In questi giorni si fa un gran parlare su Di Pietro, la Cia, l'FBI, i servizi segreti. Una cosa è certa: la faccenda della laurea conseguita in 31 mesi getta un'ombra inquietante. Nessuno, nemmeno un genio si laurea in 31 mesi sostenendo esami pesanti e impegnativi e continuando a lavorare come un mulo. Sempre oggi 17 gennaio si è svolta ad Hammamet la celebrazione del decennale della morte di Bettino Craxi. Molte sono le trasmissioni tv e gli articoli che ne ricordano l'uomo. Con le sue luci e le sue ombre come avviene per ogni statista. La sua caduta non fu solo una congiura di Palazzo nostrano e a detta di non pochi testimoni ci fu lo zampino d'Oltreatlantico. Lo ha scritto lo stesso Guzzanti nel suo blog qui. E non mi si dirà che Guzzanti lo ha fatto per compiacere Berlusconi, tenuto conto che si considera suo avversario e ha appena scritto un libro su di lui, non propriamente a suo favore.
Estraggo un suo commento dal suo blog : L'AMERICA quando vuole sa come muoversi. Craxi e Andreotti che hanno creato gravi problemi strategici agli americani, hanno sperimentato la potenza del FBI.
Mani Pulite nasce come operazione FBI (un'operazione, fra l'altro, internazionale nata proprio con il nome "clean hands") e l'FBI segue con attenzione le vicende di mafia, finanza sporca eccetera.
Sulle escort non c'è neanche bisogno di operazioni tanto complicate.
Gli americani sono anche furibondi con SB perché si spaccia per il mediatore fra Usa e Russia.
Il declino di SB in Usa era cominciato già con Bush, per quante salve di cannone gli sparassero, trattandolo che SB tratta Gheddafi.
Mani Pulite nasce come operazione FBI (un'operazione, fra l'altro, internazionale nata proprio con il nome "clean hands") e l'FBI segue con attenzione le vicende di mafia, finanza sporca eccetera.
Sulle escort non c'è neanche bisogno di operazioni tanto complicate.
Gli americani sono anche furibondi con SB perché si spaccia per il mediatore fra Usa e Russia.
Il declino di SB in Usa era cominciato già con Bush, per quante salve di cannone gli sparassero, trattandolo che SB tratta Gheddafi.
Ma torno a Mani pulite (Clean Hands). Se qualcuno si illude (o si è illuso) che questo furore da smantellamento di buona parte della nostra industria fosse dovuto solo a puri e semplici intenti moralizzatori giudiziari, sbaglia. Si doveva lavorare, dopo la Caduta del Muro, quanto prima, a un cambio di guardia: quell'ingresso di holdings private straniere nella nostra industria. Certo, decotta e di stato, sgangherata finché si vuole, ma ancora italiana.
Dopo di allora, si è visto in che direzione stiamo andando: perdita progressiva di posti di lavoro, assoggettamento dell'industria a gruppi finanziari stranieri, aziende a scatole cinesi come l'Eutelia (le cosiddette bad company), orde di immigrazioni selvagge fatte entrare con lo scopo di tenere bassi i salari degli autoctoni, sempre ricattati, se non addirittura scalzati dall' "esercito di riserva" proveniente dai 4 angoli del mondo, e pronto a sottostare a salari da fame che avevamo dimenticato, grazie a un minimo di conquiste civili; ricatti morali e minacce perpetue di "razzismo" per chi si ribella a questo stato di cose, guerre tra i poveri autoctoni e i neopoveri allogeni, e via verso il precipizio.
"Mani pulite è stato il piede di porco per scardinare l'apparato politico e industriale e creare il vuoto in questione. Da cosa e da chi esso sia stato riempito emerge abbastanza chiaramente, sebbene il processo di occupazione continui con la pressoché totale complicità della classe politica".
La citazione in oggetto è stata estratta da questo sito. E' un articolo lungo, ma vale la pena di leggerlo tutto, poiché spalanca scenari inediti. Altri articoli su Di Pietro e i suoi legami "stranieri": Usa, 007 e Seychelles: il lato oscuro di Di Pietro ; L'autogol dell'ex PM.
Buona lettura! E ai posteri l'ardua sentenza.







