Diciamo la verità: al vertice di Parigi il nostro Conte nei confronti di Macron ci ha fatto un figurone: aplomb, educazione, spontaneità, una leggera timidezza che non sa nascondere e che gli attira simpatia. Viceversa Micron pareva teso e il suo sorriso stereotipato pareva quello di un "cheese" ingessato al fotografo. Ma, a parte i sorrisi e le strette di mano di prammatica, mi pare che in questo incontro Conte abbia portato a casa poco: promesse di hotspot in Africa e revisione del Trattato di Dublino su proposta scritta dall'Italia. Ma come si sa, di promesse mancate sono lastricate le vie dell'inferno. Ho poca fiducia in un Micron che approfitta del vertice, per lanciare punture di spillo a Salvini durante i colloqui , cercando di mettere in imbarazzo Conte.
Seconda Stilettata: Infine è tornato sul caso Aquarius: "Quando una nave arriva nelle vostre acque ve ne dovete prendere carico. La Francia rispetterà sempre il diritto internazionale. La difficoltà dell'Italia non può risolversi bypassando il diritto internazionale ma con un approccio cooperativo Ue".
Ci vuole una bella faccia tosta! perché lui quando ordina di sbarrare la tratta Bardonecchia-Briançon facendo morire assiderati gli immigrati respinti, si attiene forse a un qualche diritto internazionale? E quando si crea il "tappo" a Ventimiglia e a Mentone, coi poliziotti che picchiano e respingono minorenni ai confini, ricacciandoli da noi al bivacco a quali diritti "umani" si appellano?
Micron l'Emmerdeur è convinto di poter fare il "caporale" dell'eurocrazia contro l'Italia e di metterci sull'attenti.
Ho letto con sorpresa sui quotidiani d'Oltralpe molti commenti a noi favorevoli tra i lettori francesi. Invece di far quadrato intorno a Macron in nome della presunta "grandeur" (come lui avrebbe voluto), dicono: "Bravò Salvinì!". Non dimentichiamo che uno degli scopi di questa fetida Ue è anche quello di dividere i popoli vicini di casa e di seminare la zizzania gli uni contro gli altri, usando certi dirigenti politici come "capi-bastone" dell'eurocrazia. Ovviamente ai "capi-bastone" come Francia e Germania, poi le élites di Bruxelles devono dare qualche contentino in più. A quanto pare, però, è un gioco che non riesce appieno, nonostante lo zelo di certi media mainstream che soffiano sulla brace. A proposito dei quali segnalo, però, anche interventi critici e antimacronisti da parte di Le Figaro :
http://www.lefigaro.fr/newsletters/web/premium/la_lettre_premium/la_lettre_premium-201806150807.html?utm_source=premium&utm_medium=email&utm_campaign=
In sostanza detto quotidiano fa una gran bella ramanzina tacciando di antidemocratico le petit Président, ricordandogli che il Ministro dell'Interno italiano è stato legittimamente eletto e che gli Italiani hanno il sacrosanto diritto di votare chi promette loro un freno all'immigrazione: Bravò Figaro!
Per questo non ha senso prendersela col popolo "bleu". Sarebbe meglio attaccare invece questo pessimo Presidente col suo staff, il quale in questo momento non gode nemmeno più dell'appoggio popolare. Macron in realtà attacca Salvini perché vuole arrivare alla Le Pen, che teme. Parla a nuora perché suocera intenda. Nel frattempo, per paura di perdere consenso fa la faccia truce e il muso duro alla Rudolph Giuliani (modello "tolleranza zero") sul tema "immigrazione", non sopportando però che lo facciano i suoi vicini più stretti di casa: cioè noi. Insomma si comporta come una sorta di cattivo prete: fate quel che vi dico io, ma non fate quel che faccio io!
Sorvolo su quali tipo di scuse possa aver apportato un simile arrogantello senza qualità. Al posto di Conte io non sarei andato a Parigi, o gliel'avrei fatta pesare molto di più. Intanto per cominciare il suo portavoce Gabriel Attal (quello che ci trova "vomitevoli") avrebbe dovuto essere rimosso, ma invece è ancora lì. A questo punto mi sento in diritto di chiamare il capo dell'Eliseo, Micron l'Emmerdeur.
La risposta di Salvini non si è fatta attendere, ed è volato come un razzo a Ventimiglia. Da quelle parti c'è solo l'imbarazzo della scelta: la polizia francese commette abusi su abusi d'ogni genere per difendere le sue frontiere, a discapito nostro. Prendere nota e non far passare nulla in cavalleria. A brigante, brigante e mezzo. E' finita l'era degli scaricabarile! L'era del "io posso, tu invece no". L'era del fate quel che dico io, ma non fate quel che faccio io.
Post Scriptum. Colgo l'occasione per ricordare che abbiamo avuto governi i quali hanno permesso la svendita dei nostri più preziosi gioielli di famiglia ai francesi:
Banche, cantieri, alta moda, trasporti, agroalimentare: non c’è settore in cui non si sia rinnovato, nel tempo, quell’eterno gioco di rivalità poco nascoste e vicinanze sbandierate che da sempre oppone Italia e Francia, a favore di quest'ultima. Basta leggere questo articolo di AGI L'eterna partita fra Francia e Italia. Bene, d'ora in avanti, sarà il caso di pensare e di mettere sull'avviso i vicini d'Oltralpe che le "Compere sono finite" (Les Achats sont terminés).
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| Promemoria dei Contributors della campagna elettorale di Macron |
Post Scriptum. Colgo l'occasione per ricordare che abbiamo avuto governi i quali hanno permesso la svendita dei nostri più preziosi gioielli di famiglia ai francesi:
Banche, cantieri, alta moda, trasporti, agroalimentare: non c’è settore in cui non si sia rinnovato, nel tempo, quell’eterno gioco di rivalità poco nascoste e vicinanze sbandierate che da sempre oppone Italia e Francia, a favore di quest'ultima. Basta leggere questo articolo di AGI L'eterna partita fra Francia e Italia. Bene, d'ora in avanti, sarà il caso di pensare e di mettere sull'avviso i vicini d'Oltralpe che le "Compere sono finite" (Les Achats sont terminés).













