Ho letto con piacere un'intervista di Repubblica sui nuovi progetti di George Soros per la sua vecchiaia, tra i quali chiudere il suo famoso Quantum fund .
Certi loschi figuri non smettono mai di voler rimanere sulla scena e più che sete di "beneficienza" hanno sete di delirante protagonismo e di autocompiacimento.
Mai sentito parlare di SLIDING DOORS ovvero porte girevoli? Bene, questi cattivi soggetti, animati da delirio di onnipotenza, dopo aver fatto il Diavolo, si propongono poi come Acqua Santa; dopo aver fatto gli avidi speculatori, vogliono fare i liberatori dei popoli. Dopo essere stati degli strozzini, fanno i filantropi. E sovente ciò avviene contemporaneamente.
Nel loro impero non tramonta mai il sole, pertanto trovano sempre la stampaglia compiacente pronta a dar loro spazio nelle loro interviste in ginocchio come quella su citata (e del resto è azionista di non so quanta stampa "liberal" americana, oltre ai network).
Poi hanno le ong, le società in outsourcing come Open Society Institute per "l'esportazione della democrazia" (la loro, si intende).
Il suo "ultimo sogno" (hanno sempre un ultimo sogno che gli allunga la vita da coltivare) è quello di rovesciare Putin e di "esportare" un po' della sua stramaledetta finanza (democratica, si intende) in Russia.
Non prima però, di aver aiutato il popolo viola in Italia a liberarsi di Bunga il Tiranno. Però…che benefattore, che filantropo, che grande umanitario questo zio George!
Difatti Prodi, lo insignì della laurea Honoris Causa, per favori resi alla nazione: la speculazione della Lira del '92 con relativo strozzinaggio ai danni del popolo italiano.
Ci tocca rivalutare perfino uno stato canaglia come la Malaysia che ha avuto un po' di quegli attributi che noi occidentali rammolliti abbiamo perduto: la sua condanna a morte in contumacia.
A proposito, mi aspetto che a Hollywood-Babilonia, si faccia un bel film celebrativo e agiografico della sua vita. Una trama da action movie finanziario il cui titolo potrebbe essere "Avidità e Pentimento" (GREED AND REPENTANCE). Insommma, la storia di un novello Dostoevskij dell'hedge fund. L'interprete potrebbe essere un Michael Douglas debitamente invecchiato e con gli occhi spiritati per l'uopo.
E chissà, l'irriducibile nonno Soros prima di rassegnarsi a portare i nipotini ai giardinetti per nutrire i pesciolini rossi nella vasca, potrebbe tentare di promuovere uno di quei movimenti anti-Wall Street, allo scopo di prendere il grosso toro per i testicoli, fingendo di operare un cambiamento per salvare in blocco tutti i suoi compari della Fed. L'ultima buona azione.









