Giorno di San Faustino. Le figure del pastore e dell’allevatore sono figure insostituibili, in Sardegna, dal punto di vista sociale, economico, storico e antropologico-culturale. Non è esagerato affermare che senza pastori e senza pastorizia, semplicemente la Sardegna non potrebbe esistere.
La questione della pastorizia, dell’allevamento, della produzione del latte, della sua trasformazione e della vendita dei prodotti caseari è una questione cruciale per tutta la Sardegna. Oggi ho comprato dell'ottimo pecorino sardo in solidarietà con la loro lotta. Pagare pochi centesimi (60 centesimi) ogni litro di latte buono e genuino e a km zero in grado di coprire il fabbisogno dell'isola, per importare latte romeno, è semplicemente vergognoso.
Bene ha fatto Salvini a occuparsi di lotte che rientrano nel tema più generale dell'identità alimentare, lotte che riguardano tutto il Made in Italy. Soprattutto bene ha fatto a disertare il giorno di S. Valentino l'incontro col Vaticano. A incontrare le eminenze grige, rosse e purpuree della S. Sede ha provveduto Conte. Del resto basta sentire Bergoglio in queste ultime ore e nei giorni precedenti per aver voglia di scagliare una scarpa contro il video: accoglienza, accoglienza, accoglienza, migranti, migranti , migranti, ospitateli nelle vostre casa, non abbiate paura di aprire le vostre porte, & palle varie. Oramai siamo al delirio compulsivo quotidiano da scolapasta capovolto in testa. Con buona pace per i problemi veri degli italiani.
Ecco il tweet ...salvifico e anti-vaticano:
Ecco il tweet ...salvifico e anti-vaticano:
L'obbiettivo è di arrivare a 1 euro, ma la questione è complessa e non possiamo certo limitarla alle tariffe, dato che riguarda l'autonomia produttiva delle singole regioni d'Italia. “Un euro al litro è il risultato finale, il problema è il punto di partenza. Il conguaglio arriverà dalla domanda e dall’offerta del prodotto finale”, spiega Centinaio ministro leghista dell'Agricoltura ai cronisti che lo attendevano fuori dal Viminale, “abbiamo messo sul tavolo anche il rapporto con la grande distribuzione, il 21 febbraio ci sarà anche il tavolo di filiera. Sono fiducioso, spero che sabato la vicenda si chiuda. Sarò comunque in Sardegna anche domenica”.
E' ragionevole, ma chi si oppone? ovviamente le industrie casearie concorrenti, quelle che utilizzano latte "straniero". Non sfugge lo "zittificio" sindacale trimurtino su questioni che pure dovrebbero mobilitarli: Landini è troppo occupato a manifestare contro il governo giallo-verde. Silenzio sepolcrale invece da parte di costoro ai tempi della Fornero e della sua nefanda riforma. Della serie, chi li ha visti? Non pervenuti.
Ora il fronte della guerra del latte si allarga anche alla Sicilia e alla Toscana.
Boicottiamo tutti i prodotti esterofili,mettendo in atto azioni di controllo scrupoloso sulle loro etichette, in modo da rallentarne l’immissione sul mercato italiano e si agevolino tutti i produttori di prodotti italiani.I mezzi per farlo possono essere tanti,senza dover soccombere all'arbitrio e all'arroganza dei parassiti della U.E,i quali fanno le pulci a noi ma poi sono bravissimi a fare gli interessi dei loro paesi di appartenenza. Va ricordato però che le eventuali agevolazioni e sussidi verranno considerati dalla Ue "aiuti di Stato", pertanto, bocciati dall'eurocrazia. Gira e rigira finché staremo nella Ue, non potremo proteggere e difendere nessuno dei nostri prodotti e delle nostre eccellenze agroalimentari. Di questo dovremo essere sempre più consapevoli.
Più nel dettaglio sulla questione, il sito Sa Defenza:
https://sadefenza.blogspot.com/2019/02/lelefante-governo-italiota-ha-partorito.html










