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12 February 2009

La pessima uscita di scena dell'ambasciatore Spogli

Dicono che il potere logori chi non ce l'ha. Bisognerebbe anche aggiungervi la parolina di tre lettere "più". L'ambasciatore Ronald Spogli americano di origine italiana della precedente amministrazione repubblicana, con la scusa di dare la sveglia a un paese che dorme (l'Italia) e che rischia il declino (senti chi parla e da che pulpito) si è comportato assai villanamente. Francamente poteva lasciare villa Taverna e questo paese con un altro aplomb. Avrebbe, se non altro, lasciato un buon ricordo. Ma si vede che doveva togliersi chissà quali pietre dalle scarpe. Pietre che le si sono in parte ritorte contro. Sì, perché solo chi è senza peccato può scagliarle. Leggete quel che ha affermato Ronald Spogli nel pezzo apparso sul Corsera "Italia, potenza a rischio di declino. Spogli, un addio con polemiche" il 6 febbraio scorso .
Intendiamoci, nessuno vuole giocare al "tutto va bene Madama La Marchesa" e i difetti del mio paese li conosco, eccome. Ma come diceva il signor BB (Bertold Brecht) nella sua poesia Germania pallida madre, "altri parlino delle proprie vergogne come io parlo delle mie". E Spogli sulle vergogne di casa sua, invece tace. Finanziere e professore universitario assesta un knock out con un lapidario "Mi sono chiesto come mai gli Italiani non reagiscano nel vedere costantemente il proprio paese agli ultimi posti delle classifiche sulla competitività mondiale". Bene, peccato che come finanziere Spogli abbia omesso di dire che il suo è attualmente il paese più indebitato e insolvente del mondo, che scarica rozzamente la sua crisi addosso a tutti i paesi della "comunità internazionale" senza attribuirsene la paternità-responsabilità, certi che intanto noi, poveri vassalli scemi, faremo tutti quanti quadrato per difendere la pesante Lady Liberty dal suo sprofondare. Strano molto strano che Mr. Spogli non si sia ricordato che a gennaio in USA hanno avuto il record di 598.000 poveracci disoccupati. Che dal dicembre 2007 ci sono stati la bellezza di 3 milioni e 600 mila disoccupati, e che in assenza di sussidi statali, ce ne saranno altri 5 milioni nei prossimi tre anni. Che secondo molti economisti, i disoccupati in Usa supereranno addirittura gli 11 milioni, metà dei quali, senza sussidi di disoccupazione. Che il governo Bush che doveva essere il più liberista di tutti i governi, alla fine ha accumulato più partecipazioni statali della nostra Prima Repubblica del CAF (Craxi, Andreotti, Forlani). Con la differenza che le iniezioni di liquidità dello stato americano se le ripappano le Banche bancarottiere. Strano, molto strano che Spogli che l'Italia dovrebbe conoscerla bene, non abbia detto che noi Italiani avremo pure tanti difetti, ma che nemmeno un usciere o un bidello comprerebbe tutto a debito come è consuetudine fare dalle sue parti. Che non si permetterebbero mai, queste povere umili italiche formichine, di fare la spesa con la "carta di plastica" (quella che Oltreatlantico esploderà in un altra delle vostre bolle speculative, prevista nel luglio prossimo) senza avere la debita copertura in banca. E ora caro ambasciatore, lo sa cosa succederà ? Che i paesi con una popolazione "virtuosa" come noi, dovranno tirare di brutto la cinghia, a causa dei cicaloni americani vittime del sogno-incubo che gli avete confezionato così astutamente in tutti questi anni. Vi siete pure illusi che mentre voi potevate darvi alla pazza gioia, i cinesi bamba continuassero a produrre forsennatamente per voi con la Chimerica. E qui mi corre l'obbligo di chiedervi: dov'è andata tutta la vostra sensibilità per i diritti umani o esportatori della democrazia? Lo sapete o no che in Cina per fare merci in sovrannumero usano e sfruttano i bambini fino allo sfinimento come ai tempi della prima Rivoluzione industriale inglese cantata da Dickens coi suoi fanciulli abusati e malmenati alla Oliver Twist? Inoltre, come non scorgere in questo suo sottolineare costantemente la parola declino, una proiezione fantasmatica di quel big crack che invece state vivendo proprio voi?

Ambasciatore, si Spogli della sua arroganza ed esca di scena con un po' di gentilezza e di umiltà.

PS: A proposito di Guantanamo. E' notizia fresca di agenzia che Maroni abbia detto NO all'idea di ospitare i terroristi (o presunti tali, o comunque prigionieri) qui da noi come avrebbe chiesto Obama agli stati membri della UE. Leggere qui: http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=3.0.3010790066

Sarà un primo passo avanti verso un sussulto di dignità nelle relazioni Italia-Usa?

05 December 2010

Spogli, l'ambasciatore che porta pene

C'era una volta la diplomazia. Un'arte della civiltà europea che i tempi - ahimè - pare abbiano cancellato. Dopo aver sentito le varie voci dal sen fuggite dell'ex ambasciatore Ronald Spogli dell'amministrazione Bush (voci alle quali  io credo anche se a riportarle è l'avvelenatore di professione Assange di wikileaks), mi vado sempre più rendendo conto che gli Americani saranno dei buoni allevatori di bisonti e bufali, saranno dei bravi cow boy, ma che la loro politica estera è sempre più simile a  un rodeo. Rodeo, quando va bene. Innanzitutto rimando al post preso da
Fatti d'Europa  dove questo "ambasciatore" dall'italianissimo cognome, che per ethos non dovrebbe portare pene, si comporta invece come un rozzo bovaro che bistratta le sue pecorelle smarrite. Del resto, basta vedere i suoi tratti somatici. Più che un diplomatico sembra un ranchero e non datemi della lombrosiana. Inquietante l'atteggiamento imperiale nei confronti dei paesi "satelliti", che si ostina a chiamare "alleati", pur bistrattandoli. Quasi peggio del Komintern sovietico.
Già nel febbraio del 2009, l'ambasciatore Spogli, più ingombrante di un elefante in cristalleria, rilasciò una pesante intervista al Corsera dove si tacciava il nostro paese, di un paese in declino. Un addio al suo mandato di repubblicano che si apprestava a lasciare l'ambasciata italiana  di un paese che l'ha sempre ben accolto, destinato a suscitare numerose polemiche di cui parlai in questo post del 12 febbraio dello scorso anno.  Curioso che rilasciasse la citata intervista al Corriere  ai danni dell'Italia, proprio quando gli Usa si trovavano nell'occhio del ciclone della più devastante crisi economica del dopoguerra. Una crisi  pari, se non peggiore, a quella del '29 che trascina dietro di sé l'intero globo, spalmando il suo pervasivo debito su tutti quanti gli stati e i popoli. Ma è più facile sindacare nella pagliuzza che parlare della trave nei propri occhi.

 Invito ora i lettori a leggere e a riflettere sul post citato di Fatti d'Europa.

Gli Usa non starebbero, a detta di Spogli, di certo alla finestra a guardare senza agire, dopo che il capo del governo italiano si è avvicinato sempre più a Mosca."L'Ambasciata afferma d'essersi impegnata in colloqui con esponenti politici interni ed esterni al Governo, col fine esplicito di creare, soprattutto all'interno del suo partito, una corrente ostile alla russofilia di Berlusconi. Inoltre, non meglio precisati "pensatoi" sono stati ingaggiati per costruire una corrente d'opinione pubblica ostile alla Russia e, si compiace Spogli, «lo sforzo sembra che stia pagando".

Perfetto, ora abbiamo finalmente la pistola fumante di quanto questo blog ha sempre asserito. Chi vuole questa destabilizzazione governativa, ad onta del voto che ha premiato l'attuale maggioranza? A che scopo? Chi finanzia il pensatoio (think tank) Fare Futuro? Chi ha supportato e sussidiato dentro il PdL, il nuovo FLI finiota, un vero e proprio Trojan Horse nato per spaccare, come poi è avvenuto? Chi ci impedisce di accedere alla  differenziazione delle fonti energetiche nelle nostre trattative d'affari con altri partner? Chi lavora per l'affossamento delle nostre migliori industrie di stato come Eni, Enel, Finmeccanica?


Sono tutte domande che non necessitano neppure di risposte. Tanta palese tracotanza deve aver creato qualche imbarazzo perfino in Hillary Clinton dell' attuale amministrazione Obama, se poi si è affrettata a rassicurare Berlusconi nel suo recente faccia a faccia in Kazakistan, tessendo lodi sperticate alla sua lealtà e affidabilità di "alleato". Ma, è certo che excusatio non petita, accusatio manifesta.

Altri articoli correlati al tema diplomazia americana, qui e sull'affare Southstream e la campagna del Corsera condotta da Massimo Mucchetti qui.

20 January 2011

Il caso Berlusconi e le vite degli altri

Perché così fan tutti (o almeno, buona parte lo fa) ma solo di Mr. B si viene  a sapere sempre tutto? Alludo al binomio sesso-potere vecchio quanto è vecchio il mondo.
E' chiaro che quei servizi di sicurezza che avrebbero dovuto proteggerlo sono a libro paga di altri paesi, apparentemente alleati, ma in realtà interessati a tenerci sotto scacco. Che le tecnologie spionistiche prodotte "altrove" alla fine ci rendono schiavi proprio dei tecnici e dei consulenti delle aziende che le hanno prodotte in quegli stessi paesi, diciamo così "esteri". Una cessione di sovranità, anche questa.
Che l'uomo in questione sia farfallone, che sia affetto da megalomania pantagruelica, che non sia un modello di discrezione, di continenza né di morigeratezza  ben lo sappiamo. Che perservera nel farsi del male, pure. Chi non ricorda l'antefatto dello scandalo estivo di Villa Certosa in Sardegna, dove Berlusconi stesso ebbe a dire che era più "bucata" di un formaggio gruviera? Tutti ricorderanno l'immagine del leader della repubblica ceca Topolanek in costume adamitico, attorniato di discinte donzelle sul bordo della piscina. Per il resto mi pare che già altri sulla stampa e sul web abbiano posto l'accento sull'accanimento giudiziario del pool milanese e dell'incompetenza territoriale di Milano rispetto a Monza. Ma questi - si dirà -  sono solo dettagli tecnici.

Ma    vengo alla questione eminentemente politica. Berlusconi per i poteri cosiddetti "forti" è una mina vagante, perchè è vero che fa il piacione con tutti, ma poi cerca di fare di testa propria. E mi pare che l'affare Gazprom con la Russia sia la testimonianza palese della sua autonomia in politica energetica. Gli Usa non hanno gradito. E non solo l'ambasciatore entrante dell'amministrazione Obama, David Thorne, ma anche l'ambasciatore Spogli della precedente amministrazione Bush. Inoltre ci sono stati anche accordi con l'Algeria e con la Libia di Gheddafi - altri giri di valzer non graditi ed  ebbe a lamentarsene lo stesso Luttwak sul Corriere della Sera, tanto per citare le fonti.
Del resto fu proprio Spogli a dire con fare minaccioso: "Gli Usa non staranno certo a guardare".
Perché ci dimentichiamo di questi dati importanti che ci offrono non una, ma "la chiave" per antonomasia?
Alcuni siti  web hanno fatto più volte raffronti tra Berlusconi e Mattei, in particolare in occasione dell'attentato al Duomo che gli costò lo sfregio.
Se non lo si può uccidere allora bisogna sopprimerlo con "altri mezzi": scandali in serie, gogna mediatica internazionale, processi a raffica, cortei viola dipietreschi, sit in moralistici degli "indignati speciali", non ultima anche la corrente finiota all'interno del PdL, pagata dai "poteri forti" e che doveva servire a fargli mancare la fiducia in Parlamento.   
Mr. B.  ha sparigliato le carte nei confronti dei passeggeri di riguardo del Britannia (1992) e della "gioiosa macchina da guerra" postcomunista, l'unico partito rimasto intatto dopo Tangentopoli, mentre tutti gli altri erano ridotti a lumicino.
Lo spezzatino degli asset italiani era già semi-sbranato con Ciampi, Amato e Prodi.
La discesa in campo del Berlusca è stata la variante che ha spiazzato non pochi squali in agguato pronti a papparsi il resto. Per chi ha la memoria corta, vale la pena di ricordare che l'accanimento giudiziario è iniziato da subito con l'avviso di garanzia al Maschio Angioino a Napoli, nell'anno 1994. Allora escort e scandali a luci rosse non ce n'erano ancora, ma la Magistratura doveva già fermarlo ad ogni costo. Il resto è cronaca recente: pentiti di mafia, Spatuzza con le sue "spatuzzate", ora perfino la strage del 1993.
Scusate, e poi cos'altro?
L'attuale scandalo a luci rosse (affaire Ruby)  lasciato cadere in prima istanza e ripreso poi dopo la pausa natalizia,  è solo la prosecuzione di questo accanimento giudiziario. E quando sarà esaurito questo, ne inventeranno altri ed altri ancora. Ma qualcuno ha già deciso per noi, che la "democrazia" è merce da esportare lontano dall'urna elettorale, con giochi di potere marci, come l'invenzione della corrente  finiota utile a creare un cavallo di Troia dentro il PdL per mandarlo a ramengo.C'è stata la vittoria e la riconquista della fiducia il 14 dicembre scorso e il Cav pareva ancora in piedi? No problem, si sono messi in atto nuovi stratagemmi. Leciti o meno: la Consulta col blocco del legittimo impedimento e le varie Ruby con accusa di concussione e prostituzione minorile, il peggior reato da far sapere al mondo secondo l'intoccabile carta dei diritti Onusiani.
Intanto gli speculatori stranieri stanno già lustrando le loro fauci verso l'Italia, prossimo bocconcino prelibato, dopo Grecia e Irlanda. Via il Cav, si può fare, amigos!
Aggiungo inoltre che lo slogan "anche il privato è politico" è un vecchio slogan sessantottino diventato tristemente reale, grazie non solo al fasullame di quel solito sinistrese che ierisera, davanti a Palazzo Chigi facevano  "gli indignati speciali", ma che ha trovato una fertile applicazione negli States, da dove proviene. Dirò di più: è l'applicazione stessa del "totalitarismo", contrario ad ogni spirito liberale.
Tutti sanno che è necessario andare al gabinetto per ogni essere umano. Ma se un leader politico viene ripreso mentre siede sulla tazza del WC, questa non è più "operazione trasparenza", ma è un atto autoritario e totalitario.Quindi, basta un' oltraggiosa campagna di stampa ("democratica" anche quella) per depotenziare e destituire dalle proprie attribuzioni politiche chi è stato legittimamente eletto, trasformandolo in un volgare zimbello.
Vorrei  qui ricordare che anche la DDR si chiamava "repubblica democratica". Ed era proprio quella che spiava costantemente "le vite degli altri", anche quando andavano alla toilette o giacevano in alcova. Villa S. Martino ad Arcore è stata presidiata e intercettata con un' intera rete sofisticatissima di spie e microspie, tracciando i cellulari degli ospiti che entravano e venivano. E questo da un anno e oltre. Beh, non venitemi a dire che il Muro è caduto e che le nostre vite siano libere. L'universo orwelliano è una realtà. E se accade a una persona che detiene le leve del comando politico, figurarsi a noi comuni mortali!
E' evidente che  per l'attuale politica italiana, occorre andare oltre Berlusconi. Ma contestualmente a ciò, dobbiamo liberarci di una magistratura dai metodi Stasi pronta a rovesciare i risultati elettorali scaturiti dalle urne. In particolare, dobbiamo smascherare quei poteri nazionali e internazionali, che se ne servono come una ghigliottina,  di concerto con la stampa mondiale in mano ai monopoli finanziari. Dapprima fu il presidente Leone, poi Craxi, poi Andreotti, poi Berlusconi. La saga malefica continua.... se nessuno la fermerà. Finito Berlusconi, saranno controllati i prossimi (vedere articolo di Mario Sechi) . Si accomodino pure. Intanto la magistratura italiana per ottenere credibilità e autorevolezza, sarebbe bene che spiegasse ai cittadini i seguenti dati:
- L'82% dei reati  di natura criminogena resta impunita , il 40% dei detenuti è in attesa di processo. Inoltre  parliamo dei supporti super-tecnologici e dei relativi prezzi, costati 80 milioni  di euro (stime del Corriere) solo per spiare.

26 February 2011

Qualcosa è cambiato tra gli Usa e il Cav


Sì lo so, Santoro mi fa venire il mal di pancia solo a guardarlo, ma l'intervento di Luttwak via satellite, durante l'ultima puntata di Annozero  di giovedi 24 è stato illuminante per capire che per il governo Berlusconi "qualcosa è cambiato" e che Fini su cui Luttwak aveva  inizialmente puntato le sue carte è stato brutalmente scaricato. Fini ora è relegato al ruolo viscido del perfido Jago amico della sinistra e  dell'Espresso al quale concede interviste di sputtanamento. No past, no future.  
A sentire ulteriore puzza di bruciato, però,  c'è la famosa lettera dell'ex ambasciatore repubblicano Ronald  Spogli  nella quale egli ribadisce che per gli Usa non c'è alleato migliore dell'Italia con note di  plauso (tutte false) a Silvio Berlusconi, lettera dal titolo
"Grati all'Italia"  ospitata sul Corriere del 25 c.m. Perché si decide solo ora che ci sono i cablogrammi di wilikeaks a sperticarsi in lodi tardive, quando ci sono state  fior di interviste precedenti (delle quali si è occupato questo blog) dove Spogli espresse tutto il suo malcontento e disappunto già ai tempi della fine del suo mandato? Siamo dunque all'indietro tutta. Chiediamoci perché.
A rendere lo scenario evidentemente pro yankee ci sono le comparsate di Ferrara e di Guzzanti sulla scena politica, i due "arrieccoli!", che tutti sanno essere di provata fede atlantista-neocon.
Ferrara comparirà dai primi di marzo con una striscia su Rai 1 dopo il TG dal titolo emblematico di  "Radio Londra".

Ora Berlusconi  agli Usa serve in piedi e i suoi difetti possono perfino essere una manna dal cielo per lo zio Sam, pronto a utilizzarli a proprio vantaggio. Per questo l'hanno "congelato" con  con tutti i suoi scandali, i suoi processi, coi suoi giri di valzer pro Putin, e a quanto pare, hanno già perdonato il Trattato di amicizia Italia-Libia dell'agosto 2008. Intanto ormai quel trattato è già diventato carta straccia. La base di Sigonella è già a disposizione dei nostri padroni di casa, e a noi non resta che dire "obbedisco", quali che siano le loro richieste in materia di interventi armati, basi logistiche, di "accoglienza profughi", di contropartite economiche su vantaggi e rendite di posizione col Maghreb e il MO (in particolare con la Libia) che prima avevamo e che perderemo, di sovranità nazionale ulteriormente ridotta in briciole.
Obama vuole l'oro nero libico, ormai non è  più un mistero, e ha fretta, molta fretta. E dopo aver fatto evacuare i cittadini americani dalla Libia ha intimato a Gheddafi il suo "Vattene subito!".
Quanto al Cav è bene che si ricordi del sibillino motto di Henry Kissinger "essere un nemico dell'America può essere pericoloso, ma esserle amico può essere fatale". ,.
Mubarak docet. Era un loro amico, no? Come pure lo era anche Ben Alì.

Quando il diavolo  ti accarezza....

Articoli correlati: "Obama vuole il petrolio libico" da Italia Oggi

12 September 2009

I tori inferociti dell'autunno caldo anti Cav.

Berlusconi come Mattei? L'ambizione costa cara e cercare un'equidistanza tra Ovest ed Est, fare accordi energetici Eni-Russia e con la Libia di Gheddafi non reca amicizie oltre Atlantico. Leggere a tale proposito, queste analisi:  "Se L'Italia prova a obbidire meno del solito e anche "Gelo con Washington: Italia e Eni troppo amiche della Russia" di Maurizio Molinari.
D'altro canto c'erano le rampogne e la sgarbatezza da rozzo bovaro dell'ambasciatore americano Spogli che parlò dell'Italia come di  un paese in decadenza di cui mi occupai in un post pregresso. E questo proprio quando l'American dream sta andando in frantumi. O se preferiamo un termine informatico-finanziario in default.
Paolo Guzzanti sul suo blog preconizza scenari orchestrati e diretti dagli Usa che avrebbero un obiettivo: non far mangiare il panettone di Natale al Cav.
E le scrive belle chiare: le toghe non sono rosse, ma a stelle e strisce. O meglio, "internazionali". Oh yeah! Leggete in proposito questa sua replica a un lettore:
L'AMERICA quando vuole sa come muoversi. Craxi e Andreotti che hanno creato gravi problemi strategici agli americani, hanno sperimentato la potenza del FBI.
Mani Pulite nasce come operazione FBI (un'operazione, fra l'altro, internazionale nata proprio con il nome "clean hands") e l'FBI segue con attenzione le vicende di mafia, finanza sporca eccetera.
Sulle escort non c'è neanche bisogno di operazioni tanto complicate.
Gli americani sono anche furibondi con SB perché si spaccia per il mediatore fra Usa e Russia (...)

C'è da chiedersi perché mai Guzzanti che è filoamericano sfegatato riveli dei così importanti piani di destabilizzazione sul suo blog, invece di coprire i suoi amici. Forse non ha resistito alla tentazione di sembrare intelligente e bene informato. Ah, vanitas vanitatum! O forse vuol dare un avvertimento a quel Berlusca di cui è detrattore. Chissà...
Comunque sia, risulta lampante anche ai ciechi, che Fini e  Pierfurby Casini sono già da un bel pezzo a libro paga "altrove".
Poco probabile che Luca Cordero di Montezemolo riesca a dar vita a un suo partito "centrista". Però farebbe anche lui, parte del "gioco a tre punte" .
Una cosa tuttavia,  omette di profetizzare Guzzanti: i giovedi neri prossimi venturi di Wall Street  nell'ottobre ormai alle porte. Quindi prima di destabilizzare il mondo a casa d'altri, l'America farebbe assai bene a  ficcare  il naso nei propri conti, perché noi ci siamo proprio stufati di pagare i debitacci loro, di essere i vassalli perdenti della IIa guerra mondiale, di passare per carnefici aguzzini anche quando (come nel caso della  sottoscritta) proveniamo da famiglie antifasciste o non compromesse col ventennio, senza contare che le giovani generazioni sono innocenti e non c'entrano nulla.  Di aderire supinamente a quella nefanda cordata di Banche che è l'Unione Europea-BCE voluta da loro, di ospitare migrazioni oceaniche, di garantire il welfare all'ultimo arrivato dall'Uganda strappandolo di bocca a chi ha sudato per ottenerlo nel corso di generazioni, di  accettare enclaves di etnie separate, trasformando i nostri meravigliosi borghi medievali in luridi e degradati Bronx dove le coloured gangs si fronteggiano l'un l'altra, in attesa che emerga il futuro Obama de noantri nel nome della magnificata società multietnica -  quella che dà a tutti una chance. 
Vi piace tanto questo modello? Tenetevelo per voi e non esportatecelo coattivamente. Soprattutto, imparate a rispettare il voto degli elettori italiani, invece di buttare a carte quarantotto i leader legittimamente eletti. In caso contrario, non risciacquatevi sempre la bocca col termine "democrazia", la parole più sputtanata che ci sia dopo "pace".
Noi non abbocchiamo. Ci bastano e avanzano gli esempi di società multikulti olandesi, belgi, francesi e britannici. O volete che  tutta l'Europa si trasformi nei vostri fucking suburbia nel nome del progresso? 
Intanto arrivano i "tori inferociti" con le froge fumanti e gli zoccoli scalpitanti dell'autunno caldo contro il Cav : 
  •  Le procure stars and stripes che gli ingenui  come la sottoscritta, in una crisi di daltonismo  ha sempre chiamato "rosse" (così lo credevo fino a ieri, "una faciloneria di questo tipo va iscritta alla categoria dell'anticomunismo militante che, da quando il comunismo non c'è più, è un ferro vecchio della propaganda politichese o un utile strumento di inveramento dei dogmi atlantico-liberesti" (leggere qui).
  • I giornali rivali italiani e stranieri con a capo gli squali della Finanza o le cordate bancarie come il Corsera- Rcs e Repubblica
  • Le cordate di industriali che strizzano l'occhiolino ai Bersani
  • Le banche, la finanza e i poteri forti
  •  Le sinistre di piazza, dei centri sociali,  di palazzo e delle fondazioni bancarie, a seconda dei casi.  
  • I traditori e le quinte colonne interne alla coalizione di governo come Fini.
  • Qualche escort pentita in vena di ricatti e di confessioni pruriginose.

Berlusconi non ha cantato il Nabucco. Che fuor di metafora vuole dire che non è rimasto in attesa dell'oleodotto "americano" per promuovere invece  i suoi piani energetici in autonomia. Inoltre  l'Italia non è nella palta come gli Usa in fatto di debiti e ha il risparmio delle famiglie in ordine. Tremonti non ama le banche e gli "illuminati" della finanza internazionale e le canta troppo chiare. Lorsignori, per tutta una serie congiunta di queste circostanze non hanno gradito. Chi poteva dunque aizzare i "tori inferociti"?
Il solito Cossiga lo sa e l'ha detto: "Solo l'America poteva mettere in piedi un simile ambaradan".
Chi disprezza e calpesta le patrie altrui è destinato a cadere in rovina e a perdere la propria.  Questa non è né una profezia né un cattivo augurio per l'America: è quasi una certezza.
Berlusconi come Mattei o come Gardini o come  Bettino Craxi?
Un consiglio: faccia controllare il suo aereo a persone fidate, si guardi alle spalle e non sia un ingenuotto da pacche sulle spalle con gli "American good friends". Lo diceva perfino mago Merlino nella saga dei Cavalieri della Tavola Rotonda che il male si annida sempre là dove meno te l'aspetti.
N.B: Il blog consigliato della settimana è di DAW, il cui titolo è impertinente quanto emblematico: "Rassegnatevi, vi ha fregato anche questa volta".