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19 July 2026

La dottrina Donroe

 



Estate, la stagione dei colpi di stato. Chissà perché  i golpe avvengono quasi sempre in estate. Mi chiedevo, ripensando alla politica estera americana,  se la democrazia è l'arte di esportare colpi di stato in nome della democrazia stessa. Il presidente James Monroe nel 1823  fu famoso per rifiutare ogni ingerenza dalle potenze straniere nelle politiche delle Americhe, non solo degli Usa, da considerarsi come "atto ostile" nei confronti degli stessi Usa. Nel 1904 Theodore Roosevelt amplia il teorema facendone «il gendarme del mondo» che rivendica il diritto di intervento per tutelare i propri interessi e trasformano il Centro-Sud America in «cortile di casa». Un po' per scherzo, un po' per sbruffonaggine, un po' sul serio, Donald Trump storpia la cosa con la " dottrina Donroe". E la invoca pure a proposito della Groenlandia dichiarando laconicamente: "La Groenlandia ci serve". Eppure anche in passato non mancano operazioni di espansione, colpi di mano militare e conquiste mascherate di volta in volta con nobili intenti ("ingerenza umanitaria" nei Balcani, guerra preventiva contro il "terrorismo internazionale" in Afghanistan e in Iraq, esportazione della democrazia, e via dissimulando). 

Dal Giappone devastato dalle bombe atomiche nel 1945 (Hiroshima e Nagasaki), ai raid sull’Iran di questi giorni, l’uso della forza aerea è stato uno degli strumenti centrali della politica militare degli Stati Uniti negli ultimi ottant’anni. Secondo le ricostruzioni basate su archivi militari, studi storici e database come ACLED, l’aviazione statunitense ha condotto operazioni di bombardamento in decine di Paesi tra Asia, Europa, Medio Oriente, Africa e America Latina, utilizzando prima l’aviazione, poi i missili e infine anche i droni. Dalla guerra fredda alla “guerra al terrorismo”, passando per le operazioni di “regime change" e di esportazione della cosiddetta democrazia. La storia dei «colpi di mano» degli States non inizia con la deposizione in Venezuela il 3 gennaio 2026 del dittatore comunista Nicolás Maduro. Numerose sono le operazioni militari a stelle e strisce, dirette o «coperte» dai servizi segreti: occupazione del Nicaragua (Novecento) per impedire la costruzione di un canale alternativo al Canale di Panamá, controllato dagli Usa; incursioni in Honduras (1934) per sostenere gli interessi statunitensi nell’esportazione di banane. (fonte: Guerre e interventi militari nella storia degli Stati Uniti). 

Non è finita. Gli Usa si scatenano con e senza l'ONU. E ne abbiamo avuto una prova durante i bombardamenti sulla Serbia (nessuna copertura ONU).Con l’«operazione Ajax» la Cia reintegra sul trono lo scià di Persia, Reza Phalavi, destituito da Mohammad Mossadeq. E  ora si riparla di un nuovo discendente della dinastia Reza Phalavi da sostituire agli ayatollah, nell'attuale conflitto in Iran, anche questo, senza l'egida dell'Onu, ridotto ormai all'ombra di se stesso. 

E chi non ricorda la feroce dittatura dei colonelli in Grecia? In questo caso, la democraticissima America appoggiò la dittatura dei militari fascisti cacciando re Costantino (1967-1973). Nel '73 ci fu l'operazione Condor che destituì  e uccise il presidente socialista Salvador Allende nel Cile per mettere una cricca di militari con a capo Pinochet per ben 17 anni (la teoria della salvaguardia del "cortile di casa"). Non andò meglio in Argentina con la cricca militare del feroce Videla, noto per l'operazione desaparicidos.

Del resto Nicaragua e Panama ben conobbero governi-fantoccio impiantati da loro (Somoza, Noriega). 

Passiamo all'Asia e al Medio Oriente. Ed eccoci alla Prima Guerra del Golfo (1991) – Gli Usa con a capo Bush senior, guidano una coalizione internazionale per liberare il Kuwait, occupato da Saddam Hussein.

Invasione e guerra dell’Afghanistan (2001-2021) – È il conflitto più lungo. Dopo l’attentato delle Torri Gemelle di New York dell’11 settembre 2001, il presidente George Walker Bush fa invadere l’Afghanistan dalle truppe Usa, appoggiate dalla Nato. Nel 2021 il ritiro Usa è è molto controverso. (fonte cit.). Il resto, è storia di questi giorni. In Afganistan i cattivi Talebani sono ritornati, il regime change non c'è mai stato e le donne che dovevano essere liberate ed "emancipate" sono più coperte di prima da burqa.

Guerra in Iraq (2003-2011) – L’invasione dell’Iraq da parte di Usa e Alleati si basa su accuse – poi rivelatesi infondate e prefabbricate – che l’Iraq di Saddam Hussein avesse armi di distruzione di massa (la famosa sceneggiata della fialetta di Colin Powell). Risultato di ciò? Destituzione e uccisione di Saddam e una conseguente pericolosa destabilizzazione dell'area, del tutto simile a quella che avvenne in Libia dopo Gheddafi (caduta in mano a tribù beduine) e nella Siria dopo la cacciata di Bashar al-Assad -Quest'ultima operazione avvenne sotto l'amministrazione del "premio Nobel per la pace" Barak Obama. Mi fermo qui, ma ci sarebbe ancora molto da scandagliare sulle operazioni Cia nel continente africano e sui vari putsch militari. 

Ed ecco la domanda delle mille pistole. Qual è la differenza tra Trump e i suoi illustri predecessori? Più nella forma che nella sostanza. Trump usa un linguaggio brutale e grossolano da  bovaro e palesa chiaramente le sue mire espansioniste, mentre gli altri, si servivano ancora di una parvenza di diplomazia.

Veniamo ai nostri giorni,  Il 28 febbraio 2026 scatta l’operazione congiunta Usa («Epic Fury, Furia epica»)-Israele («Ruggito del Leone»). l’Iran risponde con il lancio di missili e droni con gravi conseguenze sul flusso e sui prezzi del petrolio. Lo stretto di Hormuz al quale prima avevamo accesso, è diventato strumento di ricatto  (si apre, si chiude, si riapre, si richiude) e la dottrina Donroe è riuscita nell'intento di impedirci la libera navigazione e i liberi commerci del Golfo, ponendo drasticamente l'Europa nel dilemma se continuare a sottometterci ai capricci di un Caligola dal ciuffo arancione (e quindi all'egemonia americana) o a prepararci a contrastarlo. Sì, ma in che modo? 


Per il momento l'Europa non ha ancora battuto un colpo, e l'unica (magra) soddisfazione, è la vittoria della Spagna al Mondiale di calcio. E comunque, un incubo per Trump e le sue precedenti squallide manovre con Infantino della Fifa degne di un dittatorello sudamericano dei Narcos, nonché uno smacco per la sua proverbiale antipatia verso Sanchez, il quale, a differenza del suo argentino Milei, era presente. 

Sant'Elia profeta

20 comments:

Anonymous said...

È cosa nota che Trump anche in presenza di una vittoria schiacciante come quella della Spagna (lui sognava l'Argentina del suo amico Milei), abbia cercato di rubare la scena ad uso telecamere, manco fosse stato lui il campione. Gli è andata male perché il capitano della Roja , ha dribblato costringendolo a farsi da parte
Vinicio

Nessie said...

Trump è uno che ha la faccia come il suo sederone. Pur di essere sempre in scena, non so cosa diavolo farebbe. Tra l'altro si sta garantendo la location statunitense per il prossimo mondiale insieme ad Infantino, perché frutta e rende dollaroni. Ma il tempo non gioca a suo favore e tra 4 anni, lui non ci sarà.
20/7

Anonymous said...

Il pezzo e' molto circostanziato e parte dall'inizio, da lontano.Fa capire benissimo la continuita' della politica estera americana fondata su interesse e violenza, altro che democrazia!!! Trump vuole mantenere il ruolo di potenza legittimata a intervenire ovunque ci sia qualcosa che non gli sta bene, che va contro gli interessi degli americani. E' l'Europa che non agisce per gli interessi dei suoi cittadini. In Europa potere e responsabilità sono separati.
Rosaspina

Nessie said...

Come ho premesso nel post, non ho voluto approfondire anche i colpi di mano statunitensi in Africa, per non allungare il brodo. Ma anche lì ci sarebbe molto da scrivere con l'uccisione di leader identitari e il soffiare su cricche rivali e perfino tribù rivali. Famoso, sotto l'amministrazione Kennedy fu l'operazione CIA che ha coinvolto agenti belgi nell'uccisione di Patrice Lumumba, una figura di spicco dell'anticolonialismo africano (1961).
L'Europa e in particolare questa UE, non può fare nulla in quanto è una costruzione dei mondialisti anglo e delle potenze vincitrici della IIa Guerra Mondiali.
20/7

Anonymous said...

Certo la UE non e' in grado di decidere da se', dipende da potenze esterne! Rosaspina

Nessie said...

Da un'entità basata sull'unione di banche private, che cosa vuoi che nasca? Qui, su CdC, un'analisi molto articolata su come gli Usa si sono impossessati pure del calcio, uno sport estraneo alla loro cultura:

https://comedonchisciotte.org/la-cattura-del-calcio-perche-gli-stati-uniti-si-sono-appropriati-di-uno-sport-estraneo-alla-loro-cultura/
21/7

Alessandra said...

Nessie, hai fatto davvero un'ottima sintesi della dottrina Monroe - e Donroe - e di come gli Stati Uniti abbiano commesso ingerenze praticamente ovunque.
E ora pare che Trump punti ad allungare le mani anche sull'ONU, spingendo per un altro suo uomo di fiducia, ovvero il citatissimo Infantino che ha ormai conquistato il presidente statunitense grazie agli ultimi Mondiali.

https://www.agi.it/estero/news/2026-07-22/trump-infantino-onu-38168792/

PS: ti segnalo che il link relativo alle guerre e interventi militari nella storia degli USA porta a una pagina vuota del tuo blog.

(22/7)

Nessie said...

Grazie Ale, ma forse parlare di "ingerenze" è dire poco. Purtroppo non mancano all'appello golpe, colpi di mano, scatenamento di guerre inutilmente destabilizzanti quanto feroci, putsch militari ecc. E sai che ti dico? Che quasi quasi, per paradosso, bisognerebbe ringraziare il Bisonte arancione che le spara grosse, se ora quasi tutti cominciano ad aprire gli occhi. Prima, specie durante il dopoguerra, dormivamo tutti quanti.
Ho ripristinato il link. Il sito è "La voce e il tempo".
Sì, ho sentito l'ultima smargiassata di Trump su Infantino in veste di neo presidente dell'ONU, dopo la fine del mandato di Guterres. Ma dove diavolo va a inventarsele?
23/7

Nessie said...

PS: Suppongo che come amante del calcio, tu non ti sia persa la scena di Trump quale imbucato speciale alla grande Fiesta spagnola. A volte, scade proprio nel patetico!
23/7

Anonymous said...

La forza di Trump è proprio quella di averci la faccia come il suo grande e grosso di dietro. Lui non si ferma davanti a nulla. E lo ha dimostrato quando ha promesso di fare piazza pulita degli Epstein files, pur sapendo che c'era dentro fino al collo.
Infantino è un miserabile lacché che non deve essere rieletto né a capo della Fifa, né tanto meno all'ONU. Ma qui, non ha grandi chances.
Un'altra delle specialità di Trump è quella di circondarsi di miserabili lacché.
Astolfo

Nessie said...

Sì, Trump è dentro gli Epstein files fino al collo e la prima cosa che ha fatto una volta rieletto, è quella di cacciare via chi lo ha sollecitato a mantenere la sua promessa (elettorale) delle desecretazione.
Infantino può essere rieletto proprio in quanto "miserabile lacché", e una delle prerogative dei potenti prepotenti è quella di circondarsi di tirapiedi.
23/7

Anonymous said...

Poi volendo, mettiamoci dentro pure l'impresa libica, fatta dagli "alleati" Nato ma sempre sotto la supervisione americana con Hillary Clinton che in veste da Giulio Cesare in gonnella, alla morte di Muammar Gheddafi, avvenuta il 20 ottobre 2011, pronunciò la frase ironica "We came, we saw, he died" (Siamo venuti, abbiamo visto, è morto), ridendo durante un'intervista.
Nell'estremo Oriente c'è la guerra in Vietnam (senza Onu e fatta per il "contenimento del comunismo") e pure i colpi di stato in Indonesia con la destituzione di Sukarno e l'appoggio al nuovo fantoccio Suharno. Insomma, a ben vedere la lista delle malefatte non finisce più.
Fabio

Nessie said...

Infatti è così, Fabio. E della lunga lista mancano molte altre voci come la Corea. Sono i predoni del pianeta e, a quanto pare, non trascurano nessun angolo del mondo. In fondo è questa l'essenza della dottrina Monroe. Poi a ripensarci bene, anche la menata del Venezuela a cosa è servita? A garantirsi le fonti petrolifere e a sostituire Maduro con la sua vice. Capirai che progresso!
25/7

Alessandra said...

E sai che ti dico? Che quasi quasi, per paradosso, bisognerebbe ringraziare il Bisonte arancione che le spara grosse, se ora quasi tutti cominciano ad aprire gli occhi. Prima, specie durante il dopoguerra, dormivamo tutti quanti.
Già, anche se credo che tanta sfacciataggine sia dovuta alla certezza di non trovare ostacoli alla realizzazione del piano.
Sì, è stato impossibile perdere la scena della premiazione anche se non ho seguito granché questi Mondiali, un po' perché le partite sono state trasmesse in gran parte a orari da nottambuli, un po' per scarso interesse e non solo perché mancava l'Italia. Del resto, se non la vedi in tv ci pensa l'algoritmo dell'app di YouTube a schiaffartela non appena la apri.
Davvero patetica comunque, persino quel lacchè di Infantino gli ha toccato il braccio, forse anche per consolarlo.
Per quanto riguarda l'Estremo Oriente, non va dimenticata la situazione potenzialmente esplosiva tra Cina e Taiwan: anni di tensioni alimentate anche dalle visite di esponenti dell'amministrazione Biden e invii di corposi pacchetti d'armi da parte di quella Trump.
Avere il controllo di Taiwan permette, infatti, di ottenere un ruolo strategico sul Pacifico, nonché economico riguardo i principali scambi internazionali.

https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/cina-taiwan-cosa-succede

(25/7)

Nessie said...

"Già, anche se credo che tanta sfacciataggine sia dovuta alla certezza di non trovare ostacoli alla realizzazione del piano.".
Questo è poco ma sicuro. La sua sfacciataggine si basa sul fatto che sa di non trovare ostacoli. Per ora.

La geopolitica è un brutto gioco da risiko. La Cina comunista (da sottolineare l'aggettivo) non rinuncerà di sicuro a Taiwan (un tempo, Formosa). Ma a quanto pare, nemmeno gli Usa. E sinceramente non vorrei trovarmi al posto degli abitanti di quell''isoletta che stanno tra Scilla e Cariddi.
25/7

Anonymous said...

Nessie e Alessandra, i mondiali di calcio purtroppo hanno sempre avuto a che fare con la politica, e i poteri sovranazionali E questo non fa eccezione. Panem et circenses, è già di per sé, la politica della manipolazione delle masse. Qui un articolo stupendo sulla corruzione della FIFA e su chi avrebbero voluto far vincere: l'Argentina del sionista Milei

Anonymous said...

Dimenticavo di linkare questo importante articolo di Kevin Barrett, in proposito.
https://comedonchisciotte.org/i-mondiali-sono-stati-truccati-a-favore-dei-teppisti-sionisti-argentini-ma-hanno-perso-comunque/

...e pure di firmarmi
Dario

Nessie said...

Grazie mille, Dario, ho appena letto. Anch'io come l'autore di questo interessante pezzo, non seguo il calcio, ma guardo la finale del Mondiale, solo per le implicazioni politiche e geopolitiche che ha: era impossibile non vederla. E non mi è piaciuto per niente l'atteggiamento arrogante e poco sportivo dell'Argentina con tutti i suoi fallacci, la quale non ha voluto riconoscere la schiacciante vittoria della Spagna. Era chiaro che credevano già di averci la vittoria in tasca, in quanto beniamini degli "eletti". Non ho visto il match tra loro e l'Egitto, ma faccio fede all'articolista. E comunque, come recita un sano proverbio popolare, "San Giovanni non fa inganni" e alla fine la Spagna ha vinto comunque anche senza certi "sponsor".
26/7

Alessandra said...

Hai perfettamente ragione Dario, e l'articolo che hai proposto è centrato.
Alcune partite le ho ascoltate, almeno parzialmente, alla radio e Argentina-Egitto è stata una di queste. Sentivo i cronisti parlare di falli dubbi sanzionati e altri netti lasciati correre, e di decisioni discutibili da parte dell'arbitro, così ho cercato alcuni filmati su YouTube per avere conferma ed è andata proprio così.
La Nazionale argentina è composta per la maggior parte da scarponi che hanno menato come fabbri.
Che fosse la vincitrice designata lo confermano anche le dichiarazioni di Netanyahu, che ai primi di luglio aveva affermato sfacciatamente di tifare per l'Argentina della "superstar Milei, che ha salvato il suo Paese adottando un'economia di libero mercato. Un grande amico".

https://www.startupbusiness.it/netanyahu-ai-mondiali-tifo-argentina-la-strana-spiegazione/183948/

Meno male che nonostante ciò, la superiorità della Spagna le ha consentito di vincere nettamente e con merito indiscutibile.

(27/7)

Nessie said...

"La Nazionale argentina è composta per la maggior parte da scarponi che hanno menato come fabbri.". Buona questa, Ale!:-))).

Non solo, ma a fine partita con la Spagna "gli scarponi" hanno pure cercato la rissa con la squadra iberica. L'autore del pezzo dice bene: dai loro padroni di riferimento hanno preso lo stesso vizio del "chiagne e fotte". Alla fine della partita hanno pure fatto le vittime. Chissà se Bibi che è all'ottavo incontro con Trump, andrà alla Casa Bianca a fare la vittima, su quanto hanno provocato loro stessi in Cisgiordania!
27/7