Il giornale on line Imola Oggi ha lanciato alte grida di dolore attraverso il suo direttore Armando Manocchia. E noi non possiamo essere insensibili, perché la cosa ci riguarda da vicino. Che succede?
Succede che mentre la famigerata legge sullo ius soli giace ancora in parlamento e precisamente al Senato da un anno, grazie all'ostruzionismo della Lega, il duo Renzi e Alfano va avanti verso la catastrofe. Lo so, qualcuno obietterà che l'ostruzionismo leghista di presentare migliaia di emendamenti non basta più per fermare la crisi migratoria, ed è vero. Ma cosa deve fare una forza politica che crede ancora nei mezzi istituzionali e democratici, se non cercare di usarli? Tuttavia se si usano solo quelli, senza allertare e mobilitare a dovere la popolazione, si può solo prendere tempo e cercare di tirare in lungo su una legge iniqua. Ma non impedire colpi di mano. E loro, quelli del governo Renzi, legge o non legge, vanno avanti a suon di colpi bassi. Come?
con una forzatura giuridica senza precedenti, il centro di prima accoglienza o a qualsiasi altra struttura che ospita migranti, rappresenta quindi a tutti gli effetti la dimora abituale dell’ospite ai fini di ottenere l’iscrizione anagrafica e la residenza. La richiesta puo’ essere fatta dagli stranieri stessi o dalle cooperative che si occupano dell’accoglienza e che certificano l’effettiva abitualità della dimora presso la struttura. Una volta confermata tale abitualità, l’ospite non invitato potrà ottenere la Carta di identità italiana.
Insomma, tutta questa manfrina serve a creare il presupposto per ottenere/concedere la carta di identità a chiunque: vero profugo, vero rifugiato, clandestino, opportunista, avventuriero, presunto delinquente, presunto jihadista, presunto terrorista, in pochissimi mesi grazie solo al permesso di soggiorno, e arruolare così altre truppe di elettori per il Pd. (fonte citata)
Nazione come ho espresso altre volte, proviene da nascere, ma così l'Italia muore, la si ammazza, la si vuole martoriare e assassinare. Si vogliono sostituire i suoi cittadini. Il Pd si fa forse l'illusione che questo sarà il suo elettorato prossimo venturo? Imbecilli, stolti e criminali! La prima cosa che faranno questi immigrati dall'Africa e Asia, una volta installati qui, sarà pretendere un partito su base etnico-confessionale con qualcuno di loro come capo.
Intanto a Rosarno calabro la popolazione autoctona si sta ribellando e occupa le case riservate "ai più poveri" (cioè i nuovi arrivati), perché stufa di passare in seconda linea rispetto agli immigrati.
Si tratta di diverse unità abitative, in verità non ancora collaudate e, dunque, non abitabili, ma solo perché l'azienda costruttrice è stata fermata da una interdittiva antimafia. La struttura, non ancora ultimata, è stata costruita su un terreno confiscato alla ‘ndrangheta. Sarebbe dovuto sorgere un centro di formazione al lavoro per migranti con una foresteria di sessanta posti letto. I soldi spesi? circa un milione e mezzo di euro.
I cittadini rosarnesi, senza reddito e senza speranza - alcuni, per altro, con disagio psicofisico, alcune donne incinte, altri sono genitori di figli minorenni - sono spaventati dall'arrivo del freddo dell'inverno e disperati per la mancanza di un tetto sicuro. E hanno pensato di occupare lo stabile. "Lo stavano vandalizzando, svuotando di ogni arredo. Si sarebbero staccati anche i gabinetti. Noi, invece, sapremo prendercene cura. (fonte Il Giornale).
Colgo l'occasione per stigmatizzare categoricamente l'incipit del pur utile articolo:
A Rosarno è in atto una vera e propria guerra fra poveri. Dodici famiglie italiane stanno lottando strenuamente, dall’alba di ieri, per poter ottenere un alloggio che, altrimenti, sarebbe destinato agli immigrati.
Errato, caro cronista Michel Dessì!
Questa non è una semplice guerra tra poveri, ma una guerra fra nativi aventi diritto e stranieri abusivi spediti qui per espropriare la popolazione autoctona dei suoi diritti primari e di servizi utili alla loro sopravvivenza. Chi glielo ha detto a questi stranieri di venire a occupare il nostro paese e di pretendere un alloggio e dei benefit che si negano ai nostri? E in base a quali meriti e diritti di precedenza e primogenitura?
Certi incipit luogocomunisti (la "guerra tra i poveri") all'insegna della carità pelosa intercontinentale e qualunquista lasciateli fare all'Unità, al Manifesto o a Repubblica. L'Italia non è l'Eldorado dell'universo-mondo, ma dei suoi cittadini nativi.
Questa non è una semplice guerra tra poveri, ma una guerra fra nativi aventi diritto e stranieri abusivi spediti qui per espropriare la popolazione autoctona dei suoi diritti primari e di servizi utili alla loro sopravvivenza. Chi glielo ha detto a questi stranieri di venire a occupare il nostro paese e di pretendere un alloggio e dei benefit che si negano ai nostri? E in base a quali meriti e diritti di precedenza e primogenitura?
Certi incipit luogocomunisti (la "guerra tra i poveri") all'insegna della carità pelosa intercontinentale e qualunquista lasciateli fare all'Unità, al Manifesto o a Repubblica. L'Italia non è l'Eldorado dell'universo-mondo, ma dei suoi cittadini nativi.
Avrei voluto scrivere della gravissima emergenza agricola sull'invasione e infestazione di cimici marmorate (dette cimici cinesi) che tanto danno stanno arrecando al settore ortofrutticolo del Triveneto, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte, dato che oramai in questo povero paese si scatenano di volta in volta le 7 piaghe d'Egitto. Ma le regalìe relative alle cittadinanze rapide e residenze-premio agli immigrati con la pressione sui sindaci affinché si inventino ipso facto una legge che non c'è, ha fatto passare in secondo ordine la pur grave calamità agricola. Alla prossima quotidiana piaga biblica, dunque.
















