Il Pd e i suoi accoliti volevano arrivare proprio a questo scenario sudafricano sconosciuto nella nostra Italia e nei nostri magnifici borghi. Perché? Perché, eredi del comunismo internazionalista, non amano il nostro paese, il nostro territorio e non amano gli Italiani. Ma questo si sapeva. Leggo qua e là sul web che chiamano ancora timidamente i responsabili del Pd col nome di "buonisti". Non banalizziamo, per favore...
"Buonisti"?!? Gli immigrazionisti non sono né buoni né "buonisti", parola ormai logora e superata da fatti efferati come quello della povera ragazza fatta a pezzetti e messa in valigia dopo averle svuotate le interiora e il cuore. Semmai sono dei complici omertosi di crimini contro il nostro popolo e la nostra nazione.
Il Pd, Saviano, la Boldrini, Grasso, la Serracchiani e tanta altra pessima compagnia dovrebbero preoccuparsi di non incentivare scenari da
Alabama e da Sud Africa, orchestrati e sospinti bell'apposta qui da noi, grazie alle loro scellerate politiche immigrazioniste, scenari che causano tensioni sociali e conflitti razziali un tempo in Italia del tutto sconosciuti, invece di pretendere il "crucifige" da Salvini.
Del ragazzo di Macerata che ha voluto fare il "vendicatore solitario" alla ispettore Callaghan, sappiamo già nome cognome, indirizzo, età, preferenze, letture (Mein Kampf, e te pareva), sue esperienze di passato prossimo e passato remoto. Del nigeriano pregiudicato non abbiamo visto una foto, né ritratto né sua immagine in tv, né sappiamo vere generalità, se non un nome che suona come una beffa:
Innocent Osenghale. E quando viene ripreso dai TG è sempre di schiena. Ma per Minniti, il problema principale sono le "fake news". E per la Boldrini lo "hate speech".
A questa ragazzina (
Pamela Mastropietro), bella ma certamente sventurata dato che chi è dipendente da droghe è già una fin troppo facile preda, questi pusher nigeriani hanno perpetrato sevizie d'ogni genere. Ma le orrende femministe firmano manifesti contro le molestie di qualche palpatore VIP, per avere più visibilità. Quando trattasi di crimini ed efferatezze di immigrati sulle donne, si volatilizzano, mentre i mezzibusti dei TG evitano perfino di pronunciare la parola ad essi tanto cara: FEMMINICIDIO. I nigeriani pusher con precedenti penali evidentemente sono esentati dalla categoria riservata ai soli bianchi e italiani. "Fa parte della loro cultura", si obbietterà.
Prelevo dal
blog di Eleonora questa pagina di
Tommaso Longobardi presa da Facebook
Si è parlato di espianto di organi della povera ragazza 18enne. Perché nessuno parla a chiare lettere del
traffico d'organi che si svolge impunemente nel nostro paese? La professoressa Ida Magli lo faceva, specie nel suo ultimo libro "
I figli dell'uomo"e ci ha lasciati proprio con questo tremendo viatico. Questa mafia nigeriana potrebbe essere deputata a compiere queste agghiaccianti pratiche, e con ogni probabilità il nigeriano non ha agito da solo.
Sul traffico d'organi, i giornaloni perbene hanno scelto di calare la cortina del silenzio. Il livello d'omertà è tale, che è uno scandalo solo farne cenno. E Maroni nel 2009 (allora ministro dell'Interno) quando parlò del nostro paese come crocevia di questi repellenti traffici, ne sa qualcosa. Come ben conosce le polemiche velenose che lo raggiunsero. Ma questo nigeriano non può aver fatto questo scempio di cadavere tutto da solo.
Non dimentichiamo inoltre che la sparatoria di Traini a Macerata, accompagnata da "saluto romano" potrebbe servire a sollevare una cortina fumogena proprio su questo cruciale argomento, finora denunciato da pochissimi cronisti. In ogni caso tale evento è caduto per il Pd, come il cacio sui maccheroni per creare
l'effetto d'oblio sull'altra ben più raccapricciante notizia della povera Pamela.
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| Pamela Mastropietro trucidata e seviziata con inaudita ferocia da spacciatore nigeriano |
Questa sinistra del Pd e cespugli affini, ha un difetto di eredità marxista:
pretende educare il popolo e di parlare a suo nome. Sanno benissimo che la maggioranza degli Italiani non vuole questo paesaggio migratorio fuori controllo, tuttavia devono comunque "rieducare el pueblo" ad accettare passivamente e bovinamente scenari urbani di degrado, di illegalità diffusa di crimine, di mafie straniere (compresa quella nigeriana, trafficante di droga e non solo). Hanno sondaggisti, hanno statistiche e sanno perfettamente che gli Italiani vorrebbero tornare a "come eravamo". Ma a loro non basta: devono
IMPORRE, IMPORRE E IMPORRE, sussidiati in questa bieca operazione di propaganda vessatoria e odiosa, dalla potente macchina mediatica.
Minniti è arrivato a Macerata, non già per preoccuparsi di nigeriani pregiudicati, senza documenti che fanno a pezzetti e piazzano in due valigie il corpo della povera Pamela Mastropietro, dopo averle espiantato gli organi, ma perché teme "il razzismo" e reazioni di "odio". Gentiloni lancia i suoi proclami all'insegna del "volemose bene" contro il ritorno del Fascismo. Prima creano le cause affinché avvengano simili scenari di tensioni etniche procurate bell'apposta; poi si preoccupano (o meglio, fingono di preoccuparsi) di quanto essi stessi hanno causato. Ipocriti, in malafede e registi del caos più infernale! In altre parole
, piromani-pompieri.
Qualcuno parla della reazione della solita "testa calda", del solito "fascio d'ordinanza" magari reclutato dai servizi segreti per screditare il povero Salvini, di false flag per arrestare l'avanzamento della Lega, eccetera. Pare infatti che Luca Traini di Macerata (il tiratore su extracomunitari) si fosse canditato nelle file della Lega per il comune di Corridonia, quale potenziale agente provocatore.
Può essere, ma personalmente non credo che andrà ad inficiare il risultato del voto. Chi ha la sua idea in fatto di immigrazione, quale potente grimaldello per accelerare lo scardinamento della nostra già fragile società, la manterrà. E magari la rafforzerà.
A nulla serviranno le patetiche dichiarazioni di Saviano il maître à ennuyer che colpevolizza Matteo Salvini come "il mandante morale dei fatti di Macerata", accusandolo di essere un pericolo per la democrazia. Ed ecco la risposta che Longobardi mi ha tolto dalla tastiera. L'avevo pensata anch'io, ma lui è arrivato prima:
Aggiungo: e di tutti i crimini, i misfatti, le rapine, l'insicurezza, il degrado, la paura, nella quale ci avete costretti a vivere in tutti questi anni.