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19 November 2012

Un Nemico di nome Europa



I soprusi, le angherie e gli altolà di Bruxelles nei confronti degli stati-membri (e in particolare dei paesi mediterranei tra i quali il nostro) sono così tanti, che in questi anni è impossibile contarli. Per Bruxelles infatti gli stati della Ue sono dei vassalli che devono cedere sempre più sovranità e quando questo non avviene fioccano multe, sanzioni da capogiro e nuovi pretesti per nuovi indebitamenti che incaprettano i popoli. Per giorni e giorni il fondo comunitario per le catastrofi ambientali è stato tenuto in ostaggio dal Parlamento Europeo. Come è noto i rappresentanti di Olanda, Finlandia, Svezia, Germania e Gran Bretagna, si erano opposti allo sblocco dei finanziamenti, per "esigenze di bilancio comunitario". Aiutare una zona in difficoltà devastata da una calamità naturale, dovrebbe essere la madre di tutte le preoccupazioni di una comunità di stati, ma così non è. La verità è un'altra: si vuole approfittare delle catastrofi e delle calamità naturali per mostrare chi conta di più, chi conta di meno, e chi non conta un bel nulla. E la Ue lungi dal creare legami e vincoli fraterni tra popoli, crea invece una competitività cannibalesca e spietata. Qualsiasi richiesta d’aiuto, o di finanziamento, verrà sempre più  utilizzata come strumento di ricatto dai governanti che si riuniscono a Bruxelles in un osceno estenuante giuoco di "contrattazioni".
Ida Magli che ormai è da considerarsi una Madre Nobile contraria da almeno 15 anni alla Ue di Maastricht (il suo saggio "Contro l'Europa" risale addirittura al 1998) scrive nel suo articolo La Solidarietà della Ue :
 Indispensabile a questo punto fermarsi un momento a riflettere sui rapporti psicologici e affettivi presenti fra i vari paesi dell’Ue e che questo episodio mette in luce forse meglio che non le numerose occasioni precedenti proprio perché un terremoto non è colpa di nessuno e provoca in chi lo subisce un trauma, una perdita di sicurezza e di speranza che va molto oltre all’effettiva perdita materiale. Esistono infatti specifici studi dedicati all’antropologia delle catastrofi, e quelli sui terremoti sono i più indicativi sotto questo aspetto.L’imprevedibilità di una natura considerata fino a quel momento massimo e indispensabile sostegno per la vita, il venir meno del terreno sul quale si appoggiavano i piedi, la scomparsa dei punti di riferimento quotidiani, dal paesaggio più lontano al tetto della casa vicina e al campanile della chiesa che era lì prima che nascessimo e che non ha mai mancato di presenziare alle tappe più commoventi della vita del paese. Tutto insomma ciò che è denso di significato per l’uomo può sparire, e sparisce in pochi secondi e ci dice con forza quanto siamo deboli, malgrado il nostro lavorare, costruire, studiare, pensare, cantare, pregare, amare. Non essere solidali con chi ha subìto un terremoto significa che non si è fratelli, che non si appartiene alla stessa umanità.
Come mai, dunque, tanta aridità, tanta durezza verso i terremotati italiani? Da parte di paesi poi che sicuramente non sono poveri e che rifiutano di contribuire a una cifra piccolissima in rapporto ai bilanci Ue, bilanci cui pure l’Italia partecipa, comprese le nuove orribili e mastodontiche torri che la Bce ha preteso per i suoi uffici e che sono costate diversi miliardi. Ebbene i nostri politici debbono prendere atto del fatto che l’unificazione europea è un progetto fallito.

Ed ecco un altro  lampante esempio recente, relativo alla Spagna, di un'Europa matrigna e nemica dei popoli, prelevato dal blog Crisis, what crisis? .

Come è noto ci sono 400 mila famiglie spagnole sbattute in mezzo alla strada dalle banche perché non riescono più a pagare il mutuo, storie che avevamo già visto accadere in Argentina e negli Stati Uniti nel 2008-2010. Ma il governo spagnolo ha intenzione di non lasciar cadere i propri cittadini nel buco nero dell’indigenza e del dormire in macchina, e così ecco il felice provvedimento.

Il governo ha annunciato inoltre la creazione di un fondo sociale di abitazioni – immobili pignorati dalle banche per insolvenza – da affittare a prezzi bassi per cittadini senza fissa dimora. Ma subito dopo l’annuncio è arrivato l’altolà da Bruxelles: per qualsiasi nuova regolamentazione nel settore finanziario bisogna consultare i tecnici della Commissione e la Banca centrale europea.
Non appena gli avvoltoi si sono accorti che in uno dei Paesi controllati si sta disobbedendo, ovvero prendendo provvedimenti che tamponano l’impoverimento generalizzato della popolazione, ecco arrivare l’altolà. Oltretutto lo stop ha anche poco senso nel difendere gli interessi delle banche, visto che gli appartamenti pignorati restano chiusi e invenduti perché non li compra nessuno.
E’ un intervento volto quindi esclusivamente a schiacciare la sovranità della Spagna, e la capacità del suo governo di difendere i cittadini dalla completa disperazione.


Mi pare possano bastare solo questi due esempi per confermare appieno lo spirito di quel disprezzo arrogante e borioso dell'eurocrate Jacques Attali quando ebbe a dire : «Ma cosa crede, la plebaglia europea, che l'euro l'abbiamo creato per la loro felicità?».


Poi per chi volesse deliziarsi a enumerare le molteplici vessazioni europee nel nostro quotidiano legga  il mio  "Ce lo chiede l'Europa". La "plebaglia" ringrazia.

16 November 2012

Nonna Manganellona

 
 
Ci voleva una donna e pure nonna in età avanzata, per mostrare zelanteria e  ottuso fanatismo come nessun ministro uomo ha mai mostrato. Parlo della Cancellieri, neo ministra non eletta dell'Interno. L'indomani della conta dei feriti, gibollati, contusi, arriva lei, la Cancellieri con quella voce da trans a fare l'apologia del manganello ritenuto il deus ex machina per sedare la protesta. Sapete bene come la penso sulla Trimurti sindacale e i cortei fuori porta ogni due per tre. In particolare poi con una giornata definita giornata sindacale europea, della protesta. Un'iniziativa anche terminologica, che serve a  dare legittimità a questa Ue, pur nella protesta. L'organismo che l'ha promossa si chiama, guarda caso, Confederazione Europea dei Sindacati.

Ma ve lo immaginate se la polizia si fosse macchiata degli abusi della giornata del 14, bastonando e prendendo a calci in quattro un ragazzino minorenne, o colpendo a sorpresa di spalle un manifestante disarmato che si aggirava per i fatti suoi, sotto il  precedente governo Berlusconi? Avrebbero subito parlato di escalation cilena, di nuovo Pinochet. Ora che c'è Nonna Manganellona e gli Androidi al governo, gli ordini di scuderia sono chiari: manganello selvaggio! Si può fare, amigos.
Prima invece non si potevano reprimere manco quei terroristi di Prima Linea che bloccavano le ruspe della Tav.

Purtroppo non si può essere coerenti coi paradossi della storia, perciò non mi sento di solidarizzare con una polizia guardiana dell'Eurogulag, nonostante le affermazioni Law & Order di Nonna Manganella. E la verità è che stanno preparando l'Eurogendfor e la SuperPolizia europea a difesa dell'Eurogulag, con tanto di mandato europeo di arresto, per cui il cittadino verrà privato dei suoi più elementari e civili diritti. TRATTATO DI LISBONA docet, quello che nessun politico ha letto, ma sottoscritto a occhi chiusi contro di noi! La giornata di ieri ne è stata una prova tecnica: a giornata di protesta "europea", fa riscontro il manganello "europeo" di una polizia al servizio dell'euro.


 
Ma la cosa che mi disturba di più, osservando i filmati è che sia la sinistra con varie sigle (Cobas, comitati studenteschi ecc.) che la destra (Blocco studentesco di Casa Pound) offrono la loro testa e le loro costole alle randellate. E di randellate nelle costole ne sono cioccate tante!
 E' tempo di cambiare strategie, non possiamo adottare ancora quelle del popolino che insorgeva ai tempi del Bava Beccaris, in epoca di clic informatici, di tecnologie, di videosorveglianze, tracciabilità e di tecnofinanza. Noi reagiamo con sistemi ottocenteschi ai loro soprusi, ma soprattutto cadiamo a corpo morto nelle trappole che ci tendono. Questo è un governaccio di Provocatori che ha già pianificato prima di noi,  quali saranno le nostre ribellioni; ma soprattutto  quali risposte repressive mettere in atto, e cercano in ogni modo di costruire il casus belli, per poi attuare provvedimenti speciali.
Proviamo allora a  studiare alcune mosse inattese :
Di un bello sciopero fiscale contro l'IMU (divieto di pagare il saldo, da parte di tutti i comitati cittadini) che ne direste? Certo i "comitati cittadini" bisogna costruirli per l'uopo, perché finché non paghi tu o non pago io non succede nulla. Ma se nessuno paga, allora è togliere l'acqua (e il cibo) agli squali.
Oppure che ne direste di uno stillicidio organizzato di massa di prelievi dal conto/corrente, magari fatti di mille euro alla volta, per mettere un po' di panico alle Banche?
O magari, come suggerisce questo articolo di Valerio Valentini su Byoblu  che la pensa come la sottoscritta:

 Si potrebbe cominciare, ad esempio, ad occupare le sedi locali e nazionali dei giornali e della RAI. Farebbe molto più rumore un TG interrotto dall’arrivo di manifestanti che si impossessano di microfoni e telecamere, che non un liceo autogestito a oltranza dagli studenti che si barricano dentro l’aula magna finché non arriva la Digos a sgomberarli (...)
Secondo me chi detiene il potere, che poi è un agglomerato di poteri transnazionali, oggi ci vuole anche arrabbiati, bruti, violenti. Ci vuole esattamente come oggi stiamo dimostrando di essere. La protesta di piazza, in fondo, agli occhi di chi governa è un atto auspicabile: è una valvola di sfogo, il rientro dei livelli di guardia della frustrazione e dell’indignazione. Il fatto che lo si faccia sfasciando le vetrine di una banca, incendiando un cassonetto oppure organizzando una sassaiola non ha alcuna importanza. Quello che conta è che da domani ce ne torniamo tutti, calmi ed estenuati, alle nostre quotidiane occupazioni, sereni per aver fatto il nostro dovere: aver protestato.  (...)
E ancora:
La protesta è, in generale, un atto meraviglioso, ma il modo di esercitarla è ormai fallimentare. Lo abbiamo ereditato dalle generazioni precedenti e lo trasmettiamo a quelle successive, senza rinnovarlo. Come un’abitudine, una tradizione. Credo che non solo tra le dinamiche, ma direi anche tra gli slogan degli scioperanti di fine ottocento cannoneggiati da Bava Beccaris e quelli degli studenti di oggi manganellati dai celerini non ci sia alcuna differenza. E questo è terribile, perché nel frattempo i “Savoia” si sono evoluti. (qui tutto l'articolo)


Altroché se si sono evoluti i nuovi "regnanti" privi di legittimità. Frattanto Nonna Manganellona con calma olimpica dice che ieri tutta Italia bolliva e ribolliva e non si poteva fare diversamente. Sì, ma bolliva a causa di chi? E per colpa di quali politiche?

 
 

Video su scontri tra Polizia e manifestanti sul Lungotevere- Roma 14 novembre

14 November 2012

Il ruolo infausto delle tre Sorelle

 
 
 
 
 
Erano, anzi sono, tre sorelle meste e luttuose, dette Moire o Parche : Cloto, nome che in greco antico significa "io filo", che appunto filava l'ordito della vita.Lachesi, che significa "destino", che lo avvolgeva sul fuso. Atropo, che significa "inevitabile", che, con lucide cesoie, lo recideva di netto, inesorabile. Quindi loro tessono e tagliano un destino inesorabile. Curioso che i Greci che hanno creato e diffuso per il mondo occidentale, i miti e la mitologia, siano incappati proprio sotto le "lucide cesoie" delle moderne Parche: Moody's, Standard & Poors, Fitch.
 
Ma chi sono le Agenzie di Rating? da chi vengono finanziate? qual è per ognuna di loro,  la  percentuale d' influenza e importanza nel cosiddetto mercato finanziario? A quali consorterie fanno capo? Qual  è il meccanismo complesso di porte girevoli, nelle quali interagiscono?
La brava Monia Benini del blog Il Punto, ci spiega coraggiosamente come a nulla valgano le passeggiate-picnic con bandiere sventolanti e fischietti contro il governo, o la crocetta elettorale sotto questo o quel partito, fino a che gli stati non si decidono a riprendere in mano i loro destini, recidendo la testa degli eserciti di guerra delle banche  e del FMI , ovvero le agenzie di rating. Ai "destini" , specie se costruiti ai tavoli del Potere, si può sfuggire. Occorre però far saltare....il Banco.  Ecco dunque spiegato nel dettaglio il ruolo de "Le pagelle dei sicari". Qui il video:
 
 

11 November 2012

11/11/2011, fu golpe tecno-finanziario

 
 
 
 
 
Novembre è il mese più crudele dell'anno, dato che è il mese dei morti, quello in cui muore la natura e la luce solare. Due giorni prima  dello scorso anno (correva il 9/11/2011) Napolitano gli diede la nomina di Senatore a vita. Due giorni dopo ci ritrovammo Mario Monti a capo di un governo abusivo e non eletto, il governo dei cosiddetti tecnici. Correva l'11/11/2011, data palindroma. I golpe non si fanno più coi carri armati, le divise militari e il passo dell'oca, ma a colpi di "spread", di agenzie di rating e di mercati finanziari che si impadroniscono degli stati-nazione. E' passato un anno da quella data e Mario Monti va in giro a dire: "Se serve, resterò".
La serva serve, diceva Totò, se non servisse che serva è? Con l'aria che tira, niente di più facile che ce lo ritroviamo in una di quelle strane alchimie di governi misti (mezzo tecnico, mezzo politico, o governo della non sfiducia o altra formula bislacca di "governo non vincente") in cui siamo maestri insuperabili. Undici (11)  più undici (11)  più undici (11) fanno trentatré (33) , il più alto grado dei riti massonici. Una coincidenza?  Si sa quanto sia importante, per certi esoterici massoni, la numerologia. Inoltre non appena "nominati" i tecnici hanno riunito i politici esautorati ABC a Palazzo Giustiniani, sede del Grande Oriente, per formare il nuovo governo ad alta caratura tecnica", come si dice nel gergo per nascondere nei fatti che le banche si sono impadronite della nazione. Un'altra coincidenza?
 
Fatto si è, che in un anno di governo golpista come questo il debito è aumentato a dismisura, la disoccupazione ha raggiunto livelli impensabili, gli impianti industriali chiudono, gli imprenditori vengono perseguitati da Equitalia e si suicidano, l'agricoltura è in disfacimento,  la benzina è rincarata, i generi di prima necessità pure, i carrelli della spesa sono più vuoti, i negozi danno forfait o traslocano, gli Italiani risvoltano i cappotti e riportano le scarpe dal ciabattino, ma non comprano più niente.
Mortimer doveva salvare la Patria e invece la sprofonda nella palude definitiva. Napolitano, ben conscio dell'Italia ch'essi stessi stanno svendendo a brandelli, deprivandola d'ogni sovranità, cerca di dare un alibi pseudo-patriottico ai gonzi creduloni: l'"inno nazionale" a scuola da imparare integralmente e da cantare a squarciagola. Come allo stadio.
E per rimanere alle cialtronate, mandano pure il pagliaccio Benigni a spiegarci in tv che cos'è l'Elmo di Scipio. Una vera vaccata da giullare in affitto,  qual è. Altro che radio Vacca!
Che dire? Se si canta troppo Mameli, significa che in realtà è già una Messa di Requiem. 

 

09 November 2012

Di porcata in porcata

 
 
 
La chiamano già la legge ad Grillum o lodo Grillo. Comunque sia, siamo alla solita porcata che non si può nemmeno più latinizzare nel nobile porcellum. Troppa grazia! La verità è che l'ascesa del M5S ha messo in allarme la casta, la quale è corsa subito ai ripari. E come al solito non mancano "le pistole fumanti" di simili misfatti, dato che di questo si tratta. Ecco cosa afferma il senatore Elio Lannutti indipendente nella lista Idv, autore del libro "La repubblica delle Banche" e che ha assistito alle riunioni della Commissione Affari Costituzionali. Le voci  captate all'interno della casta dei politici sono di questo tipo : "Noi pensavamo di aumentare dal 4% al 5% la soglia per accedere al Parlamento, quando abbiamo iniziato questa legge per, diciamo, fare uno sbarramento anti Grillo”, o anche “Attualmente invece poiché l’area di voto di Grillo è intorno al 30% ci dobbiamo attrezzare per evitare quanto più possibile che Grillo possa andare al governo". In ogni caso, per chi volesse saperne di più,  sul post "Porci senza ali" di Grillo, c'è un video del sen. Lannutti, che reca la sua testimonianza.
 
Ora chiedo a chiunque di voi, comunque la si pensi, comunque si voti o ci si astenga dal votare, se è giusto che per "blindare" Grillo, si blindi la democrazia e si ingannino gli Italiani con una legge elettorale che fa sembrare una sciccheria la vecchia "legge Porcata".  Col 42, 5 %, non ci sarà nessun reale vincitore e un'unica probabalità che è già una certezza : preparare e concimare (non fatemi scrivere con che materia organica) il terreno, ai prossimi "tecnici" di turno. O creare un'ammucchiata indecente di politicastri supini e proni ai Trattati Ue, ai "mercati finanziari" e alla Troika.
 

Di porcata in porcata, passo a questa pregressa, ma di cui vale la pena di rinfrescare la memoria. Tra amici di blog, ci si reca spesso a far visita, sovente con reciproco e mutuo beneficio. E sul blog "Dalla parte del Torto" dell'amico Johnny Doe, mi imbatto in questo filmato dell'ex assistente personale della bonanima di Enrico Mattei, Benito Livigni. Se avete la pazienza di ascoltare la testimonianza di Livigni, descrive con dovizia di particolari, il rapace Banchetto tra il '90 e il  '92, allorché tutta la nostra bella economia pubblica  cadde, grazie al liquidatore Mario Draghi aiutato da Ciampi e Amato, negli artigli degli avvoltoi di JP. Morgan, Merryl Linch e Goldman Sachs. Fu vera mattanza che trasformò la nostra industria in disjecta membra. E  purtroppo continua...

 
Ultima e più recente porcata, eppoi chiudo. Martin Schulz (passato alla cronaca come il kapò) presidente del parlamento Ue, è stato insignito del titolo di cavaliere di Gran Croce da Napolitano, il quale non pago di aver fatto il Caligola della situazione avendo insignito senatore a vita Monti, primo passo per imporcelo quale capo (abusivo) di governo,  ora vuole conferirci pure un Cavalier-kapò di una Ue affamatrice di popoli. Siamo alla strategia dello sfregio, del disprezzo per il nostro popolo e della provocazione permanente. Per stanotte, che è già domani,  ho finito.