La domanda che non di rado viene posta è, Israele è uno stato laico? Anche se sono soprattutto gli israeliani che dovrebbero porsi questo interrogativo.
Lo scrittore, narratore e saggista Amos Oz (1939-2018), autore del bel romanzo " Una storia di amore e di tenebra", già convinto sostenitore sionista, ha spesso criticato l'evoluzione-involuzione di Israele nel corso del tempo, temendo che la crescente influenza dei coloni e dei gruppi ultra-religiosi minacciasse la natura laica, moderna e democratica dello Stato. Egli sognava un'Israele laica e si opponeva al fanatismo, definendosi un "profeta laico".
"Anche un'occupazione inevitabile è un'occupazione ingiusta", ebbe a scrivere in un articolo dal titolo "Terra dei nostri padri".
Del resto Oz non fu mai tenero col rabbinato e la comunità degli ebrei ultraortodossi (gli Haredim) che vivono a Gerusalemme in rioni e cittadelle separate rifiutando i segni del progresso.
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"Tuttavia, a differenza della maggior parte delle democrazie occidentali, in Israele non c’è piena separazione fra religione e Stato. In termini pratici, la spiegazione può esser trovata nei rapporti delle forze politiche in campo sin dalla costituzione dello Stato – rapporti che hanno costretto i grandi partiti laici a scendere a compromessi su questo tema per ottenere il sostegno dei partiti religiosi." (fonte: Limes). Non voglio inoltrarmi nella variegata galassia dei gruppi religiosi che popolano quella terra, perché è cosa piuttosto complicata. Esistono gruppi di ebrei religiosi che sono apertamente non sionisti e perfino anti-sionisti, che basano la loro posizione sull'interpretazione della Torah e del Talmud. Uno dei più famosi è quello di Naturei Karta, un gruppo religioso che rifiuta l'autorità e l'esistenza stessa dello Stato di Israele e mantiene buoni rapporti coi palestinesi. Sul web vengono mostrati filmati di membri di Naturei Karta che vengono manganellati e aggrediti dalle forze di sicurezza israeliane, a causa della loro reticenza ad adeguarsi alle regole di uno stato, nel quale peraltro vivono.
Giusto per mostrare come sia impossibile da quelle parti applicare il laicissimo motto di date e Cesare quel che è di Cesare, e a Dio ciò che è di Dio, nel parlamento israeliano (la Knesset) esiste un partito che si chiama "Partito sionista religioso", i cui esponenti principali sono Itamar Ben Gvir e
Bezalel Smotrich. Il primo è ministro per la Sicurezza Nazionale del governo Netanyahu, mentre il secondo ne è Ministro delle Finanze. Ce ne siamo già occupati in questo post del 23 settembre 2025 u.s. Tra le ultime prodezze di Ben Gvir c'è il famoso distintivo-spilla con il cappio per l'impiccagione e la torta per il suo cinquantesimo compleanno con il nodo scorsoio per i palestinesi, segni di fierezza suprematista per aver varato una pena di morte su base etnica. Mancherebbero giusto i cappucci bianchi del KKK e così siamo al completo.
Già lo scenario a cui assistiamo nel Vicino Oriente è dei peggiori. A Gaza pare che ci siano non so quanti cadaveri sotto le macerie (si parla di 8000 , secondo il quotidiano israeliano Haaretz) che attendono degna sepoltura, prassi civile che non si nega nemmeno ai cani. Bambini mutilati, denutriti e morsicati dai topi che invadono le loro oramai lacere tende. Nel Libano si parla già di 2600 morti, ma la scusa pronta è che colà ci sta l'Hezbollah (scusate la rima) e che è giusto bombardare e sventrare palazzi, impedire ai pescatori libanesi di uscire con le loro modeste barche, per campare. Mi si perdoni l'accostamento, ma sarebbe un po' come dire che noi avremmo dovuto bombardare tutta la Sicilia solo perché nell'isola c'erano le famiglie mafiose.
Torno alla cartina o meglio, alle cartine geografiche. C'è il problema della Cisgiordania e degli insediamenti dei coloni che hanno eroso quel che resta dei cosiddetti "territori palestinesi". E sia chiaro, non solo con la cementificazione selvaggia ed espropriativa (davvero pessima a vedersi e che fa scempio di un bel paesaggio), ma uccidendo inermi pastorelli arabi, rubando loro ogni cosa, intimidendoli in ogni modo in un vergognoso apartheid. Ma il mondo tace. Qualche belato in Francia lo si è appena udito quando uno di questi coloni ha preso a calci in segno di disprezzo religioso, una suora francese non prima di averla fatta cadere per terra. Qui l'articolo con video: https://www.lasicilia.it/news/italia-mondo/3036863/calci-in-strada-ad-una-suora-a-gerusalemme-mons-shomali-non-e-un-caso-isolato.html
Del resto non è il primo sfregio, indice di manifesta intolleranza religiosa, in atto da quelle parti. Un soldato israeliano in uniforme è stato sorpreso mentre ha vandalizzato e catapultato un crocefisso nel Sud del Libano nel villaggio cristiano di Debel.
Il resto è cosa nota. La guerra in corso nel Golfo non è solo opera di Trump, ma anche e soprattutto di Netanyahu, il quale, a differenza di Trump, ha un piano ben preciso e sa dove vuole andare a parare: l'allargamento e l'estensione della sua cartina geografica in modo da inglobare altre terre. Piccole differenze tra i due: Trump deve rendere conto alle prossime elezioni e a quelle a medio termine, Bibi invece si è autoproclamato monarca assoluto da 17 anni. E oggi, per l'ennesima volta, non si è presentato all'audizione davanti ai giudici. Senza contare l'assurdo gesto di pirateria del fare arrivare quasi davanti alle coste greche, il suo esercito coi gommoni per rapire i ragazzi della Flotilla violando il diritto marittimo, e pestarli come fanno i pescatori coi polpi prima di metterli in pentola, mentre due di loro sono già stati messi in prigione. Ma si sa, in barca a fare una crocierina a vela potrebbero esserci nuclei terroristi di Hamas o di Hezbollah. Fino a quando il mondo è disposto a sopportare tutta questa sequela di menzogne, di crimini, di abusi e di ingiustizie da parte della sedicente "unica democrazia del Medio Oriente"?
San Pellegrino





2 comments:
Ho visto oggi l'aggressione alla suora francese e oltre al crimine in sé, mi fa rabbia come si cerchi di far passare il colono per una sorta di "mela marcia". Qui è tutto il cesto a essere marcio.
Tale Eitan Bondì che ha sparato ai due militanti dell'ANPI ha poi smentito di appartenere a qualsiasi gruppo, facendo anche mea culpa. E così sono stati disposti gli arresti domiciliari e l'accusa è stata derubricata da tentato omicidio a tentate lesioni pluriaggravate anche dalla premeditazione.
https://www.romatoday.it/cronaca/eitan-bondi-arresti-domiciliari.html
Sembra OT ma non lo è: il manifesto di Palantir, azienda statunitense specializzata nell'analisi dei big data, sancisce il passaggio della Silicon Valley dai garage liberal e idealisti degli anni '70 a un messianismo oligarchico che vede nell’IA una "Seconda Venuta" da proteggere a ogni costo. E uno strumento di controllo globale.
https://www.valigiablu.it/manifesto-palantir-silicon-valley-cosa-ho-capito/
Per dare continuità coi commenti precedenti , i quali nell'ultima parte erano tutti concentrati sul discorso di Israele e delle sue dirigenze, ti ho rimesso qui, Ale, scegliendo un commento-campione. Qui siamo alla paranoia del messianesimo espropriativo. Della serie, lo vuole il Messia.
5/5
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