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16 June 2018

Micron l'Emmerdeur



Diciamo la verità:  al vertice di Parigi il nostro Conte nei confronti di Macron ci ha fatto un figurone: aplomb, educazione, spontaneità, una leggera timidezza che non sa nascondere e che gli attira simpatia. Viceversa Micron pareva teso e il suo sorriso stereotipato pareva quello di un  "cheese" ingessato al fotografo. Ma, a parte i sorrisi e le strette di mano di prammatica, mi pare che in questo incontro Conte abbia portato a casa poco: promesse di hotspot in Africa e revisione del Trattato di Dublino su proposta scritta dall'Italia. Ma come si sa, di promesse mancate sono lastricate le vie dell'inferno. Ho poca fiducia in un Micron che approfitta del vertice, per lanciare punture di spillo a Salvini durante i colloqui , cercando di mettere in imbarazzo Conte.

Prima stilettata: "Questa formula nella storia (ndr: l'Asse Berlino, Vienna, Roma) non ha mai portato fortuna. Ad ogni modo ci sono le Costituzioni e ci sono i capi di Governo di Italia, Germania e Austria che prendono le decisioni. Questo dicono le nostre Costituzioni".

Seconda Stilettata: Infine è tornato sul caso Aquarius: "Quando una nave arriva nelle vostre acque ve ne dovete prendere carico. La Francia rispetterà sempre il diritto internazionale. La difficoltà dell'Italia non può risolversi bypassando il diritto internazionale ma con un approccio cooperativo Ue".
Ci vuole una bella faccia tosta! perché lui quando ordina di sbarrare la tratta Bardonecchia-Briançon facendo morire assiderati gli immigrati respinti, si attiene forse a un qualche diritto internazionale? E quando si crea il "tappo" a Ventimiglia e a Mentone, coi poliziotti che picchiano e respingono minorenni ai confini, ricacciandoli da noi al bivacco a quali diritti "umani" si appellano?



Micron l'Emmerdeur è convinto di poter fare il "caporale" dell'eurocrazia contro l'Italia e di metterci sull'attenti.

Ho letto  con sorpresa sui quotidiani d'Oltralpe molti commenti  a noi favorevoli tra i lettori francesi.  Invece di far quadrato intorno a Macron in nome della presunta "grandeur" (come lui avrebbe voluto), dicono: "Bravò Salvinì!". Non dimentichiamo che uno degli scopi di questa fetida Ue è anche quello di dividere i popoli vicini di casa e di seminare la zizzania gli uni contro gli altri, usando certi dirigenti politici come "capi-bastone" dell'eurocrazia. Ovviamente ai "capi-bastone" come Francia e Germania, poi le élites di Bruxelles devono dare qualche contentino in più. A quanto pare, però, è un gioco che non riesce appieno, nonostante lo zelo di certi media mainstream che soffiano sulla brace. A proposito dei quali segnalo, però, anche interventi critici e antimacronisti da parte di Le Figaro : 

 http://www.lefigaro.fr/newsletters/web/premium/la_lettre_premium/la_lettre_premium-201806150807.html?utm_source=premium&utm_medium=email&utm_campaign=

In sostanza  detto quotidiano fa una gran bella ramanzina tacciando di antidemocratico le petit Président, ricordandogli che il Ministro dell'Interno italiano è stato legittimamente eletto e che gli Italiani hanno il sacrosanto diritto di votare chi promette loro un freno all'immigrazione: Bravò Figaro!

Per questo non ha senso prendersela col popolo "bleu". Sarebbe meglio attaccare invece questo pessimo Presidente col suo staff, il quale in questo momento non gode nemmeno più dell'appoggio popolare. Macron in realtà attacca Salvini perché vuole arrivare alla Le Pen, che teme. Parla a nuora perché suocera intenda. Nel frattempo, per paura di perdere consenso fa la faccia truce e il muso duro alla Rudolph Giuliani (modello "tolleranza zero") sul tema "immigrazione", non sopportando però che lo facciano i suoi vicini più stretti di casa: cioè noi.  Insomma si comporta come una sorta di cattivo prete: fate quel che vi dico io, ma non fate quel che faccio io! 

Sorvolo su quali tipo di scuse possa aver apportato un simile arrogantello senza qualità. Al posto di Conte  io non sarei andato a Parigi, o gliel'avrei fatta pesare molto di più. Intanto per cominciare il suo portavoce Gabriel Attal (quello che ci trova "vomitevoli") avrebbe dovuto essere rimosso, ma invece è ancora lì.  A questo punto mi sento in diritto di chiamare il capo dell'Eliseo, Micron l'Emmerdeur. 

La risposta di Salvini non si è fatta attendere, ed è volato come un razzo a Ventimiglia. Da quelle parti c'è solo l'imbarazzo della scelta: la polizia francese commette abusi su abusi d'ogni genere per difendere le sue frontiere, a discapito nostro. Prendere nota e non far passare nulla in cavalleria. A brigante, brigante e mezzo. E' finita l'era degli scaricabarile! L'era del "io posso, tu invece no". L'era del fate quel che dico io, ma non fate quel che faccio io.

Promemoria dei Contributors della campagna elettorale di Macron


Post Scriptum. Colgo l'occasione per ricordare che abbiamo avuto governi i quali hanno permesso la svendita dei nostri più preziosi gioielli di famiglia ai francesi:
Banche, cantieri, alta moda, trasporti, agroalimentare: non c’è settore in cui non si sia rinnovato, nel tempo, quell’eterno gioco di rivalità poco nascoste e vicinanze sbandierate che da sempre oppone Italia e Francia, a favore di quest'ultima. Basta leggere questo articolo di AGI L'eterna partita fra Francia e Italia. Bene, d'ora in avanti, sarà il caso di pensare e di  mettere sull'avviso i vicini d'Oltralpe che le "Compere sono finite" (Les Achats sont terminés). 

11 June 2018

Salvini e il velo squarciato




Qualcosa è cambiato. O sta cambiando alla faccia dei disfattisti, dei cacadubbi, di quelli che ...intanto non c'è niente da fare, quelli che intanto non cambierà mai. Quelli che l'immigrazione è un fatto ineluttabile e si muove da sé. Palle!
E' bello sentire che il nostro Ministro dell'Interno  Matteo Salvini finalmente ha avuto quel sussulto d'orgoglio che aspettavamo da tempo facendo bloccare i porti in accordo con Di Maio e il ministro delle Infrastrutture Toninelli. Ci voleva tanto? Con ogni evidenza sì, se in tutti questi anni non c'è mai stata la volontà politica di farlo. Tutti avrete sentito la faccenda dell'Aquarius con 600 immigrati, che batte bandiera di Gibilterra, mentre la Sea Watch batteva bandiera tedesca. Le navi delle ONG sono delle autentiche "scatole cinesi" anche solo per poter essere identificate. "Prendeteli voi", ha detto Salvini ai maltesi. Risposta: "NO, non siamo attrezzati". Comodo! Malta ha un suo salvacondotto "moralmente superiore" del quale nessuno parla: Il Commonwealth. Pertanto Malta è un protettorato britannico, cosa del quale nessuno ricorda  di far cenno. Sappiamo anche che  l'Unione Europea è un Fattoria degli animali, dove qualcuno è "più uguale" degli altri. Qualche esempio? 
La Francia non accoglie immigrati a Ventimiglia e respinge a Bardonecchia. L'Austria non accoglie al Brennero. La Germania accoglie solo i siriani. L'Ungheria di Orban è blindata. La Slovenia pure. E allora, qual è il problema per l'Italia? Adeguarsi ai "respingitori" o estinguersi. 
Alla fine la nave Aquarius come è noto è stata accolta a Valencia dalla Spagna nella quale si è appena insediato il governo socialista Sanchez. Avete sentito la frase rosicona del PD? Oh, Uh, Ih, ah: grande umanità da parte della Spagna. O impostori ipocriti!
Ma tutto quello che l'Italia si è preso in questi vent'anni come lo chiamereste, di grazia? Razzismo? 
Non abbiamo fatto altro che accogliere, accogliere, accogliere, a rischio della nostra sostituzione ed estinzione e ora vi profondete in inchini verso la Spagna solo perché compie un beau geste più unico che raro? E pensate forse che se arriverà un nuovo carico, quella stessa Spagna che spara contro chi tenta di varcare la barriera di Ceuta e Melilla, sarà disposta ancora a  spalancare le sue braccia, mettendosi contro i suoi cittadini come invece avete fatto voi per anni e anni? 
In ogni caso, il velo delle ipocrisie (e non solo) è stato squarciato. Salvini apprezza chi non apre agli immigrati cercando di salvaguardare il proprio territorio (vedi la sua simpatia per Orban), ma fa loro delle reprimende (il caso Malta) sul rispetto  della "legge del mare",  per fare esplodere le contraddizioni. Si invoca l'intervento della Ue, pur sapendo che il problema è la Ue, quasi a volerli "sgamare". Ma l'importante è creare il caso.  Il popolo plaude e premia: i risultati delle elezioni comunali di queste ultime ore, parlano chiaro

Finalmente si comincia a fare sul serio e a invertire la tendenza. Mettono bambini, ragazzini minorenni, donne incinte sulle navi, usati come scudi umani e usano la "pietà" ( meglio , il "pietismo") come arma di distruzione di massa contro di noi sulle navi delle ONG. Salvini vada avanti a  chiudere i porti e pretenda dalla Ue che l'Italia non sia il solito "refugium peccatorum", e "consolatrix afflictorum", mentre tutti gli stati membri se ne infischiano. Intendiamoci fanno pure bene, ma non pretendano poi che siamo noi a farci carico di quanto essi rifiutano per primi. Aspettiamoci comunque sindaci crumiri alla Orlando e De Magistris, o addirittura lo "stellino" Nogarin  a Livorno, lo stesso Fico, attorucoli che corrono a fare i testimonial pro migrantes, opinionisti in cerca di zizzanie da seminare tra alleati.  Inoltre in questi giorni  pioveranno  le scomuniche del Vaticano, dalla Cei, da qualche zelante prelato che metterà all'indice il Ministro dell'Interno. Arriveranno le dame di San Vincenzo dell'ONU, i Gino Strada, i Medici senza Frontiere: insomma aspettiamoci un ciclone mediatico, un intrigo internazionale a dir poco. E' di queste ore la campagna farneticante di Giuliano Ferrara che urla ai 4 venti ai giudici e giuristi di arrestare Salvini: beh, non tutte le Bombe sono intelligenti!  


09 June 2018

La prima volta di Conte al G7 più litigioso della storia



Il neofita premier Giuseppe Conte del neonato Governo pentaleghista, non ha trovato in Canada unG7, ma una prova d'orchestra alla Fellini, dove ciascuno ha strombazzato le sue ragioni cercando di sopraffare quelle dell'altro, in un trambusto dissonante. Per cominciare Trump è arrivato in ritardo ed è andato via in anticipo (aveva il volo per Singapore) per rimanere irremovibile sui  suoi dazi sull'acciaio e l'alluminio.  Un Trump agguerrito quello che atterra con un elicottero militare al maniero La Malbaie, nel Quebec. Minaccia gli europei affermando che se non cederanno sul surplus commerciale ai dazi su alluminio e acciaio ne aggiungerà altri, gettando il mondo nella spirale della guerra commerciale temuta dalle Cancellerie europee.

Emmanuel Macron, in grande agitazione perché la politica degli abbracci non è servita a evitare i dazi americani, si e’ incontrato con il premier canadese Justin Trudeau, emblema del progressismo mondiale politically correct ma in caduta libera nei sondaggi, e ha fatto sapere via tweet che sono furibondi con I dazi decisi dal Presidente Trump, pronti ad andare avanti con le risposte di ritorsione, ed anche pronti a siglare il disaccordo con un non comunicato finale. Nessuno dura per sempre, ha minacciato il presidente francese, anche se stando ai risultati economici e i livelli di occupazione, Trump è quello che non si deve preoccupare in mezzo a loro. (Maria Giovanna Maglie).

Trump  piccato, risponde a tono ai sei e  fa cippirimerlo: 

Dite a Trudeau e Macron che sono loro ad imporre tariffe massicce agli Stati Uniti e creare barriere non monetarie. Il surplus della UE con gli Stati Uniti e’ di 151 miliardi di dollari e il Canada tiene fuori i nostri agricoltori ed altri. Non vedo l'ora di incontrarli domani. Sono seguiti altri Twitter con le cifre della scorrettezza europea nel commercio con gli US.

Un'altra sparata di Trump è stata quella di aver contestato un G7 che in realtà avrebbe dovuto essere un G8, e che avrebbe dovuto includere pure la Russia e  asserisce che "la Russia dovrebbe tornare al vertice dei Grandi". Una dichiarazione che il premier Conte sottoscrive in un tweet. Conte riceve del resto, i complimenti da Trump per la sua nomina. 
Ma Putin che è uno tosto e molto orgoglioso però mostra freddezza. Che senso ha invitare un ospite a party già avvenuto? 
Il Cremlino comunque ha risposto "no grazie" all'ipotesi di Trump, di allargare il G7 tornando a includere la Russia, che era stata estromessa dopo l'annessione della penisola ucraina della Crimea. "Siamo interessati ad altri formati, diversi dal G7", ha detto il portavoce del Cremlino.

Questo non significa che non ci sarà una seconda chance nel summit in Austria fra lui e Trump, previsto per questo autunno. Sotto regime di sanzioni da parte degli Stati Uniti, non è conveniente per l'immagine dell'uomo forte russo andare a Washington "al bacio della pantofola". Vienna inoltre è il luogo ideale per sfidare le sanzioni protratte dell'Unione europea. Il premier austriaco Serbastian Kurz ha dichiarato di essere favorevole a eliminarle, perché colpiscono l'economia nazionale (non è il solo) e  la pensa come il nuovo governo italiano anche in questo. Conte e il nuovo governo, spingono per eliminarle. Di Maio oggi ha detto che giustamente "non fanno i nostri interessi", ma questo lo vedrebbero anche i ciechi. L'Italia se saprà giocarsela bene, potrebbe  avere un ruolo di intermediazione per un futuro accordo tra Trump e Putin. E sarebbe nell'interesse del mondo intero e non solo del proprio.
I giornali di regime sono sempre molto attenti e severi contro il nuovo Premier e non gli perdonano nemmeno gli starnuti. Danno consigli su quel che si deve dire e non si deve dire, sembrano tanti Monsignor Della Casa, attenti al protocollo. Curioso che quando c'era Renzi o Gentiloni l'eterno galoppino degli eurocrati clop! clop! si limitassero a fare i reportage dei vari appuntamenti mondialisti senza battere ciglio. Clop! Clop! Obbedienti loro all'eurocrazia, obbedienti i cronisti nel parlare di chi obbedisce sull'attenti. 
Che avrebbe dovuto NON dire secondo loro Conte? Non dire che siamo stati lasciati soli con un'emergenza gravissima degli invasori che chiamano di volta in volta "profughi", "rifugiati" e "migranti"? 
Intanto sbarcherà domattina a Reggio Calabria la nave della ONG tedesca Sea Watch, già regalo del vecchio staff del Viminale Minniti. In queste ore Salvini giustamente non ne vuole sapere di parlare con lui e di accettare i suoi "buoni consigli". Troppo comodo fare pochino pochino a ridosso delle elezioni  tanto per farsi la nomea di "Sceriffo", per poi lasciare la pesante eredità agli altri. Domenica si vota per alcuni rinnovi comunali, niente di più facile che le canaglie piddiote abbiano deliberato il lascito per i successori. 80 ore fa il governo e quindi Salvini, non avevano ancora ricevuto la fiducia alla Camera e quindi si è proceduto d'ufficio!
La Merkel venga a prenderli con un aereo a Reggio Calabria, la Sea Watch batte bandiera tedesca, quindi i migranti sono suoi.


05 June 2018

Cacciare Soros dal nostro Paese!



Parla a reti unificate sulla piazza vuota di Trento, come un Grande Fratello. Non è necessario che ci sia chi gli dà ascolto. Al Big Brother Soros basta presidiare i suoi territori di caccia e di predazione. E l'Italia è uno di questi. Voleva comprare anche la squadra di calcio della Roma.  E dato che la miglior difesa è sempre l'attacco, è mai possibile che il nuovo governo non abbia pensato che il suo arrivo non è affatto casuale, che i nostri Quisling nostrani di sinistra lo hanno invitato bell'apposta? Non hanno previsto qualche mezzo per rendergli difficile la vita?  Ci vorrebbe un Editto a furor di popolo che lo dichiari "cittadino non gradito" da allontanare dal nostro Paese. Soros arriva da noi, e  sparge calunnie su calunnie, senza uno straccio di prova, con la sua solita malvagità.

Neanche il tempo di fare insediare il nuovo governo che - toh! - spunta proprio lui in persona al Festival dell'Economia a Trento, invitato con ogni probabilità dai soliti sciacquini "de sinistra", sempre ansiosi di stendergli il tappeto. E non si è fatto attendere con le sue perfidie, zizzanie e malvagità sparse a piene mani. Ovviamente la nostra stampaglia prezzolata è stato più che lieta di raccoglierle e amplificarle. Lui, lo speculatore della sterlina, della nostra Lira nel '92, lui il padrone delle peggiori ong e onlus con le quali cerca di scardinare le nazioni e di importare immigrazione fuori controllo, per farle fallire prima e per sostituire i popoli, ora si chiede - udite! udite - ma Salvini chi lo paga? Sarà mica quel cattivaccio di Putin? Il nuovo governo lo cacci via prima possibile e lo dichiari seduta stante "ospite non gradito". In casa nostra dobbiamo cominciare a comandare noi, non i farabutti speculatori che vengono pure a darci lezioni di moralità.




George Soros fu colui che per poco fece collassare la Sterlina e la Lira. Per ovviare a ciò ci fu chiesta dall'Amaro Giuliano, una manovra lacrime e sangue con prelievo del 6 per mille dai nostri conti correnti.
"Rimarrete solo col cibo e il calcio" disse sprezzantemente lo speculatore ebreo-ungherese.  Ovvero oltre il danno anche la beffa. Oltre la beffa, il disprezzo. Ecco un'altra delle sue dichiarazioni, l'indomani dello scippo del '92:  
"L'attacco speculativo contro la lira fu una legittima operazione finanziaria". "Mi ero basato sulle dichiarazioni della Bundesbank, che dicevano che la banca tedesca non avrebbe sostenuto la valuta italiana. Bastava saperle leggere". Soros aggiunge: "Gli speculatori fanno il loro lavoro, non hanno colpe. Queste semmai competono ai legislatori che permettono che le speculazioni avvengano [...]".
Quindi? Peggio per gli Italioti che si sono fatti turlupinare, io ho il diritto di fare il turlupinatore.
L'operazione. L'azione di Soros nel 1992 - la vendita di lire allo scoperto comprando dollari - costrinse la Banca d'Italia a vendere 48 miliardi di dollari di riserve per sostenere il cambio, portando a una svalutazione della nostra moneta del 30% e l'estromissione della lira dal Sistema Monetario Europeo (SME). Questo tanto per ricordare.

Le conseguenze. Per rientrare nello Sme, il governo italiano fu obbligato a una delle più pesanti manovre finanziarie della sua storia - circa 93 mila miliardi di lire - al cui interno, tra le tante misure, fece per la prima volta la sua comparsa l'imposta sulla casa (ICI), oggi divenuta IMU. Soltanto cinque mesi prima l'allora presidente del consiglio Giuliano Amato, proprio a causa della difficile situazione economica in cui versava il nostro Paese anche prima dell'attacco speculativo di Soros, era stato obbligato a dare il via libera al prelievo forzoso del 6/1000 sui conti correnti nella notte tra il 9 e 10 luglio 1992 (data da non dimenticare).  (fonte: Huffingtonpost)

Ndr: a differenza della narrazione di Huffington io credo che Amato, si fosse prestato a questa schifosa manovra, con estremo piacere.

Gli unici che hanno il coraggio e gli attributi per contrattaccarlo condannandolo  a morte in contumacia sono l'Indonesia e la Malaysia, ovvero due repubbliche islamiche. Chapeau, anche se non sono  d'accordo con la loro "sharia"!  E Chapeau anche per Putin che l'ha dichiarato "cittadino non gradito" in Russia. Per non dire di Victor Orban che  in Ungheria ha fatto una Legge Anti-Soros. 
Tutti gli altri paesi "civili" e "occidentali" invece,  gli mettono giù i tappeti rossi, in forza delle sua ricchezza e del  suo denaro, tanto da poter comprare un continente. L'Italia, la più serva e  la più dedita allo sport della sudditanza psicologica e morale, lo ha perfino insignito di una laurea honoris causa (eravamo sotto il governo Prodi) in quel di Bologna. Soros è azionista della Coop, finanziò i Radicali e in particolare la Bonino con la sua ultima lista Più Europa. Ora sappiamo a chi serve "più Europa": alle sue Ong e associazioni. Ma si diede da fare anche per rifilarci Occhetto, non appena crollò il Muro, aiutandolo ad allestire la sua "gioiosa macchina da guerra". Non gli riuscì, dato che  poi, come è noto, non venne eletto.

Amnesty International, Human Rights Watch, International Federation for Human Rights, European Center for Constitutional and Human Rights e OAK Foundation. Si può affermare che il centro di ricerca inglese sia stato fortemente voluto dallo speculatore ebreo-ungherese.


Quindi chi vuole che il nostro Paese sia pesantemente sanzionato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è, più o meno apertamente, finanziato da George Soros, l’uomo che da anni sostiene economicamente l’immigrazione illegale e indotta, che ha speculato anche nei Paesi più poveri aumentandone la miseria, che ha destabilizzato volutamente intere nazioni come l’Ucraina (il colpo di stato che depose Yanukovic) , che ha fomentato le Primavere Arabe e le  varie Rivoluzioni Colorate nel Baltico e nel Medio Oriente. Gli “umanitari” non si fanno nessun scrupolo morale nell’accettare i finanziamenti da chi, dichiaratamente, si è reso protagonista di queste vicende grondanti di sangue. Un vero paradosso. ( (fonte Byoblu)

L'ingerenza di George Soros si sta allungando sull'Italia. Non appena si è fatta concreta la possibilità di un governo targato Lega e Movimento 5 Stelle, il finanziere-speculatore  che attraverso le sue fondazioni ha finanziato le Primavere arabe, le rivoluzioni colorate (Guarda il video) e, soprattutto, l'ondata migratoria che dal Nord Africa e dal vicino Oriente è arrivata fino al cuore dell'Europa, vuole ora mettere le mani  sul nostro Paese.



Per fermarlo Giorgia Meloni  che farà passare la fiducia a questo governo mediante astensione, sta lavorando a una legge, molto simile a quella varata dal premier Viktor Orbàn in Ungheria, che limiti le Ong nel nostro paese. Auguri! Io sono favorevole e spero non incontri scogli  né ritardi nel governo. Dobbiamo difenderci con ogni mezzo contro questi pirati!

01 June 2018

Ma schiava d'Europa Iddio non la creò




Faccio i  miei migliori auguri a questo governo entrante, ma non posso dimenticare che ci sono state giornate con scene da cardiopalma, con Conte che si dimette 4 giorni fa, respinto da Mattarella,  ma poi viene rimesso in sella 4 giorni dopo. Mattarella che boccia un governo neonato frustrandone le aspettative, poi lo rimanda a ottobre (cioè dopo un governo tecnico Cottarelli del FMI), quindi lo riammette e lo ripesca. Schizofrenia allo stato puro! 
Come si dice? Tutto è bene ciò che finisce bene. Ma dopo quest'ennesimo coup d'état,  occorre mettere la parola FINE ai presidenti finto-taglianastri e posa-corone agli altari della Patria, ma nei fatti, specialisti in trame oscure e camarille estenuanti. Falsi notai in apparenza, ma poi aspiranti a monarchi assoluti.  Meglio, molto meglio un presidente eletto direttamente dal popolo: ciò che non impedisce l'elezione di presidenti come Macron, Sarkozy ecc. Ma almeno escono allo scoperto e finito il quinquennio vanno a casa e  non ce li ritroviamo come "emeriti" a dare "buoni consigli" dietro le quinte.
Curiosamente la nostra Repubblica nasce sotto il segno dei Gemelli, segno d'aria,  un segno artistico, legato alla Bellezza estetica, ma assai ribelle, volubile e  turbolento. I Dioscuri Salvini e Di Maio, per paradosso zodiacale hanno rimesso in piedi la IIIa Repubblica ancora sotto il segno dei Gemelli, esattamente come è nata il 2 giugno 1946, luci e ombre, anima e intelletto, materialità e spiritualità, due parti opposte, due aspetti che non possono essere separati e che caratterizzano il segno in maniera inequivocabile, se vogliamo credere all'Astrologia e ai suoi dettami. Secondo la mitologia greca, la Bellezza attira su di sé le sciagure (il mito della bella Elena nell'Iliade) . E L'Italia è bella, un paese meraviglioso unico al mondo, per questo attira su di sé tanta cattiveria e tanta perfidia. E non solo bella, ma operosa, vitale, con tante genialità al suo interno e, nonostante tutto quello che ci hanno fatto, dispone ancora di un bel po' di manifattura.  
"Gli italiani devono lavorare di più, essere meno corrotti e smettere di incolpare l'Ue per tutti i problemi dell'Italia": sono le parole durissime espresse dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, pronunciate nella sessione di domande e risposte con il pubblico alla conferenza a Bruxelles. Per citare questo alcolista, ubriacone, evasore fiscale di uno staterello off shore come il Lussemburgo, ecco un'altra sua perla in questi giorni. "Abbiamo gli strumenti di tortura in cantina". Sì, certo,  insieme ai superalcolici per le sue colossali sbornie (c'è il video) hanno lo spread, la tecnologia con la quale fare un clic e magari risucchiare in un solo colpo tutti  i  risparmi dei cittadini d'Europa.
Juncker appisolato dopo una delle sue proverbiali sbornie

Marine Le Pen cita proprio Juncker quale cattivo esempio da equiparare a quanto ha cercato di fare Mattarella in questi giorni. Il Nostro si sarebbe attenuto scrupolosamente al diktat junckeresco:

Pour comprendre la décision scandaleuse du Président Mattarella, il faut se souvenir de la déclaration de Juncker en 2015 : " Il ne peut y avoir de choix démocratique contre les traités européens". Ecco dunque la dichiarazione scandalosa  di Juncker da ricordare a futura memoria: Non ci può essere scelta democratica nei confronti dei Trattati europei. Insomma, quelli non si toccano e ce li dovremmo tenere così come sono. E guai a chi parla di democrazia e di rinegoziazione. Mi aspetto da questo governo, una netta inversione di tendenza.
Il Commissario al Bilancio Oettinger

Ed ecco la frase sconsiderata che  però, è anche un'implicita ammissione di colpa, dato che ormai si vota con la pistola alla tempia, ovvero con "gli strumenti di tortura": i mercati finanziari. L'ha pronunciata il commissario al Bilancio Gunther Oettinger: 
"I mercati e un outlook negativo insegneranno agli elettori italiani a non votare per i partiti populisti alle prossime elezioni", frase che ha scatenato un putiferio nell'ambiente politico nostrano, specie nei due partiti  "populisti" Lega e M5S. 
L'ipocrita Gelmini asserisce tutta preoccupata: "Così si scatena l'antieuropeismo". Ah sì? ma davvero? E perché non dire il contrario, e cioè  che l'eurocrazia è nemica dei popoli d'Europa, dato che preferisce "le pistole alla tempia" alla vera democrazia? 

Non c'è limite al peggio, ed eccone un'altra. Lo scenario peggiore sarebbe quello dell’insolvenza dell’Italia. Poi la Troika dovrebbe invadere Roma e prendere in mano il ministero delle Finanze”. A dirlo il deputato europeo della Csu tedesca, Markus Ferber, parlando alla Tv tedesca Zdf evocando la possibilità che la Troika arrivi a Roma per attuare il salvataggio finanziario. Avete forse sentito Mattarella protestare? Nemmeno un belato.

Che cosa mi aspetto da questo neonato governo? Imporre più dignità e spirito di nazione, pugni sul tavolo in Europa per la difesa dei nostri interessi, capacità di saper parlare con franchezza al popolo italiano: su quel che si farà e su quel che non si potrà fare. E se non potrà realizzare  tutto quanto è nel programma, si dica chiaro e tondo  perché e di chi  è la colpa, con tanto di nomi e cognomi. Auguri al nuovo governo, auguri a Salvini e Di Maio che qualcuno chiama già i dioscuri Castore e Polluce. So che sarà dura, a causa di nemici interni ed esterni e di insidie e trappole piazzate lungo il loro percorso. 


Buon  72esimo compleanno, Italia! E che schiattino nella loro boria  gli eurokrukki sempre protervi e  arroganti!

...ma schiava d'Europa, Iddio non la creò....

Qui la squadra dei 18 ministri del neonato Governo Conte.