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05 March 2012

Ius culturae e Fiscal Compact

E' primavera e avrei poca voglia di aggiornare il blog. Purtroppo, però,  c'è una mazzata al giorno e  sono così tante che ci sarebbe da scrivere un post ogni ora. Vedrò di sintetizzare in un solo pezzo le carognate di questi ultimi giorni. La prima è la ventilata ipotesi dello ius culturae da parte di Andrea Riccardi, il nominato ma non eletto ministro per l'Integrazione e la Cooperazione internazionale (un dicastero che si commenta da sé, in fatto di salvaguardia degli interessi nazionali). Di che cosa si tratta? Di una paroletta inventata là per là per l'uopo,  perché in ogni nazione vige: lo ius sanguinis  (buona parte delle nazioni europee e non solo l'Italia), mentre lo ius soli è tipicamente americano, dato che il Continente Nuovo è nato come terra di ripopolamente e di immigrazione. In cosa consiste questa nuova alchimia dello ius culturae?
Ce lo spiega lo stesso Riccardi in questa stolida affermazione: "Si parla tanto di ius soli da una parte e di ius sanguinis dall'altra.  Io [quando si parla di immigrazione] sono per lo "ius culturae". La platea, smarrita, lo guarda. "Quando si aderisce alla storia e alla cultura dell'Italia, bisogna poter avere il diritto di acquisire la cittadinanza italiana", Insomma lo ius culturae come sintesi tra 'solisti' e'sanguinisti', superamento della fisica territorialità da una parte e della genetica dall'altra.

Della serie, come ti camuffo lo ius soli  e attraverso  questo neologismo,  do il disco verde all'immigrazione massiva, come se non bastasse quella che c'è già. Qui tutto il pezzo messo da Grotesque (Eleonora)  già comparso sull'Occidentale.

Andiamo avanti, e pezzo per pezzo il progetto del NWO  e di progressiva sottrazione di sovranità appare chiaro in tutte le sue linee. Con  Monti, detto Bin Loden, che continua imperterrito a tenere i collegamenti Roma-Bruxelles. Era di venerdi 2 marzo la firma per l'adesione al Fiscal Compact, il trattato che dal 2013 ci costringerà a continue manovre di salasso e di impoverimento sotto la garrota strangolatrice degli Eurocrati, e non più dei governi in carica. Unico giornale che ne  ha dato notizia è Libero (onore al merito) mentre il resto dei media mainstream col loro silenzio complice e assassino ha tenuto vergognosamente bordone agli strozzini. Basta leggere lo stesso Giornale per coloro i quali si fanno ancora qualche pia illusione da ultimi giapponesi, su un eventuale ravvedimento di Berlusconi . Lo avete letto, lo striminzito articoletto? Sembrano le pubblicazioni di un matrimonio, in luogo di una  vera e propria "condanna a morte" per la nazione e per il popolo italiano. E cosa  avrebbe impedito ad un "uomo libero" di far scrivere sul suo giornale (o Giornale) di cui è padrone,  la verità, nient'altro che la verità di una dittatura fiscale con un "patto leonino"  che ci impone che il bilancio annuale dello Stato dovrà sempre essere in pareggio e non potrà superare lo 0,5% del Pil? Ovvero un obiettivo durissimo e pressoché inapplicabile al quale non ha aderito la Gran Bretagna e la Repubblica Ceca. Tutti tacciono, tutti acconsentono alla morte di una nazione e nessuno si ribella.
Si arrabbia Paolo Barnard e conclude: C'è una profonda giustizia nel fatto che il Vero Potere ci pisci in testa. E ci condanni alla disperazione. Ce lo meritiamo.
P.S. piange il cuore per quei pochissimi che non se lo meritano. 



01 March 2012

Lucio tra le Nuvole

Lucio Dalla, nato sotto il segno dei Pesci il 4 marzo 1943, morto sotto il segno dei Pesci il 1 marzo 2012. Con lui, Pupi Avati e altri amici musicisti bolognesi nasce il jazz made in Bologna.

Questa splendida "Nuvolari" tratta dall'album "Automobili", dedicata a Tazio Nuvolari detto  il Mantovano volante, ne è la testimonianza. Canzoni popolari ne ha scritte tantissime, per sé e per altri cantanti,  ma questa può interpretarla solo lui, manco avesse un'orchestra in corpo.

"Frattanto  i pesci dai quali tutti discendiamo assistettero curiosi al dramma collettivo di questo mondo"  (da "Come è profondo il mare")






Aggiungo Milano, canzone poco ascoltata, dato che ora si parla solo di Bologna, la sua città,  ma aria davvero bella sospesa tra progresso e nostalgia,  e Vita  (una delle rare  di non sua composizione, ma di Mario Lavezzi).


27 February 2012

I partiti, questi fantasmi!

Ricordate ai tempi dell'insediamento di Mario Monti dove si incontrarono i tre principali partiti sostenitori dei "tecnici" non eletti? Il PdL, il Pd e il terzo polo-Udiccino si incontrarono a Palazzo Giustiniani, il Palazzo della massoneria. Più precisamente, sede del Grande Oriente.
Si divertì a farlo rilevare perfino Giuliano Ferrara che portò in studio nella puntata di Radio Londra un bel cappuccio massonico, agitandolo davanti ai telespettatori.
Ma il resto dei giornalisti tacque e preferì nascondersi dietro  alle solite tre scimmiette sul comò. Eppure i luoghi sono importanti, quanto i nomi. Perché con tutte le aule parlamentari, a disposizione, Monti, il nipote del banchiere Raffaele Mattioli (una notizia finora scritta solo dall'economista Giulio Sapelli, ma che viene da più  taciuta)  ha voluto incontrare le forze politiche proprio a Palazzo Giustiniani? Ovvio, è uno sfoggio di un potere forte che ora può autoevidenziarsi alla luce del sole. Ora non più cappucci, grembiuli, martelli, squadre e compassi in segretezza, ma fatti (o meglio misfatti) alla luce del sole. Grazie all'aiutino dei partiti.

E con ciò, intendo parlare di tutti. Destra e sinistra per me pari sono. Anche perché hanno fatto in modo da disattivare la vera destra (quella che si occupava di valori tradizionali, di identità, di sovranità monetaria e autonomia degli stati-nazione) e la vera sinistra (quella che si occupava delle categorie più deboli e della loro protezione sociale). Quello che si vede ora è  una strana mucillagine bipartisan (parola truffaldina), tremante e  balbettante agli ordini delle banche, supini e proni a tecnocrati non eletti, ma così potenti da incutere loro soggezione, al punto tale  che si prestano a fare da sciacquini. 

Ma li avete sentiti gli sciacquini? Bersani non perde l'occasione per dire che lui è  per Monti senza se e senza ma. Gli ometti del PdL non fanno che ripetere ad ogni pie' sospinto che Monti non fa altro che completare il programma che avevano già iniziato a fare loro (come se ci fosse da menarne vanto). Berlusconi comincia a spaventarsi dei sondaggi ai minimi storici e a far ventilare l'ipotesi che l'ABUSIVO di Palazzo Chigi, potrebbe essere ospitato più a lungo. Casini canta sempre la stessa canzone: "fedeli a Monti come noi non c' è nessuno". L'area della sinistra vendoliana  che dovrebbe essere più radicale, emette solo degli strani cinguettii, Di Pietro mostra i muscoli, ma poi fa can che abbaia senza mordere per davvero. 

D'accordo, qualcuno obietterà che il colpo di mano è stato voluto da Napolitano agli ordini di Washington, di Bruxelles, del duo Merkozy. Non a caso  nei  giornali statunitensi lo ricompensano chiamandolo "king George", il quale "king" ha nominato "senatore a vita" il non eletto Mario Monti. Della serie, nemmeno un avviso di garanzia da parte della Magistratura  (sempre così solerte a dettare l'agenda politica), può toccarlo, grazie alla carica senatoriale che lo rende invulnerabile.  Il resto è cosa nota e parlano per noi  i 100 giorni montiani che qui riassumo: 

  • Ha distrutto il sistema pensionistico pubblico. 
  • Ha costretto gli anziani a farsi conti correnti e a eliminare il contante (il loro) aiutando le banche
  • Cancellando le Olimpiadi  ha fatto capire che la cosiddetta "crescita" è da rinviare a dopo il 2018
  •  Ha rialzato le tassi sui redditi, ha introdotto le tasse sulla casa e  sui risparmi e (allo scopo di ridurre il valore delle case stesse e di impoverire le persone).
  •  Sta cancellando l'art 18 che porterà ad un aumento dei licenziamenti e alla ricattabilità dei lavoratori italiani costretti ad accettare condizioni pessime, spinti dalla concorrenza (voluta e introdotta ad hoc)  coi nuovi poveri stranieri. 
  •  Ha fatto rincarare le accise con conseguenti rincari dei generi alimentari e di prima necessità 
  • Ha introdotto le "liberalizzazioni" di piccole corporazioni ovvero manovre di puro impoverimento sociale.  
  • Ha messo in discussione la certezza del diritto nel nostro stato.
  • Sta modificando in senso peggiorativo le norme sull'immigrazione (ius soli). 
  • Da ultimo, ha gettato le basi per la morte della DEMOCRAZIA e per la cancellazione dei valori eticamente sensibili. 
Ora, come ho già scritto in precedenza, l'Italia è già parte integrante di quel MES (o ESM ) il Grande Dittatore della Ue che quando sarà ratificato, diventerà la nostra definitiva pietra tombale poiché trasferisce i poteri agli usurai delle BCE con poteri pressoché illimitati, grazie ai quali potranno svuotare le casse dello stato, pignorando beni pubblici e privati.  Chi sono i responsabili di tutto ciò? 
Quei partiti che si sono serviti del voto dei loro elettori per tradirne il mandato,  continuando a percepire sostanziosi emolumenti, per lasciare le mani libere a questi  "tecnocrati" di poter agire indisturbati. Ogni elettore (od ex tale)  gliene chieda conto con lettere di protesta da inviare alla Camera. Se Monti saccheggia il nostro Paese è colpa loro. Dei partiti, questi vili fantasmi!

22 February 2012

Lettera aperta di Theodorakis contro la Troika


Mikis Theodorakis  , è un compositore greco nato il 29 luglio 1925 nell'Isola di Chio, famoso anche per il suo impegno nella vita politica del suo paese.
Durante la dittatura militare dei colonnelli (1967-1974) viene imprigionato e torturato, mentre la sua musica viene proibita. Scrive in quel periodo, canzoni tratte da poesie del patriota greco Alexandros Panagulis.
Punto di riferimento per l'opinione pubblica, al ritorno della democrazia in Grecia, quando il governo socialista guidato da Andreas Papandreou si trova al centro di alcuni scandali di corruzione, Theodorakis per qualche tempo si schiera con il centro-destra, riconciliandosi con la sinistra soltanto dopo l'uscita di scena di Papandreu. Ma è e resta soprattutto un Greco che ama il suo Paese. 
In Italia  deve la sua notorietà alla colonna sonora del film "Zorba il Greco", "Zeta, l'orgia del potere" e "Serpico", nonché alla versione in italiano di alcune canzoni quali "Ragazzo che sorride" e " Fiume amaro". In quel periodo instaura un rapporto di collaborazione con la nostra Iva Zanicchi, per la quale scrive i brani dell'album Caro Theodorakis...Iva: il singolo "Un fiume amaro" vende oltre un milione di copie. Per Milva scrive l'album "Come spiegarti". Questa lettera  è il suo "fiume amaro" nei confronti della Troika (FMI, BCE, UE).

Esiste un complotto internazionale che ha l'obiettivo di cancellare il mio paese. E' iniziato nel 1975 opponendosi alla civiltà neo-greca, è continuato con la distorsione sistematica della nostra storia contemporanea e della nostra identità culturale e adesso sta cercando di cancellarci anche materialmente con la mancanza di lavoro, la fame e la miseria.
Se il popolo greco non prende la situazione in mano per ostacolarlo, il pericolo della sparizione della Grecia è reale. Io lo colloco entro i prossimi 10 anni.
Di noi, resterà solo la memoria della nostra civiltà e delle nostre battaglie per la libertà.
Fino al 2009 il problema economico non era grave. Le grandi ferite della nostra economia erano laspesa esagerata per la difesa del paese e la corruzione di una parte dei politici e dei giornalisti. Per queste due ferite, però, erano corresponsabili anche dei paesi stranieri. Come la Germania, la Francia, il Regno Unito e gli Stati Uniti che guadagnavano miliardi di euro da noi con la vendita annuale di materiale bellico. Questa emorragia continua ci metteva in ginocchio e non ci permetteva di crescere mentre offriva grandi ricchezze ai paesi stranieri. Lo stesso succedeva con il problema della corruzione. La società tedesca Siemens manteneva un dipartimento che si occupava della corruzione dei nostri politici, per poter piazzare meglio i suoi prodotti nel mercato greco. Di conseguenza, il popolo greco è stato vittima di questo duetto di ladri, Greci e Tedeschi, che si arricchivano sulle sue spalle.
È evidente che queste due ferite potevano essere evitate se i due partiti al potere (filo americani) non avessero raccolto tra le loro fila elementi corrotti, i quali, per coprire l'emorragia di ricchezze (prodotte dal lavoro del popolo greco) verso le casse di paesi stranieri, hanno sottoscritto prestiti esagerati, con il risultato che il debito pubblico è aumentato fino a 300 miliardi di euro, cioè il 130% del Pil.
Con questo sistema, le forze straniere di cui ho detto sopra, guadagnavano il doppio. Dalla vendita di armi e dei loro prodotti, prima; dai tassi d'interesse dei capitali prestati ai vari governi (e non al popolo), dopo. Perché come abbiamo visto, il popolo è la vittima principale in ambedue i casi. Un esempio solo vi convincerà. I tassi d'interesse di un prestito di 1 miliardo di dollari che contrasse Andreas Papandreou nel 1986 dalla Francia, sono diventati 54 miliardi di euro e sono stati finalmente saldati nel…2010!
Il Sig. Juncker ha dichiarato un anno fa, che aveva notato questa grande emorragia di denaro dalla Grecia a causa di spese enormi (ed obbligatorie) per l'acquisto di vari armamenti dalla Germania e dalla Francia. Aveva capito che i nostri venditori ci portavano direttamente ad una catastrofe sicura ma ha confessato pubblicamente che non ha reagito minimamente, per non colpire gli interessi dei suoi paesi amici!
Nel 2008 c'è stata la grande crisi economica in Europa. Era normale che ne risentisse anche l'economia greca. Il livello di vita, abbastanza alto (eravamo tra i 30 paesi più ricchi del mondo), rimase invariato. C'è stata, però, la crescita del debito pubblico. Ma il debito pubblico non porta obbligatoriamente alla crisi economica. I debiti dei grandi paesi come gli USA e la Germania, si contano in tris miliardi di euro. Il problema era la crescita economica e la produzione. Per questo motivo furono contratti prestiti dalle grandi banche con tasso fino al 5%. In questa esatta posizione ci trovavamo nel 2009, fino a quando in novembre è diventato primo ministro Georges Papandreou. Per farvi capire cosa ne pensa oggi il popolo greco della sua politica catastrofica, bastano questi due numeri: alle elezioni del 2009 il partito socialista ha preso il 44% dei voti. Oggi le proiezioni lo portano al 6%.
Papandreou avrebbe potuto affrontare la crisi economica (che rispecchiava quella europea) con prestiti dalle banche straniere con il tasso abituale, cioè sotto il 5%. Se avesse fatto questo, non ci sarebbe stato alcun problema per il nostro paese. Anzi, sarebbe successo l'incontrario perché eravamo in una fase di crescita economica.
Papandreou, però, aveva iniziato il suo complotto contro il proprio popolo dall'estate del 2009, quando si è incontrato segretamente con il Sig. Strauss Kahn per portare la Grecia sotto l'ombrello del FMI (Fondo Monetario Internazionale). La notizia di questo incontro è stata resa pubblica direttamente dal Presidente del FMI.
Per passare sotto il controllo del FMI, bisognava stravolgere la situazione economica reale del nostro paese e permettere l'innalzamento dei tassi d'interesse sui prestiti. Questa operazione meschina è iniziata con l'aumento "falso" del debito interno, dal 9,2% al 15%. Per questa operazione criminale, il Pm Peponis, ha chiesto 20 giorni fa, il rinvio a giudizio per Papandreou e Papakostantinou (Ministro dell'economia). Ha seguito la campagna sistematica in Europa di Papandreou e del Ministro dell'economia che è durata 5 mesi, per convincere gli europei che la Grecia è un Titanic pronto per andare a fondo, che i greci sono corrotti, pigri e di conseguenza incapaci di affrontare i problemi del paese. Dopo ogni loro dichiarazione, i tassi d'interesse salivano, al punto di non poter ottenere alcun prestito e di conseguenza il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea hanno preso la forma dei nostri salvatori, mentre nella realtà era l'iLa produzione si è fermata, la disoccupazione è salita al 20%, hanno chiuso 80.000 negozi, migliaia di piccole fabbriche e centinaia di industrie. In totale hanno chiuso 432.000 imprese. Decine di migliaia di giovani laureati lasciano il paese che ogni giorno si immerge in un buio medioevale. Migliaia di cittadini ex benestanti, cercano nei cassonetti della spazzatura e dormono per strada. Intanto si dice che siamo vivi grazie alla generosità dei nostri "salvatori", dell'Europa, delle banche e del Fondo Monetario Internazionale. In realtà, ogni pacchetto di decine di miliardi di aiuti destinato alla Grecia torna per intero indietro sotto forma di nuovi incredibili tassi d'interesse.
E siccome c'è bisogno di continuare a far funzionale lo stato, gli ospedali, le scuole ecc., la troika carica di extra tasse (assolutamente nuove) gli strati più deboli della società e li porta direttamente alla fame. Un'analoga situazione di fame generalizzata l'avemmo all'inizio dell'occupazione nazista nel 1941, con 300.000 morti in 6 mesi. Adesso rivediamo la stessa situazione. Se si pensa che l'occupazione nazista ci è costata 1 milione di morti e la distruzione totale del nostro paese, com'è possibile per noi greci accettare le minacce della sig.ra Merkel e l'intenzione dei tedeschi di installare un nuovo gaulaighter… e questa volta con la cravatta…
E per dimostrare quant'è ricca la Grecia e quanto lavoratori sono i greci, che sono coscienti dell' Obbligo di Libertà e dell'amore verso la propria patria, c'è l'esempio di come si reagì all'occupazione nazista dal 1941 all'Ottobre del 1944. Quando le SS e la fame uccidevano 1 milione di persone e la Vermacht distruggeva sistematicamente il paese, derubando la produzione agricola e l'oro dalle banche greche, i greci hanno fondato il movimento di solidarietà nazionale che ha sfamato la popolazione ed hanno creato un esercito di 100.000 partigiani che ha costretto i tedeschi ad essere presenti in modo continuo con 200.000 soldati. Contemporaneamente, i greci, grazie al proprio lavoro, sono riusciti non solo a sopravvivere ma a sviluppare, sotto condizioni di occupazione, l'arte neo greca, soprattutto la letteratura e la musicanizio della nostra morte.
Nel Maggio del 2010 è stato firmato da un solo Ministro il famoso primo accordo di salvataggio. Il diritto greco, in questi casi, esige, per un accordo così importante, il voto favorevole di almeno tre quinti del parlamento. Quel primo accordo è dunque illegale. La troika che oggi governa in Grecia, agisce in modo completamente illegale. Non solo per il diritto greco ma anche per quello europeo.
Dal quel momento fino ad oggi, se i gradini che portano alla nostra morte sono venti, siamo già scesi più della metà. Immaginate che con questo secondo accordo, per la nostra "salvezza", offriamo a questi signori la nostra integrità nazionale e i nostri beni pubblici. Cioè Porti, Aeroporti, Autostrade, Elettricità, Acqua, ricchezze minerali ecc. ecc. ecc. i nostri, inoltre, monumenti nazionali come l'Acropolis, Delfi, Olympia, Epidauro ecc. ecc. ecc.; perché con questi accordi abbiamo rinunciato ad eventuali ricorsi.
La produzione si è fermata, la disoccupazione è salita al 20%, hanno chiuso 80.000 negozi, migliaia di piccole fabbriche e centinaia di industrie. In totale hanno chiuso 432.000 imprese. Decine di migliaia di giovani laureati lasciano il paese che ogni giorno si immerge in un buio medioevale. Migliaia di cittadini ex benestanti, cercano nei cassonetti della spazzatura e dormono per strada. Intanto si dice che siamo vivi grazie alla generosità dei nostri "salvatori", dell'Europa, delle banche e del Fondo Monetario Internazionale. In realtà, ogni pacchetto di decine di miliardi di aiuti destinato alla Grecia torna per intero indietro sotto forma di nuovi incredibili tassi d'interesse.
E siccome c'è bisogno di continuare a far funzionale lo stato, gli ospedali, le scuole ecc., la troika carica di extra tasse (assolutamente nuove) gli strati più deboli della società e li porta direttamente alla fame. Un'analoga situazione di fame generalizzata l'avemmo all'inizio dell'occupazione nazista nel 1941, con 300.000 morti in 6 mesi. Adesso rivediamo la stessa situazione. Se si pensa che l'occupazione nazista ci è costata 1 milione di morti e la distruzione totale del nostro paese, com'è possibile per noi greci accettare le minacce della sig.ra Merkel e l'intenzione dei tedeschi di installare un nuovo gaulaighter… e questa volta con la cravatta…
E per dimostrare quant'è ricca la Grecia e quanto lavoratori sono i greci, che sono coscienti del Obbligo di Libertà e dell'amore verso la propria patria, c'è l'esempio di come si reagì all'occupazione nazista dal 1941 all'Ottobre del 1944. Quando le SS e la fame uccidevano 1 milione di persone e la Vermacht distruggeva sistematicamente il paese, derubando la produzione agricola e l'oro dalle banche greche, i greci hanno fondato il movimento di solidarietà nazionale che ha sfamato la popolazione ed hanno creato un esercito di 100.000 partigiani che ha costretto i tedeschi ad essere presenti in modo continuo con 200.000 soldati. Contemporaneamente, i greci, grazie al proprio lavoro, sono riusciti non solo a sopravvivere ma a sviluppare, sotto condizioni di occupazione, l'arte neo greca, soprattutto la letteratura e la musica.
La Grecia scelse la via del sacrificio per la libertà e la sopravvivenza. Anche allora ci colpirono senza ragione e noi rispondemmo  con la Solidarietà e la Resistenza, e siamo riusciti a vincere. La stessa cosa che dobbiamo fare anche adesso con la certezza che il vincitore finale sarà il popolo greco.Questo messaggio mando alla Sig.ra Merkel ed al Sig. Schäuble, dichiarando che rimango sempre amico del Popolo Tedesco ed ammiratore del suo grande contributo alla Scienza, la Filosofia, l'Arte e soprattutto alla Musica! E forse, la miglior dimostrazione di questo è che tutto il mio lavoro musicale a livello mondiale, l'ho affidato a 2 grandi editori tedeschi "Schott" e "Breitkopf" con cui ho un'ottima collaborazione.
Minacciano di mandarci via dall'Europa. Ma se l'Europa non ci vuole 1 volta, noi, questa Europa di Merkel e Sarkozy, non la vogliamo 10 volte.
Oggi è domenica 12 Febbraio. Mi sto preparando per prendere parte con Manolis Glezos, l'eroe che ha tirato giù la svastica dall'Acropolis, dando così il segnale per l'inizio non solo della resistenza greca ma di quella europea contro Hitler. Le strade e le nostre piazze si riempiranno di centinaia di migliaia di cittadini che esprimeranno la propria rabbia contro il governo e la troika. Ho sentito ieri il nostro Primo ministro – banchiere, rivolgendosi al popolo greco, dire che "siamo arrivati all'ora zero". Chi, però, ci ha portati all'ora ZERO in due anni? Le stesse persone che invece di trovarsi in prigione, ricattano i parlamentari per firmare il nuovo accordo, peggio del primo, che sarà applicato dalle stesse persone con gli stessi metodi che ci hanno portato all'ora ZERO! Perché? Perché questo ordina l'FMI e l'Eurogroup, ricattandoci che se non obbediremo ci sarà il fallimento…
Stiamo assistendo al teatro della paranoia. Tutti questi signori, che in sostanza ci odiano (greci e stranieri) e che sono gli unici responsabili della situazione drammatica alla quale hanno portato il paese, minacciano, ricattano, ordinano con l'unico scopo di continuare la loro opera distruttiva, cioè di portarci sotto l'ora ZERO, fino alla nostra sparizione definitiva.
Siamo sopravvissuti nei secoli, in condizioni molto difficili ed è certo che se ci porteranno con la forza, con la violenza, al penultimo gradino prima della nostra morte, i Greci, non solo sopravvivranno ma rinasceranno. In questo momento presto tutte le mie forze all'unione dinamica del popolo greco. Sto cercando di convincerlo che la Troika e l'FMI non sono una strada senso unico. Che esistono anche altre soluzioni. Guardare anche verso la Russia per una collaborazione economica, per lo sfruttamento delle nostre ricchezze minerarie, con condizioni diverse, a favore dei nostri interessi.
Per quanto riguarda l'Europa, propongo di interrompere l'acquisto di armamenti dalla Germania e dalla Francia. E dobbiamo fare tutto il possibile per prendere i nostri soldi, che la Germania ancora non ha saldato dal periodo della guerra. Tale somma ad oggi è quasi 500 miliardi di euro!!!
L'unica forza che può realizzare questi cambiamenti rivoluzionari è il popolo greco, unito in un enorme Fronte di Resistenza e Solidarietà, per mandare via la troika (FMI e Banche) dal paese. Nel frattempo devono essere considerati nulli tutti gli accordi illegali (prestiti, tassi d'interesse, tasse, svendita del paese ecc.). naturalmente, i loro collaboratori greci, che sono già condannati nella coscienza popolare come traditori, devono essere puniti.
Per l'Unione di tutto il Popolo sto dedicando tutte le mie energie e credo che alla fine ce la faremo. Ho fatto la guerra con le armi in mano contro l'occupazione nazista. Ho conosciuto i sotterranei della Gestapo. Sono stato condannato a morte dai Tedeschi e sono vivo per miracolo. Nel 1967 ho fondato il PAM, la prima organizzazione di resistenza contro i colonnelli. Ho agito nell'illegalità contro la dittatura. Sono stato arrestato ed imprigionato nel "mattatoio" della dittatura. Alla fine sono sopravvissuto e sono ancora qui.
Oggi ho 87 anni ed è molto probabile che non riuscirò a vedere la salvezza della mia amata patria. Ma morirò con la mia coscienza tranquilla, perché continuo a fare le mie battaglie per gli ideali della Libertà e del Diritto fino alla fine.
       Dal sito:                                                             http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/7756-lettera-aperta-di-mikis-theodorakis.html

20 February 2012

Mario parapaPonzi

Tra le molte cose che la nostra stampaglia non dice c'è che Mario Monti in Usa non ha ricevuto solo copertine che plaudono al suo operato. Operato organico ai piani di Obama, peraltro. Qui c'è questo geniale fotomontaggio a cura di William Banzai che lo riprende con mezza faccia come Charles Ponzi, quello del famigerato "schema " truffaldino (segnalazione di Silvio sul blog di Marcello Foa) , e l'altra metà con i suoi tratti somatici. Non mi è stato possibile usare l'immagine di Monti-Ponzi, poiché i diritti sono riservati. Perciò cliccate sul link di sopra per vederla. 


La tecnica dello schema Ponzi prende il nome da Charles Ponzi, un immigrato italiano negli Stati Uniti che divenne famigerato per avere applicato una simile truffa su larga scala nei confronti della comunità di immigrati prima e poi in tutta la nazione. Ponzi non fu il primo a usare questa tecnica, ma ebbe tanto successo da legarvi il suo nome. Con la sua truffa coinvolse infatti 40 000 persone e, partendo dalla modica cifra di due dollari, arrivò a raccoglierne oltre 15 milioni.

Lo schema  Ponzi si è sviluppato nel tempo in varianti più complesse, pur mantenendo la stessa base teorica e continuando a sfruttare l'avidità delle persone. E' tornato alla ribalta internazionale il 12 dicembre 2008, a causa dell'arresto di Bernard Madoff, ex presidente del NASDAQ e uomo molto famoso nell'ambiente di Wall Street. L'accusa nei sui confronti è di aver creato una truffa compresa tra i 50 e i 65 miliardi di dollari (una delle maggiori della storia degli Stati Uniti) proprio sul modello dello schema di Ponzi, attirando nella sua rete molti fra i maggiori istituti finanziari mondiali. Il 12 marzo 2009 Bernard Madoff si dichiarò colpevole di tutti gli undici capi d'accusa a lui ascritti e fu condannato a 150 anni di carcere.

Bene, a parte le conseguenze dello schema Ponzi, quel che va ricordato è che la Ue-BCE è come se fosse un vasto schema Ponzi su larga scala, e l'ultimo che entra in questa colossale truffa rischia di rimanere col cerino in mano, mentre tutta la piramide va a catafascio. Ovviamente i vertici si mettono al riparo e al sicuro a detrimento di altri. Le banche centrali stanno immettendo miliardi di banconote chiamate euro nel sistema; le banche vengono finanziate per acquistare i titoli di stato in scadenza, dietro non c'è alcuna sostanza.

Scadono i titoli e per il rinnovo si immettono banconote fresche di stampa.

Questo è il trucco mentre, invece, dovremmo preoccuparci di produrre valore.

Ponzi era un pivello rispetto a  chi ci governa.



Che questa crisi sia qualcosa che è stato pianificato in anticipo è spiegato apertamente e chiaramente. Il crac del BTP di questa estate è stato artificiale, pianificato a tavolino per permettere al governo Monti e Passera senza elezioni, di succhiare 200 miliardi di euro con le stangate fiscali ed eliminare la sovranità di Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna e Italia.
 Allora perché spingere proprio  la Grecia a questo collasso e sull'orlo del baratro che sappiamo?


La risposta l'ha data lo stesso  MARIO MONTI: «ABBIAMO BISOGNO DELLA CRISI» febbraio 2011 (un anno fa)

"....Non dobbiamo sorprenderci che l'Europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti. I passi avanti dell'Europa sono per definizione cessioni di parte della sovranità nazionale ad un livello comunitario. E' chiaro che il potere politico e il senso di appartenenza dei cittadini può essere pronto a queste cessioni solo quando il costo politico, economico e psicologico di non farle diventa superiore al farle perchè c'è una crisi in atto, visibile, conclamata... Siccome per ora gli eventi non hanno preso una piega in modo serio e in Europa abbiamo leggi e norme ... abbiamo bisogno delle crisi per fare passi avanti e quando una crisi sparisce rimane un sedimento che non è più reversibile..."


dal sito: http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=869&reply_id=123461120. Se ne consiglia la lettura integrale.