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21 April 2021

Il Pass vaccinale nasce prima dei vaccini.




Qui sopra il parere di un virologo da salotto  come Burioni sulla nuova infernale trovata del pass interregionale alla Stalin.  Faccio notare: confini colabrodo per gli stranieri, ma  pass regionali per gli Italioti. Ecco la risposta al tweet del  VIROLOGO tronfio e smargiasso: questo impedire i movimenti delle persone, si chiama OBBLIGO. O meglio ancora , COERCIZIONE.
Anzi, più nello specifico MISERABILE RICATTO ALLO SCOPO DI OBBLIGARE LA GENTE ALLA VACCINAZIONE. COARTARE le vite degli altri. E lui plaude e acconsente.
 Ho sempre sostenuto che i vaccini non sono stati creati per curarci, ma per controllarci.  E ne ho dato conto in questo post tradotto da un sito francese. E a dimostrarcelo sono i fatti: mentre le forniture dei vaccini scarseggiano, già si insiste a parlare di pass vaccinali. Gatta ci cova, eccome. Era già tutto previsto? Secondo questo articolo di Blondet, sì.  E comunque l'azione preparatoria al pass vaccinale si chiama "autocertificazione", un altro modo (seppur ancora cartaceo) per raccogliere i nostri dati personali e  dover rendere conto dei nostri spostamenti.  Se  accetteremo il pass, andranno ancora più avanti con la tecnologia (microchip, dati biometrici ecc.).  Però mi consola solo una cosa: quando entra in campo  a gamba tesa  il  borioso inconcludente Burioni a dire la sua, scivola su così tante bucce di banana da augurarmi che il famigerato pass vaccinale venga in qualche modo,  stoppato. Burioni è un sabotatore delle cause ch'egli stesso  sostiene.  Del resto, ne avesse mai azzeccata una!.
Insomma, un involontario avvocato delle cause sanitarie perse. 
 Ma ci sono altre novità. Sentite un po' le ultime. Draghi e Speranza ci stanno preparando un campo di concentramento a cielo aperto: l'impossibilità di uscire dalla propria regione, previo passaporto vaccinale. Ne ha anticipato le intenzioni il Corriere. Ci sarà, dunque un decreto legge in proposito e le decisioni passeranno tra poche ore al Consiglio dei Ministri, che ovviamente, come è ormai nelle loro consuetudini, potrebbe essere fatto d'urgenza e non passare dal parlamento. E comunque ci vorrà del tempo per apportare modifiche.
Questo significa ammazzare quel poco che rimane del turismo interno (è nei loro scopi affossare l'economia e impedirne la ripartenza). Ma l'obbligo vaccinale di un vaccino ancora sperimentale  col ricatto del pass, senza il quale non ci si può  muovere, è una gravissima violazione dei diritti umani, dell'art. 13 e 16, dell'art. 32, della Costituzione, del codice di Norimberga e della Convenzione di Oviedo. Altro che petizioni ci vogliono qui! E comunque io ho firmata quella di change.org, augurandomi che venga seguita da iniziative ben più incisive e influenti. Ci stanno mettendo sempre più in trappola, questo è certo. E i vaccini ormai sappiamo che non servono a guarirci. Pfizer ha già anticipato attraverso il suo CEO Albert Bourla (nomen/omen), che ci sarà una terza dose, dopo sei mesi.
Intanto, va fatto osservare che si inasprisce sempre più la censura sul web ogniqualvolta non si danno valutazione positive sui vaccini, sulle cure, sui protocolli sanitari imposti dall'AIFA, sui farmaci da adottare.  Siamo dunque arrivati al Ministero della Verità, ovvero il Miniver di orwelliana memoria? Sì, perché qui non è solo più questione di voler censurare, ma c'è  in ballo di più. 
La nozione di "malato" e di "sano" sostituisce ora, grazie all'eterna emergenza,  quella di dissidente politico. Laddove il "malato" è il "non allineato", il "non omologato" ai dettami di questo nuovo ordine mondiale. E usare la malattia, e magari pure un tampone farlocco per privare della libertà chi di dovere, separandolo e segregandolo,  è per costoro un gioco da ragazzi, considerati tutti gli antefatti tirannici e dispotici che ci hanno fatto subire in 14 mesi! 

Pare che perfino un organismo screditato come  l’OMS  si sia espresso contro il passaporto vaccinale per i viaggi
"Il Comitato per l’emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è contrario al passaporto vaccinale come condizione per i viaggi internazionali anche, ma non solo, perché una regola del genere renderebbe più profonde le diseguaglianze. Nel comunicato che riassume le indicazioni emerse dalla riunione del 15 aprile, ma che è stato diffuso solo oggi, il Comitato afferma che «non va richiesto il certificato di vaccinazione come condizione di entrata in un Paese, data la limitata (seppur crescente) evidenza dell’efficacia del vaccino nel ridurre la trasmissione e la persistente iniquità nella distribuzione globale del vaccino». Il Comitato sottolinea inoltre che «gli Stati sono fortemente incoraggiati a rendersi conto di quanto il passaporto vaccinale approfondisca le diseguaglianze e promuova una diseguale libertà di movimento».

So che Forza Italia con le Ronzulli e le Gelmini (le badanti di Berlusconi) sono a favore di detto pass. E non mi aspetto niente di buono nemmeno dalla Lega che già si  è espressa a favore. Come pure i suoi presidenti di Regione. Bene, ne dovranno rendere conto agli elettori, e prima o poi ci sarà un redde rationem.  Vale anche per la sua  posizione pusilla e opportunista su Speranza, il quale non è vero che non potesse non sapere circa l'irrilevanza e l'obsolescenza del piano pandemico del 2006, visto che gli uomini dell'OMS come Ranieri Guerra, sono suoi uomini e Brusaferro è nel suo CTS. Inoltre Speranza ha  altre due responsabilità gravissime a suo carico: quelle di aver ordinato di non fare le autopsie durante la moria di Bergamo di malati  Covid nella primavera scorsa, e quella (tuttora in vigore) dei protocolli farlocchi a base di Tachipirina e "vigile attesa" per le cure domiciliari. Cioè  un bel niente. Questo si chiama omissione di cure per i malati domiciliari. Capito Salvini? 

Ma ora aspettiamo di vedere quali altre manette "sanitarie" dovremo subire.  Ricordo inoltre che un albergatore della Versilia ha detto a chiare lettere  nel corso della trasmissione "Quarta Repubblica" di Porro, che l' obbligo dei tamponi e  dei pass vaccinali, lungi dall'incrementare il turismo interno, lo sabotano.  Ma ve la immaginate una famiglia di 4 persone non ancora vaccinate, costretta a fare 4 tamponi nelle 48 ore prima di andare in vacanza? Sono qualche cosetta come circa 400 euro di tamponi, mica noccioline! Più le code e la burocrazia sanitaria che ti affligge la vita.  E  questo esempio lo ha fatto notare proprio detto albergatore. Capito Garavaglia neoministro del turismo? E così che lo farete ripartire? Non sanno più come fare per trasformare la nostra vita in un progetto mostruoso. 

Giorno di S. Amedeo