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19 November 2023

Negare, cancellare, manipolare la verità




Curioso che i veri "negazionisti" diano spesso e volentieri del "negazionista" a chi non è in linea col loro pensiero. Un termine che è diventato nel tempo, un marchio di infamia ad opera dei "padroni del Discorso". Un po' come chi ordisce complotti che si prende la briga di  ridicolizzare chi li svela dandogli magari del "paranoico, complottista", nel timore di sentirsi scoperto. Insomma, tanto per semplificare, è la solita vecchia storia del ladro che grida al ladro.  Succede che per attuare la subcultura della cancellazione sulle ragioni della protesta dei portuali di Trieste al Molo 17 ai tempi recenti dell'obbligo di green pass (governo Draghi, ottobre 2021), la RAI nella fiction dal titolo "Blanca",  abbia falsato la storia e cronaca  recente dei soprusi subiti realmente dai portuali: raffiche di manganellate, di gas lacrimogeni e idranti con docce gelate alle sei di mattino, sgombri forzati. E indovinate un po', nella fiction a puntate BLANCA (storia di un'eroina poliziotta) uno dei personaggi racconta con pathos quanto segue, tra il silenzio commosso dei colleghi: «Tre anni fa a Trieste, durante uno sciopero dei portuali, io ero a capo del servizio di ordine pubblico. La situazione era tranquilla, poi i manifestanti hanno cominciato ad aggredirci, e io ho ordinato la carica. Poi la situazione si è calmata, Frida era a terra, uccisa da un colpo violento alla testa". Capito?

Tutta colpa di quegli assassini di "no vax". E' questo il messaggio che deve passare nello sceneggiato tv.
Ovviamente la Rai (pagata coi soldi del nostro canone) pensa di salvarsi in corner con la solita  scritta " Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale. "

Ma tutti noi sappiamo che c'è stata malizia e volontà di distorsione, di manipolazione e di negazionismo storico di quanto è realmente accaduto. Stefano Puzzer (mai più reintegrato sul posto di lavoro perduto) e i suoi devono poterne chiedere ragione e ricorrere contro questa calunniosa visione. Qui, un buon articolo di Enrica Perucchietti in proposito

https://www.lindipendente.online/2023/11/17/la-rai-usa-una-fiction-per-criminalizzare-i-portuali-no-green-pass-di-trieste/


E non è tutto. Va già in onda il reato d'opinione voluto prepotentemente da Bruxelles, per quei medici e opinionisti che si sono schierati contro gli effetti nefasti dei vaccini. E' accaduto a Barbara Balanzoni, una delle più agguerrite dottoresse, accusata di calunnia da un PM, per aver effettuato una perizia sanitaria di parte. 

Abbiamo appreso dell'accusa di calunnia mossa ad un professionista nell’esercizio del suo mandato, parliamo della Dr.ssa Barbara Balanzoni, medico chirurgo, specialista in anestesia e rianimazione, Ufficiale medico della Riserva sel. dell’esercito italiano con laurea magistrale in giurisprudenza, incaricata dalla famiglia di una vittima di esprimere un parere qualificato per indagare sulle cause e sulle possibili responsabilità di una morte che poteva ascriversi, ad opinione della famiglia e del suo Consulente, ad una mala pratica dei sanitari che avevano in cura il paziente. La Dr.ssa Balanzoni, quale Consulente tecnico a cui la persona offesa aveva chiesto di fornire un parere professionale sulla morte del proprio congiunto, è stata incolpata di calunnia verso l'indagato dal PM titolare delle indagini, per aver fatto il proprio dovere e risposto al quesito oggetto del mandato conferito. 


Ci saranno,  per i nostri discendenti, libri di storia che scriveranno come sono andate per davvero le cose? O dobbiamo rassegnarci alle imposture e menzogne presenti e postume? 
Arriva l'inverno e c'è bisogno di tornare a  tenere alto l'allarme virus.  Dopotutto,  l'attacco è la miglior difesa. Ecco allora che Pfizer e i suoi uomini,  invece di vergognarsi  e di venire messo agli arresti per il tentato genocidio dei danneggiati e deceduti  a causa del siero mRNA, non trova niente di meglio che tornare all'attacco coi "casi ospedalieri di Covid", richiamando a raccolta il pecorame a più dosi.  E chi ha arruolato in uno spot che andrà in onda in forma congiunta su Rai, Mediaset e La7?  L'attore Michele Placido. “Il Covid ha cambiato maschera…. ma è rimasto in scena. Grazie alla scienza con il virus ci conviviamo. Proteggiamo quello che abbiamo riconquistato, anche con la prevenzione”. Così recita lo spot. Che dire? Dateci un'occhiata. 
Michele Placido durante lo spot pro Pfizer

Insomma  dopo oltre 3 anni e mezzo,  abbiamo  finalmente conquistato "la nuova normalità" (sì,  proprio quella che voleva Schwab nella sua Agenda del WEF), quella che ci aiuterebbe a proteggere ciò che abbiamo conquistato - suggerisce il vecchio attore arruolato per l'uopo dalle major vaccinali.  Semplicemente vomitevole! 
Dei contratti  tutt'ora coperti dal segreto militare fra Pfizer e Ue, nemmeno una parola. E i messaggi  telefonici tra Ursula von der Leyer e il CEO di Pfizer  Albert Bourla sono  tutt'ora top secret. Quest'ultimo si appresterà forse ad accendere nuove candele per la festa di Chanukkah nell'imminente dicembre, festeggiando altri profitti. 

San Fausto