Molto è già stato scritto sulla legge nei confronti della cosiddetta "omofobia", termine semanticamente idiota dal momento che significherebbe letteralmente aver paura dell'uguale/ dello stesso/ dell'identico. Collegamenti ipertestuali ne sono già stati messi a iosa su questo blog. Ma credo che il più bell'articolo sia quello di Marcello Veneziani, il quale ha avuto il coraggio di acchiappare il toro per le corna: una pessima legge liberticida del prestanome Nicola Mancino, che rappresenta la base repressiva di tanti successivi paletti, mordacchie e trappole giuridiche sui reati d'opinione da estendere ad libitum. Si parte contro il nazismo e il fascismo, si arriva al negazionismo passando per la xenofobia (altra parola semanticamente idiota dato che significa paura dello straniero), fino ad arrivare al citato reato d'omofobia.
Insomma, vietato aver paura. O se si preferisce, la paura come reato.
Insomma, vietato aver paura. O se si preferisce, la paura come reato.
Curioso che i più zelanti applicatori di questa legge, siano i personaggi della sinistra, quella stessa che sosteneva il VIETATO VIETARE. Embé? ora che si vieta per davvero ogni possibilità di dissentire, i sinistrati tacciono, acconsentono e se ne fanno pure zelanti promotori con l'aiuto di qualche collaborazionista del PdL? L'avete sentita e vista la Pollastrini (l'ex ministra piddina delle Pari Opportunità che voleve i Dico, nonché moglie del banchiere Pietro Modiano) esultante l'altra sera in tv al TG?
Ha dichiarato che tale legge era una priorità che non poteva più aspettare, che è un gesto di civiltà della quale la cosiddetta società italiana non può più fare a meno. Mente e sa di mentire. Oggi le priorità della catastrofica società italiana sono altre, ma il principale ex partito dei lavoratori, nella figura levigata con lifting antirughe della moglie del banchiere, finge di ignorarlo.
Ora appare tutto più chiaro: non è solo per questioni giuridiche e normative che si promuove tutto questo. In Francia gli omosessuali già godono dei Pacs per poter ereditare e per poter avere la pensione di reversibilità. Eppure si vogliono le nozze. Perché questa scimmiottatura del matrimonio naturale, istituzione che si dice essere "in crisi"? Semplice. Questo dell'omofobia e della legge pro gay è il grimaldello per far saltare la famiglia naturale equiparata ad ogni altro tipo di unione fittizia. Niente famiglia naturale, niente società, niente stato-nazione, niente ius sanguinis, niente più coesione sociale.
"Introducendo il reato di omofobia si sottrae alla famiglia la protezione di cui essa ha sempre goduto nel corso dei secoli e si trasferisce questa tutela giuridica agli omosessuali, riconosciuti come portatori di diritti in quanto tali. Per ottenere questo obiettivo è necessario un salto logico: il passaggio dai diritti umani ai diritti degli omosessuali. Gli omosessuali, come gli eterosessuali, essendo uomini, godono dei diritti di tutti gli uomini, ma non esistono, propriamente parlando, diritti degli omosessuali, come non esistono astratti diritti legati al sesso o all’età delle donne o degli uomini. Non esistono infatti diritti dove non esistono doveri. Esistono diritti delle madri, perché esistono innanzitutto i doveri delle madri e dei padri..."
(Legge sull'omofobia, minaccia alla libertà di pensiero" di R. De Mattei).
Non sarà certo una firma a fermare quanto la temibile Agenda del NWO che, nella pallida e smorta figura del bilderberghiano Letta capo di questo governicchio, ha già da tempo programmato. Era già tutto previsto. Ma proviamoci lo stesso, e facciamo vedere che siamo in tanti a dire NO a questo bidone estivo che ci stanno preparando per venerdi 26 alla Camera. In attesa di altre proteste successive ancor più convincenti di una firma...











