Nessie New Logo

11 July 2015

Gran brutte facce di tolla!

romano prodi
Quando la verità arriva troppo tardi è meglio non spifferarla: ci si rende solo ridicoli. Parlo di queste tre facce di tolla che in questi anni sapevano, eseguivano  cose trucide, ma tacevano. Ciascuno di costoro aveva i suoi tornaconti per occultare cosa comportava realmente aderire all'Euro. Comodo fare rivelazioni postume ora che la verità appare in tutto il suo  tremendo bagliore!
Chi sa parli ora o taccia per sempre - è la formula che questi futili idioti non sanno rispettare.  Cominciamo col primo, già presidente della Commissione Ue per 5 lunghi anni e uomo Goldman: Romano Prodi detto familiarmente Mortadella.
Ora va chiedendosi:  "Che cosa c’entra la troika in questa faccenda? Che cosa c’entra il Fondo monetario internazionale che interviene nella comunità più ricca del mondo, quale è ancora l’Europa? Decisivo è stato il ruolo svolto per evitare il disastro dalla Bce, che però non ha un ruolo politico»


Prodi scopre la miseria di una Europa senza sovranità? Miseria della sua Filosofia o Filosofia della sua Miseria? E perché ci ha fatto perfino pagare la tassa per l'Europa, definita poi incostituzionale perfino dalla Corte dei Conti? Leggete qui che razza di dichiarazioni fa ora che l'Eurozona sta per collassare. Eppure qualche anno prima non finiva mai di deliziarci con le 7 meraviglie di Eurolandia come un bugiardo  Mangiafuoco davanti al carrozzone del teatro dei  burattini:

"Con l'euro lavoreremo un giorno di meno, guadagnando come se lavorassimo un giorno di più".

Era questa la scritta da lui posta davanti al Paese dei Balocchi nel quale siamo stati costretti ad entrare.





Anche il Mago D'Alemix, reduce da una sbornia  colossale del vino della sua tenuta avita  in Umbria non ha resistito alla tentazione di  cantare come un usignolo.


E ora spopola col suo video  di esternazioni etiliche nel  quale ci rivela - udite, udite! -  quel che ormai anche i sassi sanno: che i soldi per gli aiuti per la Grecia sono finiti nelle banche tedesche.
Si sa: in vino veritas. Guardate il video:

http://video.corriere.it/d-alema-anti-merkel-spopola-rete-aiuti-grecia-sono-andati-banche-tedesche-francesi/8aa2170e-234e-11e5-85fc-cb21ea68cb1f




Arrivano puntuali e capziosi anche  i ragionamenti sottili del Dottor Sottile sull'euro denunciandone la fallacia e i limiti oggettivi.  Giuliano Amato ha un curriculum davvero prodigioso : Topo di Stiva sul Britannia, Sorcio Mannaro Advisor di Deutsche Bank, tesoriere di Bettino Craxi a cui miracolosamente, nessuno  (nemmeno Tangentopoli) seppe torcergli  né un baffo né la coda del Topo, ma viceversa ce lo ritrovammo prima nel ruolo di primo ministro "tecnico" (1992), un'altra volta Premier nel 2000/2001 per completare la legislatura del Prodi decaduto, poi ministro dell'Interno  del rinato governo Prodi nel 2006-2008. Dulcis in fundo,  redattore della peggior costituzione liberticida del mondo: Il Trattato di Lisbona. Senza contare il  suo ruolo di  riscossore- fruitore di una pensione di oltre 40.000 euro al mese, nonché Roditore  di Concetto del 6 x mille di risparmi italiani nel 1992 (20 anni prima della soluzione cipriota!).

Noi abbiamo fatto una moneta senza Stato, noi abbiamo avuto la faustiana pretesa di riuscire a gestire la moneta senza metterla sotto l’ombrello di un potere caratterizzato da quei metodi e quei modi che sono propri dello Stato e che avevano sempre fatto ritenere che fossero le ragioni della forza, della credibilità che ciascuna moneta ha. Eravamo pazzi? Qualche esperimento nella storia c’era Stato di monete senza Stato, di monete comuni, di unioni monetarie, ma per la verità non erano state molto fortunate. Perché noi quando ci siamo dotati di una moneta unica abbiamo pensato che potevamo riuscirci in termini di unione e non facendo lo Stato europeo? Avevamo costruito un mercato economico fortemente integrato, più o meno avevamo un assetto istituzionale, (omissis…) abbiamo anche previsto di avere una banca centrale, però abbiamo deciso che trasferire a livello europeo quei poteri di sovranità economica che sono legati alla moneta era troppo più di quanto ciascuno degli Stati membri era disposto a fare e allora ci siamo convinti e abbiamo cercato di convincere il mondo che sarebbe bastato coordinare le nostre politiche nazionali per avere quella zona, quella convergenza economica, quegli equilibri economici fiscali interni all’Unione Europea che servono a dare forza reale alla moneta. Non tutti ci hanno creduto. " (fonte


Insomma, questi eurocrati della prima ora si dissociano si pentono, si stracciano le vesti. Dicono "noi l'avevamo detto"...Detto cosa?!?

Morale: ubbidivano a ordini di scuderia allora, millantando gli effetti benefici e taumaturgici di questa Ue. Ubbidiscono a nuovi ordini di scuderia ora che se ne  dissociano. E' evidente che gli oligarchi  delle consorterie di Bruxelles che vedono il loro schema Ponzi  naufragare  e perdere di giorno in giorno ogni credibilità, stanno inventando nuove alchimie d'uscita. E le Tre facce di Tolla si mettono già sull'attenti pronti ad ubbidire ai nuovi contrordini.


07 July 2015

Cronache dai non più patri lidi

In questa torrida estate  non più italiana, dove anche il clima non è più mitigato dalle fresche brezze mediterranee, ma proviene  direttamente dal continente nero  (l'anticiclone africano),  perfino le cronache balneari prendono l'amaro sapore della beffa oltre al danno. Il nuovo stile balneare per gli zingari è quello di dismettere gonnelloni e orecchini ad anello per vestirsi casual da turisti, muniti di T shirt, pantaloni alla pescatora e di occhiali. Magari griffati.
E' di questi ultimi giorni l'articolo di Stefano Zurlo su il Giornale  su come le tecniche di scippo vadano affinandosi presso la cosiddetta comunità rom. Pare impossibile ma un pugno di ragazzine presumibilmente minorenni per sfuggire all'incarcerazione, tiene in scacco turisti e croceristi alle 5 Terre. Vediamo come:


«La cosa incredibile - racconta al Giornale un funzionario della prefettura dietro il velo dell'anonimato – è che sono sempre le stesse. Sappiamo chi sono, le conosciamo, le più affezionate al nostro territorio saranno quindici o venti al massimo, ma con questa legislazione è quasi impossibile bloccarle». Il rosario delle denunce è interminabile: danesi, australiani, irlandesi, tutti vittime della mano lesta di ragazzine di quindici-sedici anni. Minorenni. Pregiudicate. Nullafacenti, come scrivono le forze dell'ordine nei loro rapporti. Con lenzuolate di precedenti e pacchi di denunce. Tutta carta utile solo per le statistiche. «Purtroppo la microcriminalità – allarga le braccia Vittorio Alessandro, Presidente del parco nazionale delle Cinque Terre – ha avuto effetti devastanti sulla nostra immagine. Da noi vengono soprattutto stranieri e fra di loro prevalgono i cinesi, i coreani, i giapponesi, gli americani. Lei provi a pensare cosa vuol dire per un coreano non trovare più i documenti. Val nel panico, non sa come fare, si sente solo... E dall'altra parte immagini la frustrazione dei negozianti che vedono svanire l'affare sul più bello: quando l'acquirente cerca il portafogli e si accorge di non averlo più»...


Frattanto le scogliere di Monterosso, Vernazza, Corniglia,  Manarola e Riomaggiore sono piene di portafogli...vuoti mentre i documenti dei poveri derubati vengono affidati al capriccio delle onde. In caso di pene detentive certe (cose di cui dubito, avendo constatato  certo ipergarantismo a senso unico della Magistratura) mi piacerebbe sentire Gad Lerner sul suo blog se ha ancora il coraggio di parlare di"antisemitismo", nei confronti degli intoccabili rom. 


Ma ecco un altro odioso episodio, questa volta a Manarola.   (fonte il Giornale).Tre magrebini si sono intrufolati alla reception di un albergo a Manarola, rubando una borsetta.  Ora anche bar, ristoranti e locali pubblici cominciano ad essere a rischio furti.

«Finora – dice Massimo Andreoli, che lavora in mare per il Parco nazionale delle Cinque Terre ed è un po' un'autorità locale - questi delinquenti rubavano in stazione, ma se cominciano ad entrare nelle case e negli alberghi è finita. Dobbiamo organizzarci e rispondere». E in effetti gli abitanti si sono già organizzati. Una volta erano le campane a segnalare il pericolo che veniva dal mare e aveva la faccia feroce dei pirati o dei turchi; ora sono gli smartphone a lanciare l'allarme ma l'insidia arriva da terra, anche se i volti hanno qualche lontana somiglianza con quelli tramandati nei racconti orali.


No, no. Qui, caro cronista, non ci siamo. Mi riferisco alla lettura completa dell'articolo.  Non facciamo gli ipocriti: non è solo pura e semplice  microcriminalità derubare un turista giapponese di tutto il contante che gli serve per un'agognata vacanza in Italia. E nemmeno per un coreano lo scippo dei documenti. Né per la signora in albergo la sua borsetta.   Senza contare il danno di immagine che va a riverberarsi nella nostra industria turistica. Qui si tratta di delinquenza spregevole tout court. 
Ma intanto, insorge la popolazione locale, armata di cellulari e di smarthphone per l'identificazione dei malfattori...

I tre sono al muro. Li hanno portati davanti al bar Aristide, oltre la galleria che collega i binari al paese. Sono marocchini, il colore delle pelle è scuro ma non è nero. «Voi di qui non vi muovete». Per fortuna i carabinieri arrivano da Riomaggiore in pochi minuti. Troppo in fretta, per i gusti di qualcuno: «Peccato, li avremmo sistemati per bene. Adesso ci pensiamo noi ".

Ovviamente quelle forze dell'ordine che non muovono un dito per difendere i cittadini, arrivano a velocità stellare, ogni qualvolta la popolazione esasperata, tenta di farsi giustizia da sé, per proteggere i delinquenti.  Come in questo caso: 

Un maghrebino guarda dritto negli occhi Andreoli, uno che non butta per terra neanche la cicca della sigaretta e porta con orgoglio una maglia su cui è scritto: «Io sto con i cetacei» e gli sibila: «Quando torno ti uccido».

Caro Caramba in divisa, tu eri lì e l'avrai sentito il magrebino minacciar di morte il povero custode dell'Ente Parco. Cosa stai lì a fare? Sei pagato solo per scortare i delinquenti?

Una considerazione di Della Luna che sottoscrivo, sul suo amaro pezzo Pedagogia di una crisi continua: 


In fatto di ordine pubblico,  il cittadino deve accettare che la sicurezza sia garantita in misura limitata e in modo pressoché occasionale, che molti delitti e traffici criminali si svolgano in modo tollerato, che molti malfattori non vengono perseguiti o vengano subito rilasciati. Deve rinunciare ad essere tranquillo e padrone sul suo territorio. Deve rinunciare ad avere un territorio suo proprio.
Deve inoltre abituarsi a non considerarsi portatore di diritti inalienabili e propri di cittadino, in quanto vede gli immigrati anche clandestini preferiti a lui nei servizi sanitari, nell’edilizia popolare, nell’assistenza pubblica in generale, e protetti quando commettono abitualmente reati. Deve capire che è lo Stato, dall’alto e insindacabilmente, a dare e togliere diritti, a stabilire chi ha diritti, chi non ne ha, chi ne ha di più, chi ne ha di meno.

E' chiaro che non mi abituerò mai a questo deliberato scempio dello stato di diritto e a questa perdita del controllo del territorio.  Ma è altrettanto chiaro che i cittadini, in mancanza di  vere istituzioni poste a loro tutela, devono  provvedere alla loro autodifesa.  


03 July 2015

Dodici ragioni per uscire da questa Ue




Non so ancora come finirà la faccenda del referendum greco, ma so che di ragioni per uscire dall'Eurozona senza nemmeno bisogno di indirne uno ce ne sarebbero a iosa.
 Peraltro quello che sta per tenersi in Grecia, è un referendum dall'esito incerto, fino a che tutti i popoli degli stati membri non si mettono d'accordo per indirlo insieme e nella stessa data, monitorando che non ci siano brogli.


Proviamo ad elencare qualcuna di queste ragioni:


  1.  Battere moneta sovrana significa fare degli investimenti e della buona spesa a deficit in base alle proprie esigenze senza essere strangolati da una coercizione valutaria a cambio fisso come l'Euro e da quel famigerato 3% che non bisogna sforare. Un po' come una famiglia quando decide di acquistare un auto ricorrendo ad un leasing o una casa col mutuo.
  2.  La politica riprenderebbe saldamente  il suo onore perduto  e non sarebbe più asservita alla finanza. La classe dirigente serva e già compromessa con le cancellerie eurocratiche, dovrebbe essere distrutta. 
  3.  Nel piccolo si amministra meglio che nel grande. L'Unione Europea con la sua pletorica assurda burocrazia realizza appieno il maxima extensio minima comprenhensio.
  4. Si può e si deve decidere la demografia di un paese mettendola costantemente sotto monitoraggio. Si tornerebbe padroni delle nostre frontiere, stoppando l'immigrazione e con ciò,  ripristinare quell'omogeneità sociale ed etnica, necessaria a favorire l'equilibrio del Paese. 
  5. Si possono decidere in autonomia le politiche industriali: meccaniche, chimiche, petrolchimiche,  agricole, alimentari; dare impulso all'allevamento controllando con rigore bovini, ovini, pollame e le malattie mondialiste (sars, aviaria, mucca pazza, suina ecc. ) sarebbero solo un brutto ricordo. Come sarebbero un brutto ricordo quei migliaia di imprenditori suicidi, se la produzione di tutti i settori industriali per i quali raggiungemmo il livello di quinta potenza industriale, rimanesse nel nostro paese. 
  6. Si possono controllare le politiche sanitarie e fare investimenti su piccole e medie strutture ospedaliere, centri terapeutici, dispensari in armonia con l'ambiente e il territorio, in luogo di chiudere e accorpare strutture ospedaliere, centralizzando il tutto in grandi ospedali massificati e sovraffollati. 
  7.  La scuola, l'educazione, la cultura e l'istruzione tornerebbero ad essere libere e non vincolate da ideologie pro ONU, con le politiche LGBT che poco o nulla c'entrano con  il diritto-dovere allo studio, con l'elevare il livello di cultura e di conoscenza degli alunni di scuole d 'ogni ordine e grado.
  8.  La famiglia, prima cellula della società civile, tornerebbe ad avere il posto che merita e a non essere messa a margine da simil-famiglie con trovate come Pacs, Dico, matrimoni con persone dello stesso sesso,  ecc. 
  9.  Le tasse che ora rappresentano un mezzo per finanziare la spesa pubblica e per pagare il debito dello Stato impoverendo fino all'osso tutti quelli che le pagano, tornerebbero ad essere calmierate e il cittadino riprenderebbe ad avere la sua capacità contributiva senza impoverirsi né fare debiti per poi continuare ad essere indebitato ab aeterno. 
  10. La casa tornerebbe ad essere un bene rifugio e non una mucca da mungere e spremere ricavandovi sopra sempre più esose "patrimoniali" a carattere espropriativo. 
  11. Gli istituti di credito tornerebbero alla funzione di risparmio e di banche commerciali,  e non di investimento e speculazione affaristica.
  12. Bankitalia (oggi banca privata),  tornerebbe la Banca d'Italia nazionalizzata, aperta al credito per chi vuole intraprendere. 


Morale, la domanda dovrebbe essere posta non solo sull'Euro come si insiste e come ormai insistono anche europeisti convinti, ma anche su tutte queste importanti questioni che ci rendono di fatto vassalli, sudditi per non dire schiavi.


Domanda: Vuoi tu rimanere in Eurolandia con tutto quello che abbiamo fino ad oggi sofferto? Risposta NO!
                NO
               NO
          NO
               

Inoltre su segnalazione di Cangrande consiglio la lettura su a cosa serve esattamente euro, eurocrazia ed eurozona per gli Usa : Con questa trappola gli americani hanno potuto distruggere anche le economie produttive dei paesi avanzati, sfruttando gli squilibri all’interno dell’Eurozona per spaccare l’Europa in paesi in surplus e paesi in deficit, cosicché gli uni s’indebitassero e gli altri si accollassero i debiti dei paesi in difficoltà, rendendo entrambi vittime dei ricatti delle oligarchie capitalistiche di Londra e Wall Street. 

28 June 2015

Vendita formaggi a chilometri zero



Sì lo so, c'è l'Isis alle porte con le sue stragi estive sulle spiagge, ci sono  i capi delle comunità islamiche che propongono di requisire le seconde case degli Italiani per metterci dentro gli immigrati, possibilmente della loro religione. La Grecia è di fatto fallita  e i bancomat sono stati prosciugati. A breve arriverà una calura feroce dall'Africa con altre nuove legioni di africani  da sistemare in giro per la Penisola e io di che vi parlo? Di formaggio.
Ma la cosa apparentemente banale, in realtà ha un senso ed è  ad alta valenza simbolica del disastro planetario che stiamo vivendo.
Sei un produttore caseario onesto? Tieni alla qualità dei formaggi che produci? Hai rispetto per il consumatore? Gli affari ti vanno bene per il mondo perché i tuoi prodotti alimentari sono richiesti? Peste ti colga! Questa Europa dallo scolapasta rovesciato in testa, ha deciso di punire la tua onestà e la tua ottima qualità produttiva. Come?

La Commissione europea ha inviato una lettera all’Italia per chiedere la fine del divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari, previsto da una legge nazionale che risale al 1974. Per Bruxelles la norma rappresenta una restrizione alla «libera circolazione delle merci». Tradotto, si chiede all’Italia di consentire la produzione di quelli che Coldiretti chiama «formaggi senza latte» ottenuti con la polvere e nello stesso tempo di aprire il nostro mercato ai «formaggi senza latte» provenienti dall’estero che finora non potevano arrivare sulle nostre tavole. In caso contrario il rischio è quello di una procedura di infrazione con le sue conseguenze.  (fonte Corsera)

 Il 28 maggio scorso la Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea ha ricevuto una lettera di costituzione in mora da trasmettere al ministro agli Affari esteri Sì, avete capito bene. In altre parole vogliono formaggi senza latte e  sono pronte altre sanzioni (pecuniarie, of course) se l'Italia non si adegua.

Se producete onestamente prestando attenzione alla qualità, nell'interesse reale del consumatore la Ue vi punirà con una "procedura di infrazione". In altre parole,  altri  quattrini da versare a questo squallido Mattatoio a 12 stelle, dal quale dovremmo saltar fuori di corsa senza neanche pensarci su due volte. Altro che referendum di Tsipras! C'è bisogno di spendere altri quattrini per una consultazione dall'esito incerto,  tenuto conto che anche i referendum vengono manipolati? 

Fuori subito da questa gabbia di pazzi che vuole distruggere l'economia e il commercio reali basati sull'indipendenza e l'autonomia produttiva per creare interdipendenza globale! Autonomia produttiva basata sulla buona qualità, per rifilarci in cambio,  porcherie adulterate, tarocchi alimentari, contraffazioni come la recente fabbrica clandestina del prosciutto polacco che taroccava il  mitico "Parma".  
La questione del  formaggio serve a farci meditare su tutto il resto... Conservare autonomia produttiva dei prodotti caseari con latte fresco appena munto, ingredienti severamente controllati nonché criteri igienici di lavorazione dei nostri caseifici,  va contro il DOGMA eurodemenziale della libera circolazione delle merci, degli uomini e del denaro.

Ovviamente per il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo sono «le lobby che vogliono costringerci ad abbassare gli standard qualitativi dei nostri prodotti alimentari». Un «attacco» a un altro dei simboli del made in Italy, che nonostante la crisi cresce: le esportazioni di formaggi e latticini sono aumentate in quantità del 9,3% nel primo trimestre del 2015. Ma quel che Moncalvo non dice è che  il TTIP già alle porte,  sta già producendo i suoi effetti nefasti, proprio  a partire dall'eliminazione del nostro nocciolo duro: l' agroalimentare. 

«Bruxelles - contesta Giorgio Apostoli, responsabile del settore Latte di Coldiretti - impone un adeguamento al ribasso dei formaggi e degli yogurt italiani. È vero che esistono i prodotti Dop (ndr: denominazioni di origine protetta) e delle indicazioni geografiche Igp (ndr: delle indicazioni geografiche) , ma costano di più e noi garantiamo la qualità anche ai prodotti comuni».

Pensate un po' che crimine, eh? Produrre prodotti veraci e nostrani comuni e per di più, a prezzi abbordabili. E con latte fresco di mucca le cui stalle sono vicino a casa.

Ci hanno sottratto da tempo il tessile nel quale eravamo dei veri maghi; ci hanno portato via il settore meccanico, termomeccanico, chimico, petrolchimico. Ora ci strappano anche il buon cibo dalla bocca. 

Che dire? Piccoli, medi e grandi produttori caseari, insorgete!
Noi consumatori vi daremo una mano nel boicottare le ciofeche che tenteranno di rifilarci in alternativa ai vostri prodotti.


26 June 2015

La lettera aperta di Eleonora

Nostra signora del multiculturalismo, delle scorte e dei viaggi di stato Madonna Boldrini.


Arcigna dama, sa che cosa è accaduto a mio padre pochi giorni fa? No che non lo sa. Lei vive lontano dalla quotidianità italiana. Beh, allora glielo racconto io. L'episodio è accaduto ad un mite pensionato di 74 anni che ancora si ostina a lavorare e a pagare le tasse. Un paio di giorni fa, terminato il lavoro, ha preso il furgoncino per andare in ferramenta a comprare un neon per il suo laboratorio. Lungo la strada, ha incontrato due nordafricani. Uno camminava sul marciapiede e l'altro camminava al centro della carreggiata. Mio padre ha rallentato e ha dato un colpo di clacson per farlo spostare. Si è spostato e mio padre ha proseguito fino al parcheggio della ferramenta. È sceso dal suo furgoncino e s'e' trovato dietro il nordafricano che gli urlava contro ogni genere di insulti. Gli ha risposto che non aveva tempo da perdere ed è entrato in negozio. Il nordafricano e' entrato dietro di lui continuando ad insultarlo dopodiché gli si è avvicinato e ha tentato di sferrargli un pugno in faccia che, in parte è riuscito a schivare ma in parte no nonostante indossasse anche gli occhiali. Il titolare ha cacciato il nordafricano e mio padre ha chiamato i carabinieri. Nel frattempo, il tizio è rientrato urlando che avrebbe spaccato il negozio e avrebbe accoltellato mio padre. Il titolare lo ha cacciato di nuovo. Una volta fuori, altro non ha potuto fare se non che rompere il finestrino del furgoncino di mio padre. Sono arrivati i carabinieri e il tizio con l'amico sono scappati. Le forze dell'ordine altro non hanno potuto fare se non cercarli e non trovarli e raccogliere le testimonianze dei presenti e dire che nulla possono contro di queste persone perché, ordini dall'alto gli impediscono di fare il proprio dovere di tutori dell'ordine. Ad oggi, ancora deve fare la denuncia perché, ieri mancava il maresciallo e oggi era impegnato e la caserma chiude alle 14. Arcigna signora del multiculti, sa cosa è stato più umiliante? Sapere che non è possibile avere giustizia. Un ematoma guarisce. Ma una aggressione gratuita, quella è più difficile da metabolizzare e digerire. Lei dice che non bisogna fare di tutta erba un fascio. Che non esistono razze ed etnie. Mente. Solo gli angeli non hanno razza, etnia o sesso. Tutti gli altri si. E ci sono razze ed etnie che hanno l'indole violenta. Una di queste razze violente e' la razza nera. Non ci crede? Si spogli di ogni privilegio e venga a vivere come viviamo noi. Vedrà che poi mi darà ragione. Le razze e le etnie esistono e non possono convivere tra di loro.


Cordialmente,

 Eleonora M.

[Edit]: La denuncia, se possibile è a dir poco esilarante... o penosa, tutto dipende da come la si guarda. Mio padre va dal maresciallo e spiega ciò che è accaduto. Il maresciallo gli chiede di procurargli i testimoni e mio padre gli da i nominativi dei presenti. Al che il maresciallo gli dice:"No, ma deve parlarci lei". Dopodichè, lo stesso maresciallo gli dice: "Se anche riuscissimo a trovare l'aggressore, sarebbe la sua parola contro quella del magrebino". Comunque, tramite amici di amici e facendo riscontri con le descrizioni, siamo risaliti a capire chi erano i due magrebini: due solerti lavoratori dediti allo spaccio e a piccoli espedienti tutt'altro che chiari, litigiosi e probabilmente senza permesso di soggiorno e senza fissa dimora ospiti al momento non si sa da chi in un paese a pochi chilometri dal paese di mio padre. Arcigna Madonna Boldrini, se l'aggressore decidesse di tornare e di cercare mio padre per accoltellarlo sul serio? Bisogna tacere perché dall'alto ci sono ordini specifici?

Il mio commento
Quanto è accaduto al padre di Eleonora riportato qui sul suo blog, non solo merita la più sentita e ampia solidarietà umana, ma è lo specchio di come le nostre autorità politiche abbiano pianificato consapevolmente la distruzione e l'estinzione dei suoi migliori e onesti cittadini, sprofondandoli nella paura. Da troppo tempo sentiamo di cittadini inermi rapinati, picchiati e uccisi nelle loro case (in particolare anziani) mentre la polizia sta a guardare. O la magistratura rilascia in libertà, facendo del garantismo a senso unico. Da troppo tempo assistiamo a famiglie distrutte da extracomunitari ubriachi al volante e strafatti di droga che vanno falcidiando giovani vite. Ma se lo fai rilevare, ti senti sempre ripetere il solito beota ritornello: potrebbero essere anche Italiani, non bisogna generalizzare... Già, ma anche i sassi lo sanno che se un paese perde il controllo di chi vi penetra, in realtà perde il controllo del suo territorio e va da sé che è in gioco la sicurezza e l'incolumità dei suoi cittadini che ne fanno le spese. 
 Le famose "ronde" di difesa, sono diventate "rondinelle" che da tempo hanno preso il volo, a causa di una campagna calunniosa che ulula sempre   preventivamente "al razzismo, al razzismo", ma poi pratica il totale laissez-faire nei confronti dell'altro  razzismo - quello più protervo che disprezza la vita,  quello che pratica la violenza e la sopraffazione contro noi nativi come prassi quotidiana. Credo che ormai abbiamo superato la soglia dell'umana tolleranza e che il troppo sia davvero troppo! e  se nessuno è in grado di difenderci, non dobbiamo rinunciare a farlo noi. 

Sullo stesso tema anche "Legittima difesa" di Massimo.