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16 September 2026

L'invadenza dell'Intelligenza artificiale (IA o AI)




Non si può  più fare una ricerca sui motori e piattaforme che ti compare una non richiesta IA Overview. Prima Google ti metteva a disposizione schermate di informazioni tratte da varie fonti. Ora invece, seleziona la fonte per te, per tutti noi.  Ovvio, si possono ignorare  queste intrusioni della IA che ti vuole aiutare ad ogni costo,  e continuare a comportarsi come prima. Ma intanto sta lì. Ci hanno incastrato l'IA anche su WhatsApp. "Chiedi a Meta AI o cerca" è la nuova dicitura che appare -  non richiesta - nella barra di WhatsApp, pensata direttamente per inviare domande all'assistente virtuale. Io non la  uso mai, ma intanto sta lì come un'intrusa senza che nessuno l'abbia richiesta. 

L'assistente virtuale ti compare anche quando telefoni alla TIM  e non vuole rispondere una vera voce umana di operatore, per darti delle informazioni. Allora ti passano Angie. E la tua giornata nonostante Angie-Angelo, si trasforma in un inferno. Perché? Perché è impossibile parlare con un robot, con domande pre-strutturate  cui fanno seguito risposte altrettanto prefabbricate, quando i problemi sono tanti e variegati.  Ho detto "voce umana"? Ma le voci umane si possono clonare. E non sono poche le truffe telefoniche che clonano una voce amica, magari quella di un nipotino  o di altro parente che si finge in difficoltà economiche per truffare qualche nonnetta sprovveduta. E' il progresso, Bellezza!

La posizione del pontefice sull'intelligenza artificiale (IA) promuove un uso etico e incentrato sulla persona umana, rifiutando l'idea che la tecnologia sia neutrale o che possa sostituire il giudizio e la coscienza critica dell'uomo. Ma temo che "disarmare l'IA per sottrarla alla logica della competizione militare, economica e cognitiva", sia altrettanto difficile che disarmare le potenze  belliche. "Gli algoritmi non possiedono coscienza, ironia o amore e non devono mai rimpiazzare le decisioni umane, specialmente in campi delicati come la giustizia o i conflitti" - prosegue ancora Papa Leone.

Impossibile sottrarsi all'invadenza odierna della IA. Se scrivo una lettera, mi compare, ad esempio, un bel correttore automatico. Serve? non serve? personalmente cerco di servirmene il meno possibile poiché sono  orgogliosa della mia padronanza  ortografica, dell'uso della grammatica e della sintassi, della ricerca dello stile che mi hanno inculcato nel corso degli studi. Tutto ciò che non si esercita più, alla fine lo si perde, per ricorrere a questi comodi "sussidi".  Oggi abbiamo una crisi di competenze negli studenti abituati come sono al copia-incolla sul web, incapaci di fare vere ricerche sui testi e in preda ad un certo torpore intellettuale. Pertanto è utile rispettare queste poche regole: 

  • mai trattare la risposta dell’IA come verità assoluta;
  • controllare le informazioni importanti su fonti affidabili, magari libresche
  • usare i chatbot come supporto, non come sostituti del proprio pensiero critico.
Veniamo ai rischi sociali, politici e antropologici generati dalla IA: 

Rischio democratico: 

Uno degli effetti più gravi della diffusione dell’uso dell’IA generativa riguarda la democrazia stessa.

Quest'ultima si basa su un presupposto semplice: i cittadini possono deliberare liberamente partendo da un fondamento comune di storia e fatti, nonché da valori sufficientemente condivisi, che consentono di dare senso a un dibattito contraddittorio e non violento. Tuttavia, l’IA generativa ha trasformato la produzione di disinformazione in un’industria a basso costo e ad alta efficienza.

Quello che un tempo richiedeva ingenti risorse umane e finanziarie per falsificare un’immagine o un discorso, oggi richiede solo l’accesso a un modello ad hoc e poche istruzioni ben formulate. Questa industrializzazione permette non solo di produrre in massa contenuti ingannevoli e iperrealistici, ma anche di indirizzarli verso singoli individui, adattando il messaggio a ciò che le tracce digitali di ciascuno rivelano delle sue convinzioni o delle sue paure.

La manipolazione cessa di essere un’attività artigianale per diventare una catena di produzione continua, che alimenta commenti e account automatizzati (le “troll farm”) che si spacciano per cittadini comuni.
Il pericolo non sta solo nel fatto che si finisca per credere a determinate fake news: è più profondo. Man mano che i contenuti fake si moltiplicano e diventano sempre meno identificabili come tali, e che la stampa indipendente e professionale perde importanza e credibilità, è la fiducia stessa nella possibilità di accedere a una verità verificabile – istituzionale, scientifica o giornalistica – a erodersi.


Rischio occupazionale legato al mondo del lavoro. 

Qualcuno parla già di "grande Reset", guidato dalla IA e di mestieri che spariranno (o si ridurranno) e di altri che sopravviveranno. Qua e là compaiono articoli con liste di lavori che potrebbero resistere (quelli manuali legati all'artigianato o che contemplano sforzo fisico come l'agricoltore, il bagnino, il fisioterapista ecc. ) e altri che sono destinati all'estinzione. Queste liste e questi articoli vanno presi con beneficio di inventario, ma intanto ci sono interi settori aziendali  che stanno ristrutturando il personale, sostituendo i contratti umani con abbonamenti a software di ultima generazione.
La domanda che tutti si pongono nel segreto del proprio ufficio è una sola: “Il mio posto di lavoro è davvero al sicuro?”. Se pensate che l’IA possa colpire solo i lavori manuali o ripetitivi, vi sbagliate di grosso. Ad essere a rischio immediato sono professioni intellettuali che fino a due anni fa consideravamo intoccabili. Perfino la scuola e il ruolo del docente trasmettitore di sapere,  è stato messo ai margini dalla IA. Si pensi solo alla DAD (didattica a distanza) imposta durante i due anni di crisi sanitaria 2020- 2022.  Ecco dunque i 4 lavori che l'IA potrebbe sostituire già entro la fine di quest'anno: 

1. I Copywriter junior e i creatori di contenuti base
La scrittura di testi standard, schede prodotto per e-commerce, email commerciali e post per i social media è ormai terreno d’espansione totale degli algoritmi. Le aziende stanno tagliando i budget destinati alle agenzie di comunicazione esterne per affidarsi a chatbot avanzati in grado di produrre migliaia di testi in pochi secondi e a costo zero. Sopravvivranno solo i copywriter strategici di altissimo livello.

2. Gli assistenti virtuali e il customer care di primo livello
I vecchi centralini e le chat di assistenza clienti con operatori umani sono destinati a diventare un ricordo del passato. I nuovi agenti vocali basati su IA non solo rispondono senza attese 24 ore su 24, ma sono in grado di comprendere l’umore del cliente, risolvere problemi complessi e parlare decine di lingue diverse senza mai perdere la pazienza.

3. I programmatori e i codificatori entry-level
Scrivere righe di codice software di base è un compito che l’Intelligenza Artificiale svolge ormai meglio e più velocemente di un programmatore umano diplomato o laureato da poco. L’IA è in grado di fare il debug, trovare errori nei sistemi e generare intere applicazioni partendo da un semplice comando testuale, riducendo la necessità di grandi team di sviluppo.

4. Gli analisti finanziari e i contabili di base
L’elaborazione di dati fiscali, la creazione di report finanziari e la previsione di mercato basata sullo storico dei numeri sono attività puramente matematiche. Gli algoritmi predittivi riescono ad analizzare milioni di transazioni in tempo reale, scovando anomalie e trend molto prima di un consulente umano, azzerando i tempi di calcolo. 
(fonte: https://congressiinternazionali.it/blog/lavori-sostituiti-intelligenza-artificiale-2026/ )

Il ruolo cruciale dell’AI predittiva in guerra
 
I droni di guerra con intelligenza artificiale (IA) sono velivoli senza pilota che usano il computer di bordo per trovare, seguire e colpire i bersagli in modo autonomo. Possono individuare bersagli, tracciare minacce e scagliare armi con precisione chirurgica, adattandosi in tempo reale alle mutevoli condizioni della battaglia.

"Navigare e pattugliare territori estesi attraverso droni a guida autonoma, riconoscere e classificare rapidamente gli obiettivi che compaiono in video e immagini, ottenere un’analisi predittiva delle minacce, stimare i potenziali danni collaterali, rilevare anomalie. Tutti gli impieghi militari dell’intelligenza artificiale hanno principalmente due scopi: ridurre l'incertezza – raccogliendo, filtrando e interpretando enormi quantità di dati provenienti da sensori, satelliti, droni e sistemi di intelligence – e aumentare la velocità decisionale, valutando le opzioni operative in tempi ridotti, stimando rischi e conseguenze, coordinando le unità e reagendo quasi in tempo reale agli sviluppi del conflitto".






Mi rendo conto che ciascheduna di queste funzioni della IA meriterebbe un approfondimento a parte, e quanto ho messo nel post è solo un assaggio di quanto ci toccherà,  ma avremo modo di ridiscuterne. 
 
In materia medica, c'è chi preconizza addirittura che alla maggioranza dei cosiddetti "pazienti" (un termine abominevole) toccherà di venire assistiti dalla IA, mentre gli specialisti che curano in presenza saranno riservati solo a chi  se li può permettere.  In particolare per ciò che concerne farmaci o vaccini è fortemente sconsigliato interpellare fonti come Gemini o altre chatbox di IA. Sono tarate per dare risposte in linea con gli interessi commerciali delle  grandi major farmaceutiche (Big Pharma). Selezionano esclusivamente le fonti allineate, ignorando quelle critiche verso i vaccini anche se supportate scientificamente. Insomma, l'IA spesso mente sapendo di mentire, dissimula, nasconde, elude; ma soprattutto manipola. Una stessa domanda otterrà una risposta e se rovesciata e proposta in altro modo, ne darà un'altra. Che futuro ci attende? Quello che sarà sempre più  difficile distinguere il vero dal falso, il falso dal vero. 
Mi viene in soccorso questa frase di Papa Leone: 
"Mai delegare ad algoritmi decisioni che spettano solo alla coscienza umana". E ancora: "fare in modo che i rapporti sociali abbiano spessore reale e profondità personale è, a tale riguardo, il contributo che la comunità cristiana si propone di offrire".  Un invito palese a occuparci più dei rapporti umani che di quelli virtuali. 
Intanto, esercitiamoci tutti a stare il meno possibile sugli strumenti tecnologici considerandoli mezzi e non fini, e ad apprezzare la vita vera. Soprattutto, impediamo ai bambini e ai minori di trastullarsi troppo sui tablet. 

San Cornelio e Cipriano

28 comments:

Anonymous said...

Tra i tanti effetti collaterali della IA c'è anche quello di consumare molta energia

https://share.google/IYA2PPAubq3po0WOo
XYZ

Nessie said...

"L’esplosione dell’intelligenza artificiale consumerà enormi quantità di gas negli Stati Uniti, e le famiglie ne pagheranno le conseguenze."

Succederà anche qui da noi. Le scorte si stanno esaurendo e dopo un'estate dove ci saremmo cavati la pelle per il caldo, c'è il rischio di battere la zanna per il freddo.
17/9

Anonymous said...

Avete analizzato molti aspetti di questo fenomeno.La mia riflessione cerca di aggiungere qualche spunto diverso. A me quello che piu' spaventa e' la direzione in cui sta andando velocissimamente la nostra societa', verso la disumanizza,ione e il controllo totale persino dei nostri pensieri rendendo la nostra vita artificiale, fredda, stereotipata, senza liberta'.A questa analisi ha dato il suo contributo Heidegger che ha portato alla luce lo sgomento che nasce nella coscienza dell'uomo moderno di fronte a un mondo sempre piu' indecifrabile.L'umanita' si sente insicura davanti a un destino incerto; la tecnica fa comprendère all'uomo la sua vera essenza che e' la sua "radicale poverta' di fronte al destino." portando la metafisica al piu' radicale nichilismo.
Rosaspina

Nessie said...

Interrogare la scatola magica come fosse un talismano (IA o AI che dir si voglia), è già di per sé un gesto rinunciatario che impigrisce la mente. Una delle cose che mi colpiscono di più è che questo continuo gesto immediato a cui viene data una risposta altrettanto immediata, fa perdere la memoria. Molte delle risposte e nozioni digitate attraverso questo procedimento, non restano nella memoria, specie degli studenti, la quale necessita di sedimentazione e di calma.
Heidegger che per quanto profetico è pur sempre figlio del suo tempo, si limitava a parlare di "tecnica", mentre qui, coi cervelloni della Silicon Valley, siamo già alla tecnologia avanzata.
18/9

Anonymous said...

Stasera a un programma tv c'era una di queste espertone che invece di dire IA diceva AI (pronunciato secondo il suono alfabetiico inglese di "ei" "ai". Insopportabile!
si affacciano rischi per la sicurezza fisica:

Tra i rischi della IA ci sono armi autonome che decidono quando colpire e uccidere. Come è avvenuto a Gaza dove un bambino piccolo è stato ucciso da uno di quei droni telecomandati che poi ha ucciso anche un soccorritore. Ovviamente il soccorritore abbattuto era un "terrorista", secondo l'arcinota vulgata israeliana.
Inoltre con l'IA ci sono sistemi di sorveglianza basati su riconoscimento facciale usati per arresti o controlli invasivi. Ma ci rendiamo conto?
Fabio

Nessie said...

Intere famiglie palestinesi sono state uccise da droni telecomandati. Ovviamente sono tutte famiglie di "hamas", anche se ormai a questa crudele fòla non ci crede più nessuno.
https://www.tv2000.it/tg2000/video/gaza-nuovi-raid-israeliani-intera-famiglia-uccisa-da-un-drone/

Sì, ci mancano solo i processi istruiti con l'Intelligenza artificiale al posto dei giudici (che sono comunque sgangherati e ingiusti) e poi siamo al completo. Qualcuno per scherzare dice che per quanto fallosi siano gli algoritmi, sono sempre meglio dei togati.
19/9

Anonymous said...

L'IA viene utilizzata anche come effetto speciale. Cantanti morti, tornano vivi e vegeti insieme per cantare nuove canzoni. E' il caso dei Beatles e di altri gruppi. Poi per gli effetti speciali cinematografici. E tutto questo può mandare in rottamazione gli attori. Senza contare nei gossip e altri rotocalchi l'uso di una fotografia fake creata con l'intelligenza artificiale, per mettere nei guai ignari cittadini o eventuali celebrità. Insomma, viviamo l'epoca del disorientamento e dell'inganno perpetuo.
Dario

Anonymous said...

Qui, comunque, una piccola guida per distinguere foto vere da altre generate d
con l'IA. Sono soprattutto le luci e le ombre a rilevare la falsità dell'immagine:
https://www.wired.it/article/riconoscere-foto-ai/

Dario

Nessie said...

Grazie, articolo interessante. Per ora i punti deboli delle immagini create con IA sarebbero le dita, le luci e le ombre. Un po' come quelle foto create da Trump sempre sovraesposte e irradiate. Prelevo dal link :
"Un altro punto debole per le AI è la luce. Le immagini sintetiche spesso presentano una distribuzione delle ombre innaturale o riflessi mal posizionati rispetto alla sorgente luminosa. In alcuni casi, l’intera illuminazione dell’immagine può apparire artificiale, con una qualità uniforme o troppo perfetta che non si verifica in contesti reali. Bisogna prestare particolare attenzione alle scene che sembrano sovraesposte o con contrasti sospettosamente bilanciati: la perfezione, paradossalmente, è spesso il segno rivelatore."
Temo però che non dovremo aspettare molto per ottenere copie perfette e pressoché identiche tra le foto naturali e le artificiali.
19/9

Alessandra said...

Temo però che non dovremo aspettare molto per ottenere copie perfette e pressoché identiche tra le foto naturali e le artificiali.
Infatti un po' alla volta ci stanno arrivando, Nessie.
Da gennaio 2025, quando è stato pubblicato l'articolo di Wired, hanno affinato la tecnica: basta vedere questa foto di un magazziniere di ospedale, apparsa su questo articolo di un sito sui concorsi pubblici.
Onestamente lì per lì mi sembrava una foto normale e senza la scritta "immagine generata con AI" non ci avrei fatto caso.

https://www.concorsipubblici.net/ospedale-assume-magazzinieri-a-tempo-indeterminato-obbligo-scolastico-36-ore-settimanali/

​Mi vengono i brividi a immaginare un futuro in cui si potrà incastrare chiunque con un'immagine falsa e alla difficoltà di dimostrare di non essere mai stati nel luogo e/o con le persone con cui ti faranno comparire.
​
​(21/9)
​

Nessie said...

Ho visto, Ale. Anche a me pareva un'immagine autentica. Anche i testi di dépliants aziendali sono obbligati a scrivere "testo realizzato con AI". Ma ecco il punto: lo faranno tutti? Il margine consentito per le truffe è assai ampio. Dicono che anche i giornalisti (in particolare quelli che lavorano in redazione senza andare in giro a reperire notizie di cronaca nera e di cronaca giudiziaria) saranno a rischio di estinzione. E magari qualcuno obbietterà che balle per balle, è meglio licenziare un ballista vero che un ballista "artificiale" come l'IA. Ma occorre anche considerare che dietro ad ogni stipendio ci sono esseri umani e relative famiglie. Tutto ciò, rassomiglia molto al periodo "luddista" delle rivoluzioni industriali inglesi, quando molti operai esasperati per essere stati soppiantati dai macchinari meccanici, distruggevano le macchine.

Riflettendo su scenari futuribili, non è escluso che possano nascere nuove figure professionali come certi esperti in grado di sgamare le truffe e di distinguere il vero dal falso. Che ovviamente saranno ben retribuiti nelle loro perizie e consulenze.
21/9

Alessandra said...

Sì, penso sia più che plausibile la nascita di queste nuove figure professionali.
Ero adolescente quando Internet ha cominciato a diventare parte integrante della nostra quotidianità. Ricordo che già allora - frequentavo le scuole superiori - il mio professore di italiano e storia ci metteva in guardia dalla tentazione di scaricare e stampare i riassunti e le spiegazioni pubblicati online su libri, poesie e biografie degli autori, oppure sui vari eventi della storia, presenti in abbondanza anche se non c'erano ancora i compendi di "IA Overview". "È il modo più semplice e veloce ma la memoria si perde se non viene allenata e ogni allenamento comporta tempo e fatica" ci diceva.
È merito suo se non sono diventata analfabeta funzionale e riesco a leggere e soprattutto capire testi complessi. Gli sono grata e seguo il suo esempio ancora oggi.
Oggi anche gli insegnanti di lingue straniere si trovano in difficoltà visto che Chrome ha un traduttore integrato che con un clic o un tocco ti traduce interi articoli e pagine. E pazienza se la resa non è sempre così accurata.
Non si vuole più fare fatica e cercare pazientemente le informazioni e le parole adatte sui libri e sui dizionari.
Anche quando scarico un documento in PDF, se è lungo mi ritrovo in cima alla prima pagina la scritta "Ottieni un riepilogo immediato sull'IA all'apertura di ogni documento". Te la piazzano così, a mo' di tentazione: "Perché sciropparti tutte queste pagine? Ci pensiamo noi!". Per fortuna sono abituata a controllare da me senza prendere per oro colato ciò che mi viene proposto.
Con questo non intendo demonizzare la tecnologia e l'informatica che anzi, mi hanno sempre incuriosita e interessata e utilizzo regolarmente, ma penso siano un supporto che vada integrato con il cartaceo, non deve prenderne il posto.

(21/9)

Nessie said...

E' così purtroppo. La tecnologia è utile ma ci scodella la pappa così bell'e pronta che fa retrocedere molte importanti facoltà mentali. In un tempo non troppo lontano, quando avremo toccato il fondo, tornerà d'imperio tanto di carta e penna e la faranno passare come una "rivoluzione". Già ora in alcune scuole considerate d'élite è così. Corsi e ricorsi storici! Pensiamo ad esempio a come i bambini abbiano perso manualità e non sappiano nemmeno più scrivere in corsivo, mentre magari se la cavano benissimo con una tastiera. E sanno messaggiare alla velocità della luce.
Del tutto condivisibile, la tua conclusione.
21/9

Nessie said...

Ecco qui. Come volevasi dimostrare: ora si parla con disinvoltura di inversione di marcia con carta, penna, matite e libri dopo averci fatto un mazzo grosso tanto per anni, con gli strumenti elettronici:
https://www.marieclaire.it/attualita/news-appuntamenti/a71611002/scuola-si-torna-a-scrivere/
21/9

Cangrande said...

Alessandra - 3.43 p.m.

Citazione:
"Mi vengono i brividi a immaginare un futuro in cui si potrà incastrare chiunque con un'immagine falsa e alla difficoltà di dimostrare di non essere mai stati nel luogo e/o con le persone con cui ti faranno comparire."

Per chi volesse capire cosa ci aspetta (e questo del post è solo UN argomento) è NECESSARIO guardare "Utopia". La serie originale inglese del 2013.
Il capolavoro della "programmazione predittiva", sicuramente ideata e sceneggiata da "loro".
Due serie da sei puntate ciascuna.
Ottimamente sottotitolate. Mai doppiate in italiano (chissà perché...) , nonostante sia un capolavoro e anticipi con anni di anticipo IA, "vaccini" e i piani di "loro" a partire da Moro e Pecorelli. Ebbene sì, citati pure loro perché i mandanti sono gli stessi (!) ed è TUTTO COLLEGATO.

Prime puntate molto violente, ma c'è un perché (si capirà...).
Chi guarderà tutta la serie, comprenderà buona parte dei piani di "loro".
Qui il link, su YouTube. Ma la serie sarebbe introvabile senza link diretto.


https://youtube.com/@invincibilegs?si=EVJvwSkpgsa-vMC2

Cangrande said...

Dài ! Guardate solo i primissimi minuti della prima puntata della seconda serie !
Moro, Pecorelli (ucciso esattamente come nella realtà: su sedile di guida e finito su sedile passeggero e..... Bruno Vespa (orrore !).
Tenete conto che per gli spettatori inglesi erano emeriti sconosciuti, ma non per gli sceneggiatori, facenti parte di "loro".
Eppure erano fondamentali per il proseguo del "piano". Fino ai "vaccini" , intelligenza artificiale, depopolazione dei bianchi e molto, molto, molto oltre: quello che accadrà sicuramente.
Ripeto: è tutto collegato.

Link:

https://youtu.be/fr-uzaSIHz4?is=LvxzdbCUi7F-RtzB

Nessie said...

Appena posso, li guardo. Sono appena tornata a casa dal viaggio e ho ancora le valigie da disfare. Il problema sai qual è? Che gli scenari distopici, già li stiamo vivendo in pieno e andarmeli pure a cercare anche nei film mi angoscia. Se in tv, danno film come "Invasion" (parla di un virus che zombifica le persone) o "Contagion" o altro di simile, mi rende ansiosa. L'industria hollywoodiana è gestita da lorsignori e ti fanno vedere 'sta roba come fosse ineluttabile. Lo sai benissimo anche tu, che predicono e profetizzano quel che fanno. Ma vedo che ti piace quel genere.
22/9

Cangrande said...

@ Nessie -9.05.

No. Non è che quel genere mi piace. Ma quella serie esula totalmente dai soliti film hollywoodiani di programmazione predittiva. È molto più preciso, accurato e inquietante. E soprattutto veramente premonitore. Sceneggiato 15 anni fa e nessuno poteva allora immaginare cosa si sarebbe potuto fare con la cosiddetta intelligenza artificiale. Esempio, tu sei tranquilla a casa tua, eppure sei nello stesso momento a compiere una strage efferata.

Nessie said...

Non so se hai letto interamente il link al quale faccio riferimento nel paragrafo "Il ruolo cruciale dell'AI predittiva.":
https://www.guerredirete.it/che-cosa-fa-lintelligenza-artificiale-in-guerra/

Io ne ho messo solo un estratto, ma è interessante per capire il ruolo delle armi militari e delle strategie belliche con l'IA. Ci vorrebbe un divieto universale di queste porcate, ma so che sto sognando di brutto.
22/9

Nessie said...

PS: sono arrivata ai primi 20 minuti del tuo link. Cupo, triste, deprimente, squallido....Scusa ma non intendo continuarne la visione. Già è triste vivere in una simile realtà, figuriamoci poi vederla riprodotta con lente ancora più esasperata e deformante! Del resto non reggo nemmeno la visione di Black Mirror. Fosse per me, queste serie le farei tutte fallire.
23/9

Cangrande said...

Nessie - 11.11.
Però, si riesce a capire cosa hanno precisamente in mente "loro". E forse è l'unico modo per difendersi. A livello strettamente personale, però.
Inoltre svela scopo e mandanti dei cosiddetti "vaccini".
Anticipo una delle motivazioni: "loro" considerano il genere umano un cancro da eliminare dalla faccia della terra.
Non voglio costringere nessuno. Ma dopo le prime due puntate, costellate da violenza (che io non sopporterei, di norma, ma c'è un perché), tutto si dipana. Anche su come "loro" fanno a tenere per le palle tutti i politicanti mondiali.
Inoltre, secondo me, è fatto benissimo.
Comunque comprendo che instilli angoscia. Ma "loro", se li si conosce bene, non sono invincibili.
Almeno su di noi, individualmente.
Al massimo ci ammazzano. Ma non avranno mai la mia anima.

Nessie said...

"Comunque comprendo che instilli angoscia. Ma "loro", se li si conosce bene, non sono invincibili.
Almeno su di noi, individualmente.
Al massimo ci ammazzano. Ma non avranno mai la mia anima."
Nemmeno la mia. Ma non bisogna fissare troppo la faccia e gli occhi di Medusa (il Male), sennò ti impietrisce. Perseo usava uno specchietto per tagliarle la testa.
23/9

Anonymous said...

Adesso i capoccioni della Silicon Valley fanno dell'allarmismo sull'IA mettendo in guardia dai pericoli relativi all'invenzione diabolica (la loro) in grado di vivere di vita propria. Non so voi, ma io penso che preparino qualche false flag per poi gettare tutta la colpa all'invenzione diabolica che farebbe tutto da sé e che non necessiterebbe più di chi la dirige. Insomma, qualcosa di simile alla macchina infernale che si ribella ai suoi padroni. Un'ennesima palla tra le loro numerose palle!
Astolfo

Nessie said...

L'ho sentita anch'io questa solenne pasquinata. Forse hanno visto troppi film di fantascienza (buona parte dei quali prodotti da loro stessi). In primis, c'è HAL 9000 in "2001: Odissea nello spazio" (1968) di Kubrick. Ovvero l'intelligenza artificiale che si ribella agli astronauti della nave per proteggere la propria missione.
24/9

Anonymous said...

https://youtu.be/Oc5myeBz7Z4?si=bHyedHd6z-sS8pYi

Grazie😊🙏

Nessie said...

Grazie a te, inquietante!
2/10

Anonymous said...

🤣🤣🤣
Buona giornata
Silvio

https://youtu.be/hWrJuTYLypM?si=v5geSflnAvI_OCUm

Nessie said...

Divertente, grazie! :-)
25/10