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16 July 2022

La fine del Draghistan deve coincidere con la fine di Speranza

 


Giorno di N.S. del Carmelo e che la Beata Vergine ci aiuti. L'unica cosa positiva di questa Drag-Opera è che gli inviti alla quarta dose e i  relativi bollettini Covid circa il contagio,  sono balzati d'improvviso quasi agli ultimi posti dei notiziari. Passa in seconda linea anche la guerra in Ucraina.  Ma da qui a mercoledì  prossimo ne sentiremo delle smentite, conferme e contro-smentite sulla crisi del Draghistan!

Draghi prende, Draghi molla, Draghi si è offeso di stare in mezzo alle camarille della democrazia parlamentare, perché è abituato a prendere decisioni; Draghi e Mattarella: piena convergenza di punti di vista. Mattarella che cerca di esercitare la sua moral suasion su di lui, e così via. E' disgustoso leggere la stampa in queste ore letteralmente terrorizzata sulla perdita di una grande "risorsa" come SuperMario da essi stessi gonfiato, manco fosse il deus ex machina per risolvere quei guai che invece ha esasperato e volutamente  accentuato. Li riassumo brevemente. Doveva risolvere la crisi economica e l'ha esasperata: lo spread non fa sconti manco a lui. Doveva risolvere quella energetica ed è andato a elemosinare gas presso le peggiori cricche militari e autocratiche. Doveva risolvere la crisi idrica ed è riuscito a  far commissariare le regioni più importanti d'Italia con un'ennesimo "stato di emergenza". Doveva risolvere la crisi bellica e si è mostrato più guerrafondaio di un generale Nato. Doveva portarci fuori dalla crisi pandemica,  ma è riuscito a far scatenare varianti su varianti (Omicron 1, 2, 3, 4, 5), contagi su contagi fino a terrorizzare l'estate dei cittadini con la salvifica "quarta dose" della quale è già iniziato il martellamento. Mi soffermo su quest'ultima. 

C'era Conte e Speranza stava là a fare il beccamorto della prima fase del 2020, quella dove li hanno lasciati morire chiusi in casa coi medici di base che non rispondevano al telefono, con la guardia medica che non rispondeva agli appelli accorati. Quella in cui sono stati cremati  i defunti senza il consenso dei familiari, scatenando un eclisse della vera scienza che non ha potuto verificare con opportune autopsie. C'è stato Draghi nel 2021  e il gran Genio "potentino" LEUcocita è sempre lì. Siccome proviene da un partitucolo che si appella all'art. 1,  quello che recita così : L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. beh, sapete che ha fatto?  

Ha orwellianamente disatteso l'articolo, facendo sospendere gli stipendi a chi non fosse stato vaccinato. Dato che mi chiamo art 1,  io e solo io posso farlo. Capito?  Per gente come lui, il vero è falso e il falso è vero. L'onestà è disonestà e la disonestà è onestà da far digerire per amore o per forza. Gli Italiani sanno che la distopia crudele che stanno vivendo porta un nome derisorio: il suo. E' pure una delle tre virtù teologali, ma da quando c'è lui, suona perfino sarcastico pronunciare. Per il resto, tutto come prima peggio di prima: stessi protocolli crudeli e disumani per chi viene ricoverato e per chi accompagna il paziente,  stesse direttive pseudo-sanitarie, stesso oscurantismo, stessa voglia di restrizioni, eccetera. 

Morale: a noi che ci importa che Draghi se ne vada se poi lui resta, così come è intenzionato a restare? C'è chi arriva perfino a sostenere che il vero dittatore della Morte, il Thanatos Diktator, sia lui. Come dargli torto? Avete sentito cosa ha detto della recente sentenza di Firenze dove è stata riammessa una psicologa sospesa da lui, l'art.1? Ha fatto capire che questo non è un buon giudice e che non è stato sufficientemente rispettoso della Scienzah, quella con la h finale dei Talebani. Ecco il video:

https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=9p-51JF7VCA

  Potete voi stessi giudicare il tono simile ad un avvertimento mafioso, nei confronti del giudice. 

Un'ultima cosa. Pare che Mattarella abbia ventilato l'ipotesi di sdoganare Amato, già presidente della Corte Costituzionale e famoso roditore di conti correnti nella notte di un lontano 1992. Se lo ha fatto per terrorizzare la classe politica e indurla ad accettare un "Draghi bis", non poteva trovare un nome più efficace nello scatenare il panico. Ma ve lo immaginate un duetto Amato-Speranza? Roba da incatenarsi davanti al Quirinale. Per il resto, le ipotesi sono tre: 

1) Un Draghi bis 

2) Un altro "tecnico di transizione"  fino alle elezioni (che potrebbero non esserci mai

3) Sciogliere le Camere e indire elezioni anticipate, dando la parola agli elettori. 

 Quest'ultima, che sarebbe la via più saggia, sarà certamente scartata da Mattarella.  In Italia, parlare di elezioni è peggio che parlare di peste nera. 

In ogni caso, Speranza va cacciato a furore di popolo, l'unico  che se unito, sarebbe in grado di indurlo a una fuga tempestiva. Perché tutti noi vogliamo vivere, non vogliamo più morire. Personalmente non voglio più leggere titoli di giornali stranieri che scrivono "Distopic Italy", come mi è capitato di leggere ieri. 


N.S. del Carmelo

10 June 2022

Eppure stanno sempre lì...


Recessione, stagflazione, spread, debito pubblico, guerra, vaccini falliti con tanto di reazioni avverse, disoccupazione ...Eppure Draghi sta sempre lì, coccolato  e aureolato dalla stampa. Persino da quel povero prezzolato ipertatuato che si finge "alternativo" (a che?) di Dagospia, il porno-sito che mescola politica trash a pornografia. Vi ricordate quando con uno spread molto più basso, fecero saltare il governo Berlusconi, partenza preceduta da  tanto di lettera? Artefice della letterina da Bruxelles, in realtà scritta a Roma,  era proprio Draghi allora non ancora ufficialmente in carica. Fu per mano del dimissionario Trichet che venne recapitata, ma tutti sanno che c'era dietro lui.   Ma vengo al dunque... Draghi, per come viene trattato  da i media, mi ricorda tanto la canzoncina di Alex Britti "Però mi piaci", con la morosa che gliene fa di tutti i colori e lui puntualmente risponde che però  nonostante tutto le piace.  Una canzone con una trama analoga che forse i più giovani ignorano, la cantava il Quartetto Cetra con un fidanzato che per poco gettava la sua lei nel lago per annegarla, ma imperterrita,  lei rispondeva  cantando: "Però mi vuole bene". Insomma, più torti  e soprusi infligge al popolo, più  viene lodato. 

Mettiamoci anche il fatto considerevole che mentre gli altri paesi occidentali si comportano con cautela rispetto al conflitto russo-ucraino, cercando di fare i propri interessi nazionali,  lui fa il belligerante indossando l'elmetto e l'armatura del buon soldato, pronto a inviare sempre nuove e più offensive armi in Ucraina, esponendoci  a rischiose ritorsioni  con la Russia.  Del resto, ben sappiamo che Draghi è un apolide e apatride, più innamorato degli organismi mondialisti  nei quali ha fatto carriera, che del proprio paese. 


Tant'è vero che si tiene da conto un personaggio squalificato come la Lamorgese, la quale fa entrare nel nostro paese ogni giorno oves et boves (versione latina del colorito "cani e porci").  Abbiamo constatato in questi giorni cosa significa l'immigrazione fuori controllo,  con l'orda selvaggia a Peschiera del Garda, con le "marocchinate" fatte da nordafricani di seconda generazione su inermi ragazzine in spiaggia! E c'è chi  ancora si ostina a parlare di "integrazione"! Un premier che si rispetti, avrebbe dovuto uscire allo scoperto e chiederne conto. Ma lui è ben felice di mantenere agli Interni un ministro che, con le sue decisioni folli di fare dell'Italia un paese aperto agli sbarchi, non fa che  accelerarne il degrado e la decomposizione sociale.



Così come  si ostina a conservare nell'ovatta un cattivo soggetto come Speranza, al quale  mette sempre la mano sulla spalla nelle occasioni pubbliche,  quasi a compiacersi di tutto il male che ha prodotto in questi 2 anni e mezzo (non dimenticate di aggiungere questi ultimi 6 mesi, perché ci siamo ancora dentro!) di "pandemia".  Bravo, Mission Accomplished! - sembra dirgli. Chi provvederà a toglierci di mezzo questo incompetente arrogante e tiranno, dispotico e liberticida, noto per i protocolli assassini del tachipirina e vigile attesa? E' già insopportabile tenerci Draghi che disgraziatamente gode di crediti professionali internazionali, figuriamoci Speranza, il cui curriculum consiste  nell'aver svolto l'incarico di assessore all'Urbanistica del Comune di Potenza! E' ora che faccia gli scatoloni e che qualche giudice (se esiste ancora una magistratura non schierata) si occupi di lui, perché i suoi sfracelli ormai non si contano più. L'ultimo, è quello di aver tentato di imporre la mascherina FFP2 per andare a votare al referendum di domenica 12, allo scopo di boicottarlo ulteriormente (è di queste ultime ore, la retromarcia). E di far fare gli esami di maturità agli studenti in piena estate col solito bavaglio, dopo aver già costretto gli alunni di ogni ordine e grado scolastico a tale  inutile dispositivo fino alla fine dell'anno.  L'emergenza è finita, ma con Speranza tra i piedi saremo destinati tutti quanti a vivere in un incubo distopico senza fine. Se ne deve andare, ma Draghi se lo vezzeggia come il suo  pupillo preferito.

L'ultima angheria della Ue della quale Draghi rappresenta una costola (e che costola!), è la decisione violenta di togliere dal mercato le auto a benzina e diesel a partire dal 2035. Qui la follia pseudo-ambientalista ha avuto il sopravvento sul buon senso. Pseudo, perché anche le auto elettriche dovranno produrre smaltimento delle batterie, che non verranno di certo smaltite su Marte. Senza contare i licenziamenti a valanga nell'industria automobilistica. Ed è sempre Draghi che ora parla d'inverno alle porte con possibili razionamenti energetici, a mo' di gufo menagramo.  Non bastavano i condizionatori estivi, ora attacca pure col riscaldamento invernale! A quando il razionamento viveri? E questo sarebbe il grande esperto in Economia? Draghi è il liquidatore (o meglio, come diceva Cossiga il "liquidattorre") di ciò che resta dell'Italia, della sua economia, società, demografia e cultura. La geografia stessa della Penisola è in pericolo di estinzione, con un uomo dannoso come lui. 


S. Diana


08 April 2022

La guerra di Draghi non è la mia guerra

 

Per chi non se n'è ancora accorto, la guerra ce l'abbiamo già in casa, ma  i media strombazzano e fanno rullare solo tamburi ucraini. Quello che vivono gli italiani dopo due anni e mezzo di "pandetruffa", non interessa granché, con ogni evidenza. Parlano, però, certe foto come le lunghe file di italiani davanti alla Caritas, code di poveracci che devono decidere se pagare la bolletta o comprarsi da mangiare. Se saldano la prima, vanno a mendicare un piatto alla Caritas. La dignità è stata violata e calpestata da tempo e Draghi deve pagare tutto il male che ha fin qui perpetrato e che ci sta facendo. Non serve un genio dell'Economia per triplicare le bollette di luce e gas! E la sua battutina sui condizionatori d'aria denota la mediocrità mentale, l'incultura e la piccineria d'animo dell'uomo. Personalmente, un condizionatore non l'ho mai avuto e mai lo avrò (fa male alle articolazioni e fa venire la legionella) , e  per chi ce l'ha, non deve essere considerata merce di scambio con la cessazione del conflitto e con la pace. Come non è facendo qualche doccia in meno e abbassando la temperatura dell'acqua, come predica una minus habens di  eurocommissaria, che procureremo dolo a Putin. La verità brutale di cui si tace, non sono i 18 gradi di termosifone o i condizionatori a temperatura più bassa, ma la deindustrializzazione brutale che  Draghi ha già programmato  in accordo con Schwab e con il WEF,  per il tramite dell'inevitabile calo energetico. Fare il muso duro con la Russia e pretendere sanzioni-harakiri, tende a questo.  Ceramiche di Sassuolo, l'industria dolciaria Colussi di Assisi che ora lascia a casa 300 lavoratori, cui seguiranno altre aziende, sono solo l'inizio. E' questa la "guerra di Draghi"? Ridurre in macerie il sistema-Italia? Ridurci in bolletta, al freddo al buio  e alla fame? Suona davvero derisorio sentirlo pontificare in aula a difesa di "sovranità", "libertà" e "democrazia"  per l'Ucraina, quando poi degli italiani se ne fa un baffo e li vuole  addirittura rovinare ed è in forse la loro esistenza.  Noi non abbiamo più "sovranità" da quando siamo in zona euro,  proprio a cominciare dalla moneta. Non abbiamo più "libertà" da quando esiste un provvidenziale (per Loro) quanto fasullo (per noi)  "stato di emergenza" pressoché infinito; né tanto meno "democrazia", tenuto conto che il parlamento è diventato un futile vecchio arnese  da ignorarsi, e che i governi tecnici vanno avanti per decretazione d'urgenza  e  per il tramite di  miserabili Dpcm, senza passaggi parlamentari.  Non esiste da tempo nemmeno la sovranità e sacralità  dei confini (limes), dato che l'Italia è diventata un porto di sbarco da parte di navi ong che scaricano clandestini ad ogni ora del giorno e della notte. E anche l'invio massiccio di profughi ucraini creerà una "bomba umana" e una massa d'urto,  in grado di procurare tracollo alle nostre già fragili strutture istituzionali. Ma nessuno lo dice e lo scrive. Come nessuno fiata su posti di lavoro letteralmente "trafugati" agli italiani per darli agli ucraini, anche se non vaccinati. Un' umiliazione atroce quanto  intollerabile. 

Draghi è un sociopatico incapace di comunicare  alcunché alla popolazione, cui si rivolge solo per terrorizzarla (il suo "chi non si vaccina muore", con la sua balzana idea ascientifica  che col green pass si sta  "in sicurezza" in un Gotha di immunizzati privilegiati).  Inoltre, non è  ancora finito il consumo di tamponi (che ha prodotto profitti stellari), per quelli che vanno al lavoro, poiché il green pass non è stato abolito. Subdolamente hanno tenuto in piedi quello detto "di base", cioè ottenuto col tampone. Ecco  allora, la fotografia  di una Italia dolente e senza spina dorsale, davanti a quelle farmacie rimaste le sole a realizzare profitti. Non mi soffermo sulla crudeltà di affibbiare pure una multa una tantum (100 euro) se hai più di 50 e non ti vaccini. In base a quale "giusta legge"?  Come dire, dato che hai gli occhi azzurri, ti becchi pure una sanzione, dall'Agenzia delle Entrate. 

Code davanti alla farmacia

 Ma la cosa che mi manda più in bestia d'ogni altra,  sono le cronache giornalistiche sui furti nelle case degli ucraini da parte dei "perfidi russi ladri  e vandali" in uno scenario di guerra, quando in Italia lo scandalo delle case Aler dura da anni. Faccio presente che qui la guerra in teoria non c'era e non c'è ancora, ma ci sono poveri disgraziati che non possono allontanarsi per  andare in ospedale a curarsi o a farsi delle analisi mediche,  che trovano la casa occupata da malviventi di tutte le etnie possibili con tanto di cambio di chiavistelli e serrature e furto di oggetti.  Alcuni giornalisti  in mala fede fanno piagnistei davanti alle telecamere, mostrando immagini di case vandalizzate e derubate agli  ucraini, ma poi mostrano  indifferenza e ciglio asciutto per i nostri furti di case. Ricordo, se ce ne fosse ancora bisogno, che le predazioni ai tempi di guerra le hanno sempre fatte da che esiste il mondo. E hanno pure un nome: bottino di guerra.  E' in tempi di pace  e dove esiste (almeno in teoria) uno "stato di diritto ", che diventano intollerabili! Ma la magistratura tace e scarcera gli abusivi profittatori. 

Furti di alloggi popolari Aler

Non parliamo poi di lobotomizzati italioti che  vanno a fare  i volontari   per arruolarsi nei Battaglioni d'Azov ucraini e  di altri che, di converso si arruolano nelle brigate del  Donbass per aiutare i russi. Ma dico io: del vostro paese non vi frega proprio  un accidenti? E le  preziose energie che vi restano,  le andate a dissipare per le  fratricide guerre altrui, a casa d'altri? Sono cause perse. 

La vera guerra è qui, ma se non cacciamo via Draghi non ci saranno medaglie per nessuno, ma solo dolore e miseria. Oltre al tracollo e alla  fine di una civiltà. 

 Giorno di S. Walter