
La notizia è vecchia di qualche giorno. Ma vale la pena di riprenderla. Sabina Guzzanti è stata denunciata per vilipendio religioso. La sua frase incriminata durante il No Cav Day è :"Ratzinger tra 20 anni sarà morto e finirà all'inferno, tormentato da diavoloni frocioni attivissimi e non passivissimi". E immediatamente dopo la notizia, si ulula alla "teocrazia", al totalitarismo, alla mancanza di divisione tra stato e chiesa, politica diritto e religione e bla, bla, bla. Questa signorina non più giovane si era già distinta prendendo in giro la malattia terminale della Fallaci, il 9 novembre 2002, travestita con elmetto e tuta mimetica. Oriana la soprannominò "
oca crudele", un ossimoro perfetto, dato che solitamente "oca" lo si accompagna a "giuliva"; eparlò di lei come di "
un' imitatrice senza intelligenza e senza civiltà". Ora, io capisco l'imbarazzo di papà Guzzanti e anche il suo profondo disappunto: figli piccoli dispiaceri piccoli; figli grandi dispiaceri grandi. Ma qui la questione è assai chiara. Se l'on. Paolo Guzzanti ha dato la sua solidarietà senza SE e senza MA al prof. Ratzinger in occasione dell'assalto a
La Sapienza da parte degli ultras di sinistra dove gli fu impedito di tenere un discorso in apertura d'anno accademico, poi non può appellarsi a Voltaire e al "diritto d' espressione", solo perché a vilipendere volgarmente lo stesso c'è sua figlia. Meglio avrebbe fatto a dire che gli errori dei figli adulti e vaccinati (Sabina ha 45 anni) non ricadono sui genitori e a chiuderla lì.
Ma se si giustificano le incongruenze di un padre che non sa che pesci pigliare, non è così per le teste pensanti che imperversano per i media, tra i politici (Bobo Craxi) e anche per i blog (nello stesso Tocqueville), visto che si confonde sempre più il concetto di "libertà" con quello di "licenza" a fare di tutto e di più.
E veniamo alle questioni legate al sacro. Mi pare che mettere sullo stesso piano gli insulti della Guzzanti al Papa a cui augura di essere sodomizzato all'inferno da bei "frocioni", con le vignette di Maometto, sia prendere uno svarione gigantsco. Se Ratzinger fosse stato un comune docente universitario che non indossa l'abito talare, avrebbe avuto pieno diritto di querelarla per vilipendio alla sua persona e al suo prestigio professionale. Paradossalmente, con maggior libertà che da Papa, dove invece, data la sua statura e ruolo, deve applicare il dantesco motto del "non ti curar di lor, ma guarda e passa". Inoltre le vignette disegnate sui papi, da noi non suscitano di certo reazioni violente.
Se tocchi il "sacro" maomettano arrivano fatwe, morti, ambasciate bruciate e ricatti a non finire. Se tocchi il "sacro" ebraico interviene la ADL internazionale ovunque nel mondo con querele da lasciare in braghe di tela il malcapitato.
Dunque, abbiamo bell'e capito che, per dirla con Antonio Socci, "si può prendere a calci solo Gesù Cristo". E i suoi ministri. Per vedere l'effetto che fa mostrarsi quanto si è " laici, liberali, libertari" ecc. ecc. No, francamente è un ragionamento disonesto.
Una seconda cosa. La Guzzanti è riuscita nella singolare impresa di commettere una beceraggine comunista (Ratzinger vilipeso) e una beceraggine di estrema destra: (gli omosessuali chiamati per l'occasione "frocioni"). Stupisce però di associazioni come l'Arcigay che sollevarono vespai di polemiche per l'utilizzo dello stesso termine da parte di Mirko Tremaglia, come si siano invece, mostrati dediti all'autorazzismo e al masochismo, se la stessa parola viene usata da un esponente della sinistra estrema.
La mia pena di contrappasso per l'Oca Crudele? La condannerei a pagare una fortissima ammenda da devolvere alle vittime cristiane nel Darfur (ormai quasi un genocidio) e nel Pakistan. Così impara a rispettare i sentimenti religiosi altrui. Non c'è bisogno di aggiungere che il rispetto per i sentimenti cristiani diffusi nel nostro paese non è né teocrazia né fondamentalismo cattolico. Perfino Sarkozy ora parla di "laicità positiva". Ed è a capo di un Paese dove il suo imperatore Napoleone, mise in galera un papa.