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27 January 2016

Cirinnà, il ddl della disgregazione

Martedi 2 febbraio il ddl Cirinnà  (nella foto la senatrice del Pd) avrà il suo  passaggio al senato. Avrebbe dovuto avvenire domani ma poi  è slittato a martedi. Passerà, non passerà, si andrà al referendum? Difficile fare previsioni. La cosa che mi ha colpito è la latitanza e la freddezza delle autorità religiose in queste circostanze.  Già, prevale anche nella CEI il chi sono io per giudicare? e per intervenire? e per dire la mia? per oppormi? per contrappormi? per distinguermi dai luoghi comuni dei media?

 In primis, l'intervista di Galantino sul   Corriere della Sera  (il vescovo Nunzio Galantino, segretario della Cei, riconosce il dovere dello Stato di legiferare sulle «unioni di tipo diverso» che vengono crescendo nella società ma ...). Dunque la lobby gay è presente anche in Vaticano e Galantino gli tira una bella ciambella di salvataggio.
Segue  a distanza di qualche giorno la tiepida dichiarazione di Bergoglio che fa letteralmente ridere. Perché ha aspettato tanto per dire "qualcosa di cattolico"?  Ecco la sua dichiarazione in extremis:  "Non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione".

Ma no! Ma davvero? e che scoperta sarebbe per un papa? Queste cose ormai le dicono anche i laici. Forse è troppo impegnato in  relativiste e "sincretiche" cerimonie "interreligiose" con altre religioni, in cerca del Dio Unico. 

Arriva per terzo, il card. Bagnasco a scoprire delle ovvietà. Dapprima ha tentato qualunquisticamente di minimizzare dicendo che le priorità sono "ben altre" (lavoro, disoccupazione cc.). Poi, messo alle corde, è stato costretto ad aggiungere che i bambini "non sono mai un diritto poiché non sono cose "da produrre" ( "la famiglia ha una identità unica e propria riconosciuta dalla Costituzione e dal sentire della gente"). Che la famiglia è una questione di identità antropologica (madre-donna, padre-uomo).
Siamo, con ogni evidenza,  alle considerazioni di Monsieur de Lapalisse. 
Non sarà che è proprio la grande mobilitazione laica e civile che ha messo un po' di premura a chi finora ha praticato un morbido laissez-faire di ordine morale? 

Ma veniamo al ddl Cirinnà e a cosa contempla nei suoi 19 articoli:

Due persone dello stesso sesso possono costituire un’unione civile tramite dichiarazione di fronte all’Ufficiale di stato civile e in presenza di due testimoni. A tal fine, è istituito il Registro nazionale delle Unioni civili. Le persone che vogliono unirsi in unione civile devono dichiarare quale cognome vogliono scegliere oppure mantenere entrambi i cognomi della coppia.


Diritti riconosciuti

Le coppie avranno gli stessi diritti e doveri che sorgono dal matrimonio: hanno l’obbligo reciproco di assistenza morale e materiale e collaborazione nella vita comune; devono scegliere il regime patrimoniale (comunione o separazione dei beni).

Alle coppie sono estesi i diritti in materia previdenziale – compresa le reversibilità della pensione – e sanitaria previsti per le coppie sposate.

In caso di morte del partner si applicano le stesse regole previste per la successione legittima delle coppie sposate. Si può succedere al defunto nel contratto di affitto dell’abitazione.

E’ consentita solo l’adozione di un bambino che sia già riconosciuto figlio di uno dei membri della coppia (Stepchild Adoption).

I matrimoni contratti all’estero e i matrimoni nei quali un coniuge ha cambiato sesso possono essere riconosciuti come unioni civili ed essere trascritte nel registro.
L’Unione civile si scioglie per comune accordo o per decisione unilaterale. Lo scioglimento avviene entro tre mesi dalla comunicazione all’ufficio del registro.
Al membro della coppia che non sia in grado di provvedere alle proprie necessità è corrisposto un assegno di mantenimento (in ogni caso, ecco  il PDF integrale)

L'estensione alla coppia gay dell'adozione di un bambino (magari di precedente matrimonio), riconosciuto figlio di uno dei componenti della coppia omosex, viene chiamata col nome inglese di "Stepchild adoption". Ennesima turlupinatura e nefandezza all' inglese. Soprattutto la prova provata che non siamo più un paese sovrano, visto che le leggi d'Italia si dovrebbero scrivere in Lingua Italiana. Rigorosamente italiana. Con titolazione dei paragrafi in Italiano.

Inoltre detto Disegno di Legge, contiene vistosi elementi di incostituzionalità e 100 giuristi ne stigmatizzano i contenuti. Per cominciare la nostra Costituzione configura un regime privilegiato per la famiglia (art. 29  “la Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”.)
Questo ddl vuole svilire questa preferenza, attribuendo lo stesso regime della famiglia ad altre diverse forme di convivenza. Un altro modo per mandare in rottamazione la Costituzione. 


Sabato 30 ci sarà il Family Day a Roma (Circo Massimo) . Come di consueto, c'è già il balletto di chi ci va, di chi non ci va, di chi si defila all'ultimo momento, di chi ha uno scranno parlamentare ma va a "titolo personale". Di chi ha una carica istituzionale, non è d'accordo con la Cirinnà, ma non vuole perderlo (Alfano e alfanoidi)... e via con le prevedibili pagliacciate in technicolor. E comunque un calderone dove sono dentro tutti: neocatecumenali (non sarà presente Kiko Arguello), focolarini, ciellini, laici, credenti, non credenti, la Manif pour Tous, Movimenti per la Vita, forzitalici, leghisti, forzanovisti, fratelli d'Italia, casapound  e chi ci sta... 
Vabbé, purché riesca a smuovere qualcosa. In ballo c'è davvero molto. Ci sono la salvaguardia dell'infanzia e i diritti dei fanciulli ad avere dei veri genitori e non genitore A e genitore B; c'è la mercificazione del corpo femminile mediante "gli uteri in affitto" che necessariamente avverrà, dato che due uomini non possono procreare (l'effetto Elton John, per intenderci), con uteri comprati nei paesi più poveri dove la donna "costa meno". C'è la famiglia naturale ormai priva di diritti sociali che verrà marginalizzata, ridotta a "quota Panda" e schernita.
Insomma  per l'ennesima volta le solite élites sociopatiche della Ue vogliono sovvertire l'umanità.

Quanto al Pd, il partito più perversamente corrotto ed euroservo che ci sia, ha già pronto per marzo prossimo, una legge sull'eutanasia, detta ipocritamente legge di fin di vita. L'Agenda mondialista deve andare avanti ad ogni costo.  Non c'è che dire, tutto il loro zelante impegno consiste nel togliere di mezzo gli Italiani.  Bisogna fermarli! 

23 January 2016

Come è triste Venezia!




In  un tempo non molto lontano, Venezia era la meta di sposi e innamorati in viaggio sentimentale. Guardate un po' questa foto a Riva degli Schiavoni...Ambulanti, paccottiglia tarocca di provenienza cinese, abusi d'ogni genere come spaccio e furti la stanno sempre più degradando e deturpando. Non c'è sindaco, né polizia, né carabinieri disposti a sgombrare e presidiare definitivamente località per le quali siamo invidiati in tutto il mondo. La Bellezza delle città italiane, in quanto la più fragile, delicata e vulnerabile delle prerogative non salverà un bel niente e quell'enigmatica frase di Dostoevskij ("la Bellezza salverà il mondo") che la sinistra ha trasformato in un ignobile spot pro Franceschini e il suo ministero dei Beni Culturali, non è mai stata volutamente capita. Ma che volete farci? soprattutto, che volete aspettarvi da gentaglia superficiale, ignorante e  in malafede? Ecco dunque, per chi avesse voglia di approfondire,  il vero significato di quel concetto in un percorso filosofico piuttosto complesso, qui.

Dunque, per la spiritualità russa,  la Bellezza, più che estetica, possiede una dimensione etica e religiosa.  Pertanto la famosa frase estrapolata da "L'Idiota" di Dostoevskij e pronunciata dal principe Myskin, protagonista del romanzo,  sta a significare che da sempre l'ordine del Bello viene posto come prova induttiva dell'esistenza di Dio. Non ha importanza se poi tutto ciò sia un'illusione o meno: è  questo a cui l'uomo dovrebbe tendere.

Se lo ficchino in testa l'Unesco, l'Onu, Franceschini, Cacciari e tutta la farlocca intelligentsia de sinistra di lotta e di sgoverno: quell'universo che  vogliono di proposito capovolgere, tende umanamente all'ordine e non al caos.

Scendo sul pratico. La Bellezza italica (nata pertanto nel segno di Venere) e non presidiata e difesa da Marte (dio della guerra) è destinata a soccombere e a diventare "bottino di guerra" per gli invasori e occupanti. A nulla servono gli spot rassicuranti che utilizzano la famosa frase dostoevskiana in chiave volutamente mistificante. In altre parole, chi vuole che le bellezze del nostro Paese non vengano sfregiate e deturpate,  deve individuare i mandanti di questo sfacelo e correre ai ripari chiudendo l'area di Schengen e cercando di uscire dall'Eurogabbia. Soprattutto, mettersi l'armatura di Marte e di Pallade-Atena e lottare!

Ecco alcuni recenti rei confessi di questa distruzione.
Banche e immigrazione, un binomio inscindibile che va sempre più a braccetto, e non ne fanno neanche più  un mistero. E' il caso dell'UBS, grande colosso bancario internazionale che in Svizzera, espone spesso e volentieri capolavori di maestri di pittura nelle vetrine delle sue filiali: che Mecenati! Pensate invece  a noi cosa propone: 


Secondo la banca svizzera è indispensabile favorire l'aumento degli ingressi di migranti in età da lavoro in terra europea. E il modello da seguire sono le politiche migratorie degli Stati Uniti, che favoriscono la convergenza di giovani da tutto il mondo sui propri territori (il governo americano concede circa un milione di nuovi status di residenti permanenti all'anno). Per questo la Ubs invita in maniera diretta ed esplicita la Ue a raddoppiare il numero di stranieri in arrivo, puntando a fare entrare due milioni di nuove persone all'interno del mercato europeo nei prossimi 10 anni.


E non è tutto. Avete ascoltato le dichiarazioni di Draghi ieri al Forum internazionale di Davos in Svizzera? tra "cigni neri" e bancarotte prossime venture opportunamente nascoste e  mimetizzate, ecco una funesta frase-chiave:

L'emergenza dei profughi in Europa rappresenterà per i prossimi anni una sfida enorme ma anche un'opportunità, richiedendo "il più grande progetto di investimenti pubblici che ci sia stato in molti anni". Draghi ha sottolineato che ciò sta contribuendo a una posizione fiscale neutra, se non leggermente espansiva, dell'Eurozona. ( fonte: ansa)

Sì che avete capito bene! quei soldi che ci negano, che per noi non ci sono  -  quel lavoro che a noi è stato strappato via, polverizzato,  portato altrove, per i nuovi arrivati, non solo c'è, ma si promettono "nuovi  e grandiosi investimenti pubblici". La verità è che noi non siamo più necessari e questa chiamasi, come ho scritto un'infinità di volte, immigrazione sostitutiva. 

Come è triste Venezia! e come è triste l'Italia che non si ribella alla sua estinzione!

19 January 2016

Il Gulag europeo mostra le sue falle

Queste che leggete sono le dichiarazioni effettuate da tre architetti della Ue: Jacques Attali, Padoa-Schioppa, Giuliano Amato. Tutti e tre si dichiarano rei confessi. Sapevano dell'impianto antidemocratico della UE. TPS lo chiama addirittura "dispotismo illuminato". Attali ammette di "aver dimenticato" di proposito  di scrivere un articolo per uscire dalla trappola di Maastricht. Amato fa dichiarazioni di  intenzionale illeggibilità del Trattato di Lisbona, di cui è stato uno dei redattori. Tanto peggio così: se non altro  i cittadini eviteranno "pericolosi referendum". 

Capito in che mani  lorde siamo finiti?
Tuttavia non è detto che le cose andranno secondo i piani criminali di questi loschi figuri. 
Qualcosa bolle in pentola:..





Polonia e Ungheria, assieme alla repubblica Ceca, all’Olanda e alla Slovenia, hanno impresso un diverso corso al pensiero unico tedesco e, più in generale, a quello europeo controllato dai poteri straforti. L’immigrazione, innanzitutto. Hanno tirato su fili spinati, alzato muri, deciso che prima entrano i profughi cristiani. 

Bene lo ha espresso nel servizio che oggi riprendiamo di Maurizio Blondet, dedicato proprio con dovizia di dettagli al nuovo scacchiere geopolitico: “Tutti i poteri forti sono terrificati da quel che sta facendo PiS (Diritto e giustizia) : affermare la propria sovranità per esempio nella scelta dei giudici costituzionali, la prerogativa dello Stato nelle nomine di radio e tv di Stato, soprattutto l’aumento della tassazione sui profitti delle banche (l’aveva già fatto Orban) e preparando un progetto di legge per liberare i poveri debitori polacchi dal peso dei mutui in franchi svizzeri” Eccetera…. -


Reazione? Le agenzie di rating hanno gridato che quell’economia non è più forte. Mentre “Juncker ha aperto l’infrazione” e Schulz (presidente dell’europarlamento), invitava la Polonia (accusata di perseguire una politica di “putinizzazione” dell’Europa) ad attenersi ai “valori democratici europei”.


Insomma, un processo. Perché la Polonia ora sfugge al controllo della Germania e quindi della Nato. Eccetera…

E aggiunge Blondet che “il 6 gennaio, in una località di villeggiatura invernale nel Sud della Polonia, Kaczyński e Orban si son parlati a quattr’occhi per 6 ore. Un lunghissimo colloquio in cui “hanno rinsaldato la storica amicizia polacco-ungherese e gettato le basi di una stretta collaborazione politica tra i due governi”, ossia riconosciuto il comune nemico e deciso di coordinare la reazione contro di esso nel quadro dei rispettivi, e convergenti interessi nazionali”.-



E il resto? Il resto acconsente, perché gli episcopati polacco e ungherese, non sono usciti ad esternare scomuniche. Tutt’altro. Come più volte scritto da queste pagine, i vescovi polacchi e ungheresi stanno dalla parte giusta, dalla parte dei loro popoli. A differenza della Chiesa italiana che non sta con il popolo italiano bensì con le strutture e le organizzazioni di accoglienza dei migranti. Poi vengono gli sfigati egoisti senza lavoro di casa nostra.


D’altra parte il fronte indipendentista è proprio nella linea Maginot di quegli stati che da soli si oppongono all’invasione dell’Europa. Sono loro gli stati che secedono dall’Europa. Non occorre sbandierare il no euro o fare alleanze con i post fascisti nazionalisti in Europa per stroncare la Merkel. Occorre fare quello che stanno facendo, con le proprie Chiese al seguito, Polonia e Ungheria e gli altri insieme.

Paesi a maggioranza cattolica, tranne la repubblica Ceca, e che sono in rotta con El Papa. Ma questo non lo scrivono i giornali. Che invece osannano Bergoglio quando invoca i migranti a resistere. (da  Nuova Indipendenza) .


Altre chiese, altri stati (cinque, per l'esattezza). Lontani dalla Roma della CEI e del Papa gesuita. Lontani da Bruxelles e da Berlino. Vedremo come e quando  si aprirà  qualche varco di libertà da questa gabbia. 

15 January 2016

La Germania paga il prezzo di politiche permissive




In questo momento assistiamo ad una sorta di schizofrenia tedesca, assai poco nelle corde di un popolo notoriamente sicuro di sé, organizzato e pianificatore. Dov'è finito il loro ALLES ORGANISIERT? 
Purtroppo è il prezzo della loro miope ubbidienza alle politiche mondialiste. I famosi 1.100 profughi siriani  appena accolti in ottobre hanno creato   uno scompiglio e marasma indescrivibile. Tanto che si parla di mini Schengen da ripristinare. Tanto che perfino il sindaco Dreier di un circondario della Bassa Baviera, governatore di Landshut ha urlato al telefono alla cancelliera di non farcela più e minacciando di spedirle i profughi a Berlino. Angela Merkel era stata irremovibile: «Se lei mi manda i suoi rifugiati, dovrò rispedirli in Grecia». Ma stamane il governatore di Landshut, ha concretizzato la sua minaccia, facendo salire 31 profughi su un bus e li ha fatti partire per Berlino. Dreier vuole incontrare Merkel e consegnarle i siriani di persona. Lei, ovviamente, non ci sarà. Ma secondo fonti vicine al sindaco, l’intento è quello di far capire all’opinione pubblica che non si risolve il problema dei profughi pensando che con l’inverno ne arrivino meno: «C’è un ingorgo: quelli dei mesi scorsi stanno ancora lì. Non ne possiamo più». (fonte La Stampa).

Bene, tutti i nodi vengono al pettine e  la nipotona di Kalergi (ha ricevuto il premio intitolato a suo nome nel 2010)  non può più  permettersi di  fare la generosa sulla pelle dei  suoi cittadini.

C'è un'altra grana, quella delle piscine. Avete presente le piscine tedesche e svizzere? Pulite e linde che ci si può pranzare sul fondale. Anche lì, alles organisiert:  gabine e caselli portascarpe belli lustri,  prato inglese  ben rasato  quando si è nella bella stagione...Insomma una delizia.

Ora sono prese d'assalto da immigrati allupati che alla vista di donne, danno in escandescenza. L'effetto-Colonia non è  ancora stato smaltito, tanto che in molte città tedesche si parla di voler sospendere il Carnevale.

Come ha spiegato anche il direttore agli Affari sociali Markus Schnapka, il Comune di Bornheim si è visto obbligata a tener fuori tutti gli immigrati maschi dalle piscine pubbliche dopo le rimostranze di diverse ragazze che lamentavano di essere state infastidite sessualmente da un gruppo di profughi arrivato in piscina da un vicino centro di accoglienza. Non ci sono state denunce penali e non si configurerebbero veri e propri reati. Le ragazze hanno dichiarato di essere state seguite e infastidite con apprezzamenti di tipo sessuale da un gruppo di giovani profughi che era entrato nella piscina pubblica. Il gruppo avrebbe cominciato a comportarsi in maniera non conforme alle regole dello stabilimento, utilizzando la torre del trampolino che era stata chiusa. E poi avrebbe iniziato a infastidire ragazze e signore. "So con questa misura di fare un torto alla gran parte dei profughi che non hanno colpa - ha spiegato Schnapka - ma non vedo altra possibilità per dare un segnale. La nostra concezione di uguaglianza fra i sessi non è in discussione". (fonte Il Giornale).

Occhio però alle ritorsioni della Merkel sulla possibilità di una mini Schengen, fatta in esclusiva per loro. La mini-Schengen che i tedeschi hanno in testa includerebbe comunque un nocciolo duro di Paesi forti dell’area euro. Il progetto si basa in  un ripristino dei controlli ai confini che includerebbe Belgio, Lussemburgo, Olanda, Austria, Francia e Germania, era affiorato a dicembre, ispirato dagli olandesi e ufficializzato dal capo della cancelleria, Peter Altmaier, che aveva anche battezzato il gruppo: «coalition of the willings», coalizione dei volenterosi.
E' un progetto che viene ora ripescato per punire Italia e Grecia (tanto per cambiare!) colpevoli di non aver fatto gli Hot Spot, i centri di identificazione dei richiedenti asilo, e di chiudere da tempo un occhio sia sugli ingressi sia sulle registrazioni delle impronte digitali. «Troppo comodo fare i generosi o i leader “di sinistra” quando sai di essere un Paese di transito», sintetizza una fonte parlamentare germanica.
Qualche mal di pancia i tedeschi lo hanno pure a causa della chiusura di frontiere dell'Est come la Slovacchia. Dopo le aggressioni di Colonia, la Slovacchia non vuole più saperne di accogliere profughi musulmani. «Non vogliamo che accada anche in Slovacchia qualcosa di simile a quel che è successo in Germania», ha spiegato il capo del governo slovacco Robert Fico.

Se poi ci aggiungiamo anche i morti per attentato terroristico a Istanbul che ha ucciso 10 turisti di cui otto tedeschi, possiamo dire che l'anno per la Germania e la sua Mutti Angie è iniziato molto male.

Oh, Germania pallida madre/come insozzata/ siedi tra i popoli!

11 January 2016

Vignola: i frutti della violenza




Vignola (provincia di Modena) è il paese delle ciliegie. Tutti conoscono i famosi "duroni" di Vignola, le ciliegie più scelte e più costose d'Italia. Come conoscono la suggestiva festa dei ciliegi in fiore che si svolge nel maggio d'ogni anno. Ma qui non ci sono fiori né frutti. Solo i frutti della violenza e della protervia di 6 giovani magrebini, nei confronti di alcuni ragazzini italiani.  La notizia è passata un po' in sordina, perché posta sotto il cono d'ombra dei fatti di Colonia e di altre città tedesche. Ma vale la pena di riprenderla e di analizzarla, dandovi l'importanza  e il risalto che merita. Prelevo qui da La Gazzetta di Modena.

Un'aggressione terribile ai danni di cinque ragazzi minorenni martedì notte in via Resistenza a Vignola. Secondo la ricostruzione effettuata da diversi genitori dei ragazzi, tutti di famiglie vignolesi e di età compresa tra i 16 e i 17 anni, il gruppo di giovani, che stavano rientrando nelle loro case a piedi dopo una serata trascorsa in pizzeria, è stato fermato da una banda di sei adulti magrebini, all'altezza dell'incrocio con via della Pace, non lontano dal bar Dolce Vita.
La tensione è salita subito alle stelle e i ragazzi sono andati nel panico, trovandosi inaspettatamente ad avere a che fare in piena notte – erano circa le 23,30 di martedì - con sei magrebini del tutto sconosciuti. La situazione è degenerata, con risvolti inquietanti. I magrebini, infatti, hanno minacciato i ragazzi sparando in aria un primo colpo di pistola, quindi intimando loro di radunarsi in gruppo (qualcuno riferisce anche che li abbiano messi in fila, ma questo sarà un aspetto da chiarire). Infine i magrebini hanno chiesto loro qualche cosa del tipo: «Credete in Dio o in Allah?».

I ragazzini fatti mettere tutti in fila,  se la sono cavata rispondendo di non credere a niente mentre gli altri (tutti maggiorenni in età compresa tra i 22 e 24 anni) hanno sparato con la pistola per aria. La stampa (sia quella ufficiale che quella locale) cerca di minimizzare l'accaduto sui magrebini che si sono costituiti presso i Carabinieri, che hanno parlato di "goliardata", che la pistola era una scacciacani. La cosa è comunque grave. A che gioco giocavano? Al gioco dell'ISIS?

Ma la verità è che gli stranieri -  nordafricani e di altre etnie (non ultimo cito anche quella storiaccia degli otto sinti di un campo nomadi di Genova-Bolzaneto che hanno ridotto in fin di vita a suon di botte e calci,  un pensionato 63enne) - si sente  in diritto in casa nostra di compiere scorribande e misfatti d'ogni genere: minacciare, rapinare, stuprare, molestare, rubare, provocare, ferire, uccidere. E di rimanere illeso e impunito, coperto dalle complicità non solo politiche, ma mediatiche. E che è ora di dire BASTA! Ma basta per davvero. Nessuno osi più toccare un Italiano! 

Chiedo pertanto la collaborazione dei lettori di questo blog di mettere nero su bianco le cifre di quanti Italiani sono morti in questi ultimi 15 anni di frontiere colabrodo. Tanti! Così tanti che non si possono nemmeno  più contare.


Lo avete sentito il PD in questa come in altre circostanze raccontare la fòla di Vignola come cittadella dove tutti gli stranieri sarebbero "ben integrati"? Forse mi sono distratta, ma osservare come ciascuno di questi gruppi allogeni abbia la tendenza a rinchiudersi nelle loro enclave per "fare branco" con il quale proteggersi,  favorendo l'omertà e quindi l'impunità dei loro atti criminali, non è quel che si dice propriamente "un'integrazione". E del resto è utopico pensare di far valere l'ordine pubblico entro i nostri confini, quando hanno deciso che  non ci  devono essere più confini. Fare giustizia dentro la nostra patria, quando hanno deciso che le patrie devono saltare come birilli. 

Ho sentito che sabato prossimo 16 gennaio ci sarà una manifestazione a Modena. L'ennesima. Non dico che certe iniziative non vadano bene...Dico però che non bastano più e che sono puramente dimostrative. Si costituiscano quanto prima  dei comitati di quartiere per l'autodifesa e la sicurezza dei cittadini, piuttosto. Ogni vicino di casa, guardi alle spalle al proprio e viceversa. Organizzatevi al meglio. Hanno deciso di condannarci all' estinzione e di sostituirci. Pertanto solo noi, possiamo salvare noi stessi.

PS: Ho cercato sul web, ma non ho trovato alcuna foto dei sei  teppisti magrebini. E nemmeno le generalità circa  i loro nomi e cognomi.
Forse volevano salvaguardare la loro privacy. Quella che vedete in alto è una foto di finzione simbolica.