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05 March 2019

Erano tutti figli del Barbuto


Martedi grasso,  5 giorno di S. Adriano. Mi rendo conto che la destra con un vero pensiero forte non è mai esistita, dalle categorie di pensiero con cui si viene sommersi nei social. Anche gente che si definisce  "di destra" un po' per pigrizia, un po' per condizionamento,  usa categorie marxiste nell'esprimere le sue opinioni, come se fosse l'unica chiave per interpretare il mondo. E così abbiamo il "Mai Morto" Barbuto di Treviri nato Mordechai Levi passato al secolo come Karl Marx, a volte italianizzato in Carlo, sempre presente nella dialettica d'opposizione al pensiero eurocratico, come se questa Unione delle Repubbliche Socialiste  Europee  non lo fosse già abbastanza. Siamo invasi da espressioni come "esercito di riserva", "guerra tra i poveri", " borghesia compradora", "lotta di classe". Poi ci sono gli intercalari in sinistrese: "in ultima analisi" "nella misura in cui", "a monte e a valle", "da una parte...e dall'altra", e via coi luogocomunismi dei quali,  in tempi che mi paiono remoti (2006), feci già un'impietosa mappatura.  
 Al mio paesello natio, una madre in vena di scherzi da preti (ma sarebbe meglio dire, da sacerdoti della rivoluzione) ha dato al suo figlioletto un po' tonto, nientemeno che il nome di Carlomarx (scritto tutto attaccato). Com' è presumibile, il povero fanciulletto si arrabbiava di brutto quando i suoi compagni di scuola lo canzonavano per via del nome, e menava pugni per obbligarli a chiamarlo semplicemente Carlo.  Come dargli torto? Avrebbe dovuto prendersela coi  suoi genitori, però.
Ma vengo a tutti i figli del Barbuto che hanno occupato posizioni ragguardevoli nell'eurocrazia e nei centri di potere del nostro paese. Primo fra tutti José Manuel Barroso (ex EurokomiSSar, diventato poi presidente e advisor di Goldman Sachs) . Ecco il filmato nel quale il giovane Barroso tiene il suo discorso all''Ateneo occupato da studenti dell'Università di Lisbona. Allora era militante FEM-L (Federazione degli Studenti Marxisti-Leninisti). Erano di gran moda anche in Portogallo, le occupazioni universitarie. Barroso  preparava già allora  la sua  prestigiosa carriera dall'eskimo al blazer. Dai banchi delle aule universitarie all'emiciclo del Parlamento Europeo. E poi da questo, a Goldman-Sachs.


 

https://www.youtube.com/watch?v=wAHv3UnXvmM

Daniel Cohn-Bendit, apolide primula rossa del '68 detto Dany Le Rouge, agitatore sia del maggio francese che delle rivoluzioni studentesche  tedesche. Oggi siede al Parlamento Europeo in veste di eurodeputato per il gruppo dei Verdi. Nelle politiche economiche si definisce - guarda caso -  "liberal-socialista".
Daniel Cohn-Bendit durante il Maggio francese (1968)

Jacques Attali socialista al servizio di tutti i governi francesi (sinistra, destra e ora centro macroniano) nonché autore di quella costituzione (Trattato di Lisbona) insieme ad Amato (socialista anche lui) che si vantano di aver reso volutamente farraginosa e incomprensibile, in modo tale da impedire l'uscita dalla gabbia eurocratica a chi ci prova. E ci sghignazzano pure sopra, i due diabolici! Attali è stato  di recente, l'eminenza grigia Pigmalione di Macron che gli deve la sua "promozione" e lancio nell'agone presidenziale.
Ma guardiamo in Patria dove il nosferatu Principe delle tenebre, non solo non è mai morto ma gode di ottima salute. Sì, perché siamo invasi da "marxisti" (più o meno involontari) che  parlano di questa Europa come del trionfo del liberismo, del turbo-liberismo, del capitalismo eccetera. Mai visto in vita mia, però, un liberismo che ti impedisce di esprimere le tue opinioni in materia di immigrazione (l'accusa eterna di "razzismo" e "xenofobia") , sulla  famiglia e le sue politiche (l'accusa di "omofobia" se sei contrario alle nozze gay o peggio all'adozione dei pargoli da parte delle coppie omosessuali),  sulla scuola, sulla libertà di imprese (la lotta contro le piccole e media aziende massacrate dalle politiche usuraie del governo "tecnico" Monti-Fornero che hanno causato innumerevoli suicidi tra gli imprenditori), la derisione continua nei confronti di chi possiede un'abitazione di proprietà (un retaggio che, secondo la vulgata mondialista, appartiene al passato), gli espropri praticati su larga scala, dovuti alla testa d'ariete di Equitalia e della tassazione usuraia che rende impossibile mantenere dei beni immobiliari. E allora scopriamo che anche in patria a capo del "neoliberismo" (o turbo) ci sono sempre i soliti vecchi compagnucci. Chissà come mai...Che abbiano tutti risvoltato la casacca? Troppo semplicistico.

Tito Boeri da "giovane rivoluzionario"  mentre predica l'"autoriduzione". 

Tito Boeri a capo dell'INPS è stato ben schernito nel blog di Alceste con una formidabile immagine scenica: qualcuno  lo cerca al telefono, risponde il maggiordomo: "Il signorino è fuori a fare la rivoluzione".  Non è da tutti permettersi un domestico mentre "si fa la rivoluzione". Elsa Fornero, già "indipendente" (si fa per dire) nelle liste del PD di Torino, ce la ritroviamo poi alla Banca Mondiale; Pier Carlo Padoan vecchio arnese rosso amico di D'Alema,  si installa al Fondo Monetario Internazionale.  Come pure il fu comunista Padoa Schioppa al FMI.  Il  conte  Paolo Gentiloni Silveri, proviene da i gruppuscoli dell'estrema sinistra (entrò in contatto con Mario Capanna nel Movimento studentesco rimanendo, tuttavia, nel Movimento Lavoratori per il Socialismo). Vanta una gioventù trascorsa all’interno della sinistra extraparlamentare, in quel marasma culturale che ha contribuito a produrre il sistema scolastico-universitario per come tutt'oggi lo conosciamo) riciclatosi poi come "moderato", passaporto che dalla Margherita, lo condusse al nuovo Pd.


Gentiloni e Capanna
Anche il "Contino" era "fuori" a fare la sua rivoluzione mentre con ogni evidenza godeva del privilegio di avere dei maggiordomi che rassettavano la sua patrizia dimora. Insomma tutta questa brava gente sarebbero dei "liberali"? E di quale libertà sarebbero fautori? Di quella di farci invadere dichiarando "inevitabile" il fenomeno migratorio?  Va bene che nel mondo orwelliano in cui il vero è falso e il falso è vero,  perfino termine "democratico" in funzione di aggettivo a un partito, suona beffardo (i più antidemocratici si definiscono così).
Mi vengono in soccorso queste righe  prelevate dall'ottimo libro "Nostalgia degli dei" di Marcello Veneziani (edizioni Marsilio) a proposito dello Spirito marxiano (e pure, marziano) racchiuso nella bottiglia, che una volta liberato, parte da Est ma  si espande per l'aere raggiungendo l'Ovest:

Il paradosso del marxismo, contrariamente a quel che si dice, si è realizzato ma non nei paesi che hanno abbracciato il comunismo, dove invece ha fallito; si è invece realizzato il suo spirito laddove nacque e in prima istanza si rivolse, nell'Occidente neocapitalista. La società dei consumi, dei desideri e dei mondi virtuali ha realizzato nella libertà il compito e la definizione che  Marx dava al comunismo: "Il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente". L'utopia comunista è stata realizzata a livello planetario, ma sul piano individuale, non collettivo, come pensava Marx. (pag. 61).

Quante volte più modestamente, la sottoscritta ha parlato di "comunismo planetario" su questo povero blog a  quanti (anche in questa sede) si riempivano la bocca col neo, turbo,tecno o ordo-liberismo?

Ed ecco alcuni altri spunti di riflessione...

La società capitalistica globale ha realizzato le principali promesse del marxismo, seppur distorte: nella globalizzazione ha realizzato l'internazionalismo che dissolve le patrie e gli stati nazionali;nell'uniformità e nell'omologazione ha inverato l'uguaglianza e il livellamento universale; nel dominio globale del mercato ha riconoscouto il primato mondiale dell'economia posto da Marx, nell'ateismo pratico e nell'irreligione ha realizzato l'ateismo marxiano e la sua critica alla religione  e nella società permissiva ha esaudito il sogno marxiano di liberarsi dai vincoli matrimoniali e familiari; e come Marx voleva, ha realizzato il primato della prassi sul pensiero. Ha liberato la società dai funesti guardiani Dio, Patria e Famiglia, come Marx auspicava. Il marxismo, fallito come apparato repressivo  e utopia egualitaria a Est, si è realizzato come radicalismo permissivo a Occidente (...) (pag. 62.)

Forse i  detrattori del "liberismo", secondo cui sarebbe all'origine di tutti i mali che stiamo vivendo, confondono il termine "liberal" con liberale che in realtà  è un "falso amico". I "liberal"  in Usa sono quelli che professano opinioni  "radicali" e vengono comunemente indicati in questo modo,  i "sinistri" (leftist).
Per concludere (è sempre Veneziani che scrive):

Lo spirito del marxismo non si realizza a Mosca ma a Ovest, si fa ideologicamente radical, economicamente liberal. Ha perso la violenza, ma non l'intolleranza (...)

Insomma un  mostro chimerico a due teste ,  un po' come quello che la sottoscritta ha immaginato  in un post del 2016 quale "agente dissolutivo" di tutto l'esistente.

Se  è vero, quel che scrive Christopher Lasch  nel suo saggio che le vere rivoluzioni le fanno le élite, ecco dunque spiegato l'arcano di chi troviamo alla testa (o teste) del mostro totalitario: tutti quei "signorini" intenti a fare le rivoluzioni,  con maggiordomi compiacenti che filtravano le telefonate e che lo stesso Lenin chiamava "rivoluzionari di professione". Non sono cambiati.
Erano tutti figlio suoi, cioè del Barbuto di Treviri. E continua ancora...
Se non si impara a riconoscere il Nemico e a sapere da dove proviene,  non  si può combatterlo.


44 comments:

Cangrande said...

Ciao Nessie.

Vedi ? Per colpa "loro", di questi "democratici", pure io mi devo auto-censurare.
I fautori di tutto ciò sono gli "angeli" (decaduti) della dissoluzione... La cui ben nota etnìa è la longa manus sulla Terra.

Nessie said...

Ciao Cangrande! Quindi? Dei Luciferi, suppongo...Nelle alte cariche, istituzioni e commissioni Ue ci sono loro.
Ma l'errore di Blondet è quello di credere di poter fare un CLN sempre con loro, contro il cosiddetto "liberismo" (in realtà marxismo planetario). In questo modo, rischiamo di averli tra i piedi per ben due volte: una al Potere, un'altra all'opposizione. Non è
FANTAPOLITICA.

Anonymous said...

E' già... c'è il neoliberismo... io metterei anche il link di Blondet sui rivoluzionari di professione.

IL SAURO

Nessie said...

Che commentuccio gracile! :-).

Quel post che citi sui "rivoluzionari di professione"merita di essere linkato, ma a mio avviso è l'esatto contrario di quell'altro del 27 febbraio "Il nazismo di questa generazione. E i suoi repubblichini".

Anonymous said...

Questi hanno un sesto senso prodigioso per intuire con largo anticipo chi ha o avrà alla fine il Vero Potere (Assoluto) così sono stati prodigiosamente abili a transitare dal comunismo salottiero (con le terga altrui) al turboliberismo globalista predatorio del Pensiero Unico (con le terga altrui) riuscendo a dettare legge e pontificare senza soluzione di continuità.
Se il presente regime globalista dovesse fare la fine del nazismo è praticamente certo che i soggetti in questione te li ritroveresti riposizionati con largo anticipo ( diciamo nel "1942" rispetto al "1945"... ) su posizioni sovraniste, anti immigrazioniste, identitarie ecc. ecc.
Scarth

Nessie said...

Non sono d'accordo, Scarth. E tutto questo lungo e analitico post l'ho scritto proprio per te e per quelli che la pensano come te. Tu sposi la tesi semplicistica del "cambiamento di casacca" dei rossi: troppo facile!
Ti invito a leggere (e rileggere) i corsivi di Veneziani sull'espansione "occidentale" del marxismo, che ho messo appositamente per quelli....che "il turboliberismo". Vedo che non l'hai fatto.

Dopodiché se insisti sulla tesi del "cambiamento d casacca" e dell'opportunismo dei compagnucci, è il caso di dire che non c'è peggior cieco di chi non vuole vedere e non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Nausicaa said...

nemmeno a me convince la tesi dei compagni che cambiano casacca e si convertono al "turboliberismo". Non fosse altro che per un dato statistico: sono troppi! e sono tutti di loro. Inoltre non si limitano a fare i galoppini, ma si mettono addirittura alla testa degli organismi internazionalisti. Si diventa pur sempre quel che si è già.

tekkaman said...

Leggo sempre con interesse i suoi post ma stavolta... che dire: un post più scombiccherato non si poteva davvero raffazzonare. Fa il paio con quelli che vogliono vedere il fascismo dappertutto. Ciò che fa cadere le braccia è l'ignoranza della materia: confusione tra sinistra e "marxismo" (vedere la genesi storica di entrambe prima di scriverne invece di appoggiarsi a Veneziani che non mi sembra uno dei più seri studiosi di Marx...), confusione tra capitalismo e comunismo, tra pensiero di Marx e marxismo per non parlare del comunismo storico realizzatosi nel '900 (e fallito). La differenza sta alla fine, negli esiti se proprio vuole capirla: lei è più ricca o più povera dopo che l'Urss è caduta? Trova che nel mondo ci sia più o meno equità? Ormai lo sanno anche i sassi, per esempio proprio oggi:

https://www.maurizioblondet.it/leuro-fa-male-alla-salute-degli-italiani/



Ma viene da commentare, come fa anche lei:" Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire"... tempo perso a volere parlare con chi, come lei e senza avvedersene, usa proprio categorie tipiche del pensiero di Marx per criticare (brillantemente, come ha fatto in altri post) le dinamiche economiche e politiche odierne. Che la sinistra abbia giocato a fare del trasformismo è stato spiegato bene tanto che dal bel principio, sinistra e comunisti erano ben distinti (e nemici)laddove la sinistra ha avuto origine dai libertari illuministi e protoborghesi che avevano interesse a far cadere il "vecchio regime". Che Marx ce l'avesse con i borghesi e con la sinistra non lo dico io ma studiosi seri di Marx (e lasci stare Veneziani, bravo sì ma c'entra come i cavoli a merenda in un discorso ragionato su Marx). Le persone che lei cita nel suo post poi sono nemici radicali dei lavoratori, poseurs che finalmente sono ritornati alla loro classe di appartenenza. Si veda il bell'articolo su Rovelli di Alessandro Visalli

https://tempofertile.blogspot.com/2018/10/circa-carlo-rovelli-lidentita-nazionale.html?q=rovelli

È talmente evidente che il capitalismo finanziario usa come mezzi i fini tipici della sinistra ex comunista per cui ogni concessione al capitale è un passo nella "giusta direzione" delle magnifiche sorti e progressive promesse dalla sinistra (che non arriveranno mai) mentre il capitale finanziario il suo risultato lo ha conseguito qui e ora: l'euro che ci difende dalla Cina(sinistra:senza dovremmo svalutare e tenerci l'inflazione, la più iniqua delle imposte), che ci salva dalle guerre(sinistra: per un modo senza nazionalismi e fascismi),l'immigrazione che va accettata perchè fanno i lavori che gli Italiani non vogliono più fare(sinistra: si uniranno a noi nella lotta contro il capitale - ma si è mai visto? è mai successo?)etc.

E lasci perdere Marx(le cui teorie in larga misura rimangono uno strumento eccellente per criticare le dinamiche economiche e politiche odierne): distorcerne il pensiero per volere avere ragione e vedere comunisti dappertutto le fa solamente trasudare una foga acrimoniosa che le toglie brillantezza di pensiero.

Per il resto, continui così: è sempre un piacere leggerla.

tekkaman

Nessie said...

Si diventa in atto quel che si è già in potenza, Nausicaa. Impossibile poi che i "turboliberisti" non abbiano preparato una classe dirigente e che avessero bisogno di attingerla dai rottami sessantottini e marxisti. Del resto non è un mistero che il Palazzo di Vetro sia in mano a sinistri e comunisti da data immemorabile (Kofi Annan, Ban-ki-Moon ecc.). Perciò... facile deduzione.

Perfino i filosofi postmarxisti come Costanzo Preve dicono che è realmente possibile vedere nel Maggio '68 un fenomeno di gestione della crisi da parte delle oligarchie dominanti. E quindi un passaggio di poteri di quelle che saranno le classi dirigenti future, rottamando e liquidando quelle vecchie.

I signorini erano "fuori a fare la rivoluzione", e continua...

tekkaman said...

"Perfino i filosofi postmarxisti come Costanzo Preve dicono che è realmente possibile vedere nel Maggio '68 un fenomeno di gestione della crisi da parte delle oligarchie dominanti. E quindi un passaggio di poteri di quelle che saranno le classi dirigenti future, rottamando e liquidando quelle vecchie." Quindi secondo Lei le oligarchie dominanti nel '68 facevano finta di essere capitaliste ma alimentavano un movimento di contestazione a loro stesse oligarchie dominanti (vogliamo vederlo così?) in modo da organizzare un ricambio generazionale 50 anni dopo e realizzare il .... comunismo? Ma si legge quando scrive?!

Nessie said...

Tekkaman, il commento sotto il suo, era diretto a Nausicaa, naturalmente.

Perché dovrei lasciar stare Marx se tutti i marxisti da me enunciati costituiscono di fatto la classe dirigente preparata a quel cambio di guardia che proprio lei critica? Perché non pensare che il marxismo liberato dall'URSS (il cui crollo a detta di molti, è stata una demolizione controllata), può diventare un'ideologia ONUsiana pervasiva più di prima? Perché non pensare che una volta aver perso la tensione alla "giustizia sociale", raccoglie solo l'alibi umanitario della "accoglienza", quell'accoglienza di cui paghiamo la penale tutti i santi giorni?

Lei in fondo critica Veneziani senza averne letto il libro, e questo è male. Veneziani (per sua fortuna) non è uno studioso di Marx, il quale non è l'unico depositario della filosofia, e di marxisti in giro che lo studiano e lo ripensano, ce ne sono già troppi! Io invece di libri di Marx ne ho fatto l'indigestione all'Università, costretta (è la parola giusta) a questa bulimia proprio dai miei "imparziali" professori. Se permette dopo 150 anni che se ne sente parlare e che si è obbligati pure a inserirlo nei piani di studio, se ne può avere anche piene le cosiddette...O no?

Lei conferma appieno i miei sospetti: contro la TEOLOGIA (poiché ormai è di questo che si tratta) marxiana nulla si può fare. Pertanto, a ciascuno la sua FEDE, e mi perdoni se la sua non é, né sarà mai, la mia.

Nessie said...

Tekkeman:

Intanto non sopporto questi toni sprezzanti di chi si sente antropologicamente SUPERIORE, tipici, per l'appunto dei marxisti. Poi, se pensa che me lo sia inventato io, legga quanto afferma Preve sul '68:

https://it-it.facebook.com/costanzopreve/posts/il-sessantotto-il-mitico-sessantotto-1968-e-dintorni-%C3%A8-certamente-una-data-impor/10151528448526200/

Ovviamente se si fa qualche ricerchina su Preve ma anche su Federico Dezzani vedrà che la tesi del "cambio di guardia" ha una fitta pubblicistica.

Anonymous said...

Cara Nessie, concordo in toto.
Strutture universitarie come la London School of Economics (fondata dai fabiani), l'Harvard Business School e la Bocconi formano tecnocrati sostanzialmente marxisti.
Le tre i della Moratti (inglese, impresa, informatica) – che hanno devastato la scuola – discendevano dirottatamente da una concezione materialista.
la stessa Letizia Moratti nominò direttore del Tg1 Carlo Rossella, ex militante in Lotta Continua, iscritto al Partito Comunista Italiano. Rossella poi fu chiamato da Gianni Agnelli alla direzione de La Stampa. Divenne direttore del TG5, carica che poi lasciò a Clemente Mimun, dichiaratamente (ex) comunista, Cossuttiano, ma anche extraparlamentare, di Lotta Continua. Anche Paolo Mieli proviene dalla famiglia di Lotta continua (v. qui), così come Massimo Cacciari, Paolo Liguori, Luigi Manconi. Per non menzionare il funambolico Giuliano Ferrara, vero Fregoli della politica,ex informatore della CIA per sua stessa ammissione.
CIA che, accanto al lato sinistro, influì anche sul lato destro. Vedasi quanto scritto da Dal Bosco su Riscossa cristiana riguardo all’appoggio di a Formigoni (ma prima c’era stato l’outing di Renato Farina, ex collaboratore del Sisde).
Acquista ora nuova luce l’ossessione io-tu/incontro (cabala buberiana) di don Giussani, il suo ecumenismo debordante (bonzi Taoisti presentati a Rimini come esempi di spiritualità), la febbrile ricerca di CL di proporre maestri punto ortodossi, quali il sulfureo Bloy, Peguy e mille altri.
Sgomenta anche la piega di Salvini verso il pensiero unico (accuse agli Hezbollah per guadagnare punti qualità a Gerusalemme, suo appoggio acritico al golpe in atto in Venezuela per guadagnare punti qualità a Washington).
Questi fatti recentemente saliti all’attenzione confermano l’ininterrotta interferenza altrui sulle vicende italiane.
Oreste

Nessie said...

Grazie Oreste per i nuovi spunti che non fanno che confermare la mia tesi (che poi non è solo mia) . Impossibile che tutti questi "fregoli" si siano travestiti da "liberisti" per gestire il "turbocapitalsimo" e bene hai fatto a ricordare anche le strutture universitarie che li preparano per l'uopo: in primis London School of Economics (della marxista Fabian Society da cui è uscito pure Soros), Bocconi ecc.
Quanto a Gianni Agnelli, fu proprio lui, nominato senatore per l'Ulivo, a dire che era contento che andava su la sinistra perché ha più "radici nel sistema" (parole sue). E come dimenticare la tessera N.1 del PD del finanziere De Benedetti? Di fili rossi se ne trovano a bizzeffe, e il bello che c'è pure chi se ne risente.

Marx fu acerrimo nemico della "sinistra"? Si dà il caso che il suo Pensiero prenda avvio proprio da (e con) la "sinistra hegeliana". E questa è Storia.

Eloisa said...

Fabian Society marxista? Ma non sono dei riformisti temporeggiatori che prendono il nome da Fabio Massimo detto il Temporeggiatore?

Nessie said...

Sì, ma anche la socialdemocrazia che i Fabiani professano, proviene pur sempre dalla IIa Internazionale. Il Fabianesimo, difatti, crede nella graduale evoluzione della società, tramite riforme che portano gradualmente al socialismo, a differenza del marxismo che predica un cambiamento rivoluzionario.
Ma sempre da quella famiglia lì, proveniva. Se ci mettiamo a studiare le varie "eresie" all'interno dei movimenti internazionalisti, non ce la caviamo più. Per fortuna, si scannano tra di loro come i clan mafiosi.

Anonymous said...

Col tablet scrivo faticosamente. Ora che sono sul notebook mi esprimo un pò più nel dettaglio.
Prima di tutto bisogna distinguere i fini dai mezzi. Nel Marxismo non c'è l' "accoglienza", ma c'è l'emancipazione. Men che meno c'è il razzismo, ma c'è l'eguaglianza basata su di una società internazionale senza classi. Invece c'è l'odio per la famiglia, intesa come nucleo primigenio della Borghesia. C'è l'odio per la religione intesa come oppio dei popoli. C'è l'odio viscerale per tutto ciò che può richiamare ad una qualunque idea di patria e qualunque radicamento antropologico. Chiunque lo neghi è in malafede. Non sono tutti elementi ben visibili oggi ?
Quindi, che fare per non incappare nei problemi evidenziati dove il Socialismo ha tentato di realizzarsi ? L'ateismo non può essere imposto da uno Stato (altro nemico di classe) in via di smantellamento, soprattutto non sortirebbe l'effetto sperato, come si può notare in Russia. Considerato che il problema di cui Marx parla continuamente è la "società cristiana", si favorisce l'afflusso di moltitudini religiose di altro segno e con questo pretesto si annacquano, o si tolgono del tutto, i simboli religiosi cristiani, con la patetica scusa che qualcuno potrebbe offendersene. Prova ne sia, che qui le croci dai luoghi pubblici sono state tolte dalle giunte rosse che hanno governato ininterrottamente dal dopoguerra circa trent'anni fa; una volta perso il potere, le croci sono ricomparse e nessuno ha mostrato di offendersene.
Vorrei capire che vantaggio ne avrebbe il "libero mercato" dalla rimozione di un crocifisso.
Lo Stato è passato di moda. Colpa del Neoliberismo, ovviamente. I poteri una volta statali vengono consegnati ad organismi finanziari internazionali (vedi banchieri). E' la prova che il Capitale ha vinto... Peccato che Lenin stesso abbia scritto che per fare il Socialismo bisogna prima fare una banca centrale. Sarà stato liberista pure lui; del resto ha fatto pure le "liberalizzazioni". E così apprendiamo che pure Lenin era un liberista mascherato.
Del razzismo si può anche evitare di parlarne perchè già lo si sa. In URSS i primissimi dirigenti erano quasi tutti stranieri (in massima parte ebrei tedeschi) e di russi ce n'erano uno o due. Niente a che vedere con fenomeni tipo Kienge e Chaouki ? Sarà il turbocapitalismo...
E siamo alla famiglia. La denuncia che lo stesso Marx ne fa riguarda la sua tendenza all'accumulo. Guarda caso, oggi, la famiglia viene salassata in ogni modo (ove ancora esiste), vengono proposte (meglio: imposte) famiglie alternative oppure, permane la tendenza alle unioni di fatto come ultima riserva. Perchè ? Perchè in questo caso il patrimonio che sarebbe stato familiare si disperde.
Ma se è vero (e lo è) che la famiglia sta alla base di grandi e immense fortune, che interesse avrebbe un liberista a disfarsene ? Mistero.
Di tutto il resto si parla continuamente ogni giorno.
Sai qual'è il problema ? E' che i marxisti del Marxismo non ci hanno mai capito un cazzo, e men che meno i loro nemici. Hanno una visione religiosa e salvifica dei propri miti, tanto che nel primo dopoguerra si potevano vedere icone di Stalin con le candele accese sotto: autentici tabernacoli.
Quindi, mi si perdoni la semplificazione, come uscire da una situazione che non piace nè ai destri, nè ai sinistri ? Rinunciando alle corbellerie che sono proprio la ragione dello sconquasso odierno. In altre parole: uscire dal Marxismo e denunciare apertamente chi lo usa in modo mascherato.
Se non lo si fa, tanto vale tenersi questo casino ed evitare di lamentarsene.

IL SAURO

Anonymous said...

PS La questione della Fabian Society non interroga quale tipo di Socialismo instaurare, ma come farlo. Temporeggiare e ingannare è un mezzo, non un fine.

IL SAURO

Nessie said...

Sauro, per me è più che chiaro. Ma qui ci sono i dottori della Chiesa marxista che ci interrogano se abbiamo studiato bene la lezione del Santo Barbuto. Un tempo c'era la rimandatura a settembre; ora i professori marxisti nella scuola "okkupata" dal '68 a oggi, parlano di DEBITO scolastico.
Curioso poi che la parola DEBITO si usi sia in ambito scolastico che in quello economico. Sarà tutta colpa anche questa del neo o turboliberismo?

Sul tuo PS: certo che gli inganni sono mezzi, anzi, stratagemmi. Come quella di mettere la pelle della Pecora sul Lupo, guarda caso, lo stemma della Fabian Society.

http://www.santaruina.it/il-fabianesimo-e-la-finestra-dellinganno

Pier Paolo said...

Nessie, mi piacerebbe conoscere chi sono quei due geni di genitori che hanno battezzato il loro figlioletto col nome di Carlomarx. Certamente dev'essere successo in una regione rossa che più rossa non si può. E comunque ti dà la misura di quanto sia stato santificato il Barbuto. A breve ce lo ritroveremo sul calendario. In Emilia-Romagna ci sono stati casi di povere bambine col nome di Lenina e Stalina. E non è uno scherzo.

Nessie said...

Altroché! Si tratta della Liguria. Ne ho conosciuto un'altra che si chiamava Uliana (da Ulianov -Lenin). Non ricordo in quale film che si ambientava in Emilia-Romagna, Alida Valli interpretava una donna col nome di Draifa, figlia di un socialista che si era ispirato al caso Dreyfus. Anche la Toscana non scherza in fatto di nomi atei, rivoluzionari e social-comunisti. Qui da leggere ce n'è tutto un divertente campionario:

https://www.radiomaremmarossa.it/?page_id=5732

Le ideologie passano di moda, i nomi invece restano appiccicati addosso.

Anonymous said...

Quel film con A. Valli era "Strategia del ragno" di Bernardo Bertolucci:

https://it.wikipedia.org/wiki/Strategia_del_ragno

Emme

Nessie said...

Complimenti per la pronta operazione d'archivio! Sì, è quello, grazie.

Jacopo Foscari said...

E non dimentichiamo nell'album di famiglia i neo-conservatori, quasi tutti di provenienza trotzkista

http://media3.washingtonpost.com/wp-dyn/content/graphic/2008/02/01/GR2008020102389.gif

Nessie said...

Ottimo spunto anche questo dei neo-con. E non mi si venga a dire che sono tutti il frutto di un travestimento alla Fregoli fatto così, per opportunismo e carrierismo.
La verità è che questi hanno un potere di infiltrazione, controllo e gestione del Potere formidabile.

Jacopo Foscari said...

Comunque ci si chiede perché i "kompagni" si sono convertiti al neo-liberismo. La risposta che mi sono dato è che non si sono convertiti affatto, semplicemente il grande nemico del marxismo è sempre stata la media borghesia e il neo-liberismo è il modo migliore per distruggere quel ceto medio che loro odiano. Il marxismo prospera solo nella sporcizia e nella miseria, come nel Venezuela del compagnero Maduro che anche tanti sedicenti "sovranisti" difendono. Sappiamo che i marxisti hanno sempre piani di lunghissimo periodo, loro vedono avanti. Una Europa neoliberista e invasa di moltitudini afro/maomettane sarà pronta alla rivoluzione marxista. Come si diceva la sinistra ama talmente tanto i poveri che ogni volta che va al potere ne crea milioni.

Nessie said...

Jacopo, io non la vedo così. E l'attuale Europa non è propriamente "liberista" né neo. In caso contrario non avrebbe ammazzato il ceto medio come ha fatto la Troika che guarda caso, ha pure un nome sovietico, non instaurerebbe politiche contro la famiglia e non ne vorrebbe ad ogni costo la distruzione. Sono anni che nella solitudine più totale (a parte il Sauro che lo scrisse anche nel suo blog quando ne teneva uno) ho seguito le indicazioni di Vladimir Bukovskij, dissidente sovietico autore di EURSS (Unione Europea delle repubbliche Socialiste Sovietiche) che ben prima di Veneziani, parla di uno Spirito marxiano racchiuso nella bottiglia, il quale una volta liberato dopo la caduta del Muro, parte da Est ma si espande a Occidente:

https://sauraplesio.blogspot.com/2007/06/bukovskij-leurss-e-gli-avanzi-della.html

Chi se lo fila Bukovskij? Io gli credo in quanto si è fatto il manicomio da quelle parti e sa riconoscere una dittatura, ben prima di noi altri.

Nessie said...

E visto che ho nominato Veneziani ecco un suo video interessante dal titolo un po' paradossale "Il comunismo ha perso, ma il marxismo ha trionfato":

https://www.youtube.com/watch?v=-r6h_BnQJLM

paradossale, ma vero. Secondo me.

Nausicaa said...

Oggi 8 marzo Giornata Internazionale della Donna. Erano tutte figlie del Barbuto anche le femministe. Meglio spegnere i Tg per non venire sopraffatti dalla retorica di Mattarella e Casellati beati tra le mimose.

Nessie said...

Già, e se non direttamente figlie, senz'altro nipotine, visto che fu voluta da Lenin:

https://www.indiscreto.info/2019/03/festa-della-donna-sciopero-8-marzo-lenin.html

La Casellati si è portata avanti già da qualche giorno coi festeggiamenti.

Anonymous said...

Nubius, Carboneria: “il fine ultimo della [nostra] setta è quello di Voltaire e della Rivoluzione francese: la distruzione per sempre del cattolicesimo e della stessa idea cristiana”
Engels, nel suo libretto su Feuerbach: "la tesi della razionalità del reale, si risolve, secondo le regole della dialettica hegeliana, in quest'altro: tutto ciò che esiste merita di morire".
È tutto molto chiaro: un gruppo di persone è deciso a distruggere la famiglia, le nazioni e – soprattutto – la nostra civiltà. Le sette di varia obbedienza sono un modo per raccattare manovalanza ed eseguire operazioni.
Quante Scuole di pensiero, Gruppi 63 et alia, think tank, movimenti politici ed ecclesiali sono bracci armati dell’esercito nemico.
È per questo che è ridicolo opporsi a costoro in modo soft cercando un modus vivendi.
Oreste

Nessie said...

Scusa la mia ignoranza Oreste, ma chi sarebbe questo Nubius? Un massone?

Engels e Marx sono stati dei devastatori della dialettica hegeliana toglendovi metafisicità e trasformandola in dottrina materialista a loro uso e consumo.
Anche Gentile era hegeliano, ma con altri risultati. E pure Croce.
Tu che sei dentro gli ambienti cattolici, è un caso se Formigoni (CL) è stato pesantemente fatto fuori proprio ora che non conta politicamente più una benemerita mazza?
La Magistratura si comporta sempre nello stesso maramaldesco modo: fa fuori chi è già morto.
E continua con Alemanno.

Anonymous said...

A Gentile, barbaramente assassinato dalla manovalanza rossa, dobbiamo riconoscenza per aver ideato la migliore scuola del pianeta.
Nubius era il capo dell’Alta Vendita della Carboneria. Nell’istruzione del 1819 indicava anche: "È alla gioventù che bisogna mirare: bisogna sedurre i giovani".
Un suo sottoposto, noto con lo pseudonimo di Vindice, sosteneva che il cattolicesimo non “temeva la punta d’uno stile”, ma che sarebbe però caduto “sotto il peso della corruzione”. E dunque, insisteva, “non stanchiamoci mai di corrompere. Tertulliano diceva con ragione che il sangue dei martiri era seme di cristiani. Or è deciso nei nostri consigli che noi non vogliamo più cristiani: dunque non facciamo dei martiri; ma popolarizziamo il vizio nelle moltitudini. Che lo respirino coi cinque sensi, che lo bevano, che se ne saturino [...] Fate dei cuori viziosi e non avrete più cattolici”. Siamo a conoscenza di queste vicende grazie alla conversione di Nubius; i documenti relativi sono custoditi in Vaticano, una parte di essi fu pubblicata dallo storico Crétineau-Joly su incarico di papa Gregorio XVI.
Il piano rimase sotto traccia solo perché, a quel tempo, non c’erano le condizioni sociali per la sua attuazione.
Tornando ai nostri giorni vediamo invece il suo attuarsi, grazie ad una serie di strumenti
• Il linguaggio manipolato ed imbrigliato dal politicamente corretto, i cui luoghi comuni sono difesi e diffusi dagli intellettuali in servizio permanente del potere
• Il calendario contraffatto, come hai ben rivelato: ogni giorno la sua malattia invece del santo
• I media posseduti da pochi che selezionano le notizie e mescolano verità e menzogna
• Le fiction: già i romanzi cosiddetti “storici” erano una forma di contro-catechesi (sì, anche Manzoni); gli scritti di Eco e Brown, molti film e telefilm inducono nel fruitore un irrazionale senso di colpa per la storia e la cultura cristiane: una propaganda che pare aprire la strada ad una futura repressione
• La musica deragliata e apertamente demoniaca
• La scuola ridotta ad agenzia di indottrinamento onusiano per creare l’Eguale in serie
• Le legislazioni liberticide e quelle omicide
• La messa in scena di psicodrammi, ad esempio quello sulla condizione della donna casalinga (famiglia come inferno e carcere a vita per la moglie), quello di chiamare a raccolta contro pericoli inesistenti (l’eterno fascismo), l’agitare allarmismi finanziari (spread), i ricatti umanitari per farci accettare la nostra sostituzione….
… ed infine la magistratura creativa, che opera secondo una legalità a geometria variabile, indulgente verso il criminale efferato e feroce contro i nemici del popolo (cioè di LORO): d’altronde non si può pretendere altro dai numerosi magistrati legati da giuramenti mortali ad obbedienze occulte.
Sulla condanna a Formigoni non ho una opinione basata su fatti, ma visto quanto sopra è possibile sia del tutto innocente e comunque la sentenza è in ogni caso sproporzionata e disumana.
Oreste

Nessie said...

Chapeau per questo bellissimo commento! Grazie Oreste!


A proposito di "magistratura creativa" (in fondo, quasi un complimento involontario rispetto alle sue aberrazioni) è scattato oggi il "soccorso rosso" verso gli anziani coniugi Renzi. Intendiamoci, io non sono una forkaiola di professione e non mi piacciono i Luna Park mediatici davanti alla loro abitazione. Ma guarda caso, quando becca qualcuno dei loro, cadono sempre in piedi. Al contrario dell'atteggiamento accanito, persecutorio e maramaldesco che attua verso i politici del campo avversario, dove non esistono quasi mai ricorsi in appello.

Anonymous said...

Cara nessie
vorrei far notare che hai fatto una lista di soli troskisti, e che il troskismo sta al marxismo quanto lo gnosticismo alla religione. Stalin che veniva da una preparazione "religiosa" cercò infatti alla fine di sterminarli tutti, esattamente come da millenni cercano di fare tutte le religioni con le correnti gnostiche che vivono ai loro margini e dentro di esse . (La "gnosi " vive con l' uomo da sempre e da sempre combatte alla morte con il "logos" , ma questo è un altro discorso )

Considerando poi marx come un filosofo e storico la sua analisi dei meccanismi economici e sociali è ESATTA e valida a tuttoggi, quindi non c' è alcuna sudditanza ideologica ad usare le categorie marxiane perché sono ancora le più corrette per descrive certe dinamiche economiche ( esercito industriale di riserva, pluslavoro, plusvalore ect ..).
Considerandolo invece come profeta politico ( ma lui si considerava un profeta? ) le sue previsioni sono sbagliate al limite del ridicolo ( il lavoratore combinato , l' internazionalismo proletario ect.. ). Ma questo oggi è anche facile dirlo con " il senno di poi "...
Aggiungo solo che senza la spinta politica derivata dalla analisi marxista e il suo "derivato " leninista impropriamente chiamato "comunismo" , noi non avremmo mai avuto quello stato sociale della nostra bella gioventù che tanto oggi vorremmo fosse ripristinato per i nostri figli...
ws

Nessie said...

Intanto non è affatto vero che sono solo trotzisti. Ed è bene che tu corra a documentarti uno a uno. E non da wikipedia. Barroso viene dai gruppi maosti. Attali (c'è tutta una documentazione in rete) si è sempre dichiarato "marxista". Poi ci sono i socialisti della IIa Internazionale (ovvero i social-democratici) che sono pur sempre di quell'album di famiglia lì. Poi volendo essere coi piedi per terra, pure Lev Bronstein (detto Trotzky) si professava "marxista" anche se odiava l'altro Stalin. E ora se permetti la domanda te la faccio io: che gli dovrebbe fregare a un antimarxista (o non marxista) di tutte le eresie all'interno del Marxismo-Leninismo? Una cippa!
Tu riporti il dibbbatito a '40-50 anni fa nelle case del popolo e nelle parrocchiette rosse del Partito.
Poi concludi:
Aggiungo solo che senza la spinta politica derivata dalla analisi marxista e il suo "derivato " leninista impropriamente chiamato "comunismo" , noi non avremmo mai avuto quello stato sociale della nostra bella gioventù che tanto oggi vorremmo fosse ripristinato per i nostri figli..

PALLE! Prima dello stato sociale derivato dal comunismo (io non lo virgoletto affatto perché non è cosiddetto)) avevamo la dottrina sociale della Chiesa. E parlo della Chiesa non bergogliana e "devaticanizzata". Parlo della chiesa che sapeva Quella chiesa che il tuo bel marxismo è sempre stato solerte a deridere e a scristianizzare.

Hai risciacquato troppo panni nell'Arno rosso e dovresti liquidare il Fantasma di tuo nonno. Non fai che ripetere ossessivamente mantra che dovrebbero essere seppelliti.

Sono d'accordo col Sauro: uscire dal marxismo e ripensare la vita e il mondo con altre categorie se vogliamo salvarci. Ma tu sei troppo "toscano" (e comunista d'adozione) per farcela.

Nessie said...

Refuso nella prima riga: Trotzkisti, ovviamente. Se poi si vuole negare che il marxismo ebbe tante propaggini (tra le quali anche il trotzkismo e l'economicismo degli Spartachisti Rosa Luxembourg e Karl Liebknecht ) per andare alla ricerca della "linea pura", allora significa che siamo alla TEOLOGIA rossa. E questa non mi interessa affatto!

Anonymous said...

p.s.
il programma di distruzione, iniziato con l’idea di far cadere il cattolicesimo “sotto il peso della corruzione”, successivamente si avvalse di slogan più vendibili: emancipazione (femminismo socialista), liberazione dai tabù (Freud), rifiuto di regole del passato (’68, vietato vietare), fino al rifiuto della natura stessa (ideologia gender ed imposizione dell’androgino alchemico, fabbricazione di embrioni su misura).
È per favorire la dissoluzione, mantenendosi le mani libere, che le sette rifiutano il principio d'identità e non contraddizione per basarsi invece sul principio (dell’alchimia e della Cabala) dell'unità dei contrari.
Francesco Brunelli (Ancona 1958 -), Gran Maestro del Rito di Memphis e di Misraim e dell'Ordine Martinista, auspica: “L’iniziazione predica e insegna: MORTE ALLA RAGIONE. Solo quando la ragione sarà morta, allora nascerà l’uomo nuovo dell’Era veniente, il vero iniziato” (Principi e metodi di massoneria operativa, 1982)
In precedenza
• Engels, in totale sintonia con l’alto iniziato Guénon, proclamava: “non ci si lascia più imporre dalle vecchie antinomie di vero e di falso, di buono e di cattivo, d’identico e diverso”.
• Marcuse aveva definito fascista (contro la libertà) il principio di non contraddizione.
Il problema grave è che l’istituzione baluardo alla dissoluzione è stata occupata da una gerarchia allineata alla Rivoluzione e al globalismo.
Stiamo entrando in un periodo cruciale: ritorno al reale oppure instaurazione dell’impero della pace perpetua (aspirazione risalente a Comenius e Kant), con il controllo capillare delle anime e dei corpi.
Oreste

Nessie said...

Quella su Kant e l'Imperativo categorico su cui è basata questa Europa (specie nel Trattato di Maastricht) è una tesi non dissimile a quella della grande Ida Magli, la quale cita l' opera kantiana "Progetto filosofico per la pace perpetua", per indicare di come è possibile fare della "democrazia" e dei "governi repubblicani", la sua bandiera assoluta.

Non dimentichiamo poi che gira e rigira questa Ue nasce dalle ceneri della II GM e dall'antifascismo (egemonizzato da forze di ispirazione marxista, dalle varie sfumature di rosso). E quel che non si vuole riconoscere è che il marxismo è uno dei problemi di quella dittatura europea che stiamo vivendo. E non la soluzione. Se dopo duecento anni diventa a tutt'oggi obbligatoria la sua "analisi sociale", il suo lessico e le sue categorie, significa che c'è il tentativo di farne, come dice Raymond Aron, "una religione secolare" che perduri nel tempo.

Engels nel suo saggio "Origine della famiglia, della proprietà privata e dello stato" ha ben individuato che è su quella che ci si deve accanire e distruggere, in quanto "cellula" primaria della Proprietà Privata. E difatti...

Nessie said...

PS: Ecco l'intervista del marxista e ateo Augias a Veneziani sul suo ultimo libro:

https://www.youtube.com/watch?v=0T5-eh4stjs

come al solito Augias si mostra incapace di mantenere il punto su un pensiero "alto" per cadere (e scadere) nel solito materialismo e immanentismo.

Mia considerazione personale: i marxisti hanno occupato tutti i posti-chiave della cultura di questo paese, senza saper fare cultura italiana.

Anonymous said...

Rifiutare il marxismo tenendosi l' impianto economico libbberista è una contraddizione in termini. È stato il capitalismo a generare il "comunismo" secondo il principio ( che ho più volte ricordato ) azione->reazione-> SOLUZIONE .
Ed è una "soluzione" GNOSTICA.
Concentriamoci quindi sulla SOLUZIONE ( finale NOSTRA ) che è meglio.
ws

Nessie said...

L'impianto eurocratico non è solo "libberista": in caso contrario non ci sarebbero tutte queste mordacchie, questa polizia del Pensiero e questi reati d'opinione di cui ci si lamenta. Sono stufa di ripeterlo da anni, ma è così. Peggio per chi entra in una foresta e vuol vedere solo lo stesso tipo di alberi. Leggiti il libro di Veneziani, perbacco!
In ogni caso, più che d'accordo sul discorso del concentrarsi sulla soluzione.

Anonymous said...

La sapienza di Ida.
alcune sue perle che ho conservato:
“le Nazioni sono state sacrificate al grande Moloch europeo: a suon di Trattati, i politici impotenti o traditori hanno venduto l’indipendenza, ceduto fette cospicue di sovranità, tra cui il diritto sacrosanto di batter moneta, abbattuti i confini. L’amor di Patria è stato colpevolizzato, la società multietnica indicata come un fine, l’accoglienza indiscriminata agli immigrati di ogni specie e in ogni quantità additata come un dovere civico. Banchieri e politici di sinistra gareggiano nel promuovere questi comportamenti virtuosi e nel vituperare come xenofobia ogni tentativo di difendere la sovranità e l’identità nazionale”.
È stata necessaria la cospirazione del silenzio e dell’inganno per sottrarre la patria agli Italiani senza che se ne accorgessero.
“Il parlamento europeo, infatti, tanto perché nessuno possa obiettare in seguito che non aveva capito, è stato istituito fin dall'inizio privo di potere legislativo.” È questa la forma più assoluta di totalitarismo -
La strategia di omologazione, iniziata con "l'affermare che dobbiamo passare sopra alle differenze per trovare quello che ci accomuna", è un "errore gravissimo [...] “perché si basa sulla morte, sulla fissità del non essere. La falsificazione è consistita nel costringere i popoli dell'Europa d'Occidente a diventare sempre più omogenei, attraverso la politica dell' Unione, mentre i capi delle religioni si accordavano nel saltare duemila anni di storia cristiana [...] Gli uomini di governo vogliono omologare, orientalizzandola, l'Europa d'Occidente. E comunque condurla alla fine del Cristianesimo [...]. Quello che ci aspetta, e che è stato predisposto dall'Unione Europea, è l'espansione dell'Oriente in Occidente, non il contrario"
“Cancellare l’appartenenza ad un determinato territorio, all’identità di un gruppo significa cancellarne il senso. Operazione di una violenza inaudita che nessuno scopo può giustificare”.
“L'uomo-maschio, privato dalle leggi democratiche nel suo ruolo naturale di capo-famiglia, impedito dalle scuole statali del suo diritto di educare i figli, osserva con sgomento la magistratura introdursi, per motivi anche futili, in quello che era sempre stato il suo dominio e la donna pretendere illimitata indipendenza e diritto appagamento nella carriera e in amore”
“È stata reintrodotta la più antica e dittatoriale regola morale: è eticamente giusto tutto quello che viene assunto come tale dallo Stato”.
“Plasmare i sentimenti e i giudizi attraverso il linguaggio è un’operazione non soltanto profondamente violenta ma anche pericolosissima perché l’Uomo possiede soltanto il proprio pensiero, e il linguaggio con il quale ne diventa consapevole, come strumento per assicurare la sopravvivenza del gruppo. Falsare questo strumento significa perdere il rapporto con la realtà […] pensare significa cogliere differenze, individuare forme, dando loro il nome che le definisce concettualmente.”
A Ida Magli sì spetta il titolo di grande italiana.
Oreste

Nessie said...

...E la è. Certe persone non dovrebbero morire mai. Poi - diciamola tutta - chi è che nel 1998 si va a leggere il Trattato di Maastricht per andarlo a confutare in un saggetto che venne boicottato dall'editoria come "Contro l'Europa"?

https://www.amazon.it/Contro-lEuropa-Tutto-quello-Maastricht/dp/8845235114

Guarda caso, comincia ad essere ripubblicato dopo che è morta.


E chi si piglia la briga di leggersi 280 pagine di Trattato di Lisbona? Lei l'ha fatto e sa di cosa parla paragrafo per paragrafo. Hanno preso per i fondelli i popoli per stanchezza ei politici per ignoranza e malafede: nessuno ha tempo di leggersi 280 pagine di truffa.