Chi deteneva il trust, il monopolio delle piazze, chi sapeva mobilitare "le masse", come si dice nel vecchio slang marxista, ora è al Potere. Inutile pertanto invocare ribellioni a questo stato di cose. Prima sostenevano una potenza nemica l'URSS, poi dopo il crollo del Muro hanno fatto armi e bagagli e senza un minimo di disamina (la famosa "autocritica") si sono trasferiti a sostenere la finanza apolide, l'attuale costruzione liberticida della Ue di Maastricht nonché l'unica superpotenza rimasta sulla piazza, gli USA. Da bruciatori professionisti di bandiere a stelle e strisce ne sono diventati gli adoratori. Curiosamente, da ex adoratori dell'URSS e dell'Est, sono diventati oggi, i peggiori detrattori della Russia di Putin.
Poi c'è stato e c'è Obama che è di colore e allora non si può nemmeno più bruciare il manichino di un presidente del genere, come fecero con altri suoi predecessori bianchi nei loro cortei: sarebbe "razzista" e richiamerebbe subito alla mente i crimini del KKK. Certo che l'hanno pensata bella, i globalisti: evitano perfino il cosiddetto "dissenso" di piazza, brandendo lo scudo pretestuoso del "colore".
Chi ha memoria per ricordare i vecchi cortei del PCI "Yankee go home" era uno dei loro slogan favoriti. Ora siamo al "Welcome Yankees! ", anche se ci trascinano in guerra, anche se ci riempiono di immigrati fino agli occhi (il discorso di Obama alla Merkel contro i Muri), e la nostra patria (homeland) è la loro. Dopotutto siamo in tempi di "condivisione", come si dice nel linguaggio informatico. Il lavoro è sparito, l'industria è smantellata e desertificata. Chi passa nelle aree industriali un tempo floride della Lombardia, del Piemonte e del Veneto, vede solo capanni dismessi dai vetri rotti e infestati dalle liane e sterpaglie, regno di bisce e topi.
La classe operaia non va né in Paradiso né all'Inferno: semplicemente non esiste più. Desaparicida. Come non esistono più i commerci, le botteghe storiche, l'artigianato.
La classe operaia non va né in Paradiso né all'Inferno: semplicemente non esiste più. Desaparicida. Come non esistono più i commerci, le botteghe storiche, l'artigianato.
Verissimo che è la pletora dei dipendenti pubblici, degli alti burocrati, degli alti papaveri di stato, rimasti i soli a fare casino e a parlare di "diritti acquisiti". Mentre il resto delle cosiddette "masse" è spaventato, annichilito, fiaccato da una crisi che sembra non aver mai fine. Senza contare i numerosi suicidi ad opera di quella testa d'ariete dell'Usura bancaria detta Equitalia.
Ma il perché sull'esistenza degli ampi strati del settore pubblico è semplice: sono rimasti l'unico zoccolo duro che sostiene elettoralmente il PD. E se il PD perde loro, perde la sua "attuale base elettorale" di consenso.
Quanto alla scelta delle oligarchie nei confronti dei partiti di sinistra (un tempo PCI, poi "la Cosa" di Occhetto, poi Pds, poi Ds e oggi Pd) vale quel che ebbe a dichiarare il fu avv. Agnelli, che, non a caso, si buttò a sinistra e fu senatore per l'Ulivo: poiché a detta sua "la sinistra ha più radici nel sistema". Con questa frase, sapeva bene di cosa parlava.
Quel che trovo stupefacente, invece, è che quando la Fornero fece la "controrifoma" delle pensioni e i sindacati risposero con uno scioperetto-burla di malapena 4 orette, nessun lavoratore prese d'assalto la CGIL che li ha svenduti così miseramente. Ricordo a chi se ne fosse dimenticato che la "tecnica" Elsa Fornero proviene dal PCI e fu consigliere comunale per una lista civica a sostegno del Pd a Torino. Alla faccia dell'imparzialità "tecnica"!
Tutta la Trimurti è responsabile, ma in particolare la CGIL che nel settembre 2011 ebbe la faccia tosta di fare un corteo per invocare Monti e far destituire il Berlusca. In tv si notavano nel corteo alcuni cartelli con le scritte che invocavano Monti il Salvatore, lo ricordo benissimo. "Noi vogliam Monti" stava quasi per "Noi vogliam Dio che è nostro padre". Si portavano avanti i trimurtini, molto avanti rispetto a quanto è poi accaduto.
Tutta la Trimurti è responsabile, ma in particolare la CGIL che nel settembre 2011 ebbe la faccia tosta di fare un corteo per invocare Monti e far destituire il Berlusca. In tv si notavano nel corteo alcuni cartelli con le scritte che invocavano Monti il Salvatore, lo ricordo benissimo. "Noi vogliam Monti" stava quasi per "Noi vogliam Dio che è nostro padre". Si portavano avanti i trimurtini, molto avanti rispetto a quanto è poi accaduto.
E accadde poi l'eliminazione dell'art.18, col loro pieno omertoso consenso. Accadde la controriforma della pensioni Fornero e gli esodati . Accadde la stipula del Job's Act imposto da Renzi verso cui i rappresentanti sindacali fecero finta di pigolare il loro dissenso. Accaddero le truffe sui risparmiatori che depositavano i loro soldi alle "banchette rosse" e si ritrovarono con un pugno di mosche. Una buona mano alla chiusura degli impianti industriali la diede anche la Magistratura: inquinamento, corruzioni... tutto quanto fa buon brodo pur di smantellare, delocalizzare, dismettere ed eliminare fisicamente le fonti del lavoro.
Domani (che è già oggi) è il 1 maggio e ci sarà il consueto concertone pop in diretta tv per tenere buone le "masse", organizzato dalla Trimurti. Altro che panem et circenses! C'è la crisi, ma la Trimurti i soldi per pagare i cantanti li trova. E' per il Bene delle "masse"!
Quella messa in alto. è una foto che nessun lavoratore e nessun italiano dovrebbe MAI dimenticare: la Camusso a Cernobbio al Forum Ambrosetti che se la ride a crepa panza con Monti mentre si abbuffa di cibo al suo stesso desco. Poi ci sono le risate di gioia di Bersani, sempre con Monti. Le sganasciate pacchiane di Renzi con Marchionne. Quindi la vignetta (mitica) di Krancic che mostra una massa all'ammasso implorante un governo di golpisti, quello del 2011-2013 affinché li sfruttino e li tartassino ancora di più. Da allora la situazione è solo peggiorata. E a gestire la società italiana ci sono ancora loro al comando.












