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09 October 2019

Taglio dei parlamentari ed ergastolo ostativo




Giorno di S. Abramo. Capisco, non è uno di quegli argomenti che scatenano tifoserie tra i cittadini italiani, ma  avendo sentito che anche Lega e FdI si  sono associati al taglio dei parlamentari voluto dai 5 stelle, mi sento in dovere di aggiungere qualcosa. Ho un sistema molto semplice per capire la bontà  o  meno di una riforma: ciò che piace alla Ue non piace a me. O meglio,  ritengo non faccia gli interessi degli Italiani. Il taglio dei parlamentari e il famoso risparmio di spese, è una riformetta-bandiera demagogica  dei Pentagrulli come il taglio dei vitalizi che tanto piace alla Ue nel tentativo di creare un'"armonizzazione" (parola di cui diffido) con gli altri stati. Insomma: ce lo dice l'Europa e i Pentagrulli solerti obbediscono. La legge è comunque passata con  553 sì, 14 no e 2 astenuti. Si sono aggregati subito anche i piddini che l' avevano bocciata per ben tre volte,  pur di  ottenere un sordido baratto: noi vi diamo il disco verde al taglio dei parlamentari, voi ci darete lo ius soli detto "culturae".

Vittorio Sgarbi nonostante ci abbia abituato all'abuso delle sue intemerate, ha ragione quando indica  in questo taglio voluto mediante il ricatto del voto palese, un calo di rappresentatività  del parlamento e un disegno di "mortificazione" delle istituzioni democratiche.  "Suicidio non assistito" al quale  Sgarbi coerentemente si oppose anche in occasione della rinuncia all'immunità parlamentare,  coi risultati  che stanno sotto ai nostri occhi: una magistratura prevaricante e prevaricatrice sulla politica  al cui strapotere, noi oggi assistiamo attoniti e impotenti.

Ecco il video del suo intervento in Aula : https://www.youtube.com/watch?v=pDBYBfdaLgU

mentre  ricorda  anche il doppiopesismo tra la motoretta acquatica del figlio di Salvini e lo stupro del figlio di Grillo, già finito nel dimenticatoio mediatico.

Di certo, una sottrazione di rappresentatività del parlamento, non può essere una buona riforma. Inoltre Di Maio e i suoi cantano vittoria   parlando di un voto plebiscitario, senza dire che il vero ABUSO sono i senatori a vita (quasi sempre di sinistra) e  sempre nominati ad hoc dai presidenti della repubblica.  E questi come Monti, Segre, Napolitano e altri,  restano al loro posto, intoccabili anche per la Casaleggio & Associati.  I 5 stelle fanno vedere al popolino che mantengono le promesse e tentano una rimonta nei sondaggi alla faccia di tutti gli altri pirloni che gli vanno dietro: su questo Sgarbi ha ragione. Inascoltato anche il consiglio del prof. Paolo Becchi (che  ben conosce i suoi polli a 5 stelle),  ai Leghisti che invece hanno votato a favore del taglio :

Nel giorno del voto al taglio dei parlamentari, cardine dell'inciucio tra M5s e Pd (senza quello i grillini non sarebbero mai andati avanti), Paolo Becchi si spende in un suggerimento a Lega e Matteo Salvini. Lo fa su Twitter, dove suggerisce al Carroccio di abbandonare i lavori. 
"La Lega esca dall'Aula - cinguetta il filosofo -, non partecipi a questo spettacolo indecoroso dove tutti devono sembrare d'accordo perché altrimenti sono dei poltronari". Il punto, e Becchi lo mette bene in chiaro, è che "i poltronari sono quelli che hanno bloccato le elezioni perché avrebbero perso le loro poltrone", conclude Becchi.
Ragionamento davvero difficile da confutare (fonte: Libero) 


Vengo al secondo punto. Avrete sentito che la Corte Europea dei diritti dell'uomo  a Strasburgo. sempre dalla parte di Caino, ha stigmatizzato l'Italia dissuadendola dal mantenere  l'ergastolo ostativo. Intanto che significa questo termine giuridico? Significa grosso modo, il carcere a vita senza sconti di pene e senza benefici, permessi premio o altro. Quell'ergastolo solitamente riservato agli stragisti di mafia e di  terrorismo brigatista durante gli Anni di Piombo. Naturalmente, protestano i parenti delle vittime di stragi  più efferate. Qualcuno potrebbe pensare: oh, ma che garantisti sono questi della corte di Strasburgo!
Ma ecco spiegato l'arcano della giustizia colabrodo che non dà mai serie garanzie di "certezza della pena" nei confronti dei più efferati crimini, specie se di marca immigrazionista.  I Kabobi possono avere i domiciliari, gli Oseghale possono attendere.  Tutti le nuove carceri fatte costruire rimarranno vuote e andranno sempre più in obsolescenza.  Siamo ormai alla "scarcerazione istituzionalizzata" della peggior delinquenza e criminalità.   Un po' come la "demanicomializzazione" dopo la Legge Basaglia. Il pesce puzza sempre dalla testa. Ci scommettiamo che le anime belle di Strasburgo (e i loro referenti nostrani) vorranno invece riservare ergastoli veri (chiamati magari in altro modo) solo per i reati di evasione fiscale da buoni cravattari strozzini,  e magari anche  per  i veri oppositori  alla loro gabbia eurocratica?