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27 October 2021

Quello che non capiscono







QUELLO CHE NON CAPITE


Quello che vi sta facendo impazzire è che non riuscite a capire "chi siamo".
E' questo che vi sta rendendo sempre più goffi, nervosi e violenti.

Non siete riusciti a prevederci, ad anticiparci.
Il motivo è semplice: perché in voi non c'è più niente di umano, mentre noi siamo rimasti umani.
In voi non c'è più spirito, anima, connessione al sacro e al mistero, mentre noi siamo sacerdoti del piccolo, dell'ultimo e dell'invisibile.

Voi non avete più vero amore per la vita, per voi stessi e per gli altri, mentre noi abitiamo la gioia e l'incanto.

Questo vi fa impazzire.

Non riuscire a catalogarci, ad afferrarci, a stiparci tutti dentro una definizione semplice e vendibile.
Volevate i no vax, e ora in piazza avete anche i vaccinati .

Volevate zotici e ignoranti, e vi siete ritrovati professori universitari, avvocati, magistrati, filosofi e psicologi.

Volevate i fascisti, e avete incontrato uomini e donne in ginocchio con il rosario in mano.

Volevate gli sciamani e gli stregoni, e vi dovete confrontare con premi Nobel e ricercatori di fama internazionale.

Volevate degli automi ubbidienti, e avete risvegliato un'umanità cosciente, consapevole, lucida, critica e illuminata dalla fede.

Avete commesso l'errore tipico di tutti gli idioti che nei secoli si sono avvicendati al potere.
Pensare che lo spirito umano possa essere schiacciato come si fa con un insetto o un frutto; qualcosa che può essere spento o distrutto una volta per tutte.

Ma l'animo umano ha la natura elastica dei fili d'erba verde in primavera; potete calpestarlo e si tenderà di nuovo, tornando a sollevarsi intatto.

Voi non potete capire ciò che non siete; questo vi terrorizza, vi rende ansiosi, isterici, caricaturali.

Noi saremo sempre l'incognita che non avevate considerato.
Saremo il sussurro nel silenzio, la lucina nell'oscurità, il profumo improvviso nel vostro insopportabile fetore di fogna.

Non vivrete più un solo giorno di pace e tranquillità, da qui in poi, perché avete commesso il crimine peggiore di tutti.

Avete osato sostituirvi a Dio.


Fatto circolare su WhatsApp da autore sconosciuto e giratomi da Cangrande. Non so se riusciremo a venirne a capo, ma questa è la lotta fra chi vuole rimanere umano con tanto di testa e cuore in funzione, e chi invece ha deciso di perdere il cervello e il cuore. In altre parole,  è l'eterna lotta tra la luce e le tenebre.


S. Fiorenzo

22 October 2021

Comunismo planetario ed espropri su larga scala

 


Viviamo in un'epoca tremenda e ci sono così tante disgrazie e iatture giornaliere che numerose passano inosservate. Pochi hanno fatto notare le parole di Landini sul nuovo mondo a  cui vuole collaborare. Avete sentito cosa ha dichiarato sulla proprietà privata? Ecco la frase demenziale passata in cavalleria.  

«Dobbiamo fare un salto culturale. In particolare noi uomini, perché questo è il Paese delle differenze che aumentano tra uomini e donne, ma questo è il Paese in cui anche durante la pandemia, sono aumentate le violenze contro le donne, e la vogliamo dire in italiano, senza girarci intorno: la violenza contro le donne la fanno gli uomini, e se ci pensate qui c’è un punto fondamentale. Quando un uomo arriva a fare una violenza contro una donna, nella sua testa malata, ha l’idea di essere lui proprietario della vita di un’altra persona. Provate a pensare che danni può creare l’idea della proprietà privata: le persone non sono proprietà di nessuno». 

Se lo ricorda questo geniaccio, che la Repubblica tutela la proprietà privata e che sta scritto pure su quella Costituzione (art.42) che  ora va tanto di moda calpestare?

Qualcuno penserà: "E che c'entra la donna con l'uso della  Proprietà Privata?" Senza contare che favorire gli ingressi di etnie che trattano le donne peggio delle capre, dovrebbe frenare la lingua  e le parole stolte di Landini -  se proprio è vero che  sta dalla parte delle donne.  Del resto non è una novità che i sindacalisti siano supini e proni all'agenda mondialista, che spesso partecipano ai consessi delle grandi associazioni massoniche. Anzi, in molti casi, la sollecitano, questa agenda.  Il possesso di un'auto favorisce forse gli stupri dell'uomo bianco mentre l'uomo nero proveniente dalle navi-caretta si comporta bene  e non usa violenza, perché povero? Non diciamo idiozie. Ma anche dietro alle idiozie si nasconde la malafede di Landini. Molta malafede. Vi ricordate cosa disse Klaus Schwab, artefice del Grande Reset sul comunismo a Davos? Senza il comunismo non è possibile creare il NWO. Non è un mistero, pertanto,  che l'Agenda di Davos comprenda la confisca della piccola proprietà. 

 


Landini si è improvvisamente risvegliato novello Proudhon: la proprietà è un furto. E requisire quella "refurtiva" chiamata proprietà  privata è un atto rivoluzionario. Le donne, secondo il Landinipensiero, si rispettano così.  O per lo meno, si inizia con questo. Non c'è bisogno che vi descriva l'incontro idilliaco tra Landini e Draghi. Ha fatto arrabbiare perfino le varie sigle di sindacati  autonomi e  di base come CUB,  che gli hanno gridato ripetutamente "servo! servo". Ma si sa, i sindacati sono soliti flirtare col potere. Memorabile l'immagine della Camusso al desco con Monti in quel di Cernobbio, regno dell'alta industria e della finanza, mentre magnavano e ridevano, ridevano e magnavano.  Ma vengo ai discorsi "comunisti" di  Landini. Già, il mai morto comunismo, dopo la Caduta del muro si è diffuso per il mondo come il mercurio quando  fuoriesce da un termometro rotto suddividendosi in tante imprendibili particelle che schizzano ovunque. E lo si fiuta a naso: la propiska verde per muoversi, lavorare e svagarsi, punizioni insensate e irrazionali, tamponi costosi usati per far soffrire la gente e indurla a una vaccinazione obbligatoria che cozza contro la nostra legge, bambini costretti alla museruola  fin dalle elementari, alunni descolarizzati con la Dad. La CGIL, antica cinghia di trasmissione del PCI e ora del PD,  non ha mai avuto tanta visibilità mediatica come da quando la Digos ha permesso e favorito, pur sapendolo, l'attacco alla loro sede a Roma. E ora la cassa di risonanza mediatica dei "raduni antifascisti" dà loro così tanto alla testa, che si permettono di manifestare perfino contro i lavoratori. Avete forse visto qualcuno di loro, esprimere parole di pietas umana e di solidarietà (parola della quale si riempiono sempre la bocca) verso i portuali di Trieste che pure sono stati malmenati, gasati coi lacrimogeni e pure semiassiderati con gli idranti dalla polizia della Lamorgese?  

L'attacco comunista alla casa, e le minacce di cetrioli fiscali per renderne insostenibile il mantenimento, riguarda non sono solo noi, ma anche la vicina Francia, dove  il 75% della popolazione possiede una casa di proprietà (noi italiani siamo all'83%.) Leggete qui su La Tribune, come riportato sul sito di Blondet: 

Il governo vuole finirla con la casa individuale: “Un non senso economico, ecologico e sociale”.

Otto mesi dopo aver lanciato una concertazione su “abitare la città di domani” per ripensare la pianificazione dopo il Covid 219, il ministro della Casa Emanuelle Wargon vuole veder fiorire alloggi collettivi che facciano rivivere “l’intensità felice” e ha qualificato le case individuali “Un non senso ecologico, economico e sociale”. Tuttavia il mercato della casa individuale e resta l’ideale di vita di 75 francesi su cento”.

Va ricordato inoltre che l'Economist (giornale britannico dei Rothschild) ha già strillato  in un numero speciale: 
La proprietà della casa è il più grande errore di politica economica dell’Occidente. È un’ossessione [di noi piccolo borghesi e operai ancora in grado di fare un mutuo per la casa, ndr.] che mina la crescita, l’equità e la fede pubblica nel capitalismo…. perniciosa è la disfunzione strisciante che l’edilizia abitativa ha creato nel corso di decenni: città vibranti senza spazio per crescere; anziani proprietari abitanti in case semivuote desiderosi di proteggere la propria veduta dalla finestra (...). Insomma il programma del vecchio-nuovo comunismo dei miliardari è sempre quello: "Nel 2030 non possederai più niente e sarai felice". 
Bergoglio approva e aggiunge che non è comunismo "condividere" la proprietà, ma un gesto cristiano. 
Ecco le sue parole: "costruire una “nuova giustizia sociale partendo dal presupposto che la tradizione cristiana non ha mai riconosciuto come assoluto e intoccabile il diritto alla proprietà privata" (Sole 24 ore)
Non so chi è stata quella santa che ha profetizzato che nel nostro tragico tempo,  il comunismo, abbandonando i muri  che lo cingevano entro confini ben definiti,  si sarebbe diffuso per il mondo. Ora ne abbiamo perfino la benedizione papale e tutti gli auspici del mai morto sindacalismo rosso. 

S.Giovanni Paolo II

 

15 October 2021

Mezzi e fini: il green pass è il fine, il vaccino è il mezzo


Oggi 15 ottobre nel giorno di Santa Teresa d'Avila (la santa della statua del Bernini) è stata aperta la porta dell'Inferno alle scuderie del Quirinale.  Perfetto tempismo! Ma noi in quell'inferno che ci stanno preparando con ogni mezzo (truce o persuasivo che sia) non ci entreremo. Semmai ci entrerà  e si brucerà chi ha escogitato  e sostiene questa continua diavoleria dell'epidemia quale politica, tanto per legittimare il persistente e per essi fruttifero, "stato d'eccezione". Oggi gli Italiani si sono svegliati molto presto per presidiare con orgoglio  il proprio posto di lavoro. Trieste, Genova, Ancona, La Spezia,  Livorno, Verona, Udine Monfalcone, Napoli, Taranto e tante, tante altre città. Anche quelle che un tempo erano le roccaforti "rosse" e che oggi disobbediscono ai sindacati collaborazionisti.  C'è sete e fame di dignità. E non sono mancati i gesti solidali. Oggi i lavoratori, traditi dalla Trimurti sindacale, non hanno parlato di aumenti, di migliorie, di buone condizioni di lavoro (che sarebbe pure legittimo) ma di green pass e di come è da rispedire decisamente al mittente. C'era forse scritto nell'art. 1 della Costituzione che il posto di lavoro si ottiene col green pass?  Ovvero per il tramite di quella vaccinazione che è la conditio sine qua non per ottenerlo? No davvero! C'era scritto  forse nello Statuto dei lavoratori che i vaccinati hanno più diritti dei non vaccinati? Che i cittadini (lavoratori, occupati, disoccupati, pensionati, studenti) si suddividono in chi ha il diritto di vivere, muoversi, viaggiare e a frequentare luoghi pubblici, e chi invece deve stare a casa, o tuttalpiù girellare ai giardinetti  perché non ha più accesso da nessuna parte?  

Lo ricordo per l'ennesima volta. Siamo gli unici  cittadini in tutta questa Ue che avrebbe dovuto garantire la libera circolazione (vedi Trattato di Schengen), ad essere inchiavardati con il pass sanitario dell'apartheid, e  di converso, gli unici i cui ministri (Lamorgese in primis) permettono  sbarchi incessanti sulle sponde della Sicilia, di stranieri che in Italia possono fare quello che vogliono, mentre vengono respinti dai tutti gli altri  paesi comunitari. L'Italia non è  più da tempo un paese per Italiani. 



Il green pass è il ricatto più infame che potessero inventarsi e pare sia stato architettato addirittura nel 2018 presso la Ue. Nasce prima l'uovo o la gallina? Nasce prima il green pass o la vaccinazione? Nessun dubbio: il primo. Perciò, bene ha fatto  il prof. Giorgio Agamben nel suo intervento al Senato, a  sottolineare che il certificato verde non è un "mezzo" ma il fine stesso, in quanto erogherà diritti solo agli "schedati"(come la propiska sovietica) trasformandoci in "utenti virtuali". Verrà usato per i fini più disparati (fisco, multe, transazioni) come in Cina e faciliterà l'uso e la circolazione di quella moneta elettronica prossima in arrivo. Ne dà piena conferma in modo assai dettagliato e  con dovizia di particolari tecnici Claudio Antonelli nell'ottimo articolo comparso il 12 ottobre su La Verità, articolo davvero imperdibile in cui si dà conto delle multifunzioni del pass sanitario. Leggere qui, per favore: 

https://www.renovatio21.com/il-green-pass-e-la-piattaforma-delleuro-digitale-cioe-della-vostra-schiavitu/

«La creazione di questa grande piattaforma di sorveglianza del cittadino – addirittura di capillarità più profonda di quella cinese – è il vero grande compito che i padroni del vapore si sono dati in questi anni» scrivevamo. «Con l’euro digitale, come con il green pass, voi dipendete dall’Istituzione: persino per le attività più basilari, perfino per i diritti «prepolitici»: mangiare, bere, muoversi…».

 Queste che sono sparse per l'Italia sono nient'altro che umanissime manifestazioni  di ribellione a quell'universo disumano, malvagio e punitivo che ci  stanno confezionando, del quale l'Italia è il laboratorio. 
Purtroppo se stiamo a cuccia supini e proni ai loro diktat, facciamo il loro gioco; se ci ribelliamo e facciamo gli scioperi, invece pure, dato che il blocco merci e delle derrate  alimentari  dei portuali triestini, genovesi e di altre città marittime, e del trasporto su gomma, può creare quegli effetti desiderati dalla stessa élite che da tempo si prefigge di realizzare, e che sono stati ben descritti in questo vecchio articolo di Database   , pezzo che ho più volte linkato.  Perciò, tertium non datur.


Portuali a Trieste 

Che fare? Penso a che cosa farei io,  se mi impedissero di lavorare, obbligandomi a tamponarmi e quindi ad essere torturata ogni due per tre. Esattamente quel che stanno facendo  i cittadini per tutte le città d'Italia. Faccio il gioco del nemico? Be', occorre ricordare che "il gioco del nemico" lo facevamo anche quando stavamo infilati  in casa "come sorci" con malapena 200 mt a disposizione  per camminare e con  il solo tragitto in auto per il supermercato, quale  unico svago quotidiano. Sempre con la paura di venire fermati dalla polizia appostata a dare megamulte per ogni angolo di strada.  Perciò, o  la va o la spacca. Quindi, risorgi o Italia e insorgete Italiani! 

Oggi ricorre anche la Beata Vergine del Rosario e perciò, per gli osservanti è giornata di preghiera comune che si è svolta in tutta Italia. Con l'aiuto del buon Dio che fermerà le mani assassine di questi tiranni sanguinari (130.000 morti) che ci opprimono, degli ottusi secondini senza cervello e senza cuore, di una classe politica tremebonda, inetta, incapace e collaborazionista che asseconda  il governo Draghi il peggior governo di tutta la storia del nostro Paese, ce la possiamo e dobbiamo fare.


Santa Teresa d'Avila

e Beata Vergine del Rosario

11 October 2021

Far finta di essere sani

 

Ho preso il titolo di un album di Gaber (e pure di un suo spettacolo  teatrale) per rappresentare il delirio che ci sta attorniando. Parlerò in questo post, di faccende delle quali sono stata diretta testimone. Il mese scorso vedo un'amica di vecchia data mentre innaffiava i gerani del suo poggiolo. Era da un pezzo che non la vedevo in giro e le chiedo perché non scendesse  per una passeggiata  con gelato e godersi gli ultimi sprazzi dell'estate. Mi risponde  con sgomento che pur essendosi vaccinata con due dosi, era risultata positiva al Covid. E pure suo marito, i suoi figli e i suoi due nipotini. Pertanto le toccava una frustrante quarantena. Naturalmente anche in famiglia è partita la caccia all'untore e la "colpa" è ricaduta sul nipote maggiore, un adolescente 17enne, reo di aver fatto un'estate di festicciole sulla spiaggia con gli amici. Cioè, di aver fatto cose  che in condizioni normali, tutti i ragazzini fanno, senza doversi sentire in colpa. La cosa buffa è che erano tutti vaccinati con le due fatidiche dosi. E l'unico non vaccinato (il figlio maggiore dell'amica in questione) era l'unico a risultare negativo.  Pertanto gli toccava fare la spesa per tutti. Dal balcone, l'amica sembrava depressa, pallida quando tutti fuori di casa erano ancora abbronzati e si lamentava del fatto che chissà quanti altri "positivi" c'erano in giro che non sapevano di esserlo, mentre a loro era toccata la "punizione". Ma intanto doveva fare  continui tamponi a stecca, perché così voleva l'Asl e fino a che non risultava negativa, doveva continuare a farli. Si lamentava dell'insonnia, dell'ansia, delle continue paure di non essere "all'altezza" dell'esito di quel tampone che mai si negativizzava.  Per fortuna i bambini erano appena guariti. Riflettevo,  nell'ascoltarla, sul nuovo fenomeno:  la paura del tampone ha preso il sopravvento su quello del  vaccino. Il tampone non è forse il nuovo strumento di tortura per chi non vuole vaccinarsi? Tamponi ogni 48 ore, se vuoi lavorare. E la nuova rivendicazione sindacale (si fa per dire) è portare i tamponi da 48 a 72 ore e poi - oplà! - il tampone ti dà il Green Pass-Cenerentola. Quello che dopo 48 ore (o eventualmente 72) , da verde diventa rosso, scade e non vale più. Impietosita, suggerisco all'amica di fare dei lavaggi nasali frequenti. In farmacia ne vendono tante di quelle bombolette-spray nasali. E se proprio non ce l' aveva in casa, le suggerii una lozione  di mezzo litro d' acqua bollita sterile, un cucchiaino raso di bicarbonato e e uno di sale da cucina (cloruro di sodio). Dopo due giorni, l'amica mi telefonò, esultante,  per ringraziarmi, dato che l'avevano trovata negativa. Forse doveva già guarire, o forse  è stato il semplice lavaggio nasale ad averne accelerato la negatività, non saprei... Ma è così che andò. "La prossima volta, fatevi furbi, se qualcuno dei nipotini prende un raffreddore, non correte all'Asl a farvi rimettere in galera", fu il mio modesto consiglio. "A scuola quando eravamo bambini, tutti noi avevamo la candela al naso, senza bisogna di dover subire quest'orrenda Gestapo sanitaria. Ti ricordi?". 

Già, e chi se la ricorda più la candela al naso dei mocciosetti!? Ora basta uno starnuto e la classe finisce  tutta quanta  in quarantena. Sono i progressi dovuti ai protocolli sanitari di Speranza, del CTS e del ministro Bianchi, quello della Squola.  Più DAD più Schwab. Fa pure la rima. 

Ed ecco un'altra testimonianza personale. Mio marito si era buscato il mal di gola per via del finestrino aperto in autostrada durante il viaggio. Eravamo in vacanza e non guariva coi le solite pastiglie balsamiche disinfettanti, tipo Benagol. Il giorno dopo con una minuscola pila gli aprii la bocca per guardargli in gola che era rossa, in particolare la laringe. Che fare? Andare dal dottore? I medici che prima ci  visitavano e guarivano ora sono diventati dei semplici  distributori di tamponi. Il dottore che vedete in alto e che visita per davvero, oramai è diventato un bel ricordo, una fotografia da incorniciare.  Ora prima di intraprendere la più banale terapia di guarigione, ci vuole un tampone. Il rischio era quello di fare la fine della mia amica e della sua famiglia: rovinarsi le vacanze stando in quarantena in caso di  eventuale semplice "positività" (che non vuole dire affatto essere malati),  e trasformare la vacanza in un incubo per tutti e due. Perciò dopo aver letto un chilometrico bugiardino decisi che era meglio che prendesse dell'Azitromicina, un antibiotico trivalente per le vie aeree superiori che avevo con me in valigia (cioè in tre compresse da assumersi  giornalmente a stomaco pieno). Ma non era facile convincere lui che ha ancora una qualche residua fiducia nella scienza medica. Ricorsi allo spauracchio:  "Vabbè; allora se vai dal dottore, scordati di poter andare a pesca". Si prese le tre compresse a stomaco pieno (una al giorno) e la laringite passò. Questo, per dire che anche i piccoli malanni di stagione, ora che c'è il Covid sono diventati un incubo da burocrazia kafkiana e da polizia sanitaria. A proposito,  qualcuno sa dirmi che fine ha fatto l'influenza comune? Mistero! nessuno ne parla più. Ora quel geniaccio di Speranza ha pensato bene di  far somministrare il comune vaccino  antiinfluenzale per i vecchietti nelle RSA, nello stesso giorno della somministrazione della  terza dose di vaccino anti-Covid: braccio destro un vaccino anti-flu, braccio sinistro quello anti-Sars-Cov2. Un metodo rapido per eliminare un bel po' di popolazione anziana per l'inverno entrante. E il bello è che la gente, si sottopone bovinamente e ovinamente, a queste torture ormai quotidiane. 

In attesa che ci "stanino casa per casa" come aveva promesso Bonaccini, è bene che ciascuno di noi si tenga un po' di scorte di medicinali per curare i semplici malanni di stagione,  e  applichi il gaberiano far finta d'essere sani  tanto per tenerci cara la pelle. Ma che dico? 

Ora c'è il super green pass (unico in  tutta Europa)  che serve proprio a evitare il rastrellamento sanitario. In compenso,  non puoi andare di qui, non puoi andare di là. Chiuso questo,  chiuso quello, accesso sbarrato per adempiere alle più elementari mansioni.  Questo chiamasi ricatto con estorsione. Se vuoi la libertà per almeno 48 ore te le devi pagare e lasciare giù il pizzo. E che pizzo! Dopo il business delle mascherine, ecco  dunque esplodere quello dei tamponi. Ha ragione Giorgio Agamben  (il cui  ottimo discorso al Senato è stato censurato da FB)  quando asserisce che le vere vittime di questa sindrome della "biosicurezza" ad ogni costo, non sono i non vaccinati, bensì gli obbedienti. A chi obbedisce e tace, quale premio, verranno richieste di continuo nuove assillanti  prove circa il loro tasso di Obbedienza alle autorità sanitarie. Un po' come nel film distopico " The Island". Perciò, l'unico modo per dare un segnale tangibile che esiste ancora un popolo italiano è quello di comportarsi unitariamente per il 15 ottobre prossimo, data di sciopero nazionale contro il lasciapassare (che poi è un lasciabloccare) verde: vaccinati e non vaccinati, elettori di destra, di centro e di sinistra. In caso contrario, non se ne esce, poiché il green pass è una vera e propria bomba a orologeria su tutto il mondo del lavoro, e sulla nostra vita sociale e personale. 

04 October 2021

Il Leviatano Verde



 Avete visto Draghi far finta di dare retta a due sgallettate come Gretina la svedese e Vanessa l'africana ("Avete ragione voi"). Ammiccamenti, gomitate di falsa amicizia, rassicurazioni sulla transizione verde che si farà per amore o per forza. Dalla Svezia proviene la prima attivista e dall'Uganda, la seconda. Le élite non trascurano proprio niente: nemmeno la par condicio. Se c'è la bianca deve esserci anche la ne(g)ra. Se c'è chi sta a Nord del mondo, occorre affiancarla a chi sta al Sud. In più Vanessa Nakata oltre alla carta del clima può giocarsi anche quella del "razzismo". Tout se tient. L'argomento clima non mi appassiona, ma è certo che quando le paure del popolino si affievoliranno e quando le élite avranno capito che la gente si abitua anche alle peggiori emergenze, non potranno usare in eterno la carta della "pandemia" e del virus che uccide. Specie se a domicilio non vuoi  far curare i malati,  e impedisci di farlo a chi lo sa fare.  "Il pianeta è in pericolo, le epidemie ci stermineranno, eccetera. Chi nega è il nemico assoluto. Bisogna battere i denti per il terrore, credere nella narrazione che scende dall’alto e assoggettarsi: non c’è alternativa", così scrive Roberto Pecchioli.  Quale sarà la prossima propaganda terrorista? Il clima, naturalmente.  E già ora lo vediamo negli spot pubblicitari: tutto dipende da te, o Homo Ludens inquinante! Ti scaldi troppo le sacre terga in inverno coi termosifoni. Sei pigro e invece di andare in monopattino o in bicicletta, usi l'auto per andare a lavorare. Prendi l'aereo per andare in vacanza in località esotiche, mentre Gretina prende piroscafi con viaggi che durano giorni e giorni. Mangi bistecche di buona carne chianina e pastasciutta agli scampi invece di sugo di lombrichi,  spiedini di scarafaggi, involtini di cavallette e grilli.   L'Unione Europea chiama questo cibo- Frankenstein con un eufemismo orwelliano: "novel food".
 Possiedi una casa, due case... ma sai, tutto ciò vale ancora per poco perché nel 2030 non possederai più nulla e sarai felice. Così ha decretato per te il comunismo dei miliardari durante il WEF (World Economic Forum di Davos).  

E il WEF può contare su legioni di attivisti “di base” per spingere queste politiche sulle masse. La sua ala giovanile – la Global Shapers Community – è stata coinvolta nelle marce per il clima dello scorso anno, e i leader della comunità sono stati formati dal Climate Reality Project , un’organizzazione di attivisti gestita dal fiduciario del WEF Al Gore. Aspettatevi che questi attivisti chiedano un’azione per il clima quando il WEF si riunirà a Davos, in Svizzera, a gennaio.  (Database-  Il Grande Reset: Ecco cosa accadrà sicuramente nel 2021). 

Sono dogmatici, massimalisti e talebani, questi "climaterici".  Possono esigere la chiusura di impianti petrolchimici. Chiusura di linee aeree, tratti di autostrada.  E magari, obbligarvi in eterno alla mascherina per contenere le emissioni di CO2. Va detto inoltre che il movimento ecologista ha il supporto di gran parte della popolazione e di figure di spicco sia a livello politico che mediatico, e il problema della riconversione energetica, con il progressivo abbandono dei combustibili fossili a favore delle fonti rinnovabili, è entrato sistematicamente nell’agenda dei governi occidentali.
E' stata venduta l’idea che per salvare il pianeta sia sufficiente installare un certo numero di pannelli fotovoltaici e di pale eoliche così da permettere di soppiantare i carburanti fossili. Ma l’abbandono di carbone e petrolio non è poi così semplice come si vorrebbe far credere. Già per realizzare i pannelli fotovoltaici, cavallo di battaglia delle politiche green, è indispensabile ricorrere all’impiego di materiali fossili altamente inquinanti, come il quarzo, ricavato dall’estrazione mineraria e il carbone, sia usato nel processo di fusione che nell’alimentare gli stessi forni di fusione. A questo primo problema si va ad aggiungere quello relativo alla longevità, visto che, una volta terminato il loro ciclo produttivo – in molti casi non supera i dieci anni – bisogna procedere allo smantellamento e alla loro completa sostituzione. Analogo è il discorso per le pale eoliche, le quali, dopo il loro ciclo di vita – non più di vent’anni – devono essere completamente smantellate e sostituite, con le identiche problematiche di cui sopra. (fonte: L'Intellettuale dissidente: La truffa della green economy). 

Inoltre, sono quelle stesse compagnie che stanno causando disastri ambientali ad avere preso il monopolio delle energie rinnovabili. Colossi finanziari come: Goldman Sachs, Bloomberg, Mc Dondald’s, Coca-Cola, Bank of America, PNC Financial Service, JP Morgan, HSBC, BlackRock, sovvenzionano importanti associazioni ambientaliste, come Beyond Coal o Sierra Club, affinché si sostengano certi sistemi produttivi, che hanno ben poca tutela dell’ambiente. Figure di spicco, guru dell’ecologismo, come Bill McKibben o Al Gore, che fino a qualche anno fa era dall’altra parte della barricata contro coloro che anteponevano il profitto ad ogni costo alla salvaguardia dell’ambiente, sono entrati a far parte del consiglio di amministrazione di società o fondazioni che ricevono finanziamenti dai nemici di un tempo. La lotta ecologista, nata come contraltare al sistema produttivo capitalista, è stata fagocitata dall’industria del combustibile fossile, divenendo un’altra branca di investimento, nel quale applicare le identiche logiche di profitto a tutti i costi, e mantenendo la facciata dell’interesse pubblico.  (fonte cit.)
Questo tanto per fare alcuni esempi. 
Ma torno alle sgallettate climatiche. Su Greta si è parlato a lungo di importanti start-up svedesi che sfrutterebbero abilmente il suo morbo di Asperger, il quale porta ad avere scarsa empatia e a fissarsi compulsivamente su alcuni pensieri-chiave.
Ma chi c'è dietro Greta? è un interrogativo che non ha solo una risposta ma molte.  Secondo le quali, la 17enne attivista svedese non sarebbe altro che la marionetta senza fili di una rete internazionale che fa business sfruttando l'allarme mondiale che da ormai 5 anni è scattato sul riscaldamento globale e sulle conseguenze del cambiamento climatico. Un'operazione studiata a tavolino da un gruppo di politici, magnati finanziari e investitori, che avrebbe nel già citato Al Gore e nel suo Climate Reality Project (l'organizzazione no-profit, da lui stesso diretta, dedita all'educazione e alla diffusione della consapevolezza sui cambiamenti climatica), uno dei centri nevralgici  che avrebbe trovato in figure come lei , nuovi potenti testimonial della propaganda climatica. Il resto cammina da sé. I suoi mantra massimalisti, il suo ecofanatismo raccoglie dietro di sé, i reduci dell'anticapitalismo decrescitista.  I soliti  Bellaciao dal pugno chiuso, con la maglietta degli Antifà di sorosiano sponsor.  




Perfino Draghi ha rassicurato le due sgallettate ecofanatiche che la transizione ecologica si farà e che le chiacchiere  ( i "bla-bla-bla") servono semplicemente a indorare la pillola che sarà amara. 
Ovvero, quel costo atroce del radicalismo ambientalista che già abbiamo testato sul carburante che è addirittura raddoppiato nel prezzo.  Costi caricati su quel ceto medio già calpestato da crisi economiche, strage di diritti costituzionali e sociali e restringimenti di libertà individuali. La transizione verde ci ridurrà le tasche al verde. 

S. Francesco