I nostri giornali non vi forniranno mai questo sguardo sincero e disinteressato sulla capitale dell' odierna Ungheria :
Sono stata per qualche giorno a Budapest, una città degna di essere vissuta. Si respira un’aria d’altri tempi quando potevi muoverti tranquilla nelle città. Strade pulite, persone gentili, bus in orario, prezzi accessibili. Non ho visto nulla che mi abbia inquietato, nessuna "risorsa", nessuno che voglia fregarti. Abbiamo prenotato taxi e bus dall’Italia e in perfetto orario erano lì ad aspettarci, abbiamo dimenticato un oggetto sull’autobus e l’abbiamo ritrovato dopo qualche giorno, grazie all’interessamento dell’autista. Era da tanto tempo che non avevo questa bella impressione di pace, di ordine, di libertà camminando per le strade e incontrando le persone che dimostravano di essere oneste: non c’erano clandestini a bighellonare e ciondolare in giro, non c’erano coloro che ti volevano vendere per forza qualche mercanzia, non c’erano giovani in forza fisica che chiedevano la carità, nessuno ti importunava. Persino l’unico barbone che ho intravisto era dignitoso, aveva il suo giaciglio, ma il mattino presto se ne andava al mercato, e durante il giorno non si riusciva a vederlo. Mi ha colpito il Parlamento che emerge in tutta la sua bellezza con le sue guglie e le sue simmetrie specie se osservato dalla riva opposta del Danubio (foto in alto). Ho visitato le sale, lo scalone d’onore, i gioielli della Corona, ma la cosa che più mi ha colpito è l’aula dell’Assemblea nazionale 199 posti per prendere decisioni con una certa rapidità…..- così ha detto la guida-.. Il confronto con il nostro pletorico Parlamento italiano dove cantano troppi galli e non si fa mai giorno, è immediato.
Tornata in Italia, nella mia città, ho avuto una sensazione orribile: strade piene di sporcizia e di “merda”, cicche in terra, disordine da ogni parte, muri imbrattati. A Budapest, e ho girato in lungo e in largo, non ho visto un mozzicone, una cacca di cane, una scritta sui muri. Loro ci tengono alla loro città, alle loro tradizioni, ai loro monumenti, noi evidentemente no. Lasciamo che imbrattino e imbruttiscano tutto senza ribellarci. Che peccato! Che nostalgia per le nostre belle città ormai sofferenti e degradate.
Linda Pizzetti
Ho chiesto io a una mia cara amica di fornirmi qualche riga di reportage sul suo viaggio a Budapest.
L'amica
Vanda invece mi ha fornito il collegamento di un articolo che mette i brividi. Le città europee che ospitano troppi cittadini bianchi (ovvero composte di soli nativi) non sono molto gradite all’UE. E’ quanto sembra possibile dedurre da quello che è accaduto in questi giorni –
riportato dal portale di notizie ungherese 888.hu – alla città dell’Ungheria di
Székesfehérvár, in lizza per aggiudicarsi il titolo di capitale europea della cultura per il
2023.
Le selezioni hanno luogo in questi giorni, e la delegazione della città ungherese ha presentato come tutte le altre, un suo video di presentazione, intitolato “Tele Élettel”, dove mostra la vita nella ridente cittadina magiara. Nel video si vedono bambini che giocano, delle chiese, un prete che sorride soddisfatto alle scene di giubilo dei suoi concittadini mentre passano in rassegna gli scorci più belli della città.
Una presentazione dove la vita tutto sommato appare scorrere felice e serena (ndr: come nella lettera di Linda) ma che secondo gli esperti internazionali della commissione selezionata dall’UE che sta valutando a chi assegnare il prestigioso riconoscimento, rappresenta un “video di propaganda per l’Europa cristiana bianca nel quale ci sono troppi cittadini bianchi felici, croci e non compaiono minimamente i migranti.”
Il sindaco
Cser-Palkovics ha rilasciato una conferenza stampa dove racconta le fasi della selezione e le motivazioni dell’esclusione
“fondate esclusivamente su ragioni di carattere ideologico e politico”. Il primo cittadino racconta come la commissione non abbia nemmeno per un istante preso in considerazione i programmi e gli investimenti proposti da Székesfehérvár per conquistarsi il titolo, nè tantomeno i commissari hanno addotto motivazioni pertinenti per escludere la città dalla competizione. (qui
l'articolo integrale).
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| Le società composte da nativi vengono considerate "incivili" dalla Ue |
Non c'è bisogno di aggiungere altro: è chiaro che la Ue considera "incolti" e "incivili" i paesi con società omogenee e non ancora "meticciate". Ma se si parla di Kalergi e dei suoi nefandi piani di ingegneria sociale sempre più in via di realizzazione, si viene considerati "complottisti".
Per colpa dell'immigrazione ci sono nuvole nere sull'Europa, — dichiara dal canto suo Orban. — Le nazioni cesseranno di esistere, l'Occidente crollerà mentre l'Europa non si renderà nemmeno conto che è stata conquistata."Il primo ministro ungherese ha inoltre chiesto la creazione di "un'alleanza globale" contro l'immigrazione.Le dichiarazioni di Orban arrivano alla vigilia delle elezioni politiche del prossimo aprile, in cui conta di essere riconfermato come capo del governo.
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L'Ungheria prima di tutto. Difenderemo la nazione contro quelli che agiscono nell'Ue e nell'Onu, realizzando il piano Soros, cioè l'accoglienza di milioni di immigrati musulmani". È quello che ha detto lunedì il premier ungherese Viktor Orban, ricalcando lo slogan di Trump (
America first), nel suo ventesimo discorso sullo stato della nazione, aprendo di fatto la campagna elettorale del suo partito
Fidesz per le elezioni dell'8 aprile. Secondo Orban, i politici di Bruxelles, Berlino e Parigi favoriscono l'immigrazione, mettendo a rischio "la civiltà cristiana europea a favore dell'islam". I paesi occidentali dell'Europa ormai sono invasi da migranti che "verranno presto a bussare alla nostra porta ormai non solo dal sud, ma anche dall'occidente". Orban prevede l'arrivo di
60 milioni di immigrati africani negli anni a venire e contro questo rischio, la barriera sul confine sud del paese starebbe l'unica difesa
. (fonte
: ANSA).
Lascio trarre a voi le conclusioni. Conoscete qualcuno nella nostra nomenklatura politica che parli in modo altrettanto chiaro? E che abbia sbandierato lo STOP INVASIONE nel suo programma elettorale mettendolo al primo punto? Che abbia altrettanto a cuore il nostro Paese così come lui ce l'ha dell'Ungheria?
Che farà la Ue se sarà rieletto Orban e se le sue politiche antimmigrazioniste andranno avanti? Gli invierà le Brigate AntiFà a fracassargli il cranio come sta facendo da noi?
E siccome si vince anche con oculate politiche di alleanze ecco quel che ha detto Orban al primo ministro di un paese amico, la Bulgaria,
Bojko Borisov durante la sua visita a Sofia.
"Riteniamo che l'immigrazione sia pericolosa per la sicurezza pubblica, per il nostro benessere e per la cultura cristiana europea. Pertanto abbiamo deciso di presentare la nostra proposta: un pacchetto di emendamenti che include le soluzioni elaborate dall'Ungheria e il cui punto principale consiste nel chiedere all'Unione europea di smettere di porre la ricollocazione al centro del suo pensiero, invece della protezione delle frontiere".
Orban si poi è complimentato con la Bulgaria, che detiene la presidenza rotante del consiglio dell'UE, per aver eretto un muro ai confini con la Turchia per difendersi dall'arrivo dei migranti in Europa. (
euronews)
Come si può ben vedere, a Est cercano di mettersi in salvo e in particolare l'Ungheria fiorisce col Fiorino. Il fatto di non essere nella moneta comune, le dà ancora più forza. Niente di nuovo, invece, sul Fronte Occidentale. E in particolare nella nostra Penisola già da tempo desovranizzata e oltraggiata.