Macerata ultimo atto. Questa mattina hanno dato il permesso in comune per una manifestazione della cosiddetta "società civile". Guardateli bene: chi erano secondo voi? Sempre gli stessi, questa volta però, con la fascia tricolore come quella dei sindaci. In altre parole, tutti cittadini e tutti sindaci, tutti tricolorati. La patria è l'ultimo rifugio di quelle canaglie che l'hanno sempre disprezzata e calpestata. Qui la cronaca. Ordini di scuderia: marciare senza simboli di partito, tanto cari alla sinistra (anche se poi c'erano lo stesso). Creare iniziative "inclusive" e "fronti uniti" (siamo al mai morto "frontismo" tenuto in naftalina e rispolverato per l'uopo). Già, tutti antifascisti, anche se poi, alla luce dei fatti di Piacenza e di Bologna (e in queste ore pure a Napoli) è il termine più screditato che ci sia: sputtanato dai centri sociali, dagli antagonisti, dai casseurs, dai picchiatori e linciatori dei carabinieri. Il giallo di Pamela vivisezionata in due valige trolley? chissenefrega, l'importante per costoro è marciare per "l'antifascismo". Osserviamo bene oggi cosa serve a coprire questo termine-lenzuolo:
L'immigrazione fuori controllo, le mafie nigeriane i crimini allogeni, i vivisezionisti di fanciulle, i mangiatori di cani scuoiati vivi (è successo a Briatico nel Vibonese), i mangiatori di gatti (buoni anche quelli, è successo a Torino), i masturbatori davanti agli asili, gli stupratori di 75enni, di ragazzine, di ogni età. Ogni genere di nefandezze, di degrado, di cosche nere, di inciviltà, di tribalismo, di selvaggeria è consentito...
Però dai, c'è l'antifascismo (ormai è una minaccia) usato come una mannaia per tapparci la bocca e per impedirci di denunciare tutti i soprusi di cui sopra. Basta che ci sia quello e automaticamente la società è più civile. "Civile" è un'altra di quelle parolette magiche: la mobilitazione della "società civile". Poi guardi le foto e - toh! - ti accorgi che son sempre loro, mascherati da "società civile". E' una delle solite carnevalate in auge tutto l'anno.
Non è un caso che la ministra Fedeli abbia progettato già da qualche tempo, visite "guidate" per le scuole, ai centri d'accoglienza. Un'autentica operazione di lavaggio al cervello degli studenti in funzione "accoglientista".
E a Ferrara, guarda caso, sono vicini al Museo della shoah. Ergo se ne deduce che sta scattando un ricatto atroce. Chi non vuole "migranti" (termine che sta a sottolineare l'erranza) è contro l'ebreo errante, e perciò, antisemita.
Occorre forse ricordare che Israele ovvero lo stato ebraico li respinge e pratica un'oculata politica demografica a sua salvaguardia? Intendiamoci, fa bene; ma poi le comunità ebraiche europee e in particolare italiane sono tra le più zelanti forze immigrazioniste. Doppiopesismo, è dir poco.
L'asticella sale sempre di più e i ricatti diventano sempre più numerosi, pesanti, abietti. E' lo stato (anzi, il Superstato) Etico trans e sovranazionale che lo esige.
L'altra sera c'era quel Matteo Ricci, sindaco di Pesaro con la faccia ridanciana da cretinetti in uno di questi talk di Del Debbio. Faceva il professorino e dava lezioni di Morale, la materia che riesce meglio ai piddioti in perenne marcia e campagna AntiFa. Chi spara ai neri è un terrorista. Quel bischero di La Russa cascava in pieno nel suo tranello cercando di difendersi. Occorre che le forze politiche sovraniste passino all'attacco. E' compito vostro, cari compagnucci, garantire l'ordine pubblico. Era questa la risposta che andava data e rinviata al mittente, invece di berciare e di agitarsi a vuoto come fa 'Gnazio. E "il pistolero" Traini, semmai è l'effetto del caos, del degrado e del crimine che c'è già da tempo proprio grazie a loro, non la causa. Non lasciamo il bandolo del logos ai nostri ottusi antagonisti.
L'altra sera c'era quel Matteo Ricci, sindaco di Pesaro con la faccia ridanciana da cretinetti in uno di questi talk di Del Debbio. Faceva il professorino e dava lezioni di Morale, la materia che riesce meglio ai piddioti in perenne marcia e campagna AntiFa. Chi spara ai neri è un terrorista. Quel bischero di La Russa cascava in pieno nel suo tranello cercando di difendersi. Occorre che le forze politiche sovraniste passino all'attacco. E' compito vostro, cari compagnucci, garantire l'ordine pubblico. Era questa la risposta che andava data e rinviata al mittente, invece di berciare e di agitarsi a vuoto come fa 'Gnazio. E "il pistolero" Traini, semmai è l'effetto del caos, del degrado e del crimine che c'è già da tempo proprio grazie a loro, non la causa. Non lasciamo il bandolo del logos ai nostri ottusi antagonisti.
Stasera la Boldrini (ovvero la voce dell'UNCHR) al Niguarda (sì, proprio la località milanese del picconatore Kabobo, quello che compì la strage di tre italiani massacrati e altri feriti, già dimenticati e archiviati dalla PresidentA) lì davanti al murales, fa salire ancora più su l'asticella: vuole sciogliere tutti i gruppi ritenuti "fascisti". Sì, ma ritenuti da chi? Da lei? Basterà mettere l'etichetta "fascista" su ogni idea, concetto, immagine sgradita e contraria al pensiero unico (UE, gender, uteri in affitto, nozze gay, immigrazione selvaggia) e - oplà - il gioco è fatto. Come in tutte le dittature passate, presenti e ... non oso dire future, perché riprenderci il futuro e insieme ad esso, il nostro destino, tocca a noi. Possiamo e dobbiamo farlo. Ora più che mai.

















