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15 October 2011

Il bacio letale del Drago agli Indignados

C'è qualcosa di inquietante nel constatare che quando lo sinistra non sa che pesci pigliare, ruba il vento ai temi cari alla destra. Sta avvenendo con temi come il Debito, la finanza, la sovranità monetaria. Avesse almeno l'onestà di citare Ezra Pound o Giacinto Auriti o il grande Chesterton...Macché! Quattro slogan letti frettolosamente sul Bignami di Twitter, e via coi cortei e le occupazioni.
Inoltre è accaduto che in Francia un giovane socialista abbia fatto propri i temi di Marine Le Pen. Leggere qui sul blog di Giovanni a proposito del giovane Arnaud Montebourg. E' mai possibile? Lotta contro l'immigrazione, contro le banche, per la sovranità monetaria, per i dazi...Sembra quasi di sognare. Pensiero maligno 1: non è che queste cose le faccia per disattivare la popolarità di Marine Le Pen, così come venne strumentalizzato a suo tempo Sarkò in funzione anti-Le Pen padre? Chi ha buona memoria ricorderà che Le Pen sr. a un passo dalla sua vittoria fu disarcionato dall'esordiente   Sarkozy. 
Ma torniamo agli Indignados de noantri. Sarebbe intanto interessante sapere perché si mantiene la "s" spagnola e si è incapaci di dire almeno Indignati.  Pensiero maligno2:Non vorrei che questo movimentismo colorato nascesse proprio per disattivare la vera protesta dei ceti medi, in fase di compressione verso il basso. Della serie: se le piazze sono tutte nostre, non saranno mai loro. Se le piazze appartengono al popolo di sinistra, la destra non può entrarci neanche con la capocchia di uno spillo.
E infine un pensiero maligno 3 : se invece dei soliti professionisti dei "collettivi studenteschi", delle "okkupazioni di atenei" della "lotta di classe" fossero stati giovani di Forza Nuova, che cosa sarebbe successo? Avrebbero scatenato i centri sociali e i black bloc per prenderli a randellate nelle costole? Eppure in una democrazia l'art. 21 della Costituzione dovrebbe essere consentito a chiunque.
Gira e rigira il polo dialettico consentito è sempre lo stesso: turbocapitalismo internazionale da una parte, e lotta di classe internazionale dall'altra. Tertium non datur e  siamo pur sempre  a internazionalismo contro internazionalismo.
Per tutto il mondo (circa 900 città)  si  è diffusa oggi la giornata dell'Indignazione  Mondiale . Ma che cos'è questa Indignazione Globale? Un patrimonio dell'Umanità a cura dell'Unesco a cui bisogna obbedire a comando?
Oggi a Roma si è replicato lo stesso copione infernale del G8 di Genova e per poco si replicava  anche il mortoa parti invertite:  dentro le camionette dei carabinieri, date al rogo. Gli Indignati (quasi tutti sinistri riciclati) si dissociano e protestano contro la loro manifestazione pacifica andata a pallino, per colpa dei violenti. Draghi e Montezemolo, hanno offerto solidarietà agli Indignati anti-finanza.
Roba da barzellette della sera: la Finanza plaude ai movimenti anti-Finanza. A questo punto sorge un dubbio: non è che la giornata internazionale dell'Indignato con annessi Black bloc  e casseurs in libera circolazione grazie a Schengen, li finanzino proprio L'Oro? Il bacio sputafuoco del Drago, custode del Tesoro, si è rivelato fatale e pure letale. Come minimo possiamo constatare che porta sfiga. Una strana coincidenza da sottolineare: gli Indignati si sono dati il nomignolo di... "draghi ribelli". Che il Drago abbia già deposto le sue uova?

13 October 2011

Dacci oggi quotidiana Iniquità da Equitalia

La validità delle notizie di solito la misuro dallo spazio e dalla ridondanza che viene loro data. Se si accendono troppi riflettori sugli Indignados e sulle loro okkupazioni bolognesi capitanate dall' "oca crudele" Sabina Guzzanti che è venuta a porgere solidarietà, vuole dire che non li ritengono troppo pericolosi per l'usurocrazia  che ci affligge. Viceversa, se c'è lo zittificio globale intorno a una notizia si vede che conta e che se ne  teme l'effetto-contagio. L'amico Marco mi ha girato questo importante link dal titolo "Equitalia accende la protesta contro i gabellieri coi superpoteri"  di Debora Billi, che metto qui nel blog, articolo in  cui vengono riportate tutte le nefandezze quotidiane di Equitalia. Sono notizie che vengono messe solo sui giornali locali. E pure nelle pagine interne. Non vengono mai ospitate sulle testate ammiraglie.
Equitalia, una S.p.a Malfattori che pratica il pignoramente accelerato. Siamo in uno stato moderno, no? Pertanto anche l'esproprio viene velocizzato creando panico, sottomissione e  scene di inquotidiana disperazione . Ecco dunque un'accurata mappatura città per città di alcune scene d'ordinaria disgrazia. Leggetela attentamente nel link sopra riportato.
Ma questi poveri desperados e incazzados chi li difende? E soprattutto, chi osa  parlare di loro, a parte il web?
Una mia amica che ha subìto la sorte di avere il marito gravemente colpito da ictus, si è ritrovata a causa di ritardi di pagamento bollette, le ganasce di INIquitalia, già belle pronte sull'auto utilitaria  da poco acquistata per poter andare al lavoro. Le corse col fiatone e le suppliche per impedire l'esecuzione del pignoramento, mentre il marito era sul letto di un ospedale, si sono sprecate.
Tutto il potere ai Soviet - diceva Lenin. Ma oggi occorrerebbe dire: Tutto il potere alle Banche!
La svendita delle vite dei cittadini trasformati in schiavi, da parte dei nostri capi-tribù politici continua... Così quando Mr. Trucchetto-Trichet chiederà di più,  di più, sempre di più, saranno già abituati a catene e palle ai piedi.
Si parla già  di 3.000/MLD/ di € per salvare le grandi Banche Europee e le Assicurazioni dal fallimento. A scapito dei singoli stati e dei suoi indifesi cittadini.
Buongiorno, o civiltà occidentale!

Altro post sull'argomento: "Vogliono i soldi.I tuoi " di Debora Billi  

Foto in alto: Il Gabelliere di Caravaggio

09 October 2011

Giù le mani dalle case degli Italiani!

Questa è una rapina. Pertanto prego tutti i blogger che transitano da queste parti, di non limitarsi a linkare questo post con la notizia ivi inclusa, ma di copiaincollare e  diffondere, quale che sia il loro orientamento politico. Il ragioniere di stato Monorchio di concerto con l'altro  "esperto" Salerno Aletta, hanno messo a punto un modo per raggirare l'odiosa "patrimoniale" attaccando direttamente il patrimonio abitativo  privato degli Italiani:  cioè le loro case, frutto di risparmi, rinunce e sacrifici. Come dire che per evitare la padella, occorre buttarsi  direttamente sulla brace ardente.
Gli Italiani sono le caute e previdenti formichine che all'85% dispongono della casetta di proprietà? E allora tié!..  un bel braccio alzato a forma di manico d'ombrello a chi si è fatto le sue quattro mura senza andare in vacanza per qualche annetto.  La notizia era trapelata su Milano Finanza. Poi ripresa e aspramente criticata dal prof. Marco Della Luna, in ben due post del suo sito, gentilmente segnalati dall'amico Silvio. Ora pare che dai siti specialistici in economia e finanza sia diventata di dominio ufficiale. Ieri l'ANSA ha lanciato il siluro, ed eccolo:

"Un'ipoteca sul 10% del patrimonio privato al posto di una tassa patrimoniale. Con l'obiettivo di ridurre il costo del debito pubblico prevedendo, in parallelo, un piccolo ''bonus'' ai proprietari che si trasformeranno in questo modo garanti di parte del debito. L'ipotesi, che al momento e' solo un'idea, e' arrivata sul tavolo del primo confronto avviato al ministero dello Sviluppo con i ministri del Pdl. ''Una proposta tra tante'', spiega una fonte del dicastero ...".
"Ma a presentarla e' stato l'ex ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio, che l'ha elaborata assieme all'esperto Guido Salerno. E, con le sue suggestioni, trova comunque favorevole qualche rappresentante di governo. Un'ipoteca sul 10% del valore delle case private: l'idea non e' di bolscevichi che puntano a nazionalizzare la proprieta' privata. Ma, elaborata da Monorchio e Salerno, e' stata presentata gia' alla Fondazione Ugo La Malfa e, pur nella sua complessita' tecnica, avrebbe lo scopo di evitare la temuta patrimoniale. Gia', perche' lo scopo e' sempre lo stesso: recuperare risorse per ridurre le tasse e favorire investimenti e sviluppo. Cosi' che, ora che anche l'ipotesi condono sembra tramontare, non manca chi ritiene che la proposta dell'ex ragioniere possa prendere quota, diventare piu' che percorribile...".

Ovviamente quando ci sono delle rapine in atto di questa portata non possono che essere bipartisan (infatti c'è interesse alla proposta anche dall'opposizione). Bipartisan,  una parola che fa rizzare i capelli in testa, poiché significa che siamo ai ladri di Pisa -  quelli che ogni notte andavano a rubare insieme in perfetto accordo e di giorno litigavano per spartirsi il bottino.
Il progetto per scivolare così arditamente sulle news, significa che è da tempo stato pensato e ripensato nei dettagli.  Per dirla  in soldoni, gli Italiani si sono messi sulle spalle un bel mutuo ipotecario, pagando la Banca due volte il valore della casa, per 10, 15 anni e in cambio il governo ringrazia. Come? emettendo titoli di stato sulla base delle case degli Italiani "a garanzia" e "copertura" del debito. Ci hanno forse chiesto qualcosa prima di fare simili scellerate proposte con i nostri averi?
Ma andiamo avanti:
"Tecnicamente la proposta - secondo i proponenti che hanno gia' elaborato anche un testo normativo - potrebbe essere realizzata solo dal momento del pareggio di bilancio e prevede che 'il patrimonio immobiliare privato' sul quale non gravano gia' garanzie ipotecarie, possa essere ''prestato'', in piccola quota (il 10%), per una garanzia allo Stato sul debito ventennale contratto con la Bce, con titoli di serie speciale denominati ''Mobilitazione del patrimonio immobiliare privato'' e ''Bonus ai proprietari garanti''. In questo modo il prestito non sarebbe collegato all'andamento del mercato. Attualmente il patrimonio abitativo, secondo dati Bankitalia, vale circa 4.832 miliardi che, escludendo quello ipotecato, scende a circa 4.500 miliardi".
T'è capì? Il nostro patrimonio abitativo è alto, ergo Bankitalia (attraverso i suoi camerieri politici)  ce lo preleva. Ovviamente c'è pure il rischio che su questa bella "porcata" (questa sì, altro che porcellum) venga posta la fiducia. Così, chi s'è visto s'è visto.
E ancora:
"Prevedere un'ipoteca - che in alcune ipotesi sarebbe volontaria
(sic: mi piacerebbe conoscere quanti gonzi aderisconoggoonzi aderiscono) e in altre obbligatoria - del 10%, significa per lo Stato poter contrarre 450 miliardi di debito pubblico a un tasso ridotto, con un risparmio di almeno due punti percentuali che favorirebbe lo Sviluppo. L'obiettivo sarebbe anche quello di stabilizzare il debito pubblico, riducendo la quota in mano a investitori esteri (che ora e' appena sotto il 50%) e quindi da possibili speculazioni. Ma l'ipotesi, che e' stata sintetizzata anche in un testo normativo di 10 articoli, deve ancora superare il vaglio collegiale, che poi e' il nuovo metodo avviato dal ministro Romani che ha portato sul suo tavolo molte proposte, tutte ancora da vagliare".

Questa nomenklatura politica si comporta spudoratamente, come suggerisce Marco Della Luna, come quei capi-tribù africani che vendevano i loro sudditi e quelli delle tribù vicine per ottenere armi dai negrieri con le quali continuare a  garantirsi il loro potere.

Altri articoli correlati :
http://marcodellaluna.info/sito/?p=662 Titolo : Fermate Monorchio Aletta
http://marcodellaluna.info/sito/?p=665 - Titolo : Monorchio e Aletta: dalla libertà alla forzosità

Wall street Italia  Titolo: Idea bloscevica: niente patrimoniale ma ipotece sul 10% sul valore della case

05 October 2011

Avidità e Pentimento (Greed and Repentance)



Ho letto con piacere un'intervista  di Repubblica sui nuovi progetti di George Soros per la sua vecchiaia, tra i quali chiudere il suo famoso Quantum fund .
Certi loschi figuri non smettono mai di voler rimanere sulla scena e più che sete di "beneficienza" hanno sete di delirante protagonismo e di autocompiacimento.
Mai sentito parlare di SLIDING DOORS ovvero porte girevoli? Bene, questi cattivi soggetti, animati da  delirio di onnipotenza, dopo aver fatto il Diavolo, si propongono poi come Acqua Santa; dopo aver fatto gli avidi speculatori, vogliono fare i liberatori dei popoli. Dopo essere stati degli strozzini, fanno i filantropi. E sovente ciò avviene contemporaneamente.
Nel loro impero non tramonta mai il sole, pertanto trovano sempre la stampaglia compiacente pronta a dar loro spazio nelle loro interviste in ginocchio come quella su citata (e del resto è azionista di non so quanta stampa "liberal" americana, oltre ai network).
Poi hanno le ong, le società in outsourcing come Open Society Institute per "l'esportazione della democrazia" (la loro, si intende).
Il suo "ultimo sogno" (hanno sempre un ultimo sogno che gli allunga la vita da coltivare) è quello di rovesciare Putin e di "esportare" un po' della sua stramaledetta finanza (democratica, si intende) in Russia.
Non prima però, di aver aiutato il popolo viola in Italia a liberarsi di Bunga il Tiranno. Però…che benefattore, che filantropo, che grande umanitario questo zio George!
Difatti Prodi, lo insignì della laurea Honoris Causa, per favori resi alla nazione: la speculazione della Lira del '92 con relativo strozzinaggio ai danni del popolo italiano.
Ci tocca rivalutare perfino uno stato canaglia come la Malaysia che ha avuto un po' di quegli attributi che noi occidentali rammolliti abbiamo perduto: la sua condanna a morte in contumacia.
A proposito, mi aspetto che a Hollywood-Babilonia, si faccia un bel film celebrativo e agiografico della sua vita. Una  trama da action movie finanziario il cui titolo potrebbe essere "Avidità e Pentimento" (GREED AND REPENTANCE). Insommma, la storia di un novello Dostoevskij dell'hedge fund. L'interprete potrebbe essere un Michael Douglas debitamente invecchiato e con gli occhi spiritati per l'uopo.
E chissà, l'irriducibile nonno Soros prima di rassegnarsi a portare i nipotini ai giardinetti per nutrire i pesciolini rossi nella vasca, potrebbe tentare di promuovere  uno di quei movimenti anti-Wall Street, allo scopo di  prendere il grosso toro per i testicoli, fingendo di operare un cambiamento per salvare in blocco tutti i suoi compari  della Fed. L'ultima buona azione.

03 October 2011

Se lo dice il Sole, allora è Britannia 2

C'era una volta un piccolo grande naviglio di reale schiatta, il Britannia. Correva l'anno 1992 e quel panfilo reale si trovava a navigare nelle acque al largo di Civitavecchia. Da lì, nacquero i propositi di (s)vendere molto del nostro patrimonio industriale, propositi messi poi in atto nei modi che sappiamo.   
E quei pochi coraggiosi che ne parlavano sul web, nel silenzio assoluto della stampa, si beccavano pure la nomina di "complottisti" e "cospirazionisti". Termini che francamente mi hanno sempre fatto sorridere, tenuto conto che per chi ha studiato un po' di storia,   i complotti di una nazione ai danni di un'altra e le cospirazioni politiche di una classe sociale o di un gruppo politico, rispetto ad altri sono sempre stati all'ordine del giorno. Così va la Storia.... Perciò non vedo le ragioni per rifilare comode lettere scarlatte.

 Dunque ricapitoliamo. Ora corre l'anno 2011, esattamente 19 anni dopo. Quasi un ventennio dopo, salta fuori un articolo del Sole 24 ore, il quotidiano della Confindustria e cosa scrive?  Leggete voi stessi:  Tremonti sdogana il piano Britannia 2.  del 13 settembre scorso. Confesso che a suo tempo questo articolo m'era sfuggito. Ma se lo scrive il Sole, dev'essere vero. Anzi... chiaro come il Sole.

Caspita, ma allora il Britannia esiste! E  quei coraggiosi complottisti hanno detto il vero, tant'è  che ora si replica sullo stesso  soggetto. Se lo chiede anche il blog APPUNTIAMO.

Resta da capire una cosa: perché quelli del Sole  ora escono così allo scoperto. E allora azzardo tre ipotesi:
  • Si sentono ormai inattaccabili perciò  fanno gli smargiassi e parlano chiaro
  • Si vuole legare il nome di Tremonti a una solenne nuova iniquità per bruciarlo e toglierlo dalla scena.
  • E' in atto una guerra tra consorterie: quelle legate alla Ue contro quelle legate ad ambienti d'Oltreatlantico, laddove Tremonti apparterrebbe alle prime.
Altro non saprei dire. Dirò solo che si replica la svendita all'incanto del nostro Paese, pezzo per pezzo. E allora ecco l'EVENTO: patrimonio immobiliare, utilities locali, allertando per l'uopo Comuni e Regioni, Il tutto  sotto la supervisione delle principali banche commerciali e d'affari nazionali (si fa per dire). Ma soprattutto internazionali . Non ultime, le compagnie di assicurazioni.  Il nobile scopo? L'abbattimento  (l'ennesimo) del debito pubblico. Beato a chi ci crede!