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30 January 2015

Il ballo delle verdi insalatiere



Quando vedo le urne di vimini foderate di raso verde, più conosciute come "insalatiere" con i parlamentari che sfilano per riempirli di foglietti di carta, penso con mestizia se nel XXI secolo ha ancora un senso delegare ai partiti, ai gruppetti, ai sotto-gruppetti (molti dei quali, non eletti da nessuno come NCD e il gruppo misto), il compito di scegliere un candidato  presidenziale nel nome di tutti gli Italiani.
Hanno manipolato in tutti i modi "la più bella del mondo", in materia di bilancio economico che ora viene deciso  direttamente dalla Troika, ma una vera riforma per l'elezione diretta del Capo dello Stato da parte dei cittadini, ancora non esiste. Intendiamoci, anche laddove esiste questa modalità, le infiltrazioni lobbistiche non mancano (si veda l'elezione di Obama voluta da molte banche d'affari internazionali).

Ma quel che è certo che così con il ballo dell'Insalatiera, ci si candida a tenere un Paese sotto l'urna cineraria. Ogni fazione di partiti, ogni gruppo o sottogruppo, vota solo per i comodacci propri e  per i propri interessi particolaristici, del tutto incurante delle necessità dei cittadini. I quali in una vera democrazia, potrebbero addirittura segnalare preventivamente cittadini emeriti e specchiati, in modo da poterli eleggere a suffragio popolare e per non più di 4 anni, in luogo della vecchia monarchia del settennato. Questa è la mia opinione.  In caso contrario, hanno ragione i giovani burloni a volere Magalli for President e a portarlo in trionfo davanti al Quirinale  facendolo saltare per aria, visto che intanto, uno vale l'altro.

Vota Magalli, votaMagalli, vota Magalli, Magalli for President

Renzi, tirando fuori dalla naftalina un vetero-democristo come Mattarella che è anche membro della Consulta, ha ricompattato i suoi nel nome del nuovo che avanza.  In un attimo  è passato da "rottamatore" a "restauratore".
Patetico Berlusconi a parlare di "tradimento" del patto del Nazareno, cioè un accordo oscuro e privato fra due malfattori, al di fuori delle istituzioni. 
Chi stipula  patti nefandi col Nemico deve aspettarsi che prima o poi se cerchi di fare furberie, esiste qualcuno ancora più furbo di te, che ti frega. E' una regola aurea. Il vero tradimento Berlusconi lo ha  da tempo perpetrato nei confronti dei suoi elettori,  ma non se ne è ancora accorto.

Poi capirete la differenza: in luogo di Mattarella, lui aveva pronto il Topo  Malefico, roditore di risparmi privati.
Quanto all'antico cattosinistro Sergio Mattarella, è stato Fondatore  storico dell'Ulivo, il vice di D'Alema, durante la guerra contro la Serbia, il ministro con De Mita, nonché giudice di quella Corte Costituzionale che ha  scippato  agli  italiani l'opzione referendum per cancellare la Legge Fornero. Davvero un curriculum incoraggiante! 

Oggi e domattina continua  la cosiddetta "chiama"  intorno all'Insalatiera verde. I numeri per l'operazione "restauro" ci sarebbero. Ma c'erano anche nel 2013 per Prodi e sappiamo bene come è andata, coi franchi tiratori. E c'è l'incognita M5S, con i  10 recenti fuoriusciti dal movimento,  e altre liste peregrine in libertà.

"Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco" diceva sempre il Trap.  Purché poi dal sacco,  non schizzi fuori ancora il Topo, la Mortadella o qualche altra quota "rosa antico". All'orrore non c'è mai fine! 
Ma soprattutto vedremo se il Patto del Nazareno va  per davvero in rottamazione, o  se il Bullo farà ancora il Ballo del Mattone con Berlusconi, dopo aver fatto un giro di twist e un giro di rock con i suoi e con Sel.

Quel che è certo è che questo pomeriggio e domani, prosegue la danse macabre intorno a urne, lugubri catafalchi e insalatiere. E che i cittadini non contano un due di picche. Ma questo si sapeva.


25 January 2015

Forza Italia, l'utile idiota di Renzi



Purtroppo non abbiamo una vera opposizione numericamente rilevante. La Lega e Fratelli d'Italia, non riescono da soli a racimolare i numeri per contrapporsi alle  controriforme antisociali e antidemocratiche di Renzi, mentre Forza Italia, è una farsa in disfacimento tenuta in piedi con la flebo per continuare a fornire "numeri" al piccolo Sicario fiorentino. La vera tristezza è che non fanno nemmeno più mistero di voler fare col Nazareno, un diarchia partitica (o forse un partito) alla luce del sole. Siamo ai morti che non si dichiarano tali, per continuare a ritirare la pensione in modo truffaldino. L'ultimo atto di questa farsa tragicomica è l'emendamento del senatore dem Stefano Esposito, che riscrive di fatto l’Italicumpassato alla Camera con i voti determinanti di Forza Italia, detto canguro e che  si è mostrato addirittura un "super canguro":  con un balzo,  fa decadere  35mila delle 47mila proposte di modifica presentate, nei confronti della legge elettorale. Cosa diavolo esiste ancora a fare il Parlamento? 
Pertanto sono perfettamente d'accordo con Ida Magli quando scrive:

Che se ne fanno gli italiani di Forza Italia? Che ce ne facciamo noi - i tanti che amano l’Italia - di Forza Italia? Vogliamo continuare a fingere di essere vivi pur comportandoci da morti? No, basta, basta: di questa Forza Italia non ne possiamo più; dentro il partito sono in molti a pensarlo ed è un dovere avvertire il capo quando sbaglia. Un leader che non ha la minima fiducia nel proprio partito e che ritiene che gli avvenimenti non contino, che il tempo se ne stia fermo fino a quando lui non si muoverà, è veramente fuori dalla realtà, ripiegato sul proprio narcisismo fino a limiti abnormi. Cominciamo dal famoso “patto del Nazareno”, un patto che per gli italiani non esiste in quanto un accordo privato fra due leader politici di cui il parlamento non è stato messo al corrente, è un patto invalido. Per giunta Berlusconi continua a ripetere che è nell’interesse dell’Italia far fare a Renzi le riforme utili alla “governabilità”, evidentemente intendendo per governabilità il minimo di potere ai cittadini e il massimo al capo del governo, ciò che è appunto lo scopo di Renzi in base allo spirito dittatoriale che lo anima: “discutete pure quanto vi pare, ma io farò quello che ho deciso".
( "Inutilità di Forza Italia" dal sito Italiani Liberi). 

I giudici hanno condannato Berlusconi, e in molti dicono che fu una persecuzione giudiziaria. Bene, ora però, che abbiano il fegato di ritenere nullo il suo apporto per le cosiddette "riforme istituzionali" e che si degnino di investigare su questo nefando patto del Nazareno, con ogni probabilità voluto dalle massonerie bipartisan. Non esiste che un condannato sia "legittimato" a scriverle. Specie se nuocciono così tanto ai cittadini. Altrimenti, che abbiano il coraggio di dire apertamente che quelle "condanne"  all'ex Presidente del Consiglio, erano false e mendaci.  Ma torniamo alla becera inutilità di FI. 

Forza Italia non si scandalizza neanche di fronte ai nomi che il Pd, più o meno ufficialmente, fa circolare per la nomina del nuovo Presidente della Repubblica. Si tratta di personaggi di cui tutti i politici si dovrebbero vergognare davanti ai cittadini italiani. Incredibili facce logore, vestiti vuoti, cappotti stinti, pescati nel più vecchio magazzino dei partiti con la certezza che non daranno fastidio a nessuno perché appunto non sono altro, non hanno fatto altro nella loro vita che tenersi più o meno a galla in un partito. Ma dove sta scritto che il presidente della Repubblica deve provenire da un partito? Fra i sessanta milioni di cittadini italiani che sostengono e mandano avanti la società, fra le migliaia di professori universitari che contribuiscono con l’intelligenza, con lo studio, con gli scritti, con le ricerche, alla scienza, alla storia, ad ogni aspetto del sapere; fra le migliaia di maestri nei conservatori e nelle scuole d’arte; fra gli innumerevoli responsabili delle officine e di tutte le istituzioni produttive, non c’è dunque una persona che possa gareggiare con un Castagnetti, con un Casini, con un Prodi, con un Amato? Si vergognino i partiti, si vergogni il Parlamento di mostrare così apertamente il proprio disprezzo al popolo italiano. (art. cit. )

La diaria quotidiana di Amato


Corre inoltre voce che stiano preparando in gran segreto un barbatrucco per rifilarci l'amaro Giuliano in grande segretezza, e al primo turno come un Jolly impazzito. Ce lo chiede l'America.  
Se per salvare le sue terga e le sue aziende, Berlusconi si è abbassato a questa infamia, ebbene, allora sappia che qualsiasi punizione le verrà addosso, non sarà mai abbastanza rispetto al male che ci sta facendo. Che il Pd sia il nemico degli Italiani, è più che evidente. Ha finora sostenuto tutte le manovre richieste da Bruxelles relative alla perdita della nostra sovranità, non solo monetaria. Ma chi ha fatto finta di essere amico dell'Italia, per poi concorrere non poco a distruggerla stipulando patti nefandi col Nemico, non merita più alcuna pietà né considerazione. Forza Italia è ridotta a poltiglia: inutile, pertanto, vantarsi di godere ancora di una forza "determinante" per il "buon governo" (quale?) del Paese. E la riprova consiste nel fatto che evita le elezioni come la peste, perché teme di perdere quei quattro prezzolati che ancora stanno al servizio del capo, nel timore di perdere i sostanziosi emolumenti parlamentari. E' di questi giorni la balzana idea della dirigenza FI (che poi si limita al solo Berlusconi) di ripescare Alfano per fare dei percorsi comuni nella scelta dei "quirinabili". Tra malfattori ci si associa sempre e un Alfano che si è confermato il peggior ministro degli Interni, dopo giravolte, cambiamenti di casacca e tradimenti vari contro lo stesso Berlusconi, è  già pronto ad essere della "partita"  al  quirinalotto,  che passa ancora una volta sulla testa degli Italiani . Del resto FI non è un  vero e proprio partito di centrodestra, ma "una protesi lobbistica a protezione del malloppo del capo". Ecco le testimonianze di come volano le azioni in  Borsa per Mediaset, ogni qualvolta c'è in Parlamento un accordo di FI, puntando tutto sulle scelte di Renzi. Inoltre...


Non si può essere d’accordo con un ministro dell’interno che ha fallito ogni resistenza all’invasione degli immigrati; che comunica con assoluta indifferenza l’orrida realtà della “scomparsa” di oltre 3.600  bambini dai centri di accoglienza, scomparsa che come tutti sappiamo significa che sono finiti nel mercato innominabile della pedofilia e di quello tragico del mercato degli organi (Il libro nero della scomparsa dei bambini, Newton Compton). 
Cosa deve dunque fare un ministro dell’interno prima che l’opposizione ne pretenda le dimissioni? (articolo citato).

Sì, ma la Magli sa perfettamente che FI non è un partito d'opposizione, bensì un partito meschinamente e bassamente "collaborazionista".  Più che di  "inutilità di Forza Italia" parlerei pertanto di utili, ma consapevoli idioti del governo "abusivo" di Renzi. Ciò non toglie che anche gli idioti possano arrecare danni irreversibili. E' ora di smascherarli!

22 January 2015

Sottomissione di Houellebecq

Chi cerca nel libro di Michel Houellebecq "Sottomissione", un'invettiva  contro l'islam alla Fallaci è sulla falsa pista. Non è nemmeno un'analisi sull'islamizzazione dell'Europa alla Bat Ye'or autrice di "Eurabia".
Sottomissione (Soumission) non è un testo "islamofobo". E tuttavia è un romanzo "disturbante" che non saprei come classificare. Distopico? Fantapolitico? Metafisico?  E' scritto in uno stile volutamente dimesso e disadorno, come dimesso e sciatto si presenta Houellebecq (capigliatura trascurata e pure senza denti), ma certamente funzionale alla distopia di una Francia dilaniata da guerre civili nell'anno 2022
Il Front National è da tempo il primo partito, assestandosi oltre il 30%, ma la sua ascesa al potere è fermata da sempre nuove “coalizioni repubblicane” che ricompattano destra UMP e sinistra socialista (ai minimi storici) nella sacra alleanza contro i "fascisti". È andata così nel 2017, che ha riconfermato un governo socialista ridotto a lumicino in una nazione sempre più di destra e gelosamente conservatrice. Questa la cornice storico-politica nel quale si muovono i personaggi. 
I personaggi (in particolare il protagonista di 44 anni) sembrano uomini un po' catatonici senza qualità particolari. Del resto nella sovracoperta del libro è scritto "Ero un uomo di una normalità assoluta". L'uomo assolutamente normale che tuttavia vive suo malgrado, vicende ben poco normali è François un docente universitario di letteratura, studioso di Huysmans l'autore del celebre "A' rebours" ("Controcorrente", o "A ritroso" a seconda delle traduzioni), già libro di culto di Oscar Wilde.


Le lotte politiche, gli attacchi dei salafiti, i disordini di piazza hanno il sopravvento sulle persone, e le persone quando si incontrano è di questo che parlano, come fossero deprivate di un vero destino. E' come se la politica (o meglio, la malapolitica) dell'Unione Europea avesse strappato la storia, il tempo e le giornate alla gente comune. I media mainstream in realtà hanno sostituito la letteratura, la pubblicità e i suoi slogan ha preso il posto della poesia, il microonde, della buona gastronomia, i supermercati delle botteghe artigiane e storiche, il pc o gli smartphone, hanno fatto a pezzi la vera comunicazione. François non cucina mai: scalda a microonde cibi preconfezionati.  Del resto non ha una famiglia alle spalle. Non vive storie sentimentali, ma sessuali. Sesso consumato tra un corso e l'altro e raccontato in modo esplicito e perfino sgradevole. Se non c'è quello reale, c'è quello virtuale su You Porn. O bazzica siti web di inserzione per rimorchiare escort. Alla fine del corso universitario, la lei in oggetto, per una ragione o per l'altra sparisce. In questo scenario desolante e precario avvengono tumulti e scontri interetnici che se non si ha la chance di vedere dal vivo, non vengono mai ripresi dai media mainstream. Parigi non è sicura, come non sono sicure molte delle capitali europee. Abitare in un quartiere cinese, è considerato il massimo della sicurezza, perché lì in questa enclave, le altre etnie non si azzardano a penetrarvi. In tutta questa precarietà e insicurezza i personaggi come François e i suoi colleghi docenti, sembrano gli ultimi a rendersi conto di quanto avviene realmente.


Molti ebrei , tra i quali Myriam una delle studentesse amanti di François, hanno optato per l'Aliyah (il ritorno) in Israele. Il che suona strano al protagonista: lasciare un paese come la Francia nel timore di correre ipotetici pericoli, per emigrare in un paese dove i pericoli erano reali. Ma "Israele era in guerra sin dalla propria origine, e gli attentati e gli scontri sembravano inevitabili, e comunque non impedivano di godersi la vita".

In mezzo a questo sfacelo, che ha il suo culmine fra lotte di movimenti identitari  situati a destra del Front National, contro gruppi di immigrati, con sparatorie e morti (puntualmente censurate dai media), ecco affacciarsi gradualmente una nuova forza politica in qualche modo "pacificatrice" e perfino "unificante".

E' emerso sulla scena politica, il partito dei Fratelli musulmani, con a capo l’ambizioso Mohammed Ben Abbes, leader con la faccia da "simpatico droghiere tunisino". Questa terza forza fa da traino al cupio dissolvi della vecchia guardia socialista di Hollande, che si allea con lui insieme al centro di Bayrou, in posizione subordinata, pur di non favorire il Front di Marine Le Pen.

Ben Abbes ha studiato all'Ena (prestigiosa scuola per preparare la classe dirigente francese) e il suo progetto è simile a quello dell'imperatore romano Augusto. Non è un predicatore fanatico ma uomo colto, sempre pronto al dialogo, che prende le distanze dalle violenze e si rende protagonista di un progetto di governo “credibile”.  Mostra di sapersi comportare come un vero statista. Sotto la sua guida, la Francia riacquista serenità, crescita, aumento di PIL, vigore intellettuale e sociale.  Piano piano, tutti gli stati arabi della sponda sud del Mediterraneo vengono ammessi nella  Ue. Del resto esisteva già l'Union des Peuples Mediterranéens, proprio per pervenire a questo scopo. La sede della commissione europea viene simbolicamente spostata a Roma, quella del Parlamento ad Atene. La lingua francese diventa lingua veicolare per gli scambi commerciali, rinvigorita dai ritrovati buoni rapporti col mondo arabo e Parigi, la vera capitale d'Europa. Insomma, più che una colonizzazione, si tratta di una trasferimento dei poteri.
Piovono ovviamente petrodollari dall'Arabia Saudita e da altre petromonarchie,  per la Sorbona e per le scuole francesi. Di fronte a denari (tanti) e a stipendi da Mille e Una notte, anche all'esangue François, che perde il posto a causa del passaggio di poteri durante la fase di transizione, non gli resta che convertirsi. Riacquisterà il suo incarico con stipendio superiore al precedente.  Si converte di buon grado,  anche perché il Corano  promette delizie poligamiche che servono a restituire ai fiacchi occidentali, la virilità perduta: una donna matura in cucina, una giovanissima a letto e altre figure femminili intermedie per ogni esigenza. Le varie Aisha, Malika, Kalida, Fatima ecc. prendono il posto di donne occidentali belle, sexy ed emancipate al lavoro, ma stanche e isteriche quando rientrano a casa.  Tutte armi convincenti per imporre la "sottomissione". Presto molti docenti universitari francesi si "convertono" per emulazione collettiva e  per inseguire i loro tornaconti. Economici e non...

Se Houellebecq voleva fare una critica radicale ad un'Europa, e in particolare, ad una Francia senz'anima e cedevole, ignava e "collaborazionista" nel suo ceto borghese decadente e fiacco, ci è riuscito. Il laicismo e l'ateismo sono, come ho spesso ricordato, "contenitori vuoti" incapaci di ricucire ogni coesione sociale, specie di fronte alle sfide globali, ad una minaccia come l'islam, e al comunitarismo in generale.
Meno convincente, quando vuole descriverci la palingenesi del suo protagonista dopo la "conversione" : l'incarico  di pubblicazioni prestigiose presso la  collana editoriale Pléiades su Huysmans ottenuto per mezzo di Robert Rediger,  un rettore ex identitario di destra,  convertitosi all'islam; lo stipendio maggiorato, ma soprattutto le tre ancelle velate che gli ronzano amorevolmente intorno prodigandogli ogni cura,  dopo che alla grande moschea di Parigi ha pronunciato le formule di rito "Testimonio che non c'è divinità se non Dio (Allah) e che Maometto è il suo profeta".

Resta da vedere:  
a) per quanto tempo le donne arabe avranno voglia di "sottomettersi" ai loro uomini-sceicchi, accontentandosi di preparare gustose focaccine.
 b) se sarà così facile convertire a questo stile di vita le attuali donne europee.

Ma questo ovviamente è un altro libro.


«Se si vuole continuare a essere misogini con la benedizione dei sostenitori del politicamente corretto, l’islam alla Houellebecq è la soluzione»,conclude nell'intervista sottostante Michel Onfrey.


Qui l'interessante intervista di Stefano Montefiori a Michel Onfrey sul libro "Sottomissione":

http://www.navecorsara.it/wp/2015/01/05/leuropa-sottomessa-oggi-ai-mercati-domani-allislam/#more-70818

17 January 2015

Il Terrore corre sul Colle


Emergenza Terrorismo? Altroché! Specie in occasione delle "Quirinarie". Infatti vale la pena di ricordare che i  Quirinabili finora estratti dal mazzo di carte, sono a dir poco...terrorizzanti! Non c'è che dire: vogliono spaventarci ad ogni costo con la galleria delle solite vecchie e brutte facce. Come siamo sventurati noi Italiani! Se il futuro Presidente della Repubblica esce da questo mazzo di carte, siamo proprio senza speranza. La rassegna è a dir poco spaventosa. Cominciamo con il Quirinalotto e giochiamoci  i numeri con le scommesse. Anche gli incubi possono essere giocati al Lotto, secondo la numerologia.

Pietro Grasso, il procuratore, ama così il potere che da "supplente" vorrebbe rimanere in carica permanente. Poi, la sua elezione a presidente,sarebbe la realizzazione dell'antico sogno della magistratura: conquistare il vertice del Paese. 
Sfilano Veltroni l'Africano, quello che doveva trasferirsi in Africa ma che poi ha capito che "la mia Africa" è qui.

Quel ferrovecchio di Sergio Mattarella , noto per il sistema elettorale vigente nel 1994, 1996 e 2001 (il cosiddetto mattarellum) nonché sbiadito burocrate Diccì.

C'è inoltre il mistero della Mortadella ibernata: partecipa? non partecipa? si ritira preventivamente per poi saltar fuori quando meno te l'aspetti? Fatto si è che Prodi si mostra impermalito e dichiara di non voler correre. Vedremo se è vero.



L'Amaro Giuliano del prelievo forzoso notturno dei nostri conti correnti del 1992, è sempre un Topo rutilante e addirittura, perfino "trasversale" agli schieramenti. Devo ammettere che è il peggiore dei miei incubi.

Per le quote rosa shocking scendono in lizza la veterocomunista Anna Finocchiaro, che pare non dispiaccia alla Lega. Se me la ritrovo come presidente della Repubblica, Salvini sappia che il mio voto prossimo venturo se lo scorda: uomo avvisato.



E che dire della Pinotti senza Gianni? Anche lei una comunistona di vecchia data nonché CGILellina che ora fa pure la "liberal".

La povera Bonino ha fatto outing di grave malattia, ma pare che il Quirinale potrebbe essere per lei un'ottima cura e terapia. Non per molti di noi. Transeat per la Severino.



Accanto alle quote rosa, ecco apparire le orrorifiche "quote tecniche": Padoan (nella foto sotto la bandiera Ue) e il banchiere Ignazio Visco. No grazie! Di tecnici al governo ne abbiamo già avuti e sono riusciti a ridurci con le pezze nel deretano in malapena due anni.


Con Pierfurby Casini, saremmo sempre al... sotto al doppiopetto, niente. Un po' come Rutelli sotto al suo motorino ecologico, quando attraversava Roma.

Non compaiono finora,  nomi  degli esponenti della cosiddetta società civile.


Un'ultima intrigante curiosità. Prima di sloggiare dal Quirinale, Napolitano ha fatto tagliare molte delle spese del Colle, il cui bilancio scende così di quattro milioni, da 228 a 224. Il prossimo presidente della Repubblica sarà probabilmente più giovane, e quindi via un po’ di riscaldamento che non sarà più necessario. Tagliate del 20%, anche le dotazioni per le spese telefoniche, del 12% quelle di cancelleria, della stessa percentuale quelle per l’organizzazione di eventi culturali, dell’11% quelle per la sanificazione ambientale e ben del 22,2% quelle per l’acquisto dei materiali di pulizia. Qui,l'elenco dei "tagli napolitani" il quale, dopo aver fruito di appannaggi regali, ha provveduto ad essere austero e morigerato. Con gli altri successori, of course. E a fine mandato. 


Fedeliiiiii...Tié!

PS: Il Terrore corre anche Oltretevere con la nuova fotografia di un Papa che nelle Filippine crede di dire "ti amo", ma che fa il gesto delle corna del Diavolo. Fedeliiiiii..... Tié!


La versione demoniaca del gesto ad ombrello di Alberto Sordi ne "I Vitelloni". Ma questo non viene eletto né dai cittadini né dal Parlamento. 
E' comunque il caso di dire che se l'autorità civile fa pena, quella religiosa, invece...pure. Come dire: se Atene piange, Sparta non ride. 

15 January 2015

Angelino "Charlie" Alfano





A' nous la liberté. Da oggi  Alfano è passato da Angelino Jolie ad Angelino Charlie. Avevamo un grande fautore della libertà di espressione e non lo sapevamo. Forse lo vedremo come il ministro Manuel Valls, uscire da Palazzo Chigi con la copia del nuovo Charlie Hebdo sottobraccio da mostrare con fierezza ai fotografi. Avete capito a cosa si attaccano i politici eurobabbei? Ai fumetti e alle caricature. Un vero distillato di saggezza. 


Ieri mattina si è dimesso Napolitano che passerà alla storia come il peggior presidente degli Italiani. Analogamente, Alfano passerà alla storia come il peggior ministro degli Interni. Non provvede alla sicurezza del Paese e corre a prelevare legioni di clandestini direttamente dalle coste del Nord Africa (Mare Nostrum e Triton), è incapace di stare con la schiena dritta nei confronti di una Ue che sta trattando l'Italia come il suo lazzaretto personale; sguarnisce i presidi di polizia, taglia i fondi destinati ai poliziotti. 
Martedi in tv in uno di quei programmi cloni (non ricordo bene se Ballarò o "di Martedi") durante un collegamento da Parigi,  un francese ha arringato a muso duro la cronista tv che lo intervistava per dirle: "C'est vous les Italiens, qui vous allez les rattraper jusqu'en Libye" alludendo esplicitamente alle nostre politiche dissennate di crocerossini dei mari che corrono a prelevare gli immigrati fino alle coste libiche. Poi: ça suffit! Nel timore che questa non avesse ben capito,  le ripete a voce alta in Italiano: "Basta!".
 La cronista allocchita avrebbe potuto replicare almeno per salvare la faccia, che noi Italiani siamo tutt'altro che entusiasti di questa imposizione crudele. Magari con una frasetta del tipo: "C'est l'Europe qui nous commande tout ça". Ma è pretendere troppo. Così ci facciamo anche la figura dei volonterosi  crumiri immigrazionisti che si rendono corresponsabili di tutto questo sfacelo presso i nostri vicini di casa. 

Sta di fatto che Angelino Charlie, a cadaveri delle vittime ancora caldi di quello stesso sabato 11 gennaio a Porta a Porta, aveva già in tasca la soluzione ai mali del Jihadismo: le mani sulla rete. Ovvero il Patriot Act all'italiana, quello sulla falsa riga emanato dagli Usa dopo l'11/9 che non è servito a catturare un terrorista che sia uno, ma in compenso ha eliminato le libertà personali dei cittadini.


Qui, un'anticipazione: http://www.zeusnews.it/n.php?c=22375,   di quel che ci aspetta. Dopo i fatti di Parigi, il ministro dell'Interno vorrebbe introdurre la possibilità di bloccare i siti ritenuti pericolosi, senza passare dall'autorità giudiziaria. Vogliamo scherzare? 
Pare che per questo delicato passaggio, pretenda pure la decretazione d'urgenza. Il perché è semplice: ordini perentori di Euroscuderia.

L'Italia è uno dei paesi più euroscettici e a forte disoccupazione giovanile. In caso di proteste sociali, meglio mettersi con le mani avanti. La definizione di “terrorista” è talmente  imprecisa e vaga che può  rapidamente diventarlo chiunque sia in disaccordo con il governo e con le politiche della Ue. Il problema in Italia è l’aumento della resistenza contro l’Europa. Questa è alimentata parallelamente alla disoccupazione tra i giovani che supera il 50%”.
Coniglio Mannaro Alfanoide, che ha fondato una sigla partitica di un'entità mai eletta da nessuno (l'lNCD), si è già messo  zelantemente al lavoro. 
Ho  già davanti il fim: Jihadisti nemmeno uno, in compenso verranno intrappolati e angariati i semplici cittadini già allo stremo per la crisi. 
Oui, je suis joli!
Sì,  più giulivo che bello.