Giovedì sera sul programma di Del Debbio "Dritto e Rovescio" è riapparsa la virostar Matteo Bassetti dell'ospedale San Martino di Genova. La cosa stupefacente era l'intervista in ginocchio di Del Debbio in stile Vespa, tanto per intenderci. Bassetti ha continuato a terrorizzare coi numeri prendendosela coi "negazionisti" e "no vax" che a fronte di oltre 200.000 morti a causa del virus, hanno il coraggio di sottovalutare la gravità del caso. La cosa sorprendente non era lui, ma l'intervistatore incapace di porre un minimo di domande scomode. Nessuna parola sulle politiche dei tagli dei posti letto ospedalieri che hanno obbligato a giocare alla roulette russa i pazienti. Nessun cenno ai ventilatori cinesi che hanno bruciato i polmoni dei ricoverati in luogo di salvarli. Ma soprattutto nessuna obiezione sui medici di base irreperibili, sugli ambulatori rimasti chiusi secondo precisi diktat, sui farmaci d'ordinanza come antiinfiammatori e antibiotici, praticamente negati. Sul famigerato protocollo "tachipirina e vigile attesa", sulle denunce già in atto, sulle varie inchieste in corso d'opera. Per non dire della sequela dei "malori improvvisi" e dei bollettini di guerra quasi quotidiani.
E siccome ho buona memoria, ricordo che fu lo stesso Bassetti a "sconsigliare" in una delle sue tante comparsate TV in camice bianco, l'uso dell'azitromicina. Ovvero un antibiotico indicato per il trattamento delle "vie respiratorie alte" e pure "basse", incluse bronchiti e polmoniti (prelevo dal bugiardino). Antibiotico, tra l'altro, prodotto anche dalla stessa Pfizer a nome Zitromax, un prodotto diventato molto comune.
Del Debbio, che scrive pure per La Verità (ma mai su questi argomenti), giornale che si è distinto con articoli coraggiosi come quelli di Patrizia Floder Reitter, Maddalena Loy e Angela Camuso, se ne stava lì zitto zitto seduto davanti a lui, annuendo. Sedia di fronte a sedia come fece Trump con Zelensky nella storica foto in San Pietro, con un Bassetti più che mai ringalluzzito dalla presentazione del suo nuovo libro. Lui sì che se ne intende di promozione! Non bastava, infatti, lo spottone pubblicitario, praticamente una televendita, che lo ritraeva in pigiama da notte sul letto di una suite alberghiera (ovvero l'Hotel di sua moglie), in versione Mastrota sul materasso.
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| La televendita pubblicitaria di Bassetti nell'hotel di sua moglie |
Rieccolo lì, apparire sul teleschermo esortando gli altri suoi colleghi a fare altrettanto.
A cosa dobbiamo il ritorno del Bassetti allarmante? Allarmante, perché ha parlato del pericolo imminente di "aviaria" e di un eventuale "salto di specie" tra gli animali (anche domestici) e gli uomini. Qui, il video.
Lo chiamano già vaccino "autoreplicante", per via per via della capacità dell’RNA di autoreplicarsi all’interno della cellula”. E già sul piede di guerra ci sono schiere di medici che ne hanno denunciato la nocività.
Non so pertanto se la visitina di Bassetti, il quale ha pure esortato i suoi colleghi a "scendere dal piedistallo e a sporcarsi le mani" andando in tv a divulgare i loro saperi, sia foriera di qualche altra diavoleria del genere, in preparazione. Dico solo che noi li abbiamo già visti e sentiti abbastanza questi sacerdoti mendaci in camice bianco e che per il Bene dell'umanità dovrebbero fare qualcosa di molto semplice: sparire da tutti i radar.
Ma soprattutto è sconfortante constatare che non abbiamo avuto un solo alleato né in Rai né in Mediaset, né su La7. E non si chiede loro di schierarsi dalla parte dei non vaccinati o dei danneggiati: sarebbe troppo! Ma di imparare almeno a fare domande da giornalisti scomodi. Un tempo si diceva che i giornalisti erano una vil razza di cortigiani. Oggi si dovrebbe dire di... vespasiani.















