Nessie New Logo

04 May 2026

A che punto è la democrazia in Israele?



"Due popoli due stati?". Beati ai gonzi che ci credono ancora. E mi fa tanta pena il povero Tajani quando va ripetendo questa favoletta nella quale non crede più nemmeno lui. Quel che vogliono costruire  gli israeliani è la Great Israel. E' fastidioso doversi occupare di religione ogni volta che si parla di politica, ma questa Grande Israele, per chi non lo avesse ancora capito, è un progetto a matrice religiosa. O meglio, il progetto di espansione, viene giustificato dal dettato religioso sulla cosiddetta Terra Promessa, una teologia basata sul messianesimo. Per rendersene conto, basta guardare le cartine geografiche a confronto: quelle di ieri e  via via, quelle di oggi. Noi ci scandalizziamo tanto quando sentiamo parlare di "repubblica islamica" (io per la prima), ma chi mai oserebbe indignarsi quando Israele viene indicato come "stato ebraico"? Eppure, a ben rifletterci, è una denominazione che non include.
La domanda che non di rado viene posta è, Israele è uno stato laico? Anche se sono soprattutto gli israeliani che dovrebbero porsi questo  interrogativo. 
Lo scrittore, narratore e saggista  Amos Oz (1939-2018), autore del bel romanzo " Una storia di amore e di tenebra", già convinto sostenitore sionista, ha spesso criticato l'evoluzione-involuzione di Israele nel corso del tempo, temendo che la crescente influenza dei coloni e dei gruppi ultra-religiosi minacciasse la natura laica, moderna e democratica dello Stato. Egli sognava un'Israele laica e si opponeva al fanatismo, definendosi un "profeta laico".
"Anche un'occupazione inevitabile è un'occupazione ingiusta", ebbe a scrivere in un articolo dal titolo "Terra dei nostri padri".
 Del resto Oz non fu mai tenero col rabbinato e la comunità degli ebrei ultraortodossi (gli Haredim) che vivono a Gerusalemme e dintorni in  rioni e cittadelle separate rifiutando i segni del progresso.
  . 
"Tuttavia, a differenza della maggior parte delle democrazie occidentali, in Israele non c’è piena separazione fra religione e Stato. In termini pratici, la spiegazione può esser trovata nei rapporti delle forze politiche in campo sin dalla costituzione dello Stato – rapporti che hanno costretto i grandi partiti laici a scendere a compromessi su questo tema per ottenere il sostegno dei partiti religiosi." (fonte: Limes). 
Non voglio inoltrarmi nella  variegata galassia dei gruppi religiosi che popolano quella terra, perché è cosa  piuttosto complicata. Esistono, tuttavia, gruppi di ebrei religiosi che sono apertamente non sionisti e perfino anti-sionisti, che basano la loro posizione sull'interpretazione della Torah e del Talmud. Uno dei più famosi è quello di Naturei Karta, un gruppo religioso che rifiuta l'autorità e l'esistenza stessa dello Stato di Israele e mantiene buoni rapporti coi palestinesi. Sul web vengono mostrati filmati di  membri di Naturei Karta che vengono manganellati e aggrediti dalle forze di sicurezza israeliane, a causa della loro reticenza ad adeguarsi alle regole di uno stato, nel quale peraltro vivono.  

Ben Gvir festeggia i suoi 50 anni. con la torta del cappio


Giusto per mostrare quanto sia impossibile da quelle parti applicare il laicissimo motto di date e Cesare quel che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio, nel parlamento israeliano (la Knesset) esiste un partito che si chiama "Partito sionista religioso", i cui esponenti principali sono Itamar Ben Gvir
Bezalel Smotrich. Il primo è ministro per la Sicurezza Nazionale del governo Netanyahu, mentre il secondo, figlio di un rabbino ortodosso, ne è Ministro delle Finanze. Ce ne siamo già occupati in questo post del 23 settembre 2025 u.s. Tra le ultime prodezze di Ben Gvir c'è il famoso distintivo-spilla con il cappio per l'impiccagione e la torta per il suo cinquantesimo compleanno con il nodo scorsoio per i palestinesi, segni di orgoglio suprematista per aver varato una pena di morte su base etnica. Mancherebbero  giusto i cappucci bianchi del KKK e così siamo al completo. 
Già lo scenario a cui assistiamo nel Vicino Oriente  è dei peggiori. A Gaza, dopo essere stata rasa al suolo (70.000 vittime) pare che ci siano non so quanti cadaveri intrappolati sotto le macerie (si parla di 8000 , secondo il quotidiano israeliano Haaretz) che attendono degna sepoltura, prassi civile che non si nega nemmeno ai cani. Bambini mutilati, denutriti e morsicati dai topi che invadono le loro oramai lacere tende, in uno scenario spaventoso. Nel Libano si parla già di 2600 morti, ma la scusa pronta è  che colà ci sta l'Hezbollah (scusate la rima) e che è giusto bombardare e sventrare palazzi, impedire ai pescatori libanesi di uscire con le loro modeste barche, per campare.  Mi si perdoni l'accostamento, ma sarebbe un po' come dire che noi avremmo dovuto bombardare tutta la Sicilia solo perché nell'isola c'erano le famiglie mafiose. 
Torno alla cartina o meglio, alle cartine geografiche. C'è il problema della Cisgiordania e degli insediamenti dei coloni che hanno eroso  quel che resta dei cosiddetti "territori palestinesi". E sia chiaro, non solo con la cementificazione selvaggia  ed espropriativa (davvero pessima a vedersi e che fa scempio di un bel paesaggio), ma uccidendo inermi pastorelli arabi, rubando loro ogni cosa, intimidendoli in ogni modo in un vergognoso apartheid. Ma il mondo tace. Qualche belato in Francia lo si è appena udito quando uno di questi coloni ha preso a calci in segno di disprezzo religioso, una suora francese non prima di averla fatta cadere per terra. Qui l'articolo con tanto di  video: https://www.lasicilia.it/news/italia-mondo/3036863/calci-in-strada-ad-una-suora-a-gerusalemme-mons-shomali-non-e-un-caso-isolato.html

Il crocefisso vandalizzato da un soldato dell'Idf


Del resto non è il primo sfregio, indice di manifesta intolleranza religiosa anti-cristiana, messo in atto da quelle parti. E' di qualche giorno la notizia di un soldato  israeliano in uniforme sorpreso mentre  ha vandalizzato e catapultato un crocefisso nel Sud del Libano nel villaggio cristiano di Debel (vedi foto in alto). 


Il resto è cosa nota. La guerra in corso nel Golfo  non è solo opera di Trump, ma anche e soprattutto di Netanyahu, il quale, a differenza di Trump, ha un piano ben preciso e sa dove vuole andare a parare: l'allargamento e l'estensione della sua carta geografica in modo da inglobare altre terre. Piccole differenze tra i due: Trump deve rendere conto alle prossime elezioni e a quelle a medio termine, Bibi invece si è autoproclamato monarca assoluto da 17 anni. E oggi, per l'ennesima volta, non si è presentato all'audizione davanti ai giudici. Senza contare l'assurdo gesto di  pirateria nel fare arrivare quasi davanti alle coste greche, il suo esercito coi gommoni per rapire i ragazzi della Flotilla violando il diritto marittimo, e pestarli come fanno i pescatori coi polpi prima di metterli in pentola,  mentre due di loro sono già  stati messi in prigione. Ma si sa, in barca a fare una crocierina a vela potrebbero esserci nuclei armati di terroristi di Hamas o di Hezbollah. Fino a quando il mondo  è disposto a sopportare tutta questa sequela di menzogne, di crimini, di abusi e di ingiustizie da parte della sedicente "unica democrazia del Medio Oriente"? 



San Pellegrino

26 comments:

Alessandra said...

Ho visto oggi l'aggressione alla suora francese e oltre al crimine in sé, mi fa rabbia come si cerchi di far passare il colono per una sorta di "mela marcia". Qui è tutto il cesto a essere marcio.
Tale Eitan Bondì che ha sparato ai due militanti dell'ANPI ha poi smentito di appartenere a qualsiasi gruppo, facendo anche mea culpa. E così sono stati disposti gli arresti domiciliari e l'accusa è stata derubricata da tentato omicidio a tentate lesioni pluriaggravate anche dalla premeditazione.

https://www.romatoday.it/cronaca/eitan-bondi-arresti-domiciliari.html

Sembra OT ma non lo è: il manifesto di Palantir, azienda statunitense specializzata nell'analisi dei big data, sancisce il passaggio della Silicon Valley dai garage liberal e idealisti degli anni '70 a un messianismo oligarchico che vede nell’IA una "Seconda Venuta" da proteggere a ogni costo. E uno strumento di controllo globale.

https://www.valigiablu.it/manifesto-palantir-silicon-valley-cosa-ho-capito/

Nessie said...

Per dare continuità coi commenti precedenti , i quali nell'ultima parte erano tutti concentrati sul discorso di Israele e delle sue dirigenze, ti ho rimesso qui, Ale, scegliendo un commento-campione. Qui siamo alla paranoia del messianesimo espropriativo. Della serie, lo vuole il Messia.
5/5

Anonymous said...

Il problema è la definizione di Israele come "democrazia di guerra", una definizione ossimorica, giacché in guerra non può esserci vera democrazia. Non si dice forse che in guerra la prima vittima è la verità?
Dario

Nessie said...

Sì, è così. E' uno stato belligerante fin dal suo sorgere. E in guerra, più che la verità, si mette in atto della gran propaganda nonché la "guerra delle informazioni".
9/5

Anonymous said...

Che si mettano pure l'anima in pace, i sionisti religiosi e la loro palese cristianofobia. I cristiani in Palestina c'erano ben prima del 1948, quando lo stato di Israele non esisteva nemmeno. E hanno tutto il sacrosanto diritto di rimanerci. Anzi, è bene che ci stiano perché almeno sono preziosi testimoni oculari di tutti gli abusi e i crimini fino a qui perpetrati. Ormai non passa più un giorno senza sentirne qualcuno. E certa propaganda li fa pure passare per le classiche "mele marce", i classici casi sporadici e isolati. Seeee!
Raffaele

Nessie said...

Pienamente d'accordo sulla "cristianofobia" da parte loro, che ormai non è più solo un sospetto ma una certezza. Lascio pensare a parti invertite, cosa sarebbe successo!! Strillerebbero all' Antisemitismo!
Poi è stravero che le comunità cristiane di Palestina e di Oriente sono ben più antiche della nascita dello stato di Israele, perciò è perfettamente inutile che vogliano farli sloggiare. Sarà un boomerang che gli torna indietro. Gli episodi di cui ho dato conto non sono certo stati i primi. Qui ce ne sono altri, molti altri...

https://www.youtube.com/watch?v=FWVIMIub_CE
5/5

Anonymous said...

Anche se formalmente Israele e' uno stato laico senza una religione ufficiale, in realta' in Israele non c'e' separazione tra religione e stato tanto che nel Parlamento israeliano esiste un partito che si chiama Partito sionista religioso che ha tra i suoi principali esponenti Ben Gvir che ha ricevuto ,per il suo cinquantesimo compleanno, una torta con l'immagine di un cappio per i palestinesi e di due pistole ,segni di orgoglio suprematista per aver varato una legge sulla pena di morte su base etnica.
Anche Netanyahu ha dato una valenza religiosa al conflitto e cosi' esponenti cristiani (?) negli Stati Uniti interpretando la guerra come la realizzazione di un piano divino. L'unico che critica la legittimazione della guerra su base religiosa e' papa Leone preoccupato di questo estremismo religioso che normalizza la violenza. Infatti viene attaccato da Trump il cui cristianesimo e' una sorta di finzione teatrale pericolosa.
ROSASPINA

Jacopo Foscari said...

I cristiani in Terra Santa erano più tutelati sotto il sultano ottomano che sotto i "fratelli maggiori". E ho detto tutto

Nessie said...

Non è una boutade, tenuto conto che il custode con tanto di chiave dei luoghi santi a Gerusalemme, è un musulmano. Fino ad oggi, assai rispettoso. E che lo Status Quo di Solimano (un accordo reso sempre più fragile e messo in precarietà da gentaglia come Ben Gvir et similia) è (era) un capolavoro di diplomazia.
5/5

Nessie said...

Cara Rosaspina, viviamo davvero in un mondo capovolto e catapultato. Papa Leone e il card. Parolin rispondono in modo pacato e saggio (stavo per dire "laico") alle provocazioni di Trump, mentre il citato tycoon si mostra sempre più arrogante e in preda a deliri pseudoreligiosi.
Quanto a Netanyahu, ha creduto opportuno fare la sua alleanza diabolica con teppisti come Smotrich e Ben Gvir della destra ultrareligiosa, nella sua ossessione di diventare Re d'Israele. La guerra permanente (distribuita su più aree regionionali del Medio Oriente) è diventata la sua polizza assicurativa per il suo trono di monarca assoluto.
5/5

Cangrande said...

Ripeto qui il mio commento, che ritengo sempre pertinente, relativo all'articolo precedente.
Repetita juvant.

"Secondo me, il problema alla radice dei mali del mondo, è che il mar Rosso, a suo tempo, si è richiuso troppo tardi..."

Nessie said...

Cangrande, sembra una gag : -). Andare alle calende egizie, non ci servirà un granché.
6/5

Cangrande said...

Ma sognare retroattivamente non costa nulla. Ed è pure un inutile vaneggiamento fine a se stesso.
Se invece dovessi esprimere quello che veramente ritengo assolutamente necessario per il presente, il tuo blog chiuderebbe entro domani mattina.
E io finirei vaporizzato oppure come principale ingrediente per il kebab, in qualche quotato ristorante di Tel Aviv.

6/5

Nessie said...

Cangrande, il kebab ha origini persiane, è strano che lo servano nei ristoranti di Tel Aviv :-)
6/5

Jacopo Foscari said...

Comunque mi si permetta una freddura: gli israeliani sostengono di aver diritto a quella terra in quanto "Popolo Eletto" dal Signore. Ecco, visto il loro comportamento io su quell'elezione chiederei il riconteggio

Nessie said...

Bella battuta, Jacopo. Ma loro non te la passerebbero. Ci ha provato il Berlusca a fare una freddura e si è sentito rimproverare: " E si ricordi Presidente: le barzellette sugli ebrei le possiamo raccontare solo noi". Questo la dice lunga sul loro sense of humour.

Pensa a quante ne inghiottono i francesi come "mangia-rane" o mangia-lumache. O gli Italiani stessi come "mangiatori di maccheroni". Per non dire dei krukki come mangia-kartoffeln.
6/5

Anonymous said...

La nota di addebito su questi cattivi soggetti, non è completa senza la visione di questo video francese sottotitolato in Italiano sui gruppi ultrareligiosi estremisti e messianici. Molti di questi apertamente dediti al terrorismo. Quello stesso che dicono di voler combattere:
https://www.youtube.com/watch?v=PaTljr7Y9vU
XYZ

Nessie said...

Grazie mille. Lo guarderò domani perché ora sono cotta.
7/5

Nessie said...

Appena visionato il tutto, grazie. E' un video fondamentale per capire che diavolo (anzi, che demonio) sta succedendo in quello staterello non più grande della Sicilia, ma che ha potere di condizionare così tanto il mondo. Sarebbe un video da distribuire dappertutto. In primis, nelle redazioni dei ns. giornalacci che fingono di ignorare.
7/5

Anonymous said...

L'unico difetto è che il cronista narratore crede che da quelle parti sia ancora possibile una vera democrazia dell'alternanza. Secondo me, siamo già al non ritorno.
Max

Nessie said...

Anche secondo me. Inoltre, sia i Laburisti alla Ehud Barak sia i destri del Likud, sia l'estrema destra messianica dei due fenomeni kippati, hanno in comune il fatto di essere dei guerrafondai espansionisti.
7/5

Anonymous said...

Questo videodi Radio Radio è anche peggio. E' la confessione di un soldato israeliano degli orrori commessi:
https://www.youtube.com/watch?v=pVzmBKxMgjA
Max

Alessandra said...

Quello di Arte.tv è un buon documentario che descrive benissimo le figure di Ben Gvir e Smotrich e il loro ruolo nel governo israeliano, ma anche lì vedo che si sposa la narrazione di un Netanyahu ostaggio dei due esaltati messianisti, quando sono in realtà tutti perfettamente funzionali alla realizzazione del piano della "Grande Israele". E l'amministrazione Trump si sta dimostrando la protesi perfetta, con anche elementi del calibro della coppia di negoziatori Witkoff-Kushner, del ministro della Guerra - e della Propaganda - Hegseth e del sedicente "cattolico" Rubio.

https://www.radioradio.it/2026/05/usa-israele-il-patto-nascosto-tra-due-religioni/

(8/5)

Nessie said...

Grazie Max. Guarda caso, quel link di Radio Radio sulla confessione del soldato israeliano, me l'ha inviata oggi un'amica su WhatsApp, ma il video non si apriva sullo smart. Chissà come mai. Allora ho provato sul pc e lì si è visto bene. Vengono a galla delle mostruosità dell'Idf che nessun giornale rilancia. Specie la nostra stampa. Pare che ci siano pure un sacco di altri siti cristiani bombardati bell'apposta in Libano. Che mostri! Che barbarie!
8/5

Nessie said...

Sì Ale, ho notato anch'io che il documentario francese era molto buono nella prima parte (cioè quello relativo ai gruppi ultrareligiosi e ai due terroristi kippati) ma deboluccio nel finale. Infatti come ho detto, non è che tra Likud e Laburisti ci fossero queste differenze. La verità è che in ogni guerra Israele si è sempre portata avanti con confini e territori sottratti alla Siria (le alture del Golan), al Libano, alla Giordania ecc.
Vero poi che Trump rappresenta il suo grimaldello-zimbello con quei due bischeri tirapiedi al suo servizio. Ora guardo il video che mi hai messo, grazie. Oggi ne ho visti parecchi.
8/5

Nessie said...

PS: sì ho visto il video che spiega bene gli intrecci religiosi tra le sette evangeliche americane e i gruppi messianici in Israele. Mi convince meno l'articolo sottostante il video. Perché è vero che il sionismo prima maniera di Theodor Herzl era secolare, ma Ben Gurion e i leader successivi, benché "laici", fecero il diavolo a quattro quando si parlò al consiglio di Sicurezza dell'ONU, di Sudafrica, Madagascar o Uganda per richiedere con determinazione quella specifica terra: la Palestina mandataria.
Del resto, a smentire l'articolo c'è la lettera di Lord Balfour a Lord Rothschild (1917) laddove il primo dà il consenso di Sua Maestà Giorgio V per creare in Palestina, un "focolare nazionale" (a national home for the Jewish People).

https://it.wikipedia.org/wiki/Dichiarazione_Balfour_(1917)

Com'è noto secondo gli storici, lo stato di Israele viene fatto nascere proprio da questa "dichiarazione di Balfour". Tutto il resto è sotto i nostri occhi: altro che "focolare nazionale"! Altro che rispetto per "i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche della Palestina". E' una lettera che andrebbe letta e riletta molte volte sia in inglese che in italiano.
8/5