Domani è l'anniversario del primo Grande Confinamento dell'Italia e degli italiani dopo il focolaio localizzato a Codogno nella bassa lodigiana. A dire il vero, dovrebbe essere il 29 febbraio 2020, data palindroma che segna quell'anno bisesto-funesto che mai dimenticheremo per il resto dei nostri giorni, ma questo mese è di 28 giorni. E quel che è peggio, siamo punto e a capo. In un anno, quand'anche accettassimo la narrativa covidiota, hanno fatto di tutto per non voler curare l'epidemia, vietando farmaci che guariscono, ma che hanno il difetto di costare poco (idrossiclorochina, eparina, cortisonici). Si doveva arrivare con ogni mezzo ai vaccini. Hanno dato protocolli farlocchi e inesistenti per i malati a domicilio, e non vere cure domiciliari. Hanno curato rozzamente e con lunghe estenuanti attese ai pronto-soccorsi, i colpiti. In molti casi sono morti durante l'attesa del codice Cup. Hanno impedito di fare le autopsie ai deceduti di Bergamo. Li hanno prontamente cremati perché non rimanesse nulla di loro per un'eventuale ricerca autoptica. Oltre, ovviamente, ad aver straziato il cuore dei loro cari che non ne hanno potuto piangere le spoglie. E il criminale Speranza e la sua banda del cosiddetto CTS, se ne sta ancora lì, imperterrito. Mentre il boiardo di stato Arcuri è riuscito ad avere un altro mese di proroga, grazie anche all'oppofinzione leghista-forzista. Draghi, dopo aver fatto finta di ventilare che non si sarebbe più servito di strumenti come i famigerati DPCM, ora li sta usando "copiando" addirittura Conte. Complimenti per la creatività! Una "griffe" d'alta Finanza come la sua, spesa per copiare l'Avvocaticchio di Volturara Appula? Del resto, Draghi è l'uomo che non ha nemmeno bisogno di parlare.
Fa pure ridere a crepapancia la mesta Gelmini che si vanta di aver ottenuto la possibilità di "dare lo spazio-tempo necessario" di avvertimento, affinché le famiglie e le imprese si possano organizzare. Pensate un po' che progresso! Si viene avvisati delle chiusure lunedì invece che il venerdì alla vigilia del weekend. Come dire: vi tortureremo solo al mattino, perché poi di notte rischiate di rimanere svegli. Siamo pur sempre a quell'odioso "vi sarà consentito", di contiana memoria. Per chi non l'avesse ancora capito, gli Italiani ne hanno le tasche piene di segregazioni, confini e lockdown vari, siano essi monocolore (l'arancione uguale per tutti), sia mediante il risiko regionale dei colori che muta da una settimana all'altra.
Ma questi fino a che non hanno ucciso l'ultimo gelataio (da lunedi in Lombardia dovrà vendere il suo gelato solo d'asporto e niente più coni o coppette alle famigliole), l'ultimo barista e l'ultimo ristoratore, non sono soddisfatti. Glielo ordina Schwab e il suo Grande Reset. E figuriamoci, dopo aver constatato che con la primavera anticipata e le giornate che si allungano, questi poveracci hanno guadagnato un po' di quattrini! Sai come rosicano! Li vogliono falliti subito.
Al ladro, al ladro! All'evasore, all'evasore! Assembramento, assembramento! Chiudere tutto, chiudere tutto!
Per dispetto a questi ipocriti farisei, ho consumato tanti di quegli aperitivi come in tutta la mia vita non ho bevuto mai: gialli, rossi, arancioni, un po' come le regioni imprigionate dai loro stramaledetti colori. Con patatine, con stuzzichini, con noccioline....
Riprendiamoci la Vita, la vera vita. Riprendiamoci la Libertà, tutta la libertà che ci hanno sequestrato. Solo noi possiamo salvare noi stessi e la nostra amata Patria. Non possiamo più andare al ristorante, al cinema, a teatro, non possiamo più viaggiare né incontrare amici. Riprendiamoci la Bellezza. I talebani del BLM nostrani non ci concedono nemmeno più di visitare il Cenacolo di Leonardo o la Primavera di Botticelli. Sta scritto: non di solo pane vive l'uomo, perciò non possiamo accontentarci solo di cibo. Sperano di mettere gli artigli sozzi e acuminati sulle nostre opere, sulle nostre pinacoteche dove quel servo di Franceschini ha messo solo tedeschi e inglesi, quali custodi dei nostri tesori
(non si dipinge per tenersi arte in casa, ma per vendere e vendere presto e con profitto, peccato contro natura - scriveva Ezra Pound).
Riprendiamoci la Salute, quella che vi vogliono togliere con ogni mezzo. Negare la ginnastica, la palestra, le piscine e il nuoto che è una delle principali attività aerobiche, vivamente indicato anche in caso di traumi alle articolazioni, lo sci e tutti gli altri sport.... è un crimine. Chiudere le persone in casa, impedendo l'esposizione solare in modo da far crollare il sistema immunitario, è un'altra delle loro ignobili torture. Così com' è miserabile sevizia vietare una buona e sana respirazione mediante l'uso obbligatorio della mascherina. La loro paranoide concentrazione sul virus coi loro bollettini martellanti di TeleCovid h 24 (ora ci sono pure le "varianti") , ha impedito di curare e prevenire tutte le altre patologie. Non finirò mai di ripetere che si può perdere la salute per la libertà (vera salvezza dello spirito) , ma non si può perdere la libertà per un concetto di salute basato sulla clausura e sui quattro salti del canarino in gabbia: becchime, saltelli sull'assicciola, becchime e gabbietta.
La ribellione, la disobbedienza civile e organizzata deve poter cominciare proprio a partire dalla data del 6 marzo, che - guarda caso - dovrebbe segnare l'inizio della chiusura generalizzata per tutta la Penisola, proprio come l'anno scorso. Non rispettiamola più. Abbiamo già atteso anche troppo.
Giorno di S. Leandro




