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05 November 2018

Inarrestabile marea umana dall'Honduras



Sulla marea umana, praticamente una vera e propria alluvione che straripa (mai termine è più appropriato con quanto stiamo vivendo in questi giorni di sconquasso metereologico) che dall'America Latina marcia spedita e inesorabile verso gli Stati Uniti avrete letto vari resoconti. Ma tutti i reportage mainstream sembrano favorire la tesi della "povertà". "Fuggono da fame, violenza, disoccupazione". "Scappano dall’emarginazione, dalla disoccupazione e dalla mancanza totale di opportunità", "Vogliono allontanarsi dal potere del dittatore Juan Orlando Hernandez". "Sono in cerca della terra promessa", "Perché, da sempre, chi ha fame si sposta per cercare il pane". E via con la retorica dell'esodo biblico e dell'accoglienza che ne deve conseguire.
Provate come ha fatto la sottoscritta a farvi un Google con le parole-chiave Honduras e migrazioni e vi arriverà il solito piagnisteo a cui noi Italiani siamo stati abituati da anni e anni con gli sbarchi circa il  mettere a rischio la propria vita, sulle condizioni igieniche disumane, sul fatto che rischiano la disidratazione ecc. Quindi questo fiume straripante e tracimante di persone è un fatto "spontaneo", "ineludibile" e "inevitabile". Soprattutto si muovono di loro spontanea volontà, ma quel cattivone di Trump senza cervello e senza cuore, ha già predisposto cordoni di forze dell'ordine facendo presidiare i confini. Allo stesso modo viene fatta la cronaca sui passi del governo messicano che invia la polizia federale (su ordini degli Usa, of course) per intercettare la carovana di migranti diretti negli Stati Uniti. Come osano? ci sono donne, bambini...hanno fame, sete, sonno, sono stanchi...Dopo tante ricerche mi imbatto nel sito "Vietato parlare" e - toh! - finalmente trovo la convalida ai miei sospetti: qualche megalomane sociopatico col complesso di Mosé (chi sa chi sarà?) sta scatenando tempeste umane più o meno "perfette" addosso ad uno stato sovrano con lo scopo di destabilizzarlo.

Ed ecco la domanda da porsi:  è pensabile che 5000 persone si organizzino da sole per una impresa del genere? E chi sta sostenendo i costi organizzativi ed individuali? Ebbene esistono prove che questi fenomeni non sono affatto spontanei ma finanziati da determinati gruppi di pressione e "filantropici" che sembrano essersi dati un compito "morale" di cambiare globalmente le società occidentali secondo le loro opportune ‘linee guida’.

PUEBLO SIN FRONTIERAS E ALTRE ORGANIZZAZIONI  




Precisamente la carovana “March of the Migrant” è organizzata da un gruppo chiamato Pueblo Sin Fronteras, mentre lo sforzo è sostenuto dalla coalizione CARA Family Detention Pro Bono Project, che include Catholic Legal Immigration Network (CLIN), American Immigration Council (AIC), il Il Refugee and Immigration Centre for Education and Legal Services (RICELS) e l’American Immigration Lawyers Association (AILA).


Almeno tre dei quattro gruppi sono finanziati dalla Open Society Foundation di George Soros, mentre altri gruppi di supporto sono finanziati dalla MacArthur Foundation, dalla Ford Foundation e dalla Carnegie Corporation.

Il gruppo dietro la carovana, cioè l’organizzazione ‘Pueblo Sin Fronteras’, che significa ‘persone senza frontiere’, si impegna ad infrangere la legge sull’immigrazione per fornire “rifugio” a migliaia di centroamericani. I finanziamenti dietro il gruppo sono sconosciuti dato che riceve sul proprio sito donazioni spontanee con Pay Pal.

SOROS TRA I PROBABILI "BENEFATTORI"

Tra i benefattori di queste associazioni c’è il multimiliardario George Soros che ha da tempo promesso di sostenere società a beneficio di migranti e rifugiati “in fuga da situazioni pericolose per la loro vita”. Egli ha iniziato a gettare le basi per la fondazione per continuare la sua missione dopo la sua morte. I documenti della Hacked Open Society Foundation pubblicati la scorsa estate fanno luce sul modo in cui Soros ha usato le sue fondamenta per far progredire le politiche progressiste e aperte ai confini nazionali e internazionali.

Carte prepagate per immigrati: paga lo zio George con l'avallo di Ue e di ONU. La carta reca in alto il marchio UNCHR


A questo scopo Soros lo scorso autunno, ha trasferito $ 18 miliardi alle ‘Open Society Foundations‘, la rete di organizzazioni non profit che egli usa per far avanzare la sua ideologia globalista e senza confini negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Il trasferimento massiccio, che è stato segnalato per la prima volta dal Wall Street Journal, è approssimativamente equivalente al prodotto interno lordo dell’Afghanistan, secondo i dati della Banca Mondiale.

Negli Stati Uniti, la sua fondazione ha fornito finanziamenti per il movimento Black Lives Matter e gli attivisti di frontiere aperte. La fondazione ha anche fornito finanziamenti a gruppi di “resistenza” anti-Trump, ha finanziato la ricerca di creare un’opposizione ai critici dell’Islam radicale e ha tentato di influenzare le decisioni della Corte Suprema.
La fondazione di Soros è ora la seconda organizzazione filantropica negli Stati Uniti dietro solo alla Fondazione Bill e Melinda Gates.

Soros sta anche finanziando programmi per finanziare l’ingresso di “rifugiati” in Italia, Ungheria e Israele. (Ndr: per quest'ultimo, sarà dura). 


IL GOVERNO HONDUREGNO FAVORISCE LA FUGA MIGRATORIA

La carovana che è partita dall’Honduras è anche favorita dal governo Honduregno. Ciò può sembrare contraddittorio perché alcuni capi-carovana hanno accusato il governo honduregno di corruzione e non riescono ad affrontare la povertà, il crimine e le condizioni economiche costringendo le famiglie a fuggire a migliaia. Questo può essere vero ma è anche vero che l’asilo è in gran parte una truffa colossale progettata per fornire ai paesi dell’America Latina una valvola di sicurezza politica ed economica e una mucca in contanti di valuta estera. Nel 2017, le rimesse inviate in Honduras hanno totalizzato $ 4,33 miliardi e costituiscono una parte significativa dell’economia honduregna.




Nell’arco di pochi decenni, i migranti sono diventati un motore essenziale di sostegno economico per l’Honduras. Le rimesse comprendono il 17% del prodotto interno lordo (PIL) della nazione nel 2011, secondo le stime della Banca Mondiale, la seconda più grande quota di qualsiasi paese dell’America Latina o dei Caraibi. In quanto tali, gli emigranti honduregni hanno un enorme significato per l’economia del paese e per il sostentamento di molte comunità e famiglie altrimenti impoverite.

Queste informazioni sono pubbliche ed hanno riscontri documentabili. La domanda è ovviamente a questo punto su che tipo di informazione noi riceviamo.
FonteVietato parlare: ma è veramente spontanea la carovana dei migranti che si dirige verso gli Usa? 

che a sua volte trae queste sue informazioni  dalle seguenti fonti: Fox News, News Now, Wnd, Amerikan Thinker.

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Quali lezioni trarre da questa esperienza a dir poco sconvolgente? 

Che gli Usa, da sempre grande potenza mondialista  in perenne espansione, è a sua volta sotto attacco da oligarchi sociopatici legati alla Finanza che già destabilizzano l'Europa. E' una sorta di grande e grosso prelibato boccone che i voraci predatori intendono mangiare per ultimo, ma che hanno intenzione di voler fare. Pertanto la resistenza di Trump va nella direzione degli interessi del popolo americano. Come va nella giusta direzione voler abolire quello "ius soli"  (ovvero l'acquisizione della cittadinanza di un dato paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori) che la loro Carta costituzionale dei Padri Fondatori  gli impone.  Provvedimento durissimo, certo, ma è l'unico modo per scongiurare quello scenario apocalittico da Campo dei Santi, che, come dice l'amico Massimo, non sarà mai abbastanza ricordato, consigliato e citato.  
Parliamo di esodo di clandestini da America del Centro-Sud ad America del Nord, ma come al solito de te fabula narratur


29 October 2018

I partigiani sfilano per l'invasore, Fico-Boldrino canta l'ammmore



L'ANPI è un'associazione fantasma, dato  che i veri partigiani o sono morti o sono in stato di semi-disabilità a causa dell'età molto avanzata.  L'ultimo che ho conosciuto tre anni fa aveva 92 anni ed era un tranquillo vecchietto.  Uso il tempo imperfetto perché non so se è ancora vivo. Perciò dietro alla sigla di detta associazione si nasconde solo uno spirito  inutilmente rancoroso, un presidio ideologico   "autoreferenziale" permanente sempre all'insegna del solito "antifascismo" che spesso e volentieri crea una saldatura coi famigerati centri sociali, noti per la loro violenza e facinorosità. Lo si è ben visto anche nel corso della manifestazione di sabato scorso 27 c.m. a Roma.
Non sono entrata volutamente nella triste e aberrante vicenda della povera Desirée nel rione di San Lorenzo a Roma e dello scempio che ne hanno fatto le bestiacce allupate e fameliche che l'hanno distrutta in tutti i sensi e fatta morire perpetrandole ogni tipo di sevizia e violenza. E perché altri blogger e giornalisti prima di me, hanno descritto assai bene cosa avviene dietro a queste zone dette "franche" fortemente degradate e fatiscenti dove il puzzo forte di orina, le siringhe, le macerie e i relitti ne sono solo il repellente corollario.

Lo ha fatto il blog di Alceste con il post "Il letamaio come utopia".  Lo ha fatto Blondet con ben due post. "Su Fico le mafie di San Lorenzo e la povera Desirée".  E ancor prima "Desirée uccisa nelle  macerie della civiltà".
Diciamo pure che siamo arcistufi e perfino esasperati dall'ennesimo episodio di assalto del branco di energumeni che stuprano, spacciano, fanno i mercanti di morte, uccidono  giovanissime ragazze bianche (quando non le fanno davvero a pezzetti  mettendoli in valigia come nel caso della povera Pamela) ma che poi viaggiano con permessi umanitari in tasca.
Rimpatrio subito senza spendere un centesimo di prigione per mantenerli, ma che scontino la pena nelle loro galere!

Salvini da solo  fa quel che può e ogni volta che si reca nei luoghi infernali del crimine, viene accolto come un liberatore, ma ce ne vorrebbero di più. Soprattutto ci vorrebbe gente meno stolida e in malafede  come  il pentagrullo Fico-Boldrino che canta l'ammmore. "Non ci vogliono ruspe, ma più amore". Sì, avete sentito e letto bene. Desirée  è morta per "mancanza d'amore". Il Fico Sparlante merita come minimo il fotomontaggio come quello che circola in queste ore sul web. Fossimo in un paese serio, dovrebbero destituirlo dalla terza carica istituzionale dello stato. 


Come nei paesaggi di guerra, non mancano corvi che svolazzano e si aggirano famelici in cerca di carcasse e di relitti: femministe decerebrate e succubi dell'ideologia terzomondista che temono  "strumentalizzazioni" (ma de che?) da parte del Ministro dell'Interno il cui ruolo è quello di ripristinare quella legge e quell'ordine che queste povere cretine non vogliono; cronisti e opinionisti inutili quanto imbecilli, centri sociali in perenne presidio contro il "fascista" di turno, e pure l'ANPI che paventa il solito Babau del ritorno della camicia nera, ma poi strizza l'occhiolino ai crimini specie se... compiuti da "neri". E non parlo di indumenti o di fez.

I partigiani un tempo combatterono contro l'invasione e ora? Vogliono l'invasione delle "risorse" e con essa la nostra distruzione.  Partigiani ma de che? Di quale libertà? Di spacciare, rubare, violentare, uccidere? Essi sono "oggettivamente" (avverbio sempre tanto caro ai sinistronzi) dei nemici del popolo italiano. E lo sono pure "soggettivamente".


E' da segnalare il collier di perle-pirla su FB di Selvaggia Lucarelli, che ha più tette che cervello:

«Quindi Cucchi che spacciava e si drogava vittima delle forze dell’ordine italiane era un tossico di merda, Desirée che era stata denunciata per spaccio e si drogava vittima di stranieri era un angelo volato in cielo. La doppia morale di tanti italiani».

La Lucarelli, è la classica parassita mediatica falsamente "contro" che "sgarbeggia" (senza però possedere la cultura del Vittorio critico d'arte) e "stronzeggia" arrogantemente per mettersi in evidenza in ogni occasione. Stia serena la Lucarelli che il "geometra Cucchi" avrà la sua canonizzazione, il suo martirologio e la sua agiografia modello Carlo Giuliani, al quale dedicarono nientemeno che un'aula del Senato, oltre ad un cippo in Piazza Alimonda a Genova, piazza che ha rischiato di venir ribattezzata "Piazza Carlo Giuliani". Ci sarà un intero film dedicato a Cucchi che quasi certamente servirà - bontà sua - al rilancio della "qualità artistica" (si fa per dire) del nostro cinema finanziato coi soldi di stato (cioè di noi contribuenti); film dal titolo "Sulla mia pelle", la cui première verrà proiettata nientemeno che in un centro sociale di Bologna quale "film d'essai". Very impressive! E non è tutto...

Abbiamo rischiato pure di avere sua sorella Ilaria che ora pretende arcignamente scuse da tutto il governo giallo-verde anche se si è insediato da 4 mesi, quale conduttrice di uno di quei talk su Rai 3 (TeleKabul) che per fortuna poi non è mai andato in onda per mancanza di audience, dal titolo "Affari di famiglia".

La "blogger" Lucarelli sì, è davvero l'irrinunciabile suffragetta dell"antisistema". Non fosse per lei, saremmo inondati da "fake truth". Frattanto, c'è da giurarci, si prenoterà per la prossima giuria della nuova edizione di  "Ballando con le stelle", sempre sgarbeggiando e stronzeggiando coi suoi fasulli luoghi comuni rissaioli (in tv, si sa,  la rissa è sempre IN) all'insegna del solito erinnico "femminismo di sistema",  da #MeToo. 
A proposito di ciò, ma dove sono finite tutte quelle gallinacce di lusso che starnazzavano contro le "molestie" del produttore di turno, ora che invece la vittima è una povera sventurata 16enne priva di mezzi economici lasciata crepare in un lurido giaciglio?


Non vado avanti nell'elencare tutti i corvi e gli sciacalli mediatici che svolazzano e si aggirano "sinistramente" (mai avverbio è più indicato) su questo paesaggio desolato di un'Italia poco solidale, ingiusta e crudele, ma non si può ignorare,  il viscido tweet di Gad Lerner:

«Dopo #PamelaMastropietro guardiamo attoniti la vita e la morte di #DesireeMariottini: dipendente da eroina, figlia di spacciatore italiano e madre 15enne, vittima di pusher immigrati. Vicende tragiche che dovrebbero suggerirci qualcosa di più e di diverso dall’odio razziale».

C'è già Fico Boldrino che ci canta "I sing Ammore...", ma vale la pena di ricordare a Lerner che se di "odio razziale" trattasi quello ormai è visibilmente antibianco. Sette uomini neri contro e addosso a  una ragazzina bianca, violentata a morte per 12 ore!
Lo scempio consumato è già nel numero ma i daltonici me(r)diatici fingono di non vederlo.

Una mattina ci siam svegliati ed è arrivato l'invasor,  oh Partigiano portati via, tu e il tuo striscione di inutili falsità e ipocrisie. 
Non dobbiamo e non possiamo rassegnarci a vivere nell'universo capovolto di questi impostori.

26 October 2018

Denunciaeuropa.it




Qualche volta sognare è bello, anche quando il sogno è impossibile. Apprendo che due giornalisti hanno denunciato Moscò WC e Oettinger (nella foto) per agiotaggio e turbativa d'asta. So bene che la magistratura quando si tratta di fare una giustizia gradita al popolo non esiste e quando si tratta  invece di angariarlo con sentenze pro-sistema è sempre all'opera; che le toghe (specie del nostro paese) sono altri mattoni del muro della repressione, ma è bello pensare che questo sito Denuciaeuropa.it potrebbe aprirsi, operare un vasto consenso di massa e creare un effetto valanga. Che questi due esseri spregevoli che hanno volutamente sentenziato contro il nostro paese a "mercati aperti" possano pagare il fio delle loro colpe.
Intanto è da segnalare la mossa di Angelo Ciocca, l'eurodeputato leghista che ha lordato in pubblico i fogli di Moscò calpestandoli in modo da mostrare disprezzo per il suo discorso.  Insomma, il Ciocca ha fatto dei timbri sui fogli di Moscovici con le impronte delle  sue scarpe. 
Ma vengo alla denunzia e alla sua eventuale entità. Esiste la manipolazione dei mercati come possibilità di reato? Sì, secondo l'art. 185 del Testo unico sulla finanza è punibile con la reclusione da uno a sei anni. Lo dice un articolo di Maurizio Tortorella comparso ieri 25 ottobre su "La Verità". Nel mirino dovrebbe entrare le dichiarazioni dei due commissari rese alla stampa e quindi da non considerarsi "comunicazioni ufficiali" come il loro ruolo imporrebbe, dato che "hanno modificato l'andamento degli stessi, incidendo in modo significativo sulla fiducia e l'affidamento che il pubblico pone nella stabilità patrimoniale di banche e gruppi bancari, alterando contestualmente il valore dello spread italiano".
A firmare tale denunzia sono i due giornalisti Francesco Palese e Lorenzo Lo Basso collaboratori esterni di "La vita in diretta" della RAI. Oltre alla turbativa d'asta è ipotizzabile in linea teorica anche quella di aggiotaggio. Perché l'hanno fatto? La loro risposta: "Perché siamo sbigottiti per la noncuranza con cui venivano fatte quelle dichiarazioni. Vedremo ora cosa farà la Procura".

Angelo Ciocca eurodeputato leghista, imbratta il discorso di Moscovic con la scarpa
Sarebbe interessante che ci fosse una volta tanto una vera onesta coraggiosa Procura in grado di istruire  un procedimento contro questi due figuri ripugnanti perfino alla vista. La denuncia è breve ma accurata e contiene pure uno specchietto sulle dichiarazioni di Moscò e Oettinger e il loro immediato effetto sullo "spread". Ecco le dichiarazioni del 28 settembre del primo dei due: "L'Italia sta facendo scelte che rischiano l'impoverimento dei suoi cittadini". E ancora. "Fare rilancio economico quando uno è indebitato si ritorce sempre contro chi lo fa e alla fine paga sempre il popolo". Uhmm, lo si direbbe un "populista" e "sovranista". Come pure faceva il sovranista (si fa per dire) quando collaborava con l'Eliseo in veste di ministro delle Finanze e sforava di brutto (oltre il 3%) dichiarando :"Vogliamo ridurre il deficit, ma a un ritmo compatibile con la crescita. Meno austerità, più investimenti".  Per la Francia soltanto, ovviamente,  e che tutti gli altri s'impicchino!

E invece macché, quel giorno del 28 settembre scorso, dopo le sue dichiarazioni il dannato spread partito da 236 punti, schizza a 282.
"Le dichiarazioni" - sottolineano i due citati cronisti, "sono state rese prima che i due commissari Ue, ricevessero l'intera documentazione da parte del governo italiano avvenuto il 16 ottobre col Documento programmatico di Bilancio. 
L'ultima dichiarazione incriminata è di Gunther Oettinger che il 17 ottobre scorso ha dichiarato allo Spiegel: "La Commissione rigetta la manovra di bilancio italiana". La denuncia dei due giornalisti sottolinea che in realtà, la lettera della Commissione viene recapitata a Roma solo nella tarda serata e a mercati chiusi. Intanto lo spread schizza in un sol colpo da 292 a 308 punti. 
"Ora ci aspettiamo che molti ci seguano", annuncia il giornalista Lo Basso. Io non ci giurerei, ma come sul dirsi la speranza è l'ultima a morire.  Un modulo con la denuncia da copiare e inoltrare a qualsiasi Procura della Repubblica sarà on line nel sito denunciaeuropa.it
Chissà,  forse potrebbe essere l'inizio di qualcosa di travolgente. 

Una raccomandazione al governo giallo-verde: abbassare la testa serve solo a farsela calpestare. La prova? La solita povera Grecia. Ha eseguito tutti i compiti voluti dalla Troika e il risultato più recente? il taglio delle pensioni. 


18 October 2018

Truppe cammellate d'occupazione a Roma



MoscoWC, Drunker-Superciuk, Dombrovskis et similia sono passati al contrattacco. A vederli c'è solo da ridere. Ma la cosa  grave ( ma non seria) è che più sono dei coglioni più sono dannosi. Tanto  per parafrasare,  un po' come nella canzone di Jacques Brel  "Les Bourgeois" (visto che siamo nel Belgio, patria del famoso cantautore) più vanno avanti nel tempo, più diventano bischeri (plus  ça devient vieux, plus ça devient cons). 
Il Superciuk lussemburghese,  (come il beone  dei fumetti di Max Bunker ruba ai poveracci per dare ai ricchi),  tra una sbornia e l'altra, ha una dignità  da difendere a quanto pare, e se l'è presa parecchie volte con Salvini, reo di averlo insolentito con qualche battuta di troppo sui "grappini". Altro che grappini! Basta andare su you tube cliccare le parole "juncker drunk" o "juncker ubriaco" e troverete esilaranti filmati di lui che al vertice Nato sta per crollare per terra, sorretto da misericordiosi colleghi ai quali rivolge una fiatata mortifera di ringraziamento.

Ma vengo a MoscoWC. E' arrivato con la letterina in tasca fresco fresco da Bruxelles. Prima passa da Tria, poi da Visco governatore di Bankitalia. Quindi da Mattarella al Quirinale. E il premier Conte? Jamais couché avec. E i due vicepremier? Carta cellophane. Cioè trasparenti. Quanta boria! Quanta fetida ignobile arroganza!
Ed ecco il testo integrale della lettera dalla quale estraggo questo passaggio:
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una violazione grave e manifesta dalle raccomandazioni adottate dal Consiglio ai sensi del Patto di Stabilità e Crescita" per il 2019, il che rappresenta motivo di seria preoccupazione per la Commissione europea. La raccomandazione rivolta all'Italia sull'aggiustamento richiesto ai sensi del Patto di Stabilità e Crescita, è stata, come per tutti gli altri Stati Membri, approvata all'unanimità dal Consiglio europeo del 28 giugno 2018 e adottata dal Consiglio dei Ministri dell'Unione europea, compresa l'Italia, il 13 luglio 2018. 

Conte e Tria si mostrano possibilisti circa la possibilità di riallacciare un  "dialogo costruttivo", ma questa lettera è una dichiarazione di guerra, per chi non lo avesse ancora capito.

Di Maio:

«Venite qui tra la gente, non pontificate da Bruxelles con le lettere: venite qui e abbiate il coraggio di dire agli italiani che non hanno i diritti di tutti gli altri popoli europei »
Risposta di MoscoWC:  non pervenuta.

Salvini: 

«Oggi l’Europa ha mandato una letterina al governo italiano, dicendo che la manovra non va bene - ha affermato durante un comizio elettorale del Carroccio a Bolzano -. Il messaggio ai signori di Bruxelles è “non rompeteci le scatole”, altrimenti il dubbio è che vogliano un’Italia serva». A differenza delle precedenti Leggi di Bilancio, è la tesi di Salvini, «la prima manovra del cambiamento a Bruxelles non piace, forse perché hanno bisogno che l’Italia sia impaurita e in ginocchio per portarci via le imprese sane. Questa manovra non si tocca».

Questo è poco ma sicuro. Ci sono ancora tante cosette da sottrarre all'Italia: oltre alle "imprese sane" che resistono, resistono, resistono, Dio solo sa come, c'è il risparmio privato degli Italiani, il loro patrimonio immobiliare (le case), tutte quelle infrastrutture che ancora restano per miracolo "pubbliche" e a disposizione dei cittadini...

Ed ecco la stoccata finale:

Il Governo dovrà rispondere dopo una settimana
L’Italia dovrà rispondere entro una settimana e, sulla base della risposta, la Commissione entro il 31 ottobre deciderà se considerare il progetto di bilancio 2019 in linea generale in regola con il patto di stabilità e gli impegni assunti dall'Italia precedentemente oppure se chiederne delle modifiche, una mossa mai effettuata prima per nessuno Stato membro (fonte. Il Sole 24 ore).
Cosa succederà se Bruxelles boccerà la manovra di bilancio italiana? Qui l'elenco delle possibilità, tra le quali le solite sanzioni.  In che cosa consistono? Altri soldi da estorcere.

L'articolo 126 dei Trattati prevede che nel caso un governo non rispetti le raccomandazioni comunitarie e si trovi in una situazione di deficit eccessivo (ossia con un disavanzo sopra al 3% del PIL, non è attualmente il caso dell'Italia) si possa giungere a sanzioni. Imporre al paese di versare un deposito vincolante; addirittura comminare multe ai danni del governo riottoso. L'obiettivo ultimo è di evitare che una politica economica nazionale metta a rischio la stabilità dell'intera zona euro. (fonte citata).

MoscoWC
Giubilano i servi tirapiedi dell''eurocrazia, i Piddini: noi sì, noi sì che saremmo i più bravi, i più diligenti a eseguire tutti  i vostri compiti. Noi sì, che saremmo dei volonterosi caporali capibastone della plebaglia italiota! Chiamate noi, metteteci al posto di questi dilettanti allo sbaraglio. Ci vogliono dei professionisti nell'arte di saper obbedire e tacere! Ci vuole del talento, il nostro.

Ma i veri Patrioti sanno che non si può vivere eternamente nel ricatto e nella paura che è come una malattia che striscia nel cuore e nell'anima, e ci rende due volte prigionieri. Come al solito, la situazione è grave ma per niente seria.  Non ci resta che uscire da questa gabbia di usurai e cercare di riavere un nuovo inizio. I bari e i  cravattari giocano sempre a carte truccate. E quando il gioco è truccato in partenza,  non ci resta che far saltare tutto il banco.

14 October 2018

Silenzio! C'è lo SPREAD!



Siamo arrivati al limite della decenza. Per quanto tempo dobbiamo andare avanti con questa assurda ridicolaggine dello SPREAD? mi spiace che le colpe dei genitori e nonni debbano ricadere sui nipoti, ma nell'incosciente cattiveria priva di ogni autocensura dei bambini dell'asilo che canzonavano col sopranome di SPREAD il nipotino di Monti ai tempi del colpo di stato finanziario degli androidi telecomandati dalla Troika 2011-2012, vi si poteva scorgere una voglia di indiretta vendetta popolare, ancorché traslata. Pensavo che "spread"fosse un termine ormai obsoleto da Grigiocrati d'antan e invece arrieccolo!
 Draghi ci ammonisce in inglese a non abusare di parole in libertà: c'è lo spread. «Una manovra espansiva in un Paese ad alto debito diventa molto più complicata se qualcuno comincia a mettere in questione l’euro», ha ricordato Draghi. Un riferimento esplicito al “piano B” per l’uscita, dalla moneta unica. «Queste parole hanno causato un danno reale e c'è piena evidenza che lo spread si è alzato in relazione a queste affermazioni», ha detto Draghi. (fonte Il Sole)
La Casellati con quelle ariette da sciura Griffée riprende il concetto che le parole sono pietre, specie se poi fanno schizzare lo spread. Perché non pensa a fare la Presidentessa del Senato invece di andare in tournée a esternare col ditino alzato?
Ma la vogliamo finire  o no con questo simulacro e feticcio dell'economicismo finanziario da adorare e indorare? Ils ont endoré l'étron, diceva Céline, in modo irriverente ma efficace. Del resto pure Freud e prima di lui Lutero, hanno paragonato il denaro a materia organica. Questo a casa mia si chiama RICATTO.  E ricatto antidemocratico, per giunta. Ormai in chiesa si suonano chitarre sgangherate da rockettari smandrappati,  ma in compenso,  i nuovi Templi davanti ai quali ci si inginocchia e  prosterna in silenzio reverenziale con timor panico, sono quelli della Finanza. La nuova Trinità si chiama Agenzia di Rating: Moody's, Standard & Poor, Fitch: Uno e Trino, Trino e Uno. 

Curiosamente questo SPREAD (che poi si usa solo per l'Italia) non l'avevano mai tirato fuori quando la sinistra sforava per davvero, e di brutto. Allora ricordate?  lo spread era stato messo opportunamente in naftalina. Ce lo ricorda il senatore Alberto Bagnai della Lega. Ecco il suo impeccabile intervento, nel quale ricorda tutti gli sforamenti fatti prima del governo giallo-verde. Lo sforamento della Francia ("Ma la Francia fa il 3, 4% e lo può fare perché è la Francia", ha detto Juncker-Drunker, che è un po' come dire "Io sono io e voi non siete un...ecc. ecc. " alla Marchese del Grillo).  Ma anche lo sforamento della Germania. Per non dire delle rievocazioni di quando MoscoWC, sforava per conto del governo socialista. 



Ed ecco un altro video imperdibile di quelli che non si vedono né si ascoltano sui canali Rai,Mediaset  o La7, nemmeno per pochi secondi. Ascoltare il professor Paolo Savona che cerca di "umanizzare" l'economia presentando il DEF, dopo anni di copioni horror  dei Prodi, Amato, D'Alema, Bersani, Dini, Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Padoan, Boeri è  un po' come uscire all'aperto e  respirare una boccata d' aria fresca  mattutina in una giornata primaverile. 



Ci voleva forse un ottantaduenne per dare lezioni di umanesimo economico a  questi ciucci e somari della sinistra, a perpetua vocazione  servile? Forse dev'essere per questo che Mattarella non lo voleva al governo.
Un intervento colto, brillante collocato all'interno di un disegno complessivo di politica economica, ma nello stesso tempo anche chiaro, in grado di venire capito dai non "espertoni" di economia. Che poi sono la maggioranza dei semplici cittadini.