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30 December 2017

Cartoline di fine d'anno



Dalle letterine di Natale alle cartoline di Capodanno. Faccio una breve carrellata delle  vignette più ironiche ed efficaci di quest'anno che sta per finire, tanto per buttarla in sorriso, pur sapendo che si ride un po' amaro. Ma stiamo allegri e come ogni anno di questo periodo,  in alto i nostri cuori e televisori rigorosamente spenti senza il solito discorso-purga del  Presidente.  E pazienza se come ogni fine d' anno, ci riservano la solita stangata di rincari di anno nuovo (dalle bollette, ai pedaggi autostradali, financo ai sacchetti fascia-verdure). Il cahier des doléances di tutti i  guasti e danni di questa legislatura sul  paese, lo conosciamo già; pertanto saranno le arguzie e gli sberleffi delle vignette di Giannelli e di Krancic a riassumerli per noi. 

:







Questa volta i vostri desideri e  desiderata scriveteli voi, perché io sono un po' stanca. Magari, usando la formula:

....Caro 2018, per il nuovo Anno vorrei....

Intanto BUON ANNO a tutti voi!


26 December 2017

Asinerie bergogliane



Siamo circondati da somari saccenti, ma incompetenti e incapaci sia nella classe politica ("la più migliore" ministra) che in ambito religioso (le eresie di Jorge Bergoglio). Quale è stata l'ultima asineria in chiusura dell'anno liturgico? La sua omelia durante la Messa di Natale. A parte il fatto che la Messa non era "di mezzanotte", e che ormai è di moda creare una Natività à la carte, anticipando e spostando l'orario della Messa a proprio bell'agio. Se non erro il Bambinello si mette nella greppia del presepe allo scoccar della mezzanotte, mentre se leggete bene questo resoconto del Corriere,  l'ultima modifica all'articolo-reportage è stata fatta alle 22, 19 del 24. Bergoglio ha infatti officiato la sua personale "messa" alle 21, 30.  Troppo sacrificio restare alzati a celebrare la solenne Messa tra il 24 e il 25, caro vescovo de Roma? Non la chiamo "sua Santità", perché a mio avviso lei è un apostata.
Ed ecco la nuova impostura. Dichiara infatti Francesco nel corso dell'omelia: "Maria e Giuseppe, per i quali non c'era posto, sono i primi ad abbracciare Colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza". 

Come si fa a vedere il Salvatore come un distributore automatico di certificati anagrafici, lo sa solo lui. Per fare questo, basta solo un impiegato.  E come si fa a trasformare la Lieta Novella natalizia in un basso comiziuccio da federazione di partito, Dio solo lo sa.

Ma andiamo avanti. Come è noto il parlamento ha fatto,  in questi giorni, decadere lo ius soli per mancanza di numero legale, cosa che non è andata giù al Pampurio della Pampas, il quale non ha trovato nulla di meglio che utilizzare la "vetrina" vaticana sotto i riflettori di media anche troppo compiacenti,  per fare l'ennesimo pistolotto propagandistico pro ius soli. Un assist all'ONU-Unicef (che in questi giorni non ci risparmia aspre critiche chiamandoci "idioti" e "fascisti"),  e a Gentiloni. Se ne è accorto pure Diego Fusaro che ha riportato quanto segue su facebook (per il tramite di Libero) e sul suo blog:


Papa Ratzinger aveva il coraggio di criticare la mondializzazione e lo sradicamento capitalistico. Papa Francesco – ci spiace ricordarlo – sta sempre più mettendosi al loro servizio. Così nel discorso di oggi, vera e propria omelia per lo ius soli: “Maria e Giuseppe, per i quali non c’era posto, sono i primi ad abbracciare colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza”. Legge del cuore (Hegel) e batticuore per l’umanità (ancora Hegel) non servono a nulla, senza considerare gli obiettivi rapporti di forza: i quali ci dicono che dare la cittadinanza a tutti è il primo passo per annichilire il concetto di cittadinanza e renderci tutti schiavi apolidi e migranti. La mondializzazione non vuole rendere cittadino chi ancora non lo è. Vuole rendere non-cittadino chi ancora lo è. Questo il punto. Insomma, l’omelia di Francesco, stavolta, sembra ispirarsi a Soros più che a Cristo.

Ma poco prima di Fusaro si era già attivato Antonio Socci, dando del conclamato ignorante a El Papa argentino. 

Più che un'omelia, quella di Papa Francesco alla Messa di Natale nella Basilica di San Pietro è sembrato un comizio politico. Non ha dubbi Antonio Socci che su Twitter ha commentato: "Non ci si può credere! È veramente ossessionato! Anche nell’omelia di questo Natale il comiziante persista obamiano invece di parlare di Gesù Cristo, parla dei migranti. Solo e sempre politica! Gli hanno ordinato di martellare su questo punto e lui da cinque anni bombarda quotidianamente". (fonte Libero)

Pur di tirare l'acqua al suo mulino (lo ius soli e l'agenda Soros), Bergoglio,  si comporta in modo sempre più convinto di avere a che fare con un gregge di pecore idiote (intendiamoci, qualcuno lo è pure) mettendosi a falsificare i Vangeli e azzardando false interpretazioni sulla "Sacra Famiglia" trasformata per l'uopo in  famiglia di "profughi" e "migranti" in "terra straniera". 

 "Oltretutto colpisce l’ignoranza - ha aggiunto Socci - Qualcuno gli spieghi che Giuseppe stava portando la sua famiglia non in un Paese straniero per motivi economici, ma nel suo stesso Paese per il censimento, perché lui era originario di Betlemme. Quindi era a casa sua. E il versetto “non c’era posto per loro” si riferisce al fatto che nel caravanserraglio dove erano tutti non c’era un luogo appartato per partorire".

Ecco dunque un altro gnùrant, pervenutoci fresco fresco dalla "fine del mondo";  e gli ignoranti fanno sempre danni in ogni ambito: civile o religioso che sia. 

Ogni volta che temiamo di precipitare in basso che più basso non si può, ci accorgiamo in realtà che a questo, non c'è mai fondo.  E l'ultima news,  sono i talebani irriducibili dello  ius soli, all'interno del Pd, della sinistra e dei radicali (Cappato)  che vorrebbero un altro supplemento di legislatura, (una coda, come si dice), per poter far passare quello ius soli appena respinto. Per amore o  per forza. Si può errare, non si deve aberrare. Ma qui siamo alle aberrazioni più manifeste.

E dato, l'alto tasso  riconosciuto di democrazia in seno a  questa gentaglia, stiamo in campana: in cauda Venenum. 

20 December 2017

Letterina di Natale




Cari Amici,

quest'anno si chiude con l'amaro in bocca e i giorni felici della nostra bella Italia quando eravamo tutti tra noialtri (si può dire?) sono rimasti solo  nell'album dei ricordi o nei film in bianco e nero: poveri ma belli, cialtroni ma simpatici. Ma tutti di noi.  Pesano questi ultimi 6 anni di governi imposti al di fuori delle elezioni, pesano  le loro pessime leggi che riescono sempre e comunque a  far passare, anche grazie ad un'opposizione che sembra un portiere brocco e incapace di parare colpi. Pesano i diritti delle minoranze a detrimento di quella maggioranza che non ha rappresentanti.  L'ultimo provvedimento di "fin di vita" a cavallo delle festività natalizie è stato la mazzata finale. Se solo avessero imposto la "fiducia", avremmo almeno avuto il pretesto per dire che è stato un atto coercitivo ineludibile. E invece no, è passato grazie a quella  "libertà di coscienza" di chi avrebbe dovuto opporsi con fermezza, segno evidente che il processo di corruzione e infiltrazione è arrivato all'apice. Segno evidente che nessuno si salva.  Pensate cosa sta accadendo  perfino dentro la chiesa a proposito di "infiltrazione": la Curia che vende un terreno all'UCOII per far sorgere una moschea. L'immigrazione non si è mai  fermata, ma soprattutto non c'è stata e non c'è la volontà di arrestarla che ben si vede in altri paesi europei.  E già ci fanno capire che può essere un campo minato in grado di esplodere da un momento all'altro. Quando saranno finite le strenne da 40 euro al giorno pro "migrante", è un potenziale ad alto rischio di deflagrazione e lo si vede già dalle facce truci e incattivite degli immigrati neri nei cortei, ai quali hanno messo in bocca slogan violenti e protervi come "vogliamo case" (quelle che non danno ai nostri poveracci), "vogliamo lavoro" (quello che non c'è più neanche per noi), "vogliamo  più diritti" (quelli che ci tolgono ogni giorno che passa). Il 2017 si chiude un po' così, senza che  nessun vero passo avanti nel senso della nostra indipendenza e sovranità  sia avvenuto. Senza che nessun passo avanti nel senso della salvaguardia dello "stato di diritto" sia stato fatto. Senza che nessun passo avanti nel senso della nostra sicurezza di cittadini venga imposto. Eppure ogni giorno i fatti di cronaca parlano di uccisioni, di furti, rapine nelle case, di borseggi nei parchi che finiscono con l'uccisione della vittima di turno,  per un orologio o una catenina d'oro;  furti con stupro, stupri che finiscono con la morte della vittima. Avete notato che se a uccidere è uno straniero la stampa di regime non parla mai di "femminicidio"? Loro sono esentati anche da questo...Esentati dalle categorie Onu che appiccicano solo agli autoctoni. 
Poi, sentenze su sentenze che gridano vendetta al cospetto di Dio: ladri che vengono risarciti e poveri derubati loro vittime,  messi in prigione come nel paese di Acchiappacitrulli della fiaba di Pinocchio;  l'INPS obbligata  a riconoscere il buono maternità anche agli immigrati, quando nulla si fa per le famiglie italiane.
Noi paghiamo (in tutti i sensi, perfino con la vita) e quelli passano  direttamente all'incasso. Per non dire di Forze dell'Ordine rese imbelli da continui processi e  pesanti investigazioni a loro carico.

Non sono capace di fare un post al giorno su tutto quel che succede, come fa l'amico Massimo che aggiorna quotidianamente il suo blog. Perciò ho abbozzato  un consuntivo. Facciamo, per qualche istante,  finta di tornare bambini quando facevamo trovare sotto il piatto dei nostri familiari quelle belle letterine con gli origami che si aprivano a fisarmonica e scintillavano di brillantini (qualcuno finiva nel piatto o sul tovagliolo).  Tutto era semplice, facile, fatato, perché bastava fare qualche buon proponimento, per credere di ottenere ricompense in leccornie e doni, e la nostra vita era protetta dai nostri genitori e dai loro sforzi.
Solo che qui invece  di dolciumi e balocchi,  si continua a prendere bastonate, mentre non si vedono segni di adeguata ribellione.
Intanto mentre i mercati  rionali delle nostre città addobbate a festa, cercano di trarre profitto dalle festività, per incrementare un po' di commercio, quel commercio già messo a durissima prova da una crisi senza fine,  mettendo in mostra bancarelle con ogni ben di Dio alimentare del quale il nostro paese è sempre andato orgogliosamente fiero, ecco che  arriva il via libera  europeo che consente "cibi alternativi". 
 Indovinate quali? insetti, scorpioni, formiche, bachi, vermi, ragni ecc.  e...delizia del genere umano....ora anche il pandoro con impasto di bachi da seta ad uso umanotteri sempre più inscimmiati, quali ci stanno trasformando.  Tu chiamalo se vuoi nella neolingua orwelliana, novel food.  Un modo per indorare quello che è invece cibo horror. 

Ma non voglio concludere questo elenco sconfortante del fatidico Vaso di Pandora senza quel filo di tenue di speranza che resta in fondo al vaso , spes ultima dea che  può e deve aiutarci a resistere e a non piegare il nostro morale. La buona notizia fra tanto  sfacelo ha un nome: Glauco Rabitti, responsabile di produzione Melegatti, ai microfoni di Fanpage.it, il quale  fa la sintesi di una settimana lunga e decisiva per il futuro dell’industria dolciaria veronese. “Ce l’abbiamo fatta. Non ci sarà nessuna cassa integrazione per i dipendenti”. La sfida è vinta. E lunedì si riparte: mini produzione di cinquemila pezzi". “È un miracolo. Il miracolo di Natale”.

Lo dice senza mezzi termini e con parole cariche di emozione Glauco Rabitti. Il 7 novembre scorso è cominciata una corsa contro il tempo. Il futuro da una parte, il fallimento dall’altra. Un evento straordinario, mai visto da quando l’azienda, nel 1894, ha cominciato a sfornare il “Pandoro di Verona”, con la sua inconfondibile confezione blu che lo ha accompagnato, anno dopo anno, sulla tavola degli italiani. Ecco tutta l'intervista.  Vale la pena di leggerla e di seguire una vicenda che una volta tanto, è andata a buon fine. 

Ed  è pandoro-pandoro, inteso come vero dolce  senza porcherie insettivore  made in Europe al suo interno. Ma soprattutto chi vi lavora, potrà festeggiare il Natale con le proprie famiglie, tirando il fiato fino a Pasqua.  e non amareggiarsi con l'ennesimo licenziamento. Poi si vedrà...

Vanda ha dato una mano a impedire la cassa integrazione degli operai della Melegatti


Concludo, cari Amici (mi rivolgo ai lettori fissi ma  anche a  quelli occasionali), dicendo che è bene prendere un po' di distanza da  tutte queste aberrazioni difficilmente guaribili del nostro tempo, trascorrendo un sereno Natale nelle vostre case accanto ai vostri cari, con gli amici più fidati.  Magari con un piccolo presepe "vero"  dove la famiglia è ancora "sacra" senza la squallida campionatura di  contraffazioni iconoclaste, blasfeme e dissacranti,  fin qui riportate nei vari articoli. E radunati intorno  ad un albero scintillante per la gioia semplice dei piccoli e dei grandi. Mai come in questo periodo ne abbiamo tutti bisogno. Affinché la nostra vita non diventi solo fatta di "urlo e furore il cui significato è Nulla". Noi non siamo stati creati perché questo avvenga, anche se fanno di tutto per  convincerci del contrario. Teniamolo a mente.


17 December 2017

Nuove asinerie della ministra PI




Tra le molte ragioni per le quali il PD dovrebbe essere cancellato dal paesaggio politico, c'è l'arroganza accompagnata da incompetenza e da ignoranza di alcuni suoi ministri, titolari di ministeri di peso. Alla ministra della Pubblica Istruzione  Valeria Fedeli non bastava taroccare la sua laurea inesistente facendo passare i suoi diplomini di assistente sociale per dottorati. Ora scrive al "Corriere della Sera" una lettera nella quale, a parte la sciatteria dello stile e l'uso improprio della punteggiatura, sbaglia i congiuntivi e quella che chiamano consecutio temporum. Ovvero la corretta correlazione tra i tempi.
 Il quotidiano Libero ha già evidenziato lo svarione:

"Un'ultima considerazione: a proposito di aggiornamento, sarebbe opportuno che lo studio della Storia non si fermasse tra le pareti delle aule ma prosegua anche lungo i percorsi professionali".

"Proseguisse" (in luogo di "prosegua") che concorda con "fermasse", lo avrebbe potuto scoprire anche solo rileggendo il periodo.  E constatando che non suona. Non ce l'ha, la ministra,  un ghost writer o speech writer per scriverle i discorsi? Facciamo una colletta e procuriamogliene uno.
Ma ci sono pure errori e improprietà circa l'uso della punteggiatura. Prima della congiunzione "ma", ci vuole la virgola,  mentre i due punti avrebbero dovuto essere posti così:

"Un'ultima considerazione a proposito di aggiornamento: .....ecc. ecc. (...)"

Sono cosette che sanno anche le "maestre d'asilo", sue colleghe. Non c'è bisogno di una laurea. Nemmeno, se tarocca.  In compenso la ministra va per le scuole (anzi, Squole) a tenere  agli studenti,  corsi contro "le fake news", insieme a quell'altro geniaccio della Boldrini. Più "fake" di lei, mi piacerebbe sapere chi c'è.

Laurea tarocca della ministra

Il PD deve farci smaltire pure l'arroganza e la tracotanza di  Poletti (ministro del Lavoro) verso i giovani a proposito della loro fuga all'estero. Alla domanda "Centomila giovani se ne sono andati dall’Italia"? Lui risponde:

"Sì, ma non è che qui sono rimasti 60 milioni di pistola. Conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi” (fonte il Fatto quotidiano).

...e continuano a votarlo... Ma poi anche se nessuno dovesse votare per il PD, resterebbe (come resta) comunque in sella per diritto divino. All'Eurocrazia piace.
Ignoranti bifolchi che non sono altro!

NB - E' arrivata nelle redazioni dei giornali la lettera del portavoce della Fedeli, Simone Collini, lettera nella quale chiede venia dei suoi strafalcioni, assumendosene la responsabilità. Della serie, quando la toppa è peggio del buco. 

12 December 2017

Iconoclastie prenatalizie




Rieccoci qua come ogni anno a parlare di presepi buttati all'aria o rifatti con gommoni, o con relitti di barconi. Di preghiere cristiane revisionate da papi in odore di apostasia, di Celentani imbecilli ospitati da giornali di grido  con sciapi articoli formato-lenzuolo, per spiegarci che è giusto "ritoccare" la traduzione  del Pater Noster (che fine teologo!) perché altrimenti si "cade in tentazione";  di poveri Gesù riletti in chiave islamica, di chiese che si fanno non solo sempre più deserte, ma quelle moderne sul piano  architettonico vengono edificate  brutte che più brutte non si può (fatte a capsula spaziale, altre fatte a ciminiera, a fisarmonica,  altre ancora simili a igloo degli eschimesi ecc.).

 Sì,  poiché le chiese "belle" già  monumenti storici d'arte, ormai vengono riempite da eventi mondani esclusivi e a numero chiuso: matrimoni e funerali di grandi star, con annesse passerelle di moda e assalto di paparazzi. Del resto, cominciano già a far pagare l'ingresso come avviene nel Duomo di Milano, sempre gremito da code di visitatori.  Intendiamoci, queste operazioni di iconoclastia e di simonia in grande stile non si fanno solo durante le festività di Natale, ma esistono tutto l'anno.
Prova ne sia l' incursione del mese scorso di uno straniero del Ghana (il Messaggero non ha voluto specificare la nazionalità per accontentare la Boldrini) che è entrato nella chiesa di San Vitale a Roma devastando statue e oggetti d'arte. E' certo però, che si intensificano sotto questo periodo dove c'è più folla, dove le città vengono addobbate a festa e dove i simboli legati al Natale si fanno manifestatamente più visibili.
Ma vediamo di entrare nel  dettaglio.



A Palermo, ecco dunque il Presepe del Migrante con tanto di "barcone della speranza" (foto sopra). È dedicato all’accoglienza dei migranti e al ricordo di Aylan Kurdi, il piccolo profugo siriano di 3 anni trovato morto sulla spiaggia di Bodrum il 2 settembre 2015, e di tutti i "caduti nella fuga dalle guerre". Un Bambinello nero sarà posto nella greppia (chiamiamola così) dopo mezzanotte.  Che gli canterannno? E' nata 'nu creaturo niro niro...



A Bologna c'è il gommone nel presepe voluto dal sindaco Stefano Sermenghi e contestato da Fratelli d'Italia in un presidio pacifico. Ma si sa, i sit-in "pacifici" sono, in questi casi,  un bicchiere di acqua fresca.



A Roccasecca in provincia di Frosinone, hanno creduto opportuno  allestire nientemeno che una mostra dedicata a Mao Tse-Tung (foto sopra), il sanguinario padre della rivoluzione cinese. Gigantografie di Mao sono state poggiate ad ogni lato del luogo di culto coprendo così gli affreschi del ‘400. Il prete non c'era, o se c'era, dormiva.

Continua dappertutto (e tutto l'anno) la polemica sui crocifissi da asportare dagli uffici pubblici (perfino da quelli della Croce Rossa), ma curiosamente  vengono ammainati giù, quando ci sono sindaci e giunte rosse al potere, per poi venire ripristinati quando le amministrazioni locali vengono sostituite da giunte di destra. E' il caso di Genova, dove ora i crocifissi sono tornati al loro posto. Sappiamo che il Pd è tollerante solo con le sure coraniche, i veli i niqab e i burqa,  e la Boldrini si copre il capo nei paesi islamici ma poi entra in Vaticano e  va in ciabatte dal papa. Buon per lei che questo "papa" pratichi il laissez-faire.

Non consola il fatto che all'estero nelle cattedrali europee, le cose vanno anche peggio. Nella cattedrale di Vannes in Bretagna, qualche estate fa, dovetti uscire quasi subito,  dato che ospitava un concerto rock, un rockaccio duro e fracassone che assordava le orecchie e per poco faceva crollare la navata.


Ad Hildesheim, in Germania, il pranzo è stato organizzato direttamente in cattedrale. Il protagonista del pasto era “sua maestà” il maiale che è stato letteralmente cotto tra le volte del tempio. L’immagine destò parecchie polemiche, e ci mancherebbe, e il vescovo mons. Robert Telle pensò bene di rimuoverla dal sito della diocesi dove era stata pubblicata. Speriamo almeno che nel frattempo invece il maialino sia stato mangiato, perché come si sa, del maiale non si butta niente. Delle chiese invece, sembra proprio che si possa buttare tutto. (fonte: La Nuova Bussola). 

Uccidete il Vitello grasso e arrostitelo! Anche se poi si tratta di un porco. Ma stavolta non ci sarà nessun Mosè infuriato a lanciargli addosso le tavole della Legge per farle rispettare.

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Piangono di gioia per aver legalizzato la dipartita di stato degli italiani

Aggiornamento. Nel quadro delle "iconoclastie prenatalizie" ci metto anche il biotestamento (chiamato da molti "via italiana all'eutanasia") passato al Senato oggi  14 dicembre  con 180 voti a favore, 71 contrari e 6 astenuti. Le norme erano state già approvate alla Camera mesi fa. Lacrime di commozione e di giubilo per Emma Bonino, Mina Welby, Paola Taverna del M5S. Da oggi gli italiani saranno "più liberi", "più uguali" (A' Livella, chiamava Totò, la morte), ma soprattutto "più civili".