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29 May 2014

Pravettoni e il Renzusconi



Dove non arriva la politica e il giornalismo (quasi sempre prezzolato), sovente ci arriva la Satira. Questo è Carcarlo Pravettoni, che rappresenta  il personaggio dell'industrialotto  becero e senza scrupoli interpretato dal comico Paolo Hendel.
Ierisera a La Gabbia su La7, Pravettoni ne ha detta una semiseria: Matteo Renzi ha preso non il 40% come si dichiara ufficialmente ma addirittura il 56%.
Oltre il 15% gliel'ha portato Forza Italia, detta ormai Farsa Italia.
Pravettoni sulla scrivania  ha due foto  di culto dei suoi due idoli: a destra Berlusconi e a sinistra Renzi. Idoli inseparabili.
La morale è chiara: più si vota per Berlusconi (ormai bollito e in declino) più avremo Renzi. Più si vota per Renzi, più  gli Italiani  (anche  i piddioti) offriranno una flebo a Berlusconi. I due inoltre, legati dal patto del Nazareno, faranno alleanza  nel caso in cui il M5S dovesse alzare la testa. Berlusconi ha già ipocritamente pronto un bel CLN anti-Grillo.
Grillo non mi piace per varie ragioni già comparse nei commenti di numerosi miei post, la prima della quale è che non rappresenta una vera opposizione all'Euro e all'Eurozona.  Inoltre una "democrazia" scaturita dalla rete, non può che essere una pericolosa webcrazia su modello Grande Fratello: della serie,  la rete ti vede, ti comanda.
Ma gli altri due non possono rappresentare un'alternativa per questo paese. Renzi, sostenuto da una cordata di poteri forti nazionali e internazionali ha ancora un po' di cartucce da sparare (purtroppo!). Ma per Berlusconi è venuto il tempo di sparire dalla ribalta politica. Se tutto quel che sa fare è offrire una stampella a Renzi e al suo governo nato abusivo, per "scrivere insieme le riforme" (sua dichiarazione fatta l'indomani della bruciante  sconfitta di FI) o sedersi accanto al PPE con la Kulona e cercare di ricucire con gli alfaniani,  allora a Cesano Boscone tra i vecchi alzheimeriani ci può  andare lui.  E rimanerci ab aeterno. Ecco, in proposito due pareri   di amici, che condivido :

Vanda : Il mio pensiero continua ad essere che il MAGGIOR RESPONSABILE del risultato di queste elezioni e' BERLUSCONI!
Se questo vecchio rincoglionito, mitomane avesse abbandonato la scena politica un bel po' di anni fa, oggi la destra avrebbe trovato il giusto spazio nello scenario politico nazionale e forse anche un leader per dare una giusta e corretta identificazione al partito.
Invece questo porco e idiota si e' reso complice delle sciarade di Re Giorgio e della sua corte di servi della EU!
Io non me la prendo con il PD e i suoi elettori, che alla fine sono sempre gli stessi, ma con BERLUSCONI che per la seconda volta dopo quel traditore di Fini, ha distrutto la destra e le speranze di una rinascita dell'Italia.

Silvio : Detesto la volgarità ma questa volta non posso farne a meno e urlo: ”Berlusconi, fuori dai coglioni!!! .

Pur di salvare il culo dalla galera (ma non ce la farà: altri processi ed altre sentenze sono in arrivo) e la proprietà delle sue aziende (ma non ce la farà: i pirañas le hanno già “puntate”) ha costruito il suo ultimo capolavoro di viscida e schifosa doppiezza, ridando vita al morente mostro PiDiota, ingannando milioni di elettori che avevano creduto in lui e bloccando la nascita di ogni seria alternativa identitaria.
Renzi e Verdini fratelli di grembiulini. Denis Verdini è uomo di punta dello scandalo MpS




26 May 2014

L'Europa s'è desta, l'Italia no

 
 
Se getto uno sguardo ai risultati delle elezioni europee mi sento confortata dal successo di Marine Le Pen che ha dato un salutare scossone alla Francia. Grande donna che ha saputo calamitare perfino i voti degli operai, notoriamente elettorato della sinistra. Mi sento confortata dal successo di altri partiti identitari europei come FPO di Haider in Austria, del   Pvv  di  Geert Wilders in Olanda (che i sondaggi dei soliti diinformatori  davano per morto), del partito autonomista della Catalogna, dell'Ukip in GB, del partito di Fidesz - Unione Civica Ungherese  di Viktor   Orban e di Jobbik, di tanti altri partiti identitari scandinavi,.  Ma l'Italia è in stato comatoso.
Vince inspiegabilmente il partito delle tasse, dei gabellieri, dei "cravattari" che non appena finiranno di festeggiare per il loro 40% di  elettori che li hanno premiati,  sono pronti a strozzianrci di nuove sigle di pesanti decime. Vince il partito dell'invasione migratoria, il partito del matrimonio omosessuale e dello ius soli.

La Lega ridotta a lumicino dalle inchieste giudiziarie precedenti, rimonta fino a diventare la quarta forza, ma la povera Meloni e il suo Fratelli d'Italia non ce la fanno a varcare lo sbarramento del 4%. Grillo non sfonda, ma neppure si può parlare di "sconfitta" come dicono i media. Ma qual  è la causa del successo di Matteuccio da Firenze?

  •  Ha fatto una campagna elettorale da comiziante della prima Repubblica con  un cadeau all'Achille Lauro (gli 80 euro).
  • Ha rubacchiato  i voti "moderati" dei berluscones, il quale B.  ha fatto una campagna elettorale ridicola, lanciando clamorosi assist  a Renzi e stipulando con lui, vergognosi accordi "consociativi".
  • Ha eroso le sue stampelle come Sciolta civica (oggi Sciolta Europea) dalle già esigue percentuali, come pure gli alfaniani e altri cespugli in via d'estinzione.

Nessuno però, in queste ore  conta il grande Partito delle Astensioni con  i veri euroscettici  della situazione che a casa nostra premiano i pretoriani piddioti. Questi ultimi,  che piova che nevichi o che ci siano terremoti, votano e votano SEMPRE. Non c'è nulla di più feroce di un docile gregge!

Il Pd di Renzi (unico caso di successo in Ue insieme al Tsipras della Grecia, sai che coppia!) dovrà comunque vedersela con l'insuccesso  complessivo della sinistra europea in quanto tale.   E le sinistre in Ue sono  sempre state i principali scherani dell'Eurozona, come si è già constatato.

La verità è che tutta Europa si sveglia con i suoi specifici movimenti identitari e sovranisti,  tranne l'Italia, confermando la "blindatura" dell'"antifascismo" ideologico. Poiché è questa la vera causa storica. Noi non potremmo avere un Front National, un Ukip, un  Fidesz di Orban, un Vlaams Belang in Belgio, un FPO austriaco, poiché pesa la "damnatio memoriae" del ventennio fascista e il conseguente ricatto morale che i gendarmi di quella memoria arruolati per l'uopo, si accaniscono a preservare  con ogni mezzo, lecito o illecito che sia. Vale anche per Grillo che resuscita il fantasma di Berlinguer e la teoria del "comunismo che non è stato bene applicato". Una prova concreta?
Le manovre sporche per escludere Forza Nuova dalla competizione elettorale e non farle passare lo sbarramento del 4%..
 Pochi lo vedono, nessuno lo scrive. Io lo scrivo, sperando che rappresenti un ulteriore utile elemento di analisi.

23 May 2014

Fuori da questa Ue!

 
 
Questa non è la mia bandiera
 
 
 
 
E questa non è la mia moneta
 
 
 
Questa non è il mio Parlamento, del resto non può deliberare un bel nulla poiché dove sottostare alla Commissione Ue. ...

 

...tanto meno, kapò Schulz rappresenta il presidente  degli Europei .
 
 
 
 
Questa non è la mia gente
Questo non è buon commercio né buon cibo italiano


NO alla Nato Economica che ci rende ancora più schiavi e vassalli di quanto siamo già

Questa non è la mia agricoltura


 


Questi  due  loschi figuri coman-dano senza essere mai stati eletti da  nessuno.

 
 
 
 
 
 
 
Quest'uomo  a capo della BCE è  un usuraio al soldo di potenti banche d'affari.
 
 
 
 
 
 
Napolitano, il comunista prediletto di Kissinger,  non è il mio Presidente.  E' appena andato in Svizzera a dare agli Elvetici lezioni di democrazia, dopo aver messo in atto un golpe tecno-finanziario nel 2011 e averci fatto subire tre Primi ministri non eletti, dovrebbe essere processato per alto tradimento.
Renzi non è il mio presidente del Consiglio,, ma una delle tante marionette nelle mani della Troika.
 
Domenica 25 maggio ci aspettiamo un segnale forte di benservito a questa Ue.
 
 
 
 
L'Italia torni ad essere libera, indipendente e sovrana!
 

19 May 2014

L'Europa dell'incultura


C'era una volta il festival della canzone europea detto semplicemente Eurofestival. Ricordate Gigliola Cinquetti e il suo virginale "Non ho l'età?".   Oggi tale manifestazione non si traduce nemmeno più in Italiano così alla buona, ma si chiama Eurovision Song Contest  e si dà il premio ad un uomo con barba e  baffi vestito da donna, ovvero drag queen. Altri tempi, altri costumi. Innanzitutto traduco il termine che siamo usi impiegare in modo acritico: "regina dello strascico, del rimorchio ";  dal  verbo to drag: rimorchiare. Conchita  Wurst il cui  vero nome è  Thomas Neuwirth è diventato di fatto il nuovo simbolo di questa Europa dell'incultura,  senza moneta, senza stati sovrani, senza confini, priva di generalità relative al genere e al sesso, senz'anima e senza radici.
Avevamo la società liquida, avremo anche il genere liquido, quando non addirittura  liquefatto. Dunque si doveva per forza rappresentare l'Europa dei diritti delle cosiddette minoranze in modo proditorio, aggressivo, repressivo e provocatorio.  E lo hanno fatto artatamente in prossimità delle elezioni. Ecco le dichiarazioni di Conchita Wurst (è questo il suo pseudonimo) dopo la vittoria: "Questa notte è dedicata a chi crede in un futuro di pace e libertà. Non ci fermerà nessuno”.

"La grande rivoluzione culturale, che i Poteri Forti stanno oggi promuovendo in tutto il mondo – e specialmente in Occidente – ha un nome: ideologia di genere (o, in inglese, gender).
Nell’occhio del mirino, in questo caso, è finita l’identità stessa dell’essere umano nel suo – da sempre riconosciuto come “naturale” – dimorfismo maschile/femminile.
Secondo l’ideologia gender, infatti, le differenze sessuali tra maschio e femmina sarebbero solo “morfologiche” e dunque, nella sostanza, non avrebbero quasi alcuna importanza; in base a questo “nuovo” punto di vista, la differenza maschile/femminile sarebbe invece soprattutto culturale; ovvero, gli uomini sarebbero uomini solo perché educati da uomini, mentre le donne sarebbero donne solo perché educate da donne.
Il nostro scopo, pertanto, è quello di cercare di comprendere perché, al giorno d’oggi, si voglia intervenire e rimodellare l’immagine stessa dell’uomo, per imporre una concezione della sessualità ideologica e avulsa da qualunque retaggio “naturale”: un processo, questo, che – come vedremo – nelle sue forme più estreme sembra destinato a sfociare nel modello di un “uomo artificiale”, un vero e proprio Transumanesimo".

dal libro UNISEX ovvero La creazione dell'Uomo "senza identità", il quale tratta di come manipolare l'uomo sia la nuova frontiera dei poteri forti.
Non poteva mancare, la benedizione di un Arcivescovo austriaco (non ne ricordo il nome e nemmeno me ne voglio ricordare) che seguendo il dettato bergogliano ha detto che la Chiesa deve spalancare le porte anche alla diversità. "Non tutti coloro che sono nati uomini, si sentono anche uomini, e la stessa cosa può valere anche per le donne. Meritano il nostro rispetto come tutti gli altri esseri umani”.  Molto bene, il genere maschile e femminile per l'Arcivescovo è un optional in fieri.
Buona Notte o Europa, e sarà  notte nera.  Ricordiamoci anche di questo quando andremo a votare domenica prossima.  Dalla Cinquetti alla Drag Queen!
Gigliola Cinquetti vincitrice 16enne dell'Eurofestival  a Copenhagen nel 1964


Da Europa come ammaliante ninfa rapita da Zeus secondo il mito greco, all'uomo con barba e baffi che si mette le tette e fa la donna en travesti in modo grottesco. Parodia d'uomo e insieme parodia di donna. Il circo Barnum europeo è diventato questo ed esporta i suoi "fenomeni da baraccone" per il mondo.
Va in onda in Te Deum di Charpentier con la consueta sigla a 12 stelle dell'Eurovision. Ma chi dobbiamo ringraziare?
Per noi, una débâcle.   Non dimentichiamo di tutto questo in quel 25 maggio che è già alle porte.   

15 May 2014

Non poteva non sapere



L'ultima dell'uomo del Colle fa ridere i passeri: non gli è pervenuta alcuna notizia di coartazione nei confronti di Berlusconi in quel fatidico 11 novembre del 2011, allorché l'allora Primo ministro si dimise sotto tutte le pressioni che sappiamo e che ho scritto, riscritto e descritto nei numerosi post di quell'anno. In primis la beffa di quella famosa lettera di Trichet  e di Draghi fatta passare per essere stata scritta a Bruxelles ma  proveniente da Roma.
Ma torno a Napolitano, il  quale interviene a gamba tesa su tutta l'Agenda NWO. Egli esterna, stigmatizza, pontifica praticamente su tutto: sul sovraffollamento delle carceri e sulla necessità di un  bel decreto di scarcerazione, sul cosiddetto "femminicidio", sulla violenza negli stadi, sul razzismo, sul mobbing nelle scuole,  sul sessismo, sul caso Englaro e sull'eutanasia, laddove auspica una buona "legge di fin di vita" prima di chiudere il suo mandato, sullo ius soli, sulla guerra contro la Libia che ha  avuto la faccia tosta di definire "nuovo Risorgimento libico". Figuriamoci se ha rinunciato a fare il regista di questo golpe tecno-finanziario! Basterebbe avere un bel tabulato Telecom per sapere quante telefonate sono intercorse in quei giorni convulsi tra lui e la Merkel. E certamente non si sarà limitato a chiedere "a Berlino che tempo fa?".
 Inoltre ci sono almeno un centinaio di denunce per violazione della Costituzione di cittadini deposte contro di lui e contro l'abusivo Mario Monti (tra le quali quella di Paolo Barnard e dell'avv.Paola Musu) che parlano esplicitamente di "golpe". Evidentemente per lui e per la magistratura vale il "non pervenuto". Napolitano non solo fu regista di quell'avvicendamento che causò la defenestrazione di un leader legittimamente eletto senza alcuna procedura parlamentare, ma diede avvio alla blindatura del parlamento stesso e al vizietto di non fare votare gli Italiani per ben tre volte imponendoci tre suoi "nominati" (Monti, Letta e Renzi). Berlusconi ha ragione quando asserisce di essere stato "responsabile" ma non "libero" nel dimettersi. Tuttavia accettando di sostenere il nuovo governo (abusivo) Monti, si è tolto la possibilità di far valere con forza le sue ragioni. E non dimentichiamo che lo ha fatto per ben tre volte.
 
Quanto al libro "Stress test" di Geithner vale una regola aurea:  quando la verità arriva troppo tardi è perché deve servire per altri scopi che non sono meri ideali di giustizia e di trasparenza. Gli Stati Uniti sono evidentemente  delusi dell’Europa per varie ragioni. Non ultime quelle legate al fatto che molti degli stati membri della Ue intrattengono ottime relazioni commerciali con la Russia in materia di energia e non solo (in particolare la Germania che si rifiuterebbe di diversificare le fonti energetiche). Inoltre essi devono accelerare il TTIP  (Transatlantic Trade and Investment Partnership) ovvero la nuova  Nato economica e negli stati della Ue ci sono diversi mal di pancia al riguardo.
l'ex Segretario al Tesoro di Obama Tim Geithner
 
Non dimentichiamo poi che c’è in corso una guerra (l’ennesima per “l’esportazione della democrazia”) in Ucraina e gli Usa sanno bene che buona parte degli stati membri della Ue intrattengono proficui rapporti non solo commerciali con la Russia di Putin. Noi sapevamo già del "complotto" del 2011, loro invece ce le dicono solo ora. Presto scopriremo il perché. Su Obama che non voleva sporcarsi "le mani di sangue" del povero Silvio, e che pertanto si è limitato a fare il Ponzio Pilato, c'è solo da ridere. Anche Ponzio Pilato, come è noto, non fu considerato innocente.

Concludendo, Napolitano NON POTEVA NON SAPERE.
Gli Usa sapevano e lasciarono fare.