Non si può più fare una ricerca sui motori e piattaforme che ti compare una non richiesta IA Overview. Prima Google ti metteva a disposizione schermate di informazioni tratte da varie fonti. Ora invece, seleziona la fonte per te, per tutti noi. Ovvio, si possono ignorare queste intrusioni della IA che ti vuole aiutare ad ogni costo, e continuare a comportarsi come prima. Ma intanto sta lì. Ci hanno incastrato l'IA anche su WhatsApp. "Chiedi a Meta AI o cerca" è la nuova dicitura che appare - non richiesta - nella barra di WhatsApp, pensata direttamente per inviare domande all'assistente virtuale. Io non la uso mai, ma intanto sta lì come un'intrusa senza che nessuno l'abbia richiesta.
L'assistente virtuale ti compare anche quando telefoni alla TIM e non vuole rispondere una vera voce umana di operatore, per darti delle informazioni. Allora ti passano Angie. E la tua giornata nonostante Angie-Angelo, si trasforma in un inferno. Perché? Perché è impossibile parlare con un robot, con domande pre-strutturate cui fanno seguito risposte altrettanto prefabbricate, quando i problemi sono tanti e variegati. Ho detto "voce umana"? Ma le voci umane si possono clonare. E non sono poche le truffe telefoniche che clonano una voce amica, magari quella di un nipotino o di altro parente che si finge in difficoltà economiche per truffare qualche nonnetta sprovveduta. E' il progresso, Bellezza!
La posizione del pontefice sull'intelligenza artificiale (IA) promuove un uso etico e incentrato sulla persona umana, rifiutando l'idea che la tecnologia sia neutrale o che possa sostituire il giudizio e la coscienza critica dell'uomo. Ma temo che "disarmare l'IA per sottrarla alla logica della competizione militare, economica e cognitiva", sia altrettanto difficile che disarmare le potenze belliche. "Gli algoritmi non possiedono coscienza, ironia o amore e non devono mai rimpiazzare le decisioni umane, specialmente in campi delicati come la giustizia o i conflitti" - prosegue ancora Papa Leone.
- mai trattare la risposta dell’IA come verità assoluta;
- controllare le informazioni importanti su fonti affidabili, magari libresche
- usare i chatbot come supporto, non come sostituti del proprio pensiero critico.
Uno degli effetti più gravi della diffusione dell’uso dell’IA generativa riguarda la democrazia stessa.
Quest'ultima si basa su un presupposto semplice: i cittadini possono deliberare liberamente partendo da un fondamento comune di storia e fatti, nonché da valori sufficientemente condivisi, che consentono di dare senso a un dibattito contraddittorio e non violento. Tuttavia, l’IA generativa ha trasformato la produzione di disinformazione in un’industria a basso costo e ad alta efficienza.
Quello che un tempo richiedeva ingenti risorse umane e finanziarie per falsificare un’immagine o un discorso, oggi richiede solo l’accesso a un modello ad hoc e poche istruzioni ben formulate. Questa industrializzazione permette non solo di produrre in massa contenuti ingannevoli e iperrealistici, ma anche di indirizzarli verso singoli individui, adattando il messaggio a ciò che le tracce digitali di ciascuno rivelano delle sue convinzioni o delle sue paure.
La manipolazione cessa di essere un’attività artigianale per diventare una catena di produzione continua, che alimenta commenti e account automatizzati (le “troll farm”) che si spacciano per cittadini comuni.
La domanda che tutti si pongono nel segreto del proprio ufficio è una sola: “Il mio posto di lavoro è davvero al sicuro?”. Se pensate che l’IA possa colpire solo i lavori manuali o ripetitivi, vi sbagliate di grosso. Ad essere a rischio immediato sono professioni intellettuali che fino a due anni fa consideravamo intoccabili. Perfino la scuola e il ruolo del docente trasmettitore di sapere, è stato messo ai margini dalla IA. Si pensi solo alla DAD (didattica a distanza) imposta durante i due anni di crisi sanitaria 2020- 2022. Ecco dunque i 4 lavori che l'IA potrebbe sostituire già entro la fine di quest'anno:
La scrittura di testi standard, schede prodotto per e-commerce, email commerciali e post per i social media è ormai terreno d’espansione totale degli algoritmi. Le aziende stanno tagliando i budget destinati alle agenzie di comunicazione esterne per affidarsi a chatbot avanzati in grado di produrre migliaia di testi in pochi secondi e a costo zero. Sopravvivranno solo i copywriter strategici di altissimo livello.
2. Gli assistenti virtuali e il customer care di primo livello
I vecchi centralini e le chat di assistenza clienti con operatori umani sono destinati a diventare un ricordo del passato. I nuovi agenti vocali basati su IA non solo rispondono senza attese 24 ore su 24, ma sono in grado di comprendere l’umore del cliente, risolvere problemi complessi e parlare decine di lingue diverse senza mai perdere la pazienza.
3. I programmatori e i codificatori entry-level
Scrivere righe di codice software di base è un compito che l’Intelligenza Artificiale svolge ormai meglio e più velocemente di un programmatore umano diplomato o laureato da poco. L’IA è in grado di fare il debug, trovare errori nei sistemi e generare intere applicazioni partendo da un semplice comando testuale, riducendo la necessità di grandi team di sviluppo.
4. Gli analisti finanziari e i contabili di base
L’elaborazione di dati fiscali, la creazione di report finanziari e la previsione di mercato basata sullo storico dei numeri sono attività puramente matematiche. Gli algoritmi predittivi riescono ad analizzare milioni di transazioni in tempo reale, scovando anomalie e trend molto prima di un consulente umano, azzerando i tempi di calcolo.
Il ruolo cruciale dell’AI predittiva in guerra

"Mai delegare ad algoritmi decisioni che spettano solo alla coscienza umana". E ancora: "fare in modo che i rapporti sociali abbiano spessore reale e profondità personale è, a tale riguardo, il contributo che la comunità cristiana si propone di offrire". Un invito palese a occuparci più dei rapporti umani che di quelli virtuali.



2 comments:
Tra i tanti effetti collaterali della IA c'è anche quello di consumare molta energia
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XYZ
"L’esplosione dell’intelligenza artificiale consumerà enormi quantità di gas negli Stati Uniti, e le famiglie ne pagheranno le conseguenze."
Succederà anche qui da noi. Le scorte si stanno esaurendo e dopo un'estate dove ci saremmo cavati la pelle per il caldo, c'è il rischio di battere la zanna per il freddo.
17/9
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