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21 January 2013

Bambole, giaguari, golpisti e manettari

Ignorare la campagna elettorale purtroppo non si può, a meno di andare a vivere in un'isola deserta. Non chiedetemi di fare esternazioni perché sinceramente quando vedo il proliferare di liste e listarelle, quando vedo la pelata di Bersani o la listuccia rachitica e grigiastra di un Monti che si è tolto il loden per cinguettare sul web, quando vedo i capelli incatramati con asfaltatura di Berlusconi, sto male. Ora si sono aggiunte la marcia del Quarto Stato di Ingroia, il magistrato che non si è ancora dimesso dalla magistratura. Ha raccolto dietro di sé una serie di togati che da grandi vogliono fare i politici: il già collaudato Di Pietro, De Magistris:  tutti in salita (come si dice ora) per la politica.  Chissà mai...Per aspera ad astra.  Ci sono due parole ricorrenti che mi hanno colpito in questa campagna: società civile e civica (lista civica di qua, lista civica di là). Tutti, in quest'affanosa Fiera delle Vanità-Volgarità rincorrono la cosiddetta "società civile". Intanto in nome di questa, si riciclano politicastri di vecchia data, che ovviamente rappresentano lo "zoccolo duro" di voti e clientele. Il tutto, mescolato a qualche faccia  giovane meno nota.

"Uhé, ragassi...Siam mica qua a pettinar bambole", "Siam mica qua a smacchiar giaguari", dice Culatello Bersani che sceglie di proposito un registro comunicativo da...bettola, da pacche sulle spalle col vicino di partita a carte. Ma dietro a quella falsa bonomia si nasconde un uomo zelantemente obbediente e prono ai poteri forti. Basta leggere quanto affermato da Goldman Sachs. Il bello è che i postcompagnucci se ne vantano pure.

Tra bicchieri di Bonarda e partite a tre sette, leggete un po'  cosa dice di lui Credit Suisse:  punta sulla sua vittoria perchè sa che sarà costretto a far propria l'agenda Monti e ad allearsi con lui.
Dunque quella classe operaia che non esiste più perché il lavoro è stato allocato altrove, può star tranquilla: Finanza rossa la trionferà. Anche perché le profezie che fanno i banchieri, si avverano sempre.

Tanto per non farsi mancare di nulla c'è pure Gatto Silvestro con l'orecchino. Mai con Monti, mai con Casini, dice infatti Nicki Vendola del Sel. Mai con Vendola, replica CaltaCasini. Transeat per il povero Fini, dato che anche andando in pellegrinaggio a Monti-Goldman,  c'est Finì. Vuoi scommettere che per uno strapuntino in più saranno obbligati a  fare tutti quanti comunella? E del resto la profezia di Crédit Suisse è stata chiara: vincerà Bersani per allearsi con Monti. Perciò - tié - beccatevi anche uno  sVendola bandiera bianca, quale insignificante gregariuccio di un'accozzaglia  già benedetta dalle banche d'affari internazionali.  
Mai con Bersani lo dice pure Ingroia. Vuoi scommettere però che se il Priapo di Arcore aumenta i suoi suffragi con la Lega (nella quale si diceva "mai col Cainano") Ingroia dovrà ingroiare il rospo calvo di Bettola? Beh,  dopotutto è sempre meglio dei serpenti nella giungla del Guatemala.


Il Carnevale elettorale di febbraio sta già allestendo i suoi  gremiti carri allegorici di macchiette, nanerottoli, bambole, giaguari, golpisti gesuitici che da gabellieri si improvvisano tagliatori di tasse (oltre che di teste), manettari giustizialisti, politici che fanno i comici involontari, comici volontari che fanno i politici involontari. Venghino signori, venghino!...
Intanto nessuno ci dice come ci salveremo dalla mannaia di Equitalia, chi ci libererà dal Redditometro, chi ci sgraverà dalla Tares, chi ci toglierà per davvero l'IMU, chi darà lavoro ai disoccupati, chi accenderà i caloriferi nelle scuole in cui gli studenti stanno in aula coi cappotti addosso (in alcuni Comuni non hanno più soldi), come usciremo dalla trappola Ue,   e se va avanti così solo una cosa è certa:  il Carnevale finisce male.

17 January 2013

Il lungo inverno del nostro Paese



Siamo nel bel mezzo di un gelido inverno, l'inverno della Repubblica e del nostro scontento. Per chi non se ne fosse ancora accorto questa crisi prodotta e promossa allo scopo di espropriarci, dura già da sei anni. Col 2013 rientriamo nel settimo anno. La sensazione che se ne ha è quella d'essere allo stremo. Per la luce in fondo al tunnel c'è da aspettare. Con un click ci è stata spenta:  motivi di austerity. E' una sorta di guerra. Guerra finanziaria con tanto di rastrellamento alla tedesca. Esagero? No, rastrellamento dei nostri risparmi. In che modo? In tutti i modi possibili:

  • Col redditometro terrorizzante di Monti e del suo tirapiedi Befera, il quale Monti da personaggio ottuso, codardo e meschino qual è, dopo avercelo appena rifilato nella notte di Natale (il 24 dicembre 2012, per l'esattezza) ora finge pure di prenderne le distanze. Vigliacco oltre che bugiardo! Poiché è vero che il redditometro ha una lunga storia di abusi nella nostra Repubblica, ma la presunzione di colpevolezza del cittadino fatta a priori, il peggioramento del suo aspetto canagliesco d' intrusione, retroattiva di ben 4 anni della nostra vita, le 100 voci in più del decreto, è di nuovo conio, di nuova fabbricazione: la sua. L'indomani di quest'ennesima porcata, questo malfattore è andato pure a Messa a battersi il petto. Roba da scomunica immediata.
  • Con la  nuova "patrimoniale sui rifiuti" chiamata TARES che può arrivare ad un aumento perfino del 70%, un colpo di grazia per aziende ma anche per privati cittadini.
  • Con le nuove banconote verdi come la pellaccia di un Drago che verranno messe in circolazione alle idi di Maggio e che - ironia del destino - recano l'ologramma della fanciulla Europa della mitologia greca. Sì, la ninfa rapita. A che servono? a rastrellare quel po' di contante residuo che gli Italiani si sono nascosti in casa e a mobilizzarlo per la goduria delle banche. Cosa credevate, o pezzenti -  chiede Drago Draghi -  che non lo sapevamo che nelle vostre patrie cantine, o in solaio o sotto i materassi o dietro alle mattonelle avevate nascosto un  bel gruzzoletto di prezioso contante? Quel contante che a breve vi toglieremo definitivamente. Perciò, fuori anche questo! Eppoi dovete pure ringraziarci visto che se non lo facciamo noi, lo fanno i ladri che noi stessi importiamo da tutti gli angoli del Pianeta, in nome dell'Uguaglianza e della Fratellanza universale!
Mi soffermo su questi tre aspetti, ma ce ne sarebbero molti altri: aumenti di caselli autostradali, aumento del canone tv, aumento dell'Iva, rincari d'ogni genere, bollette e consumi cresciuti in modo esponenziale, ecc. Ma nei tre aspetti di cui sopra si vede già tutta la volontà di protervia, di crudeltà dei carri armati e delle corazzate della finanza di voler raschiare carne fino all'osso. Gli effetti si vedono già tutti andando per i centri delle nostre città: negozi vuoti nonostante i saldi del 50%.  E chi si azzarda più a fare acquisti col Beferaccio che ci spia?!? Negozi che chiudono, imprese che si trasferiscono in paesi limitrofi . Chi non muore (suicida) si rivede in Carinzia, in Svizzera o in Slovenia.

Siamo a Gennaio, porta dell'anno. Dovremo ancora resistere ma anche insistere nel denunciare questi estorsori, aguzzini e strozzini mondiali. Ciascheduno lo faccia nel suo ambiente di lavoro, nel suo rione; ciascheduno smascheri come può. Nulla è eterno neppure tutto il Male fatto a questo disgraziato Paese.


In alto -   di Giovanni Segantini: Trittico delle Alpi: La Morte

14 January 2013

Gli stupri etnici hanno sconti di pena

Ultimamente la cronaca finanziaria ha preso il sopravvento sulla nera che pure registra sempre più fatti raccapriccianti. Forse perché anch'essa si tinge di nero. Ma voglio tornare ai fattacci della classica "nera", come si dice nello slang giornalistico, sempre più frequenti nelle nostre città. E' bene non dimenticare un postulato cardine: la libera circolazione degli uomini, delle merci e dei capitali, la disomogeneità delle nazioni mediante l'ingresso massivo di stranieri è voluta come ha affermato Peter Sutherland (rappresentante per la Ue di politiche migratorie) ; è  cercata,  è spinta e incoraggiata.
Esproprio è la parola chiave che regola tutte le azioni degli oligarchi. E nell'esproprio ci sono rapine nelle nostre case (siano esse ville, villette o appartamenti), omicidi, furti, vandalismi e stupri. Esproprio di beni, esproprio delle nostre vite, esproprio della nostra incolumità e sicurezza, esproprio della nostra rispettabilità...Sempre di esproprio trattasi, seppur sotto le più svariate forme. 

Mi soffermo sul recente episodio di cronaca avvenuto nella bergamasca. Purtroppo Bergamo, Brescia e il Nord-est sono diventati un vero e proprio Far West (mi si perdoni la rima). Uno di quei "nuovi italiani" che tanto piacciono a chi fa proprie le politiche mondialiste (vero Bersani? vero Monti? vero Riccardi?) , un kosovaro di cui la cronaca de Il Giornale si rifiuta di fornire generalità se non di questo genere ("Il cittadino di origine kosovara, 32enne da tempo regolare in Italia, è stato arrestato poco lontano da dove, secondo le accuse, avrebbe compiuto la violenza sessuale ai danni della ragazza"), ha violentato una giovane donna di 24 anni incinta. I cronisti vil razza dannata, come si vede sbattono mostri in prima pagina quando li devono fabbricare bell'apposta ma soprattutto, quando trattasi di nostri connazionali. Sbattono intercettazioni  telefoniche private in nome del "diritto di cronaca" e viceversa occultano dati, quando il mostro e l'orco è  straniero, è reale e in carne ed ossa . L'Eco di Bergamo a differenza di altri giornali, riporta comunque che si chiama Vilson Ramaj. Il fatto è che una giovane donna incinta , è stata stuprata da costui rinviato semplicemente ai "domiciliari".
Avete notato poi che quando lo stupratore è straniero le femministe, automaticamente tacciono? Ora si riempiono la bocca addirittura di nuovi neologismi onusiani come "femminicidio" , ma se il violentatore è allogeno allora praticano lo zittificio più omertoso. Il perché è facile da capire. Il movimento femminista "Se non ora quando" e in passato la manifestazione  nazionale contro "il violentarore domestico" "Usciamo dal silenzio", furono promosse dai vertici femminili della CGIL e per chi non lo sapesse, la Camusso è una veterofemminista, la quale in un'intervista al Corriere di molto tempo fa ebbe palesemente a dichiarare che i "migranti" non si toccano. Se di mostri s'ha da parlare, è d'obbligo che siano "caserecci" e vivano "in famiglia". E anche questo non è un caso.
Idem per la magistratura. Ormai non si contano più gli esempi di "relativismo giudiziario" e di "discriminazione positiva" a favore degli allogeni penalizzando gli autoctoni. Per non dire di palese xenofilia che marcia di pari passo con la sottrazione della nostra dignità nazionale e di totale perdita di sovranità, di tranquillità, di sicurezza, di controllo del nostro territorio. L'ultima della serie è stata l'assoluzione piena di stranieri che devastano i centri d'accoglienza (CIE) . Assolti, perché vivevano indegnamente. Ah sì?
Ne avremmo noi Italiani così di sommosse e di rivolte da fare perché ci stanno facendo vivere "indegnamente"! E per alcuni studenti che hanno preso parte alla manifestazione contro Monti, il fermo e la galera è scattata eccome. Ovvio che se lo stato latita e i cittadini vengono deprivati di una vera giustizia e di un vero stato di diritto, cresce la voglia di farsi giustizia da sé attraverso la vecchia legge del taglione, ricorrendo magari, come è avvenuto a Bergamo, agli ultras dell'Atalanta. Le toghe fingono di non capire e i politici si limitano a lanciare l'allarme "populismo". Il nostro paese si conferma sempre di più come una Non-Nazione che ha smarrito le sue chiavi di casa.   Senza confini, senza patria, senza moneta (l'Euro è moneta battuta senza stato) e pure senza leggi né stato di diritto. Aperti ai quattro venti e in balia di balordi  rapaci e predatori. Solidarietà  alla povera ragazza e ai cittadini bergamaschi.

10 January 2013

Le vite degli altri e il Beferometro del Terrore

Un mattino, al risveglio da sogni inquieti, Gregorio Samsa si trovò trasformato in un enorme insetto. Sdraiato nel letto sulla schiena dura come una corazza, bastava che alzasse un po' la testa per vedersi il ventre convesso, bruniccio, spartito da solchi arcuati; in cima al ventre la coperta, sul punto di scivolare per terra, si reggeva a malapena. Davanti agli occhi gli si agitavano le gambe, molto più numerose di prima, ma di una sottigliezza desolante.«Che cosa mi è capitato?»
Il resto del racconto lo potrete trovare ne La Metamorfosi di Kafka. Ma non tutti gli Italiani sono in grado di capire che se continuamo passivamente ad accettare le perverse malvagità, il terrorismo fiscale che ci propinano con l'ultima versione "retroattiva" del Redditometro, faremo la fine del povero Gregorio: ci trasformeranno in uno scarafaggio e verremo schiacciati come questi schifosi insetti. Ora tutti sanno che si può andare a ritroso dei redditi e delle spese sostenute dell'anno prima, ma nessuno si può sognare di violare così apertamente i diritti più elementari dei cittadini, fino a privarli d'ogni dignità personale, pretendendo che si trovino i giustificativi di spesa di 5 anni prima. Quante volte sono stato dal parrucchiere nel 2009? Quante volte siete stati in vacanza nel giro di 5 anni? E al cinema? E a teatro? Al bar o al ristorante?  Quanto spendi tu e il tuo nucleo familiare per la spesa alimentare settimanale? Hai comprato qualche maglione o qualche paio di pantaloni? Se sì, quanto sei stato disposto a spendere per il tuo abbigliamento? e per le scarpe? Hai conservato lo scontrino dell'ultimo paio di scarpe acquistati? E quello del meccanico che ti ha cambiato la batteria dell'auto? Se non l'hai conservato i giornali (sia di regime che di "opposizione") ti danno un buon consiglio: vai in banca, fai una lunga fila, richiedi all'impiegato di farti un tabulato di spese del 2009, del 2010, del 2011, del 2012. Non sono pronti allo sportello? Beh, passa e ripassa altre volte, ma soprattutto fai altre file, chiedendo un permesso al tuo datore di lavoro che ovviamente ti negherà. Ma non basta. Befera e i suoi aguzzini ti staranno alle calcagna lo stesso e sarai costretto ad andare avanti e indietro per l'Agenzia delle Entrate con  sottobraccio dei faldoni voluminosi da far paura. E intanto le tue gambe si assottiglieranno come le zampette fini fini del sopra citato insetto.

Dal film "Le vite degli altri"

I vergognosi quotidiani (quale che sia la loro tendenza politica) invece di insorgere e allertare i propri lettori (che a breve spariranno del tutto) già preparano rubrichette sulle loro colonne in stile "I consigli della contessa Clara": fai così, fai colà, raccogli questi scontrini, non dimenticare quelle fatture... Ma vergognatevi luridi collaborazionisti di un regime da Stasi della DDR (si chiamavano orwellianamente "democratici" anche loro, guarda caso! ); vergognatevi, o pennivendoli, di concorrere a mettere il cappio al collo dei cittadini già stremati e depauperati,  invece di aiutarli a venirne a capo!
Del resto perché mai Befera si permette di scrivere una lettera intimidatoria formato-lenzuolo al principale quotidiano d'Italia per marcare il suo disappunto da quanto scritto da Ostellino, il quale in Unione Sovietica c'è stato per un bel po' quando faceva l'inviato, e almeno di burocrazia spionistica se ne intende? (mi riferisco al suo libro "Vivere in Russia", quando la Russia era sovietica). Un direttore con gli attributi (non un Flebuccio qualsiasi) avrebbe pubblicato solo le prime due righe di detta lettera, rispondendo  per le rime che il suo vero interlocutore è il Ministro Vittorio Grilli, autore del redditometro e che lui, Attilio Befera non è che un suo funzionario (ancorché strapagato). Doveva pertanto, essere il Ministro del Tesoro in persona ad assumersi la responsabilità della sua diabolica invenzione, non il suo tirapiedi. E questo dell'Equitalico Funzionario Stasi che scrive  con jattanza per conto del potente di turno, è  già in sé, un pessimo segno. Ma sappiamo bene che razza di Cuor di Leoni pullulano nelle redazioni!


Non ci vuole certo una scienza per capire la funzione del nuovo Beferometro intimidatorio. Da un lato rastrellare ancora un bel po' di soldi dalle tasche degli sprovveduti che arriveranno, per darli in beneficenza alle Banche-Stato o allo Stato-Banca (caso Montepaschi docet!) in previsione di un qualche imminente crac . Dall'altro, costringere i cittadini vessati e turlupinati dai frequenti richiami di Equitalia, a invocare essi stessi la "moneta elettronica" e alla rinuncia volontaria del tanto vituperato contante.
Della serie, vedete o Pecore, che alla fin fine la "tracciabilità" e la "moneta elettronica"  vi conviene ed è per il Vostro Bene che lavoriamo?

Rimase in quello stato di vacua e tranquilla riflessione finché l'orologio del campanile suonò le tre del mattino; vide ancora dalla finestra cominciare a sbiancarsi ogni cosa, poi, senza esserne cosciente, chinò definitivamente il capo e dalle narici esalò fievole l'estremo respiro. (Franz Kafka - La metamorfosi).

06 January 2013

L'Agendista Stregone e il suo partito-Lobby


Tempo di Befane, scope e magie, e anche Monti vuol essere della partita. A quanto pare, abbiamo un Partito-Lobby, messo in piedi con le frattaglie di altri partitucoli scoppiati. Diciamo così, un centrino fatto di materiale riciclato.  Ora poi Monti ha preso gusto a cinguettare di "società civile" su twitter sottolineando il tutto con emoticons e contando compiaciuto il numero dei lettori (followers) veri o tarocchi che siano. Deve aver scoperto una sorta di Gerovital internettiano.
L' "Agendista stregone", però non è riuscito ancora nel miracolo di salire oltre il 12%. Ma per i miracoli ci si può sempre attrezzare...
Ma che dico  il 12 per cento? Liste separate alla Camera e un loghettino tondo con su scritto Scelta civica con Monti per l'Italia che contiene una strisciolina sottile di tricolore (quasi un'ideuccia astratta e minimalista) e che forse non raggranellerà che un  misero 3%, dato che spacchetta ben tre liste alla Camera, di cui due capeggiate da Fini e Casini.
Ma che importa? Intanto c'è la democrazia, no?  Inoltre  è già stato dimostrato: più si fa il pieno di veri suffragi, di voti veri di uomini in carne ed ossa,  più forte  è l'accusa di "una deriva populista e plebiscitaria". Puah, questa plebe!
Vuoi mettere invece l'Agenda  Monti-Bilderberg fatta dal fior fior della crème?  Intanto il suo programma di premier ad interim autodimessosi senza aver mai formalizzato le sue dimissioni ad un Parlamento ridotto a ombra di sé stesso,  va avanti con raffiche di aumenti di cui è quasi impossibile tenere il conto (IVA, autostrade, ferrovie, trasporti, biglietti di bus e metrò, canone Tv, tasse per lo smaltimento rifiuti,  ecc. ecc.). Di spioni  perversi e  di deviati Guardoni del Sociale come i vari Serpico-Stasi con a capo gli strapagati Befera,  i quali alla faccia della legalità, si arrogano diritto di spionaggio retroattivo dal 2009. E se avete perso qualche scontrino o ricevuta durante i controlli incrociati, saranno cavoli amari. Non c'è scampo nemmeno per chi si fa una casettuccia all'estero pensando di pagare regolari tasse nel territorio in cui è ubicato il proprio immobile. Hai una casa in Francia e paghi già le tasse alla municipaltà francese? Bene, in tal caso,  il fisco allunga l'artiglio italiota anche lì. Ce lo chiede l'Europa.  Paghi due e porti via uno. Il contrario della pubblicità dei fustini della lavatrice.
Monti o chi per lui (Bersani) dovranno completare l'opera di spoliazione, di saccheggio e di esproprio su larga scala che in un anno non hanno ancora finito di compiere. Mancano all'appello edifici pubblici, case, ville d'epoca, gioielli di famiglia, altre industrie e ogni altro ben di Dio  pubblico e privato che sia,  che solo mettendo in ginocchio la gente, si può razziare.
Per il bene del Paese? Per il Debito Pubblico? Ma va' là! Per ripianare i debiti dei banchieri amici suoi. Ovviamente per la sua campagna elettorale, i suoi compari di rapine provvederanno a tenere molto basso lo spread, la miglior arma di distruzione di massa finora inventata oltre che un temibile strumento di ricatto. Come ben descritto in questo articolo di Eugenio Orso. Intanto è bene guardare e riguardare questo filmato  sottostante che sintetizza in modo esemplare il nobile scopo dell'ascesa di Monti in politica: finire il lavoro lurido del 2102 per tutto il corso del  2013. Bisogna fermare l'Agendista Stregone e  tutti i suoi esecutori materiali!