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09 April 2016

Sbattuto fuori da casa propria




Gli ultimi fatti di cronaca di un povero disabile sbattuto fuori da casa sua, solo perché è andato a farsi curare, e con la casa occupata da marocchini che hanno prontamente cambiato la serratura e usato i loro figli piccoli quali "scudi umani", per tenere il poveretto fuori dalla porta, mi hanno condotto a fare alcune amare considerazioni. Oramai con Internet il mondo ci entra in casa, ma noi siamo monadi isolate nel mondo. Sappiamo la rava e la fava sulla dentiera di Soros, sulla marca di pannoloni che usa, viaggiamo per testate straniere, clicchiamo link che rimandano ad altri link, ma poi restiamo impotenti e inattivi di fronte ad abusi, a clamorose ingiustizie e a crimini perpetrati appena  dietro alla porta di casa nostra. Incoerenze del web, con ogni evidenza!

O  forse è proprio così che ci vogliono: eternamente"insciammiati"(passatemi il neologismo) sul monitor di un pc a reperire notizie sulle quali poi non abbiamo alcuna presa, facendoci così, desistere dalla "vera presa", laddove servirebbe il nostro intervento e supporto reale. Ma ricapitoliamo la vicenda. Il fatto è avvenuto in un rione popolare di La Spezia in Via Napoli.

Roberto Bolleri è invalido. È spezzino, e fino al 18 marzo aveva la certezza di una casa popolare. Quel giorno, ha scoperto che qualcun altro si era introdotto, forzando la porta d’ingresso. E ha scoperto anche che per rientrare, la legge impone di fare denuncia e aspettare: tre mesi, almeno. Perché l’autorità giudiziaria deve accertare, raccogliere documenti, e poi sentenziare. Insomma coi tempi biblici della nostra "giustizia" e con i risultati spesso sconcertanti e nient'affatto scontati dal punto di vista dello "stato di diritto", il poveretto rischia di farsi saltare le coronarie."Io sono l’inquilino, assegnatario, con contratto - spiega Bolleri - mentre queste persone hanno fatto una occupazione abusiva, e non intendono uscire. Ma io, a costo di sentirmi male, rivoglio la mia casa».  (fonte Il Secolo XIX).

E con santa ragione, pover'uomo! Ricordiamocene bene e stiamo in campana: prima tentano questi abusi sui poveracci che abitano in rioni popolari e magari hanno ottenuto una casa dagli enti assegnatari (è già avvenuto a Milano con l'Aler di cui diedi conto in questo post ). Quando poi queste odiose  porcherie  si diffonderanno  a macchia d'olio fino a diventare la norma, allora allargheranno il raggio del crimine dappertutto. Occorre inoltre sottolineare che sovente sono altre organizzazioni delinquenziali a fornire generalità come nome,cognome e indirizzo dei titolari delle case "occupabili" da espropriare, curandone le abitudini e le eventuali assenze da casa. E spesso si tratta di zingari che fanno questo lavoro sporco in cambio di  un compenso in denaro  sonante, da parte degli abusivi che occupano l'alloggio.
Cosa c'è di buono da aspettarsi da un paese incapace di difendere le proprie frontiere e il proprio territorio? Da chi raccatta legioni di immigrati dappertutto anche da chi invece mostra ancora un po' di fierezza territoriale nel respingerli? Si vedano i casi recenti di  Austria, Slovenia e Ungheria.
Con un governo di malfattori inetto su tutta la linea, ma capacissimo di perpetrare danni e abusi a scapito dei suoi cittadini, c'è da aspettarsi di tutto. Del resto la "precettazione sovietica degli alloggi" da parte di prefetti è già iniziata a Treviso, col pretesto delle seconde case sfitte.

Concludo il fatto del disabile fuori dalla sua casa. Pare che per la prima volta in una roccaforte "rossa" come a La Spezia sia stata fatta una manifestezione apartitica di 150 cittadini in solidarietà del poveretto. Che ci sono avvocati disposti a difendere gratis il Bolleri. Ed è giusto: potrebbe capitare a chiunque. Che l'assessore leghista  Pucciarelli si stia attivando per ottenere riscontro immediato, e che Forza Nuova sta effettuando un presidio davanti alla casa "occupata" del poveretto. Vedremo. Intanto qui il video dei tafferugli avvenuti in Via Napoli, a causa degli occupanti recidivi e arroganti che hanno sottratto l'alloggio al Bolleri.



 Ma resta la realtà: questo genere di episodi non è il primo e con l'aria che tira non sarà nemmeno l'ultimo, e solo la nostra unione e solidarietà di italiani può contrastarla con determinazione. Se aspettiamo le forze dell'ordine, campa cavallo. Men che meno, la magistratura. Senza contare che il sindaco spezzino Federici (Pd) è arrivato ad offrire un altro alloggio (quale premio di consolazione per l'abuso compiuto) alla famiglia marocchina da cui si è sentito rispondere picche, perché considerato un appartamento "troppo piccolo" per le loro esigenze.
Riflettiamoci: loro non hanno paura di esporre spregiudicatamente i loro figli "minori" ad azioni delinquenziali. Mentre gli italiani onesti non possono cacciarli fuori a pedate dai loro alloggi, "perché ci sono i bambini". E' davvero un insegnamento ben poco edificante. 


06 April 2016

Bufale fiscali con bandiera panamense




Sto cercando di capire come mai il copione hollywoodiano è sempre così maledettamente uguale a sé stesso: tutti brutti, sporchi, cattivi, ladri e corrotti tranne noi yankee. Noi che eravamo i "nostri" del Far West, noi che vi abbiamo fatto sognare quando da bambini al cinemino dell'oratorio assistevate esterrefatti alla scena di  una diligenza carica di frecce nei raggi delle ruote,  presa d'assalto da quei brutti musi rossi dipinti e con le penne in testa... Beh...a quel punto, stanchi e stremati in procinto di venire sopraffatti, arrivava la Cavalleria con squilli di tromba, bandiera a stelle e strisce  al vento e voi applaudivate, perché noi impedimmo che i bianchi venissero scotennati. Noi che,  che mentre tutti evadono nei paradisi off shore (quelli che abbiamo inventato sempre noi), siamo puri, specchiati, vergini e immacolati come colombelle. Portate in Usa i vostri soldi, e vedrete che li raddoppierete come Pinocchio nel Campo dei Miracoli.  In Svizzera non si può più,  Panama sarà messa nei rogue states, ma in Usa  invece sì, si può fare. 


Ma andiamo a Panama, inteso come banana republic. Ve le ricordate quelle lussuose imbarcazioni fantasma battenti bandiera panamense o liberiana? Più erano di lusso, più battevano bandierine off shore dette anche "bandiere di comodo". Beh, qualcosa di simile avviene anche per l'inchiesta "Panama Papers", opportunamente  orchestrata dalle "foundations" di Soros,  il pirata delle Antille, titolare del Quantum Fund, noto esponente della finanza criminale globale. Strano ma vero:  nelle "rivelazioni" panamensi dello studio Mossack Fonseca, specializzato da 40 anni nella costituzione di società anonime, non compare il nome di un solo cittadino americano. E allora il quadro diventa chiaro e si comprende bene che tutta questa storia serve per fini politici,economici e fiscali.  Ovvero per danneggiare i nemici della "governance mondiale" a guida americana come Putin,  i Le Pen (padre e figlia), ora anche il leader islandese (toh! quella stessa Islanda che ha mandato alle ortiche la finanza  tossica) e quanti si oppongono al potere dei "banksters".

Da Panama papers a Panama Pampers 

Il pretesto è sempre quello: l'evasione fiscale. Intanto si dà luogo ai soliti leaks internazionali, ovvero alla Santa Inquisizione globalista che sempre mescola abilmente il vero e il falso e il falso con il vero, come le streghe di Macbeth col loro calderone alchemico di rospi e bisce.
 I media internazionali? i soliti tromboni diffusori di carte mai setacciate, mai  analizzate, mai filtrate opportunamente con discernimento. Ma che importa? Frattanto il copione   di Hollywood con l'aiuto del ventilatore mediatico si è già messo in moto. La calunnia è un venticello...

Una cosa è certa: oggi le guerre si combattano non solo con droni e armamenti sofisticati, ma anche con strumenti non convenzionali e asimmetrici come la pirateria informatica, l'hackeraggio e la sottrazione di informazioni sensibili, lo spionaggio della privacy dei singoli cittadini. Tutto quanto fa buon brodo per poter poi "armonizzare"  (si dice così, quando si vuole uniformare e omologare) un sistema fiscale detto "corrotto" e fuori controllo,  e mettere in piedi una gestione oligarchica mondialista del fisco. Quello sì, specchiato, duro e puro.

Frattanto si è messa in moto Equitalia, pronta a fare man bassa dei cittadini italiani reprobi e transfughi negli off shore, contenuti nella lista panamense. E la toppa, stiamone certi,  sarà senz'altro peggiore del buco. 

30 March 2016

L'Italietta retroattiva e pusilla





Non avevamo dubbi che nella settimana delle festività pasquali ci avrebbero confezionato una bella sorpresona. Altro che uova di cioccolato! Del resto è stata annunciata già da qualche settimana. Entro il 31 marzo (cioè tra qualche ora) le banche e gli altri operatori finanziari dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate tutti i dati dei propri correntisti: anagrafica, rapporti intrattenuti, movimentazioni in entrata e in uscita, saldi, giacenze e numero di accessi alla cassetta di sicurezza. Si stimano, in totale, 500 milioni di dati trasmessi.

In questo modo, l’Agenzia delle Entrate potrà conoscere il saldo contabile a fine 2014, il saldo a fine 2015, il totale degli accrediti effettuati nell’anno sul conto, il totale degli addebiti e la giacenza media annua di 39 milioni di conti correnti. Con i dati dell’Anagrafe dei conti correnti si individueranno anche coloro che mentono sull’Isee per ottenere agevolazioni. L’obiettivo  (come al solito) è scovare gli evasori.

L’Agenzia delle Entrate ha ora a disposizione una gran mole di dati su cui fare le proprie valutazioni. Non solo le informazioni trasmesse dalle banche e da altri intermediari finanziari, ma anche gli acquisti di beni immobili e mobili registrati, mutui, finanziamenti, canoni di locazioni, eecc., attualmente censiti dall’anagrafe tributaria. (fonte: L'idealista).

Da ultimo, un ruolo importantissimo hanno le informazioni che lo stesso contribuente fornisce nella propria dichiarazione dei redditi sugli oneri che ha sostenuto nell’anno di imposta e per i quali chiede la deduzione o la detrazione. Ergo, aspettiamoci i soliti persecutori "controlli incrociati".


Siccome viaggio per blog e forum e leggo anche le bischerate di chi interviene, mi capita spesso di sentire parlare male dello stato vessatorio, rapinoso, e strozzino. E intendiamoci, lo è. Ma il solito minus habens di liberista-liberale-libertario pensa che con meno stato e più mercato la musica cambierebbe. Errore! 

Questo è già uno Stato-Banca o Banca-Stato e fino a prova contraria, le banche sono private, privatissime.
E allora? E allora hanno deciso di vessare, angariare  e terrorizzare i contribuenti per conto delle banche che utilizzano agevolmente la "macchina dello stato"   (della quale si sono impadroniti grazie ai nostri politici vili) quale collettore per loro conto.  Inoltre come si  può constatare,  sono le banche stesse a  violare deliberatamente e   fino in fondo il tanto decantato "segreto bancario", alla faccia della privacy dei loro clienti. E che non facciano le vittime con le ipocrite geremiadi della serie "Ce l'ha ordinato lo stato", perché ormai lo sappiamo bene: lo Stato sono l'ORO!
Come ho già detto infinite volte, nel consiglio di amministrazione di Equitalia (l'ente di recupero crediti per conto dell'Erario) ci sono numerose banche e manager di istituti di credito. Perciò, come è ovvio,  tutto quanto alla fin fine ritorna al mulino d'origine. 


Ma voglio soffermarmi sul concetto di retroattività della quale si fa largo uso e abuso. Perché danno mandato alle banche di fornire la lista movimenti dei loro clienti dalla fine del 2014, per una legge che entra in vigore solo ora? E' come ammettere che nel 2015 non c'era legge né legislatore e che occorre ricoprire questa falla sedevacantista giuridica andando a ritroso. E' come ammettere che non c'era governo. E' la negazione stessa dei cardini dello stato di diritto. E' licenza di esproprio scatenato allo stato brado. Siamo all'arbitrio assoluto.

Ma di che cosa parlo? L'Italietta pusilla inghiottirà anche quest'ennesima pasticca di cianuro. Stiamone certi.

26 March 2016

Buona Pasqua, nonostante....






Cari amici, per qualche giorno non ci sentiremo. Fa bene a tutti il "cessate il fuoco" sia dell'informazione che della controinformazione. Sciagure nel mondo ce ne sono appena state e ce saranno. Abbiamo appena avuto la nostra settimana di Passione. E forse non è finita. Ma è bene staccare comunque la spina, tenuto conto che vogliono affliggerci e demoralizzarci con ogni mezzo, deliberatamente. 

Passeggiate, leggete qualche buon libro, fate gite fuori porta, incontrate gli amici, trovatevi persone con le quali essere solidali in questi "mala tempora" che hanno tutta l'aria di essere interminabili. Altrettanto farò io. La vita deve poter ricominciare.

Soprattutto auguro a tutti una santa e serena Pasqua nei luoghi più amati e con chi vi è più caro.

23 March 2016

Isis? No, è "più Europa"



E così tanto hanno fatto che l'Isis ce l'hanno portata in casa. Appariva e spariva in Siria come un ologramma, poi arrivava al Golfo della Sirte. Issava la sua bandiera nera a 100 km da noi:  stiamo arrivando! E ora?
Beh, più che ora  è già da tempo che nel Belgio e nelle sue periferie cittadine proliferavano interi alveari di cellule islamiche pronti al "sacrificio". Da quanto tempo? da tempo immemorabile. Basta dare un'occhiata a questo link sulle politiche migratorie belghe:


Come suol dirsi, tre spanne di ghiaccio non si formano in una notte sola. Io non sono qui a fare ricostruzioni sulle possibili dinamiche. Non mi importa nemmeno constatare se è un flag falso o vero. Sul perché e per come i servizi di Intelligence praticano il laissez-faire, abbiamo già accumulato montagne di pubblicistica. Abbiamo tecnologie sofisticatissime e oggi l’intelligence dispone di strumenti di monitoraggio e controllo molto efficaci, sia tecnologici sia di infiltrazione delle possibili cellule, peraltro il metodo più efficace nella prevenzione del terrorismo.
 Lo scenario delle stragi  terroriste qui in Europa lo abbiamo già visto alla stazione di Atocha in Spagna nel 2004, a Londra nel 2005 alla metropolitana, per ben due volte di recente a Parigi con molti attentatori già ben noti ai servizi segreti francesi e inglesi. Eppure ogni volta sbucano fuori i capi di questi stati in tv a "esecrare i crimini", subito pronti lì  a fare le Vispe Terese e a fingere di essere appena scesi giù dai tremila.

Si può giocare d'anticipo? Certo, si può e si deve, se i capi di governo tengono alla vita e alla sicurezza dei loro cittadini, in primis. Ma che giocata d'anticipo è lasciar proliferare interi suk islamici per le capitali europee e nelle città italiane?   Soprattutto, si tengono nel ventre delle capitali europee delle enclaves di  alieni e si fa loro da badanti, da nurse, sapendo benissimo che non si integreranno mai. Che serviranno nel migliore dei casi, quale manovalanza dedita allo spaccio di droghe. O volonterosi soldatini reclutati dalle organizzazioni terroriste sotto le sigle più varie. 

Ora sono tutti lì a chiedersi "cui prodest?"? Io la mia idea ce l'ho.

 Il progetto Ue sta naufragando ed è del tutto impopolare. Crescono sempre più i partiti euroscettici e anti Ue. Schengen viene rifiutato da parte di molti stati che praticano respingimenti e barriere. 
E allora occorre un nemico molto forte contro il quale fare "fronte comune"; e cioè il cosiddetto "terrorismo internazionale". Diranno e dicono che sono in gioco i "nostri valori occidentali".

La loro "cura" per combatterlo? "più Europa", "più Ue", "accelerare la cessione di sovranità" da parte dei singoli stati. Sono questi i mantra che si sentono ripetere in queste ore.
Questa è la loro "terapia" dissennata. Gli attacchi terroristi per gli eurocrati sono come il cacio sui maccheroni. Non hanno ancora finito di contare i morti che già scattano all'unisono i riflessi pavloviani sulla "cessione di sovranità".
L'euroservo Renzi in primis che propone una guerra di Intelligence comune, primo passo verso quelle organizzazioni repressive unificate  già contemplate nel Trattato di Lisbona che non serviranno di certo ad acchiappare gli islamisti:

http://www.imolaoggi.it/2016/03/22/renzi-chiudere-le-frontiere-non-serve-i-terroristi-sono-gia-dentro/

Intanto Juncker, Schulz, la Merkel e pessima compagnia si trincerano nei loro palazzi di cristallo, pronti a esecrare quanto fa loro comodo. Molto comodo. 
Poi miracolosamente - toh! - dai giornali saltano fuori le foto di  brutti ceffi da film western della serie "Wanted". Ma allora cari servizi di sicurezza li conoscevate già! Ci pigliano per idioti, con ogni evidenza. E in parte lo siamo.

Non avessero così tanta fretta di rifilarci la bontà della solita "patacca Ue", non saremmo così sospettosi al riguardo. Il consueto scenario lo vediamo già a reti unificate. Lacrime, cordoglio di prammatica, boldrinate untuose e  ipocrite , mattarellate beote, alfanoidi lì pronti a giurare che "l'Italia non corre rischi" (palle romane!). Bergogliate che predicano di edificare "ponti " con l'Africa e l'Asia. Con annessa l'antologia delle bischerate renziane sul terrorismo che si combatte con la "cultura".

Ma soprattutto montagne di ceri, fiori, pelouche, pellegrinaggi, lacrime davanti a dove sono cadute le vittime di Bruxelles, che in forza della nostra stupidità, non saranno certo le ultime. Il villaggio globale richiede la sua liturgia ad uso telecamere. Questa Ue non solo ha fallito, ma ci ha fatto diventare sempre più poveri e sempre meno sicuri.
Requiescat Europa!