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04 July 2026

Fraternità San Pio X: perché proprio ora?






Mi sono chiesta perché mai la controversa Fraternità Sacerdotale S. Pio X (conosciuta anche con la sigla di Fsspx) è stata per anni messa al bando dalle gerarchie ecclesiali, ignorata dai media e invece il più importante quotidiano italiano, il Corriere della Sera, apre con ben quattro pagine a lei dedicate l'indomani del raduno di Écône, nel Canton Vallese (Svizzera). Perché? Ma soprattutto perché questa Fraternità ha sopportato in silenzio le stravaganze moderniste e vicine alla marxista teologia della Liberazione di Bergoglio (stravaganze d'ogni tipo, comprese il vestirsi da bonzo), ma salta su proprio oggi che sul soglio pontificio si è insediato un papa assai meno fanatico e meno "rivoluzionario" di Bergoglio? E come dimenticare le persecuzioni bergogliane contro quei sacerdoti che osavano officiare la Messa in Latino? Se lo è chiesto anche l'amico commentatore di questo blog Jacopo Foscari.

"Nutro simpatia per i lefebvriani e per il rito tridentino, ma era proprio il caso di far partire lo scisma con un pontefice decisamente meno fanatico di Bergoglio? I giornali parlano di "fondi americani" dietro ciò, stai a vedere che...Sempre per la serie "pensar male è peccato...". I puntolini di sospensione sono d'obbligo e l'allusione di matrice andreottiana sul pensar male, pure. Dunque i quotidiani dei "poteri forti" danno spazio a questo raduno di Écône e ai suoi frequentatori come se gli ambienti massonici fossero, in un certo senso, preoccupati dell'evento. 
C'era tra i pii devoti, pure Borghezio con la bandiera bianca della Vandea, un emblema araldico con, al centro, due cuori sovrapposti (il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria). Questi due cuori sono sostenuti alla base da una corona a tre punte, sormontata da una croce e sono  il simbolo della Fraternità S. Pio X
C'era Roberto Fiore di FN, c'erano alcuni vannacciani.  Questo movimento religioso è stato fondato nel 1970 dall'arcivescovo Marcel Lefebvre. Attualmente si trova in una posizione di rottura (definita situazione canonicamente irregolare o scisma) con Roma, sebbene i tentativi di dialogo e di riconciliazione siano, seppur con difficoltà, proseguiti nel tempo.



Le circa 800 chiese tradizionaliste della Fraternità  sparse nel mondo, stanno a dimostrare come sotto la cenere alberghi sempre il fuoco. E che esiste quasi sempre qualcosa di simile al "il ritorno del represso e del rimoso" da quel lontano 1988 nel quale vennero scomunicati da Papa Wojtyla, per aver voluto ordinare quattro vescovi. Paolo VI li aveva sospesi a divinis. Ma fu poi Giovanni Paolo II nel 1988 a scomunicare, con un atto entrato nella storia, i quattro vescovi consacrati da Lefebvre, grande oppositore del Concilio Vaticano II, che intendeva così sfidare l'autorità del Papa e le mai riconosciute riforme della Chiesa. Riforme che vennero paragonate da Marcel Lefebvre, come se la "rivoluzione francese" fosse entrata nella Chiesa. Pertanto, senza il mandato pontificio, esattamente come i lefebvriani di oggi, consacrò quattro vescovi suoi seguaci. Erano i monsignori Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e Alfonso de Galarreta, tutti allo stesso modo oppositori del Concilio con le sue riforme come l'ecumenismo, l'apertura ai laici, l'abolizione della messa in latino in favore di quella nelle varie lingue nazionali e popolari.

Sotto il pontificato di Benedetto XVI, i quattro vennero prosciolti dalla scomunica, ma nel complesso, la Fraternità sacerdotale rimase ferma nelle sue posizioni preconciliari. Alla morte di Papa Benedetto XVI, la Fraternità San Pio X (FSSPX) ha espresso cordoglio, riconoscendo il suo generoso impegno a favore della Tradizione. Papa Ratzinger aveva infatti revocato la scomunica ai vescovi lefebvriani nel 2009 e liberalizzato la Messa in latino con il Summorum Pontificum, un'apertura molto apprezzata dalla Fraternità.
Intendiamoci, per come è conciata la chiesa odierna non c'è da stupirsi circa la rinomanza ottenuta oggi dai lefebvriani, certamente più attenti ai problemi legati all'identità cristiana dei popoli d'Europa. E se devo dire la mia, non mi è piaciuto il gesto odierno di Papa Leone XVI a Lampedusa, sulle orme del suo predecessore Bergoglio a predicare accoglienza, davanti al mare. E' vero che il Mediterraneo è diventato la tomba dei migranti, ma è altresì vero, che quasi ogni giorno ci sono crimini, accoltellamenti e uccisioni nelle nostre città da parte di qualche "squilibrato" che - guarda caso - proviene da paesi afro-islamici o asiatico-islamici. Forse mi sono distratta, ma constato che sui nostri poveri morti, non c'è ancora papa che pianga.

Il curioso è che diminuiscono le vocazioni sacerdotali della chiesa di Roma, ma aumentano le loro, segno tangibile che i giovani odierni sono in cerca di un "pensiero forte" e di valori non negoziabili.
Altri aspetti dei lefebvriani sono legati alla liturgia e alla Messa con rito tridentino. Il sacerdote officia la Messa rivolto verso l'altare e la croce, e non verso i fedeli. Durante l'eucarestia, l'ostia viene porta dal sacerdote e non può venir toccata dal fedele. Inoltre la religione di stato deve essere, quella cattolica confutando così il concetto di "libertà religiosa" e il cosiddetto "dialogo interreligioso", concetti scaturiti dal Conc. Vaticano II.
 
Raduno lefebvriano a Écône (Svizzera)


Il giorno 1 luglio scorso, la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha consacrato quattro nuovi vescovi a Écône, in Svizzera, ignorando l'appello del Papa a sospendere la cerimonia e a tornare indietro. I quattro sacerdoti scelti per l’ordinazione episcopale sono don Pascal Schreiber, svizzero, don Michael Goldade, statunitense, don Michel Poinsinet de Sivry, francese, e don Marc Hanappier, francese. Il primo vescovo è già stato consacrato. (qui scheda riassuntiva su fraternità vs chiesa di Roma)

La risposta a questo gesto la conosciamo. Il decreto dell’ex Sant’Uffizio sancisce che nell’atto di compiere la consacrazione sia i consacranti che i consacrati sono incorsi nella scomunica prevista. È il "doloroso epilogo", conseguenza della decisione presa dai lefebvriani contro la volontà più volte espressa da Leone XIV. (fonte Vatican News). In altre parole, siamo arrivati allo "scisma".

Resta la domanda iniziale: perché proprio ora? Ed ecco un altro interrogativo. C'entra qualcosa con il mutato clima politico?

Infine un' ulteriore dubbiosa domanda : e se dietro ai lefebvriani ci fosse una "manina" americana per indebolire la Chiesa di Roma, visti i rapporti tutt'altro che idilliaci tra Trump e papa Leone?

Si accettano altre ipotesi...

San Procopio


21 comments:

Anonymous said...

Potrebbe anche darsi che la FSSPX, abbia il ruolo di fare da pungolo alla chiesa ufficiale. Certo che se papa Leone va a Lampedusa a reclamare più accoglienza, va da sé che molti fedeli gireranno le spalle a questa chiesa. Ha sbagliato la tempistica. C'è un poveretto in fin di vita al Niguarda per colpa di 22 coltellate ad opera di una risorsa.
Dario

Nessie said...

"Potrebbe anche darsi che la FSSPX, abbia il ruolo di fare da pungolo alla chiesa ufficiale."
Questo lo aveva già. Certo, oggi con la grancassa mediatica dei giornaloni e con Papa Leone che va a Lampedusa a invocarne un po' di più, diventa tutto più facile. Intanto c'è un poveretto che lotta tra la vita e la morte, mentre la risorsa assassina promette: "Lo rifarò".
5/7

Anonymous said...

Da Blondet un bell'articolo del prof. Matteo D'Amico che trovo interessante sul rapporto tra fede e verità:
https://www.maurizioblondet.it/leone-xiv-le-chiavi-di-san-pietro-e-la-fraternita-san-pio-x/

XYZ

Nessie said...

Mi sono piaciute le tesi di D'Amico. Ma l'articolo si riferisce soprattutto alla Fraternità dei decenni passati nei quali i lefebvriani hanno mostrato di saper resistere con modestia e umiltà, nonostante gli ostracismi subiti (sospensione a divinis prima e scomunica dopo).
E' sul clamore attuale con relative passerelle di politici ad Écône, che ho qualche sospettuccio irrisolto.
5/7

Nausicaa said...

La cosa che mi è parsa piuttosto assurda è che in questa nuova tornata di negoziati tra la chiesa di Roma e la Fraternità, le due parti hanno mostrato un irrigidimento reciproco addirittura superiore a quello che ci fu nel 1988.
Qui sulla Nuova Bussola, ci sono un po' di articoli di approfondimento:

Nel primo si rimprovera alla FSSPX di non aver saputo credere nel dono della Provvidenza.
https://lanuovabq.it/it/la-crisi-nella-chiesa-il-caso-fsspx

Nessie said...

Sì Nausicaa, anch'io ho avuto l'impressione di un irrigidimento reciproco delle loro reciproche posizioni teologiche. Anche papa Leone, poteva prendersi un po' più di tempo prima di passare alla scomunica, a mio modesto parere. Grazie per la pagina con i vari pezzi di approfondimento, li leggerò con calma.
6/7

Anonymous said...

Cara Nessie ti segnalo un video su youtube molto interessante dal titolo:"Meloni al colle, Lagarde all'Eliseo..e intanto si consuma lo strappo nella Chiesa" dove Davide Lovat ci spiega che lo scisma di oggi e' la reiterazione di quello avvenuto nel 1988 e interrotto con papa Benedetto XVI, sottolineando che lo scisma attuale e" molto piu' grave,, rompe la comunione della chiesa disconoscendo l'autorita' del papa.La comunita' S.Pio X , anche se a parole riconosce la Chiesa di Roma, in realta' contesta profondamente la chiesa modernista e del Concilio II e si pone al di sopra non riconoscendo la successione apostolica dei vescovi di Roma.L'unica successione apostolica- e' quella della Fraternita' che in questo modo _ come argomenta Armando Savini _ fa emergere un atteggiamento gnostico, infatti la gnosi e' porre la ragione dell'jomo sopra alla rivelazione di Dio. Questo allontanamento portera' molto probabilmente all'eresia.
Un atto sbagliato avvenuto nel momento sbagliato secondo i due analisti citati.
Rosaspina

Nessie said...

Grazie Rosaspina, se è quel video che penso io, devono avermelo inviato via WhatsApp

https://www.youtube.com/watch?v=r3BPs3nbzc4&t=123s
dove si sottolinea per l'appunto, di uno scisma anche più grave di quello del '88.
Armando Savini parla addirittura di "gesto gnostico". Sinceramente è difficile pensare come mai tutta questa situazione sia emersa solo ora. E se anche qui, ci siano dietro dei burattinai.
7/7

Nessie said...

PS: Rosaspina (e tutti . Qui c'è anche l'analisi di Sacchetti secondo cui la Massoneria avrebbe infiltrato sia la chiesa ufficiale che gli ambienti falso "tradizionalisti" come la FSSPX.
In ogni caso, si pone lo stesso interrogativo posto da molti di noi, sulla tempistica e il perché proprio ora:
https://www.lacrunadellago.net/lo-strappo-della-fsspx-e-la-fraternita-che-ha-tradito-lo-spirito-di-monsignor-lefebvre/
7/7

Anonymous said...

Sì, il video è quello preso da Il Vaso di Pandora, grazie per aver completato. Ora leggo anche l'articolo di Sacchetti.
Rosaspina

Anonymous said...

Mah...dopo aver visto certe facce sul pratone di Econe, mi iscrivo anch'io al club degli scettici. C'erano i vannacciano, c'era Borghezio che dopo aver fatto il giro delle 7 chiese , ora va con Vannaci, c'era Robrto Fiore di Forza Nuova..
Tutta gente che ha poco a che vedere con la spiritualità.
Max

Nessie said...

Infatti Max, sinceramente siamo un po' tutti perplessi. Poi come facevano quelli del Corriere ad avere già belli e pronti i loro cronisti per i vari reportage? Per anni i lefebvriani sono stati ignorati e ostracizzati dai media e improvvisamente il 1 luglio, nientemeno che quattro paginone formato lenzuolo che davano conto per filo e per segno, dell'avvenimento.
9/7.

Anonymous said...

Mi sono accorto di aver fatto un mucchio di strafalcioni nello scrivere in fretta dal telefonino. Chiedo venia. Sì, in effetti troppe cose non mi quadrano.
Max

Anonymous said...

Se devo essere sincero, guardo con un certo sospetto anche Leone. La mossa di Lampedusa non era affatto necessaria, specie quando poi migrazione diventa sempre più spesso invasione.
Inoltre, dopo la prima dignitosa risposta a Trump, nei confronti di Netanyahu e di quello che sta combinando Israele a Gaza, in Cisgiordania e in Libano, vedo ancora molta timidezza.
Astolfo

Nessie said...

Anch'io. Tanto è vero che l'ho pure scritto. Ma è anche vero che un pontificato lo si giudica alla fine della sua missione pastorale.
10/7

Alessandra said...

Mentre continuano i dubbi su presunti finanziamenti da Oltreoceano - ovviamente smentiti ieri dalla Fraternità San Pio X - sembra comunque esserci un avvicinamento dei lefebvriani a Trump e soprattutto a J.D. Vance. Nel primo dei due articoli di cui vi metto i link, si paventa un'asse che potrebbe portare alla rottura definitiva con la Chiesa di Roma.
Di certo, se si va a ripassare la cronologia dal primo attacco di Trump a Leone XIV fino agli ultimi giorni, è naturale nutrire dei sospetti.

https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/punti-di-vista/2045933/oltre-lo-scisma-dei-lefebvriani-una-chiave-di-lettura-sulla-vera-posta-in-gioco.html

https://www.lastampa.it/cronaca/2026/07/09/news/lefebvriani_come_si_finanziano_altro_che_trump_viviamo_di_questua-15684828/

(10/7)

Nessie said...

Letti i due pezzi che ci hai proposto, Ale, grazie. Nel secondo link mi pare che abbiano smentito i finanziamenti di Trump. E in effetti per combattere l'odiato Leone, è probabile che ambienti della Casa Bianca, possano vedere favorevolmente i lefebvriani. Specie il "cattolico" JD Vance.
Del resto per restare in tema, anche Vannacci è visto favorevolmente dalla sinistra.
11/7

Anonymous said...

OT. Il rutto di Rutte sugli aerei che partono dalle basi italiane è servito alla bisogna islamica. Gli ayatollah non aspettavano altro che minacciare i leader occidentali e il duo Trump-Bibi pure. Nel senso che saranno ben felici di trascinare tutti quanti in guerra. Della serie, lo vedete? ora siete minacciati anche voi.
Fabio

Nessie said...

Il grande Rutto doveva servire esattamente a questo. Altro che parlarne come se avesse voluto edulcorare la pillola per Daddy Trump.
Confesso che di fronte a una nuova escalation (come se non ne avessimo abbastanza) preferirei parlare di Peppino Di Capri, protagonista di tante belle estati italiane. Quando erano ancora "italiane".
13/7

edoardo said...

@Nessie, come stai? E' tanto che non scrivo, ma seguo sempre. Ti segnalo questo: https://fabioghioni.substack.com/p/lo-scisma-del-1-luglio-2026-anatomia?utm_source=post-email-title&publication_id=6914540&post_id=205633173&utm_campaign=email-post-title&isFreemail=true&r=8vqi1&triedRedirect=true&utm_medium=email È molto lungo, quindi se non interessa non leggetelo. È una analisi fatta con teoria dei sistemi e teoria dei giochi. Non tiene in nessun conto la parte metafisica della Chiesa, e d'altra parte non lo può fare perché non è "numerabile". Ha quindi un limite enorme. Tuttavia ha il pregio di mettere in luce alcuni aspetti solitamente taciuti della crisi della Chiesa (dice ad esempio che il CV è stata una frattura nella continuità, e che la mentalità da lì originata è un cancro per la Chiesa - nello specifico una sorta di leucemia che attacca le parti buone della Chiesa). Un caro saluto, Edoardo.

Nessie said...

Ciao Edoardo, e bentornato, spero che anche tu stia bene. Ho letto l'analisi strutturale che mi hai girato. Cinica, ma purtroppo, veritiera in molte sue parti. Soprattutto quando asserisce che papa Leone è attaccato sia all'esterno (Trump e i suoi), sia all'interno (FSSPX) in un astuto effetto tenaglia. Sul Vaticano II:
"Il Concilio Vaticano II ha aperto la Chiesa al mondo moderno — dialogo con altre religioni, Messa nelle lingue locali, riconciliazione con la scienza. In termini immunologici: ha abbassato le difese per permettere lo scambio con l’ambiente esterno. Come un organismo che riduce la risposta immunitaria per accettare un trapianto.".
Aggiungiamoci pure la relativizzazione di tutte le religioni da porre tutte quanto su uno stesso piano (Nostra Aetate) nonché il proscioglimento degli ebrei dall'accusa di deicidio. Il problema è che all'orizzonte non si vedono segni di ripresa del "malato". Ricambio i saluti.
14/7