
C'è un limite a tutto. L'Italia non è una repubblica presidenziale, ma abbiamo un Presidente che si comporta ogni giorno come se fosse stato eletto direttamente per plebiscito nazionale. Ci siamo sopportati un governo "tecnico" di euroburocrati molti dei quali in palese conflitto di interesse con le cariche ricoperte di cui poi darò conto. Abbiamo assistito stupefatti ed attoniti ad un Capo dello Stato che dà un'investitura dell'ultimo minuto, di
senatore a vita ad un Eurocommissario, con pesanti accuse dalla commissione
Santer, un uomo proveniente dalla peggior banca d'affari che ha rifilato titoli-porcheria per tutto il pianeta: la Goldman Sachs; che è un membro della Trilaterale, del Bilderberg e di Moody's l'agenzia di rating. Napolitano ci ha imposto dalla notte al giorno un governo di non eletti. Non pago di tutto ciò, si mette a strologare che il problema più importante per gli Italiani rapinati quotidianamente dallo spread e dalle manovre di macelleria economica decise a Bruxelles, è regalare la
cittadinanza-premio ai figli dei clandestini perché sarebbe "una follia ", non farlo. E' aberrante invece, che un presidente "non eletto" dal popolo, ci gravi di un governo parimenti "non eletto" e ci IMPONGA (e sottolineo imponga), lo
ius soli in materia di immigrazione. La Costituzione di cui ogni due per tre, questo vecchio solone si riempie la bocca, parla di
ius sanguinis, se ne ricordi
. Inoltre una legge sulla
cittadinanza esiste già: si è cittadini italiani dopo dieci anni. Ed è già un premio, per un paese così piccolo e popoloso. Se Napolitano da buon comunista pulcinellesco, servo di due padroni (Mosca prima e Washington adesso), è convinto di rifilarci sotto la maschera dei ragionieri, il programma del fu-governo Prodi in materia di immigrazione e di politiche familiari, sappia che l'allerta sarà altissimo e non ci sarà tregua sociale. Vengo ora alla composizione dei ministri dell'attuale
governo-Fantoccio che lo ha visto all'opera, come il principale
demiurgo - ministri, ognuno dei quali ha un personale
conflitto di interessi. Della serie, scacciare Berlusconi, per poi averne 12, tutti quanti con lo stesso problema.
Giustizia. Paola Severino: Docente di Diritto Penale e Vice Rettore dell'Università privata LUISS. Vicepresidente del Consiglio della Magistratura Militare. Avvocato. Moglie di Paolo Di Benedetto, ex commissario Consob, ex AD di Banco Posta Fondi nominato da Corrado Passera
Interni: Anna Maria Cancellieri: Laureata in Scienze Politiche, prefetto, commissario del Comune di Bologna e poi del comune di Parma.
Esteri: Giulio Terzi di Sant'Agata. Diplomatico di carriera, impegnato in particolare all'ONU, su temi di sicurezza internazionale come Balcani, Medio Oriente, Afghanistan. E' stato ambasciatore italiano in Israele. Si interessa di nuove tecnologie
.
Difesa: Giampaolo Di Paola. Ammiraglio, ex capo di Stato Maggiore, attualmente Presidente del Comitato Militare della NATO.
Lavoro e Welfare: Elsa Fornero. Docente di economia, ex consigliere della Banca Mondiale, vice presidente del Consiglio di Sorveglianza della Banca Intesa San Paolo.
Istruzione e Ricerca: Francesco Profumo. Ingegnere, Rettore del Politecnico di Torino, Presidente del CNR. Nei consigli di amministrazione di Unicredit e Telecom.
Beni Culturali: Lorenzo Ornaghi. Laureato in Scienze Politiche, allievo di Gianfranco Miglio, Rettore dell'università privata Cattolica di Milano, vicepresidente del quotidiano cattolico Avvenire.
Salute: Renato Balduzzi. Laureato in giurisprudenza, consigliere di vari ministeri e aziende ospedaliere dal 1989, ex presidente del movimento ecclesiale cattolico di impegno culturale, docente di diritto all'università del Piemonte orientale.
Politiche Agricole: Mario Catania. Laureato in giurisprudenza, da sempre al Ministero dell'Agricoltura, lunga esperienza a Bruxelles.
Ambiente: Corrado Clini: Laureato in Medicina, da sempre al Ministero dell'Ambiente, membro di CIPE, ENEA, Presidente di moltissimi comitati e organizzatore di meetings internazionali, VicePresidente della Commissione Europea dell'Ambiente, coordina le attività del Ministero presso
ONU, G8, G20, WTO,
Banca Mondiale. Coinvolto nello
scandalo dell'uranio Jolly Rosso bruciato a Porto Marghera.
Sviluppo e Infrastrutture: Corrado Passera. Banchiere e manager. Laureato all'università privata Bocconi, è stato supermanager in
CIR (De Benedetti
) , Espresso, Mondadori, Olivetti (indagato), Banco Ambrosiano Veneto (indagato) e privatizzatore delle Poste Italiane. Oggi AD di
Banca Intesa (indagato per Cirio e Parmalat). Coinvolto in operazioni di
derivati con le Poste, nella questione delle intercettazioni Telecom, nella faccenda RaiFiction-Saccà, con Impregilo-Ponte sullo Stretto, nel salvataggio di AirOne a spese di Alitalia.
Qui un riepilogo.
Si tratta di uomini provenienti da Banche, da organismi sovranazionali come Onu, WTO , Nato e Banca Mondiale; da lobby e oligopoli, da Università private, dalVaticano. Se il buongiorno si vede dal mattino, siamo sprofondati nella notte. Ciliegina sulla torta: aggiungiamoci anche il via alla cittadinanza facile per gli immigrati. E' davvero troppo!
NB:
Lo specchietto riassuntivo sui ministeri è stato prelevato dal blog "
Crisis? What Crisis "? di Debora Billi