sorveglianza del cittadino – addirittura di capillarità più profonda di quella cinese – è il vero grande compito che i padroni del vapore si sono dati in questi anni» scrivevamo. «Con l’euro digitale, come con il green pass, voi dipendete dall’Istituzione: persino per le attività più basilari, perfino per i diritti «prepolitici»: mangiare, bere, muoversi…».

 Queste che sono sparse per l'Italia sono nient'altro che umanissime manifestazioni  di ribellione a quell'universo disumano, malvagio e punitivo che ci  stanno confezionando, del quale l'Italia è il laboratorio. 
Purtroppo se stiamo a cuccia supini e proni ai loro diktat, facciamo il loro gioco; se ci ribelliamo e facciamo gli scioperi, invece pure, dato che il blocco merci e delle derrate  alimentari  dei portuali triestini, genovesi e di altre città marittime, e del trasporto su gomma, può creare quegli effetti desiderati dalla stessa élite che da tempo si prefigge di realizzare, e che sono stati ben descritti in questo vecchio articolo di Database   , pezzo che ho più volte linkato.  Perciò, tertium non datur.


Portuali a Trieste 

Che fare? Penso a che cosa farei io,  se mi impedissero di lavorare, obbligandomi a tamponarmi e quindi ad essere torturata ogni due per tre. Esattamente quel che stanno facendo  i cittadini per tutte le città d'Italia. Faccio il gioco del nemico? Be', occorre ricordare che "il gioco del nemico" lo facevamo anche quando stavamo infilati  in casa "come sorci" con malapena 200 mt a disposizione  per camminare e con  il solo tragitto in auto per il supermercato, quale  unico svago quotidiano. Sempre con la paura di venire fermati dalla polizia appostata a dare megamulte per ogni angolo di strada.  Perciò, o  la va o la spacca. Quindi, risorgi o Italia e insorgete Italiani! 

Oggi ricorre anche la Beata Vergine del Rosario e perciò, per gli osservanti è giornata di preghiera comune che si è svolta in tutta Italia. Con l'aiuto del buon Dio che fermerà le mani assassine di questi tiranni sanguinari (130.000 morti) che ci opprimono, degli ottusi secondini senza cervello e senza cuore, di una classe politica tremebonda, inetta, incapace e collaborazionista che asseconda  il governo Draghi il peggior governo di tutta la storia del nostro Paese, ce la possiamo e dobbiamo fare.


Santa Teresa d'Avila

e Beata Vergine del Rosario

11 October 2021

Far finta di essere sani

 

Ho preso il titolo di un album di Gaber (e pure di un suo spettacolo  teatrale) per rappresentare il delirio che ci sta attorniando. Parlerò in questo post, di faccende delle quali sono stata diretta testimone. Il mese scorso vedo un'amica di vecchia data mentre innaffiava i gerani del suo poggiolo. Era da un pezzo che non la vedevo in giro e le chiedo perché non scendesse  per una passeggiata  con gelato e godersi gli ultimi sprazzi dell'estate. Mi risponde  con sgomento che pur essendosi vaccinata con due dosi, era risultata positiva al Covid. E pure suo marito, i suoi figli e i suoi due nipotini. Pertanto le toccava una frustrante quarantena. Naturalmente anche in famiglia è partita la caccia all'untore e la "colpa" è ricaduta sul nipote maggiore, un adolescente 17enne, reo di aver fatto un'estate di festicciole sulla spiaggia con gli amici. Cioè, di aver fatto cose  che in condizioni normali, tutti i ragazzini fanno, senza doversi sentire in colpa. La cosa buffa è che erano tutti vaccinati con le due fatidiche dosi. E l'unico non vaccinato (il figlio maggiore dell'amica in questione) era l'unico a risultare negativo.  Pertanto gli toccava fare la spesa per tutti. Dal balcone, l'amica sembrava depressa, pallida quando tutti fuori di casa erano ancora abbronzati e si lamentava del fatto che chissà quanti altri "positivi" c'erano in giro che non sapevano di esserlo, mentre a loro era toccata la "punizione". Ma intanto doveva fare  continui tamponi a stecca, perché così voleva l'Asl e fino a che non risultava negativa, doveva continuare a farli. Si lamentava dell'insonnia, dell'ansia, delle continue paure di non essere "all'altezza" dell'esito di quel tampone che mai si negativizzava.  Per fortuna i bambini erano appena guariti. Riflettevo,  nell'ascoltarla, sul nuovo fenomeno:  la paura del tampone ha preso il sopravvento su quello del  vaccino. Il tampone non è forse il nuovo strumento di tortura per chi non vuole vaccinarsi? Tamponi ogni 48 ore, se vuoi lavorare. E la nuova rivendicazione sindacale (si fa per dire) è portare i tamponi da 48 a 72 ore e poi - oplà! - il tampone ti dà il Green Pass-Cenerentola. Quello che dopo 48 ore (o eventualmente 72) , da verde diventa rosso, scade e non vale più. Impietosita, suggerisco all'amica di fare dei lavaggi nasali frequenti. In farmacia ne vendono tante di quelle bombolette-spray nasali. E se proprio non ce l' aveva in casa, le suggerii una lozione  di mezzo litro d' acqua bollita sterile, un cucchiaino raso di bicarbonato e e uno di sale da cucina (cloruro di sodio). Dopo due giorni, l'amica mi telefonò, esultante,  per ringraziarmi, dato che l'avevano trovata negativa. Forse doveva già guarire, o forse  è stato il semplice lavaggio nasale ad averne accelerato la negatività, non saprei... Ma è così che andò. "La prossima volta, fatevi furbi, se qualcuno dei nipotini prende un raffreddore, non correte all'Asl a farvi rimettere in galera", fu il mio modesto consiglio. "A scuola quando eravamo bambini, tutti noi avevamo la candela al naso, senza bisogna di dover subire quest'orrenda Gestapo sanitaria. Ti ricordi?". 

Già, e chi se la ricorda più la candela al naso dei mocciosetti!? Ora basta uno starnuto e la classe finisce  tutta quanta  in quarantena. Sono i progressi dovuti ai protocolli sanitari di Speranza, del CTS e del ministro Bianchi, quello della Squola.  Più DAD più Schwab. Fa pure la rima. 

Ed ecco un'altra testimonianza personale. Mio marito si era buscato il mal di gola per via del finestrino aperto in autostrada durante il viaggio. Eravamo in vacanza e non guariva coi le solite pastiglie balsamiche disinfettanti, tipo Benagol. Il giorno dopo con una minuscola pila gli aprii la bocca per guardargli in gola che era rossa, in particolare la laringe. Che fare? Andare dal dottore? I medici che prima ci  visitavano e guarivano ora sono diventati dei semplici  distributori di tamponi. Il dottore che vedete in alto e che visita per davvero, oramai è diventato un bel ricordo, una fotografia da incorniciare.  Ora prima di intraprendere la più banale terapia di guarigione, ci vuole un tampone. Il rischio era quello di fare la fine della mia amica e della sua famiglia: rovinarsi le vacanze stando in quarantena in caso di  eventuale semplice "positività" (che non vuole dire affatto essere malati),  e trasformare la vacanza in un incubo per tutti e due. Perciò dopo aver letto un chilometrico bugiardino decisi che era meglio che prendesse dell'Azitromicina, un antibiotico trivalente per le vie aeree superiori che avevo con me in valigia (cioè in tre compresse da assumersi  giornalmente a stomaco pieno). Ma non era facile convincere lui che ha ancora una qualche residua fiducia nella scienza medica. Ricorsi allo spauracchio:  "Vabbè; allora se vai dal dottore, scordati di poter andare a pesca". Si prese le tre compresse a stomaco pieno (una al giorno) e la laringite passò. Questo, per dire che anche i piccoli malanni di stagione, ora che c'è il Covid sono diventati un incubo da burocrazia kafkiana e da polizia sanitaria. A proposito,  qualcuno sa dirmi che fine ha fatto l'influenza comune? Mistero! nessuno ne parla più. Ora quel geniaccio di Speranza ha pensato bene di  far somministrare il comune vaccino  antiinfluenzale per i vecchietti nelle RSA, nello stesso giorno della somministrazione della  terza dose di vaccino anti-Covid: braccio destro un vaccino anti-flu, braccio sinistro quello anti-Sars-Cov2. Un metodo rapido per eliminare un bel po' di popolazione anziana per l'inverno entrante. E il bello è che la gente, si sottopone bovinamente e ovinamente, a queste torture ormai quotidiane. 

In attesa che ci "stanino casa per casa" come aveva promesso Bonaccini, è bene che ciascuno di noi si tenga un po' di scorte di medicinali per curare i semplici malanni di stagione,  e  applichi il gaberiano far finta d'essere sani  tanto per tenerci cara la pelle. Ma che dico? 

Ora c'è il super green pass (unico in  tutta Europa)  che serve proprio a evitare il rastrellamento sanitario. In compenso,  non puoi andare di qui, non puoi andare di là. Chiuso questo,  chiuso quello, accesso sbarrato per adempiere alle più elementari mansioni.  Questo chiamasi ricatto con estorsione. Se vuoi la libertà per almeno 48 ore te le devi pagare e lasciare giù il pizzo. E che pizzo! Dopo il business delle mascherine, ecco  dunque esplodere quello dei tamponi. Ha ragione Giorgio Agamben  (il cui  ottimo discorso al Senato è stato censurato da FB)  quando asserisce che le vere vittime di questa sindrome della "biosicurezza" ad ogni costo, non sono i non vaccinati, bensì gli obbedienti. A chi obbedisce e tace, quale premio, verranno richieste di continuo nuove assillanti  prove circa il loro tasso di Obbedienza alle autorità sanitarie. Un po' come nel film distopico " The Island". Perciò, l'unico modo per dare un segnale tangibile che esiste ancora un popolo italiano è quello di comportarsi unitariamente per il 15 ottobre prossimo, data di sciopero nazionale contro il lasciapassare (che poi è un lasciabloccare) verde: vaccinati e non vaccinati, elettori di destra, di centro e di sinistra. In caso contrario, non se ne esce, poiché il green pass è una vera e propria bomba a orologeria su tutto il mondo del lavoro, e sulla nostra vita sociale e personale. 

04 October 2021

Il Leviatano Verde



 Avete visto Draghi far finta di dare retta a due sgallettate come Gretina la svedese e Vanessa l'africana ("Avete ragione voi"). Ammiccamenti, gomitate di falsa amicizia, rassicurazioni sulla transizione verde che si farà per amore o per forza. Dalla Svezia proviene la prima attivista e dall'Uganda, la seconda. Le élite non trascurano proprio niente: nemmeno la par condicio. Se c'è la bianca deve esserci anche la ne(g)ra. Se c'è chi sta a Nord del mondo, occorre affiancarla a chi sta al Sud. In più Vanessa Nakata oltre alla carta del clima può giocarsi anche quella del "razzismo". Tout se tient. L'argomento clima non mi appassiona, ma è certo che quando le paure del popolino si affievoliranno e quando le élite avranno capito che la gente si abitua anche alle peggiori emergenze, non potranno usare in eterno la carta della "pandemia" e del virus che uccide. Specie se a domicilio non vuoi  far curare i malati,  e impedisci di farlo a chi lo sa fare.  "Il pianeta è in pericolo, le epidemie ci stermineranno, eccetera. Chi nega è il nemico assoluto. Bisogna battere i denti per il terrore, credere nella narrazione che scende dall’alto e assoggettarsi: non c’è alternativa", così scrive Roberto Pecchioli.  Quale sarà la prossima propaganda terrorista? Il clima, naturalmente.  E già ora lo vediamo negli spot pubblicitari: tutto dipende da te, o Homo Ludens inquinante! Ti scaldi troppo le sacre terga in inverno coi termosifoni. Sei pigro e invece di andare in monopattino o in bicicletta, usi l'auto per andare a lavorare. Prendi l'aereo per andare in vacanza in località esotiche, mentre Gretina prende piroscafi con viaggi che durano giorni e giorni. Mangi bistecche di buona carne chianina e pastasciutta agli scampi invece di sugo di lombrichi,  spiedini di scarafaggi, involtini di cavallette e grilli.   L'Unione Europea chiama questo cibo- Frankenstein con un eufemismo orwelliano: "novel food".
 Possiedi una casa, due case... ma sai, tutto ciò vale ancora per poco perché nel 2030 non possederai più nulla e sarai felice. Così ha decretato per te il comunismo dei miliardari durante il WEF (World Economic Forum di Davos).  

E il WEF può contare su legioni di attivisti “di base” per spingere queste politiche sulle masse. La sua ala giovanile – la Global Shapers Community – è stata coinvolta nelle marce per il clima dello scorso anno, e i leader della comunità sono stati formati dal Climate Reality Project , un’organizzazione di attivisti gestita dal fiduciario del WEF Al Gore. Aspettatevi che questi attivisti chiedano un’azione per il clima quando il WEF si riunirà a Davos, in Svizzera, a gennaio.  (Database-  Il Grande Reset: Ecco cosa accadrà sicuramente nel 2021). 

Sono dogmatici, massimalisti e talebani, questi "climaterici".  Possono esigere la chiusura di impianti petrolchimici. Chiusura di linee aeree, tratti di autostrada.  E magari, obbligarvi in eterno alla mascherina per contenere le emissioni di CO2. Va detto inoltre che il movimento ecologista ha il supporto di gran parte della popolazione e di figure di spicco sia a livello politico che mediatico, e il problema della riconversione energetica, con il progressivo abbandono dei combustibili fossili a favore delle fonti rinnovabili, è entrato sistematicamente nell’agenda dei governi occidentali.
E' stata venduta l’idea che per salvare il pianeta sia sufficiente installare un certo numero di pannelli fotovoltaici e di pale eoliche così da permettere di soppiantare i carburanti fossili. Ma l’abbandono di carbone e petrolio non è poi così semplice come si vorrebbe far credere. Già per realizzare i pannelli fotovoltaici, cavallo di battaglia delle politiche green, è indispensabile ricorrere all’impiego di materiali fossili altamente inquinanti, come il quarzo, ricavato dall’estrazione mineraria e il carbone, sia usato nel processo di fusione che nell’alimentare gli stessi forni di fusione. A questo primo problema si va ad aggiungere quello relativo alla longevità, visto che, una volta terminato il loro ciclo produttivo – in molti casi non supera i dieci anni – bisogna procedere allo smantellamento e alla loro completa sostituzione. Analogo è il discorso per le pale eoliche, le quali, dopo il loro ciclo di vita – non più di vent’anni – devono essere completamente smantellate e sostituite, con le identiche problematiche di cui sopra. (fonte: L'Intellettuale dissidente: La truffa della green economy). 

Inoltre, sono quelle stesse compagnie che stanno causando disastri ambientali ad avere preso il monopolio delle energie rinnovabili. Colossi finanziari come: Goldman Sachs, Bloomberg, Mc Dondald’s, Coca-Cola, Bank of America, PNC Financial Service, JP Morgan, HSBC, BlackRock, sovvenzionano importanti associazioni ambientaliste, come Beyond Coal o Sierra Club, affinché si sostengano certi sistemi produttivi, che hanno ben poca tutela dell’ambiente. Figure di spicco, guru dell’ecologismo, come Bill McKibben o Al Gore, che fino a qualche anno fa era dall’altra parte della barricata contro coloro che anteponevano il profitto ad ogni costo alla salvaguardia dell’ambiente, sono entrati a far parte del consiglio di amministrazione di società o fondazioni che ricevono finanziamenti dai nemici di un tempo. La lotta ecologista, nata come contraltare al sistema produttivo capitalista, è stata fagocitata dall’industria del combustibile fossile, divenendo un’altra branca di investimento, nel quale applicare le identiche logiche di profitto a tutti i costi, e mantenendo la facciata dell’interesse pubblico.  (fonte cit.)
Questo tanto per fare alcuni esempi. 
Ma torno alle sgallettate climatiche. Su Greta si è parlato a lungo di importanti start-up svedesi che sfrutterebbero abilmente il suo morbo di Asperger, il quale porta ad avere scarsa empatia e a fissarsi compulsivamente su alcuni pensieri-chiave.
Ma chi c'è dietro Greta? è un interrogativo che non ha solo una risposta ma molte.  Secondo le quali, la 17enne attivista svedese non sarebbe altro che la marionetta senza fili di una rete internazionale che fa business sfruttando l'allarme mondiale che da ormai 5 anni è scattato sul riscaldamento globale e sulle conseguenze del cambiamento climatico. Un'operazione studiata a tavolino da un gruppo di politici, magnati finanziari e investitori, che avrebbe nel già citato Al Gore e nel suo Climate Reality Project (l'organizzazione no-profit, da lui stesso diretta, dedita all'educazione e alla diffusione della consapevolezza sui cambiamenti climatica), uno dei centri nevralgici  che avrebbe trovato in figure come lei , nuovi potenti testimonial della propaganda climatica. Il resto cammina da sé. I suoi mantra massimalisti, il suo ecofanatismo raccoglie dietro di sé, i reduci dell'anticapitalismo decrescitista.  I soliti  Bellaciao dal pugno chiuso, con la maglietta degli Antifà di sorosiano sponsor.  




Perfino Draghi ha rassicurato le due sgallettate ecofanatiche che la transizione ecologica si farà e che le chiacchiere  ( i "bla-bla-bla") servono semplicemente a indorare la pillola che sarà amara. 
Ovvero, quel costo atroce del radicalismo ambientalista che già abbiamo testato sul carburante che è addirittura raddoppiato nel prezzo.  Costi caricati su quel ceto medio già calpestato da crisi economiche, strage di diritti costituzionali e sociali e restringimenti di libertà individuali. La transizione verde ci ridurrà le tasche al verde. 

S. Francesco

28 September 2021

Qualcosa succederà...

 


Domani ricorre la festa dei SS. arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. S. Michele Arcangelo è il protettore delle forze dell'Ordine. Abbiamo bisogno di protezioni celesti perché stiamo attraversando il periodo peggiore dell'intera storia d’Italia. E l'idea e l'immagine di un arcangelo con l'armatura che schiaccia la testa dei demoni,  è un'immagine che ci rafforza. Famosa è quella del dipinto di Guido Reni (ultima foto in basso).

 Avete visto e constatato tutti quanti il coraggio di quella poliziotta vice-questore che si è unita ai manifestanti per  sottolineare il fatto di aver giurato sulla costituzione.  E quanto sia difficile per gli uomini in divisa obbedire a chi la tradisce. Nunzia Alessandra Schilirò (è questo il suo nome) di fronte a una folla commossa e  attenta ha tenuto un discorso coraggioso. “Il male nella storia non ha mai vinto. Se avesse vinto, non saremmo qui”.  E ancora : “ Noi poliziotti abbiamo giurato sulla Costituzione, per questo è nostro dovere essere qui. “Il green pass italiano è illegittimo. La cosa più importante che voglio dirvi è che serve unità: dobbiamo unire le nostre energie e le nostre forze per indicare a tutti una via migliore”. Ora aspettiamoci ritorsioni, rappresaglie  d’ogni tipo da parte delle cosiddette autorità. Aspettiamoci perfino "prese di distanza" da parte dei suoi colleghi.  Del resto è già scattato un procedimento disciplinare da parte della Lamorgese e del suo staff. Ma intanto il dado è tratto.  E le ribellioni ed eventuali ammutinamenti tra le forze dell'ordine non sono più  un tabù.   Quanto al suo posto di lavoro, spesso Padreterno chiude la  porta per spalancare portoni e nuove finestre.

Il vice-questore Nunzia Alessandra Schilirò

Ricordo che l’Italia è l’unico paese europeo ed occidentale che ha adottato una boiata liberticida e discriminatoria come il pass sanitario che in omaggio a Cingolani e al New Deal verde chiamano pure  “green”, un termine pervasivo diventato insopportabile. Green qui, green là, green green grass of home.. Ma qui non c’è nessun semaforo verde che preveda il via libera: al contrario, siamo impediti in ogni più elementare gesto della vita quotidiana. Perfino a recarci in ospedale a trovare un amico o parente, ci vuole il loro certificato verde. 

Come ho già avuto modo di dire, non può esistere Libertà (parola-slogan che giustamente echeggia per tutte le piazze d’Italia) senza Verità. E anche se siamo ingannati da mattina a sera da una fallace e menzognera propaganda, la verità è come l’acqua che scorre e più la si reprime magari sotto colate di  cemento,  più straripa, tracima e spacca ogni cosa. Va da sé che ogni settore lavorativo e professionale deve darsi da fare per far emergere quelle verità nascoste che faticano ancora ad affermarsi, spezzando le catene  e infrangendo i muri dell'omertà.   Va da sé che quando nel sistema sanitario verranno raccontate tutte quelle scomode verità per cui le cure domiciliari vengono proibite,  i medici  di buona volontà, sanzionati - quelle bugie sui numeri dei ricoverati, quelle menzogne sulle reazioni avverse da vaccini, tenute nascoste... allora qualcosa di buono accadrà.   Ora si sono aggiunte certe false persuasioni per le quali anche le donne incinte e in allattamento  che non potrebbero vaccinarsi, vengono subdolamente incoraggiate a farlo.  I bambini e gli adolescenti non rischiano nulla, ma sono prede ambite per l'estensione di  sperimentazioni vaccinali che ora non vogliono nemmeno più chiamare "sperimentazioni", millantandone l'assoluta sicurezza.  Dalla sanità (uno dei settori più controllati della società)  devono emergere un bel po’ di segreti, omissioni e misteri,  nascosti. Idem dalla scuola. Idem nelle forze dell’Ordine. Ci vogliono crepe e implosioni anche dentro l’apparato mediatico. E’ mai possibile, o cronisti della domenica, che il fatto di un vice-questore che prende la parola nel bel mezzo della grande  manifestazioni romana, non meriti una copertina nei TG? e che i giornali ne hanno parlato solo molti giorni dopo?  Fate proprio pena.  Ma non vi vergognate neanche un po’, o mezzibusti  velinari censori e collaborazionisti che state minimizzando tutte le proteste di piazza?  Ci vogliono spaccature nel muro omertoso  della  farmacologia. Perché i farmaci più efficaci, quelli che possono curare i malati a casa propria, vengono tolti dal mercato? E su suggerimento di chi? Dell'AIFA? Troppi interrogativi senza risposta. 

E' da segnalare lo zelo con il quale Fedriga, attuale  presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome,  ha protestato presso Speranza, a causa della riduzione  drastica del personale sanitario. Specie i non vaccinati già sospesi. Fedriga si comporta  un po' come quel contadino del podere siculo quando gli appiccano fuoco al casale e allora, preoccupato, corre a chiedere aiuto e protezione al Mammassantissima del villaggio. Speranza è il  vero Problema, pertanto non può essere la soluzione. Che vuole che faccia Speranza? Che rimetta in carica i poveri medici che vuole sospendere (primo passo per il licenziamento), solo perché non vaccinati? O che rimetta in servizio gli infermieri ribelli del vaccino.?

Fedriga si procuri da qualche parte quel libro che Speranza ha scritto e ha fatto ritirare dal commercio, laddove profetizza che la pandemia offrirà il pretesto per impiantare "un'egemonia culturale su basi nuove". Nel suo concetto di "egemonia" c'è senz'altro la riduzione drastica del personale sanitario, il collasso delle strutture pubbliche, l'omissione di vere cure e vere terapie, orde di poveri malati abbandonati a se stessi e non accuditi, decessi per omissione di soccorso, e la Vaccinocrazia con i vari "richiami" (terza e quarta dose) considerata la panacea a tutti i mali. Tu chiamalo se vuoi, "comunismo sanitario". O vaccinal-comunismo. Tranquilli: tra 20 o 30 anni i compagnucci militanti dell'attuale cellula del Terrorismo Sanitario, faranno autocritica. Con scuse meschine del genere "non si poteva fare diversamente", "abbiamo solo eseguito ordini", "anche noi siamo pedine del Sistema". Ma noi non dobbiamo più dar loro alcuna chance, alcuna opportunità di mentire e di nuocere. Il Male va impedito e fermato con forza, sennò se ne diventa complici. Tante e tante verità emergeranno nella loro potenza di luce e di fuoco, verità che dovranno essere messe tutte in fila e che ci aiuteranno a sentirci più liberi, più sinceri e perciò, più forti.



29 settembre SANTI ARCANGELI MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE 

La Bibbia li ricorda con specifiche missioni: Michele avversario di Satana, Gabriele annunciatore  di Dio e Raffaele soccorritore.
Michele (Chi è come Dio?) è l’arcangelo che insorge contro Satana e i suoi satelliti , difensore degli amici di Dio, pretettore del suo popolo.
Gabriele (Forza di Dio) è uno degli spiriti che stanno davanti a Dio, rivela a Daniele i segreti del piano di Dio, annunzia a Zaccaria la nascita di Giovanni Battista e a Maria quella di Gesù .
Raffaele (Dio ha guarito), anch’egli fra i sette angeli che stanno davanti al trono di Dio, accompagna e custodisce Tobia nelle peripezie del suo viaggio e gli guarisce il padre cieco.


20 September 2021

Infamie su infamie



 Draghi rassomiglia sempre più a quell'uomo che non ha bisogno di chiedere né di comparire, di cui si occupava la pubblicità. Non presenzia i Consigli dei Ministri, non compare in parlamento a presiedere i (rari) passaggi alle due camere, niente di niente. Insomma, non ci mette la faccia. E tanto era logorroico, prolisso, narciso e presenzialista il suo predecessore, tanto diventa ritroso, laconico e retrattile lui. Del resto, chi glielo fa fare? Intanto arriva ugualmente oro e incenso da tutta la stampa italiana, a lui supina e prona, qualsiasi magagna egli compia.  Fatte salve alcune rare eccezioni di piccoli giornali di nicchia. Anzi,  con più decreta d'urgenza con  più viene incensato, elogiato e aureolato. Così al posto suo  si scatenano i suoi nani e ballerine sogghignanti, imprecanti  e malvagi contro i cittadini inermi.  Di più, di più...Dateci più infamie, dateci più ingiustizie, dateci più soprusi, più vessazioni e angherie da infliggere ai sudditi reprobi!  Ancora, ancora ancora.. Non bastava la richiesta di piombo dell'ex sindacalista  Cazzola in tv passata incensurata, arrivano altre proposte oscene. Guzzanti, Brunetta, Sallusti,  Fedriga, Toti, Codacons, il vice sindaco di Sala a Milano, i massmediologi alla Klaus Davi e alla Parenzo, con vere e proprie diffamazioni  a mezzo stampa contro comuni cittadini incensurati e pagatori di tasse, rei di scendere in piazza ogni sabato per difendere quel che resta di uno stato di diritto, chiamati spregevolmente "negazionisti", "no vax", "no mask", nuove BR, ecc.. Ciascuno deve aggiungere la sua calunnia. Più sopra potete leggere un vero e proprio manifesto dell'odio su cui non c'è giudice che si degni di istruire un processo. Nessuna polizia postale in grado di bloccarne le invettive. Eppure sta scritto. 

Mi soffermo a campione su tre infamie, anche se ce ne sono ben di più. L'ultima proviene da una sedicente associazione dei consumatori che fa da spalla ai criminali che reggono questo governo, la quale ha avuto un'idea esecrabile: "sospendere reddito di cittadinanza e pensione a chi non si vaccina"
Certamente aberrante! ma ancora più disonesto e allucinante è mettere le nostre sudatissime pensioni pagate con anni di lavoro e di fior di contributi insieme e alla stregua di una "regalia" elettoralistica inventata da un guitto genovese  pregiudicato, come quel reddito di cittadinanza che è servito solo a far eleggere il M5S, un "non partito" capace dei peggiori compromessi , dei peggiori trasformismi, pur di salvare gli emolumenti distribuiti a un manipolo di "scappati di casa", senz' arte né parte.
Le pensioni , cari signori del Codacons, stampella del PD, non sono il reddito di sfaticanza da elargire a imboscati e terroristi delle BR e da poter togliere a proprio piacimento. Fossi in voi farei più attenzione a formulare simili scellerati propositi, perché ora la gente è arrivata davvero al limite della sopportazione umana.
A meno che, lo scontro fisico non sia proprio quello che volete , per passare alla cronaca e alla storia come i nuovi Bava Beccaris. E qualcuno di voi ha avuto pure l'ardire di tirare fuori il piombo del Bava da suggerire alla già pessima Lamorgese,  contro il popolo italiano.  Quanto al Codacons, c'è un suo portavoce che trova pure una scusa "umanitaria" all'esproprio pensionistico: " Si avrebbe il vantaggio aggiuntivo di proteggere una categoria fragile all'interno della quale si registrano forti opposizioni al vaccino". Quindi, il pensionato ringrazi per le  generose opzioni: può sempre morire sia di reazioni avverse  vaccinali che di fame.

Seconda infamia. Togliere i figli a chi non si vaccina? pare sia stata detta dal  vicesindaco di Milano. E' vero? Non è vero? Ma quando scappano queste voci dal sen fuggite, poi google ne cancella le tracce. Supponiamo che sia vero.  Supponiamo che abbiano lanciato il sasso per poi ritrarne la mano. Supponiamo che sia una delle tante finestre di Overton, buttate lì per poi venir riprese a suo tempo debito, in modo tale da far abituare la povera gente al peggio.  Forse quel vice-sindaco tenterà di prendere i due classici piccioni con una fava: costringere alla vaccinazione, pena il sequestro dei bambini dove  avrà pronta qualche bella casa-famiglia degli Orrori su modello Bibbiano. Dall'esproprio delle paghe (chi non si vaccina non mangia) e delle pensioni, all'esproprio della prole. Comunismo assoluto sotto l'egida di uno stato bolscevizzato dove un ministro della Salute pubblica giacobina, fa ritirare un libro nel quale sta scritto che il virus avrebbe offerto l'occasione per una "nuova egemonia culturale". Be', direi che  la stiamo già vivendo, questa soffocante "nuova egemonia". E che ci fa orrore. 

Vengo a Brunetta che fece la vittima  delle "discriminazioni razziste" quando D'Alema lo chiamò "l'energumeno tascabile". Ecco quel che scrive sugli italiani non vaccinati, Ma soprattutto come li tratta: Vi spiego il modellino comportamentale. Più crescono i vaccini più crescono i dubbi sui vaccini. Se la stragrande maggioranza si vaccina il rischio diminuisce e il costo diventa alto e quindi non mi vaccino. Si rende irriducibile uno zoccolo di opportunisti. Bisogna aumentare agli opportunisti il costo della non vaccinazione“. Avete capito?  E ancora...
“I tamponi sono un costo psichico e monetario – ha concluso -. Aumentando il costo si riduce lo zoccolo dei non vaccinati e si riduce la circolazione del virus. Il Green pass ha l’obiettivo di schiacciare gli opportunisti ai minimi livelli di non influenza sulla velocità di circolazione del virus. Ci stiamo arrivando, mancano dieci punti.". Quindi Green Pass geniale, costo psichico e monetario per chi non si vaccina. E alla faccia delle discriminazioni, con quello "schiacciare gli opportunisti"! Non dirette a una sola persona, ma a parecchie. Dovrebbe provare un bel po' di vergogna, questo cervellone! Ma il mondo è uno specchio e prima o poi,  ciò che è fatto è reso. 

Draghi per ora si nasconde dietro questa congerie di sicari, sicarietti, caporali e capibastone che fanno a gara a chi le spara più grosse, per farsi belli ai suoi occhi.  Del resto, lui, 'uomo che non ha bisogno di chiedere,  parla pochissimo con quegli occhi dalla pupilla verticale come la vipera del Gabon e quella bocca da Joker che va da orecchio a orecchio, in un eterno sorrisetto sardonico.  Ma è chiaro che ha innestato uno dei suoi famigerati piloti automatici i quali  seguono la traiettoria della famigerata Agenda. Tuttavia non finirà i suoi giorni con un glorioso titolo di merito come aspira. Né al Colle né in altro luogo. Primo o poi ogni drago trova il suo S. Giorgio  (o altro cavaliere)  che lo trafiggerà.  E' nell'ordine delle cose. 

S. Eustachio

14 September 2021

La Propiska

 




Confesso che questo termine l'ho scoperto per la prima volta anch'io di recente. La Propiska è un nome russo dato ai passaporti interni, ai salvacondotti, quelli in uso per spostarsi anche in località limitrofe. L'ho letto in uno degli ultimi articoli del filosofo Giorgio Agamben:


https://www.sollevazione.it/2021/08/la-vera-posta-in-palio-di-giorgio-agamben.html


da dove estraggo questa frase : 

"Nel nostro documento avevamo evocato l’analogia con la “propiska”, cioè col passaporto che i cittadini dell’Unione sovietica dovevano esibire per spostarsi da una località all’altra. È questa l’occasione di precisare, visto che purtroppo sembra necessario, che cos’ è un’analogia giuridico-politica". 
Incuriosita, incomincio a fare ricerche, notando con disappunto che mentre si trovano grandi spiegazioni in francese e in inglese, da noi "la Propiska" viene liquidata con quattro parole. Un po' di storia, pertanto, ci aiuterà a rinfrescarci le idee. Anche perché  è   facile prendere idee vecchie, stantie e dispotiche, autoritarie e tiranniche  e metterci in bel nome in inglese come green pass. 
Vediamo wikipédia in versione francese: 

Les titulaires de la propiska (propissany) obligeaient tout citoyen à justifier son déplacement (voyage d'affaires, vacances, déménagement) et indiquer son lieu de résidence permanent ou temporaire à la police dans les trois jours3.

À Moscou, la loi municipale n'autorisait l'enregistrement des « étrangers » dans la capitale que dans une série de cas limités. Le lieu de résidence ne dépendait pas des préférences individuelles mais de raisons définies arbitrairement par les pouvoirs publics : achat d'un appartement, emploi de prestige, logement par la famille. Le propissany pouvait dès lors faire enregistrer ses « proches » : son conjoint, ses enfants mineurs et ses parents inaptes au travail. La seule condition était que le logement réponde aux normes de surface par habitant. De plus, la mairie percevait une « taxe ».

La propiska permettait au citoyen qui en était détenteur de pouvoir par exemple se marier dans la ville où il résidait, d'y passer son permis de conduire ou d'y obtenir un passeport pour voyager. La non présentation de ce document pouvait permettre aux autorités d'un aéroport de refuser l'embarquement de la personne ou à un hôtel de refuser de lui louer une chambre. Outre les actes civiques les plus ordinaires, le propissany avait accès à l'enseignement public et aux services médicaux gratuits ou subventionnés.

Più lunga e dettagliata la versione in inglese.


Nell'Impero russo, una persona che arrivava per una nuova residenza era obbligata (a seconda della proprietà) ad iscriversi nei registri delle autorità di polizia locali. Quest'ultimo potrebbe negare alle persone indesiderabili il diritto di stabilirsi (in questo caso, non sono stati apposti timbri sui passaporti). Nella maggior parte dei casi, ciò significherebbe che la persona doveva tornare al domicilio permanente. Il verbo "propisat" era usato come verbo transitivo con "vid" come oggetto diretto. Dopo la reintroduzione del sistema del passaporto in Unione Sovietica negli anni '30, il nome propiska fu anche associato al risultato della registrazione della residenza. Nel linguaggio comune, il timbro sul passaporto in cui era scritto l'indirizzo di residenza era chiamato anche "propiska". Propiska permanente (russo: "постоя́нная пропи́ска" ) ha confermato i diritti di alloggio del suo proprietario. La propiska temporanea (in russo: "вре́менная пропи́ска" ) potrebbe essere fornita insieme a quella permanente quando un residente doveva vivere fuori dalla residenza permanente per un lungo periodo di tempo. Come esempio, nei loro dormitori, appartamenti o ostelli.


Quando fu reintrodotto negli anni '30, il sistema dei passaporti in URSS era simile a quello dell'Impero russo, dove i passaporti erano richiesti principalmente nelle città più grandi e nei territori adiacenti ai confini esterni del paese. Ufficiali e soldati avevano sempre documenti di identità speciali, mentre i contadini potevano ottenere passaporti interni solo con un'applicazione speciale.

In URSS, il termine "permesso di soggiorno" (russo: Вид на жи́тельство , romanizzato: vid na zhitelstvo ) era usato come sinonimo di propiska temporanea , in particolare per quanto riguarda i cittadini stranieri. Entro la fine degli anni '80, quando gli emigrati dall'URSS potevano tornare, anche coloro che avevano perso la cittadinanza sovietica potevano richiedere un documento di identità con questo titolo.

La "propiska" del cittadino dell'URSS ha raggiunto la sua portata onnicomprensiva solo negli anni '70. Negli anni '70, il diritto (e l'obbligo) di ogni adulto (dai 16 anni) ad avere un passaporto ha promosso la propiska come leva primaria della regolamentazione della migrazione. D'altra parte, la propiska ha sottolineato il meccanismo dell'obbligo costituzionale dello stato di fornire a tutti un'abitazione: nessuno può rifiutare o essere privato della propiska in un luogo senza sostituzione con un altro luogo permanente di propiska .

A tutti i datori di lavoro era severamente vietato dare lavoro a qualcuno senza una "propiska" locale. Per procurarsi una forza lavoro in più, le imprese più grandi dovevano prima costruire alloggi per i loro lavoratori. Oltre ai dormitori, alcuni di loro hanno anche costruito condomini convenzionali per il reinsediamento individuale.
La registrazione in questi appartamenti era chiamata permesso di soggiorno "per motivi di lavoro" (in russo: "ве́домственная" o "служе́бная" пропи́ска , romanizzato: "vedomstvennaya" o "sluzhebnaya" propiska ).

Salto alcuni paragrafi che potete voi stessi leggere e arrivo al paragrafo

Norme sanitarie:

coniugi potevano sempre fornirsi reciprocamente una propiska permanente, ma per questo era richiesto un consenso esplicito. Ai bambini veniva concessa una propiska permanente in uno dei luoghi  permanenti dei genitori, e questa non poteva essere interrotta durante la vita del bambino nemmeno da adulto (con l'eccezione di una seconda sentenza penale).

Per taluni casi, come anche per eventuali persone non imparentate, veniva utilizzata la cosiddetta "norma sanitaria": non sarebbe stata emessa una propiska se la superficie dell'appartamento fosse scesa al di sotto dei 12 m 2 (130 piedi quadrati) per persona. Inoltre, il numero di stanze nell'appartamento era importante: due persone di sesso diverso, una o entrambe di età pari o superiore a 9 anni, non potevano condividere la stessa stanza. Se la nuova "propiska" del nuovo abitante violasse questa regola, la propiska non sarebbe concessa (i coniugi sono un'eccezione). Questo era ufficialmente inteso per prevenire il malsano sovraffollamento degli appartamenti e gli abusi sessuali, ma poiché la maggior parte dei sovietici aveva solo poco più di 9 m 2 (97 piedi quadrati) a persona, era anche un metodo efficace di controllo della migrazione.

Le norme di cui sopra erano molto simili alle norme per entrare nella "lista immobiliare" governativa (non dipendente da un particolare datore di lavoro), che era un'altra forma di mutuo sovietico (di nuovo con denaro reale sostituito da anni di lavoro sul posto di lavoro - la coda era gratuito in termini di denaro). La differenza principale era che per ottenere l'ammissione all'elenco degli alloggi lo spazio abitativo  doveva scendere al di sotto dei 9 m 2 (97 piedi quadrati) richiesti per persona in un appartamento esistente. L'assegnazione degli alloggi era molto lenta (molto più lenta di quello dei datori di lavoro) e a volte ci voleva l'intera vita di una persona per ottenere un appartamento.

Come risultato di quanto sopra, praticamente l'unico modo per una persona di migliorare legalmente le proprie condizioni di vita era il matrimonio o il parto. Questo è stato anche un serio motore di migrazione dei giovani verso le " monocity ", le nuove città costruite ex novo, spesso in Siberia o nell'Artico, alcune intorno a un'unica struttura (fabbrica, regione petrolifera, o simili).



La Milizia politica in Urss controlla la Propiska

Se siete arrivati fino a qui, capirete come in quattro e quattr'otto ci abbiano riportato indietro nei secoli con il placet di tutte le forze politiche (maggioranza e oppofinzione).  A proposito di quest'ultima, stasera ho udito allibita la strenua difesa d'ufficio  del lasciapassare verde di Fedriga, governatore della regione Friuli-Venezia Giulia. Basta cambiare logo, colore, marchio e nome ed ...oplà! eccoci serviti! Conte fece una propiska cartacea (le famigerate autocertificazioni da scaricare noi stessi al computer e da mostrare alla polizia e carabinieri piazzati un po' dappertutto) , Draghi, invece una propiska elettronica che si va facendo ogni giorno più pervasiva, minacciosa e limitante.  Ora senza la propiska verde, non si entra a scuola, non si accompagnano i figli all'asilo, non si entra al pronto soccorso in un Ospedale, non si va in visita  in casa di riposo per anziani, non si lavora, non si fa sport, non si va alle cerimonie, nulla di nulla! Scusate, ma nel i989  non era caduto il Muro di Berlino? Può darsi, ma da quando c'è il virus nel 2020 il Muro sembra essere  stato riedificato. Mattone su mattone. Propiska su Propiska. Un ultimo dettaglio. La Propiska venne instaurata dagli Zar, ma  Lenin e i suoi che si definivano i "tecnici" della Duma (guarda caso!) promisero di eliminarla non appena i fuochi della rivoluzione d'Ottobre avrebbero incendiato la Russia. A suo dire,  i bolscevichi "chiedono completa libertà di movimento e commercio per le persone e di distruggere i passaporti"…
Menzogne, ovviamente! Una volta andati al potere i loro sistemi di propiske divennero sempre più capillari, tentacolari, occhiute e odiose, al punto da far rimpiangere quelle degli  stessi Zar.  Con Stalin la  Propiska divenne addirittura uno strumento di controllo demografico. E non solo. Nel 1932,  sempre sotto Stalin, il sistema del passaporto fu reintrodotto, con la propiska come una caratteristica importante che consentiva a un cittadino di accedere ai servizi statali, inclusa l’assistenza medica, nel luogo di residenza.  Una specie di sistema di credito sociale come quello attualmente in uso in Cina, che va per monitoraggio, valutazione e punteggio di ogni singolo cittadino, uno screening che prende in esame amicizie, conoscenze e pure frequentazioni on line. di ciascun individuo. 


A  tutti quelli che "è tutta colpa del neoliberismo" e del solito del capitalismo, raccomando queste letture per chiarirsi  ulteriormente le idee. Del resto  non va dimenticato che è lo stesso Klaus Schwab del forum di Davos 2020,  ad aver più volte  affermato che senza il marxismo non si può costruire il Nuovo Ordine Mondiale. Ovvero con i cascami della fu guerra fredda.  Il nuovo muro planetario, quello del NWO  accelerato dalla "pandemia", non s'ha da costruire e i popoli devono ribellarsi ad ogni costo. Perciò, sveglia!

Esaltazione della Croce



07 September 2021

Apartheid sanitario


Dunque il grande Leviatano sanitario sta gettando sempre più la maschera e mostra il suo volto grifagno e gli  artigli acuminati. Non pago di aver instaurato il lasciapassare sanitario che non certifica nessun vero stato di salute (coi vaccini ci si può ammalare), ora parlano di estensione  ad altre categorie lavorative, e addirittura di leggi sull' obbligo vaccinale. E tutto questo nonostante il parere contrario dell'EMA, l'agenzia del farmaco europea. Ma non erano loro quelli del "ce lo dice l'Europa?". Ora non va più bene nemmeno quella?  Al momento  l'Ema frena e parla addirittura di  rinvio al 2023, ma loro vanno avanti lo stesso. Ricordiamo inoltre che il passaggio della CEDU (commissione europea dei diritti dell'uomo) al punto in cui recita "gli Stati devono tassativamente “evitare la discriminazione diretta o indiretta di persone che non sono vaccinate”. è stato cancellato nel decreto Draghi del 6 agosto. Siamo entrati, con ogni evidenza, in una nuova fase. L Italia deve essere un laboratorio di sperimentazione per cavie e criceti. Una volta ottenuto questo, può servire ad estendere il  suo esempio nefando ad altri paesi più liberi. Con il silenzio-assenso di tutti gli altri paesi Ue, che di un'Italia vilipesa, schiacciata e distrutta hanno tutto da guadagnarci.  Qui sopra  un quadro sinottico prelevato dal quotidiano "La Verità", dei paesi che praticano l'obbligo vaccinale. L'Italia è l'unica che  si ritroverebbe in allegra compagnia con l'Indonesia , il Turkmenistan, l'Arabia Saudita. Il ministro Speranza (di Morte), minaccia addirittura  "nuove chiusure", estensioni del green pass. ad altre categorie e pure di terza dose.  Secondo il ministro Bianchi,  i bambini dovranno essere vaccinati, dissimulando ipocritamente il tutto sotto la voce possesso del  "green pass". Solo così potranno fare a meno della mascherina che non ti fa respirare. Un tempo c'era il "banco dell'Asino" per gli alunni inadempienti allo studio. Ora c'è la "mascherina asinina" che indica quanto sei stato disobbediente al loro ricatto vaccinale. Insomma, una nuova gogna di stato per i più piccoli e i loro genitori.

C'è grande lavoro per gli avvocati in trincea, ma toc! toc! un procuratore che istruisca un giusto processo contro  questi violatori del diritto allo studio, ancora non si trova. Fioccano lettere dagli Atenei sia da parte del corpo docenti che degli allievi, l'ultimo dei quali è "l'Urlo degli studenti di Bergamo". Ma Draghi e Mattarella fanno orecchie da mercante.  Si segnalano pesanti  discriminazioni alle mense dei carabinieri con la vergognosa squallida foto di quei poveracci in divisa,  umiliati a mangiare nella scodella sulle scale come cani, separati dai loro commilitoni con i quali sono stati insieme in servizio, fino a qualche ora prima del pranzo. Usi obbedir tacendo? Sì, ma fino a un certo punto.   L'Arma, detta la Benemerita, dovrà fare i conti con decreti legge che violano e calpestano palesemente quella Costituzione sulla quale hanno giurato.  Affermazioni che non faccio io, ma un maresciallo in pensione intervistato su Byoblu (tasto 262).



Si segnalano discriminazioni al Cementificio Rossi di Pederobba (Treviso), dove un padrone delle Ferriere nega locali ed hangar alternativi alla mensa per operai non vaccinati e perciò senza green pass, costretti a consumare il pasto  in riva al Piave. Il che è senz'altro più dignitoso dei gradini (se non altro si fa il picnic all'aria aperta), ma in inverno potrebbe diventare un problema. A questo doveva servire il Leviatano virale! A  regredire  al Feudalesimo e a fare strame  di ogni forma di civiltà, di diritti sociali ed umani. 

Operai a pranzo sul Piave

La Trimurti sindacale dorme il sonno del giusto e pigola di "diritti al pasto". Landini (CGIL) dopo aver balbettato di pesanti discriminazioni sapete che fa? Propone un bell'obbligo vaccinale uguale per tutti. Perbacco che ideona! Questa sì, è il fior fiore dell' Uguaglianza uguale per tutti.  Meglio stare tutti all'inferno, tanto per sentirsi "non discriminati".  Tutti uguali nella dittatura sanitaria (senza virgolette). 

Si segnalano presidi che vogliono liste di proscrizione dei docenti reprobi e renitenti  al vaccino da inviare all'ASL  I TG mostrano le aree-modello virtuose come nella provincia di Bolzano dove  anche i minori vanno  già tutti  a scuola col green pass sul telefonino e addirittura possono entrare nell'aula dopo aver vidimato con speciale dispositivo elettronico.  Alles organisiert! L'invito è palese: krukkizzare (passatemi il neologismo) tutta la Penisola all'obbedienza  più cieca e ottusa.  L'Oppofinzione biascica, incespica,  si dissocia, smentisce se stessa. Salvini, un giorno è contro il green pass, il giorno dopo dice che se ne può parlare, due giorni dopo si mostra disponibile a estenderlo pure ai dipendenti pubblici.  Della serie, Io vorrei/ non vorrei/ ma se vuoi/. Ultima ora: ha ritirato i 50 emendamenti contro il green passIn cambio di che? Di nulla, di un semplice e banale passaggio parlamentare in luogo della fiducia, passaggio che è comunque un diritto.  Dovrebbe semplicemente andare a nascondersi! I suoi presidenti di regione fanno i  rigidi caporali del sistema,  mostrando con orgoglio il green pass che hanno testé scaricato. Oh, ma quanto sono bravi! E quanto zelo sanitario!

Come al solito, in Italia le cose vanno selvaggiamente e del doman non v'è certezza

Giorno di S. Regina

01 September 2021

Settembre, andiamo...

 



 Da oggi 1 settembre, una data da ricordare,  siamo ancora meno liberi di prima. Cos'altro è il pass sanitario in salsa verde se non un altro lockdown in esterni? Una segregazione a cielo aperto, per chi ama gli ossimori. Non puoi andare di qui, non puoi andare di là,  non puoi viaggiare, né prendere un treno,  né un bus a lunga percorrenza, non è scontato lavorare (e venir pagato), studiare, ballare, cantare, far ginnastica in palestra, nuotare in piscina,  vedere un film, contemplare un dipinto, entrare in una pubblica biblioteca o pinacoteca per istruirsi. Nessuna feroce dittatura era mai arrivata a tanto. Forse per alcuni politici e costituzionalisti malvagi, non ci si potrà nemmeno curare, tenuto conto che c'è chi caldeggia l'oscena proposta dell'omissione di soccorso, di ricovero e di cura. Dalla privatizzazione della sanità di stampo neoliberista, siamo passati al diniego di cura o alla cura con ricatto, sorveglianza e tracciamento, su modello cinese.  Pagatevi tutto, così imparerete a non vaccinarvi. C'è pure chi ci augura morte, malattie, così impariamo a comportarci bene, cattivi bambini che non siamo altro. C'è chi ci augura di vivere rinchiusi "come sorci". Ma il solito giudice a Berlino ( o di altra città) si comporta come le tre scimmiette: non vede, non sente, non parla. Eppure non si tratta di un solo individuo vilipeso, ma di metà degli italiani. Massì, che crepino! E sotto sotto la pensa così pure Bergoglio, visto che chi non si vaccina non è un buon cristiano. Arrivano appelli e manifesti degli intellettuali, ma il governo Draghi è sordomuto e ha innestato il pilota automatico della sua perversa Agenda. Arrivano educate  lettere di  proteste e appelli degli studenti di atenei prestigiosi, ma Draghi va avanti. Anzi, chi non ha il green pass in certi atenei non può nemmeno dare gli esami "da remoto".  Ora ci sono pure i Cazzola (nomen/omen) di quel partitello da zero virgola di + Europa, a  invocare nientemeno che il piombo di  Bava Beccaris.  Cazzolate in libertà - si dirà. Già, ma perché la Lamorgese, permissiva coi barconi delle ong, non si procura anche un po' di cannoni di quel  vecchio reazionario?  Ci sono dimostrazioni di cittadini incensurati? be', per il mainstream si tratta solo di feccia "no vax". Quindi il Bava può darci di piombo. Arrivano i Bassetti a fare le vittime invocando nientemeno che le leggi speciali per l'obbligo vaccinale. E ora non pago di imperversare per talk show, viene invitato pure ai notiziari. Aspettiamoci che si candidi in Parlamento.  Del resto i notiziari - inguardabili - sono diventati le fanfare  esclusive di quella dittatura sanitaria che i giornaloni mettono sempre tra virgolette o che chiamano "supposta dittatura" o "cosiddetta dittatura". Tutte farneticazioni  lessicali da "no vax", perché qui in Italia, mica siamo a Kabul? -  si va dicendo con aria scandalizzata per  salotti talk. 

Le cose stanno diversamente. Purtroppo è tipico delle dittature negare di esserlo, esattamente   come la mafia era specialista nel dire "quale mafia?", "qua non ci sta nessuna mafia".  Oggi c'era in giro un imponente dispiegamento di forze dell'ordine a piantonare tutte le stazioni ferroviarie.  Ma allora, cara Lamorgese, potrebbe collocarle anche nei porti per impedire gli sbarchi . Nossignore, siamo alla discriminazione anti-italica. Sei straniero? Niente pass sanitario. Sei italiano? vieni monitorato e schedato se disobbedisci ai decreti che prevedono i lockdown in esterni, continuazione delle segregazioni di Conte, con altri pezzi di carta verde, i quali, oltre al danno, recano anche la beffa di sentirsi discriminati nei confronti  di altri cittadini vaccinati.   

Con ogni evidenza, i gruppi di Telegram hanno fiutato il trappolone col dispiegamento militare e hanno dato buca. O forse è stata una "trollata" per far sembrare ancora più ridicoli i presìdi polizieschi con  tanto di assalto dei pennivendoli in cerca di scoop.  Un cronista prezzolato li ha irrisi e derisi dal teleschermo: tutti leoni da tastiera che poi al lato pratico se la fanno sotto.  Se avessero accettato lo scontro sarebbero stati descritti "terroristi". Già lo fanno per molto meno. 


Un consiglio: bloccare le stazioni non è una buona idea, perché ci pensano già loro a impedire la circolazione. Semmai la vera provocazione sarebbe prendere d'assalto i  convogli ferroviari  e viaggiare esponendo  l'art. 16 della costituzione scritta nei cartelli. "Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale". 

Lgrandi manifestazioni di piazza vanno bene perché sono un segno tangibile di malcontento, ma non bastano. Occorre che in ogni luogo di lavoro e di studio,  in ogni ganglio della società, in ogni anfratto delle istituzioni cada l'omertà e si evidenzino delle crepe, delle lacerazioni. Specifico meglio... 

Ci vogliono delle crepe nel muro del sistema me(r)diatico con qualche cronista volonteroso che evidenzi scomode verità. 
Ci vogliono crepe nel sistema sanitario con medici e infermieri che si decidano a parlare, a raccontare, a testimoniare tutte le malefatte che si svolgono negli ospedali e struttura sanitarie. 
Ci vogliono  crepe  e contraddizioni nella magistratura, con qualche giudice disposto a non restare insensibile al grido di dolore dei torti e dei numerosi abusi e misfatti subiti.  Esisterà? Un plauso particolare ai numerosi avvocati scesi in campo contro gli abusi in atto, per difendere le categorie lavorative già ora discriminate attraverso l’obbligo vaccinale.

La polizia, i carabinieri  e forze dell'Ordine devono disobbedire e ammutinarsi. Lo so che è difficile pensarlo, ma considerate che molti di loro sono genitori  e non credo vogliano sacrificare i loro figli sull'altare delle Big Pharma per mezzo di vaccinazioni potenzialmente dannose. I lavoratori della scuola e delle istituzioni educative stanno già sperimentando sulla loro pelle  quel che i sanitari, con il pessimo decreto sull'obbligatorietà vaccinale, hanno già dovuto subire. 

Gli operai, i lavoratori hanno già toccato con mano l'apartheid delle mense consentite solo a chi si vaccina ,  andando orgogliosamente a consumare i pasti perfino sul greto del fiume. E' giusto e sacrosanto che si ribellino. Solo con queste crepe il sistema può  implodere su se stesso e disgregarsi. 

Settembre, andiamo e resistiamo agli inganni e ai soprusi, non molliamo, poiché le idee giuste e le verità che ci vogliono occultare in mille modi, prima o poi vedranno la luce. 


S. Egidio


25 August 2021

Il Programma di vaccinazione deve essere fermato o non finirà mai




Per la serie, tutto il mondo è paese e come il globalismo trasforma il mondo in un condominio asfitticamente orrorifico e uniforme, propongo la lettura questo realistico pezzo su quanto sta avvenendo in Gran Bretagna.  Qualcuno dirà: ne abbiamo abbastanza di casa nostra. Vero. Ma la caratteristica di questa pandemia farlocca è quella di aver azzerato le differenze fra stati per accelerare il Governo Mondiale. Fatte salve poche eccezioni. E poi ci lamentiamo perché  in Afghanistan i Talebani impediscono la fuga dei loro abitanti? 


Abbiamo poco tempo per agire. L’essenza della situazione adesso è chiara: ciò che è ancora percepito da molti come un’emergenza medica è, in realtà, un’agenda super-organizzata della politica e delle corporation globali. Questa agenda è diretta ad imporre sulla popolazione umana globale un controllo senza precedenti attraverso una vaccinazione obbligatoria, collegata ad un passaporto digitale, che, a sua volta, sarà collegato alla moneta digitale e ad un punteggio di credito sociale.
Queste tecnologie permetteranno di centralizzare il potere ad un livello mai visto prima nella storia.
Ai comandi della macchina ci sarà la rete che ha orchestrato tutto quello che si è svolto negli ultimi diciotto mesi.


Ecco cosa è successo in Gran Bretagna dal marzo dello scorso anno. Il Ministero della Salute, sotto la direzione di Matt Hancock, ha sovrinteso alla morte di decine di migliaia di anziani nelle case di riposo. Queste morti non erano state causate dalla decisione di imporre troppo tardi il lockdown, ma erano derivate da tutta una serie di decisioni politiche.

Queste includevano la trasformazione delle case di riposo in prigioni, il divieto di visita per i parenti e un’enorme fornitura di Midazolam, un sedativo usato per l’eutanasia.

In quel periodo il governo aveva anche ridotto la capacità degli ospedali, aveva scaricato pazienti malati e non testati nelle case di riposo, soppresso l’uso di trattamenti precoci con farmaci generici e sicuri e iniziato una campagna di controllo comportamentale diretta ad aumentare la paura.

Se ci fosse stato un piano premeditato per massimizzare le morti, pur mantenendo una negabilità plausibile dell’esistenza di questo piano, come avrebbe potuto svolgersi diversamente?

Il governo ha ora convertito gli alberghi in prigioni e incarcerato tutti coloro che rientrano in Gran Bretagna provenendo da una lista arbitraria di Paesi, stilata senza una chiara logica e soggetta a rapidi e improvvisi cambiamenti. Partire e ritornare nel Paese ora comporta la sottomissione ad un regime di procedure umilianti, inutili e costose, basate sul test PCR di Drosten, che, oltre ad essere difettoso, è diventato un mito di disinformazione sulla diffusione asintomatica.

Perché stanno facendo questo? Per confondere e umiliare, per scoraggiare i viaggi e per desensibilizzare la popolazione ad una nuova normalità di detenzione arbitraria senza processo.

Ora il governo ha imposto la vaccinazione obbligatoria dei lavoratori delle case di riposo, anche mentre si accumulano le prove che il programma di vaccinazione totale (una politica mai vista nella storia della salute pubblica seguita ad un lockdown globale senza precedenti) è una catastrofe medica, con un numero di effetti collaterali gravi, tra cui la morte, riportati in seguito alla vaccinazione che è ormai arrivato a decine di migliaia, ed è incapace a por fine alla pandemia.

Imporre un qualsiasi trattamento medico come condizione di impiego trasforma l’apartheid medica in legge; il fatto che questo trattamento possa essere inutile (dato che i “vaccini” non impediscono di contrarre, trasmettere o addirittura morire per il virus) oltre che essere pericoloso implica una logica più sinistra.

L’estensione del programma vaccinale ai bambini, che sono meno a rischio per il virus che per i vaccini, suggerisce che i vaccini hanno una funzione indipendente dal loro ruolo e servono da cavallo di Troia per il passaporto vaccinale. I bambini soffriranno e moriranno a causa di questa politica, dopo essere già stati torturati per un anno con inutili test obbligatori e una propaganda che li accusava, senza motivo, di trasformarsi in killer involontari se non avessero rispettato i decreti del governo. Nel frattempo, Carrie “Antoinette Ceaușescu” è di nuovo incinta, visto che Johnson ha fatto a lei quello che ha fatto al Paese.

Affinché i vaccini potessero ricevere l’approvazione normativa (se non per altri motivi) sono state spietatamente soppresse cure efficaci, sicure ed economiche. Nel marzo 2020 The Lancet, una volta la più rispettabile rivista medica del mondo, ora un organo di propaganda per la rete globale, aveva pubblicato un falso documento che sosteneva che l’idrossiclorochina aveva un effetto negativo; il documento era stato alla fine ritrattato. Una delle più grandi fabbriche di idrossiclorochina al mondo è bruciata dopo un’esplosione. L’ivermectina, un farmaco altamente efficace continua ad essere fuori commercio nel Regno Unito ed è criminalizzata in altri Paesi. Se questi farmaci fossero stati resi disponibili, oggi decine di migliaia di persone sarebbero ancora vive. Invece la politica ufficiale ha aumentato il numero dei morti e questo allo scopo di rendere obbligatori i vaccini.

Il governo globalista (di Gran Bretagna) intende rendere obbligatorie le vaccinazioni periodiche, a tempo indeterminato, per accedere alla vita sociale. A questo scopo ha accumulato 450 milioni di dosi di vaccini, abbastanza per vaccinare ogni membro della popolazione britannica sette volte; altri Paesi hanno cifre simili. In seguito, ne ordineranno altre. Ciò che si sta attuando è una vaccinazione obbligatoria ripetuta e perenne.

Per raggiungere questo obiettivo le informazioni sul pericolo del virus, ed ora quelle sui danni dei vaccini, sono state spietatamente soppresse e al loro posto sono stati promossi dati fasulli, bugie, programmazione neurolinguistica e modelli pseudo-scientifici.

Numerosissimi autorevoli e coscienziosi scienziati e medici (tra cui John Ioannidis, Mike Yeadon, Martin Kulldorff, Jay Bhattacharya, Sunetra Gupta, Didier Raoult, Scott Atlas, Peter McCullough, Dan Erickson e Artin Massihi, Sucharit Bhakdi, Robert Malone) sono stati censurati e diffamati. Al loro posto ci sono stati presentati ciarlatani, attori di propaganda e fanatici.

La Svezia, la Florida e il Texas, che hanno tutti sfidato la linea globale sui lockdown, non sono più menzionati, mentre il Presidente Moise di Haiti, il Presidente Nkurunziza del Burundi e il Presidente John Magufuli della Tanzania sono tutti morti, nel caso di Magufuli poche settimane dopo che il Guardian aveva pubblicato un articolo sponsorizzato dalla Gates Foundation che richiedeva un intervento (nei suoi confronti).

Questo è un periodo vergognoso nella storia dell’umanità e ogni giorno che passa si approfondisce la vergogna per tutto ciò che abbiamo lasciato accadere. Non siamo riusciti a fermare una politica sistematica che ha ucciso milioni di persone in tutto il mondo e ne ucciderà altri milioni. Non siamo riusciti a fermare l’imposizione di una politica di abuso sui bambini su scala nazionale. Non siamo riusciti a fermare l’imposizione di una politica di lockdown che non ha ottenuto altro che l’immiserimento della classe lavoratrice.
Siamo di fronte ad un governo di mercenari, tiranni, propagandisti e fanatici.

Gli uomini e le donne che hanno già dato prova di coraggio devono continuare a farlo, e altri devono ora trovare il loro coraggio.

I medici che hanno sacrificato la loro etica per collaborare a questa grottesca farsa devono ritrovare l’equilibrio e ricordare che il loro dovere è nei confronti dei pazienti, non verso il governo o la scienza.

I giornalisti indifferenti, che per diciotto mesi hanno funzionato come relè decerebrati di un regime criminale, devono riconoscere che il loro dovere è verso la verità e verso il popolo.

La magistratura, che per diciotto mesi si è ridotta a governare per diktat e ha esteso la sua benevolenza alla tirannia, deve riconoscere, come alcuni dei suoi colleghi in Spagna, Alberta, Lisbona, Weimar e altrove, che il suo dovere è verso la giustizia e i diritti umani e che questi non possono mai essere sospesi senza venire distrutti completamente.

Il programma di vaccinazione deve essere fermato o non finirà mai. Al contrario, diventerà la base di un nuovo contratto post-sociale modellato sui termini periodicamente aggiornati dei social media, in cui gli interessi politici e corporativi condivisi faranno dell’umanità una risorsa da coltivare.

Il governo, che risponde a questi interessi, in autunno cercherà di reimporre un lockdown con ulteriori restrizioni. Devono essere fermati con ogni mezzo morale.

Daniel Miller

21 August 2021

Vietato vivere

 


L'Italia è vittima di un colpo di stato sanitario. E lo si percepisce da come da un giorno all'altro, da un minuto all'altro, tutto cambia sotto i nostri occhi increduli e attoniti, tra ordini e contrordini che ignorano il Parlamento. Non c'è bisogno di carri armati e di squadroni che marciano a passo dell'oca,  tutto cambia in peggio. Bastano camici e siringhe. Ora dal green pass che altro non è che un miserabile patentino per vivere, negato a chi non si adegua al siero genico a dispetto dell'art 3 della costituzione, siamo passati alla possibile legge dello stato per l'obbligo vaccinale. A dispetto dell'art. 32 della costituzione. Mattarella dà la sua benedizione all'iniziativa, Bergoglio più che mai, il CTS, le Virostar la partitocrazia tutta, i sindacati, la stampa mainstream si unisce ai corifei. Ci vuole una legge, ci vuole una legge! Vaccinatevi, vaccinatevi! Ce lo ricordava ieri pure il logo di Google. 

Una misura che, se dovesse passare solo in forza dei numeri (che peraltro ci sono) , nessun paese democratico ha finora osato adottare. Intanto si muore in ospedale perché la vaccinazione è diventata la conditio sine qua non  per poter intervenire per tutte le altre patologie. Chessò per un linfoma. Qui sotto l'inoppugnabile documento di una struttura ospedaliera di Cervello (prov. di Palermo) che sta a dimostrare, che quale che  sia la patologia in grado di  aggredire il malato, vale per loro  il motto "prima di tutto la vaccinazione". La cura può attendere. 



Ci si ammalava anche prima con Conte (fase 1) quando le corsie ospedaliere erano sovraffollate (si fa per dire)  di cosiddetti malati Covid e chi era malato d' altro, di molto altro, se ne  moriva in casa senza un dottore che accorresse a casa sua, in forza dei divieti del ministero della Mala Salute.  

Ora, però,  si può morire per una punturina inoculata in un quadro clinico già compromesso da altre patologie in corso d'opera. Più sopra potete leggere da voi i proclami dell'AIFA, l'agenzia del farmaco, la quale asserisce in modo chiaro e lampante che per poter uscire dalla "pandemia" è necessario sottoporsi a tutti i richiami del caso (fossero 3, 4 e oltre) e diventare così, vaccino-dipendenti. Lo scrivono loro. Frattanto il quadro è dei peggiori: attori e celebrità che muoiono dopo essersi inoculati, ma nessuno lo mette in corrispondenza col siero; reazioni avverse accusate nei neo vaccinati che parlano di gravissime infiammazioni all'apparato nervoso (neuropatie). Ne parla l'articolo "Noi vittime del vaccino lasciati soli da uno stato che non vuol curarci". 

 Ma vietato mettere il tutto in correlazione.  I media pretoriani del Sistema non possono né vogliono farlo. 

Hanno capito però che c'è chi ha il coraggio di dire NO, di vivere perfino una vita  modesta, limitata e sacrificata carica di divieti  e limitazioni d'ogni genere, pur di non vaccinarsi. Per questo dalla porcheria del green pass ora passano direttamente all'iniquità dell'obbligo vaccinale. Ora conteremo i vari Giuda Iscariota parlamentari che si accoderanno a questa legge, fatta ancora una volta "per il nostro Bene". Superfluo aggiungere che il loro Bene è Male per noi. 

Da ultimo, metto in evidenza questa lettura-intervista effettuata da Byoblu all'ex direttore di Rai 2 Carlo Freccero. Qualcuno obbietterà che si tratta di un boiardo di stato, per di più, pure di sinistra. Vero. Ma per la serie che anche Jack lo Squartatore può dire una verità, l'analisi è corretta ,poiché direttamente prelevata dalla sua lettura del libro di Schwab "Il Grande Reset", del quale ci siamo già occupati.  Specie quando ci ricorda che il Cingolani, attuale ministro della transizione ecologica, vicino ai 5 stelle, era un malthusiano  fanatico che teorizzava la decrescita demografica portata a malapena un miliardo di persone sul pianeta. Ora capirete se gli esseri umani possono collaborare con le élite ad un piano che mira alla loro stessa  diminuzione, per salvare il Pianeta. Fuor di metafora, a essere fatti fuori. 

https://www.byoblu.com/2021/08/15/una-patente-per-vivere-carlo-freccero/

" Nessun regime era arrivato al punto di richiedere una patente per vivere".


Giorno di S. Pio X

13 August 2021

La Tirannia è servita!


La Frase del generale Figliuolo, santificato e gallonato come eroe dell'"Emergenza vaccini", segna un'escalation. Ha dichiarato che si sta lavorando per "isolare" in strutture apposite ("campi di detenzione?") i soggetti pericolosi, ovvero quelli non vaccinati. Che significa? Che quelle che una volta venivano liquidate come "teorie della cospirazione", sono diventate realtà.  Che  la politica degli arresti di massa da parte di sedicenti governi democratici è un'orrenda distopia non lontana dalla realtà e che nessuno muove un dito per impedirla. Mercoledi 11 agosto La Verità ospitava un articolo di Gianfranco Amato dal titolo "Senza dissenso la tirannia è servita". Un articolo non lungo di malapena 5 colonnine che sintetizzava bene come magistratura, sindacati e intellettuali se ne stiano tutti silenti davanti alle libertà violate. Non pare si siano levate grida manzoniane di fronte all'obbligo degli operatori sanitari a sottoporsi al vaccino, facendo da cavie. Se la cavano molto male anche quelle categorie lavoratrici un tempo "protette" dalla Trimurti, come operai metalmeccanici. Landini della CGIL che avrebbe dovuto difenderli dall'obbligo (mascherato) vaccinale per il tramite della trappola verde, ha goffamente biascicato qualcosa sul fatto che non andrebbero espulsi né sanzionati i  lavoratori non vaccinati.  Ah, sì? E che farà la Triplice quando questo avverrà? Uno scioperetto di 4 ore? 

Rispondo io: se ne starà a guardare, dicendo che l'importante è la salute, la sicurezza e via banalizzando.  Ma il peggio sta accadendo nelle scuole circa l'obbligo vaccinale mascherato  e indotto (dal solito marchio verde) da parte degli insegnanti. Lì non solo non si è sentita la mitica Trimurti, ma nemmeno i sindacati autonomi di categoria come lo Snals e l'Ugl. Oltretutto i presidi si sono trasformati  in delatori delle Asl con  oscene proposte di compilazioni di  "liste di proscrizione" di personale  non vaccinato. Vi ricorda niente la cosa? E' di questi giorni la petulante comparsa televisiva del capo dei dirigenti scolastici  (un tal Antonello Giannelli) in cerca di vanagloria, da sostituire alle Virostar & camici bianchi affini. E già si parla di obbligo vaccinale esteso agli alunni. 

Passando al secondo  storico "contropotere" (o presunto tale) dei magistrati ecco che cosa scrive Gianfranco Amato nel citato articolo: 

"Qui appare davvero impressionante l'appiattimento allo stato d'eccezione imposto dalla dittatura sanitaria. Sono sospese le garanzie costituzionali, lo stato di diritto, le libertà fondamentali, ma i giudici si ostinano a ad applicare decreti legge ingiusti e incostituzionali". 

E se anche si trovasse il fatidico giudice a Berlino, è ben raro che questo vada inimicandosi tutta la casta, pronto a immolarsi eroicamente per la verità.  Del resto -  sottolinea il giornalista - la storia dell'umanità sta a ricordarci che nessuna dittatura è caduta per un'azione della magistratura. D'altro canto, a  toglierci ogni pia illusione, basta ricordare che il capo dello stato  Sergio Mattarella, già capo supremo del consiglio superiore della magistratura (CSM), è colui che ha proclamato. "vaccinarsi è un dovere morale e civile". Esiste forse un giudice in grado di contraddirlo om punta di diritto? 

Veniamo così alla categoria degli intellettuali. Giova qui ricordare che in Italia non esiste la figura dell'"intellettuale scomodo", come in Francia, ma viceversa abbondano gli "intellettuali organici" nel senso gramsciano del termine. E cioè omologhi al partito della sinistra. Tuttavia, chiunque ha potuto vedere cosa è successo quando Giorgio Agamben Massimo Cacciari hanno osato criticare le misure circa il certificato verde, evidenziando i rischi delle discriminazione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B e puntualizzando come i "passaporti interni" siano sempre stati tipici delle dittature (Urss, DDR, Cina) . 

Ecco allora che prontamente è stato sdoganato quell' Umberto Galimberti, penna di Repubblica, pronto a fare da controcanto, il quale non ha trovato di meglio che dare dei "narcisisti" ai due filosofi. E questo sarebbe un forte argomento di tipo filosofico? 

Vorrei aggiungere agli eventuali contropoteri anche i giornalisti, ma non posso. In realtà essi sono in Italia, guardiani e pretoriani del Sistema, i quali in luogo di investigare e denunciare le storture e gli obbrobri sanitari, si sono trasformati in mestatori e monatti alla ricerca degli "untori".  In sobillatori delle divisioni e delle discordie intestine. Hanno rinunciato a dare vere notizie, per creare falsi allarmi arrivando perfino ad effettuare "procurato allarme" 24 h su 24 circa le presunte  sale di rianimazione "strapiene". Senza di loro, la dittatura sanitaria in atto, non avrebbe  mai potuto aver luogo. Unica eccezione è La Verità, che però è un'esile barchettina di carta in un mare in tempesta. 

Potrebbero essere d'aiuto anche sindaci, governatori e amministratori locali, se solo si fossero schierati dalla parte dei cittadini, dei loro bisogni e del territorio, ma essi hanno scelto, per vigliaccheria,  di fare i cacicchi e  i capibastone della repressione. Non parlo dei politici dell'oppofinzione che quando eravamo soli, in preda alla depressione da segregazione, ai virus e alla disperazione, si sono completamente EVAPORATI.  Ma già, a che scopo ingraziarsi l'elettorato se intanto poi le elezioni non ci sono e  se il Parlamento è diventato un optional? Inoltre, sposando appieno la narrazione del virus, non sanno e non vogliono vedere l'uso politico dell'Epidemia come  nuovo Potere. 

Cittadini trasformati in  eterni "pazienti" di un eterno Ambulatorio-Italia , senza nessun  tipo di contropotere capace di arrestare e sanzionare i numerosi abusi, misfatti e crimini. Signori, la Tirannia è servita!


 Giorno di S. Rocco