Era già tutto previsto. Non è solo il titolo di una canzonetta di Cocciante, ma la realtà. Dietro all'abusivo fiorentino stanno facendo un tifo sfegatato un po' tutti i poteri sovranazionali: dalla Merkel, a Obama, a Tony Blair; dalla Lagarde del FMI, al Time di
Fareed Zakaria. Chi è quest'ultimo? Un pezzo da novanta dei media mainstream statunitensi. Scrive articoli per la
Trilateral Commission, per il Council on Foreign Relations (
CFR), per l' International Institute of Strategic Studies, e per la Columbia University's International House oltre a collaborare per la CNN, ex direttore del Newsweek e ora editorialista del
Time. Questa è l'intervista concessa da Fareed Zakaria al
Corriere della Sera. Se la leggete, vi accorgerete che ci trattano proprio come se l'Italia fosse un
avamposto, una
costola del loro Impero.
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| Fareed Zakaria |
Che deve fare secondo costui l'Italia per uscire dalla crisi? «Attenti alle facili illusioni: avete superato la fase peggiore della crisi, è vero, ma senza ridurre il costo del lavoro per unità di prodotto, come invece hanno fatto gli altri Paesi in difficoltà, dalla Spagna alla Grecia passando per l'Irlanda».
Che diavolo significa "ridurre il costo del lavoro"? E di che lavoro parla costui? di quello che non esiste più? Dovremmo basarci sui morti per denutrizione come in Grecia, Spagna per poter risorgere? Non bastano le migliaia di suicidi già subiti?
Fate ricoverare subito questo "esperto"...In manicomio, possibilmente!
Ovviamente con Matteuccio al potere tutto sarà più veloce, più snello, più dinamico... "Una novità tremendamente positiva" come sottolinea Zakaria.
A quanto pare,
Italia's got talent e quel talentone applaudito ovunque "preventivamente", senza aver fatto ancora nulla, si chiama Matteo Renzi. In realtà come già spiegato in
questo post, noi siamo di fatto
commissariati, ma in modo soft, senza che ce ne vogliano dare l'impressione. La favoletta di "
Un americano a Firenze" o se preferite di "
Un fiorentino in America", ce l'hanno confezionata così bene, che in molti ci credono pure.
Non entro nel merito della squadra dei nuovi ministri dell'Abusivo di Palazzo, poiché quello che conta davvero lo hanno già detto Draghi e Olli Rehn: Pier Carlo Padoan (un altro tecnico killer per conto Troika, nominato ministro dell'Economia), "sa quello che deve fare", è stato il loro avvertimento minaccioso. E a parte questo ministero di "peso" (e che peso!) dell'Economia, tutto il resto della squadra è fatto di comparsame, di riciclati (Alfano e alfanoidi), di dilettanti allo sbaraglio (Orlando con malapena la maturità scientifica passato con disinvoltura dall'Ambiente alla Giustizia, per far contento Napolitano che non voleva il magistrato Nicola Gratteri), di belle statuine di cui 8 donne quali "quote rosa-Panda", che verranno certamente sbandierate come l'asino che vola in occasione dell'imminente 8 marzo (aspettiamoci di vederle attorniate da un nimbo di mimose dorate offerte da Napolitano). Inoltre è di recente nomina uno stuolo di viceministri e sottosegretari (44 in tutto), molti dei quali di marca piddiota. Alla faccia della rottamazione!
Mi soffermo invece sugli uomini-ombra che stanno dietro a Matteuccio, facendo un breve compendio dei suoi supporter internazionali e nazionali, alcuni dei quali, vecchie, vecchissime conoscenze.
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| Carlo De Benedetti |
Carlo De Benedetti - Ci sarebbe da scrivere una serie di post solo per lui, e per le sue malefatte passate, presenti e, presumo, anche prossime venture. Mi limito alla sua intrusione diretta in questo governo con la cooptazione personale (mancata) di Fabrizio Barca al ministero dell'Economia, intercettata, nella famosa telefonata tra un falso Vendola e lo stesso Barca da La Zanzara. Ora il governo non eletto c'è, e la sua
Sorgenia che è in "profondo rosso" e corre il rischio di saltar per aria, può trovare finanziamenti di stato. Qualcuno è più uguale degli altri, visto che è tra i pochi a beneficiare del decreto Letta, mentre i piccoli e medi imprenditori si impiccano (in tutti i sensi!) senza aver ancora riscosso tutti i crediti dallo stato. L'ingegnere "svizzero" aspetta dunque fiducioso "l'aiutino pubblico". E dato che
Federica Guidi, neo ministro dello Sviluppo, come imprenditrice della Ducati energia ha i suoi scheletrucci nell'armadio con la delocalizzazione delle sua aziende in Romania, il Patron di Repubblica otterrà facilmente il suo
cum quibus senza che lei si metta troppo di traverso.
Itzhak Yoram Gutgeld - È stato senior partner e Direttore della McKinsey & Company, una delle
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| Yoram Gutgeld |
principali multinazionali nel settore delle consulenze e del marketing, ma non è nuovo al mondo della politica italiana, avendo partecipato nel 2006 alla stesura del programma di Romano Prodi, oltre a essersi candidato ed eletto come parlamentare nelle liste del Pd nel 2013, dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana (è nato in Israele).
Come emerso dai principali quotidiani, Gutgeld avrebbe confezionato per Renzi un vero e proprio programma di governo tendenzialmente liberista, con tutta una serie di proposte e provvedimenti per "risanare e riqualificare la situazione economica". Mmmm!
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| Michael Ledeen |
Michael Ledeen - L'allarme su questo vecchio agente destabilizzatore che ha pure collaborato con il Sismi per deviarne le indagini, lo ha lanciato
Blondet nel suo sito. Ledeen è stato la mente della strategia aggressiva nella Guerra Fredda di Ronald Reagan, è stato la mente degli squadroni della morte in Nicaragua, è stato consulente del Sismi negli anni della Strategia della tensione, è stato una delle menti della guerra "preventiva" al terrore promossa dall'Amministrazione Bush (Shock and Awe), oltre che teorico della guerra all'Iraq e della potenziale guerra all'Iran, è stato uno dei consulenti del ministero degli Esteri israeliano. Oggi Michael Ledeen è l'uomo-ombra di Renzi che ne condizione la politica estera. Altro che la giovanissima Margherita Mogherini, subentrata troppo frettolosamente alla Bonino! Quella poveretta è solo un "segnaposto".
Davide Serra. Definito dall'ex segretario Pd Pier Luigi Bersani «il bandito delle Cayman», Serra è titolare del fondo speculativo
Algebris, il suo
hedge fund alle
Cayman, e della sua fondazione Metropolis. La sua ambizione? Togliere e/o tagliare le pensioni per favorire "l'occupazione giovanile" e la "crescita". Nemmeno il Politsburò sovietico era mai giunto a tanto, in materia di espropri.
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| Davide Serra, "il bandito delle Cayman" |
Oggi ha quarantatré anni, vive nel più lussuoso quartiere di Londra (Mayfair), dà del tu a tutti i principali banchieri della City, fa miliardi a palate scommettendo sui ribassi in Borsa (ovvero sulla crisi) ed è il principale consulente finanziario di Renzi, nonché suo grande collettore di denaro, attraverso cene da lui stesso organizzate.
In ambito nazionale (si fa per dire) c'è
Marco Carrai, l'uomo che gli fa da trait- d'union col mondo degli affari, l'esperto di
fund rasing, la raccolta fondi. La dote portata a Renzi da Carrai è notevole. L'arruolamento dell'economista bocconiano
Zingales si deve a lui, ma anche i contatti preziosi del sindaco con certi ambienti neocon Usa, dato che Carrai che fa affari d'oro col mercato israeliano, è pure ottimo amico di Micheal Ledeen.
C'è lo scarparo di
Tods Diego della Valle, che stravede per Renzuccio. Ci sono stilisti del livello di Cavalli e di Ferragamo, ci sono uomini Mediaset come Claudio Gori e Fedele Confalonieri, c'è la nobiltà fiorentina dei
Frescobaldi. Ci sono i
Bini Smaghi e tanta altra aristocrazia del denaro, quella che conta. Ovviamente, in questo caso,
non olet!
Ora avrete finalmente capito perché il Piazzista fiorentino si è insediato con tanta facilità a Palazzo Chigi, senza trovare la minima resistenza. Se fosse arrivato a bordo di un carro armato invece che sulla Smart, con simili protezioni, avrebbe trovato ugualmente la strada sgombra, tappeti rossi e porte spalancate. Ma i carri armati per il momento non servono, le rivoluzioni colorate (leggi, "guerre civili") con la minaccia di secessione, nemmeno.
Renzi?! Col tempo finirà "rottamato" come Letta, da quei potentati che per ora lo coccolano e lo sostengono nell'ascesa della sua "brillante carriera". Perciò dovrà servirli con tutto lo zelo di cui è capace. E in fretta.
E noi? Beh, se il buongiorno si vede dal mattino, ha appena esordito col varare il
decreto Salva Roma, e l'aumento delle
tasse per la casa e dei fabbricati industriali e agricoli (
decreto Tasi). A' suivre...