Quello della xenofilia (ovvero l'amore smisurato per lo straniero con conseguente disprezzo verso l'autoctono) è un tema che ho già toccato varie volte, ma quanto è avvenuto in questi giorni, mi costringe a ritornarci sopra. Maroni avrebbe dovuto proporre di ritocccare la legge sugli incidenti stradali procurati da chi si ubriaca e si droga, già da quando a morire per mano degli ubriachi al volante (buona parte dei quali, stranieri), ci sono stati degli italiani, poiché regalare il premio degli arresti domiciliari a chi beve e si droga al volante, è uno sfregio nei confronti dei parenti delle vittime. E invece no, ha lasciato che fosse stato l'ambasciatore francese a protestare con veemenza contro l'idea di mettere agli arresti domiciliari l'albanese col SUV che ha ucciso, andando contromano, quattro ragazzi francesi nei pressi di Ovada. Infatti daranno, all'albanese del Suv, l'omicidio volontario, ritoccando per l'uopo, la legge blanda sull'omicidio colposo. Il che mi va benone, ma si dà il caso che tutto ciò sia avvenuto perché l'ambasciatore francese si è fatto sentire presso il Viminale. Tutto il mio rispetto e cordoglio per i 4 ragazzi francesi uccisi mentre andavano in vacanza, e alle loro famiglie. Ma gli Italiani morti per mano di rom, romeni, albanesi, moldavi o magrebini o altro, sbronzi e strafatti di cocaina, cosa sono? Dei rifiuti umani? Perché per questi nostri morti, non è stato fatto niente permettendo a chi ha ucciso di fare solo qualche breve periodo di arresto domiciliare? Perché si è permesso alla magistratura di comportarsi in questo modo indegno e iniquo? Ah già, essi non avevano un ambasciatore francese a perorare la loro causa, ma solo le loro povere famiglie spezzate dal dolore. Quelle che oggi chiedono ad alta voce GIUSTIZIA e coerenza di sentenze. Ma ricapitoliamo.Correva il dicembre 2008, quando la sottoscritta narrò sul suo blog la triste vicenda dei 4 ragazzini marchigiani uccisi dallo zingaro Marc Ahmetovic strafatto d'alcol alla guida di un veicolo rubato, il quale, invece di una giusta punizione, ebbe una franchigia-premio in una villa sulla riviera del Conero e un pubblicitario cercò di ingaggiarlo come testimonial per un'eventuale griffe: la rom jeans. Per fortuna la riprovazione salì alle stelle e l'ingaggio-premio da superstar per aver reciso quattro giovanissime vite non ci fu. Però il rom non scontò nemmeno metà degli anni di uno dei 4 ragazzini uccisi.
Andiamo avanti. Ho sempre cercato di tenere la conta dei crimini scaturiti dalla libera circolazione globalista degli uomini, delle merci e dei capitali, con annessi farabutti di professione per cui falciare una vita è come gustarsi un aperitivo. Sono i crimini del dopo Schengen e dell'invasione dall'Africa, in qualche modo voluti e messi in conto. Ecco un altro esempio: è successo a Benjamin Bogdan, camionista romeno, in quel di Bolzano, durante una "contestazione amichevole" con Moreno Mariani, 49 enne. Siccome il Mariani non riusciva a far valere le sue ragioni, si è sdraiato davanti al camion per protesta. La risposta è stata immediata: stirato e ucciso dall'autista del camion come nel fantahorror Terminator. La moglie del poveretto è stata colta da un malore. Eppure, pare che il fatto non sussista, per la magistratura. Bogdan non ha scontato il carcere. Leggere tutti i dettagli qui.
Andiamo avanti. Correva il dicembre 2010 quando per Bruno Radosavljevic , il rom ubriaco e drogato che ha investito 11 persone (chiamate dal Corriere sprezzantemente "pedoni") il tribunale del riesame di Roma ha deciso di scarcerarlo, rinviandolo agli arresti domiciliari che non esistono : cioè un campo nomadi abusivo, dove poteva darsi alla fuga quando e come voleva. A Regina Coeli è rimasto solo 20 giorni.
Andiamo avanti. Correva ancora l'anno 2008 di novembre quando un marocchino su un veicolo rubato ha falciato la vita di due sessantenni.
Di esempi come questi, potrei riempire tutto il web; ma Maroni, esponente della Lega, avrebbe dovuto intervenire molto tempo prima e mi meraviglia non poco che un partito che si autodefinisce "identitario" si metta sull'attenti solo quando certe proteste provengono dall'ambasciatore francese. Giorno verrà che si parlerà dello sterminio dei popoli d'Italia e d'Europa voluta da questi stramaledetti banksters globalisti, per cui la vita umana vale meno di zero. Mescolarci, iperpopolarci, ridurre il controllo del territorio, relativizzare il concetto di giustizia usando il doppiopesismo per uno stesso reato, è il loro losco obiettivo. Ma non dimentichiamo che essi possono farlo, solo grazie all'accondiscendenza dei nostri imbelli e incapaci governanti.





