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26 February 2017

Le parole vietate e il ddl Gambaro




Pessimi segni. Chi vuole cambiare il senso delle parole ha come fine quello di impedire la reale conoscenza del concetto che la parola esprime (compresa l'etimologia). E' un reato non solo contro la conoscenza, ma se utilizzato in materia politica e sociale, diventa un reato contro la Libertà dei popoli e la democrazia che ad essa si richiama. Oggi il compito di mettere la mordacchia a pensieri e parole, tocca alla magistratura, ai governanti abusivi e non eletti di cui stiamo subendo la dittatura, a quei numerosi media prezzolati e al loro servizio. L'ultimo caso in ordine di tempo è toccato alla Lega a Saronno.
CLANDESTINO! Da quando in qua dobbiamo assistere a una revisione così liberticida del lessico e dello stesso dizionario? Eppure lo stabilisce una sentenza del giudice Martina Flamini della prima sezione civile del tribunale ordinario di Milano, che ha condannato la Lega a pagare 10 mila euro di danni (oltre a 4 mila euro di spese processuali) "per il carattere discriminatorio e denigratorio dell'espressione clandestini” contenuta nei manifesti affissi nell'aprile scorso a Saronno. Si portano avanti certi giudici: in attesa che la pessima legge sullo ius soli venga approvata (il che non deve mai accadere) provvedono loro a sdoganare il concetto di "cittadinanza internazionale". Siamo tutti cittadini del Pianeta e c'è la libera circolazione degli uomini, merci e capitali... Capito? Ergo, tu cittadino italiano, sopporta e taci. 

Ma non finisce qui. Giace in parlamento il famigerato ddl Gambaro. L’Italia adesso ha una proposta di legge per sanzionare con multe fino a 10 mila euro e reclusione fino a due anni chiunque pubblichi o diffonda in Internet (ma non su testate giornalistiche) «notizie false, esagerate o tendenziose» o si renda responsabile di «campagne d’odio». Il testo, con prima firmataria Adele Gambaro del gruppo Ala-Scelta Civica, ed ex Movimento 5 Stelle, è stato presentato in Senato con sottoscrizioni bipartisan. Vale la pena di ricordare che compare tra i firmatari anche un leghista assai "discusso" un tal Sergio Divina, ed è proprio la Lega che in questi giorni subisce, a causa delle parole, un attacco senza precedenti quale pena di contrappasso!

Alcuni articoli del ddl Gambaro


Cara Lega Salviniana,
liberati subito dai provocatori come il Divina, mediante espulsione. Non esiste che per la sua "libertà di coscienza"  tutti noi dobbiamo subire un disegno di legge altamente tirannico e liberticida. Inoltre come ho già avuto modo di esprimere, noto che non hai ancora capito che quando c'è un'escalation dittatoriale come questa in atto, bisogna imparare ad alzare l'asticella. In caso contrario si gioca sempre e solo in difesa col rischio di subire vere e proprie intimidazioni, persecuzioni e magari incarcerazioni. Ai giudici non piace la parola "clandestino"? Allora chiamateli direttamente "invasori". Già, perché questa che ci spediscono quotidianamente è soldataglia demografica inviataci dalle élites allo scopo di sostituirci.

Lo Zibaldone dei termini politicamente corretti ad uso stampa, era già stato distribuito nel 2007 dalla Boldrini, allora alto (si fa per dire) commissario ONU, alle redazioni dei giornali. Da allora, stiamo scivolando sempre più su un piano inclinato. Guai a usare la parola zingaro da sostituire con l'onusiano "rom". Loro possono invece rubare, picchiare, seviziare, stuprare e perfino uccidere  (il caso Mailat a Tor di Quinto nei confronti della povera sig.ra Reggiani). Noi non possiamo nemmeno chiamarli col loro nome.

Vietato dire "frocio" (solo  tra di loro possono chiamarsi così) obbligatorio usare l'acronimo Gay (Good As you).  Non si dice "outing" ma  si deve usare "coming out". Intanto dobbiamo sentire che a Palazzo di Vetro s' inventano anche reati con parole non semantiche come "omofobia" (neologismo non significante poiché proviene dal prefisso greco ὁμός (uguale, simile), pertanto paura dell'uguale non esiste, giacché l'etero è diverso dall'omo; o "xenofobia" (paura dello straniero) e  "aver paura" per costoro, non solo è  vietato, ma passibile di reato.  Come pure "islamofobia" vietato aver paura dell'Islam, nota religione di Pace.

E che dire del termine divenuto sempre più assillante e ricorrente di "femminicidio" imposto dall'ONU che ha preteso e ottenuto la riscrittura del linguaggio giuridico nazional-istituzionale?Neologismo che  obbliga poi a  ripetere a pappagallo ai mezzi busti dei TG che tutto ingoiano e trangugiano acriticamente come tubi catodici.

In Italiano si dice e si scrive "omicidio" e la legge lo punisce in egual misura che sia ad opera di un uomo o di una donna. Non esiste uno statuto speciale dei crimini a seconda della vittima; non esiste una vittima più vittima di chi muore per mano omicida, quale che ne sia il sesso. E se poi c'è  il caso di una donna assassina nei confronti del marito o fidanzato, come la si chiama? "Maschicida"? Suvvia,  non cadiamo nel ridicolo!

Ma in questo modo, non solo stanno ammazzando la lingua italiana; con essa, stanno ammazzando un popolo, una storia, una civiltà. E se sono arrivati a punire gli autori del manifesto della Lega a Saronno, è perché non c'è mai stata vigilanza né adeguate battaglie culturali nei confronti di questi soprusi ideologico-lessicali di stampo orwelliano (la neolingua col famigerato Ministero della Verità) da parte della cosiddetta "opposizione" (Lega inclusa).
Non retrocediamo e stiamo tutti all'erta e tutti alla Pugna!

Cerchiamo di essere consapevoli che queste "linee guida" (si chiamano massonicamente così) provengono da lontano e hanno a che fare con l'appello lanciato in  un articolo ("Un patto sociale contro i populismi") tradotto da La Stampa (giornale agnellifero assai sensibile alle dinamiche mondialiste) del 15 febbraio che inizia una collaborazione con l'autore  del pezzo: Charles Kupchan, uno di quegli illustri personaggi legati ai think tank internazionalisti,  i quali cercano di porre freni alle forze identitarie in USA, in Europa  e altrove.
Charles Kupchan  è infatti uno dei principali maître à penser dell’establishment americano vicino ai Dem. Docente di affari internazionali alla Georgetown University e membro del Council on Foreign Relations (CFR), assistente speciale per la Sicurezza nazionale di Barack Obama (dal 2014 al 2017). Nel citato articolo sulla Stampa, ha lanciato l'allarme "populismo"   e propone i  suoi "contrappesi istituzionali" che sono i tribunali, i media, l'attivismo ecc.

...mentre gli Stati Uniti e le altre democrazie occidentali sono scosse dalle forze populiste, gli effetti moderatori dei contrappesi istituzionali saranno di importanza cruciale. Il sistema legislativo, i tribunali, i media, l’opinione pubblica e l’attivismo - rappresentano tutti un freno all’autorità esecutiva e devono essere pienamente adoperati.

Capito? E udite udite questa chiosa di detto articolo che autorizza la UE (Eurss) ad assumere il ruolo di gendarme internazionale contro le forze cosiddette "populiste" e i tentativi dei popoli di affrancarsi dalla globocrazia:

Infine, se gli Stati Uniti e la Gran Bretagna saranno, almeno temporaneamente, latitanti quando si tratta di difendere "l’ordine liberale internazionale" (ndr: così lo chiama lui), l’Europa continentale dovrà difendere la posizione. Nel momento in cui la coesione interna dell’Unione europea è messa alla prova dallo stesso populismo che occorre sconfiggere, non è buon momento per chiederle di colmare il vuoto lasciato dal disimpegno anglo-americano. Ma almeno per ora, la leadership europea è la migliore speranza per l’internazionalismo liberale.(ndr: così lo chiama lui).


Si ode dappertutto un grande tintinnio di manette, una soffocante mordacchia del pensiero, delle parole, e una volontà oppressiva di  azzerare  i dizionari, la cultura, il buon senso per forgiare un neo lessico mistificatorio, piatto, del tutto  avulso dalla realtà, cancellando con esso,  le nostre certezze a partire dal dizionario italiano.
Potranno solo ritardare il processo di affrancamento dei popoli, ma non impedirlo.


Qui, una divertente provocazione del blog di Nino Spirlì:

Domenica, 26 febbraio 2017 – San Nestore, martire – a casa, in Calabria clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino clandestino […]

30 October 2015

Horror food e Frankenstein food

Con l'ultima aberrazione del parlamento Ue circa la distribuzione nel nostro mercato agroalimentare di "squisiti" barattoli di insetti, sembra esserci la conferma che i famosi "rettiliani" dei romanzi di Fantascienza esistono per davvero: governano la Ue, sono nell'OMS (succursale sanitaria dell'ONU) e  presiedono a tutti gli organismi mondialisti. Essi sono avulsi dai problemi del popolo poiché eternamente preoccupati a  fare sperimentali innesti "demografici" (lo spalancare i boccaporti a immigrazioni incontrollate per meticciare l'Europa) creando caos e decomposizione sociale. E tanti altri esperimenti di ingegneria sociale:  non trascurano le famiglie che devono essere distrutte se naturali, e di converso, incoraggiate se omosessuali con tanto di adozione dei bambini (genitori A, genitori B) alla coppia omo. E ora si preoccupano anche della nostra nutrizione. Che cari!



Come è noto, nei giorni in cui l'Oms-Onu metteva all'indice carni rosse, prosciutti, salsicce e ogni ben di  Dio del succulento Made in Italy agroalimentare, il Parlamento europeo dava il suo disco verde con 359 voti a favore a quello che viene definito con un eufemismo orwelliano "novel food". In realtà trattasi di horror food: ragni, cavallette, larve, mosche, api, grilli, scarafaggi, scorpioni...Tutto quanto fa buon cibo. Tu chiamale se vuoi, "proteine alternative". Del resto nell'evoluzione della specie c'è  l'icona dell'ominide  quadrumane intento a mangiare bacche e insetti per sopravvivere. Il Progresso, ha sempre  i suoi  inquietanti cicli di "Ritorni al Futuro".

"Già nel 2008 la FAO (altro organismo onusiano), con un comunicato stampa, c’era l’invito a partecipare a una conferenza che si sarebbe tenuta in Thailandia, su nuove prospettive alimentari.
Si legge:  “Con oltre 1.400 specie che vengono regolarmente consumate in tutto il mondo, gli insetti offrono possibilità promettenti sia dal punto di vista commerciale che da quello nutrizionale.”

E ancora ..."Davanti a una crescita demografica esponenziale, da 6.000 milioni nel 2000 a 9.000 milioni nel 2050, e un utilizzo già del 70% dei terreni coltivabili a foraggio, le Nazioni Unite ritengono che non sarà più sostenibile pensare di nutrire tutta la popolazione mondiale con un regime alimentare proteico animale pari a quello attuale. Bisognerà quindi trovare altre soluzioni, come quella di sostituire la carne degli animali con quella degli insetti". (fonte: http://www.agoravox.it/Insetti-per-tutti-il-futuro-dell.html)




Capito l'antifona? C'è chi asserisce che la Fao e l'Oms rispondano alle élites dei vegani chic. Ma a mio avviso, penso  che ubbidiscano soprattutto alla logica globalista del voler DAR SPAZIO (anche in termini di distribuzione) a quei  paesi sottosviluppati che nel linguaggio "politically correct" si dicono "emergenti". E allora per far "emergere" loro,  è chiaro che devono sprofondare,  avvilire e deprimere noi. 
Del resto le crisi le creano sempre con questo intento: se siamo in crisi noi in questa parte dell'emisfero, significa che qualcun altro deve "crescere", nell'altra parte. La chiamano "economia d'arcipelago", nel senso che tutto deve fluttuare e che del doman non v'è certezza.  Pertanto, quello dell'OMS-ONU è un Egualitarismo planetario: mangiare PEGGIO ma mangiare TUTTI. Poi ci sono pure i Talebani animalisti che dicono che la mucca consuma acqua, erba, energie, risorse del pianeta. Perciò meglio tornare a vermi e lombrichi, come l'Australopiteco o il Pitecantropus Erectus: è per il Bene dell'Ecosistema, naturalmente. 

Contestualmente a ciò, si sperimentano formaggi senza latte di mucca (latti in polvere), carni dette verdi  o  carni sintetiche.   (cliccare per saperne di più). E cioè bistecche prodotte in serie in laboratorio coltivando cellule staminali, anziché dagli animali negli allevamenti: a meno di un anno ci sarà il  debutto del primo hamburger 'in provetta' ottenuto da cellule staminali, e  tanti altri cibi Frankenstein ad opera di avide multinazionali.
Del resto non è un mistero che Monsanto, Syngenta, Bayer ecc. stiano facendo pressing per papparsi una bella fetta del nostro mercato europeo attraverso la stipula del  TTIP e che la Ue abbia già tolto il blocco che vietava gli OGM.   (cliccare per saperne di più) 

Non c'è che dire: il futuro del Pianeta è nell'alimentazione: da cibi Horror a cibi Frankenstein. Curioso, che non li abbiano portati all'Expo di Milano: sai quanti visitatori se la sarebbero data a gambe levate!

La rettifica : Mi segnalano che insetti, larve, vino di serpente, e altre prelibatezze del genere sono state portate regolarmente all'EXPO, non so con quali esiti.
http://www.quotidiano.net/social-news/expo-cavallette-pesce-palla-1.884462

Una ragione di più per non essere andata a visitarne i padiglioni.