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08 November 2020

La democrazia americana appartiene al popolo, non alla CNN




Ci sono molte buone ragioni per le quali è probabile che Joe Biden, nonostante i proclami trionfalistici che ne annunciano la vittoria, non sarà il presidente di TUTTI gli americani. Queste elezioni stanno spaccando in due il  Grande Paese.  La democrazia degli Usa appartiene al popolo, non alla Cnn, alla Cbs né ad altri network nelle mani della Grande Finanza e delle lobby. Sono quattro anni, ovvero il tempo di un mandato presidenziale, che la CNN diffonde notizie false su Trump, montando casi su casi a suo danno (Russiagate, ma non solo).  I media si confermano sempre più strumenti operativi della sovversione e dell'eversione. Sui media si istruiscono processi, si montano o gonfiano scandali, si calunnia, si  manipola, si ribalta la realtà, eccetera. Questo 2020 sarà ricordato per due truffe di proporzioni planetarie: l'invenzione della pandemia, prodromica al controllo del pianeta e all'accelerazione dell'Agenda NWO nonché al controllo capillare dei suoi abitanti, e il "golpe mediatico" che ha portato alla Casa Bianca un "vecchietto di quelli che  sembrano fare la pubblicità alle dentiere e alle pasticche per la prostata" (copyright: Veneziani). Le due mega-truffe, sono strettamente interdipendenti. 
La vittoria preannunciata del perdente Biden, con le parole minacciose di Nancy Pelosi. Ecco la profezia della Pizia imbrogliona  e maneggiona : "Sono molto sicura che Joe Biden verrà eletto presidente martedì”, ha dichiarato ai giornalisti la Pelosi, aggiungendo molto candidamente: “Qualsiasi sia il conteggio finale dei voti di martedì, sarà eletto. Il 20 gennaio si insedierà come presidente degli Stati Uniti". 
A che gioco giochiamo? A quello dei bari di una partita da poker che vincono comunque perché sanno già di possedere un tavolo con le carte già truccate?  Poi con tono intimidatorio: "La miglior cosa che il presidente può fare per la nostra nazione è accettare il risultato di questa elezione da vero uomo”. Quanti buoni consigli disinteressati, da parte dell'anziana Nancy! 
Ed eravamo solo al 30 ottobre con votazioni non ancora iniziate. Avevamo in Obama, il Premio Nobel preventivo per la Pace, ora abbiamo la Vittoria preventiva del suo ex vice,  che possiamo chiamare "il comunque Vincente". 
Per ora, nonostante la ridondante operazione  d'immagine che ha proclamato vincitore Biden con tanto di tifosi dem che riempiono le piazze, l'inquilino della Casa Bianca Donald Trump, non ha intenzione di dichiararsi sconfitto. La cosa avverrà, semmai, dopo i riconteggi che si preannunciano lunghi. Non solo, molti Stati decisivi stanno ancora contando i voti. Le distanze sono talmente minime che c’è un solo motivo per questa ‘proclamazione’: la fretta di far trovare la Nazione di fronte al  fatto compiuto, avvenuta mediante una possente operazione di immagine di "Vittoria Preventiva". Ormai in Usa è  diventato tutto preventivo: guerre d'aggressione (pardon, "umanitarie") preventive, premi Nobel preventivi e vincitori alle elezioni preventivi. Trump era malvisto forse  perché non ha scatenato nessuna di queste forme di  "prevenzione".

Sappiamo che nell'ambito dem c’è grande voglia di cancellare per sempre quei simboli e quei  capisaldi della loro Costituzione, come il Secondo Emendamento (quello che garantisce il diritto di portare armi), i quali  rappresentano i punti  di forza della resistenza al potere, in mano al popolo.

Naturalmente Biden  è solo un segnaposto perché non ci vuole niente a rimpiazzarlo con Kamala Harris, magari "per sopraggiunti limiti d'età".  La sua vice sembra essere la classica quota rosa (e pure coloured) che non avrebbe vinto la competizione elettorale manco morta, dato che in Usa  la gente comune vuole premiare il merito e non la solita "quota Panda", a prescindere. Sarà come mettere (come già sta avvenendo nello show-biz cinematografico) una James Bond 007 in gonnella col tocco di colore esotico, tanto per essere più trendy. 

Nessuno sapeva che nei seggi erano presenti infiltrati con telecamere negli occhiali e nessuno era al corrente che le schede buone hanno innesti di isotopi di dimensione nanometrica, e sono rintracciabili via satellite una per una. Quelle usate per truffa “voto postale” sono state fatte in Cina ( ma che strana combinazione!). Esiste la tecnologia e la possibilità per eliminare dal conteggio tutte le schede contraffatte. Gli stati truffaldini hanno usato e inviato a casa schede stampate all’estero non distinguendole da quelle stampate dai federali. Ed è per questo che Trump ha invitato i suoi ad andare ai seggi. Chi ha partecipato ai brogli rischierebbe 20 anni di galera. Già in questi giorni hanno arrestato diversi dirigenti postali,  dei quali i  nostri media, impegnati come sono a fare le mosche cocchiere e a stappar bottiglie pro Biden, non ci hanno dato notizia. . Nei giorni successivi, ne sapremo di sicuro qualcosa di più.
Patetici Conte e Mattarella, ansiosi di catapultarsi subito sul carro del "comunque Vincitore".  Per non dire di Gentiloni che asserisce grottescamente di essere così contento, da abbracciarsi da solo. 
I media mainstream, ma anche i Social (twitter, Facebook, Instagram), le piattaforme come Google-You Tube, tutti quanti con le loro censure,  i loro tagli e interruzioni ai discorsi di Trump perché ritenuti "non conformi" sono precipitati ad un livello infimo, confermandosi senz'ombra di dubbio, i  bracci armati della Finanza globalista e delle lobby in grado di ordire veri e propri "golpe mediatici".  L'impazienza frenetica  di proclamare vincitore Sleepy Joe con tutto l'apparato di propaganda, l'iconografia della vittoria già predisposta anzitempo, rappresenta un salto di qualità inquietante rispetto alla classica società dello spettacolo:  siamo passati da questo, alla grande scenografia degli spettri e degli ologrammi, degli "effetti speciali". Trump avrebbe vinto, ma attraverso apposite falsificazioni materiali e immateriali, il refrain compulsivo del "and the Winner is...", il copione di carta pesta hollywoodiana secondo il quale è  comunque successo l’opposto del reale, tutto ciò sta impiantandosi nell’immaginario collettivo, secondo il motto:  ripetete falsità, ripetete falsità e qualcosa accadrà. Un orribile  slogan che fa a pezzi la realtà. 
"Se passa anche questa che sarebbe la seconda grande truffa dell'anno - oso dire del secolo anche se siamo appena al 2020 - figlia della prima, allora sarà l'uccisione della realtà", scrive Alessandra. 



Una truffa, purtroppo è strettamente dipendente dall'altra. Per fare perdurare ad libitum la falsa "emergenza sanitaria", occorre per essi,  un governo suddito del mondialismo che si impadronisca di tutti i magheggi del potere, molti dei quali si vedono già all'opera.  
Se il presidente Trump  porta però, il suo esercito popolare di 71 milioni di elettori  senza mollare, l'unica speranza  che abbiamo consiste nel fatto che  questi settantun milioni di americani arrabbiati risoluti a un obiettivo comune non è qualcosa con cui  si possa scherzare. In ogni caso Biden e la sua cricca legata al Deep State, saranno molto molto impegnati a tenerli a bada. 
La partita non è ancora del tutto chiusa. 

Giorno di S. Goffredo di Amiens

04 November 2020

DPCM ovvero Domani Pomeriggio Comunico Minchiate




Lascio aperta la finestra sulle elezioni americane dove ovviamente sostengo Trump per le tre ragioni già ben evidenziate da Sallusti sul Giornale: "Lo strabismo interessato degli osservatori ha impedito di focalizzare tre punti chiave della presidenza Trump. Il primo è che questa è la prima presidenza americana dell'ultimo secolo che non trascina l'America in guerra o in qualche improvvisata avventura militare per ribadire il suo ruolo di gendarme del mondo. La seconda è che Trump è il primo leader mondiale che ha il coraggio e la forza di porre il caso cinese, cioè quello di una superpotenza comunista che ha come obiettivo quello di egemonizzare l'Occidente attraverso le leve dell'economia e della tecnologia. La terza chiave riguarda gli affari interni americani: tutti gli indicatori economici dicono senza tema di smentita che sotto Trump il benessere degli americani e delle imprese americane è cresciuto come non accadeva da tempo".
Io aggiungerei un quarto punto chiave. Se noi siamo sprofondati sotto una dittatura simil-cinese e i mandarini di piccolo cabotaggio al governo si sono messi sotto la protezione economica della Cina (la Via della Seta voluta dai 5 stelle), Trump ha senz'altro tutto l'interesse politico, una volta eletto, di darci concretamente una mano a disfarci di questo governo asfissiante e liberticida, e di fare finalmente strame della dittatura sanitaria in atto. I nostri interessi in questo momento sono coincidenti e l'Italia occupa una posizione strategica sul Mediterraneo che gli Usa non possono permettersi di perdere. Mi piace anche il fatto che il Trumpone invece che Covid o Coronavirus chiami  questa epidemia con disprezzo "il virus cinese". Ringrazio anche la circostanza per cui, per la prima volta le elezioni americane hanno preso il sopravvento nell'agenda me(r)diatica e il problema Covid o Corona che dir si voglia, sia passato in secondo piano. 

Detto ciò, sono costretta a tornare nel cortile anzi, al cortilaccio, di casa nostra dove i polli si azzuffano chiusi dentro una stia rabbiosa, anche per chiuderci in casa. Ho dato al post il titolo del divertente acronimo inviatomi via WhatsApp per alleggerite un po' la rabbia, ma la domanda che dovrebbero chiedersi tutti gli Italiani è: ma la gente si fa togliere ancora una volta la libertà di movimento in questo modo, senza reagire? Essere privati della libertà è già una vergogna in sé, ma è ancora maggiore se questo avviene per mani di un incapace, nonché dannoso inetto personaggio. Tutto ciò è disonorevole. 

DPCM = Domani Pomeriggio Comunico Minchiate
Sono partita per in in occasione delle festività dei santi e dei defunti, che ero inseguita da un Dpcminkia. Volevo fermarmi un po' più di tempo al mare, ma ho dovuto rientrare a causa dell'ennesimo Decreto ingiuntivo, dei blocchi, delle chiusure, delle dannate autocertificazioni, delle relative incognite se per ritornare a casa mia avrei dovuto pure compilare uno di quei miserabili pezzi di carta ad uso minus habentes. Confinamenti grandi, medi, piccoli, parziali o totali che siano, coprifuochi, zone rosse,  che si inseguono l'un l'altro, servono a preparare la popolazione al Grande Reset. Basta vedere in queste ore come Conte smentisca con nuovi Dpcm, quelli precedenti. E' forse un approccio scientifico? No, l'approccio scientifico consiste nel saper aspettare che quello precedente del 25 ottobre (cioè pochi giorni fa) dia dei risultati. Invece non li si aspettano, questi risultati, e i decreti ingiuntivi si accavallano l'un l'altro in un vortice di impazzimento che serve a creare sgomento e disorientamento. 
L'ultimo di questi Dpcminkia serve addirittura a dividere l'Italia e gli Italiani, con lo stratagemma perfido delle Fasce geografiche, in base al cosiddetto indice di contagio. Sono comprese nella zona gialla, Abruzzo, Molise, Basilicata, Emilia-Romagna (con il suo governatore positivo?), Friuli-Venezia Giulia , Liguria, provincia di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. Appartengono pure alla zona gialla quella Campania e Lazio che fino a pochi giorni fa erano a rischio chiusura. Chi non ricorda le immagini tv della crisi allo Spallanzani o i proclami apocalittici di De Luca? Poi i napoletani si sono ribellati alla chiusura totale e allora chi di dovere ha creduto opportuno usare il metodo canagliesco di non voler problemi di "ordine pubblico" mettendoli nelle zone di fascia non grave. 
 Zona arancione invece sono solo la Sicilia e la Puglia. Ovviamente la zona rossa doveva toccare alle aree più produttive per dar loro la mazzata finale: Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta. Con l'eccezione della Calabria, regione del Sud (non si capisce perché). 




Si capisce invece, e molto bene, che la volontà di silurare le regioni produttive, i pesi massimi del PIL nazionale è nell'interesse di quella Ue a trazione franco- tedesca, la quale mira alla distruzione e asservimento del nostro paese. I camerieri come Conte servono perfettamente all'uopo.

"Noi non obbediamo come macchine", scrive mons. Viganò nella lettera a Trump che ho appena pubblicato. Noi non obbediremo più a misure inutili e dannose, perché l'obbedienza ai controsensi e alle assurdità non è una virtù. Io mi rifiuto di appendere la mia vita e impiccarla a un nuovo Dpcm. Tutti dobbiamo farlo, a prescindere dai colori giallo, arancione e rosso delle regioni d'Italia relative alle chiusure e reclusioni. Sempre di chiusure, di blocchi,  di nuove forme di schiavitù e di pauperismo, si tratta. Guai a cadere nella trappola di chi è  un po' meno schiavo, un po' meno prigioniero. 

Sera di S. Carlo Borromeo  vescovo

31 October 2020

Nuova lettera di mons. Viganò a Trump sul grande Reset





Dopo quella del giugno scorso, ecco la nuova lettera di Carlo Maria Viganò a Trump, l'omaccione dai capelli arancioni cui tocca il grave compito di fermare questo disastro in atto. E' stato reso pubblico il documento riservato delle élite sul "Grande Reset" globale e su cosa comporta. Ora il re, anzi, l'imperatore è nudo e non può più limitarsi a dare del "complottista" paranoico a chi lo ha reso  di dominio pubblico. Ecco dunque il piano del nuovo Great Reset globale e di come i sempre crescenti ravvicinati lockdown servono per accelerarlo: per https://liberopensare.com/i-nuovi-lockdown-servono-per-il-programma-del-reset-del-debito-mondiale/
Detto articolo è stato ripreso da più siti e blog (Byoblu, La cruna dell'ago di Sacchetti, Blondet, Money.it, ecc ), ma ora a darvi ancora più peso è sceso in campo mons. Viganò che alla vigilia delle elezioni in Usa, sembra voler riparare ai torti che Bergoglio fece a Pompeo durante la visita in Italia. Come è noto Max Pompeo non fu ricevuto in Vaticano dal papa e il piano di una chiesa supina e prona al comunismo cinese e al suo regime,  continua. Viganò viceversa non teme di fare il proprio
endorsement verso quelle che lui chiama le forze del Bene e della Luce contro quelle oscurantiste. L'importanza di questa nuova lettera scritta nel periodo più cupo della storia del nostro Paese e del  mondo intero, è stata sottolineata da "La Verità" di Belpietro e ripresa da numerosi altri siti on line. La stampa mainstream come al solito irride e deride quando sente parlare di "dittatura sanitaria" mettendola tra virgolette come fosse la paranoia  di qualche "cospirazionista" e non una realtà ormai tangibile. Ma ride bene chi ride all'ultimo. 



Domenica 25 Ottobre 2020

Signor Presidente,

mi consenta di rivolgermi a Lei, in quest’ora in cui le sorti del mondo intero sono minacciate da una cospirazione globale contro Dio e contro l’umanità. Le scrivo come Arcivescovo, come Successore degli Apostoli, come ex-Nunzio apostolico negli Stati Uniti d’America. Le scrivo nel silenzio delle autorità civili e religiose: voglia accogliere queste mie parole come la «voce di uno che grida nel deserto» (Gv 1, 23).

Come ho avuto modo di scriverLe nella mia Lettera dello scorso Giugno, questo momento storico vede schierate le forze del Male in una battaglia senza quartiere contro le forze del Bene; forze del Male che sembrano potenti e organizzate dinanzi ai figli della Luce, disorientati e disorganizzati, abbandonati dai loro capi temporali e spirituali.

Sentiamo moltiplicarsi gli attacchi di chi vuole demolire le basi stesse della società: la famiglia naturale, il rispetto per la vita umana, l’amore per la Patria, la libertà di educazione e di impresa. Vediamo i capi delle Nazioni e i leader religiosi assecondare questo suicidio della cultura occidentale e della sua anima cristiana, mentre ai cittadini e ai credenti sono negati i diritti fondamentali, in nome di un’emergenza sanitaria che sempre più si rivela come strumentale all’instaurazione di una disumana tirannide senza volto.

Un piano globale, denominato Great Reset, è in via di realizzazione. Ne è artefice un’élite che vuole sottomettere l’umanità intera, imponendo misure coercitive con cui limitare drasticamente le libertà delle persone e dei popoli. In alcune nazioni questo progetto è già stato approvato e finanziato; in altre è ancora in uno stadio iniziale. Dietro i leader mondiali, complici ed esecutori di questo progetto infernale, si celano personaggi senza scrupoli che finanziano il World Economic Forum e l’Event 201, promuovendone l’agenda.

Scopo del Great Reset è l’imposizione di una dittatura sanitaria finalizzata all’imposizione di misure liberticide, nascoste dietro allettanti promesse di assicurare un reddito universale e di cancellare il debito dei singoli. Prezzo di queste concessioni del Fondo Monetario Internazionale dovrebbe essere la rinuncia alla proprietà privata e l’adesione ad un programma di vaccinazione Covid-19 e Covid-21 promosso da Bill Gates con la collaborazione dei principali gruppi farmaceutici. Aldilà degli enormi interessi economici che muovono i promotori del Great Reset, l’imposizione della vaccinazione si accompagnerà all’obbligo di un passaporto sanitario e di un ID digitale, con il conseguente tracciamento dei contatti di tutta la popolazione mondiale. Chi non accetterà di sottoporsi a queste misure verrà confinato in campi di detenzione o agli arresti domiciliari, e gli verranno confiscati tutti i beni.

Signor Presidente, immagino che questa notizia Le sia già nota: in alcuni Paesi, il Great Reset dovrebbe essere attivato tra la fine di quest’anno e il primo trimestre del 2021. A tal scopo, sono previsti ulteriori lockdown, ufficialmente giustificati da una presunta seconda e terza ondata della pandemia. Ella sa bene quali mezzi siano stati dispiegati per seminare il panico e legittimare draconiane limitazioni delle libertà individuali, provocando ad arte una crisi economica mondiale. Questa crisi serve per rendere irreversibile, nelle intenzioni dei suoi artefici, il ricorso degli Stati al Great Reset, dando il colpo di grazia a un mondo di cui si vuole cancellare completamente l’esistenza e lo stesso ricordo. Ma questo mondo, Signor Presidente, porta con sé persone, affetti, istituzioni, fede, cultura, tradizioni, ideali: persone e valori che non agiscono come automi, che non obbediscono come macchine, perché dotate di un’anima e di un cuore, perché legate tra loro da un vincolo spirituale che trae la propria forza dall’alto, da quel Dio che i nostri avversari vogliono sfidare, come all’inizio dei tempi fece Lucifero con il suo «non serviam».

Molti – lo sappiamo bene – considerano con fastidio questo richiamo allo scontro tra Bene e Male, l’uso di toni “apocalittici”, che secondo loro esasperano gli animi e acuiscono le divisioni. Non c’è da stupirsi che il nemico si senta scoperto proprio quando crede di aver raggiunto indisturbato la cittadella da espugnare. C’è da stupirsi invece che non vi sia nessuno a lanciare l’allarme. La reazione del deep state a chi denuncia il suo piano è scomposta e incoerente, ma comprensibile. Proprio quando la complicità dei media mainstream era riuscita a rendere quasi indolore e inosservato il passaggio al Nuovo Ordine Mondiale, vengono alla luce inganni, scandali e crimini.

Fino a qualche mese fa, sminuire come «complottisti» coloro che denunciavano quei piani terribili, che ora vediamo compiersi fin nei minimi dettagli, era cosa facile. Nessuno, fino allo scorso febbraio, avrebbe mai pensato che si sarebbe giunti, in tutte le nostre città, ad arrestare i cittadini per il solo fatto di voler camminare per strada, di respirare, di voler tenere aperto il proprio negozio, di andare a Messa la domenica. Eppure avviene in tutto il mondo, anche in quell’Italia da cartolina che molti Americani considerano come un piccolo paese incantato, con i suoi antichi monumenti, le sue chiese, le sue incantevoli città, i suoi caratteristici villaggi. E mentre i politici se ne stanno asserragliati nei loro palazzi a promulgare decreti come dei satrapi persiani, le attività falliscono, chiudono i negozi, si impedisce alla popolazione di vivere, di muoversi, di lavorare, di pregare. Le disastrose conseguenze psicologiche di questa operazione si stanno già vedendo, ad iniziare dai suicidi di imprenditori disperati, e dai nostri figli, segregati dagli amici e dai compagni per seguire le lezioni davanti a un computer.

Nella Sacra Scrittura, San Paolo ci parla di «colui che si oppone» alla manifestazione del mistero dell’iniquità, il kathèkon (2Tess 2, 6-7). In ambito religioso, questo ostacolo è la Chiesa e in particolare il Papato; in ambito politico, è chi impedisce l’instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale.

Come ormai è evidente, colui che occupa la Sede di Pietro, fin dall’inizio ha tradito il proprio ruolo, per difendere e promuovere l’ideologia globalista, assecondando l’agenda della deep church, che lo ha scelto dal suo grembo.

Signor Presidente, Ella ha chiaramente affermato di voler difendere la Nazione – One Nation under God, le libertà fondamentali, i valori non negoziabili oggi negati e combattuti. È Lei, Caro Presidente, «colui che si oppone» al deep state, all’assalto finale dei figli delle tenebre.

Per questo occorre che tutte le persone di buona volontà si persuadano dell’importanza epocale delle imminenti elezioni: non tanto per questo o quel punto del programma politico, quanto piuttosto perché è l’ispirazione generale della Sua azione che meglio incarna – in questo particolare contesto storico – quel mondo, quel nostro mondo, che si vorrebbe cancellare a colpi di lockdown. Il Suo avversario è anche il nostro: è il Nemico del genere umano, colui che è «omicida sin dal principio» (Gv 8, 44).

Attorno a Lei si riuniscono con fiducia e coraggio coloro che La considerano l’ultimo presidio contro la dittatura mondiale. L’alternativa è votare un personaggio manovrato dal deep state, gravemente compromesso in scandali e corruzione, che farà agli Stati Uniti ciò che Jorge Mario Bergoglio sta facendo alla Chiesa, il Primo Ministro Conte all’Italia, il Presidente Macron alla Francia, il Primo Ministro Sanchez alla Spagna, e via dicendo. La ricattabilità di Joe Biden – al pari di quella dei Prelati del “cerchio magico” vaticano – consentirà di usarlo spregiudicatamente, consentendo a poteri illegittimi di interferire nella politica interna e negli equilibri internazionali. È evidente che chi lo manovra ha già pronto uno peggiore di lui con cui sostituirlo non appena se ne presenterà l’occasione.

Eppure, in questo quadro desolante, in questa avanzata apparentemente inesorabile del «Nemico invisibile», emerge un elemento di speranza. L’avversario non sa amare, e non comprende che non basta assicurare un reddito universale o cancellare i mutui per soggiogare le masse e convincerle a farsi marchiare come capi di bestiame. Questo popolo, che per troppo tempo ha sopportato i soprusi di un potere odioso e tirannico, sta riscoprendo di avere un’anima; sta comprendendo di non esser disposto a barattare la propria libertà con l’omologazione e la cancellazione della propria identità; sta iniziando a capire il valore dei legami familiari e sociali, dei vincoli di fede e di cultura che uniscono le persone oneste. Questo Great Reset è destinato a fallire perché chi lo ha pianificato non capisce che ci sono persone ancora disposte a scendere nelle strade per difendere i propri diritti, per proteggere i propri cari, per dare un futuro ai propri figli. L’inumanità livellatrice del progetto mondialista si infrangerà miseramente dinanzi all’opposizione ferma e coraggiosa dei figli della Luce.

Il nemico ha dalla sua parte Satana, che non sa che odiare. Noi abbiamo dalla nostra parte il Signore Onnipotente, il Dio degli eserciti schierati in battaglia, e la Santissima Vergine, che schiaccerà il capo dell’antico Serpente. «Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?» (Rm 8, 31).

Signor Presidente, Ella sa bene quanto gli Stati Uniti d’America, in quest’ora cruciale, siano considerati l’antemurale contro cui si è scatenata la guerra dichiarata dai fautori del globalismo. Riponga la Sua fiducia nel Signore, forte delle parole dell’Apostolo: «Posso tutto in Colui che mi dà forza» (Fil 4, 13). Essere strumento della divina Provvidenza è una grande responsabilità, alla quale corrisponderanno certamente le grazie di stato necessarie, ardentemente implorate dai tanti che La sostengono con le loro preghiere.

Con questo celeste auspicio e l’assicurazione della mia preghiera per Lei, per la First Lady, e per i Suoi collaboratori, di tutto cuore Le giunga la mia Benedizione.

God bless the United States of America!

+ Carlo Maria Viganò

Arcivescovo Titolare di Ulpiana

già Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America

Giorno di Santa Lucilla

27 October 2020

Giuseppi's Restaurant e i suoi "ristori"


 

Dopo i "congiunti"  è nato un nuovo vocabolo da ascriversi all'eloquio di Conte: "il ristoro".  Dopo l'ennesimo DPCM  (illegittimo) presentato all'ora di pranzo di una fatidica  domenica del 25 ottobre, che purtroppo non sarà l'ultimo e della cui lista da marzo a oggi, ho smarrito il computo, gli indennizzi si chiamano "ristori". Però, che fantasia! Ai ristoratori verrà dato un ristoro. Un panino, una birra e poi? Si chiudono i ristoranti e i bar alle 18.  Così, niente cene, niente aperitivi. E non solo: si chiudono palestre, piscine (domenica mattina sono riuscita di corsa a fare l'ultima nuotata prima della chiusura),  scuole di danza, teatri, cinema, impianti sportivi ecc. Devono ancora risarcire gli esercenti della cassa integrazione della primavera scorsa, però Conte promette un "ristoro" direttamente sul conto corrente. La presa di culo (non trovo altro eufemismo più fine) è talmente palese che l'Italia si è svegliata ed è insorta da Napoli passando per Roma, Torino, Milano, Trieste, Ferrara, Cesenatico, Pesaro, Genova, La Spezia e molti altri borghi. Piccole, medie, grandi città insorgono. Facendo le debite tare sui casseur dei centri sociali a Torino e di vari provocatori anche a Napoli e a Roma. Ma questo è sempre avvenuto anche quando i cortei li faceva la sinistra (soprattutto) - quella stessa che ora invece si straccia le vesti e urla che detesta la violenza. Uhhh quanta ipocrisia! E che memoria da insetti mostrano di avere quando cancellano le loro malefatte!  

Pare che l'ideologo di questa meraviglia di Dpcm sia Brusaferro dell'ISS.  E sapete come l'ha giustificata? Dicendo che se fuori tutto è chiuso e  le città diventano inaccoglienti , la gente sta più in casa e non si infetta. Insomma un altro confinamento che però non deve sembrare tale. Un auto-lockdown subdolamente indotto.  

Ormai tutti sanno che i ristoratori hanno speso fior di quattrini per rinnovare gli arredi (tavoli, sedie, pannelli di plexiglass, sanificazioni) per un budget di massima di 50.000 euro come minimo,  per attenersi ai tanto strombazzati "protocolli sanitari". Quando si dice la perfidia e la cattiveria! Hai rinnovato il tuo locale? Tie'  ora te lo chiudo di nuovo. La rabbia è deflagrata e non si fermerà  facilmente.  

Pare che "l'opposizione" ora si stracci le vesti e chieda un passaggio parlamentare a quel Conte che li ha informati all'ultimo minuto con una telefonata di 3 minuti. Che umiliazione! Ora rivendica il ritiro del Dpcm ricorrendo al Tar e  chiedendo un passaggio parlamentare. Ma belli miei, Conte ce ne ha rifilati a stecca, di questi Dpcm. E voi dove eravate? 

L'opposizione di burro poteva e doveva svegliarsi prima. Era questo il suo compito precipuo. Non ora che le piazze sono in fiamme. I DPCM sono illegali e illegittimi e Conte ne ha sfornato a dozzine e dozzine. Inoltre lo "stato d'eccezione" non esiste nella nostra Costituzione. E può essere dichiarato solo in caso di guerra, firmato però dal Presidente della Repubblica e non da quello del Consiglio.  Conte ha dovuto fare riferimento nientemeno che allo statuto della Protezione Civile per poterlo proclamare, mettendovi a capo un boiardo di stato strapagato e indolente come Arcuri. Lo stesso che fino a metà aprile non aveva ordinato le mascherina e inviava in sala operatoria, il personale medico e sanitario senza camici.
 Perciò i cittadini hanno tutte le  ragioni di protestare per i numerosi abusi subiti. Ovviamente  in prima linea  ci sono quelli che non hanno protezioni né tutele come le partite Iva e gli esercenti.  
Da segnalare ieri sera a Trieste i poliziotti che si sono levati il casco in segno di solidarietà con i manifestanti. 



Il resto è cronaca di queste ultime ore. Sergio Mattarella ha convocato per oggi 27 ottobre il Consiglio Supremo di Difesa. Ordine del giorno: «Conseguenze dell’emergenza sanitaria sugli equilibri strategici e di sicurezza globali, con particolare riferimento alla Nato e all’Unione Europea», nonché «aggiornamento sulle principali aree di instabilità e punto di situazione sul terrorismo transnazionale», e infine «prospettive di impiego delle forze armate nei diversi teatri operativi». Militari presto schierati in modo permanente nelle strade italiane?  E chi sono gli obbiettivi "sensibili"? Gli Italiani che protestano per i numerosi abusi subiti? Sarebbe una vergogna nella vergogna! La convocazione verrà molto probabilmente secretata e la stampaglia mainstream,  non fornirà troppi dettagli. 

Sera di S. Fiorenzo

23 October 2020

Fontana, dalla Secessione a capobastone



I  governatori regionali della Lega, partito da me votato, non hanno capito che non è gareggiando nei confronti dei DPCM di Conte e inasprendo le misure, che si conquistano automaticamente i favori dell’elettorato. O  che facendo gli sceriffi dei confinamenti ad oltranza,  si mettono  automaticamente al sicuro  i cittadini dall'epidemia.
Come cittadina residente in Lombardia, ho votato Fontana e ho sostenuto il referendum sull'Autonomia che ebbe successo elettorale sia per il Veneto che per la Lombardia. Tuttavia, non posso impedirmi di rilevare che  in ben due occasioni ha inasprito le già pessime misure liberticide di Conte. La prima volta fu questa primavera quando Conte nel suo Dpcm fece la modesta concessione di tenere aperte le librerie. Fontana, temendo forse il "contagio" delle pagine intonse dei libri,  le fece tenere chiuse. Ricordo anche che Fontana fece tenere le museruole ai lombardi fino al 15 luglio quando c'erano 40 gradi. Fu l'ultimo a farli "smascherare".  E ora col coprifuoco a Milano, con l'uso delle autocertificazioni "contiane" e le megamulte da 1.000 euro  (il prezzo di uno stipendio!) per chi le trasgredisce. La verità è che si prestano a fare il gioco perverso di Conte il quale dà alle regioni e ai suoi amministratori la sola facoltà di inasprire le misure, ma non eventualmente di liberalizzare le condizioni di vita dei cittadini che già hanno fatto e fanno pesanti sacrifici. Lo si è già visto a chiare lettere contro la povera Jole Santelli, la fu governatrice della Regione Calabria, quando volle anticipare le aperture di bar e ristoranti in una regione che  a primavera-estate non aveva contagi.  Ovvero, liberalizzare l'apertura degli esercizi per dare una spinta al turismo regionale. L'ottuso Boccia, ministro per gli Affari Regionali, le si avventò contro in modo a dir poco "prefettizio".  Il Tar, come è noto, diede man forte:   bocciò e  ordinò il ritiro dell'ordinanza della Santelli. 

In altre parole i governatori vengono utilizzati solo in funzione di capibastone. Cioè emanazioni fedeli di uno stato Patrigno, repressivo ed arcigno. Non è questo il modo per onorare quel titolo V della Costituzione che regola  rapporti fra Stato e Regioni. Basta leggerselo un po' per rendersene conto.  Qui il testo che chiunque di voi può consultare.  Toc! Toc! Esiste ancora un giurista da queste parti?

La verità, cari Presidenti delle Regioni, è che Conte vi mena per il naso abdicando alle sue responsabilità pur pretendendo "i pieni poteri", per giocare allo scaricabarile ma  voi abboccate come pescioloni. Boccaloni “di destra”, ma boccaloni. Sapessi come è strano, trovare il coprifuoco a Milano, tanto per parodiare un po'. Le misure di coprifuoco prese da Fontana non hanno alcuna valenza scientifica, dato che il virus non conosce "fasce d'orario". Ricordo che Milano, come Parigi (vedere il  film "L'ultimo Metrò" di Truffaut), sotto i bombardamenti, continuava la sua vita notturna con teatri e cinema sempre pieni. Ne parla l'attrice Valentina Cortese, prima donna al Piccolo Teatro (detto semplicemente "il Piccolo) nella sua autobiografia.  Arti, buona musica e spettacoli aiutavano le persone "in tempo di guerra" a risollevare il morale.   Ben lo sanno attori e artisti che sono scesi recentemente in Piazza Duomo a scopo dimostrativo con la manifestazione dei bauli vuoti che ha fatto il giro del mondo. Poiché dietro a ciascuno di essi, lavora un indotto di costumisti, tecnici delle luci, del suono, suggeritori, scenografi, registi, sceneggiatori,   ecc. 

La manifestazione degli artisti dai bauli vuoti

Quello che sta facendo Fontana (appoggiato e caldeggiato dai piddini Sala e da Gori) non è di nessuna utilità scientifica né dà slancio alla già compromessa economia. Ma serve ancora una volta a dare "il senso del regime".  Proprio come predica il Pd dei divieti più assurdi. Un coprifuoco che va dalle h. 23 alle 5 di mattina obbligando all'ennesimo fogliaccio di autocertificazione e al terrore delle mega multe alte quanto un intero stipendio, serve forse a limitare i contagi? No, serve solo quale monito moralistico per dirci che dobbiamo rinunciare allo svago, ad ogni forma di svago, come nemmeno il Duce obbligava a fare. 

Conobbi (anche se non personalmente) Fontana quand'era sindaco di Varese nel corso di un incontro culturale con Giulietto Chiesa sulle politiche di sovranità della Russia di Putin.  L'impressione che ne trassi era di un signore  dai modi cordiali e  dall'aria distinta della buona borghesia dotato di una certa liberalità. Chiesa fu contento della sua partecipazione in veste di sindaco, mentre spiegava con competenza le geo-strategie punitive contro la Russia di Putin (era il tempo del governo Obama, dei neocon e della Nuland). I due, pur provenendo da formazioni opposte convennero su molti punti.  Fu un incontro  interessante e piacevole  da ascoltare.  
Ho difeso Attilio Fontana sulla storia dei camici donati agli ospedali attraverso il  maglificio Dama Spa (Paul Shark) di Varese; l'ho difeso quando Zingaretti e Sala  lo dileggiavano a colpi di aperitivi sui Navigli e tra loro c'era la vulgata della Milano che deve continuare il  suo tran-tran (ricorderete il loro slogan "abbraccia un cinese"), ho appoggiato la sua iniziativa dell'Ospedale in Fiera,  e l'ho pure votato. Perciò, forte del mio voto elettorale alle amministrative e pure del referendum sull'Autonomia del Lombardo-Veneto (referendum che votai credendo - ahimé - che servisse a garantire maggior libertà alle regioni virtuose) dico un NO, chiaro e tondo alle sue attuali misure. 

Coprifuoco in Galleria a MI
Se imita i governatori sceriffi dal lanciafiamme con multe da capogiro per i poveri cristi (1000 euro) e inutili coprifuoco e lockdown che servono a colpire al cuore la regione più industriosa e operosa d'Italia, non riavrà mai più il mio voto.  Salvini nei confronti di questi  neo sceriffi  (parlo anche di Zaia e delle sue misure a base di multe e minacce di TSO), sembra un ragazzo di bottega disorientato e smarrito. Se la Lega copia le manovre liberticide dei comunisti sposando la narrativa terrorista del virus cinese, per scaricare tutte le responsabilità sui cittadini,  è fin troppo facile prevedere che si estinguerà da sé.

S. Giovanni da Capestrano

AGGIORNAMENTO  del 24

Questa che vedete invece, è l'immagine della rivolta a Napoli contro il despota De Luca che ha annunciato un nuovo lockdown totale. Da ieri sera tutte le strade sono piene di gente che grida "Libertà, libertà!". Qui, uno dei tanti video della rivolta: https://www.youtube.com/watch?v=syCuuDD4g7w