03 April 2018

La Tratta Bardonecchia-Briançon e la via africana della neve



I doganieri del governo Macron hanno ecceduto in zelo nel fare irruzione nel nostro territorio, e senz'altro a parti invertite, ci avrebbero sparato addosso. Questo è  un po' nel loro DNA.
La possibilità di sconfinamento per ragioni di accompagnamento coatto al confine rientra tra gli accordi sovranazionali che l'Italia ha pattuito con la Francia. I francesi non hanno del tutto sbagliato, dato che esiste un accordo dal 1990. Quello che proceduralmente è sbagliato è stato non aver avvisato l'autorità italiana di confine dell'attività che dovevano fare e pertanto dovevano essere accompagnati e supportati dai nostri agenti.
Non potevano sicuramente entrare armati in territorio nazionale.
Ma c'è un ma...La tratta Bardonecchia- Névache-Briançon è diventata la nuova via africana e illegale all'immigrazione sulla neve d'alta montagna, per la Francia. E con tanto di spalloni italioti che li accompagnano. Qualcosa di invasivo quasi peggiore di Annibale e i suoi elefanti. Le ong, onlus e tutto il cuccuzzaro sorosiano arcobaleno (Rainbow for Africa) più i No Tav, che per l'occasione si sono trasformati in No Borders, non solo si sono impadroniti di sale e salette, un tempo adibite ai controlli delle due dogane transfrontaliere, ma ora parlano in tv, facendo gli scandalizzati contro i doganieri francesi, voltando rigorosamente le spalle ai telespettatori. Chi sono? Chi era quella "mediatrice culturale" (sic!) che non viene ripresa dalle telecamere? E vi sembra normale che la Magistratura abbia aperto un fascicolo? Contro chi? contro le autorità francesi che hanno bistrattato un "povero africano"?  Ma che non ci facciano ridere! Siamo qui ancora in attesa di giustizia per la povera Pamela fatta a pezzetti in valigia e  hanno pure il tempo di occuparsi della "gendarmerie" che tratta male il povero migrante?


Salvini e Meloni non dimentichino mai che i veri traditori della Patria li abbiamo in casa e che continuano a sgovernare. Pertanto non facciano "i sovranisti alla carbonara". Gentiloni ha concesso i mari alla Francia (tratta di Sanremo e mari di Sardegna). Ha inviato soldati nel Niger a fare da supporto a Macron e i precedenti governi Monti, Letta (quest'ultimo in queste ore si straccia pure le vesti) e Renzi hanno fomentato una crisi economica che ha regalato alla Francia a prezzi stracciati e di sottocosto, realtà produttive fino a poco tempo fa considerate invidiabili, veri gioielli di famiglia come Loro Piana, Parmalat, Lactis e tante altre belle cosette del miglior "made in Italy". Marchi iconici, che hanno contribuito a rendere grande il nome dell'Italia nel mondo, ma che lentamente si sono trasformati da fiore all'occhiello del Belpaese in ghiotto bottino per i francesi. Mentre sembra sfumare l'affaire Fincantieri, e prende corpo l'ipotesi di una nazionalizzazione dei cantieri navali, dalla moda alle banche, passando per le telecomunicazioni, l'energia e la grande distribuzione, sono tanti i settori sui quali le società d'Oltralpe hanno messo le mani, conquistando pezzo per pezzo un'importante fetta della produzione italiana. (Emilio Pucci, Prada, Bulgari, Luxottica ecc.) Qui  nell'articolo "Le mani dei Francesi sull'Italia", potete farvi un'opinione esaustiva di tutto quello che abbiamo concesso ai francesi per colpa dei nostri scellerati politici e senza  udire nessuno di quegli strilli scomposti  che si sentono in questi giorni. Come non si sentirono latrati quando perdemmo a causa di Sarkozy, tutte le committenze con la Libia, oltre ad avere infranto quegli accordi sui respingimenti dei profughi e immigrati che avevamo con Gheddafi e che ci permettevano una boccata di ossigeno.



Ma torno alla "via migratoria della neve", perché è tutto l'inverno che si sentono i corifei dei buonisti di casa nostra, contro quello che ormai viene definito "il bullismo di Macron".  Il bullo respinse una donna africana incinta, come può il bullo avere un tal cuore di ghiaccio da respingere i bambini? La nostra stampaglia si sta specializzando nelle opere di misericordia corporali e spirituali. Ora quando si scioglieranno le nevi, il prossimo incessante sermone sarà dopo aver constatato che i "migranti" sono morti di freddo sotto la neve.

Lungi da me difendere Macron che semmai dovrebbe capire che non si può essere anti-immigrazionisti  verso i propri confini e filo con i nostri. Ma il peggior biasimo, la peggiore riprovazione deve essere riservata all'attuale governo Gentiloni, tuttora in carica. E prima di lui, quello Renzi che hanno permesso che il nostro paese pullulasse di ong, onlus, di tutte le bandiere possibili e immaginabili. Che hanno fatto del nostro paese il "corridoio umanitario" (leggi: il lazzaretto)  d'Europa con compiti di crumiraggio assoluto verso chi non si adegua, mettendoci di continuo nei pasticci: prima con l'Austria e il Brennero, poi con la Francia a Ventimiglia  e ora a  Bardonecchia. Se volete farvi un'idea di quel che accade sulla via africana della neve,  leggete questo reportage. E' di una rivista notoriamente di sinistra, ed ha un nome che è un programma: L'Internazionale. 
Ma anche leggere i nostri "nemici" aiuta a svelare i loro piani. Qui, con la scusa di essere compassionevoli, riporta tutto quel che avviene nella tratta Bardonecchia-Névache-Briançon sulla montagna, con spalloni, "passeurs" e cooperanti al seguito del "passaggio  a nord-ovest" alpino per la nuova Terra Promessa: la Francia. E con  una Bardonecchia da ridente località sciistica, trasformata nell'ennesima cloaca...


Nonostante tutto a Bardonecchia ogni sera, quando chiude la sala d’attesa della stazione, una decina di richiedenti asilo si rifugia nel sottopassaggio, aspettando di entrare nel ricovero notturno. Ad assisterli arrivano a turno dalla val di Susa e da Torino i volontari che si sono riuniti nella rete Briser les frontières, “sbriciolare le frontiere”. Portano bevande calde, pasti, vestiti, scarponi, giacche a vento, guanti. “Il nostro compito principale è informare le persone dei rischi a cui vanno incontro”, spiega Daniele Brait, attivista di Bussoleno. “Se uno guarda una cartina sembra che la distanza tra l’Italia e la Francia sia molto piccola, mentre in realtà in questa stagione andare in montagna senza equipaggiamento potrebbe significare non arrivare mai”.


Molti volontari sono anche attivisti No Tav e spiegano che la battaglia contro l’alta velocità ha molto in comune con quella per la libertà di movimento delle persone. “I No Tav vogliono evitare che le montagne siano devastate per far passare un treno merci, in un sistema che permette alle merci di passare liberamente e lo impedisce alle persone”, afferma Brait.


Tutti, ma proprio tutti, stanno trattando l'Italia come la discarica e la cloaca d'Europa. Nell'ordine:
  •  Francia con tutto quel che  già sappiamo e che ho esposto più sopra  (Bardonecchia, acque territoriali, made in Italy, spedizione in Libia, Niger e tutto il resto).
  • Austria con tanto di polizia al Brennero e referendum che vorrebbero effettuare ai cittadini del Sud Tirolo, se vogliono sentirsi o meno austriaci, primo passo per un'eventuale annessione (Anschluss). Ricordo che i referendum vanno promossi solo dalla Repubblica Italiana, se ce ne fosse bisogno. http://www.ilgiornale.it/news/mondo/doppio-passaporto-laustria-sudtirolo-gi-2018-1475392.html
  • Ong spagnola Pro Activa OPEN ARMS che ha cercato con ogni mezzo di riversarsi sulle nostre coste per scaricare quel che a casa loro non avrebbe mai potuto. Sì, perché da quelle parti (Ceuta e Melilla) si SPARA!
  • Bibi Netanyahu che non vuole profughi a casa sua (perché Israele è "piccola") , ma che ha fatto il nome dell'Italia (subito smentito dalla Farnesina e ora annullato, ma chissà  poi se è vero!) per scaricarcene un bel po':


Tralascio il manigoldo satrapone Erdogan e la sua indegna provocazione contro la nave dell'ENI Saipem 12000 a Cipro,  tanto per non farmi venire  un ulteriore travaso di bile. Ma la morale di questo discorso è che l'Italia è un cavallo magro e malato. E a cavallo malato vanno addosso mosche. Pertanto, ogni giorno di permanenza del governo Gentiloni-Mattarella, accresce questa agonia.



80 comments:

Jacopo Foscari said...

Il governo Gentiloni ha espulso due diplomatici russi per "solidarietà atlantica", ricapitoliamo cosa abbiamo in cambio della "solidarietà atlantica"

-Erdogan che scaccia le nostre navi da Cipro senza colpo ferire della "solidarietà atlantica"

-La Francia che bombarda Gheddafi soffiandoci il petrolio libico e rendendoci l'approdo delle torme afro-arabe

-Un sonoro "arrangiatevi" sulla vicenda marò

-I niet dell'Inghilterra sul caso Regeni e la di lui relatrice di Cambridge in odore di fratellanza islamica

e tante altre che ora probabilmente dimentico. Domanda, ma questa "solidarietà atlantica" serve a qualche cosa?

Nessie said...

Non esiste né solidarietà atlantica né europea o né intraeuropea. Questa UE doveva liberarci dai "nazionalismi" mediante la PAX MERCANTILE, ma come vedi chi conta i "nazionalismi" se li tiene ben stretti (Germania, Austria, Francia, tanto per fare degli esempi.

Nessie said...

Comunque fra due litiganti, le ONG godono:

https://www.huffingtonpost.it/2018/03/31/la-versione-francese-sul-caso-bardonecchia-intervento-legittimo-in-base-a-un-accordo-del-1990_a_23399982/

roby said...

Quando dopo il disgelo, troveranno morti assiderati nella neve, diranno che i francesi, a differenza di noi, "non salvano vite".

Nessie said...

Lo dicono già e la faccenda della donna incinta respinta suscita già uno scandalo senza fine. Oramai la nostra stampazza è diventata La Voce delle ONG. Gente mette volontariamente a repentaglio la propria vita e che poi passa per vittima, è qualcosa che non sopporto. Vale per il mare come per i monti.

Anonymous said...

Gentiloni e compagni di merende saranno lieti di scaricare la patata bollente sul nuovo governo,sempre che riescano ad accozzarne uno che non sia troppo scadente.
E comunque vadano le cose sto' nuovo governo cosa farà? Dichiarerà guerra alla Francia ?
Se le capacità diplomatiche sono le stesse con cui hanno gestito la crisi con l'India per i due marò penso proprio che faremo la solita figura barbina, tanto non facciamo paura a nessuno. Eppoi che pena sta ridicola magistratura sempre così solerte,integerrima,zelante nell'aprire fascicoli contro ignoti ,tra parentesi la Gendarmerie ! Stai a vedere che Macron se la fa sotto dalla paura e ci consegna i propri poliziotti rei di avere sconfinato di qualche metro solo per far pisciare un negro spacciatore in una latrina italiota in base a vecchi accordi del '92 . Oltretutto stavano facendo un lavoro per cui dovrebbero essere piuttosto ringraziati poichè agiscono a favore della comunità civile.
Il senso del ridicolo in questo paese di falliti sottosviluppati quale è l'Italia , misera espressione geografica per dirla col Metternich, non ce l'ha nessuno ? Che dice il Capo dello Stato ? Come capo delle forze armate dovrebbe dire la sua ! Il Colle tace ? O è buono solo ad ammonirci e a ricordarci che la nostra non è più una nazione ma una accozzaglia multietnica multiculturale e senza frontiere ? Se cinque gendarmi sconfinano in nome della legge offendono l'onor patrio, se milioni di parassiti ci invadono per farsi mantenere, rubare e violentare le nostre donne va tutto bene, c'è la globalizzazione multiculturale. Tutto ok !
Max da Roma

Nessie said...

Max, sono lieta che l'amor patrio salti fuori solo in occasione di questo incidente. Peccato che coi francesi abbiamo già perso tante belle guerre strategiche nella nostra industria (sia pesante che leggera), come ho già indicato in questo collegamento che raccomando di aprire: "Dal Lusso alle banche: le mani dei Francesi sull'Italia":

http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2017/07/28/dal-lusso-alle-banche-mani-dei-francesi-sui-marchi-italiani_Otoda4cY0J5eNclypbzm9M.html?refresh_ce

Inoltre varrebbe la pena di dare un'occhiatina al quel famoso patto transfrontaliero tra Italia e Francia del 1990.
http://www.camera.it/_bicamerali/schengen/docinte/ACCITFR.htm

e allora ci si renderebbe conto che stiamo parlando a vuoto e a vanvera. Infatti se i doganieri francesi sabbero dovuti venire scortati dai colleghi italiani (e senza armi), è anche vero che l'Italia ha il sacrosanto DOVERE di lasciare libere le sale-dogana dalle occupazioni ABUSIVE delle ONG.

Anonymous said...

Ma certo i governi di sinistra hanno svenduto i nostri migliori gioielli industriali, hanno ceduto sovranità di acque territoriali tra Liguria e Sardegna, si riprendono tutti gli afro-arabi che ci rispediscono indietro alla frontiera di Ventimiglia, si fanno fottere il petrolio in Libia. Siano uno schifo di nazione ! La Francia comunque non ha mai dimenticato lo sfregio che gli fece Mussolini attaccandola già scofitta e agonizzante alle spalle mentre Hitler marciava sugli Champs Elysee ! Dopo averci sottratto Briga e Tenda non trascurano occasione per ricordarci che siamo sempre delle merde. E fanno ...bene ! Gentiloni e Mattarella sono il proseguo di quell'Italietta da operetta e Di Maio e Salvini (mimì e cocò) non promettono nulla di meglio !!!!
Max
P.S.
Comunque la Francia , detto tra noi, ha fatto peggio dell'Italia : sconfitta a Sedan dai Prussiani nel 1870, pareggiata a stento la Prima Guerra grazie a Inglesi e Americani, è stata capace di perdere la Seconda in trenta giorni.
Ma gli Italiani smidollati si fanno mettere i piedi in testa anche da questi palloni gonfiati !

Nessie said...

Sto notando una cosa: la Ue era sorta attraverso la moneta unica e il mercato unico, proprio con l'intento di cancellare nazionalismi e nazioni nel nome della PAX MERCANTILE, e invece i nazionalismi risorgono anche più rabbiosi di prima. Mi sa che facciano comodo per impedire che ci possa nascere una sorta di positiva unione dei popoli e di vera ribellione contro questo schifo di Ue e delle loro politiche usuraie.

Eleonora said...

TUTTI i componenti dei governi italiani degli ultimi 7 anni, anche il componente più inutile, devono andare in gattabuia e restare lì fino alla morte. Devono essere accusati e condannati per alto tradimento della nazione Italia. Le ong, onlus e compagnie cantanti, devono essere smantellate completamente. E gli immigrati che non hanno documenti, vengano riportati sulle spiaggie africane. È ora di dire basta a tutto e tutti. Il terzomondismo, lo si pratichi altrove.

Nessie said...

Ciao Ele, ormai siamo al degrado diffuso delle nostre più belle città, trasformate di volta in volta in tante Lampeduse. Ora da qualche tempo è la volta di Como diventata città di bivacco perché tutte queste risorse pretendono entrare in Svizzera. La polizia cantonale elvetica è (giustamente) severa e intransigente: li becca e li rimpatria da noi.

Ma Ventimiglia (vecchio fronte) è al collasso, e queste schifose ong sono passate a Bardonecchia, località che mi è rimasta nel cuore perché da ragazzina ci feci la mia prima settimana bianca. Ora è diventata irriconoscibile: si sentono odoracci dappertutto. Io odio i sindaci compiacenti, la Caritas, le ong, i prefetti che vengono da Torino a controllare che tutto a Bardonecchia sia adibito all'accoglienza.
Ci stanno distruggendo tutto il tessuto urbano, marino, campestre, montano legato al nostro bel territorio e siamo ancora qui a prendercela coi due doganieri francesi?!?

Ma non facciamo ridere i passeri!

Anonymous said...

L'ennesimo pianto greco sulla sovranità perduta. Ora che si sono degnati di farci votare... tutto prosegue come prima. E peggio di prima.
Solo due puntualizzazioni: in Niger ci siamo anche noi e l'Alta Velocità non serve a trasportare merci.
Per quanto riguarda la prima, non si sa che ci facciamo in Niger. Si vocifera che ci occupiamo di contrasto ai centri di smistamento dei "mercanti di nuovi schiavi", ma pare non sia vero niente. Comunque, il segreto è massimo e i militari del mio vecchio reparto non ne parlano nemmeno sotto tortura, comme d'habitude, del resto. Con tutta probabilità
faremo il varo da Ascari di lusso deciso dall'ONU, senza guadagnarci nulla, come al solito. Un pò come facciamo ancora oggi, dopo vent'anni, mentre addestriamo la polizia somala a sparare, con la quasi sicurezza che gli addestratori finiranno sparati dagli addestrati, come già accaduto vent'anni fa. La questione dei No-Tav, invece, è altrettanto oscura. Potrebbe essere interpretata nel senso nazional-ecologista, ma temo ci sia sotto l'ennesima fregatura. Non a caso No-Tav e No-Borders fanno le stesse cose. Una per tutte: qualcuno ha mai visto un treno AV trasportare merci ? Quindi pare evidente che la questione è molto diversa e temo che nemmeno una parte degli attivisti in buona fede siano in grado di comprenderla.
E poi, siamo i soliti signori. Possiamo permetterci di portare gli africani a Bardonecchia a sciare a spese nostre e alcuni volenterosi li accompagnano a fare un'escursione in Francia. Che male c'è ?
E' comprensibile che l'Italia faccia la parte della commedia decisa a Bruxelles, come pure la Francia, solo che la nostra è sempre quella di Arlecchino che prende botte da tutti senza mai guadagnarci niente.
Sarebbe comunque ora di cominciare a farci rispettare, se non come governo - che è selezionato tra la peggiore feccia disopnibile - almeno come popolazione; altrimenti si chiude la baracca.

IL SAURO

Anonymous said...

Non so se mi fa più ridere o mi fa più schifo vedere ergersi a difensori della sovranità nazionale dei tizi che hanno fatto della svendita della suddetta sovranità nazionale una filosofia di vita arrivando a cedere addirittura acque territoriali, ad agevolare in ogni modo l'entrata di centinaia di migliaia di stranieri senza documenti, non profughi ma emigrati da Paesi non in guerra nè in carestia, senza dimenticare la fornitura a comando di nostri militari per missioni belliche altrui e il regalo di intere industrie nazionali proprio alla Francia. Per tacere della cessione della moneta e di buona parte del potere legislativo. Un'altra enorme bancarella all'Expo galattico dell'ipocrisia quindi.
Detto questo ha fatto benissimo la polizia francese a eseguire anche a nostra tutela (grazie Police) la sua operazione anti criminalità visto che nella concretezza ed evidenza dei fatti lo Stato italiano ha non solo liberalizzato ma anche incentivato garantendo in pratica impunità alla criminalità d'importazione arrivando addirittura non di rado a perseguire e perseguitare le vittime abbandonate a se stesse e alle proprie sventure.
Inoltre da quel che sento da persone che praticano quella tratta ferroviaria l'unica a fare controlli anti criminalità è la Repubblica Francese non l'Italia.
Scarth

Eleonora said...

Oh, Nessie, l'Italia è ormai la discarica del mondo. Da un lato, i clandestini dell'Europa dell'est e dall'altro, africani e nord africani. Bene fanno le nazioni europee confinanti con l'Italia a controllare i propri confini. Non biasimo affatto macron sebbene mi stia sullo stomaco. Di nuovo, le marche erano zone tranquille. Porto Sant'Elpidio è controllata dagli est europei. Hai presente la storia dell'hotel house di porto Recanati? Doveva essere un esempio di integrazione... Ci sono 2700 tra clandestini e spacciatori e delinquenti di ogni sorta. Ci passi vicino con l'auto e quel posto puzza. La puzza la senti anche coi finestrini chiusi. Puzza di selvatico. Di inumano. E poi, lì accanto c'è il pozzo dei cadaveri... Macerata con Pamela. Macerata, piena di spacciatori nigeriani. Furti, rapine, risse tra immigrati, omicidi... Ora, tutti i sindaci chiedono aiuto al prossimo governo. Prima, dove stavano???

Nessie said...

Comincio con te, Ele. Per favore, già che ci sei metti sul tuo blog bene in evidenza una foto del nuovo "Campo dei Santi" di Raspail a Porto Recanati: l'Hotel House. Ho visto in un articolo della "Verità" e mi pareva di sentire la puzza fin dalla pagina. Aver conciato una delle più belle regioni d'Italia, la patria di Raffaello, di Gentile da Fabriano, di Leopardi, di Piero della Francesca in una latrina è un delitto contro l'Umanità, contro i marchigiani e contro gli Italiani.

Qui per i lettori alcuni fotogrammi, ma è ancora niente in confronto alla realtà:

https://picchionews.it/cronaca/hotel-house-a-piccoli-passi-verso-la-normalita-foto


Nessie said...

Sauro, sei sempre pittoresco e immaginifico anche nella sventura: le settimane bianche dei neri ad alta quota, e a nostre spese, mi mancavano :-).

In fatto di "filantropismo" becero e devastante non ci facciamo mancare più niente: dall'Alpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno. Ma ora Minniti e Gentiloni se la prendono coi doganieri francesi. Intanto tutto finirà in burletta e i due, al massimo, verranno trasferiti perché hanno trattato male la "risorsa".

Nessie said...

Scarth, non esageriamo. In una situazione di normalità la gendarmeria avrebbe dovuto accompagnarsi coi nostri poliziotti. Io ho messo, a tale scopo, pure il link dell'accordo del 1990 in alto nel testo del post. Ma qui di normale non c'è più niente e le sale-dogana sono diventate il bivacco di negri e di "mediatori culturali" (così chiamano i favoreggiatori) delle ONG arcobalenate.

L'elenco di quelli che ci pisciano in testa, l'ho già fatto nel post. E come vedi, non ci sono solo i francesi: austriaci al Brennero, questione alto-atesina, Israele che vuole disfarsi di africani, a detta sua, "infiltrati", Erdogan e la nave dell'ENI. Un governo stuoìno e senza palle, produce tutte le calamità che stiamo soffrendo.

Eleonora said...

Ahahahah, fantastico il servizio di picchio news, la normalità sarebbe (nel 2014 era stato chiesto di abbattere quel mostro e di riqualificare la zona), abbattere quel coso, riqualificare e mettere a disposizione gli appartamenti per i turisti. Rimandare a casa gli irregolari. Quella sarebbe la normalità, non le chiacchiere.

Nessie said...

Non avevo letto l'articolo. Ne ho postato il link perché i lettori si facessero, attraverso i fotogrammi, un'idea della bruttura dell'albergo diventato una sottospecie di nave dei folli.

Sì fa proprio ridere. Cosa ci vuoi ricavare là in mezzo? L'albergo sarebbe tutto da demolire e le risorse da sgombrare e rimpatriare in massa.

Aldo said...

Eleonora: "TUTTI i componenti dei governi italiani degli ultimi 7 anni, anche il componente più inutile, devono andare in gattabuia e restare lì fino alla morte."

Faccio notare che i governi fanno o non fanno quello che fanno perché hanno o non hanno l'appoggio del Parlamento e delle sue emanazioni più o meno democratiche. Abbiamo celle libere a sufficienza?

Nessie said...

Aldo, pensavo avessi voglia di aggiungere qualcosina su quel che sta accandendo nella tua Regione. Bardonecchia, è in Piemonte e il Prefetto di TO è accorso lassù, preoccupato di una sola cosa: che non si trattino abbastanza bene le risorse.

Nessie said...

Ecco che ha detto: "Oggi intanto è salito a Bardonecchia il prefetto di Torino: "Sono stato a Bardonecchia per portare il mio saluto al sindaco e a chi opera nella saletta vicino alla stazione" spiega il prefetto Renato Saccone che questa mattina ha incontrato il sindaco Francesco Avato, i mediatori culturali del Comune e i volontari di Rainbow4Africa. "Ho voluto ringraziare gli operatori e i volontari del centro per l'ottimo lavoro che stanno facendo la saletta della stazione, un progetto che nasce dalle Istituzioni ed è gestito dal comune di Bardonecchia", così ancora il prefetto Saccone.

Aldo said...

Cosa vuoi che dica? Potrei sfogarmi, buttare lì qualche affermazione anche pesante, ma... cosa cambierebbe? Continuo ad essere assillato dalla tua sfilza di "come se niente fosse", che assume sempre più peso col passare delle ore e col delinearsi di quel che appare sempre più probabile che si debba consolidare nei secoli dei secoli: la nuova linea è e sarà la vecchia linea, tutt'al più con una mano di vernice appiccicata su come su un'auto rubata, per ingannare l'occhio e... oplà... ridare un'apparenza di verginità e ingannare l'occhio in attesa del prossimo giro.

Nessie said...

Ho capito, ma le situazioni cambiano. Dai mari e dalle risorse annegate nel viaggio sui gommoni, siamo passati ai monti e ai pianti greci per le risorse assiderate. Quando si dice il cinismo di queste luride associazioni! Avere il coraggio di scoperchiare il mondo per poi colpevolizzare quelli che non assistono chi cerca volontariamente il pericolo.

Aldo said...

In merito al prefetto "di Torino" Saccone ti segnalo questo, o questo.

Ora, uno potrebbe ipotizzare che i prefetti vengano scelti da ambienti foresti per una qualche forma di equidistanza, financo di tutela. Dunque, vediamo chi c'è a Napoli, terra d'origine del Saccone... tale Carmela Pagano. Approfondiamo qui e qui. Tò, che stranezza!

Hai voglia di fare altre ricerche? Vedi se riesci a trovare esempi statisticamente rilevanti che contraddicano quel che sto insinuando.

Perché sono partito per questa "tangente"? Te lo spiego con una domanda retorica: come potrebbe un invasore essere contro le invasioni?

Aldo said...

Non ha conservato i collegamenti. Ci riprovo (cancella il commento se fallisco di nuovo).

In merito al prefetto "di Torino" Saccone ti segnalo questo, o questo.

Ora, uno potrebbe ipotizzare che i prefetti vengano scelti da ambienti foresti per una qualche forma di equidistanza, financo di tutela. Dunque, vediamo chi c'è a Napoli, terra d'origine del Saccone... tale Carmela Pagano. Approfondiamo qui e qui. Tò, che stranezza!

Hai voglia di fare altre ricerche? Vedi se riesci a trovare esempi statisticamente rilevanti che contraddicano quel che sto insinuando.

Perché sono partito per questa "tangente"? Te lo spiego con una domanda retorica: come potrebbe un invasore essere contro le invasioni?

Nessie said...

Scusa Aldo, ho schiacciato involontariamente il tasto sbagliato e sono spariti i tuoi link attivi. Puoi ripetere il post, per favore? Comunque ho afferrato il concetto: chi ha invaso il Nord è più permeabile ad altri invasori che sono più a Sud di loro. E' una tesi...

Aldo said...

E' una tesi che sto verificando in questo momento e che dà risultati incredibilmente omogenei. Ad esempio, a Milano c'è una barese, mentre a Bari c'è... una barese. A Genova c'è una napoletana, ma a Napoli, come visto, non c'è una genovese. Sono pressoché certo che proseguire non cambierebbe i risultati. Se fossi un complottista...

Prova anche tu a fare le tue ricerche, scoprirai un mondo!

Ripeto il commento.
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In merito al prefetto "di Torino" Saccone ti segnalo questo, o questo.

Ora, uno potrebbe ipotizzare che i prefetti vengano scelti da ambienti foresti per una qualche forma di equidistanza, financo di tutela. Dunque, vediamo chi c'è a Napoli, terra d'origine del Saccone... tale Carmela Pagano. Approfondiamo qui e qui. Tò, che stranezza!

Hai voglia di fare altre ricerche? Vedi se riesci a trovare esempi statisticamente rilevanti che contraddicano quel che sto insinuando.

Perché sono partito per questa "tangente"? Te lo spiego con una domanda retorica: come potrebbe un invasore essere contro le invasioni?

Anonymous said...

Ormai la vergogna è un antico
ricordo... Perché sua eccellenza
il prefetto non si fa un giro
a piedi e senza scorta per Torino? Ad esempio nei quartieri
di San Salvario e Barriera di Milano, oppure a Porta Nuova e Porta Palazzo, dove risorse africane e nordafricane spacciano
senza nemmeno occultare alla
vista dei passanti i vari scambi.
Dove se dai un'occhiata di troppo
vieni insultato e minacciato.
Ma guai a reagire, se non sai il fatto tuo te ne trovi intorno un
nugolo e sei spacciato, se invece
sai difenderti e spezzi magari
un'unghia a uno di loro, subito
accorrono i media locali paladini
della giustizia come Repubblica e La Stampa, i cessi sociali, Don (baciamo le mani) Ciotti, lo storico raccoglitore di cioccolatini Freddo Oliveto col suo "Arsenale della Pace", le varie istituzioni paramassoniche
come la scuola Camerana, dove se sei italiano cercano ogni scusa per respingerti e via discorrendo.


John D.d.G

Nessie said...

E' chiaro, è chiaro il concetto Aldo. I prefetti sono emanazioni dell'apparato statale e questo vuole sincerarsi che non ci siano falle nel "sistema". Però ritengo che il lavaggio al cervello pro accoglienza e immigrazione abbia dato i suoi frutti anche per i funzionari nativi del Nord. E questo non lo si può negare.

Nessie said...

John, se sei un frequentatore di questo blog, dovresti sapere che la mancanza di sicurezza e dell'incolumità nei nostri confronti è stata appositamente progettata per decimarci e sostituirci, detta in termini brutali.
Uno stato che ama i suoi cittadini, non ne mette a rischio la vita. E bada bene, che non parlo solo di "terrorismo Isis", ma anche e soprattutto di criminalità ordinaria legata all'immigrazione fuori controllo.

Aldo said...

A Torino, come già visto, Renato Saccone (nato a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta; per inciso, a Caserta è in carica un tale Raffaele Ruberto, nato a Bari).
Ad Alessandria, Romilda Tafuri (di Salerno), mentre a Salerno Salvatore Malfi (campano).
Ad Asti, Paolo Formicola (nato a Roma, ma di origini campane; giovi sapere che a Roma è in carica tal Paola Basilone, del tutto casualmente nata a Napoli).
A Novara, Paolo Castaldi (anche lui di Salerno che si trova... aspetta... in Campania).
A Vercelli, Michele Tortora (nato a Trieste, ma di origini, guarda un po', campane).
A Verbania, Iginio Olita (nato a Brindisi; il cognome risulta avere origini lucane).
A Biella, Annunziata Gallo (nata a Matera; il cognome risulta avere massima presenza in Campania, il che è strano).
A Cuneo, Giovanni Russo (nato a Scisciano, in provincia di Napoli).

Questo per quel che riguarda il Piemonte. Ci sarebbe tanto da rimarcare, ma sarebbero illazioni...

Puoi andare avanti da te, se ti va. Tanto si tratta di pure casualità.

Nessie said...

Ho capito, tutta gente che ha vinto o' concuorzo.

Alessandra said...

Salvini e Meloni stavolta hanno mancato il bersaglio.
I lacchè di governo non si smentiscono neppure quando cercano di fare i patrioti, visto che si indignano per le ingerenze francesi solo ora che c'è di mezzo una "risorsa".
Ma se le navi e le ong straniere scaricano frotte di invasori sul nostro territorio, nessuno parla di "violazione della sovranità".
A proposito, il pm Zuccaro non ha desistito dalla lotta, anche se i msm hanno messo il silenziatore e i suoi colleghi gli mettono i bastoni tra le ruote in tutti i modi, vedi la vicenda dell'ong spagnola Pro Activa Open Arms.
Vuoi vederci chiaro? Allora sei"irridente".

http://www.repubblica.it/cronaca/2018/04/03/news/migranti_braccio_di_ferro_proactiva_openarms-192853576

Intanto Netanyahu ha annunciato l'annullamento del piano concordato con l'ONU per il trasferimento e la redistribuzione di 16250 eritrei e sudanesi, ma ribadisce che in un modo o nell'altro verranno espulsi. Sembra che per ora l'Italia non sia disponibile ad accoglierli (così si dice), ma chi ci crede? Gli sbarchi via mare e gli arrivi tramite "corridoi umanitari" continuano, e ora ci sono anche le spedizioni in alta montagna con tanto di sherpa che li guidano alla destinazione.

http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/04/02/israele-annulla-espulsioni-verso-africa_4b590623-9923-4dfb-9008-43d7f5567018.html

Aldo said...

Nessie: "I prefetti sono emanazioni dell'apparato statale"

Da quando è stato ufficializzato il principio secondo il quale lo Stato coincide essenzialmente con l'ambito lazial-campano? Qualcuno, per favore, mi segnali una manciata di prefetti di origini "nordiche" che siano in carica in capoluoghi del meridione, preferibilmente in Lazio o in Campania.

Aldo said...

No, Nessie, dubito che sia tanto semplice da ridursi alla vincita di un concorso. In questa ora mi è balenata alla mente la possibilità che si possa invece trattare dell'appartenenza a qualche "consorteria" più o meno limpida che alligna in aree d'Italia ben delimitate. Ovviamente non ho i mezzi per dimostrare niente, né per andare oltre una sottospecie di "indagine" da quattro soldi come quella che ti ho proposto. Magari qualche prefetto potrebbe indagare... su se stesso.

Nessie said...

Alessandra, non occorre essere dei veggenti per capire che con la scusa dei loro regimi "liberticidi" gli africani penetrati in Israele non saranno rimpatriati a casa loro, ma saranno a "disposizione" sulle coste libiche. E questo è un altro regalino fatto al neogoverno entrante, semmai ci sarà.

Anonymous said...

Aldo ha scoperto l'acqua calda,
e dal dopo guerra che la sbirraglia è composta quasi esclusivamente da meridionali.
I motivi sono due: gli alleati li
preferirono perché "lealisti"
e perché votanti in maggioranza
per la DC. Poi perché in meridione ricchi c'è né sono sempre stati pochi dato che l'esercito Sabaudo aveva razziato
tutto quello che poteva.
Queste affermazioni fanno solo incazzare. Si guardi com'è finita
la Jugoslavia: Staterelli insignificanti comandati a bacchetta da UE,USA, e dalla
vicina Austria.
Come si può costruire qualcosa
con gente che ragiona così?

John D.d.G. (a scanso di equivoci il sottoscritto ha origini pugliesi).

Nessie said...

Aldo, non ho detto "concorso" ma "concuorzo". Cioè quelli fatti giù da loro che poi li spediscono su da noi. E anche fare concorsi regione per regione, provincia per provincia, a casa nostra sarebbe stata una bella conquista della Lega, se gliel'avessero fatta fare. Comunque hai ragione per "le consorterie". Ma questo vale anche per la sporchissima magistratura. Leggi questo, a proposito di magistratura: "Loro non hanno fretta":

https://www.maurizioblondet.it/loro-non-hanno-fretta/

Nessie said...

Detto articolo linkato vale anche per quanto ha appena scritto Alessandra: ogni giorno che passa col "Gentiloni dimissionario e in sonno" è un giorno in più di rovina per l'Italia e gli Italiani.

Aldo said...

Non conoscevo certi dettagli circa la banca, ma fino a capire che Gentiloni (ovviamente puntellato da più parti, probabilmente anche da gente "insospettabile" e nominalmente contraria) sta continuando ad agire lungo la linea precedente c'ero arrivato anche da solo. L'ho anche scritto, poco fa. Chi non ci dice che i giochetti ai quali stiamo assistendo, tirati per le lunghe ormai da un mese esatto, non facciano parte di un inganno concordato?

Ah, ho controllato: "Salvini" è un cognome del quale viene riportato un forte radicamento toscano (per intendersi, più toscano che lombardo). Toscano, dico...

Nessie said...

I giuochi menati per le lunghe, sono il prodotto di una legge elettorale voluta da Renzi e Berlusconi (legge inciucio Rosatellum), nella quale non vince nessuno e il potere sta ancorato nelle mani del Pd, di Gentiloni e di Mattarella che l'ha nominato.

Quasi tutti i cognomi che finiscono in "ini" sono quasi tutti cognomi toscani (Nardini, Fucini, Vannini, ecc). Fin lì c'ero arrivata anch'io. Salvini è anche un importante griffe di orafi. Ma questo non va certo a suo demerito.

Anonymous said...

Siamo alla follia, al capovolgimento dei ruoli, con
quale logica i giudicetti della
procura di Torino aprono un
fascicolo per la bufala dello
sconfinamento della police
transalpina, ed omettono di
aprirne per i vari "accompagnatori" che di fatto
compiono il reato di favoreggiamento dell'immigrazione
clandestina?

ORION

Nessie said...

Se è per questo la magistratura ai tempi della guerra in Afghanistan, aprì un fascicolo contro i talebani nelle montagne di Tora Bora. Qui ormai non c'è più alcun limite al ridicolo. Quando poi si trova una volta tanto, il magistrato "giusto" che indaga sulle Ong come quella spagnola PRO ACTIVA che voleva scaricarci tutta la vagonata di africani (quella che non poteva scaricare in Spagna), allora apriti cielo!

Anonymous said...

Pare che abbiamo solo Zuccaro in tutte le procure d'Italia. Anche quella di Trani pare sia stata normalizzata.

IL SAURO

Anonymous said...

Date un occhio all'immagine che ritrae i Carabinieri in sfilata. Soprattutto i baschi azzurri.

IL SAURO

Nessie said...

Hai una foto da linkare in proposito? Di quale immagine parli?

Anonymous said...

qualcuno sta scoprendo adesso che polizia e maggistratura ( ma anche il 95% del terzo lato del triangolo :-)) sono appannaggio di ben precise " etnie "?
Beh bisognava svegliarsi 25 anni fa, adesso è tardi. Adesso per una qualche minima speranza di salvezza della barca italiona bisogna comunque prendersi anche la zavorra, ma OVVIAMENTE da non trattare più tanto "democraticamente"( mi pare appunto che in sicilia ci siano ancora le solfatare).
Non vi fate illusioni , non ci sono altre "strade, il tempo buttato non ritorna.

ws

Anonymous said...

https://infodifesa.it/

IL SAURO

Nessie said...

ws, non credo proprio che l'etimologo dei cognomi dei magistrati e dei prefetti (nella fattispecie, Aldo) si sia svegliato solo adesso. Ma svegliarsi 25 anni prima, per un cittadino lavoratore-elettore-consumatore, cosa avrebbe cambiato, secondo te? 70 anni di "democrazia rappresentativa" dal dopoguerra a oggi ci hanno ridotto all'impotenza della matita e scheda.

Nessie said...

Sauro, continuo a non capire. Cos'ha di strano la foto dei berretti azzurri?

Alessandra said...

Mi viene in mente questo aforisma dello storico ateniese Erodoto:
Fra le pene umane, la più dolorosa è quella di prevedere molte cose e di non poterci fare nulla.

Mattarella ha annunciato un secondo giro di consultazioni a partire da non prima della metà di settimana prossima, perché al momento ci sono troppe divergenze tra le forze politiche.
E ho subito pensato a questo passaggio letto in un articolo di Blondet di alcuni giorni fa:
Gentiloni ha mandato Padoan a Bruxelles a presentare la bozza di DEF, ossia il bilancio di programmazione, che dovrebbe fare il futuro governo. Impegnando già il popolo italiano, che li ha bocciati, alle ricette di austerità e tagli per la riduzione del debito pubblico che è la causa della gravissima depressione economica da cui non riusciamo a sollevarci. Insomma ha fatto – come sempre – quel che gli chiedeva “l’Europa”. Presentare il DEF entro il 10 aprile. E’ chiaro che senza governo, la bozza di Padoan sarà accettata dall’Europa come impegno valido per il nuovo governo futuro. Per questo Moscovici, Draghi, Merkel e gli altri marpioni non sono preoccupati: prendetevi tutto il tempo che volete, ci dicono.

https://www.maurizioblondet.it/guardate-governa-sempre-gentiloni/

Ma guarda che coincidenza!

Anonymous said...

Guardala bene.

IL SAURO

Nessie said...

Alessandra, il DEF l'ho dato subito subito per perso. O meglio, l'economia di Bruxelles non si tocca, quale che sarà il governo che andrà su. E siccome le cose vanno per le lunghe, la parola d'ordine (ripresa anche da Blondet) è "Loro non hanno fretta". Impassibili come sciamani, si godono i frutti del loro Rosatellum: ovvero il tempo per fare i loro porci comodi. Compresa il progetto repressione dell'UNAR con quel viscidi Luigi Manconi.

Nessie said...

Sauro, non mi intendo di Forze Armate e dei loro casini interni. Vedo solo che i baschi azzurri se la ridono rispetto agli altri che sono più seri.

Anonymous said...

Sui baschi azzurri: forse il simbolo della UE'! invece che il fregio dell'Arma?
Scarth
PS: d'altra parte abbiamo anche la psicopolizia già insediata:
https://www.maurizioblondet.it/dallunar-avanza-progetto-repressione/
PS2: ... intanto sento che la Lega continua ad illudersi che il Mov5Str diverso dal PD... Ma l'avete sentito il proclama ultra europeista pro NATO/USA di Di Maio dopo il primo giro di consultazioni?

Nessie said...

Sì penso che l'indovinello del Sauro sia questo. Azzurri come la bandiera Ue e azzurri come i caschi dell'ONU.
Di Maio è un ruffianello indeciso se fare il Tsipras o il Macron de noantri. Un ogni caso, un incubo per noi. Salvini ha il dovere di tentarle tutte, ma la vedo dura: da una parte Scilla (con nonno Inciucio e Tajani sguinzagliato, dall'altra Cariddi con i Pentagrulli). Avevo già letto il pezzo che segnali.

Anonymous said...

Si un prevedibile Trippas-Macron concepito nei soliti laboratori...
Scarth

Anonymous said...

Basterebbero un pugno di alti
ufficiali delle forze armate
che amino realmente questo
paese dalla Sicilia al Trentino,
per spazzare tutta la feccia che
ha partecipato e si accinge a
partecipare al banchetto, ma
purtroppo sono complici anche
loro e quelli che non lo sono,
assistono vigliaccamente.

John D.d.G.

Anonymous said...

Caro John, non sono mai gli alti ufficiali a fare queste cose. Sono quasi sempre i quadri intermedi. Nell'ambiente si nota una certa insofferenza, vedremo se darà i suoi frutti e, soprattutto, se si avrà fortuna.

IL SAURO

Nessie said...

Ci credo poco. Comunque mai porre ostacoli alla Provvidenza.

Jacopo Foscari said...

Intanto date il benvenuto al "Nazareno catodico". La Mummia purga Belpietro e Del Debbio, rei di aver favorito Salvini a discapito della Mummia e di Forza Sarcofago, il partito "cella frigorifera" che tenta disperatamente di evitare la decomposizione della Salma di Arcore, che ne quindi ha reclamato le teste. Ovviamente quelli che parlavano di "Editto Bulgaro" quando dalla RAI venne sbattuto fuori il coprofago Luttazzi non avranno nulla da eccepire

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/04/06/tv-le-purghe-interne-di-mediaset-dopo-il-voto-via-belpietro-e-del-debbio-populismo-ha-avvantagiato-lega-e-m5s/4275766/#cComments

Anonymous said...

Vedi 'Bella Napoli..e poi son dolori'(Il Vate)

Come volevasi dimostrare
qui c'è lo zampino del titolare
Mattarella che si fa influenzare
dall'ex demerito quirinalizio giullare
Il vecchio inciucione, maneggione 
e(copryrigth Friedman) scoreggione
di Napolitano abituato ai colpi di mano
e infame nemico del popolo italiano!
Non v'è altra ,per me, plausibile ragione
della giravolta di Di Maio sulla questione
che dalla Lega è passato ai piddioti
nonostante loro debacle e moria di voti.
Ancora l'ex demerito giullare quirinalizio
che ha perso il pelo ma non il vizio
nonostante le batoste prese a mio giudizio
ha le mani in pasta come direbbe Tizio
per inciuciare e spostare in queste elezioni
l'ago della bilancia a favor dei suoi padroni!

Nessie said...

Ciao Jacopo. Il tutto è stato anticipato - come saprai - dal sito Dagospia:

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/normalizzazione-post-elettorale-mediaset-dopo-cacciata-debbio-170938.htm

Nonno Inciucione vuole proprio la fine del suo Partito. La prossima fine sarà per FI. Giusto far osservare che quelli "dell'Editto Bulgaro", oggi non muovono una piega. Per forza: il Servo (di Arcore) serve.

Nessie said...

Vate, non ho capito quella di Friedman. Che c'entra con la Lega?

Anonymous said...

Friedman ha apostrofato Napolitano come"scoreggione"da qui il copyright! Nulla a che vedere con la Lega, che anzi spero e mi auguro vada al governo,anche se sento puzza di inciucio tra M5s e PD! È evidente che qui , chi detta gli ordini son gli usurai di Bruxelles e loro lobby mentre i servi e camerieri piddioti eseguono ,con in testa l'ex demerito! Saluti (Il Vate)

Anonymous said...

È quello che in un futuro prossimo spetterà ai nostri
figli?

https://www.google.it/amp/s/voxnews.info/2017/05/30/sudafrica-lo-sterminio-dei-bianchi-continua-hannah-rapita-stuprata-e-massacrata-a-morte/amp/

John C.D.G.

Anonymous said...

Aggiornamento https://ilsapereepotere2.blogspot.it/2017/07/carabinieri-inizia-lo-scioglimento.html

XY

Nessie said...

Grazie, questa sì, è una notiziona - ona - ona. Poi i bastardi che ci tiranneggiano fingono pure di scandalizzarsi (per sole 24 h) se la gendarmerie francese sconfina da noi. Siamo già senza utorità, né milizia né presìdi.

Nessie said...

John, la faccenda è un po' diversa. Lì, purtroppo gli africani c'erano già, ciò che non giustifica il razzismo antibianco di cui parli. Qui invece ce li hanno portati.

Anonymous said...

Si sbaglia quando i Boeri colonizzarono il Sudafrica,il territorio era disabitato.

http://win.storiain.net/arret/num167/artic4.asp


Alessandra said...

Viktor, vittoria! :-)
Meglio di così non poteva andare in Ungheria: vittoria schiacciante e indiscutibile.
Il partito di governo Fidesz dovrebbe aver conquistato 133 seggi su 199, avrà quindi i due terzi e la maggioranza assoluta all'Assemblea monocamerale e potrà apportare alla Costituzione le modifiche proposte nel corso delle precedenti legislature.
Le presstitutes avevano insinuato che l'alto tasso di affluenza potesse essere la prova di una crescita dei partiti d'opposizione. Illusi!
Juncker ha impiegato un po' di tempo prima di inviare un messaggio al "dittatore" (come lui l'ha definito in passato) Orban; tardive e tiepide anche le reazioni dei "leader" (lacchè) eurocratici.

«Dobbiamo decidere bene, perché sbagliando non ci sarà più modo di riparare, rischiamo di perdere il nostro Paese, che diventerà un Paese di immigrati»
Aveva detto Orban durante la campagna elettorale e i cittadini ungheresi hanno capito benissimo, non come noi che ci stiamo svegliando un po' alla volta, ma sempre troppo lentamente.
Spero che i partiti sovranisti degli altri Paesi traggano nuova linfa da questo trionfo del premier ungherese e delle sue politiche e continuino a lottare per fare in modo che il blocco Visegrad non rappresenti più un'enclave all'interno dell'Europa e dell'UE, ma la culla di una riscossa identitaria.

http://www.askanews.it/esteri/2018/04/09/ungheria-per-il-sovranista-orban-altri-quattro-anni-al-comando-pn_20180409_00074/

Credo però che dopo questo risultato, i tecnocrati della Troika porranno nuovi e più ardui ostacoli alla formazione di un governo che comprenda la Lega di Salvini, meno isolata in Europa di quanto vorrebbero - basti pensare al Front National di Marine Le Pen, rilanciato con il congresso di Lille dello scorso 11 marzo, grazie al famoso e splendido discorso che deve aver fatto rizzare i capelli in testa ai vari Soros, Juncker, Malmström, Lagarde, Draghi, Guterres, Attali e Macron.
Staremo a vedere, ma gli ultimi sviluppi non incoraggiano granché.

Anonymous said...

Però Jobbik da da pensare. https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-i_miracoli_di_soros_jobbik_si_allea_con_il_centrosinistra_ungherese_e_ora_non__pi_un_partito_antisemita/82_20073/

XY

Nessie said...

Anonimo hai ragione, ma mettiti un nick. Sapevo dei Boeri. Ma insomma , in Africa gli africani hanno pretesti più forti di quelli che avrebbero qui, nel Continente Antico con abitanti di razza indo-caucasica. Qui ce li portano con la forza per poi avere il pretesto per dire che "c'è il razzismo" se non li accetti. Questo volevo dire.

Nessie said...

Grazie Z, bella notizia!

Alessandra ho sentito. E' un'ottima cosa. I popoli dell'Est sono più svegli, perché più smaliziati rispetto a noi sul comunismo e i suoi vari trasformismi. Anche europei.

Quanto alla Francia che citi, Macron deve accreditarsi presso l'opinione pubblica francese, per la sua pessima Loi Travail (peggio del Job's Act renziano). Per questo è costretto a fare il duro sul tema "immigrazione" (l'episodio della donna incinta a Mentone). Senza contare che in questo momento sta rubando vento alle vele del Front National, i cui numerosi voti per Marine sono congelati, e lui lo sa. Quale che sia la ragione di tanto rigorismo, va comunque detto che loro sono attenti ai loro interessi.

Da noi invece abbiamo un Gentiloni ad interim, messo lì apposta per obbedire agli ordini della Ue.

Nessie said...

Grazie XY, ma la cosa puzza parecchio. E anche l'autore dell'articolo sospetta altamente che queste Croci Frecciate, siano simili ai nazi di Maidan.

Qualcosa che, per certi versi, ricorda la sceneggiata andata in onda a Kiev, prima e dopo il golpe di EuroMaidan, con formazioni come Svoboda e Pravy Sektor, che non hanno mai celato le simpatie neonaziste, spacciate dai media mainstream e dagli esponenti politici occidentali per "giovani in marcia per la democrazia e contro la dittatura filo-russa".

Per il momento godiamoci la schiacciante vittoria di Orban, vittoria sicura.

Jacopo Foscari said...

C'è chi dice che lo Jobbik sia la Svoboda d'Ungheria, nazistelli fanatici russofobi e per questo disposti a rendersi utili perfino a Soros. Altri li paragonano addirittura al nostro Fini. Sì, c'è da tenerli d'occhio dato che sappiamo perfettamente che il nazismo e il fascismo sono il "male assoluto", fintantoché non tornano utili come in Ucraina o ai tempi in Croazia con gli ustacia scatenati contro Milosevic

Nessie said...

Del resto l'estremismo è la malattia INFANTILE sia del comunismo che del fascismo. E - aggiungo - di tutti i totalitarismi. Estremisti sono pure Pannella e la Bonino ("radicali", cioè che vanno alla radice, quindi estremisti).

Jacopo Foscari said...

Comunque complimenti ai magiari che ancora una volta mettono i bastoni tra le ruote ai piani della nota lobby. Pagherei per avere un premier che fa discorsi di questo genere

http://micidial.it/2017/10/leuropa-un-binario-morto-discorso-orban-alla-nazione-ungherese/

Nessie said...

Bellissimo discorso. Ma poggia su una certezza che qui in Italia non c'è ancora:


E’ fortunato quel popolo che nel momento del bisogno, nelle ore decisive, ha giovani donne e uomini pronti a difendere la patria. Perché in quest’angolo d’Europa arriveranno quei momenti, quando dell’amore per la patria non basterà parlare, ci saranno tempi quando la patria dovrà essere difesa veramente.