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19 June 2026

Solstizio d'estate con generale


Ogni estate che avanza ha i suoi tormentoni canori. Ma ultimamente è la politica che copia sempre più il lancio di una canzonetta. O di un concerto pop. Si preparano con un congruo anticipo gli eventi, si pesca er Fenomeno di turno con  adeguata campagna di stampa, primo raduno in una città importante, interviste preventive e ospitate sui canali tv, statistiche su quanti voti può rastrellare e così via. Ricordate Grillo? Non si parlava d'altro e tutti correvano alle sue performance teatrali. Il destino delle sorti dell'Italia pareva essere nelle mani di Grillo e del M5S. Pochi si chiesero chi era la Casaleggio e Associati, chi era e da dove proveniva Davide Sassoon. Prima di Grillo accadde qualcosa di simile con Renzi, un altro prodotto lanciato dal sistema in qualità di "ago della bilancia" di tutta quella sinistra in cerca però di un "centro di gravità permanente" che potesse includere. E il centro supremo, ovviamente era lui. Insomma, l'ultimo lancio del prodotto politico sul mercato trova sempre una pletora di creduloni pronti a dargli credito e a precipitarsi alle urne per votarlo. E' quasi un riflesso condizionato. Vengo all'ultimo divo (si fa per dire), l'ex generale Roberto Vannacci che si è costruito una carriera con un  fortunato libello autoprodotto (Il mondo al contrario) , per poi entrare nella Lega come il classico "cavallo di Troia" e da qui spiccare il balzo per l'Europa. Del resto, Salvini che non è un fulmine di guerra, pensava di strumentalizzarlo a sua volta pappandosi un po' del suoi voti. Ma  è rimasto trombato. A colpirmi è stata la sfacciataggine del nuovo arruolato che ha fatto il gradasso a Pontida  giurando e spergiurando che mai e poi mai avrebbe usato la Lega come un taxi: pagare la corsa per poi scendere e scaricarla.  E invece - guarda un po' -  è andata proprio così!
E' proprio vero: per i fessi non c'è Paradiso - recita un vecchio proverbio americano. Ma Salvini non lo conosce, con ogni evidenza.   

Vannacci è da sempre un uomo perfettamente integrato nell'apparato atlantista con l'ambizione di esserne contro. Del resto se così non fosse stato, non avrebbe mai potuto accedere al ruolo di "generale" in Italia dove spesso occorre essere in certi circoli di stampo massonico, per  intraprendere la carriera. In tutte le pagine di quel suo libro che ha furoreggiato on line e nel cartaceo per mesi e che molti lettori poco smaliziati hanno custodito come "livre de chevet" sul comodino, non vi è un solo cenno in difesa degli Italiani che subivano le vessazioni autoritarie della farsa pandemica, e delle vaccinazioni coatte. Alla domanda se trovava giusto l'uso obbligatorio di vaccini sperimentali distribuiti alla spicciolata e imposti col ricatto del  greenpass, non ha mai dato una vera risposta eludendo il problema. Del resto, i media mainstream si sono guardati bene dal metterlo in imbarazzo. Preferiscono,  chiedergli se ha mai messo le corna alla moglie - come ha fatto la Gruber, usa a fare giornalismo di bassa portineria. Nessuno lo ha mai tallonato sulle politiche espansive di Israele e sui trattamenti disumani che riserva ai palestinesi a Gaza, in Cisgiordania e  ai civili in Libano.  E se il Vannacci è filo-sionista, è roba che fa parte del suo corredo di militare. Preferiscono, appena possono,  rifilargli l'accusa di "putinista": c'est plus facile. 
Dicevo poc'anzi delle canzonette. Il nuovo partito di Vannacci "Futuro Nazionale" pare abbia una canzone-logo: "Futura" di Lucio Dalla. 
E pazienza se l'uomo che arringa gli omosessuali nei suoi comizi e sul  suo libro dicendo loro "Cari Gay, voi non siete normali", poi  inserisce la canzone del un noto cantautore omosessuale bolognese, nel suo movimento. Smentirsi fa parte dello spirito dei tempi. Del resto anche Trump che si era distinto come strenuo avversario della cultura woke e contro il movimento LGBTQ, ha inserito quell'YMCA accompagnato dai suoi buffi balletti sul palco, canzone che è l'inno dei gay, parola acronimo di Good As You. E se davvero si volesse essere coerenti si userebbe la parola italianissima "omosessuali". 

Il Pifferaio di Hamelin


Ma la dissonanza cognitiva è parte integrante dello Spirito dei Tempi, e più si è moderni, più si è dissonanti. Il generale Vannacci che fa bagni di mare putiniani in pieno inverno sulle spiagge di Viareggio per poi avvolgersi in calde vestaglie, non si preoccupi: gli Italiani amano la Commedia dell'Arte e correranno in massa a votarlo, in preda ad un nuovo vibrante riflesso pavloviano. Come fecero con il guitto Renzi (ora costretto a fare il  sabotatore del Genio Civile di altre formazioni politiche, per poter sopravvivere col suo 2%), come fecero con il giullare Beppe Grillo, caduto poi in disgrazia. Poi si annoiano, si stancano, li dimenticano e corrono alla ricerca di nuove vibrazioni con nuove rockstar della Politica da seguire  in massa come i topi del magico Pifferaio di Hamelin.  Il sistema lo sa, e da sempre studia poteri, contropoteri, depistaggi, fake, gatekeeper. E anche come dev'essere l'opposizione gradita a quello  stato profondo che la crea. 

San Romualdo

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