Nessie New Logo

05 October 2011

Avidità e Pentimento (Greed and Repentance)



Ho letto con piacere un'intervista  di Repubblica sui nuovi progetti di George Soros per la sua vecchiaia, tra i quali chiudere il suo famoso Quantum fund .
Certi loschi figuri non smettono mai di voler rimanere sulla scena e più che sete di "beneficienza" hanno sete di delirante protagonismo e di autocompiacimento.
Mai sentito parlare di SLIDING DOORS ovvero porte girevoli? Bene, questi cattivi soggetti, animati da  delirio di onnipotenza, dopo aver fatto il Diavolo, si propongono poi come Acqua Santa; dopo aver fatto gli avidi speculatori, vogliono fare i liberatori dei popoli. Dopo essere stati degli strozzini, fanno i filantropi. E sovente ciò avviene contemporaneamente.
Nel loro impero non tramonta mai il sole, pertanto trovano sempre la stampaglia compiacente pronta a dar loro spazio nelle loro interviste in ginocchio come quella su citata (e del resto è azionista di non so quanta stampa "liberal" americana, oltre ai network).
Poi hanno le ong, le società in outsourcing come Open Society Institute per "l'esportazione della democrazia" (la loro, si intende).
Il suo "ultimo sogno" (hanno sempre un ultimo sogno che gli allunga la vita da coltivare) è quello di rovesciare Putin e di "esportare" un po' della sua stramaledetta finanza (democratica, si intende) in Russia.
Non prima però, di aver aiutato il popolo viola in Italia a liberarsi di Bunga il Tiranno. Però…che benefattore, che filantropo, che grande umanitario questo zio George!
Difatti Prodi, lo insignì della laurea Honoris Causa, per favori resi alla nazione: la speculazione della Lira del '92 con relativo strozzinaggio ai danni del popolo italiano.
Ci tocca rivalutare perfino uno stato canaglia come la Malaysia che ha avuto un po' di quegli attributi che noi occidentali rammolliti abbiamo perduto: la sua condanna a morte in contumacia.
A proposito, mi aspetto che a Hollywood-Babilonia, si faccia un bel film celebrativo e agiografico della sua vita. Una  trama da action movie finanziario il cui titolo potrebbe essere "Avidità e Pentimento" (GREED AND REPENTANCE). Insommma, la storia di un novello Dostoevskij dell'hedge fund. L'interprete potrebbe essere un Michael Douglas debitamente invecchiato e con gli occhi spiritati per l'uopo.
E chissà, l'irriducibile nonno Soros prima di rassegnarsi a portare i nipotini ai giardinetti per nutrire i pesciolini rossi nella vasca, potrebbe tentare di promuovere  uno di quei movimenti anti-Wall Street, allo scopo di  prendere il grosso toro per i testicoli, fingendo di operare un cambiamento per salvare in blocco tutti i suoi compari  della Fed. L'ultima buona azione.

03 October 2011

Se lo dice il Sole, allora è Britannia 2

C'era una volta un piccolo grande naviglio di reale schiatta, il Britannia. Correva l'anno 1992 e quel panfilo reale si trovava a navigare nelle acque al largo di Civitavecchia. Da lì, nacquero i propositi di (s)vendere molto del nostro patrimonio industriale, propositi messi poi in atto nei modi che sappiamo.   
E quei pochi coraggiosi che ne parlavano sul web, nel silenzio assoluto della stampa, si beccavano pure la nomina di "complottisti" e "cospirazionisti". Termini che francamente mi hanno sempre fatto sorridere, tenuto conto che per chi ha studiato un po' di storia,   i complotti di una nazione ai danni di un'altra e le cospirazioni politiche di una classe sociale o di un gruppo politico, rispetto ad altri sono sempre stati all'ordine del giorno. Così va la Storia.... Perciò non vedo le ragioni per rifilare comode lettere scarlatte.

 Dunque ricapitoliamo. Ora corre l'anno 2011, esattamente 19 anni dopo. Quasi un ventennio dopo, salta fuori un articolo del Sole 24 ore, il quotidiano della Confindustria e cosa scrive?  Leggete voi stessi:  Tremonti sdogana il piano Britannia 2.  del 13 settembre scorso. Confesso che a suo tempo questo articolo m'era sfuggito. Ma se lo scrive il Sole, dev'essere vero. Anzi... chiaro come il Sole.

Caspita, ma allora il Britannia esiste! E  quei coraggiosi complottisti hanno detto il vero, tant'è  che ora si replica sullo stesso  soggetto. Se lo chiede anche il blog APPUNTIAMO.

Resta da capire una cosa: perché quelli del Sole  ora escono così allo scoperto. E allora azzardo tre ipotesi:
  • Si sentono ormai inattaccabili perciò  fanno gli smargiassi e parlano chiaro
  • Si vuole legare il nome di Tremonti a una solenne nuova iniquità per bruciarlo e toglierlo dalla scena.
  • E' in atto una guerra tra consorterie: quelle legate alla Ue contro quelle legate ad ambienti d'Oltreatlantico, laddove Tremonti apparterrebbe alle prime.
Altro non saprei dire. Dirò solo che si replica la svendita all'incanto del nostro Paese, pezzo per pezzo. E allora ecco l'EVENTO: patrimonio immobiliare, utilities locali, allertando per l'uopo Comuni e Regioni, Il tutto  sotto la supervisione delle principali banche commerciali e d'affari nazionali (si fa per dire). Ma soprattutto internazionali . Non ultime, le compagnie di assicurazioni.  Il nobile scopo? L'abbattimento  (l'ennesimo) del debito pubblico. Beato a chi ci crede!

28 September 2011

Obama il Fallito urla al fallimento altrui





La conoscete la storiella del ladro che grida al ladro? Beh accade la stessa cosa a Obama, il leader del "Yes we can", che ora non avendo il coraggio di dire ai suoi "No, we can't", getta tutta la croce addosso all'Europa, che intendiamoci, non sarà un granché e contro la quale la sottoscritta ne ha sempre scritte peste e corna, ma  non dimentichiamoci che quell'Unione europea, primo passo verso il Nuovo Ordine Mondiale, fu incoraggiata e foraggiata proprio dagli uomini della Fed. Non è un caso che Geithner, il segretario al Tesoro di Obama, abbia partecipato all'ultima riunione con Trichet. Ci crederà  il popolo americano a questa favoletta da "asilo Mariuccia"  della serie , è tutta colpa dell'Europa? Ci sono 38 canali tv del Piffero pronti a rincretinire e lobotomizzare  il popolo a stelle e strisce. Speriamo che qualcuno si svegli e che le marce su Wall Street vadano avanti più numerose e spedite che mai. Wall Street, BCE-Bruxelles e Piazza Affari-Milano. La Borsa è un covo di cocainomani schizzati  e il  troppo è troppo. Giocare a fiches con soldi virtuali per ottenere in cambio "soldi veri" (i nostri risparmi) è roba da Borse-ggiatori. Appunto!
Intanto leggete questo "Salvate il soldato America" dal blog Icebergfinanza.
E' affascinante ascoltare mister "No We Can't " Obama e bimbo Geithner dare lezioni all'Europa su come dovrebbe essere gestita una crisi, affascinante ascoltare dei falliti che insegnano come si gestisce un fallimento!

Washington - Barack Obama attacca l'Europa, colpevole ai suoi occhi di «non aver agito rapidamente, come avrebbe dovuto» per affrontare il problema del debito.
Il duro atto d'accusa del presidente degli Usa è arrivato durante una conferenza durante la quale Obama ha risposto alla domande poste dal pubblico via Linkedin, una sorta di social network che collega in tutto il mondo professionisti e operatori dei più vari settori economici: secondo Obama, la crisi finanziaria che sta travolgendo l'Europa «spaventa tutto il mondo», anche perché i passi intrapresi dai paesi dell'Eurozona non sarebbero stati all'altezza della situazione.
Obama ha sottolineato che l'Europa «non s'è mai pienamente ripresa dalla crisi del 2007». Inoltre, ha osservato che i governi europei non hanno mai affrontato in maniera adeguata «le sfide e le difficoltà che il loro sistema bancario era chiamato a rispondere: tutto ciò è stato aggravato da quello che sta accadendo in Grecia».
Ma Obama è andato oltre, sostenendo che i problemi «mal risolti nell'Unione europea hanno superato i confini del continente, finendo per danneggiare anche l'economia americana». In ultima analisi, implicitamente, Barack Obama ha attribuito quindi all'Europa la responsabilità di molti dei problemi dell'economia americana, in particolare quello del lavoro, che mettono a rischio la sua rielezione nel 2012. (Il secolo XIX )

Obama ormai è un ragazzo disperato in prenda allo sconforto, la crisi europea starebbe per danneggiare l'America!

Hanno messo in piedi la più imponente frode e manipolazione della storia finanziaria mondiale, sotto gli occhi conniventi della politica, la metastasi subprime ha contaminato il mondo intero, un manipolo di esaltati falliti ha socializzato le perdite facendo esplodere il debito americano e mondiale e questo ragazzo ci viene a raccontare che la crisi europea rischia di danneggiare l' America.

Goldman Sachs ha suggerito alla Grecia l'arte della manipolazione dei bilanci, AIG ha seminato il mondo intero di credit default swap, di armi di distruzione di massa e le cinque principali banche americane detengono oltre il 95 % della manipolazione dei mercati finanziari mondiali e questo illuminato, premio Nobel per la Pace ci viene a dire che non abbiamo agito rapidamente per affrontare il problema del debito, che stiamo spaventando il mondo intero.

Ci sono oltre 47 milioni di americani che vivono con la gamella elettronica in mano, contando sui cosidetti foods stamp, "buoni pasto" quotidianamente per non morire di fame, di stenti, oltre 14 milioni di disoccupati ufficiali, senza contare coloro che lavorano a part.time per ragioni indipendenti dalla loro volontà, ben oltre il doppio se si contano quelli scoraggiati, la disoccupazione fantasma, milioni e milioni di famiglie buttate fuori di casa al ritmo di oltre 1 milione all'anno e oltre 11 milioni di famiglie a rischio e questo ragazzo ci viene a dire che non abbiamo affrontato in modo adeguato la crisi.

Comprendo che non è facile amministrare una nazione dove le lobbies industriali e finanziare sostengono la tua candidatura, non è facile agire e ragionare liberamente quando quotidianamente la pressione della finanza è costante ed asfissiante, ti tiene sotto sequestro e non puoi muovere un dito senza il suo consenso, ma per piacere evitiamo di fare brutte figure, e impariamo ad osservare ognuno la trave presente nelle proprie orbite!
Purtroppo come direbbe Oscar Wilde, tutti coloro che sono incapaci di imparare si sono messi a insegnare, un manipolo di falliti che ci insegna come evitare un fallimento! Sublime!

26 September 2011

Certe utili notizie taciute



Scade il 30 settembre la presentazione della dichiarazione in cui si dichiara il proprio scaglione di reddito, in assenza del quale verrà automaticamente applicato il ticket più elevato per farmaci, prestazioni sanitarie e visite mediche. Bisogna rivolgersi ai CAF per l'autocertificazione ISEE, il cui supporto è gratuito (almeno quello!). Prelevo la notizia dal blog la  La pulce di Voltaire , dato che la stampaglia di regime è in tutt'altre faccende affaccendata . Questa è una delle novità della manovra finanziaria di agosto, passata sotto silenzio e poco (o niente) pubblicizzata. Forse perché  la gente colpevole di non essere stata informata, pagherà automaticamente con lo scaglione massimo, faccendo incassare la burocrazia di stato. I giornali non funzionano, la tv nemmeno. E allora dico anch'io W WERDI (W il Web re d'Italia).  Qui tutti gli  aggiornamenti della notizia. Conviene chiedere ai Caf, può darsi che la faccenda della  rigidità  della scadenza sia rientrata, ma una telefonata  in più fa dormire tranquilli.

22 September 2011

Lampedusa-Libia



Il titolo di questo post nasce da una  mia indecisione: parlare della  giusta ribellione dei lampedusani ai soprusi dei tunisini che hanno dato fuoco all'isola e che minacciavano pure di far saltar per aria il Bar-Ristorante "Il Delfino blu" con bombole di combustibile o parlare dello schiaffo all'Italia da parte degli americani sulla questione libica? Dal momento che l'isola non è lontana dalla Libia e che laggiù si consuma il bottino degli sciacalli della Nato agli ordini di Obama, il quale per eludere le decisioni del Congresso che mai gli avrebbe concesso il via libera ad una nuova impresa bellica, ha usato il duo Sarkò-Cameron come "fantocci" della Casa Bianca. E dal momento che la nostra piccola isoletta è diventato il lazzaretto dell'intera Africa dove si consumano guerre e insurrezioni colorate "per l'esportazione della democrazia", ho deciso che parlerò di entrambe le questioni.
Comincio con lo schiaffo di Obama. E' avvenuto che in un discorso pronunciato in vista della 66esima Assemblea generale dell'ONU a New York, Barack Obama ringrazi tutti, tranne l'Italia. L'inquilino della Casa Bianca ringrazia la Lega Araba, l'Egitto, la Tunisia, la Francia, la Danimarca, la Gran Bretagna e pure la Norvegia, ma non noi. E così, dopo tanto scorribandare impunemente per le nostre basi militari a tutt'oggi saldamente radicate in territorio italiano  ad onta della fine della Guerra Fredda, dopo essersi assicurati che al fischio della Casa Bianca tutti i cagnolini europei accorressero per aiutare le multinazionali e le finanziarie ad "esportare la democrazia" in Libia, dopo aver costretto il governo italiano a partecipare a una guerra con "vicini di casa" con cui avevamo buoni rapporti, si ringraziano tutti i contributors tranne chi è immerso in prima fila  nel Mediterraneo pagandone i costi maggiori.   Motivo?
La stampaglia di regime pensa  in un articolo di Massimo Franco, di  individuare due motivi: 
  •  le oscillazioni di Silvio Berlusconi, tirato per la giacca (e non solo) da Napolitano e dal duo Frattini-La Russa nei confronti di Gheddafi col quale aveva da poco chiuso il contenzioso di guerra e stipulato importanti accordi commerciali,  per costringerlo al brusco voltafaccia che sappiamo e trascinarlo in guerra.
  • la sensazione internazionale che questo governo abbia i giorni contati, a causa dei problemi fra palazzo Chigi e la Magistratura.
Mi soffermo sulla seconda "ragione". Che  razza di motivazione sarebbe? Se anche il governo dovesse cadere domattina, un Alleato che sia tale (e non un padrone arrogante e tracotante) dovrebbe solo profondersi in ringraziamenti, nei confronti di un Paese ospitante. Soprattutto mostrare RISPETTO,   dato che,  a detta dell'ex capo dello stato maggiore dell'Aeronautica Leonardo Tricarico, "L'Italia è il terzo paese in termini di missioni di volo con quasi duemila sortite, rispetto al contributo più modesto  e qualitativamente più scadente di Danimarca e Norvegia".
Ancora una volta, vale il detto dai nemici mi guardo io, dagli amici (e alleati) invece ci guardi Iddio. Patetico questa sera in tv La Russa mentre tentava di dare penose giustificazioni allo "schiaffo americano". E' un ceffone, un sonoro umiliante e bruciante ceffone, caro 'Gnazio. Tanto vale guardare in faccia la realtà. Welcome Liberators! 
Vengo alla questione interna (si fa per dire) di Lampedusa. Ribellarsi è giusto, era un vecchio slogan di sinistra coniato da Sartre. Chissà se vale anche quando è in gioco la sicurezza e l'incolumità  degli abitanti dell'isola, angariati, sopraffatti demograficamente, a rischio continuo di rapine, vessazioni d'ogni genere a causa di fuoriusciti dai CIE che inscenano squallide messe in scena  convinti dai buonisti dell'Onu (Laura Boldrini in testa)  di poterla  fare facilmente da padroni a casa d'altri. Forse mi sono sbagliata, ma di fronte a questa legittima ribellione dei nativi isolani, le voci di sinistra tacciono e non se ne ode una. Eppure "ribellarsi è giusto", non è vero?  Già,  ma erano così buoni, così accoglienti, così col cuore in mano, così samaritani questi lampedusani ... ma ora? si sono forse ammattiti?
Più semplicemente noi conosciamo solo i falsari della stampa pataccara e le loro cronache farlocche e tarocche. In realtà l'esasperazione dei lampedusani cresce al punto che oltre a reagire e a farsi giustizia da sé, ora non ne vogliono più sapere di vedere  pullulare giornalisti "violini" e "ruffiani" della carta stampata e di network, supini e proni alle varie organizzazioni mondialiste come Onu, Human Rights Watch, & brutta compagnia.
E qualcuno da quelle parti,  chiede già  a viva voce l'allontanamento  dalla loro terra di Laura Boldrini, la commissaria Onu abituata agli alberghi a 5 stelle. Sì, ribellarsi è giusto.