Domenica di SS. Trinità. Primo week-end al mare. Spiagge semivuote, bar poco frequentati, ristoratori che scrutano l'orizzonte in attesa di uno yacht o di una nave da crociera che non sbarcherà. Clienti e avventori che non ci saranno. La quarantena sembra aver lasciato i suoi segni indelebili anche sulla sabbia, anche sulla superficie del mare. Molti gestori di bar e caffé si lamentano e qualcuno racconta la storia di un loro collega multato di 1200 euro per aver fatto entrare due clienti senza la mascherina. Sì, perché ora la polizia è passata dalla fase 1 delle mega-multe contro chi circolava fuori comune, alla fase2 delle soperchierie e malversazioni contro il povero gestore di turno che tenta a stento di ripartire. La gente quasi non si riconosce sotto la mascherina e sembra meno socievole del consueto. Si parla distanziati. Entro nella tabaccheria a prendere il giornale. Mi sento salutare con allegria, ma appena dico che provengo dalla Lombardia, la ragazza mi butta lì il quotidiano richiesto, prende la moneta e fila via. Sono un'appestata proveniente da terra di appestati, quelli che secondo un buon numero di italiani non avrebbero avuto diritto a circolare mai. Ma ho un mezzo formidabile per zittire i miei conterranei liguri. Non volete lombardi? allora niente più sanità assistita per i liguri. Sì, perché molti di loro non sanno che la Sanità della regione Liguria la paga la regione Lombardia. Diciamo che se l'è accollata; che tra le tante cose, si è caricata sulle spalle pure questa. Anche quando la Liguria era amministrata da giunte comuniste (cioè fino a pochi anni fa). Mi è stato riferito da un medico chirurgo lombardo che stimo molto.
Non appena tiro fuori questa carta, ecco che tornano a più miti consigli. Anche perché sanno che senza i turisti delle regioni del Nord, la Liguria che ne è il naturale sbocco al mare, muore. Niente barche da mettere nei loro cantieri e aree di rimessaggio, niente ristoranti pieni, niente aperitivi in rotonde sul mare, niente B&B, niente pensioni o affittacamere,alberghi vuoti, niente eventi all'aperto. Niente di niente: solo sassi che il mare ha consumato. O ossi di seppia spolpati dalla risacca.
Dal mio sguardo personale sul paesaggio, torno alla situazione generale. E' ufficiale, c'è il partito trasversale del Forza Virus. Fatto da quelli che vorrebbero che quest'epidemia non passasse mai, e che indossassimo a vita le mascherine, intruppati come gli asiatici. Lo fanno in Cina, e allora, perché non noi? Lo fanno in Corea, perché non noi? . Poi c'è una pessima aria, c'è l'inquinamento, abituatevi a tenere a vita la mascherina, c'est plus facile. Il principale fautore del partito Forza Virus è Conte, il quale si è prolungato lo stato d'emergenza nientepopodimeno che fino al 31 gennaio 2021.
Giuseppi necessita del virus come l'ossigeno per respirare. Per questo manda avanti i monatti col loro memento mori: ricordatevi che dovete morire! rammentate che il virus può tornare! La nuova ondata è qui alle porte! La Rai ha mandato in onda per il tramite della Protezione Civile, uno spot indecente: il virus contrassegnato da un alone rosso con tanto di cerchiolino è sempre lì: quando parli, quando ridi, quando canti, quando ti avvicini troppo al tuo interlocutore, quando fai uno starnuto. Uh! le goccioline a distanza!
Conte manda avanti la Azzolina a programmare distanziamenti scolastici: alunni separati da pareti di plexiglass per proteggerli dal virus. 10 milioni di campane di vetroresina per metterci dentro alunni e studenti, nel tentativo di renderli più intelligenti e sapienti. Roba da manicomio. Conte Virus e Virusconte sono un binomio inscindibile. Il suo perfido disegno è quello di arrivare fino al semestre bianco. Ovvero luglio 2021 allorché scadrà il mandato di Mattarella per far eleggere un successore gradito alla Ue. In realtà, ai soliti Francia e Germania. Impedendo all'attuale opposizione di aver voce in capitolo circa la scelta del nuovo presidente della Repubblica.
Il problema N.1 di Conte e del suo "comitato scientifico" si chiama Alberto Zangrillo, pro-rettore dell'Università del S. Raffaele e primario di rianimazione dell'Ospedale del S. Raffaele. Da quando ha detto: "Il virus è clinicamente morto", Conte e i suoi non dormono più sogni tranquilli.
Perché la sua tattica meschina funziona solo se il paese è paralizzato, il parlamento, imbavagliato con la maschera e lui e i suoi dell'ISS, del ministro Disperanza possono agitare lo spettro di un'altra ondata epidemica. Che incosciente quel Zangrillo a rompergli così le uova nel paniere! E ora ci si mette pure Matteo Bassetti dell'Ospedale S. Martino di Genova, a dargli man forte.
"Il virus ha perso forza, basta con il bollettino delle 18". Roba da strapparsi i capelli! E pensare che il vaccino era lì, quasi pronto per salvarci la vita.
A Galli, l'infettivologo del Sacco organico ai poteri centrali, quasi viene un coccolone, dalla rabbia. Infatti, per calmarsi, è corso subito a consolarsi dalla Gruber, cercando di mettere in cattiva luce il suo più illustre collega.
Ma il Forza Virus, lo vogliono in tanti, perché fa comodo a tanti : lo vuole l'ISS, lo vuole l'OMS, lo vuole l'AIFA (l'Istituto Italiano del Farmaco), lo vuole Glaxo, Big Pharma e le lobby controllate da Bill Gates. Non è un caso che molti di questi abbiano lanciato grida manzoniane per confortare il povero premier, terrorizzato solo all'idea di cadere nell'oblio dei non eletti. E' notorio che governare da non eletti porti una jella tremenda. Ecco perché Conte si attacca tanto al Corona, anche quando ormai è un viruccio impotente.







