Senza santi in Cielo né in Terra. Oggi mi trovavo a transitare presso il passo della Cisa mentre ascoltavo il notiziario sul traffico automobilistico di Isoradio che parlava di un bus in fiamme a San Donato Milanese. Incuriosita, cambio e cerco un'altra stazione, ma più ascoltavo, meno ci capivo. All'inizio si trattava di un "italiano". Poi di un "italiano d'origine senegalese". In seguito, di un senegalese con passaporto italiano. Il suo nome è Osseynou Sy, I dettagli si infittivano di volta in volta. Alcuni, parevano smentire i precedenti. 51 bambini tenuti in ostaggio, una tanica di combustibile, un pazzo al volante come si vede nella serie dell'ispettore Callaghan di Clint Eastwood. E' solo che la parte del Callaghan l'hanno fatta i carabinieri. Quando ho sentito di un bambino dodicenne sveglio e astuto che ha chiamato il 112 allertando subito i carabinieri, ho pensato tra me che Mattarella mai e poi mai gli darà un pubblico encomio, nemmeno una medaglietta di latta: potrebbe passare per piccolo "xenofobo". Dopotutto viviamo un universo così impazzito e rovesciato! Invece quel bambino merita un grande plauso.
Ecco il racconto di Tino (è questo il suo nome), l'alunno dodicenne che ha salvato se stesso e i suoi compagni. Il senegalese aveva oltretutto pesanti precedenti penali: per guida in stato di ebbrezza e violenza sessuale, ha dirottato il mezzo, sul quale viaggiavano 51 bambini e diversi insegnanti, e infine gli ha dato fuoco minacciando di togliersi la vita.
Ma facciamo il punto della giornata campale odierna, di una "maledetta primavera" marzaiola e schizofrenica nel clima come negli eventi politici
Ma facciamo il punto della giornata campale odierna, di una "maledetta primavera" marzaiola e schizofrenica nel clima come negli eventi politici
- Salvini era sotto la spada di Damocle del voto al Senato per l'autorizzazione a procedere. Ha compiuto un bel gesto simbolico: andare nei banchi coi suoi compagni di partito, quelli della Lega. Come a dimostrare che dai nemici mi guardo io e dai "falsi amici" (del governo) mi salvi Iddio. Tradiva un po' d'emozione, ma alla fine ce l'ha fatta a incassare i voti necessari (237 voti contro i 61) evitando di essere sottoposto alle forche caudine dei forcaiaoli della (in)giustizia.
- Nel mentre c'era la nave Mare Jonio della ong italiana Mediterranea con un G8-ottaro fallito come Casarini, che ha cercato di "bucare" il blocco portuale
- Intanto il solito provvidenziale "pazzo" senegalese ha preso in ostaggio 51 bambini per farli fuori insieme al Bus in fiamme. Doveva fare il vendicatore solitario dei morti del Mediterraneo, quelli che partono da casa anche quando il bollettino del mare, sconsiglierebbe di farlo perfino agli esperti navigatori.
Tre coincidenze fanno un piano, diceva Agatha Christie. Roba da far cedere i nervi anche a uno sciamano. Se il senegalese fosse riuscito nell'intento di bruciare il bus e fossero morti questi poveri 51 innocenti, di chi credete che sarebbe stata la colpa? Del negro?
Ma no, lui non c'entra, lui è solo una povera vittima del "RAZZISMO", del clima d'odio, della contrapposizione e bla, bla, bla, . Sembra surreale, ma è quanto ha detto Fiorenza Sarzanini, la voce sinistra delle Procure per il CorServa.
Non ho mai visto tanta solerzia da parte della magistratura (minuscolo voluto), nel voler accreditare seduta stante la pista del "terrorismo". Che a mio parere, potrebbe essere una balla spaziale ad opera delle procure.
Greco ha usato il termine ridicolo del "lupo solitario". In realtà non si vuole ammettere che terrorismo sì, terrorismo no, questi sono i regalucci della società multietnica imposta con l'uso della forza mediante violente e ricattatorie campagne immigrazioniste. E che ne avremo sempre più. Non si vuole ammettere che l'"integrazione" è in larga parte un bel sogno impossibile coltivato da una sinistra e da forze mondialiste, che in realtà spesso si trasforma in un Incubo.
Kabobo ha compiuto una strage di 5 persone (tre morti e due feriti gravi) al Niguarda col piccone alle 7 di mattino. Era uno dei "terroristi" arruolato nelle file dell'Isis?
Oseghale che si è accanito sul povero corpicino di Pamela, vivisezionandolo, martoriandolo e straziandolo in tutti i modi, e mettendone in valigia i poveri resti, era un terrorista? No, un lurido cannibale legato alla mafia nigeriana. Il che è pure peggio, perché almeno il terrorista è mosso da un ideale perverso, bislacco finché si vuole, ma pur sempre tale.
Più semplicemente si tratta gente che qui non ci deve stare.Che qui non ci deve venire proprio, se non vogliamo trasformare questo paese in una cruenta macelleria. E lo è già... Ora restano altri interrogativi. Come fanno ad assumere al ruolo di autista di uno Scuolabus, un pluri-pregiudicato con pesanti precedenti penali che l'azienda di Crema non avrebbe dovuto assumere?
L’immigrato, “aveva registrato un video fatto arrivare in Senegal” in cui diceva di voler “punire l’Europa per le politiche a suo dire inaccettabili contro i migranti”. Un terrorista ‘umanitario’, si direbbe.
Stiamo attenti ai giornalisti ubbidienti troppo ubbidienti alla Carta di Roma della Boldrini quand'era all'Onu-UNCHR, secondo cui chi ha documenti italiani è automaticamente un italiano.Pensiamo a quante volte immigrati con cittadinanza italiana commettono reati e vengono definiti semplicemente ‘italiani’ dai media che creano costantemente uno ius soli de facto. O che comunque fabbricano un'opinione favorevole alla sua accettazione. Via subito le cittadinanze-regalo, a chi delinque! Con rimpatrio immediato nelle patrie galere africane o dei paesi di provenienza.
L'unica cosa positiva di tutta questa storiaccia è aver visto questi ragazzini che saltavano fuori dallo scuolabus svignandosela a gambe levate come stormi di fringuelli impazziti, per gridare ai quattro venti che finalmente erano liberi e salvi.
E' proprio vero che, come in una battuta di un famoso film ("La morte corre sul fiume") "i bambini sopportano e resistono". E la favola nera, per il momento è finita bene.
L'unica cosa positiva di tutta questa storiaccia è aver visto questi ragazzini che saltavano fuori dallo scuolabus svignandosela a gambe levate come stormi di fringuelli impazziti, per gridare ai quattro venti che finalmente erano liberi e salvi.
E' proprio vero che, come in una battuta di un famoso film ("La morte corre sul fiume") "i bambini sopportano e resistono". E la favola nera, per il momento è finita bene.












